venerdì 9 agosto 2013

10
comments
Trasgressioni

Nonostante, ormai da molto tempo, non faccia piu' parte del mio vivere, ogni tanto mi vien voglia di scrivere della professione trasgressiva e borderline che ho esercitato. E’ vero che quello che una volta poteva sembrare al centro di ogni interesse, quando si decide di cambiare vita, lasciandosi tutto alle spalle, col tempo perde di valore; diventa nebuloso, lontano, e si dissolve come l’immagine finale di un film nel quale si consuma la vicenda che abbiamo vissuto. Eppure, per qualche strano motivo che non so spiegare, non desidero che questo accada.

Fra tutte le esperienze, che non sono state poche, la mia non breve avventura e’ stata certamente la piu’ significativa, sia dal punto di vista economico, poiche’ con essa ho raggiunto in un ragionevole arco di tempo i traguardi che avevo stabilito, sia dal punto di vista dell’accrescimento interiore. Proprio perche’ e’ da tale esperienza che ho potuto comprendere molti aspetti che le persone tentano normalmente di nascondere, ma che, tuttavia, non riescono a celare nei momenti in cui si sentono maggiormente libere di esprimerli. Parlo della personalita’ piu’ vera ed autentica che scaturisce quando si fa sesso.

Entrare in confidenza molto intima con qualcuno (uomo o donna che sia), seppur anche per poche ore, offre la possibilita’ di capire molto di lui o di lei. La mia affermazione puo’ sembrare una generalizzazione, ma non lo e’; quando le persone che si incontrano sono molte, moltissime, e le ore e le notti passate insieme a far sesso diventano tante da non poterle piu’ contare, si puo’ dire che l’esperienza e la conoscenza dell’intimita’ degli esseri umani, anche se non totale, riesce comunque a dare risposte a molte delle domande che ci poniamo, e ci permette di sapere quelle che sono le fantasie, le pulsioni, le passioni, i desideri che ciascuno ha, ma che non esprime per timore di essere giudicato, oppure perche’ teme di non essere compreso.

Con una puttana, invece, pare che tutto diventi piu’ semplice. Perche’ la prostituta e’ certamente la “donna disinibita”, che prende l’iniziativa con coloro che si sentono insicuri e, cosi’ facendo, assume il controllo della situazione, li mette a loro agio, dimodoche’ non debbano preoccuparsi d'altro, ma e’ anche la “donna comprensiva”, che li ascolta e li giustifica nelle loro fantasie, che talvolta possono essere anche difficili da confessare.

Perche’ la mente di tutti, e’ popolata da fantasie, e fra queste quelle sessuali sono le piu’ frequenti. Passioni, trasgressioni, tradimenti; nella nostra mente siamo liberi di viaggiare senza costrizioni ne’ preclusioni, creandoci mondi e situazioni dove realizziamo idealmente quello che, nella vita di tutti i giorni, non ci permetteremmo mai di fare. E’ per questo motivo che esiste il sesso a pagamento: per realizzare quelle fantasie che altri (anche i propri partner) giudicherebbero inopportune, immorali, spiacevoli. E’ cosi’ per molti uomini, ma lo e’ anche per molte donne.

Esiste, e’ vero’, un giro di prostituzione che serve a soddisfare la pulsione primaria, quella della semplice scopata fatta solo per smorzare la scarica ormonale del momento, ma in mezzo a tutto il lerciume che c’e’ dietro, in mezzo agli stereotipi fatti di puttane, vittime, papponi, in mezzo alla violenza e in mezzo a tutto il brutto con cui viene etichettato il sesso a pagamento, c’e’ anche il bisogno di chi vuole veder realizzate quelle fantasie che altrimenti, per incapacita’ o per vergogna, spesso vengono precluse. Le donne cosi’ si concedono al gigolo’ o al bel tenebroso incontrato per caso, placando la propria solitudine oppure, talvolta, tradendo il proprio coniuge per mera rivalsa o per insoddisfazione. Mentre gli uomini e’ da quando esiste il mondo che fanno sesso con le puttane per il loro primordiale istinto a penetrare ogni femmina, ma cercando allo stesso tempo di evitare troppo impegno dal punto di vista emotivo.

