domenica 30 giugno 2013

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I due tipi d'amore

Esistono due tipi di amore; c’e’ quello di cui si ha necessita’ e c’e’ quello che si dona. L’amore di cui si ha necessita’ e’ un amore immaturo. Ha origine da qualcosa che ci manca; si dipende dall’altra persona, la si usa come uno strumento, la sfruttiamo, manipoliamo, dominiamo. Cosi’ l’altro e’ reso succube e a poco a poco, la sua personalita’ viene progressivamente annullata. Ma anche l’altro fa con noi la stessa cosa: tenta di manipolarci, dominarci, possederci, usarci…

Quando si usa un’altra persona, per estrarre da lei cio’ di cui si ha necessita’, non si puo’ chiamare amore. Puo’ sembrarlo, ci possiamo anche convincere che lo sia, ma e’ un’illusione, un inganno. Eppure e’ questo che accade nella stragrande maggioranza dei casi perche’ la prima lezione sull’amore la impariamo nell’infanzia. E’ nell’infanzia, infatti, che impariamo ad associare il sentimento d’amore a chi soddisfa i nostri bisogni, attribuendo a tutto cio’ un significato che, poi, per una persona matura si rivelera’ completamente distorto.

Ciononostante ci sono moltissime persone che anche da adulte pensano che l'amore sia quello che ho appena descritto, e senza rendersene conto restano infantili per tutta la vita. Non crescono mai. Fisicamente invecchiano, ma la loro mente resta ferma all’infanzia: eterni bambini, immaturi. Percio’ hanno sempre bisogno di amore; di quel tipo d’amore che e’ appunto legato al bisogno. Ne sono sempre affamati e lo bramano come bramano il cibo o qualsiasi cosa sia per loro vitale. Ma e’ nel momento in cui si comincia a donare amore, piuttosto che ad averne bisogno, che si inizia a maturare. Questo sentimento che portiamo dentro, tutti, ad un certo punto comincia a traboccare, tanto che vogliamo (dobbiamo) condividerlo.

La distinzione fra questi due amori e’ netta e fondamentale, e non puo’ esserci alcuna sovrapposizione. Nel caso dell’amore di cui abbiamo bisogno cio’ che veramente e’ importante e’ averne sempre di piu’; nell’amore che si dona, invece, l’importante e’ riuscire a darne sempre di piu’, in modo incondizionato, senza pretendere niente in cambio. Ed e’ quando il primo tipo d’amore si trasforma nel secondo, che iniziamo a crescere, e a maturare.

Perche’ solo una persona matura e’ in grado di dare, in quanto solo una persona matura ha la capacita’ di ricevere e quindi condividere cio’ che ha ricevuto. E quando cio’ si verifica si capisce che dall’amore non si e’ piu’ dipendenti: si puo’ amare l’altro sia che ci sia oppure no. E l’amore, da relazione, diventa uno stato dell’essere.

Tutto cio’ puo’ apparire un paradosso: ci si innamora perche’ non si ha amore, ed e’ per questo che ne abbiamo bisogno, ma poiche’ l’amore ci manca, non possiamo neppure donarlo. Questo fa si’ che le persone immature si innamorino sempre di persone immature: per il fatto che hanno le stesse necessita’ e parlano esattamente lo stesso linguaggio. Per lo stesso motivo, ma opposto e speculare, una persona matura amera’ sempre una persona matura.

Se si e’ immaturi, si potra' continuare a cambiare partner mille volte, ma troveremo di nuovo lo stesso tipo di persona e le stesse miserevoli situazioni ripetute in forme diverse; sostanzialmente rivivremo la stessa storia, magari con persone differenti, ma la trama, immutabile, sara’ sempre uguale, rinchiusa dentro al medesimo circolo vizioso. Perche’ per uscire da quel circolo si deve prima maturare. Solo allora troveremo un partner maturo, e perderemo ogni interesse per le persone immature.

