lunedì 4 agosto 2014

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Le passioni della nuova Eva

Ho sempre avuto due passioni: il denaro e il sesso. Talvolta in quest’ordine, talvolta in ordine inverso, oppure senza un vero e proprio ordine. Continuamente, entrambi hanno condizionato la mia vita, concedendomi poche possibilità di cambiare e ancor oggi, lo devo ammettere, non ho mai smesso di amare il denaro, e il sesso che me lo faceva guadagnare.

Mi capita spesso di avere questi pensieri; mi vengono, di solito mentre mi guardo allo specchio, prima di uscire da casa, e ogni volta penso alle stesse cose. Tanto che la mia immagine riflessa credo si sia ormai annoiata di me, e di quest’aria da stronza che ho sempre avuto.

Comunque, sebbene non sia più giovanissima, sono ancora bella o quantomeno, obiettivamente molto carina e un tempo facevo la puttana. Sì, proprio la puttana, quella che la dava per soldi; quella che rendeva felici gli uomini che, se non avessero pagato, donne come me avrebbero potuto solo sognarle. Le escort. Oggi le definiscono così per distinguerle dalle prostitute di strada. Un bel termine anglosassone che sostituisce il genuino e più volgare “zoccole”. Anche se quando mi chiamavano zoccola non mi dispiaceva per niente. Anzi, era addirittura eccitante. Le escort: quelle che per un’ora in loro compagnia pretendono di essere pagate talmente tanto da non essere considerate nemmeno più delle puttane, ma professioniste esclusive e richieste.

Anch’io ero costosa. A volte ci penso e so che dovrei vergognarmi, ma non riesco a sentirmi in colpa per i soldi che ho spillato a quei poveretti che avevano il vizio della figa facile. Ce n’erano alcuni talmente assidui che, per loro, avrei potuto inventarmi persino una tessera a punti. Alla fine di ogni anno avrebbero potuto almeno ritirare un premio fedeltà; che so, un televisore, una batteria di pentole per la moglie tradita, o un set di valige per andare in vacanza con tutta la famigliola. Sì, avrei dovuto davvero pensare a qualcosa del genere, così da tranquillizzare un po’ la mia coscienza.

Come sono arrivata a fare quel passo me lo ricordo bene come se fosse ieri, e devo confessare che non è stato per niente difficile. Certe cose vengono naturali per chi è predisposta. E’ vero che ci sono quelle che il mestiere lo affrontano male: credono che darla via per soldi sia immorale, sporco, si sentono donnacce, ma nel mio caso non ci sono mai stati problemi: mi è sempre piaciuto darla sol’anche per godere, e quando oltre all’orgasmo mi sono ritrovata in mano un bel po’ di soldi, ho capito immediatamente quale sarebbe stata la mia strada.

Non fingete di non capire: non sono stata la prima né sarò l’ultima ad averlo fatto, e sappiate che sono molte le ragazze che la pensano come me. Lo so perché me lo confessano nelle mail che m’inviano ogni giorno. Mi dicono che non avrebbero alcuna difficoltà a prostituirsi perché i soldi e il sesso sono anche per loro un mix irresistibile. Magari si tratta addirittura delle vostre figlie, o sorelle, che forse già lo fanno anche se, per tanti, è meglio fingere di non saperlo. Inizia tutto da lì, sapete? Darla via senza sentirne il peso morale, senza temere il pregiudizio, fregandosene bellamente di ciò che dice la gente, e con la coscienza tranquilla di non far del male a nessuno. Inoltre, “una volta lavata e asciugata, la pare neanche usata”.

Studentesse, casalinghe, coniugate, single; persino chi non ha oggettivi problemi economici non disdegna di arruolarsi a questo esercito nascosto di mercenarie del sesso. Ciascuna ha i propri motivi, le proprie ambizioni, i propri desideri da realizzare, le proprie paure da superare. E per tutte arriva quella prima volta che resterà per sempre impressa nel ricordo. Per me è stata con uno splendido uomo con la faccia da bastardo sulla quale erano incastonati due meravigliosi occhi verdi. Aveva un profumo che non si dimentica. Era ricco, importante, potente, affascinante, intelligente, colto, simpatico, elegante, generoso. Mi ha conquistata in un istante, ed io l’ho voluto subito. Ci sarei stata anche senza soldi, ma pagare - mi disse - era il suo modo per essere corretto, per non avere legami, per sentirsi sempre libero. Da lui ho imparato l’onestà del disimpegno e la leggerezza che si prova quando non si hanno né debiti né crediti di alcun genere, con nessuno. Il denaro ha, infatti, questo potere straordinario: pareggia i conti, annulla le pretese, e ristabilisce un equilibrio.

Quando mi sono svegliata, la mattina dopo, sul comodino c’era una busta piena zeppa di banconote e un biglietto di ringraziamento. Col mio corpo avevo ottenuto in una notte quello che non avrei ottenuto in anno di duro lavoro. Mi ero divertita, avevo goduto e, oltretutto, venivo anche ringraziata! E’ da allora che ho deciso che gli uomini mi avrebbero pagata, tutti, in un modo o nell’altro. Tanto avrebbero provato sempre a scoparmi e, se gliela avessi data subito, comunque avrebbero pensato che ero una troia. Allora tanto valeva farmi pagare, e molto. Mi avrebbero apprezzata di più, e quella scopata se la sarebbero ricordata per tutta la vita.