Ebbene, volete sapere in base alle esperienze che ho avuto qual’e’ la fantasia numero uno che hanno sia i maschi che le femmine? E’ quella di avere un rapporto sessuale a tre. Quasi tutti gli uomini che ho incontrato, per lavoro o anche per altri motivi, nell’intimita’ mi confessavano di non disdegnare, insieme a me, la presenza di un’altra donna. E questo me lo confessavano anche le clienti e le partner femminili: quasi tutte fantasticavano tra noi una terza persona. Era qualcosa di eccitante che, quando ne discutevamo, a letto, accendeva ancor di piu’ le nostre fantasie.

Quasi sempre sono riuscita a realizzare questo loro desiderio. La maggior parte delle volte si e’ trattato di accontentare uomini che avevano voglia di soddisfare due donne. Questo per loro rappresentava una sfida per la propria virilita’. Com’e’ scritto nel romanzo di Coelho “11 minuti”: “Un uomo non si considera un maschio quando ha un'erezione, ma nel momento in cui sa di dare piacere a una donna”. Immaginiamoci se riesce a farne godere due! Inoltre, alla sola idea di essere l'oggetto di quattro mani femminili, tutti perdevano completamente la testa. Senza contare com’era eccitante per loro vedere due donne che facevano sesso per poi, al momento giusto, subentrare nel gioco.

Ciononostante e’ molto raro che un uomo proponga un menage à trois alla propria compagna. Benche’ in molti abbiano dentro di se’ questo desiderio, la maggior parte, quando chiedevo perche’ non proponessero a chi viveva con loro cio’ che invece chiedevano a me, mi confessavano di temere che qualcosa del genere avrebbe potuto significare la fine della coppia. Infatti, come ho detto altre volte, se una coppia non e’ piu’ che affiatata (e vi assicuro che ce ne sono pochissime che lo sono seriamente, cioe’ che non temono la rivalita’ di una terza persona che, inserendosi in una relazione stabile, catturerebbe molta di quell’attenzione che, invece, la coppia e’ abituata a dedicarsi reciprocamente), cio’ potrebbe causare seri problemi. Primo fra tutti la sensazione di “far del male” al proprio partner, quindi sensi di colpa. Ma c’e’ anche un altro aspetto che ho scoperto essere un motivo per il quale gli uomini, soprattutto, evitano di chiedere alla propria partner di essere partecipe in questa loro fantasia: temono di mettersi nelle condizioni di dover subire da lei una richiesta similare, un contraccambio, con la differenza che nel letto pero’ ad entrare non sarebbe una seconda ragazza, bensi’ un uomo.

Realizzare certe fantasie con mercenarie, invece, non mette in alcun modo in discussione i sentimenti verso l'altro e neppure rende le persone soggette a dover ricambiare il proprio partner assecondandolo/a in situazioni speculari ma non piacevoli. Ed e’ questo uno dei motivi, presumo, per cui molti uomini preferiscono pagare una donna per lasciarsi andare completamente, e chiederle ogni cosa di cui abbiano desiderio, piuttosto che chiederlo alla loro compagna di vita. C’e’ una battuta nel film “Terapia e pallottole” che e’ esplicativa; Billy Crystal, ad un certo punto chiede a De Niro come mai sentisse la necessita’ di andare a puttane nonostante fosse "felicemente" sposato, e lui risponde: “Con mia moglie non potrei mai fare certe cose; quella e’ la bocca che da’ il bacio della buonanotte ai miei figli!”