Gli immaturi che si innamorano distruggono a vicenda la propria liberta’, creano un legame indissolubile, che poi, alla fine, si rivela essere una catena d’acciaio dalla quale diventa difficile, se non impossibile, liberarsi. Le persone mature, invece, amandosi, si aiutano l’un l’altra a essere libere, e lo fanno iniziando a distruggere ogni tipo di legame. Ed e' quando l’amore fluisce nella liberta’ del dare che se ne assapora tutta quanta la bellezza, mentre se fluisce nella dipendenza del bisogno sedimenta sempre piu’ strati di angoscia e malessere. Perche’ la liberta’, nella scala dei valori, sta piu’ in alto dell’amore.

Difatti, si potra’ sempre far finire un amore, perche’ dopo quello ce ne sara’ sicuramente un altro, mentre la liberta’ e’ unica, e se l’amore la distrugge, allora neanche il primo ha piu' senso di esistere. Per questo la liberta’ non deve mai essere barattata. Per niente. In quanto senza liberta’ non si potra’ mai essere felici, perche’ essa, ancor piu’ dell’amore, e’ il desiderio intrinseco di ogni essere umano.

14 commenti :

J.T. ha detto...

Se quello che hai scritto è vero, sono molto immaturo:-)
Buongiorno Chiara

nivola ha detto...

Mi piace, probabilmente mi illudo, pensare che l'amore sia più complesso della netta separazione di amore maturo e immaturo. Anche perché se non mi sbaglio dai come di fatto che gli immaturi cerchino gli immaturi e viceversa, mentre penso che anche solo accidentalmente possano incontrarsi maturi e immaturi, dai per certo che non possa funzionare?
Oppure considera la possibilità che, all'interno di una coppia di "immaturi", uno dei due arrivi ad uno stato di maturità, anche per fattori esterni, oppure entrambi vi possano tendere ma con tempi diversi, che cosa succede alla coppia?
ciao Klara

Alex67 ha detto...

senti senti...
ma sei tanto convinta di sapere cosa sia l'amore per le altre persone ?
e sopratutto di sapere cosa spinge una persona a cercare una cosa invece di un altra ?
Ma che ne sai ?
Con il tempo mi sono fortemente convinto che chi fa/ha fatto la prostituta sappia solo come fartelo rizzare su tra le lenzuola, per il resto non ti conosce meglio di qualsiasi altra persona, anzi...
bene, vado a fare turismo sessuale alternando brasile e thailandia, più qualche 18enne fresca che trovo in strada (escort no, sono contrario per principio a dare più di 100-150 euro ad una donna), e trombando le studentesse che vogliono una riduzione dell'affitto della casa che ho davanti la metropolitana ;)

l'amore di cui parli è una sciocchezza, io sto benissimo così come sto e se questo mi rende immaturo non me ne frega una mazza, w l'immaturità, meglio che fare il romanticone tutto cene e regalini che poi viene mollato appena incontrano quello con la macchina di lusso...
tanto la maggioranza delle donne sono così, sono puttane anche se guai a chiamarle così, i maritini che vanno nei night fanno benissimo, la vita è una sola...

l'amore (anzi l'Amore) tientelo per te, io a 45 anni vado a puttane di 20, per rifarmi di quando a 20 anni amavo, ma erano troppo occupate a fare le puttane con quelli di 45
...e così mi sono svegliato, sono molto più soddisfatto adesso, che 20 anni fa