E’ in questo modo che scopri di essere diversa dalle altre, di non essere come quelle che s’illudono che per essere giuste si debba aver seguito alla perfezione le istruzioni indicate sulla scatola di montaggio “La donna perfetta”. Fedeli, monogame, che quando la danno è solo per amore; femmine degne di un sonetto dantesco. “Tanto gentil e tanto onesta pare la donna mia quand'ella altrui saluta, ch'ogne lingua deven tremando muta, e li occhi no l'ardiscon di guardare”.

Quelle che scrivono di ciccini e micini, che disegnano fiorellini e farfalline, che declamano poesie dal gusto stucchevole che copiano da libri e da autori che non hanno mai letto. Quelle che se ti capita di osservarle dopo che la vita le ha bastonate un po’, dopo che qualcuno le ha usate e le ha lasciate lì con la bocca o le cosce imbrattate di sperma, senza soldi e senza orgasmo, ti accorgi quanto la loro dolcezza ostentata abbia in realtà un retrogusto amaro, e le scopri represse, astiose, annoiate, ipocrite, invidiose. “Invidiose di che, di una che fa la puttana?” ti dicono inalberandosi indispettite se glielo fai notare, ma poi corrono davanti alla tv a guardare l’ultima puntata di "Sex and the City" - ché non se ne perdono una -, sognando situazioni troppo oltre le loro possibilità, ed eccitandosi con fantasie che mai riusciranno a realizzare.

16 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

credo che i soldi e il sesso interessino allo stesso modo entrambi i generi.

Sono convinto che la maggioranza dei maschietti invidino le belle donne che fanno soldi a palate col sesso.

In ogni caso ogni anno che passa sono sempre più convinto che i soldi meglio spesi sono quelli con le escort.

Piochè restiamo su questo mondo molto poco, quando andiamo dall'altra parte non ci portiamo dietro nessun bene reale.

Ma i momenti meravigliosi passati con le escort non ce li ruba nessuno.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Sono convinto che la maggioranza dei maschietti invidino le belle donne che fanno soldi a palate col sesso."

Voglio solo aggiungere che le donne brutte invidiano le belle donne che fanno soldi a palate col sesso, molto più di quanto fanno i maschi.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Caro Davide, Mi sa che sei rimasto l'unico a commentare sul Blog. Ormai tutti trovano più comodo farlo in Facebook, dov'è presente anche la mia pagina.
Comunque ti ringrazio per essere sempre un fedele lettore.
Un saluto dalla Russia, dove sto adesso.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Caro Davide, Mi sa che sei rimasto l'unico a commentare sul Blog. Ormai tutti trovano più comodo farlo in Facebook, dov'è presente anche la mia pagina.
Comunque ti ringrazio per essere sempre un fedele lettore.
Un saluto dalla Russia, dove sto adesso."

Non frequento Facebook, perchè ho deciso di limitare drasticamente il tempo che dedico al virtuale.

Se sei in Russia in ferie, ti auguro buone vacanze.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


ho provato a fare l'iscrizione Facebook, anche se non intendo frequentarlo.

Magari qualche volta faccio una visitina.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


ho fatto un salto sulla tua pagina Facebook e ho visto che hai scritto tante cose.

Non so se io sono lento e gli altri veloci, ma mi chiedo come si faccia a seguire tutti quei nuovi media informatici per uno che deve lavorare tutto il giorno.

Forse è un problema di organizzazione.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


Come ti sarai accorta sono venuto a salutarti su Facebook, che non intendo frequentare.

Ho solo una domanda da farti, alla quale puoi rispondere (se ne hai voglia) quando hai tempo.

Che vantaggi ha Facebook rispetto al blog?

Mi sembra tranne la funzione amici (che mi sembra una cosa poco seria) mi sembra che Facebook
non abbia niente che non si può avere sul blog.

Ciao Davide

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara,
concordo con tutto quello che hai scritto, mai parole furono più vere.

Tuo ammiratore anonimo

Anonimo ha detto...

Ciao chiara altro interessante post d accordissimo col tuo punto di vista e te lo dice una persona che da più giovane e inesperta ragazzina disegnava farfalle e cuoricini .poi bhee si cambia aggiungerei per fortuna . Un saluto mara

Anonimo ha detto...

Ma ti accorgi che gira che rigira dici sempre le stesse cose.

Uomo 40

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ogni tanto compare un pirla...

Ma fa parte del folclore.

moreno mo ha detto...

Una grande sensibilità per sentire i problemi del mondo come propri.

Una grande cultura per comprendere e affrontare gli argomenti più difficili.

Una grande gentilezza per accettare di dialogare e confrontarsi con tutti.

Una grande delicatezza che porta ad adattarsi al linguaggio del più semplice .

Una grande tenacia che porta a cercare di rendere consapevole anche al più ottuso.

E tante altre qualità in una splendida persona: Klára.

Ě un grande piacere scoprire ogni giorno ciò che avevo intravisto mentre leggevo per le prime volte i tuoi post .
Per cui rinnovo:


"Un saluto alla Signora Chiara che seguo con interesse e un invito : continui ad esistere perchè grazie alle Persone come Lei la vita é bella."

Moreno

http://youtu.be/QNuw9_vNcuo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Moreno, qualche "sano", adesso, si metterà in testa che ho creato un alter per autoelogiarmi.
Vuoi scommettere?

moreno mo ha detto...

Sai che non scommetto con te su previsioni future perchè ho la certezza di perdere.
Sull'intervento di un "sano" concordo, anche perchè ho l'impressione che a più di uno piacerebbe averti in una teca personale, e il vederti interagire con altri senza poterlo impedire li agita.

Anonimo ha detto...

Te la fischi e te la canti da sola dicendo sempre le stesse cose,ma quando ti stancherai?

uomo 40


Chiara di Notte - Klára ha detto...

E tu?

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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