martedì 25 novembre 2014

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Perche' abbandonero' Facebook

In queste ore ho avuto modo di pensare che, forse, e' il caso che io chiuda con Facebook. E' un ambiente (scusate) di merda. E mi riferisco soprattutto all'area frequentata da italiani, dove i saccenti abitanti del Bel Paese usano un’arena virtuale per sfogare frustrazioni, rabbie, gelosie, invidie, perfidia e tutto cio’ che di pessimo puo’ essere contenuto nel loro (ben misero) cuore.

Lo posso dire perche’, frequentando anche altri luoghi virtuali, piu’ internazionali, seppur anche altrove si discuta e si litighi, anche animatamente, la conflittualita' cattiva, livorosa, vendicativa, che ho notato fra (scusate ancora) gli italiani e’ qualcosa a cui non ero piu' abituata da molto tempo. A cio' si va ad aggiungere il sistema imperfetto di Facebook, che non garantisce alcuna regola certa e favorisce solo i piu’ fetenti dei suoi frequentatori.

A molti piace fare i filosofi. Cercano di sembrare disinteressati, “superiori” a certe cose, non intaccabili da cio' che puo' avvenire nei social network; ritengono che non sia importante e suggeriscono di non prendersela troppo. Per la verita’ anch’io, assai spesso, mi sono trovata d’accordo con loro, ma, a pensarci bene, e osservando bene i comportamenti dei piu’, mi sono accorta che questa sdrammatizzazione e' solo un alibi che tutti ci diamo, e che ci serve per non sentirci stupidi.

Quindi, non e’ tanto il blocco dell'account in se' a bruciarmi, che' quello (come si e’ visto) si puo’ creare e ricreare senza problemi, ma e’ la consapevolezza improvvisa di aver anch'io, con la mia attiva presenza, contribuito ad alimentare la materia fecale in cui tutti abbiamo sguazzato, contenti, facendo finta che ci venisse regalato qualcosa, perche’ era gratis, quando in realta' cio' che avevamo era solo frustrazione, angoscia, incazzatura, irritazione, amarezza.

E’ giunto il momento dunque di riappropriarmi di un’identita' virtuale svincolata dalle regole di chi e’ in grado di mettermi la museruola come se fossi un animale. Non sono una masochista e l'immagine che ho avuto di me, mentre cercavo di accedere all'account, cliccando compulsivamente per vedere se, casualmente, era sopravvenuto lo sblocco, con quel modo tipico di chi e’ dipendente da una droga, mi ha schifata. Mi sono fatta pena! E cio’ e’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Cosi’, come accadde con l'epoca dei forum, alcuni anni fa, quando a causa delle conflittualita' (sempre italiche) decisi di migrare sul blog, ho la forte sensazione che la mia esperienza nei social stia per concludersi. Anche se mi dovessero riattivare l'account, domani, dopodomani o fra un mese, non credo che il mio spirito sara' com'era prima. In queste poche ore ho avuto modo di riflettere mentre guardavo dall’esterno “l’acquario”, dove anch’io sguazzavo dentro. Ed ho visto cio' che siamo, come ci comportiamo; ho visto cio' che accade; ho visto come supinamente ci pieghiamo a quelle che sono delle vere e proprie angherie, solo per avere un briciolo di considerazione da chi neppure conosciamo, e ho capito che non era da me vivere chiusa in una boccia come un pesce rosso. Assolutamente no!

Magari ad altri sta bene cosi’. Magari altri sono piu’ masochisti, e si comportano, nei confronti di questo “mostro cerebrale” creato da Zuckerberg, come si comportano (probabilmente) con le loro mogli, i loro mariti: litigano, fanno scenate, tragedie greche, soffrono in modo bestiale, ma poi, alla fine li perdonano e decidono di restarci insieme. Dopo gli schiaffi e’ sufficiente un bacetto e un abbraccio per avere sollievo, fino alla prossima guerra. Tipico italico, mi verrebbe da dire! Ma io sono diversa. Io, quando capisco che non mi vogliono e un ambiente mi respinge, fuggo via, senza pensarci a troppo, per ricominciare altrove.

Come ultima azione in Facebook ho creato un gruppo (a cui si accede solo per invito), dove ho radunato un centinaio di persone selezionate nel tempo. Persone che ho avuto modo di valutare e sulle quali sarei pronta a mettere la mano sul fuoco riguardo alla loro onesta' intellettuale e correttezza, nonostante tutti abbiano le idee piu’ diverse e controverse. La considero la “crema” di Facebook; una piccola vittoria. Unico motivo di soddisfazione che oggi riesco ad avere.

18 commenti :

Marcello ha detto...

Mi dolgo SOLO della tua palese amarezza.

Sei una donna di mondo, oltre che di sicura intelligenza e cultura, sai quindi da un pezzo che non esistono luoghi, virtuali o reali, dove sian tutte rose e fiori.

E tuttavia "est modus in rebus"; se quindi il limite della tua pazienza è stato superato, hai ben il diritto di agire come meglio credi.

In questa vicenda è il web quello che ne esce più piccolo e meno interessante, non tu.

Ad Maiora Semper!

domenico iannello ha detto...

E' un addio amaro, non c'è dubbio. non poteva essere altrimenti. il comportamento del regista di facebook, alimentato da falsi tuoi appassionati, per un spirito molto libero non è sopportabile.
Mi dispiace della tua decisione ma la comprendo.Vuol dire che dovrò limitarmi alla lettura del blog.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Grazie a entrambi.
Qui mi sento realmente "a casa".