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Vorrei ricordare che questo e' un blog personale dove esprimo opinioni personali. Chi non e' d'accordo, puo' ovviamente dichiarare le ragioni del suo disaccordo, purche' sempre con educazione e rispetto. Chi invece ne e' infastidito, puo' evitare di entrare; non e' un obbligo e non lo prescrive il medico.
So benissimo (come dovrebbe saperlo ogni persona equilibrata e matura), che non e' un post su un blog che fa cambiare il proprio stile di vita, le proprie convinzioni, i propri valori. In sostanza se una persona e' stronza lo resta indipendentemente dai post che puo' leggere. Cosiccome i commenti che arrivano, non possono far cambiare opinione a me e neppure tramutarmi da stronza in qualcosa d'altro.
Se a qualcuno piacesse il viola, potrei scrivere 1000 post sul giallo che' il suo gusto non cambierebbe, e neppure i suoi commenti mi porterebbero ad amare il viola qualora il mio colore preferito fosse il giallo.
Detto questo, noto, da parte di alcuni, non tutti, che esiste una sottile volonta' di piegare gli altri ai propri valori, talvolta usando parole inadeguate, che non tengono conto del fatto che da questa parte c'e' una persona e non un programma di un giochino, e la confidenza non e' qualcosa che do a chiunque. Non basta dunque che qualcuno legga il mio blog una volta perche' si senta in diritto di lanciare dei giudizi, e tanto meno si senta in diritto di dialogare con me come farebbe con sua sorella, oppure con chi e' abituato a pagare in cambio di una "finzione" d'amore o d'amicizia.
Spero sia chiaro.


@ Alex67: "l'amore (anzi l'Amore) tientelo per te, io a 45 anni vado a puttane di 20, per rifarmi di quando a 20 anni amavo, ma erano troppo occupate a fare le puttane con quelli di 45"


Ottima presentazione. Adeguate anche le parole, e il tono, che descrivono secondo me benissimo alcuni tratti della tua personalita'. Ne terro' di conto. Grazie del commento. :)

davide ha detto...

Caro amico @ Alex67,

"l'amore (anzi l'Amore) tientelo per te, io a 45 anni vado a puttane di 20, per rifarmi di quando a 20 anni amavo, ma erano troppo occupate a fare le puttane con quelli di 45"

Trovo un po' strana l'affermazione che hai fatto sopra.

Se una fa il mestiere non le interessa un gran che dell'età del cliente, ma bensì che paghi bene la prestazione.

Anzi a parità di soldoni meglio un cliente di 20 anni che uno di 45 anni.

In ogni caso chi fa sesso per denaro non è detto che poi non abbia anche una relazione con una persona che ama.

Probababilmente le ventenni con cui tu volevi fare l'amore quando avevi 20 anni andavi a cercarcarle tutte sotto un lampione in Via Del Campo. Questo spiega la tua delusione e il tuo rancore.


Ciao Davide

J.T. ha detto...

Rimango della convinzione che, un bacio ricevuto da una persona che desideri, sia qualcosa di unico:-)

Quando piace qualcuno non ti poni molti problemi....

Ieri pensavo ad una persona e cercavo il sole ma cercavo un sole diverso tutto blu perchè solo un sole così poteva aver colorato tutto il cielo di un colore fiordaliso così intenso.

Per Alex67 se una non ti vuole devi pensare che è lei che ci perde non tu, invece sembra ti dia fastidio, invece non ne vale la pena.

Sembra quasi che scrivi per far arrabbiare Chiara:-)) che, invece, non se la prende più come un tempo:-)

Andare con chi si prostituisce per strada, deve far riflettere, spesso sono obbligate, in quel caso, per me, è una violenza sessuale, non aggiungo nient altro.

Alex67 ha detto...

@davide e j.t.
non capisco cosa ci sia di tanto strano in quello che ho detto...
no, non voglio far arrabbiare klara, ma questo non significa che non debba dire quello che penso e fare "il simpatico" sperando in qualche ricompensa...
che la maggior parte delle ragazze siano olgettine è un fatto, e quelle che non sono così se le sono già prese, fare gli scandalizzati è solo ipocrisia...
in passato ne soffrivo e sentivo la solitudine, per 40 anni (senza offesa klara) mi sono sempre rifiutato di andare a puttane, perchè era totalmente estraneo a quello che io sento a dividere l'intimità con qualcuno anche solo per una notte...
Con moltissimi sforzi ho imparato a cambiare atteggiamento mentale, (ma ogni tanto ho le "ricadute" ahahahah) ora i miei anni me li porto molto bene, ho soldi da spendere e mi diverto...
molto più adesso che 20 anni fa...
non mi frega niente se per strada o dove faccio turismo sessuale sono costrette o meno, non sono il salvatore del mondo, il mondo se ne è sempre fregato dei miei problemi, se per voi è stupro non andateci, io ci vado...
è ogni tanto (massì perchè non dirlo se è vero) faccio del male a chi lo ha fatto a me, ti dà una senzazione di appagamento immensa, dopo...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex67: "è ogni tanto (massì perchè non dirlo se è vero) faccio del male a chi lo ha fatto a me, ti dà una senzazione di appagamento immensa, dopo..."