Un’altra fantasia, praticamente gettonata in egual misura sia dagli uomini che dalle donne, ma difficilmente realizzabile, e’ fare sesso con uno sconosciuto o una sconosciuta in metropolitana, oppure nella toilette di un cinema. Non capita tutti i giorni, infatti, di trovare il tipo giusto per poterla realizzare, questa fantasia, e per gli uomini credo sia praticamente impossibile. A meno che non siano piu’ che attraenti e pieni d’iniziativa, ed abbiano la fortuna di trovare quella giusta che ci sta, che sia abbastanza attraente e allo stesso tempo anche tanto troia da prestarsi al gioco.

Una fantasia, stavolta quasi tutta al femminile e molto spinta, e’ invece quella di avere un rapporto selvaggio, arido e anche un po’ violento, dove tutto sia sesso; quindi in totale assenza di affetto. Meglio se legata e dominata. Questo, per una donna piacente e’ abbastanza facile ottenerlo. Oggi, col web, se non si tengono in conto i rischi che si corrono, che pero’ fanno anch’essi parte del gioco eccitante per chi ha voglia di scariche di adrenalina, di candidati disponibili se ne possono trovare a decine. Sono quelli che io chiamo “appuntamenti al buio”. Per gli uomini, invece, essere abusati, maltrattati, legati, sembra non rappresentare una fantasia diffusa, anche se esiste una discreta fauna di sottomessi, sadomasochisti o sedicenti tali.

Poter realizzare questo genere di trasgressioni senza dover pagare, non e’ che sia facile, soprattutto per gli uomini, ma per molti e’ proprio la difficolta’ ad essere l'aspetto piu’ intrigante. Cio’ che viene definito “il bello della sfida” e’ riuscire a “catturare” il tipo o la tipa giusta, senza pero’ cadere a nostra volta nella sua “rete”, in un gioco di seduzione e di potere dove solo chi e’ piu’ abile riesce a segnare “il punto” ed uscirne soddisfatto. A scapito di chi troppe volte ne esce col cuore completamente in frantumi.

A meno che a questo crudele gioco non partecipino solo avventurieri esperti; veri e propri professionisti della trasgressione. In tal caso il finale potrebbe trasformarsi anche in uno spettacolo pirotecnico ed imprevedibile dove, non raramente, nasce un forte legame da “compagni di avventure”. E le "prede", da quel momento in poi, diventeranno tutti gli altri.

10 commenti :

Alex67 ha detto...

Dei desideri nascosti della gente è pieno di statistiche, non hai detto nulla di nuovo...
Non sono assolutamente d'accordo invece che lo stare a letto con una persona ti dica molto della stessa, è una balla colossale, un mito duro a morire, ma alle donne piace crederci (e anche ad un discreto numero di uomini)

alberto ha detto...

ciao Klàra,
rifletto spesso anche io sul senso profondo del desiderio di incontrare a pagamento una donna. C'è da guardarsi dentro in effetti, e non mi tiro indietro.
La prima volta fu una delusione totale, semplicemente perchè la donna che contattai non era ciò che mi aspettavo. Non ebbi modo di preparare la selezione, semplicemente ero fuori città per lavoro, quel giorno le cose non giravano granchè bene, ero piuttosto alterato e così su due piedi decisi di ragalarmi questa esperienza per non dare una sterzata ai pensieri negativi che mi occupavano la mente.
In sè non fu una gran cosa, già sulla porta d'ingresso rimasi perplesso, non era la bellezza che mi attendevo.
Ma non è questo il punto.
Non feci niente, girai i tacchi, ma pagai la mia tariffa senza discutere, mi feci offrire un caffè, parlammo un po' e me ne andai.
Non mi eccitava per niente.
Ma di lì in avanti i pensieri che hanno preso a turbare i miei pensieri solitari è di vario ordine.
Due pensieri su tutti.
Come si può fare in modo di essere sereni nella trasmissione di malattie? E la mia vera fobia. Paura tremenda. Una professionista che ha a cuore la propia salute come si cautela, come domina l'ansia? Come può dormire sapendo che potenzialmente si espone a malattia?
e più semplicemente per me che sono il classico tipo normale, tentato da incontrarti e incontrare la donna che ti accoglie come tu descrivi, cosa e come deve pensare, atteggiarsi, prepararsi, cautelarsi, per prevenire il benchè minimo rischio?
E' questo pensiero sui momenti di solitudine, di silenzio, quando una donna che per prpfessione incontra tante persone e le accoglie in bocca e nel pensiero, dentro sè, come può dominare e mettere a zittire il senso del timore che si infila dentro?
a me, che sono come Carlo Verdone, un ipocondriaco, la notte verrebbe da domandarmi che so, se ho fatto bene o fatto male...
c'è questa cosa che mi frena, perchè vorrei condedermi di tanto in tanto, il piacere di varcare la soglia di casa di una lontana amica, lontana dai soliti giri, lontana dai clichè, estranea al mio mondo, per vivere una dimensione di gioco, di sogno, di eros, di seduzione mentale.
ecco,
te ne sarei grato

