venerdì 29 aprile 2016

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Do Ut Des

Do Ut Des. Scriviamolo bene: con le maiuscole. C'e' chi basa i suoi rapporti personali su questa semplice regola: io ti do qualcosa affinche' tu mi dia qualcosa.

Intendiamoci: non e' che sia sbagliato, e posso considerare piu' onesto chi, palesemente, si manifesta "generoso" solo perche' in cambio sa di ottenere qualcosa (e percio' lo dice chiaramente), rispetto a chi, invece, fa credere di essere generoso tout court, e dice di non aspettarsi niente in cambio quando, in realta', sotto sotto, qualcosa in cambio da te vuole ottenerla.

Ora, io so di essere un'approfittatrice, maestra in certi momenti nel saper ottenere le cose senza contraccambiare, ma allo stesso tempo, con sincerita' e senza ipocrisia, so donare moltissimo anche senza che abbia ottenuto niente. E' che questa seconda anima, se cosi' si puo' chiamare, purtroppo stenta ad emergere quando mi accorgo di avere di fronte qualcuno che con me vuol fare il "furbetto". Ecco, io i "furbetti" proprio non li sopporto. Come non sopporto i millantatori, del resto.

Fra l'altro accade anche che sia consapevole di una cosa (che senza dubbio mi fara' apparire presuntuosa): ci sono moltissime persone che per incontrarmi sarebbero disposte a pagare fior di quattrini, o a fare qualsiasi cosa io chiedessi loro di fare. Non ci crederete, ma nonostante la mia veneranda eta' da milf sono ancora assai richiesta, e corteggiata. E' per questo motivo che sono diventata una snob, che puo' essere a tratti definita anche viziata (oltreche' viziosa), seppur semplice e modesta nell'apparire e nei modi. E c'e' di piu': da questo mio "snobismo" non voglio affatto guarire. Ne vado orgogliosa. Mi piaccio cosi' come sono e se ancora piaccio e' anche perche' sono fatta cosi' e non in altro modo.

Ecco perche' la mia regola e' usualmente (soprattutto con chi con me intende applicare il "Do Ut Des") quella del "Des Ut (forse) Do". Prendere o lasciare. Le regole, poiche' sono una snob viziata (oltreche' viziosa), le stabilisco io.

10 commenti :

ettore ha detto...

Ho sempre preferito un'interpretazione personale del Do Ut Des, io do affinché tu dia, non necessariamente a me. Ma allo stesso modo domani potrei avere da te senza averti dato qualcosa. Per me è più un modo di porsi con gli altri che un tacito patto a due. E' chiaro se tutti vogliono avere senza dare (come i tuoi furbetti) , il gioco si rompe.
Riguardo il voler dettare le proprie regole, credo che chi ti segue da un po' di tempo lo sappia... :) Ma sapere non è necessariamente accettare.
PS, è bello ritrovarci qui...

Luca Massaro ha detto...

Che piacere ritrovarti con le carte in "regola" della seduzione.

UIFPW08 ha detto...

Distinta Kiara bentornata.
M.

Anonimo ha detto...

>>>>"Des Ut (forse) Do".

Oppure, dal momento che la congiunzione "ut" vuole il congiuntivo, "Das ut dem".
Capisco questo "modus cogitandi", fra l'altro sta alla base de' comportamenti di un mio carissimo zio, ma non l'ho mai praticato, in genere se faccio una cosa per qualcuno la faccio e basta, ormai ho sperimentato da tempo che non è il caso di aspettarsi nulla da nessuno. Ammetto che non sempre riesco ad essere coerente, per esempio, anni fa detti lezioni private ad una ragazzina per tre anni senza chiedere nulla. Avendo ormai acquisito le ali per volare da sola, il quarto e il quinto anno se la cavò senza il mio aiuto e riuscì a diplomarsi. Ammetto che mi aspettavo senza ombra di dubbio che mi avrebbe comunicato il voto con cui aveva preso il diploma e quanto meno un "grazie" per le tante lezioni che le avevo dato, ma nella realtà il tempo fugge e la gente dimentica. Da quella esperienza non mi aspetto più nulla da nessuno e tutto quello che faccio lo faccio, come si dice dalle mie parti, "aggratis".

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ben sapevo che la locuzione scritta in quel modo era sbagliata, ma i piu' non avrebbero capito il concetto.

dafne eleutheria ha detto...

Scusami per la poca fiducia. Mi dispiace che la firma del mio intervento sia risultata "anonimo", con questi blog combino certi casini.... vabbè, buona giornata :)

paolo.f ha detto...

finalmente!
sono così contento che tu sia tornata tra noi che mi astengo da qualsivoglia commento.
godo della tua presenza

Enrico Teodorani ha detto...

Buona estate!

paolo.f ha detto...

anche da parte mia buona estate a tutti e a tutte e, soprattutto, a LEI !

Lou ha detto...

non e' gia' piu' estate e ti ho scoperta da poco..non ho parole sei meravigliosamente donna e anche se non ho mai fatto la puttana ti sento tanto simile ...grazie per quello che sei e scrivi

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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