Ciascuno e' libero di scegliersi l'humus nel quale vivere la propria esistenza. Io credo che fare male agli altri per risanare antiche ferite, sia da persone non ancora mature. Ma chi sono io per giudicare quando, da immatura, probabilmente anch'io agivo cosi'?
Ti auguro di vivere bene con te stesso, ma il giorno che (forse, non e' detto che capiti) ti sentirai di non essere completamente soddisfatto, allora ti consiglio di ripensare a certe parole e comportamenti che hai avuto.



@ JT: "scrivi per far arrabbiare Chiara:-)) che, invece, non se la prende più come un tempo"

Non mi arrabbio piu' per chi decide di "annegare" per libera scelta nelle proprie angoscie (spesso tramutate per orgoglio in motivi di esaltazione da ostentare agli altri sperando che gli altri non "leggano tra le righe"). Talvolta molti annegano perche' sono convinti di saper nuotare, ma la corrente prima o poi li tira sul fondo. Nuotare, allenarsi, vale a dire vivere, e vivere significa entrare in contatto con chi ci circonda e non rinchiudersi nelle nostre egoistiche pulsioni, aiuta molto. Una persona allenata, che ha vissuto veramente e non in modo millantato, sa quali sono i suoi limiti. Ne ho visti piu' di uno di uomini (ma anche donne) convinti di essere dei supermen, di aver raggiunto il Nirvana, di essere i piu' fighi di tutti, e che poi sono finiti miseramente a piagnucolarsi addosso.
Perche' la vita non inizia ne' finisce con una vendetta. E la vendetta puo' essere assai piu' dolce ignorando, dimenticando, facendo finta che chi ti ha fatto o detto qualcosa che ti ha ferito/a sia trasparente.

davide ha detto...

Caro amico @ Alex67,

"che la maggior parte delle ragazze siano olgettine è un fatto,"

C'è chi può e chi no e questo vale per maschi e femmine.

Se per olgettine\ni intendi chi la dà al potente di turno per avere un sacco di soldi, penso che ben poche\i si tirerebbero indietro.

Naturalmente il potente di turno vuole ragazze giovani e belle e questo esclude noi maschietti e le brutte: in genere la morale viene dagli invidiosi\e che nessuno vuole.

Se io fossi una ragazza giovane, bella e povera non ci penserei molto a darla al potente di turno che mi dà un sacco di soldi e mi garantisce un bel lavoro in televisione, anzichè pulire i cessi.

Quindi credo che il tuo astio contro le donne sia inmotivato, perchè tutti (maschi e femmine) fanno i propri interessi fregandosene degli altri.


Ciao Davide

Alex67 ha detto...

