sabato 27 luglio 2013

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Il matrimonio

«Dunque, il matrimonio e’ un’invenzione del Principe il quale si e’ accorto che gli schiavi morivano, e allora ha detto: “Come faccio qua? Devo ogni volta fare una guerra per avere nuovi schiavi? Allora, li chiamero’ servi e gli daro’ il diritto di avere una donna - una e non piu’ di una -, che lui chiamera’ moglie, e con questa moglie lui dovra’ riprodurmi gli schiavi”.

Questo ha detto da secoli il Principe - e lo sta dicendo ancora -, ma naturalmente lui no. Lui, il Principe, aveva un territorio d’amore; aveva anche la donna con la quale fare i figli; aveva anche la favorita; aveva anche l’amante… aveva addirittura, in certi periodi, la possibilita’ di andare a letto con tutte le donne dei suoi schiavi.

Poi, naturalmente, il servo si e’ ribellato, ad un certo punto. E allora lui ha detto: “Va bene. Ti chiamero’ cittadino e avrai diritto anche ad andare, nella vergogna, con altre donne, e dovrai pure pagarle. Puoi andare anche con le puttane, come cittadino”. E poi pian piano, con la coscienza storica, ha detto: “Va bene, dai, ti chiamero’ elettore; anzi, pensa che sei tu che determini il mio destino. Sei tu, carino! Puoi andare anche con altre donne, pero’ una per volta. Abbandoni la prima moglie, e ti sposi un’altra”. E li’ e’ nato il divorzio. E’ questo il percorso del matrimonio. Il matrimonio e’ semplicemente un risparmio di carabinieri.

[…] Qual e’ il problema strutturale? Non e’ neanche proprio negli elementi del matrimonio, ma nella convivenza. Quando sei in una gabbia con un altro animale che forse neppure sopporti, ti nascono una serie di dinamiche mentali “della disperazione”, nel senso che pian piano tutte le tue azioni si devono modificare. Mettiamo che hai sete, ma c’e li’ l’altra persona ed opportuno discutere, e magari hai voglia di bere latte. E l’altro dice: “Ma come fai a bere latte?” Oppure: “Perche’ bevi?” E allora tu devi porti il problema, e cosi’ via.

Si crea una giungla di dipendenze che pian piano fanno si’ che lui, il marito, impara a mentire; e lei, la moglie, impara a sopportare.»

- Silvano Agosti -

8 commenti :

nivola ha detto...

- Come dice mia moglie, offro due servizi al prezzo di uno. Mostro ai miei clienti la verità e poi li aiuto a sopportarla.
- Chi sono per lo più i suoi clienti?
- Donne per lo più, ma non sono gelose quanto sospettose e nella maggior parte dei casi i loro sospetti sono ben fondati.
- E i sospetti degli uomini?
- Gli uomini sono vanitosi. La sola idea che una donna possa tradirli è per loro inconcepibile. Preferiscono non vedere la verità piuttosto che rimanerne accecati. L'altro problema, purtroppo, è che ogni persona mente. C'è un vecchio detto che dice "tutti indossano scarpe e tutti mentono in amore".

tratto da "il caso dell'infedele Klara"

ergo... penso che marito e moglie non abbiano nulla da insegnare, nè da imparare.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

gli uomini ricchi e potenti hanno sempre avuto la possibilità di avere più donne: questo però non c'entra niente con l'istituto del matrimonio.

Ricordo che fra gli anni '60 e '70 si sperimentarono tante nuove forme di relazioni (dalle comuni alle coppie aperte) che superassero il rapporto di matrimonio.

Sono tutte fallite dopo poco tempo.

Quindi il matrimonio avrà tutti i difetti del mondo, ma nessuno fino ad ora a trovato qualcosa di meglio.

Ciao Davide

nivola ha detto...

Spero che non salti fuori che anche questa è una delle tue metafore sulla convivenza tra Pd e Pdl, vada per proverbialmente tirchio ma non sopporterei di passare per pirla. :-)
ciao Klara

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non ho espresso alcuna opinione. Solo riportato un pensiero di Silvano Agosti.
Cio' che immaginate io pensi e' solo frutto di un'elaborazione mentale tutta vostra. :)

Anonimo ha detto...

