martedì 19 novembre 2013

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Vale piu’ un bel culo o una laurea?

Negli ultimi anni, in Italia, c’e’ stato il trionfo del velinismo e del nudo femminile. Di questo molte persone hanno dato, e continuano a dare, la colpa alle donne e alla loro ambizione di poter ottenere tutto utilizzando il proprio corpo. Ma il problema secondo me non e’ femminile. Non sono le donne le responsabili se, dalla scuola al mondo del lavoro, vale piu’ un bel culo della laurea. Tutto cio’ fa solo parte di un ambiente maschilista-talebano che ormai troneggia un po’ ovunque.

Per come la vedo io, una ragazza che raggiunge il suo obiettivo, e cioe’ successo e soldi, grazie al suo corpo non mi crea alcun scompenso di carattere morale. Anzi, come ben si sa e’ una cosa che anch’io ho fatto in passato. E alzi la mano chi tra le donne non rinuncerebbe al proprio stipendiuccio e ad un po’ di amor proprio femminile se gli mettessero sul piatto un milione di euro per mostrarsi sorridente. Ma anche un uomo, direi; non e’ cosi? Della serie: chi e’ piu’ scemo, la ragazza disinibita o chi le va dietro?

Sono problemi che una donna attraente vive ogni giorno, anche se non fa la prostituta. Anzi, forse li vive ancor di piu’ se i valori in cui crede sinceramente sono altri. Lo dico con franchezza. Io sono single, ho una laurea, un master, una specializzazione, un dottorato, e… anche un gran bel fondoschiena. Ecco, da sempre il mio primo impatto col classico "maschio" (a meno che non indossassi un bel burqa) e’ sempre stato il suo sguardo insistente sulla mia "qualita'" della quale non ho alcun merito, se non per la cura che gli dedico dal lato ginnico. Nonostante il mio quoziente intellettivo, la mia cultura, la mia ironia, e tutte le altre belle cose che credo facciano di me una persona attraente... ho sempre dovuto affannarmi non poco a parlar di politica, a ricostruire le tappe del disfacimento etico della nostra attuale societa’, a discutere dei massimi sistemi, di Canova, di Mozart, o di ogni altro argomento... la replica che ho sempre ottenuto, nel migliore dei casi e’ stata "Ah, sei pure intelligente..." e poi il tipico sorrisino. Nel peggiore uno sbadiglio annoiato.

E allora perche’ starsi tanto a sbattere per far breccia con la nostra parte “intellettuale” quando abbiamo a disposizione un’arma ben piu’ micidiale? Il mondo e’ quello che e’; ci vorrebbero secoli per cambiarlo, ed io non ho certo il tempo per attendere cosi’ a lungo. Tuttavia, ogni volta penso: ma davvero sono cosi’ poveri di spirito? Cosi’ poveri di argomenti? Assolutamente incapaci di confrontarsi su un terreno che non sia quello della schermaglia sessuale? O anche amorosa? E poi, tranne qualche valida eccezione, penso: "Sei solo un idiota!". E solo il cielo sa quanto vorrei essere smentita.

So anche che chi mi sta leggendo adesso, se di sesso maschile, avra' gia’ alzato il sopraciglio. Potrei metterci la mano sul fuoco, cosi’ come lui poserebbe con piacere la mano su un mio gluteo. Scusatemi se sono sfacciata. Percio’ mi chiedo: che cosa dovremmo fare? Perche' il problema sono fondamentalmente gli uomini; questo particolare tipo di uomini. Uomini che restano sempre dei bambini, anche se hanno cinquant'anni. Che cosa dovremmo fare con loro? Annegarli da piccoli? Gettarli dalla rupe Tarpea della selezione intellettuale? Far loro sistemare la cameretta gia' a sette anni cosi’ che capiscano che le parole "maschio" e “femmina” andrebbero sostituite primariamente con quella di "persona"?

