domenica 28 aprile 2013

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I suoni e i colori dell’inverno

E poi, quando intorno esplode la bella stagione, per qualche strano motivo ti capita di pensare all’inverno. Allora e’ impossibile che non ti torni alla mente quello moscovita, a cui nessun altro puo’ essere paragonato. E ti sembra di avvertirlo, ancora, entrarti nelle narici quell’odore metallico tipico della neve, e il gelo che ti aggredisce i polmoni quando esci per strada, non appena abbandoni il bozzolo caldo, umido e soffocante, dentro casa.

La colazione al mattino l’hai fatta con del buon the fumante, qualche fetta di pane spalmata di burro o con un cucchiaio di smetana fresca, del formaggio e un paio di fette di salame di Mikoyanovskij Miasokombinat. Poi esci fuori e i piedi ti affondano nella neve, troppo alta e soffice, che scrocchia ad ogni passo: crik… crok...

Qualsiasi ora sia, c’e’ sempre quella penombra che le luci giallognole dei lampioni non riescono a dissipare; neanche a mezzogiorno, quando il pallido sole sembra anche lui un lampione, solo un po’ piu’ grande e luminoso degli altri. Mentre qualche raro fiocco di neve, congelato dal freddo, fatica a scendere e rimane sospeso ancora un po’, tremolante, a danzare nell’aria davanti ai tuoi occhi, prima di appoggiarsi lieve sul manto nevoso.

Sono questi i suoni e i colori dell’inverno nei grandi cortili delle “chrushëvki”, gli agglomerati di case popolari costruite ai tempi di Chrushëv nelle periferie di Mosca.

E ti chiedi come possa la gente ritrovare la propria auto fra le tante, anonime e irriconoscibili, completamente sommerse sotto la morbida coltre bianca. Ma non ha importanza, perche’ alla fine vanno tutti a prendere la metropolitana, e si riparano un altro po’ al caldo prima di riemergere nel candore accecante e nel freddo all'uscita di Okhotny Ryad, dove i marciapiedi della Tverskaya non sono piu’ tanto immacolati.

Alla neve, qui, e’ stata tolta subito la sua magnifica verginita’, calpestata dalla moltitudine di ragazze con i capelli avvolti nei platoki di lana dai colori bruciati, e dagli uomini che, col colbacco ben calzato e dall’espressione severa, vanno a lavorare negli uffici dagli acronimi complicati che spesso celano societa’ dalle attivita’ poco cristalline.

Rare le automobili che circolano nella larga carreggiata. Sono rimaste tutte nei cortili dei condomini, parcheggiate sotto la bianca coperta di neve, in attesa della primavera, quando con i suoi fine settimana rischiarati da un sole appena piu’ caldo, la gente si reca nelle dacie di campagna a piantare le patate.

6 commenti :

nivola ha detto...

Anche questo è un argomento che adoro. Conoscere suoni, odori, colori attraverso i tuoi sensi, di posti che probabilmente non vedrò. Hai parlato delle rare automobili, adesso lascio spazio agli altri, ma poi ti voglio chiedere del traffico di Mosca, ne ho un'altra immagine.
Non ho la minima idea di cosa sia la Smetana, ma rincuorami... non fai anche te colazione a base di formaggio e un paio di fette di salame di Mikoyanovskij Miasokombinat, vero? Mi pare un pò pesantino di prima mattina.
ciao Klara


Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nivola: Credo che ormai, cercando su Wikipedia, tu abbia tuttte le risposte. Eccetto una: quella sulle auto.
Mosca e' una citta' molto congestionata dal traffico, ma in centro, soprattutto in occasione di una grossa nevicata, e' meglio non usare l'auto.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

purtroppo non ho mai avuto occasione di visitare Mosca, ma credo che d'inverno sia davvero una città dal fascino incantato.

Ciao Davide

nivola ha detto...

Sai Klara, Wikipedia è buona per sapere che la Smetana è panna acida, ma i sapori e gli odori della fetta di pane spalmata di burro o con un cucchiaio di smetana fresca, del formaggio e un paio di fette di salame di Mikoyanovskij Miasokombinat lì non li ho trovati, mi devi proprio aiutare. Sembrano sapori salati e una colazione molto ricca, lontana dai gusti di questo struzzo ingordo e frettoloso.
Com'é la colazione nella città invisibile?
Ti confesso che iniziare la giornata senza una robusta dose di caffeina, nera e fumante, accompagnata da qualcosa di dolce può compromettere il mio buon umore per tutto il prosieguo... quindi una colazione salata mi è proprio difficile.
Ti ho chiesto del traffico moscovita perché l'immagine, che ne ho, è legata ad una rivista inglese che lo descrive così: "se non ti uccide ti fa perlomeno arrivare tardi" riferendosi alle strade e all'approccio alla guida dei moscoviti (un pò come Napoli praticamente), ma naturalmente non ne ho un'esperienza diretta. Qualche anno fa sono stato tentato dal comprare una Trabant sopravvissuta, avrebbe potuto essere buona per venire a visitare le chrushëvki sempre che non mi avesse lasciato a piedi prima di superare il confine italico. Mi piacerebbe vederle prima che spariscano definitivamente, perché un giorno al loro posto verrà la voglia di costruirci un resort di lusso come qualcuno pensava di fare abbattendo un'altro pezzo del muro di Berlino.
ciao Klara

James ha detto...

Adoro guardare la neve dal divano mentre il fuoco del camino mi riscalda...
ma anche fare crik e crok sulla neve:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Il periodo migliore per Mosca e' Maggio-Giugno. L'inverno, se non sei amante del gelo, e' veramente terribile. Comunque hai ragione: Solo in Inverno, con la neve, Mosca ha un suo fascino particolare. Anche se alla fine, rischi di restartene sempre al chiuso a guardare dalla finestra. :)

@ Nivola: E' una colazione di tipo nordico. Molto calorica per poter sopportare meglio il freddo. Anche la colazione a casa mia e' simile (per me). Ma convivendo piu' realta' personali, ognuna, poi, si sceglie quello che gradisce di piu'. Io sono per il salato, ma c'e' chi non puo' rinunciare al dolce.
Per quanto riguarda Mosca, ti assicuro che avrai tempo per non vederla scomparire. Le cose in Russia raramente vengono sostituite. Vengono invece aggiustate, sistemate, rese ancora idonee all'uso. Ed e' una pratica che a me piace moltissimo: meno spreco, piu' risparmio e una minore frenesia della gente per la novita' ad ogni costo, che spinge spesso ad indebitarsi per essere sempre "adeguati". Questo vale per tutto: i vestiti, le case, le strade, le auto e tutto quanto. Ho gia' parlato di questo conservatorismo russo nel mio post: http://goo.gl/BQEH6

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