martedì 21 ottobre 2014

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Censura contro la stupidita'

Non esiste alcuna censura contro la stupidita'?
E' un mondo malato quello in cui viviamo, e non sara’ proteggendo i nostri figli dalle cosiddette "immagini esplicite" che li aiuteremo a crescere equilibrati. L'unica cosa che dovremmo fare, invece, e' tenere lontana da loro l'unica cosa veramente dannosa: la VIOLENZA.

Quella si’; la violenza che molte volte fa parte dei loro giochi quando recitano a fare la guerra, quando usano giocattoli che riproducono di armi, oppure quando smanettano in videogiochi dove si vince “uccidendo tutti”. O anche quella violenza che solitamente vedono esibita da gente arrabbiata nei programmi televisivi, dove si dicono di tutto e di piu'.

Ecco qual e' l'unica cosa che crea, nei bambini, un cortocircuito: la violenza. Non certo qualcosa di cosi' naturale, innocuo, come la sessualita'; non certo le persone che fanno sesso; non certo una pornostar che si fa fottere o il culo di chi non ha problemi a mostrarsi nuda.

Non so dove abbiano studiato pedagogia questi preti spretati, le beghine, i perbenisti e gli ipocriti di questo mondo, ma la loro "laurea in insegnamento di vita" non vale una mazza, credetemi! Sono loro, infatti, i maggiori responsabili dello schifo quotidiano che ci circonda; mettono al mondo figli e li educano a diventare dei mostri, violenti, cinici, egoisti, assassini, frustrati e incapaci di far sesso. Futuri violentatori, omofobi, sessisti, razzisti. A loro immagine e somiglianza.

3 commenti :

UIFPW08 ha detto...

Sono d'accordo con te
Maurizio

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

per dimostrarti quanto è vero quello cche dici ti riporto un vecchio articolo del CN.

Ciao Davide

Non sono un cuore di panna. Ho condotto una vita violenta con tutto quello che ne consegue. Per questo, quando ho effettuato la segnalazione a facebook di un contenuto che, secondo me, era un incitamento alla violenza, non l’ho fatto per buonismo, ma perché penso che il messaggio:”se qualcuno massacra un cane, la risposta è massacrare lui”, sia un’ipocrisia totale. In una società dove si perdonano le mamme che ammazzano i figli, si ha comprensione per chi usa il proprio ruolo politico per depredare la nazione e si cercano i “motivi” che portano un maledetto a massacrare la propria famiglia e poi andarsi a vedere la partita della nazionale per darsi un alibi, poi si vuole l’occhio per occhio dente per dente se la vittima, invece di essere un bambino è un cagnolino.

Tutto questo, poi, in un “social” dove una tetta crea scompiglio e se si allatta o si fa un selfie al mare si è costretti a coprire i capezzoli col nastro adesivo se non si vuole essere bannati.
Fatta la mia segnalazione da pierino indispettito, ricevo la seguente comunicazione da facebook, il social anti tette e super moralista.

A me che sono uno sospettoso suona un po’ come una grandissima presa per il culo, ma non voglio influenzare il vostro giudizio, per cui allego un fotogramma del video incriminato. Tutto no, perché è sempre la stessa cosa. A sinistra uno picchia un cane, a destra uno che viene picchiato a sangue da un altro cristiano. Siccome il picchiatore e il picchiato hanno una vaga somiglianza, il messaggio sotteso dovrebbe essere: “Tu picchi il cane, qualcun altro picchia a sangue te”. Ora resta da scoprire soltanto quale sarebbe la violenza secondo facebook. Io pensavo di essere un duro, ma il signor facebook ne avrà passate più di me. Spero di non dover mai fare a botte con facebook.

Davide Farina ha detto...

La violenza è una parte dell'uomo quanto la sessualità, non che io possa ritenermi un esperto dell'una o dell'altra: entrambe risalgono ad età che non ci è possibile datare, perché espressioni, nella loro accezione più ancestrale, dell'istinto dei viventi, che è la sopravvivenza, propria e della specie.
Non possiedo nessun tipo di saggezza che mi permetta di individuare, figuriamoci risolvere, il problema della società moderna; ma se noto una contraddizione al mondo, è quella di alimentare una violenza sterile, che non trova nulla in cui sfogarsi! Ma concordo con te su una cosa: se evitassimo di nutrire il nostro istinto violento, potremmo e dovremmo imparare (di nuovo?) ad educarlo.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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