E non e’ delle donne che mi preoccupo. Le statistiche ci danno sempre piu’ brave nei risultati, sempre piu’ agguerrite, piu’ flessibili, piu’ forti. E sempre meno fornite di scrupoli. Ma… come si fa a sopravvivere in una giungla dove gli uomini, davvero, sono cosi’ poco evoluti? Uno dei modi e’ appunto quello di ottenere cio’ che vogliamo sfruttando le armi che sappiamo di avere. E’ una questione di regole del mercato, di liberismo, di domanda ed offerta. Di bisogni e di beni che possono soddisfare quei bisogni. E quasi tutte noi, quando ci vestiamo un po’ sexy, siamo ben consapevoli di quello che facciamo. Sappiamo che quando passiamo davanti a qualcuno, anche al piu’ algido degli uomini, lui si sofferma ad ammirarci. Che male c’e’?

Ovviamente, come sempre, ho estremizzato. Pero’ talvolta anch’io non posso fare a meno di giudicare davvero orrendo, mortificante dell'intelligenza umana, un tale costume, un tale andazzo... ma poi, quando rifletto, mi accorgo di quanto sia ipocrita questo modo di pensare.

Detto questo, toglierei quindi del tutto l'accento dalle donne che lo fanno, e lo sposterei su ragioni e cause ben piu’ complesse e variegate. E, parlando di Italia, in particolare, sposterei l’accento sulla totale deriva di tutti i media italiani, dominati da oltre vent’anni di berlusconismo, che oltre a mortificare la politica hanno anche mortificato il costume e la cultura (o la non cultura) italica. E se poi prendiamo la tv, si apre addirittura un baratro. Ma anche se ci connettiamo con la pagina di un qualunque quotidiano sul web, a partire finanche da Repubblica, troveremo sempre una bella ragazza, possibilmente svestita, in bella vista. E chi le sceglie queste foto? Ovviamente un solerte giornalista... di sesso maschile, al quale la redazione avra’ consigliato: "Mettici una bella fighetta, che ci sta benissimo e attira l'attenzione".

In fondo i giornali non devono fare giornalismo; devono fare mercato; devono servire a creare consenso e soldi - regola della domanda e dell’offerta, ricordate? - e la richiesta di tette e culi e’ altissima. Si tratta di vendere, di soddisfare dei bisogni, di innalzare il numero dei lettori o dei telespettatori, mica di operare per il bene culturale e sociale del paese. E tutto perche’, per certe cose, gli uomini si comportano davvero come i bambini; si entusiasmano e cadono nelle tentazioni solo perche’ le vedono in tv. Sembra un luogo comune, lo so e mi vergogno persino a scriverlo. In sostanza, per molti e’ piu’ facile ragionare secondo il compartimento stagno della bella/scema oppure brutta/autorevole, quindi intelligente.

Bambini, si’… non si offenda chi si sente chiamato in causa. E la complessita’, signori miei, e’ bandita, ripudiata, sempre piu’ difficile da accettare, da comunicare, da vendere. Per cui, se mi recassi in laboratorio portando i tacchi a spillo, attirerei l'attenzione, ne sono certa; ciononostante non sarebbe per la scoperta di un vaccino, ma semplicemente perche’ ho pur sempre una bella caviglia. E’ accaduto, accade, e so di cosa parlo.

Pero’, se mi confido con un uomo, se gli spiego queste cose, se esprimo queste mie opinioni e affronto con lui un discorso del genere, il minimo che mi sento replicare e’ che sono acida, oppure che sono petulante e nevrotica perche’, magari, ho il ciclo. E festa finita.

9 commenti :

rossoallosso ha detto...

ciao Chiara,
noto che sei la solita acida ;-)

per aggiungere qualcosa al post si potrebbe dire che si abusa del corpo femminile per sdoganare racchie che svendono il loro cervello come e peggio degli uomini,certamente più rigorose ma altrettanto incapaci o finte tali.
Quindi la domanda è:
in che mondo viviamo se coloro che non scendono a compromessi finiscono nell'oblio?

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

più o meno condivido quello che hai detto.

Non credo però che in questo Silvio (non sto difendendo nessuno perchè sono ormai alcune elezioni che non voto più per nessuno dei politicanti italici) abbia particolari colpe.

Ricordo benissimo che negli anni '70 e '80 quelle che avevano un bel culo non si facevano nessun scrupolo ad utilizzarlo per fare carriera e soldi.

Noi maschietti se ne avessimo avuto la possibilità lo avremmo fatto più delle donne, solo che nessuno voleva il nostro chiappetto.

Forse non è solo una particolarità italica.

