martedì 5 marzo 2013

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Spose bambine

I matrimoni di bambine con uomini maturi, se non addirittura anziani, avvengono tutti i giorni in ogni parte del mondo. Molti di questi non fanno notizia, ma qualche tempo fa ho letto di un caso di cui non e’ possibile non parlare: un uomo di novant’anni che ha sposato una ragazzina di quindici in Arabia Saudita. La notizia e’ dovuta non tanto all’enorme differenza d’eta’, quanto al fatto che la sposa sia fuggita la prima notte di nozze, cosicche’ lo sposo ha citato in giudizio la famiglia di lei per "danni".

Ma se parliamo di danni allora bisognerebbe innanzi tutto dire che e’ la gravidanza la principale causa di morte per le donne in eta’ fra i quindici e i diciannove anni e che le ragazze di eta’ inferiore ai quindici anni hanno probabilita’ cinque volte maggiore di morire di parto rispetto alle donne di venti e piu’ anni. Inoltre, le spose bambine corrono un rischio piu’ elevato di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, proprio perche’ spesso sposano uomini piu’ anziani con maggiore esperienza sessuale. Ma non e’ tutto: queste giovani spose sono anche piu’ soggette a subire la violenza domestica, e spesso mostrano segni di abusi sessuali e di stress post-traumatico, come disperazione, senso d’impotenza e gravi forme di depressione.

La domanda che dovemmo porci e’: questi rischi sono limitati solo ad un numero ristretto di donne, magari che vivono al di fuori della portata della nostra vista? Ebbene, in molti spereremmo che fosse cosi’ (anche se un abuso su una sola donna ferisce l’intero genere umano). Purtroppo i fatti dimostrano qualcosa di diverso. L’organizzazione umanitaria C.A.R.E. e il Centro Internazionale di Ricerca sulle Donne stimano, infatti, che piu’ di cinquanta milioni di ragazze di eta’ inferiore ai diciotto anni si sposano (la maggioranza delle quali perche’ costrette), e molte lo fanno con uomini che come minimo hanno il doppio della loro eta’. E un gran numero di queste spose sono bambine musulmane.

Infatti, benche’ anche in altre religioni monoteiste tale pratica non sia totalmente condannata come dovrebbe [1], e’ nel mondo musulmano che il fenomeno raggiunge il suo massimo, perche’ non solo l’Islam la permette ma anche la incoraggia, dal momento che il Profeta Maometto viene da tutti considerato “uswa hasana”, vale a dire il “migliore degli esempi”.

L'Islam insegna difatti che quando una ragazza entra nell'eta’ adulta, all'inizio della puberta’ (come se l'inizio della maturita’ e della puberta’ coincidessero), diventa pronta per il matrimonio. A proposito di cio’, il Corano racconta che il profeta Maometto (che ha permesso ad ogni uomo di avere quattro mogli, ma ha concesso a se stesso ad averne undici) propose ad Aisha di sposarlo quando lei aveva sei anni, considerando il suo silenzio come consenso, e consumo’ il matrimonio circa due o tre anni piu’ tardi, cioe’ quando lui aveva cinquantaquattro anni e lei solo nove. Il libro sacro dell’Islam dice anche che Allah, convenientemente, ispiro’ il suo profeta con versi e poesie che giustificavano e incoraggiavano quella pratica. Percio’, dopo di lui, numerosi studiosi, sceicchi e fedeli musulmani hanno continuato a promuoverla. Per fare un esempio di quanto tutto cio’ sia abominevole cito le orribili parole di Khomeini, che e’ uno degli Ayatollah piu’ famosi del XX secolo, tratte dal suo libro “Tahreer Al Wasila”:

"Un uomo non deve avere rapporti sessuali con la moglie prima che lei abbia nove anni, sia regolarmente o occasionalmente, ma puo’ avere piacere sessuale da lei, se toccandola o abbracciandola, o sfregandosi contro di lei, anche se lei e’ una bambina. Tuttavia, se la penetrasse senza deflorarla, non avrebbe alcuna responsabilita’ verso di lei. Ma se un uomo penetra e svergina la bambina (...), allora deve essere responsabile per la sua sussistenza per tutta la vita”.

Il numero scandaloso di spose bambine nel mondo, oggi, bambine di undici o dodici anni che vengono vendute per matrimoni dall'Iran allo Yemen e dall'Arabia Saudita all’Afghanistan, dimostra che il problema e’ lontano dall'essere risolto. Cosi’, mentre nell'Islam c’e’ un’attenzione che monta sulla castita’ femminile, sulle "buone maniere” e sul comportamento morale senza compromessi, la pratica islamica della pedofilia istituzionalizzata non e’ ancora vista come scandalosa. Si assiste percio’ ad un incredibile controsenso: le donne non possono mostrare i capelli, ma non e’ considerato un male che ci siano padri che concedono le loro piccole figlie in sposa a dei maiali. Dopotutto, in certi luoghi del mondo le ragazze sono un peso inutile; quindi e’ meglio sbarazzarsi di loro il piu’ presto possibile [2].

Dunque, se la Sharia non e’ l’istituzionalizzazione della pedofilia, allora che cosa e’? Mi verrebbe da dire che come minimo e’ depravazione, tanto che “Lolita” di Nabokov diventa una storia per bambini se paragonata a certe atrocita’ dove dei luridi maiali sono autorizzati a sposarsi con bambine che sono ancora nell'eta’ in cui dovrebbero giocare con le bambole. Tutto questo laddove la carne di maiale e’ considerata “harām”. Proibita.


NOTE

[1] Anche nella Bibbia ci sono episodi che giustificano la pedofilia, se non addirittura peggio. Un esempio fra tutti e’ il comportamento di Lot, nipote di Abramo, che non solo prima offre le grazie delle sue giovani figlie ai sodomiti:
(Gn 19,1-8) “Arrivarono a casa di Lot due angeli e furono accolti preso la sua casa. Durante la notte, i sodomiti bussarono alla porta e dissero a Lot che volevano i due forestieri perche’ volevano soddisfare sessualmente le proprie voglie con questi. Lot li prego’ di soprassedere a questi desideri, dando invece in cambio le grazie delle sue due figlie ancora vergini; invitandoli a soddisfare le proprie voglie con loro come meglio credevano, purche’ risparmiassero i due ospiti. I Sodomiti si arrabbiarono e minacciarono di distruggere la casa. Lot, allora, ando’ a svegliare tutti i familiari invitandoli a fuggire e a non voltarsi mentre scappavano, dato che da li’ a poco, il Signore avrebbe distrutto l’intera citta’. Questi fuggirono e il Signore distrusse la citta’, ma la moglie di Lot incuriosita si volto’, provocando le ire del Signore, il quale la fece diventare una statua di sale” (19,26).
Ma poi, le mette anche incinte:
“Mentre Lot e le due sue figlie erano nascosti in montagna, una delle figlie disse all’altra che, dato che non c’erano altri uomini disponibili in quel territorio, per avere una discendenza si dovevano accoppiare col loro padre (Gn 19,30). Cosi’ si unirono al padre una per notte, rimasero incinte e partorirono rispettivamente Moab, che sarebbe diventato capostipite dei Moabiti, e il Figlio del mio popolo, che sarebbe stato il capostipite degli Ammoniti”.
C’e’ comunque un eloquente passo del Talmud (Sanhedrin 55b, 69a) da cui si capisce bene come anche la religione ebraica tratti allo stesso modo questo spinoso argomento: “Le bambine portano dura punizione su coloro che hanno rapporti con esse quando sono mestruate”. Vale a dire che il peccato consisteva solo nel fatto di essersi contaminati col sangue mestruale. E ancora: “Quando un adulto ha rapporto con una bambina, e’ nulla; perche’ quando la bambina ha meno di tre anni, cio’ e’ come se uno ficca un dito in un occhio. Le lacrime vanno e vengono; cosi’ la verginita’ torna a una bambina sotto i tre anni” (Ketuboth 11b).


[2] Le spose bambine sono diffuse anche nella cultura dei Roma, oppure in altre culture in cui esistono questioni economiche, sociali e culturali che giustificano questa abominevole usanza.

5 commenti :

J.T. ha detto...

Ciao Chiara,

incredibile come dei genitori possano abbandonare i loro figli, ma che cuore hanno?

Vergognoso che, dietro ad un messaggio di pace (tutte le religioni) si nascondino bestie assatanate pronte ad approfittare di persone deboli ed indifese.

Senza pensare che, quasi sicuramente chi ha queste depravazioni sia un soggetto ad altissimo rischio malattie poichè difficilmente vorrà usare protezioni creando un circolo vizioso con rischi esponenziali, molto di più che per le persone che hanno rapporti con compagni di gioco diversi, sperando siano abbastanza intelligenti da proteggersi.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

condivido quasi tutto quello che hai scritto.

Quanto ai passi dell'Antico testamento che hai citato la questione è un po' più complessa di come appare.

Comunque, per quanto riguarda la religione cristiana, quello che conta è il Nuovo testamento che condanna duramente la pedofilia.

Ciao Davide

giuseppe perani ha detto...