davide ha detto...

Caro amico Alberto,

"Come si può fare in modo di essere sereni nella trasmissione di malattie? E la mia vera fobia. Paura tremenda. Una professionista che ha a cuore la propia salute come si cautela, come domina l'ansia? Come può dormire sapendo che potenzialmente si espone a malattia?"

Una professionista che fa la escort è più sicura contro le malattie, che una ragazza che te la dà al primo colpo in discoteca.

Una vera professionista, non certo la drogata che vuole coprarsi la dose, usa sempre il preservativo.

Se poi il cliente offre dei soldi in più per scopare senza preservativo è lui che si mette nei guai: se uno è intelligente dovrebbe capire che se lo fa con te (scopare senza preservativo) di certo lo fa anche con gli altri.

Comunque quando paghi puoi sapettarti del buon sesso (sempre che paghi bene), ma non puoi illuderti che la ragazza si innamori di te.

Ciao Davide

alberto ha detto...

caro amico Davide,
ti ringrazio per le tue parole, leggo quetso blog di Chiara con tanta simpatia e stima, è una persona che dimostra acutezza e sensibilità, al pari di chi lo commenta evidentemente.
Ti ringrazio, hai centrato il punto.
'non delel drogate, ma delle professioniste', già proprio così.
Parlo per me, di siti di escorting ormai è pieno il web, di tutto e di più.
Peccato che ciò che scrive Chiara sia così raro, perchè ecco, di una professionista come lei che condividesse pensieri così, ce ne vorrebbero di più.
Non cerco l'amore, non si tratta di innamorarsi, ma di una esperienza di incontro, di seduzione mentale e intellettiva. E Chiara è una donna di talento.
Perchè ribatto? Perchè avrei da scrievre tanto e mi perdo dietro ai pensieri.
Il punto è: basta un semplice condom per evitare problemi? Se fosse così, mi attengo già nella mia vita, di tipe incontrate negli anni ho sempre fatto con la testa delle belle cavalcate.
Ma è sul genere, sulla donna da incontrare, la mia paura è insieme quel bisogno di umanità.
Come Chiara, con lei senza conoscerla, già sentirla vicina con i pensieri, una di noi, umana, dolce, eclettica per ciò che scrive, beh me la renderebbero simile alla funzionaria id banca cui mi capita di occhieggiare, o alla commercialista che mi fa i conti, o alla proprietaria di quel bar che è così speciale quando prepara il caffè.
Non so se rendo l'idea.
Ma chiedo: basta un condom per star sicuri, se non si fa niente di scoperto? Devo chiederlo al medico, forse.
E poi c'è il secondo dubbio, è la domanda che mi pongo da quando è uscito fuori lo scandolo Snowden.
Chi ci dice che i numeri di telefonia non siano schedati?
Chi ci dice che una donna, girl o escort che sia, non sia in qualche modo sotto protezione e controllo, e che siamo schedati per i nostri vizi?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Alberto: "basta un semplice condom per evitare problemi?"