A suo tempo in un'intervista Marilyn Monroe (una delle più belle attrici di tutti i tempi) ammise che per entrare nel mondo del cinema dovette fare fior fiore di pompini.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Davide il tuo ragionamento non fa una piega qualora si parli in termini assoluti. Ma, se il discorso e' trattato in termini relativi, devo dirti che cio' che esprimi e' fallace.
Sarebbe come dire che il ciclone in Sardegna non deve creare alcun tipo di discussione o problema in quanto non e' da oggi che piove, e soprattutto che piove in tutto il mondo.
Il problema invece e' QUANTO piove e COME piove. In certi luoghi piove in modo anomalo. E il modo in cui in Italia vengono affrontate certe "precipitazioni" e' alquanto bizzarro. Per questo credo che il Berlusconismo abbia una qualche responsabilita'.
Inutile quindi portare esempi come gli anni 70-80 e Marlyn Monroe.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Per questo credo che il Berlusconismo abbia una qualche responsabilita'."

Di questo abbiamo discusso più volte e sappiamo che abbiamo idee diverse.

Che poi il Berlusconismo abbia una qualche responsabilita' può essere vero, ma non credo che se non ci fosse mai stato Berlusconi l'Italia starebbe molto meglio.

Ricordo che due anni fa quando è stato sostituito Berlusconi con i tecnici molti credevano che tolto Silvio sarebbe andato tutto bene.

Invece l'Italia a continuato a peggiorare come prima, anche senza Silvio.

Ciao Davide

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara
mi permetto di aggiungere una personale riflessione a quanto da te scritto.
Osservando il mondo che mi circonda ho sempre più la sensazione che la questione non sia tanto legata al rapporto uomo donna ma bensi ad uno spropositato valore che viene dato all'immagine in questa società cosi elevato che ormai sta quasi diventando sinonimo di potere.
Dico questo perchè non è infrequente vedere uomini che riescono ad ottenere quello che vogliono sfruttando la loro immagine e spesso incontro uomini estremamente curati e alla moda privi di qualsivoglia argomento di conversazione ricevere decine di messaggini su whatapp ogni ora da decine di ragazze e non posso non rimanere perplesso e non ti nascondo invidioso.
All'opposto conosco molte donne non belle dove per non belle intendo non coerenti con i canoni estetici proposti da tv e media trovarsi in evidente difficolta nell'attrarre l'attenzione di qualche uomo, e qualcuna di loro mi ha confidato di non riuscire ad avere una vita sessuale soddisfacente e in alcuni casi di essere costrette ad approcci sfacciati per riuscire ad ottenere una notte di piacere.
A mio avviso la cosa non è ancora evidente solo perche le donne che coprono posizioni di potere sono ancora poche ma il fenomeno è chiaramente in aumento.
Detto questo non ti nascondo che come uomo faccio molta difficolta a gestire quest'ambito specie nel lavoro. E difficile per un uomo essere insensibile alla bellezza femminile, in fin dei conti siamo geneticamente programmati per reagire a tale visione e non si può cancellare l'evoluzione solo perchè in qualche momento risulta scomoda. E quando mi trovo a dover andare in riunione con una donna "munita" di camicetta con abbondante scollatura, minigonna e tacchi a spillo che magari deve discutere con me transazioni commerciali non riesco a non farle cortesemente notare che il suo abbigliamento non aiuta sicuramente a creare il clima per una serena discussione, onestamente se non lo facessi rischierei di passare per stupido o peggio.
Diversamente nel mondo privato e personale riesco sistematicamente a farmi "fregare" da queste jeans incredibili che spesso dipingono fondi schiena perfetti fino a quando non li sfili. Personalmente ammetto di trovarmi in difficolta per il fatto che sono sempre rimasto convinto che per un uomo l'estetica non fosse importante ma mi sembra di capire che ho preso una cantonata pazzesca...
A questo aggiungo che sinceramente la figura del maschio, dell'uomo ... che smette i panni del bambino diventa sempre più labile anche per motivi culturali, i padri sono da sempre stati assenti in famiglia per lavoro e spesso non hanno fornito o forniscono esempi e suggerimenti/insegnamenti ai figli ... nessuno ci ha insegnato spronato a essere uomini, qualcuno ha perfino detto che abbiamo dimenticato la gioia di essere uomini, al contrario molti e io sono tra questi sono vissuti sono l'ombrello di madri iperprotettive con gli ovvi risultati.
Quando leggo di donne che come te scrivono di eterni bambini mi viene sempre spontaneo chiedere che cosa trasforma ai tuoi occhi la persona che hai davanti in un uomo ..
A questo vorrei aggiungere un ulteriore domanda ...sebbene sia vero che viviamo in un mercato globale dove vale la regola del più furbo ...mi viene spontaneo chiederti .... ma sei veramente sicura che nessuna regola sia la regola giusta ... perdona il gioco di parole.
Un saluto e alla prossima
Davide (un altro... questo è il mio primo post)
PS MI scuso per la mia sicuramente imperfetta forma italiana