TESTIMONIANZE SPOSE BAMBINE


Rubina (Pakistan). “Dare alla luce un figlio, quando io stessa ero una bambina, è stata l’esperienza più dolorosa della mia vita. Ero sposata, ma non avevo idea di cosa questo significasse. Non ero felice, ma non potevo parlarne ai miei genitori. Non mi era permesso giocare con i bambini della mia età poiché loro si aspettavano da me un comportamento da donna matura, ma io ero ancora una bambina”.

Seema (Bangladesh). “Qual è il mio lavoro dopo il matrimonio? Lavare i piatti, pulire il pavimento, fare il bucato e cucinare. Prima ero io una bambina, adesso sto per avere un bambino. E’ spaventoso.”

Kanas. “Sono stata data in sposa a mio marito quando ero una bambina, ma non me lo ricordo perché ero troppo piccola. E’ stato mio marito a crescermi”.

Tehami (Yemen). “Mi decoravano le mani, ma io non sapevo che stavano per darmi in matrimonio. Poi è arrivata mia madre e ha detto: ‘Vieni figlia mia’. Mi prese per mano e io le domandai dove mi stava portando e lei mi rispose solo: “Vieni, vieni”. E poi hanno celebrato il matrimonio”
“Ero così spaventata. Tremavo. Ogni volta che lo vedevo, mi nascondevo. Odiavo vederlo”.

Elsa (Etiopia). “Prego perché noi in futuro possiamo avere delle migliori possibilità … quando faccio il test prego di non avere l’HIV … prego anche affinché non ci siano nelle nostre vite uomini malvagi, che ci picchiano, ch ci minacciano con coltelli e pistole … Io prego”.

Nujood (Yemen). “Non lasciate sposare i vostri bambini. Li privereste dell’educazione e dell’infanzia se li lasciate sposare così giovani”.

Debitu (Etiopia). “Io non volevo rimanere incinta perché ero troppo piccola. Volevo aspettare di essere abbastanza grande. A volte penso che morirò durante il parto”.

Mariama, 13 anni, Niger. “Ho saputo solo giovedì che domenica sarei stata portata dal mio nuovo marito. Non sono felice., sono triste da quando ho scoperto che sarei stata data in sposa. Non mangio più e di notte non riesco a dormire perché non riesco a pensare ad altro. Non esco nemmeno, perché sento che tutti mi guardano come la futura sposa.
Nessuno mi ha detto nulla. Ero andata a prendere dei libri da un amico e sulla via del ritorno ho incontrato un mio vicino che mi ha detto ‘Abbiamo visto della gente a casa tua. Qualcuno è venuto a chiederti in matrimonio.’
In classe l’insegnante mi prendeva in giro, mi chiamava “la futura sposa”. Ogni volta che usciva dalla classe i miei compagni mi urlavano: ‘La futura sposa’.
Mia madre non è la sola responsabile, è mio zio che decide. All’inizio non dicevo nulla, ma stavo così male che ho detto a mio zio. ‘devi essere paziente. Io non sono pronta, per favore ferma questo matrimonio per me!’.
I soldi sono già stati presi, ma forse possiamo convincere l’uomo che li ha presi a lasciarmi tornare a scuola e a celebrare il nostro matrimonio una volta che io ho finito gli studi”.

giuseppe perani ha detto...

IL DRAMMA DELLE VEDOVE BAMBINE

C’è un’altra piaga, come se non bastasse. Quando le spose bambine diventano vedove. Restano completamente emarginate. Le vedove bambine sono circa 40 milioni. Rimangono sole, senza poter tornare dalla famiglia. Secondo la cultura indù, la donna sposata appartiene per metà a suo marito. Morto il marito, la società non sa più cosa farsene di una donna a metà. Vedove che hanno dai 10 ai 15 anni. Circa il 90 per cento di loro gira l’angolo e diventa prostituta: quasi ovvio, per chi vive già sulla strada. Altre (ma sono la minoranza) vivono chiedendo l’elemosina pregando davanti ai templi indù.
Una bambina di 8, forse 9 anni, viene svegliata dal padre che, cautamente, l'avverte:
Tuo marito e morto, sei vedova La bambina lo guarda sorpresa, non ricorda di essere stata sposata, ma senza fiatare lo segue fino a una casa sconosciuta. Questa e la tua casa le dice il padre. E lei, sgomenta: Fino a quando?. E per sempre.

Kameo ha detto...

Raramente, ma a volte succede anche il contrario.
http://www.leggo.it/news/mondo/bimbo_di_8_anni_sposa_una_donna_di_61_e_un_rito_contro_gli_spiriti_maligni_foto/notizie/218299.shtml

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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