martedì 11 giugno 2013

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La solitudine

Ci sono persone che riescono sempre a sorprendermi. Ad esempio c'e' chi in Facebook ti chiede amicizia, tu gliela concedi, e il giorno dopo chiude l'account. E scompare. Scompare cosi', senza che quella piccola conoscenza abbia avuto un benche' minimo modo di evolvere. Mi domando talvolta quanta gente soffra. E non parlo dal punto di vista economico, e neppure di salute fisica. Parlo dal punto di vista esistenziale, psicologico, intimo.

Cio' significa che, nonostante tutta questa facile interazione che si puo' oggi ottenere con internet, in modo quasi immediato, con qualsiasi persona, potendola raggiungere in ogni parte del mondo, c'e' tanta, tanta, solitudine. Solitudine mentale.

La poverta' materiale e neppure il malessere fisico possono essere paragonabili al senso di sgomento e di (non saprei come descrivere perche' non l'ho mai provata) abbandono, generato da questa solitudine che, in tanta gente, si esprime attraverso comportamenti che, almeno dal punto di vista di persona semplice come me, mai afflitta dai meandri mentali, appaiono completamente folli.

18 commenti :

Inneres Auge ha detto...

Probabilmente chi ti chiede "l'amicizia" e poi scompare, voleva solo perdere un po' di tempo a cazzeggiare. So di gente che crea account su ogni piattaforma e per qualsiasi motivo li chiude. Internet ti porta ovunque ma talvolta ti rende più pigro, non muovi le chiappe e le persone ti sfuggono se non le rincorri. Conosco gente che, pur abitando a duecento metri da casa mia, mi mandava l'invito per una festa su facebook. Anche se mi vedeva ogni giorno.

Io stesso, frequentavo sull'autobus che mi portava a scuola una ragazza. Me ne innamorai e prima di dichiararglielo, glielo feci capire in chat. Quando ci penso mi vien da ridere.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

io ho sempre diffidato degli incontri cosiddetti virtuali e delle amicizie su internet (escluse le escort naturalmente).

Nella vita reale si incontrano ogni giorno tante persone. Quindi che senso ha cercare su internet quello che puoi trovare nel reale tutti i giorni.

Ciao Davide

Bibi ha detto...

Sempre stato solo nella vita reale e ancor di più nella vita virtuale.
Solo in quanto figlio unico.
Solo in quanto di carattere scontroso e chiuso e di non facile comprensione.
Solo sino a quando ho incontrato mia moglie e da allora siamo soli.
Solo perchè non mi fido di nessuno e i fatti mi danno ragione.
Solo per scelta e perchè mi ci sono ritrovato.
Se dovessi aver bisogno di 100 euro non ho nessuno e dico nessuno a cui poterli chiedere.
Mi pesa questa cosa?
Onestamente e sinceramente ogni tanto mi piacerebbe avere stuoli di persone osannanti al mio passaggio..ma poi alla fine non dispiace..anzi mi ci trovo bene perchè alla fine di tutto potrò dire che non devo niente a nessuno e che tutte le cazzate che ho fatto (e ne ho fatte tante...) le ho fatte da solo e le ho pagate da solo senza dover dire grazie a nessuno.
a.y.s. Bibi
P.S. però io non uso facebook e non chiedo amicizie..o altro..forse non sono "solo" ma solo misantropo.

Francesco ha detto...

volevano solo vedere le tue foto. tecnica consolidata

Chiara di Notte - Klára ha detto...

No no. Questa era una ragazza.

Accade non solo in facebook, ma anche nei blog: quante persone aprono blog, vanno avanti a scrivere per un po', creano un'interazione e poi scompaiono del tutto, chiudono i blog e di loro non sai piu' nulla?

Mi chiedo il perche' di tutto cio'.

Ci sono addirittura quelle persone che si inventano di dover morire, che annunciano di avere pochi mesi di vita, che ti raccontano la loro sofferenza (ma anche la loro grande forza nel dover affrontare il destino). Poi scompaiono. Tu credi che siano morte e dopo qualche mese le ritrovi da qualche altra parte, con un diverso nickname, che ti confessano di aver cazzeggiato.

Io credo che chi scompare, e non muore veramente (cosa assai rara), lo faccia perche' sente di essere inadeguato nella "pelle" che si e' dato nel virtuale.
Ad esempio, alcune "ragazze" sono in realta' uomini, e dopo un po' non ce la fanno piu' a recitare la loro parte. Oppure hanno raccontato una vita (e delle esperienze) completamente assurde e non sanno piu' come far proseguire la loro telenovela personale.
Per questo scompaiono, cambiano pelle, nickname e tutto. In definitiva muoiono per potersi "reincarnare" in altro, tentando di giocare una nuova partita.

Sono solitamente persone sole, non molto equilibrate, che credono che si possa cambiare la propria esistenza semplicemente cambiando avatar. Cosi'... come si indossa un vestito. Sono gli effetti del virtuale e di chi in esso ripone troppe aspettative.

nivola ha detto...

Aspetta... aspetta...
Ha creato un account solo per per poterti chiedere l'amicizia su fb?
Proprio non mi fiderei di tipi del genere... femmine o maschi. :)

Dopodiché l'ha subito chiuso? L'avrai intimorita :)

Inneres Auge ha detto...

Ci sono persone che muoiono, come è accaduto per la cara Silvia. E ci rimani male perché avevi legato, era come un parente stretto. Ci sono altri che scompaiono e non te ne frega niente.