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: "Che poi il Berlusconismo abbia una qualche responsabilita' può essere vero, ma non credo che se non ci fosse mai stato Berlusconi l'Italia starebbe molto meglio."

La mia affermazione era relativa al sistema mediatico culturale e alla diffusione di determinati valori rispetto ad altri.


@ Davide2: "che cosa trasforma ai tuoi occhi la persona che hai davanti in un uomo .."

Esattamente la stessa cosa che, forse ai tuoi occhi, trasforma quella che apparentemente puo' avere le sembianze di una ragazzina, in donna matura (o viceversa): l'interiorita' e il comportamento.

"sebbene sia vero che viviamo in un mercato globale dove vale la regola del più furbo ...mi viene spontaneo chiederti .... ma sei veramente sicura che nessuna regola sia la regola giusta "

Non credo che questa regola sia davvero globale. La regola del piu' furbo attecchisce molto laddove la si tramanda fin da quando si e' bambini. Sono i genitori stessi che la insegnano.
Io, sinceramente, spero che questa regola non sara' mai maggioritaria e prima o poi l'essere umano si accorga il grave difetto che sta dietro a comportamenti altamente egoistici ed individualisti.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"La mia affermazione era relativa al sistema mediatico culturale e alla diffusione di determinati valori rispetto ad altri."

Io ricordo da sempre che accanto alle televisioni di Berlusconi c'erano tante altre televisioni.

Nessuno obbligava a vedere un tipo di televisione invece che un altro.

Per esempio Telepace faceva vedere interessanti programmi sulla povertà nel Terzo Mondo. Però alla gente non piace vedere i bambini che soffrono la fame, ma i programmi con le belle ragazze.

Berlusconi gestiva televisione commerciali e dava al pubblico quello che voleva vedere, ma nessuno obbligava nessuno a vedere dei canali rispetto ad altri.

Per questo ritengo che anche in questo campo il ruolo di Berlusconi sia stato sopravvalutato.

Ciao Davide

UnUomo.InCammino ha detto...

Rimane nel dualismo delle differenze di genere è sciocco.
Nessuna donna obbliga gli uomini a confondere aspetti dell'eros con altri della vita, nessun uomo obbliga le donne a utilizzare come prima arma "la fortuna sulla quale sono sedute".
E' come il dualismo bipolare nei sistemi pseudo democratici di molti paesi.
E' come il dualismo padronato sfruttatore - masse che si fanno sfruttare nella visione marxista della società.

Pensare che sia colpa dell'altro genere non è altro che un transfer/delega per non adottare una propria linea.

Il problema (la dimensione) del p potere (il potere femminile dell'essere seducenti per bellezza, il potere dell'essere seducenti per il potere) non è affatto solo dell'italianità o del berlusconismo che è una delle sue peggiori espressioni. E' un
pattern biologico planetario.

BIbi ha detto...

Sarò conciso: vale di più un bel culo!
E lo dico da cinquantenne bambinone che alla vista di un bel culo si commuove sino alle lacrime...
Tognazzi nel film "La stanza del vescovo" diceva che il culo lo faceva ridere mentre la patata lo commuoveva. Non so se il fatto di avere sensazioni opposte mi porti a sconfinare nel mondo dei pervertiti.
Ad essere sincero, a me piacciono entrambe le cose e mettono allegri a entrambe se ci posso metter su le mani..mentre in caso contrario prevale la commozione condita da malinconia.
Scherzi a parte, un bel culo aiuta più di una laurea come avere uno zio monsignore è meglio che avere uno zio operaio alla fiat ma questo vale in tutto il mondo e non solo in italia.

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