Chiara,
scusa il mio parlare brutale, ma ritengo che bisogna piegarsi bene per non essere fraintesi...

ma sei davvero convinta di essere tanto matura ?
anzi, invece di sei dovrei usare la parola siete, perchè tutte le prostitute hanno questo tratto comune, una bugia al quale piace credere e un luogo comune duro a morire anche tra gli uomini
pensate davvero che aver "preso tanti cazzi" vi renda esperte della vita e dell'animo umano ?
io dico di no!
Anzi,conoscete gli uomini meno di tanti altre (a parte l'attività di letto), il mestiere di prostituta ti cambia dentro e ti fa diventare cinici ed egocentrici come nessuno, almeno è la mia esperienza...
mi vanto (ebbene si!) di riconoscere subito chi fa le marchette, solo parlandoci del più e del meno per una mezzoretta, sono tutte, ma proprio tutte, una la fotocopia dell'altra...

e questo lo so perchè mi sono venduto in passato, solo per vedere cosa si provava e cosa cambiava in me!! so cosa dà e cosa toglie, il fatto che darsi a persone che si trovano ripugnanti ti renda esperti di vita è una grandissima cazzata..

nessuno deve leggere tra le righe, scrivo quello che penso e penso quello che scrivo, poi ci legge "altro" chi vuole leggerlo e non fare i conti con se stesso

non annego più nelle mie angosce, lo facevo quando ero un bravo ragazzo perbenino, ora ho smesso e non cambierei per nulla al mondo!!
e la "vendetta", come la chiami tu fa parte di tutto questo...
un giorno non sarò soddisfatto ?
forse...
chi conosce il futuro ? nella vita si cambia...
Ma questo cambiamento, se ci sarà, non sarà oggi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ alex 67: "ma sei davvero convinta di essere tanto matura ?"

La mia opinione su me stessa, non ha alcun valore. Sara' chi mi legge a giudicare se il modo di propormi che ho e' maturo oppure no. E chiaramente, fra chi mi legge, ci sara' chi sara' in disaccordo con te.
Pero' anch'io, come te, ho diritto di valutare la maturita' di chi mi commenta.

"anzi, invece di sei dovrei usare la parola siete, perchè tutte le prostitute hanno questo tratto comune, una bugia al quale piace credere e un luogo comune duro a morire anche tra gli uomini"

Dato che generalizzi e mi dai del "voi", accumunandomi senza sapere di me una cippa ad altre prostitute che hai conosciuto, posso dirti che fra me e te, chi si mostra meno maturo/a, non sono certo io. Forse alle prostitute piace credere ai luoghi comuni, non lo metto in dubbio, cosi' come anche ai clienti piace credere ai luoghi comuni. Ma si da' il caso che nella mia vita io non abbia fatto SOLO la prostituta, o ciucciato, come credi, solo cazzi, ma anche altro. Mentre molto probabilmente tu nella tua vita sei stato solo un cliente che ha pagato per farsi ciucciare il cazzo da chi, poi, nella sua vita di ogni giorno, lo ciucciava gratis e ben volentieri al proprio partner. :)

"pensate davvero che aver "preso tanti cazzi" vi renda esperte della vita e dell'animo umano ?"

Prima di farlo a me, questo discorso, fallo a tua sorella, (se ne hai una), o a tua moglie (se ne hai una, o sicuramente a una donna della tua vita (una ci sara' oltre alle troie).
Il linguaggio, nel dialogare ha un suo valore, soprattutto quando a relazionare sono due persone fra le quali (come fra me e te) non esiste confidenza (io almeno non mi ricordo di avertela mai data). Quindi prima di pensare ai cazzi che ho preso io (che sono molti piu' di quelli che puoi immaginare) pensa a quelli che ha preso tua sorella, o tua madre. E non offenderti se le cito, in quanto il primo a parlare di loro sei proprio tu che con le tue parole sulle donne che prendono cazzi, come se questo fosse l'unica cosa che secondo te fanno le donne, insulti anche loro.
Forse, a VOI maschi italici (e qui generalizzo io) manca la capacita' di capire che nella vita non sono tutte troie esclusa propria madre e la propria sorella.

Il resto del tuo commento, invece, neppure lo considero in quanto accozzaglia di pensieri (a mio parere) provenienti da persona che soffre di gravi problemi a livello di autostima, identita' e relazioni.
Sei pregato quindi di non commentare piu' con i toni che hai usato nel tuo ultimo commento (io non sono ne' tua sorella, ne' una delle tue tante puttane, ne' tua madre), e voglio essere trattata con rispetto, lo stesso che ti avevo dato io fino a quando non te ne sei uscito con questo linguaggio da piccolo frustrato del web.
Se poi non ce la fai a non interagire in modo civile, umano, da uomo maturo, ma preferisci bimbominkiare per mostrare a tutti i tuoi muscoli, fai pure, ma i tuoi commenti saranno cestinati, con ulteriore ferita per la tua autostima.
Se invece ti atterrai alla mia richiesta di reciproco rispetto (anche nel linguaggio) saro' ben disposta ad ascoltarti cosi' come, sicuramente tutti gli amici e le amiche che frequentano questo blog.

Buona serata.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

C'e' solo una riflessione da fare a questo punto, riguardo ad un argomento che e' andato off topic e che, dai due tipi d'amore, e' stato canalizzato (non per mio volere) sulle prostitute e su quanti cazzi si prendono esercitando il mestiere.
Ebbene: c'e' qualcuno che pensa che le prostitute siano esseri degradati e non degni di rispetto? A quanto pare si'. E chi lo pensa, guarda un po' sono proprio certi clienti compulsivi delle prostitute. In una palese schizofrenia a loro modo bramano e detestano l'oggetto delle loro attenzioni.
Mi chiedo allora: perche'?
Perche un uomo deve pagare e entrare in intimita' sessuale con chi giudica degradato? Cosa cerca oltre al sesso? Un po' del suo degrado? Autopunirsi? Vendicarsi di una figura femminile che sicuramente (come molti immaginano) non e' certo una fidanzata che ha dato loro il due di picche?
A questi clienti che vanno a prostitute e poi arrivano qui a dichiarare il loro disgusto per chi fa quel mestiere, forse solo perche' cio' da' loro la sensazione di essere "superiori" (non in quanto superiori davvero ma perche' le altre sono degradate), dico: prendetevi un bravo analista e fatevi curare. Che' i vostri problemi esistenziali e di autostima non puo' curarveli una prostituta.
Il sesso vissuto in quel modo, inoltre, non e' mai gioioso.
Argomento prostituzione, almeno in questo post, CHIUSO.

Rodolfo Ragionieri ha detto...

Un post, al contrario di quanto dicono certi commenti, molto bello. Non so quante persone arrivino al tipo di amore che tu descrivi, molti di noi penso che rimangano a metà strada, tra il voler avere e malgrado tutto desiderare donare.

L'Angelo ha detto...

Come sarebbe bello - per me - riuscire a trovare il vero amore. Oggi come ieri e l'altro ieri e l'altro ieri ancora sento e ho sentito il bisogno anzi direi una voglia matta di dare amore per riceverlo a sua volta.
Sono libero, si. La mia libertà intellettuale e di spirito accompagna la mia vita avida di amore fin qui. Forse l'ho incontrato in passato e non ho saputo fermarlo, guardarlo, catturarlo. Forse lo incontrerò presto anzi me lo auguro perché è probabile che senza amore non si possa vivere bene.
Che stupido sono quando mi rendo conto di costruire una corazza che impedisce di amare e di farmi amare, a volte mi domando il perché accade senza saper rispondere. Che stupido sono quando invece di andare incontro all'amore lo evito. Che stupido sono quando invece di cercare l'amore faccio in modo di non farmi trovare.
In realtà l'amore, quello la cui idea è riconducibile ad uno stato di profonda complicità con il partner, può esprimersi solo attraverso il donare quello che si vuole ricevere. Non è facile, secondo me non accade spesso anzi è molto raro ma non impossibile. Per me non esistono compromessi. Ecco perché lo cerco ma non lo trovo, credo di vederlo ma tendo ad evitarlo, lo incontro e monto la mia corazza.

Grazie Klàra per avermi fornito l'ispirazione per questa mia riflessione. Mi domando infine per quanto tempo ancora potrò sopportare una condizione tale?

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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