Io sento per così dire la mancanza di alcuni "blogger" che, anche se non conoscevo personalmente, mi regalavano momenti di divertimento o di profonda riflessione attraverso ciò che scrivevano.
Comunque io se sapessi che mi resta poco da vivere non lo dichiarerei pubblicamente. La maggior parte delle persone che ti seguono sul blog lo fanno solo perché gli serve popolarità, sperano di essere a loro volta "followati" e di quello che scrivi non gliene importa un accidente. Per quanto riguarda chi finge di essere qualcun'altro, credo che sia una pratica che esiste da molti secoli. Solo che con internet è meno subdolo il meccanismo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

C'e' una cosa che non riesco a capire: se qualcuno muore, chi e' che gli/le chiude l'account e il blog?
Faccio un esempio: mettiamo che improvvisamente mi accadesse qualcosa di brutto; scomparirei per forza di cose, ma come farei dall'aldila' a chiudermi l'account?
Il blog resterebbe fermo al punto del mio ultimo accesso, fino al momento in cui google non si decidesse a rimuoverlo, forse fra alcuni anni.
Comprendi le mie perplessita'?

Se ti riferisci alla Silvia che intendo io, non la conoscevo se non via internet, non avevo il suo numero di telefono, non comunicavo con lei, non avevo visto neppure una sua foto. Credo che fosse ancor piu' virtuale di me (almeno nei miei confronti), e adesso mi dici che e' morta (e capisco il perche' sia scomparsa).
Se non me l'avessi detto tu (e un'altra persona non molti giorni fa), non l'avrei mai saputo e mi chiedo: avevate con lei un rapporto di conoscenza particolare e piu' intimo? Vi ha telefonato un suo parente, o qualcuno a cui lei aveva demandato delle istruzioni in caso di morte?

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Se ti riferisci alla Silvia che intendo io, non la conoscevo se non via internet, non avevo il suo numero di telefono, non comunicavo con lei, non avevo visto neppure una sua foto. Credo che fosse ancor piu' virtuale di me (almeno nei miei confronti), e adesso mi dici che e' morta (e capisco il perche' sia scomparsa).
Se non me l'avessi detto tu (e un'altra persona non molti giorni fa), non l'avrei mai saputo e mi chiedo: avevate con lei un rapporto di conoscenza particolare e piu' intimo? Vi ha telefonato un suo parente, o qualcuno a cui lei aveva demandato delle istruzioni in caso di morte?"


Scusa una curiosità: ma la Silvia a cui vi riferite è forse uno dei quattro blog che ho tra i miei preferiti?

Lo chiedo perchè alcuni mesi fa ha chiuso il blog improvvisamente senza dare spiegazioni.

Se fosse lei mi dispiacerebbe molto, perchè è una persona che stimavo molto e ho sempre letto con piacere il suo blog anche se commentavo rarissime volte.

Ciao Davide

Bibi ha detto...

Chiara
non so cosa succede quando uno muore cioè se il blog resta o meno attivo o sino a quando però ho scoperto anni fa che qualche matto ha inventato un sistema per "restare online da morto".
E' la E Tomb.
Ne parlvo qui un paio d'anni fa:
http://bibiebibo.com/?p=2700
a.y.s. Bibi

Neelps ha detto...

Ciao Chiara,

@Chiara
..quante persone aprono blog, vanno avanti a scrivere per un po', creano un'interazione e poi scompaiono del tutto,

E questo ti infastidisce?

Ci sono ragioni molto piu' semplici per smettere di aggiornare un blog, una potrebbe essere semplicemente la noia, il tempo, il non aver piu' niente di significativo da dire, un cambio nel proprio stato d'animo,etc... Un blog per me (opinione personale) e' una cosa che nasce spontanea e puo' anche morire allo stesso modo, nel silezio piu' assoluto e senza che ci sia una ragione valida o razionale. Cosa c'e' che non va in questo? E' fonte di delusione per i lettori?

Lascia che sia, anche l'affogare dolcemente nel silenzio ha il suo fascino... a volte.

cmq mi fa piacere rileggerti
ciao :)
Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Si' Davide, ma non ho altre informazioni. Ho avuto solo la notizia.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Si' Davide, ma non ho altre informazioni. Ho avuto solo la notizia."

Capisco. Ti confesso che la sua morte mi ha molto addolorato perchè, anche se non commentavo quasi mai sul suo blog, ho sempre letto con il massimo interesse tutto quello che scriveva.

Silvia era davvero una persona vera (di quelle che al giorno d'oggi sono sempre più rare) e mi dispiace aver pochissimo dialogato con lei sul suo blog.

Comunque se per caso vieni a sapere qualcosa in più, ti prego di inviarmelo al mio indirizzo di posta elettronica.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

scusa se torno sulla morte della nostra amica Silvia. Mi chiedevo se qualcuno sa dove riposa, perchè mi piacerebbe portare, quando ne avrò l'occasione, dei fiori sulla sua tomba.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

questa è l'ultima volta che torno sulla morte di Silvia dato che è passato circa un mese dalla sua scomparsa. Quando segui un blog da tantissimo tempo (quello di Xtc è uno dei pochissimi, assieme al tuo, che seguo da tanto tempo) finisci per affezionarti a chi scrive. Il fatto che poi uno scompaia improvvisamente senza che tu abbia almeno la possibilità di fare le condoglianze a qualcuno, lo trovo molto strano.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Scusa Davide, e io che posso farci?

Ne so quanto ne sai tu.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


Ne so quanto ne sai tu.

Non lo metto in dubbio. La mia era solo una considerazione.


Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Davide...
Ci sono cose in tutta questa storia che non mi convincono.
Parlarne qui mi sembra scorretto. Quando avrai voglia di entrare in FB, magari, te ne parlero' in privato.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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