Silvano Agosti è un personaggio. Uno di quei tanti che sbocciano un po' ovunque come i fiori sul letame in quest'epoca malvagia, brutta da un certo punto di vista ma fertile per la nascita di anime sincere. Ed avendo tanto letame l'Italia da questo punti di vista ha un enorme potenziale.
Però sulla questione del matrimonio voluto dal "Principe" per avere sempre nuovi schiavi sbaglia un po' il tiro, ma non di tanto. Cioè non serve il matrimonio per avere carne fresca che paghi le tasse, i figli nascerebbero comunque anche in una società di tipo arcaico tribale in cui tutti si occupavano della prole. Più che altro il matrimonio è un'istituzione che ripropone in piccolo la mentalità gerarchica del sistema. Nei confronti dei bambini. Nella mentalità di un adulto il figlio è di proprietà dei genitori, anche se lo intendono in buona fede ma con dei risvolti psicologici perversi, che portano a proiettarci sopra un agran quantità di cose negative: traumi del passato, situazioni irrisolte, aspettative, rimorsi, rimpianti e così via. Di conseguenza un adulto poco sveglio (e sono la quasi totalità) che tratta così un figlio, in buona fede e credendo di essere nel giusto, predispone se stesso ad accettare di essere trattato così dal Principe padrone occulto.

PS: poi io sono maschio e questo è un altrro buon motivo per essere contro il matrimonio. Veramente non contro il matrimonio in se, ma contro le leggi inadeguate (e mal applicate soprattutto) che lo regolano e che gestiranno l'eventuale divorzio. Per uno che guadagna meno di 1500-2000 euro al mese il matrimonio dovrebbe essere proibito perchè significa che in caso di divorzio finirai ad ingrossare le file di quei 800.000 (ottocentomila - in costante aumento) italiani ex padri di famiglia che non hanno i soldi per potersi assicurare un ricovero adeguato + cibo e prime necessità dopo aver pagato gli alimenti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo: "Per uno che guadagna meno di 1500-2000 euro al mese il matrimonio dovrebbe essere proibito perchè significa che in caso di divorzio finirai ad ingrossare le file di quei 800.000 (ottocentomila - in costante aumento) italiani ex padri di famiglia che non hanno i soldi per potersi assicurare un ricovero adeguato + cibo e prime necessità dopo aver pagato gli alimenti."


Conosco bene le leggi italiane a riguardo, ed in molto di quanto dici sono d'accordo con te. Ma non in tutto il mondo e' cosi' e talvolta la donna resta l'elemento piu' debole della coppia, soprattutto quando viene scaricata come fosse un rifiuto neppure riciclabile.
Tuttavia, dato che per me e' imperativo poter dire di aver fatto tutto da sola nella vita, non potrei mai sopportare l'idea di aver ingannato qualcuno con il quale ho condiviso un sentimento nobile come il "volersi bene" (si nota che ho evitato la parola "amore"?).
Percio', da tutti i miei ex mariti (qualora li abbia avuti, ma e' probabile che lo scriva solo per provocazione) ho preso solo la cittadinanza e mi sono tenuta stretta i soli regali, anche se erano di un certo valore.
Per il resto ho lasciato che le cose andassero come dovevano andare, senza esigere mai da nessuno niente di piu' di quanto stabilito nel momento del nostro primo incontro da "partner". :)

(E adesso la domanda sara': ma quanti mariti avra' avuto 'sta qua?) :)

nivola ha detto...

Per quel che ne so uno. Giusto per fare l'intero giro del gioco dell'oca. Anche se non so che cosa è successo perché finisse.
ciao Klara

James ha detto...

Ciao Klara,
esiste un unico tipo di matrimonio, quello fra due persone che si amano. Tutte le altre relazioni sono solo piccoli, o grandi, contratti di lavoro. Chi ama non pensa o impone nulla, dedica se stesso all altro, senza neanche pensare di essere ricambiato.

Ps capisco ora perchè i principi si sono istinti:-)

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