Anonimo ha detto...

a me sta solo a cuore di poter continuare a leggerti.
Dom Petito

rossoallosso ha detto...

ciao ¢hiara,
non posseggo un account facebook ma proprio stasera ho scritto piu o meno le stesse cose a rigurdo di un'altro aspetto della nostra vita sociale.le tue parole confermano che in quanto a rapporti umani.soprattutto in italia siamo messi da schifo,

mi spiace per la tua disavventura.

salutoni

dondiego ha detto...

Capisco la tua amarezza ma la colpa, oltre alla " italianità", la imputare anche alle regole di Feisbuk, che non tutelano con imparzialità chi, per un motivo o un altro, viene "attaccato" magari anche ingiustamente, da altri utenti.

ettore meccia ha detto...

Cara Klàra, se domani o fra un mese torneremo a leggere i tuoi commenti, i tuoi sfoghi, o ad apprezzare i tuoi background cul-turali su FB, stai certa che ne saremo lieti. E se ci proporrai di seguirti con altro account o quello che sia, ti seguiremo come si segue un'amica. Però ora sembra che tu stia facendo dei bilanci personali soppesando aspetti positivi e negativi di questa esperienza. Per cui qualsiasi decisione prenderai sarà quella giusta se andrà bene a te.
Personalmente, ritengo che le pagine di questo blog siano il luogo dove la tua intelligenza, la tua capacità di raccontare e la tua fantasia si muovono meglio, ma già lo sai.
Ettore

fatina ha detto...

Pregiatissima Chiara,

la prima volta che sono entrato in FB ti ho chiesto cosa avesse FB che non avesse un blog. Ricordo che tu mi hai risposto che sul blog tutto rimane e su FB tutto passa. Questa risposta mi ha confermato l'impressione che già avevo avuto che FB fosse un ambiente poco serio e da evitare.

In questi pochi mesi ho frequentato (anche se saltuariamente) FB e la mia convinzione che fosse un ambiente da evitare si è rafforzata. Io credo che i blog (almeno come lo gestisci tu) mi abbiano aiutato in questi anni a crescere, mentre FB mi è sempre sembrato una perdita di tempo.

OT. voglio fare un saluto all'amico Rossoalloso perchè era un po' di tempo che non lo vedevo più.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

ciao Davide.
grazie per esserti ricordato sei sempre affabile e cordiale e me ne compiaccio

saluti

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E in effetti, ieri, ho abbandonato FB col mio solito profilo. Gli ho dato un addio per sempre ed ho cambiato look. :)

rossoallosso ha detto...

hai anche cambiato personalità,io ti saprei riconoscere anche vestita da babbo natale :-)

Anonimo ha detto...

Grande Rosso..
vero, puoi girare quanto vuoi ed ogni persona ricadrà sempre negli stessi errori:-)

Non sono un robot:-)

Anonimo ha detto...

PS
sei bellissima Chiara
:-)))))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non sono bellissima.
E solo che riesco a disegnarmi bene.
Mi riconosci perche' non voglio nascondermi.

rossoallosso ha detto...

@Chiara
ti sbagli,per chi ti segue qui sei bellissima anche se non ti ha mai vista

Nella Crosiglia ha detto...

Chiara ,non ti conosco, ma la sintonia è scattata subito. Fui una delle prime ad essere iscritta a FB, ma ben presto mi resi conto di essere solo una pecora bianca in un gregge belante, Ed io preferisco essere una pecora nera, quindi via con qualche intoppo e difficoltà..
Spesso mi sento imbrigliata persino nel blog, figurati e allora perchè farlo? Per lavoro adorabile, e il lavoro mi rende libera!
Mi sono iscritta con infinito piacere, sperando in un tuo gradito ricambio!
Abbraccio augurale!
http://rockmusicspace.blogspot.it/

Anonimo ha detto...

Sei bellissima , come scrive il tuo amico perché è bello vederti così.
Le delusioni iniziano quando una persona si conosce.
Tendenzialmente, chi non si fa vedere, è per un determinato motivo (nonostante ne adduca altri).

francydafne ha detto...

Francamente non capisco bene a che cosa sia dovuto il blocco del tuo account, tuttavia, pur non amando particolarmente "Facebook", non mi sento nemmeno di demonizzarlo, dopo tutto si tratta di un "medium" e il problema sono le persone che lo usano. Su "Facebook" passo in media pochi minuti al giorno, giusto il tempo per scambiare qualche impressione o qualche foto con gli/le amici/che che in larga parte sono gli/le amici/che che ho conosciuto in "real life". Poi certo, ci trovi di tutto, e per questo evito luoghi verso i quali provo un'allergia insopportabile, come le pagine di leghisti, fascisti, nazisti, ecc. Essendo una creatura pagana, avevo fatto l'iscrizione ad una pagina di "Paganesimo tradizionalista" molto interessante, ma quando ho visto immagini di tritacarne da cui usciva "carne di zingaro" ho subito tolto l'iscrizione. Quindi i luoghi di merda li conosci e li eviti. Il problema è quando certe persone vengono a romperti l'anima, come nel caso del profilo di Djana Pavlovic, indondato sempre di commenti razzisti e insulti insopportabili. Non è un gran bel mondo, ma se lo si prende a piccole (e giuste) dosi si ha la possibilità di sopravvivere.... almeno penso....

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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