E' il massimo che si puo' fare. Il sesso sicuro al 1000% non esiste. Il condom si potrebbe anche rompere. Ma questo potrebbe accadere con chiunque, non solo con una prostituta.
Tu giudichi le prostitute piu' "a rischio" di altre (ad esempio la barista o la commercialista), solo perche' nella tua testa hai l'immagine di una donna che fa sesso con maggiore frequenza e con piu' persone, ma non e' la frequenza il problema, e su questo punto ha ragione Davide che e' un puttaniere esperto: il problema e' come lo si fa (il sesso) e con quale persone lo si fa.
Ti assicuro che la prostituta sa riconoscere a colpo d'occhio chi puo' essere un tipo "a rischio", malato, o con problemi, proprio grazie alla sua esperienza. Inoltre si sa controllare nelle sue pulsioni ormonali, perche' non lo fa per godimento, ma per soldi. Mentre la barista di cui tu parli, magari, la da' al primo stronzo che incontra in discoteca, si lascia andare ai desideri, la smolla senza protezione, si becca qualcosa e poi, con la stessa nonchalance, viene anche con te.

Altra cosa che dovresti imparare a fare e' "separare" la professionista dalla donna. La professionista non si comportera' mai come la barista. La donna magari si'. Ma non essendo una affamata di sesso (proprio perche' lo fa per professione) magari le sue frequentazioni "private" saranno piu' ristrette e statisticamente piu' "sicure". Vale a dire che magari avra' UN SOLO UOMO, fisso, con il quale lo fa senza preservativo.

Davide: e' scomparsa l'immagine del tuo avatar. Dovresti caricarla di nuovo. :)

alberto ha detto...

grazie Chaira e grazie Davide ;)
leggo e sorrido, grazie.
Mi avete tolto un po' di quei freni inibitori che mi lambiccano il cervello.
sul secondo punto del grande matrix che scheda un po' tutti, la terrò come mia fissa mentale, non si sa mai.
Quanto alla professionista prudente ed alla barista che la potrebbe dar via al primo che passa, concordo in pieno.
Doveste dirmi come scegliere una professionista, la rete è l'unico modo, meglio andare sui siti che hanno un ventaglio di escort in promozione o cercare quelle che hanno un sito proprio e contattarle?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non lo so. Non le ho mai contattate e soprattutto non voglio che si usi il mio blog per contattarle.
Quindi non credo che Davide ti rispondera'. :)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Davide: e' scomparsa l'immagine del tuo avatar. Dovresti caricarla di nuovo. :)"

Che strano, non mi ero accorto di niente.

"Non lo so. Non le ho mai contattate e soprattutto non voglio che si usi il mio blog per contattarle.
Quindi non credo che Davide ti rispondera'. :)"

Non esiste una regola. La cosa migliore è sentire l'opinione di qualche amico puttanire di cui ci si fida: non i forum perchè non sai mai se chi scrive è sincero.

Ciao Davide

Derappher ha detto...

@Alberto:
Ipocondriaco, numeri schedati... scusa ma già da quello che scrivi io ti consiglierei di lasciar perdere il mondo del meritricio...

Rodolfo Ragionieri ha detto...

Quasi quasi faccio outing e vi racconto la mia unica esperienza con una professionista (ma secondo me alle prima armi) connazionale di Klara, molto carina mi parve...
Comunque per me il problema non sono le malattie ma il fatto che desidero il rapporto umano magari anche per pochi minuti e allora inizio a farmi una serie di ragionamenti che mi dicono di rimandare. Magari se vi interessa svilluppo.
Penso però che Klara anche nell'esercizio della professione fosse con una marcia in più, come lo è nella sua scrittura.

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics