martedì 9 aprile 2013

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Tutto, ma non tette

Al di la’ del fatto che non mi e’ ancora chiaro perche’ una donna desideri pubblicare una sua foto mentre sta allattando suo figlio - anche se posso afferrare l'importanza che debba avere per certe persone mostrarsi nelle situazioni piu’ intime - pero’ mi sento offesa quando vedo che Facebook, il cui fine tra le altre cose dovrebbe essere quello di promuovere la liberta’ di espressione oltre alla condivisione di che cosa si mangia a cena oppure quante volte ci si reca al bagno, si tramuta in un Grande Fratello che decide cosa si puo’ o non puo’ guardare, anche se cio’ che cade sotto la mannaia censoria e’ la cosa piu’ naturale e meno pornografica che esista.

La storia di Kristy Kemp, il cui account e’ stato bloccato per aver pubblicato delle foto in cui e’ ritratta mentre tiene il suo bimbo al seno, e’ emblematica ed e’ solo uno dei tanti esempi che riguardano la censura che ogni giorno, costantemente, viene applicata da Facebook secondo i desideri (quasi mai del tutto chiari) dei suoi amministratori, che il piu’ delle volte sono dei veri e propri atti di prevaricazione verso le persone e un insulto all’intelligenza, alla liberta’ e alla capacita’ di discernere cio’ che puo’ essere politicamente corretto da cio’ che invece non lo e’.

Personalmente, forse per eccessiva cautela che ho sempre tenuto, ma che considerato il mio carattere un po’ ribelle mi e’ costata in termini di stress, non sono mai incorsa in questa assurda censura; in fondo non sono io a rimetterci se non pubblico foto dove mostro le mie tettine nude. Essi’ perche’ pare che il problema non sia tanto il nudo tout court (infatti, foto di glutei nudi sembrano passare il filtro censorio senza creare problemi), quanto le tette, soprattutto se sono visibili i capezzoli. E questo mi lascia perplessa.

Sappiamo bene come in FB non sia difficile trovare discorsi di odio, messaggi violenti e immagini in altro modo assai piu’ offensive. Tuttavia ci si indigna alla sola idea di dover vedere una madre che fa la cosa piu’ naturale del mondo. Il Social Network di Zuckemberg giustifica tutto, ma non le tette, poiche’ nella sua policy e’ scritto chiaramente che "e’ censurabile ogni immagine in cui il seno sia completamente esposto". E chi viola questa regola, puo’ avere il suo account bloccato, e vedere il suo contenuto rimosso a seguito di una semplice segnalazione di qualche frustrato che, per qualche ragione, sopporta la vista di un culo nudo, ma non delle tette. Strane persone che si aggirano nei meandri del web, vero?

Di recente anche la pagina di un museo e’ stata bloccata per 24 ore per le stesse ragioni, vale a dire dopo che era stata pubblicata l’immagine di una donna a seno nudo, della fotografa francese Laure Albin Guillot, che partecipava a un’esposizione; e questo dimostra come Facebook, per la sua censura, si affidi a dei poveretti che non riescono a distinguere tra pornografia e un’opera d'arte. Vi e’ infatti una differenza cruciale che i signori di Facebook sembrano ignorare, ed e’ quella che esiste tra un seno esposto allo scopo di portare consapevolezza sull'allattamento naturale, e un seno la cui sola finalita’ e’ quella di far drizzare il pisellino a qualche ometto infoiato.

Un altro argomento che potrebbe essere sollevato a proposito di questo problema e come certa gente non abbia ben chiari i termini di valutazione su cosa sia consentito o no, e’ che anche se un seno e’ esposto per un effettivo scopo sessuale, la sua “pericolosita'” non puo’ essere maggiore di quella di un’immagine di un uomo che picchia o abusa di una donna, anche nel caso che la donna sia completamente vestita. E non puo’ essere piu’ "nocivo" di tutte le insipide battute sessiste, omofobe, razziste, che si leggono ogni giorno su FB. E' questo non riuscire a discernere tra cosa puo’ essere dannoso e nocivo e cosa non lo e’, che qualifica dunque l’intelligenza non solo di chi sta dietro al monitor a decidere se applicare o meno questo tipo di censura assurda e ipocrita, ma anche di chi ha affidato a certa gente tale compito.

11 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Ora è scientificamente provato: guardare le tette allunga la vita.

La dottoressa Karen Weatherby non ha dubbi: se ogni giorno un uomo guardasse dei seni per dieci minuti, la sua vita si allungherebbe di cinque anni. Negli ultimi sei anni, la dottoressa ha monitorato e testato un gruppo di 400 soggetti maschi degenti in diversi ospedali, pubblicando poi i risultati in un articolo sul New England Journal of Medicine.
Quelli che guardavano le tette mostravano miglioramenti sotto l’aspetto della pressione sanguigna e per quanto riguarda il rischio di malattie cardiovascolari. L’eccitazione sessuale stessa permetteva ai loro cuori di pompare più sangue, aumentando il flusso di circolazione.
La dottoressa è sicura, quindi, nel consigliare agli uomini questa meravigliosa attività. È per il loro bene! Guardarle allunga la vita."

F.B. ha paura che noi maschietti guardando le tette vivamo troppo a lungo, pesando sui conti dell'INPS.

Ciao Davide

MoViDaLoCa.nET ha detto...

Facebook non è obbligatorio, non te l'ha ordinato il medico.
E non è un'ente governativo che deve garantire la libertà d'espressione: è una società privata che lucra sui polli che ogni giorno ci sguazzano dentro, quindi non vedo perchè lamentarsi, visto che tra l'altro esistono ottime alternative.

rossoallosso ha detto...

non credo che siano le tette a scandalizzare ma l'atto di allattare al seno,non c'è niente di più progressista con tutto cio che ne consegue

Chiara di Notte - Klára ha detto...

