sabato 11 ottobre 2014

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Coming out

Vivere una condizione come la mia insegna molto; soprattutto a resistere alle discriminazioni. Come ogni cosa che non ci uccide, ci rende piu’ forti. Per questo motivo, sapere di rappresentare tutto quello per cui ci considerano indegni, oggetti di critica, se non addirittura disgustosi, al che al solo guardarci tutti si sentono ripuliti, almeno un po’, sia fuori che dentro, e' cio' che ogni persona dovrebbe provare sulla propria pelle. Perche' e’ solo cosi' che si capisce cosa sia la vera liberta'.

Una volta che tutti sanno chi sei, e quindi non senti piu’ di dover mentire, non hai piu’ neanche il dovere di mantenere coi tuoi comportamenti, spesso ipocriti, alcuna rendita di posizione acquisita.

Non devi piu' adeguarti agli altri per poterti sentir parte del loro clan. Non devi piu' fingere. Non devi piu' obbedire. Non devi piu’ temere ricatti o sputtanamenti.

Cosa c'e' di piu' ignobile, dunque, di una femminista dai gusti sessuali ambigui, atea, zingara, e che ha esercitato il mestiere da molti considerato il piu' ignobile del mondo? Non esiste niente che sia piu’ deplorevole. Tuttavia, maschilisti, perbenisti, bigotti, razzisti, sessuofobi, omofobi, integralisti di ogni genere, non possono niente contro di lei, perche' dentro di se' quella donna ha saputo costruirsi tutte le difese per respingere ogni attacco.

Solo una donna cosi' puo' guardare in faccia gli altri senza abbassare mai lo sguardo e senza il timore di essere ferita. Una donna cosi' e', come chi ha perso tutto, libera perche’ non ha piu’ nulla da perdere.

Scrivo questo perche’ oggi, undici ottobre, e’ la Giornata Internazionale del coming out (che non va confuso con l’outing), e che e’ quel processo che porta una persona a dire, piu’ o meno serenamente e dopo qualche travaglio interiore: “Si’, sono bisessuale, sono zingara, sono (o sono stata) prostituta. E non un problema”.

In un contesto culturale che descrive chi e’ “diverso” di volta in volta come rigetto divino, errore della natura, immorale, disgustoso, riusciamo ad usare finalmente le parole, le nostre parole, per creare uno spazio di Verita’ in grado di abbattere i recinti, le diffidenze, le discriminazioni e l’odio sociale, affinche’ l’ammissione di cio’ che si e’ contribuisca a creare quegli anticorpi necessari a non averne mai vergogna.

10 commenti :

enea88 ha detto...

Ciao Klara, come mai non metti più le tue foto sul blog? Era una abitudine piacevole...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

C'era gente che si masturbava.
Niente di grave se non fosse che lo faceva gratis.

rossoallosso ha detto...

“Si’, sono bisessuale, sono zingara, sono (o sono stata) prostituta. E non un problema”.

il problema è di chi ne fa un problema spesso per opportunità politica ma non solo,anche per invidia e non ultima la vergogna di essere o aver abusato dei reietti e gli emarginati da mascherare col perbenismo

enea88 ha detto...

Si, ma imbrattavano la loro tastiera, non la tua. In ogni caso finché non li cancelli rimangono i post vecchi, chi vuole appagarsi lo può fare comunque.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quella era la "dose" gratis.
E poi, come fai a sapere quali sono le mie foto fra le tante pubblicate?

enea88 ha detto...

Non so, dovresti chiederlo a quelli che si masturbavano.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Beh, visto che sei stato l'unico a fare questa richiesta, ed hai pure aggiunto che era "abitudine piacevole", lo chiedo a te.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Enea, iscriviti a FB (se gia' non sei iscritto), e fammi sapere il link della tua pagina.
Ti rispondo li'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Bene, Enea, col tuo account FB puoi contattarmi alla pagina
https://www.facebook.com/pages/Chiara-Di-Notte/256828594371825
inviandomi un messaggio.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Bene, Enea, col tuo account FB puoi contattarmi alla pagina
https://www.facebook.com/pages/Chiara-Di-Notte/256828594371825
inviandomi un messaggio."

Tempo fa avevi sostenuto che l'amico Enea fosse in realtà l'amico Ughetto. Se ora ti manda un messaggio vul dire che è cambiato. Questo dimostra che anche un lupo cattivo può redimersi e diventare buono.

Ciao Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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