No no... son proprio le tette.
Ho provato ad esempio a segnalare a FB alcune foto dal contenuto esplicitamente violento e di incitamento all'odio razziale, e mi e' stato risposto che non contravvenivano alla policy, quindi non sono state rimosse. Poi ho fatto la prova con una foto con tette, ed e' stata rimossa. Quindi, materiale che ha carattere "sociale" non viene preso in considerazione, mentre cio' che rappresenta nudita' (esclusi i glutei) passa tranquillamente.

Per Movidaloca: e' vero: FB e' un'azienda privata e quindi non devo attendermi niente. Loro fanno cio' che vogliono. Giustissimo. Ma il mio post non riguardava una lamentela per un'ingiustizia che ho subito, bensi' far notare un'incongruenza, e l'aspetto falso moralistico e ipocrita di FB che non rende credibile il modo in cui viene gestito. Credo che Google+ quando prendera' campo, sara' assai piu' frequentato di FB.

rossoallosso ha detto...

@Chiara
ti credo, non ho motivo di dubitare,però devi ammettere che è una foto particolare ricca di simbolismi,perchè prendersi la briga di posare in siffatta maniera e non in modo più semplice e spontaneo?

nivola ha detto...

Hai voglia di fare un esperimento? perché non provi a pubblicare su fb la foto di un uomo a torso nudo con il problema della ginecomastia maschile...
Sono pur sempre ghiandole mammarie, chissà se anche queste contravvengono alla policy? :-)

Concordo assolutamente con Davide e la dottoressa Karen Weatherby, quando guardo un bel seno femminile non so se allungherà la mia vita ma certamente rende più radiosa la mia giornata.

ciao Klara

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

volevo solo comunicarti che mercoledì prossimo, alla biblioteca di Trento, si discuterà dell'Ungheria.

"Trento, 12 apr - Il Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale organizza a Trento, mercoledì 17 aprile, alle ore 17,30, nella Sala degli affreschi della Biblioteca comunale (Via Roma 55), l’incontro-dibattito Kadar e l'Ungheria. Dalla Rivoluzione del 1956 alla fine del blocco comunista. Intervengono Adriano Papo e Davide Zaffi. Introduce Fernando Orlandi."


Ciao Davide

** Sara ** ha detto...

Ciao Kiara, non sono iscritta a FB però ogni tanto leggo notizie del genere. Lo scorso anno avevo letto della censura nei confronti di una donna che aveva subito una mastectomia. Aveva postato una sua foto e FB l'ha rimossa sostenendo fosse un'immagine porno.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Trento, 12 apr - Il Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale organizza a Trento, mercoledì 17 aprile, alle ore 17,30, nella Sala degli affreschi della Biblioteca comunale (Via Roma 55), l’incontro-dibattito Kadar e l'Ungheria. Dalla Rivoluzione del 1956 alla fine del blocco comunista. Intervengono Adriano Papo e Davide Zaffi. Introduce Fernando Orlandi."

Non c'entra niente con il post, ma volevo chiederti un parere.

Il giorno dopo il convegno sull'Ungheria in ufficio ho parlato di Kadar con il mio amico poliglotta e una signora ungherese che lavora in biblioteca con il mio amico. La signora in questione è la moglie di quel professore universitario italiano che aveva studiato in Ungheria e di cui ti aveva parlato quando avevi fatto il post sull'Ungheria e Attila. Anche se ha un mome slavo lei è ungherese.

Ebbene mentre io e il mio amico poliglotta davamo un giudizio abbastanza severo su Kadar, questa nostra collega lo ha difeso a spada tratta dicendo che era un ottimo governante.

Mi chiedevo se secondo te ha più ragione il mio amico poliglotta o questa nostra collega ungherese?

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@Davide: I giudizi storici sugli uomini politici non sono mai unicoci. Forse Mussolini viene giudicato uniformemente? Oppure (ancor piu' attuale) Naopiltano?
Quindi chi abbia piu' o meno ragione dipende dalle opinioni personali. La Storia la si legge (o almeno cosi' sono stata abituata a fare) cercando di estinguere il seme ideologico e considerando (se possibile) il contesto. Leggere il passato serve molto, sia per capire il presente, sia per ipotizzare un futuro. Ma tutto cio' deve essere avulso da sentimentalismi personali. Altrimenti si arriva a sbagliare, come me, che detesto Napolitano a prescindere. :)


@ Sara: Ciao. Mi fa piacere sapere che mi leggi ancora. :)


@ Nivola: Non faccio esperimenti di questo genere. :)


@ Rosso: Infatti. Io non lo farei mai, ma per motivi diversi da quelli che hanno portato quelle foto ad essere censurate. Comunque e' giusto rispettare ogni scelta.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Ma tutto cio' deve essere avulso da sentimentalismi personali. Altrimenti si arriva a sbagliare, come me, che detesto Napolitano a prescindere. :)"

Io verso Kadar non posso avere sentimentalismi perchè non ho mai vissuto in Ungheria. Il mio amico poliglotta neppure, perchè ha vissuto due anni in Ungheria quando Kadar era già morto.

La mia collega sì perchè lei ha sempre vissuto in Ungheria, prima di sposarsi e venire a vivere in Italia.

Comunque la mia era solo una curiosità, perchè io non do un giudizio solo negativo su Kadar. Anzi fra i capi cumunisti dell'est credo che fosse il meno cattivo.

Ciao Davide

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