sabato 2 marzo 2013

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Semplici domande

Se una donna prende l’iniziativa e si propone a un uomo che le piace viene considerata una sfacciata; allora perche’ un uomo che si propone a una donna che gli piace e’ normalmente un uomo “sicuro di se’”?

Se a una donna piace tanto il sesso da volerlo fare in ogni occasione viene chiamata ninfomane; allora perche’ un uomo che ama fare la stessa cosa e’ definito un uomo “virile”?

Se una donna ha relazioni con molti uomini e’ una troietta che la da’ a tutti; allora perche’ se e’ un uomo ad avere relazioni con molte donne viene chiamato "Casanova”?

Se una donna si veste in modo sexy le viene detto che con un abbigliamento troppo provocante potrebbe attirare molestie se non addirittura rischiare lo stupro; allora perche’ a un uomo che si veste in modo sexy gli si dice che e’ “alla moda”?

Se una donna di cinquant'anni si accompagna con un venticinquenne viene criticata perche’ patetica; allora perche’ per un cinquantenne uscire con una ragazza di venticinque anni e’ perfettamente “normale”?

Se una donna arriva alla mezza eta’ senza essersi mai sposata viene dipinta come una zitella acida e frustrata; allora perche’ un uomo di mezza eta’ che non si e’ mai sposato e’ uno “scapolo felice”?

Se una donna molesta sessualmente un uomo viene presa per pazza; allora perche’ un uomo che molesta sessualmente una donna e’ giustificato in quanto lei lo ha “provocato”?

Se una donna guarda insistentemente il sedere di un uomo viene definita “strana”; allora perche’ un uomo che con insistenza fissa il suo sguardo sul sedere di una donna puo’ dire che “ammira la sua bellezza”?

Se una donna vuol essere parte della scena politica ha bisogno di accedere alle quote rosa; allora perche’ un uomo puo’ avere qualsiasi incarico senza preoccuparsi mai del suo sesso?

Ma c’e’ una domanda, la piu’ importante e la piu’ semplice di tutte: quando sara’ che non avremo piu’ bisogno di porci questo genere di domande?

21 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Ma c’e’ una domanda, la piu’ importante e la piu’ semplice di tutte: quando sara’ che non avremo piu’ bisogno di porci questo genere di domande?"

Noto che queste domande le sento porre molto meno di un tempo.

Ma per non sentirle più, temo che ci vorrà tanto tempo.

Ciao Davide


Inneres Auge ha detto...

Quando? Secondo me nessuno ha la risposta all'ultimo quesito. Purtroppo

Alex67 ha detto...

perchè se un uomo sposato con figli si sta separando basta che la donna si inventi una molestia inesistente (nell'80% dei casi) perchè gli venga riconosciuto il mantenimento a vita, mentre un uomo va in galera anche se non ha fatto nulla ?

perchè se un uomo fa una proposta sessuale sul lavoro va in galera, mentre una donna ci fa carriera sopra ?

perche se un uomo uccide una donna si parla di femminicidio, se una donna uccide un uomo si dà a malapena la notizia ?

perchè se una donna può vestirsi come gli pare facendo vedere tutto e se lo fa un uomo va in galera ?

perchè se una donna si lamenta degli atteggiamenti sessuali maschili combatte per la propria dignità, se è un uomo a lamentarsi è un represso ?

perchè se le donne hanno meno opportunità, il 90% dei barboni in strada è un uomo ? La moglie di un dirigente ha il suo stesso tenore di vita e una prostituta guadagna quanto un dirigente, perchè deve essere tutelata la donna invece dell'uomo ?

perchè ci si inventa una cosa inesistente come il femminicidio e non si parla mai del fatto che il 97% dei morti sul lavoro è un uomo ?

perchè se io ottengo risultati migliori di una donna in ufficio è perchè sono avvantaggiato, se li ottiene lei è perchè è più brava ?

forse non avremo più bisogno di porci certe domande, quando le donne vorranno davero la parità, invece di volerla solo quando torna comodo, in tal caso l'uomo reagisce e non ha tutti i torti

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ah, cavolo Alex, mi ero dimenticata di quanto sono stronze, intolleranti, aguzzine le donne. E' vero: vi teniamo sotto come schiavi.
Non solo la parita' c'era e c'e' sempre stata, ma come affermi tu sono gli uomini a essere stati sottomessi per secoli.
Riuscirete mai a perdonarci?

A parte il sarcasmo, posso ammettere che quello che dici tu sia anche vero, ma rappresenta in percentuale lo 0.0001% dei rapporti fra uomo e donna esistenti al mondo. A meno che tu non pensi che tutto il mondo segua le regole che, probabilmente, hai seguito tu con le compagne, colleghe, amiche, della tua vita,
Mentre cio' che ho descritto io e' la regola piu' o meno ovunque.

Alex67 ha detto...

Prima di tutto ti prego di non offendere: tu dici che queste sono regole che io seguo ? In base a cosa lo dici che nemmeno mi conosci ?
Non sono stati gli uomini sottomessi per secoli ma le donne, però a me non me ne frega nulla: io mi sento responsabile solo di quello che faccio io e non di quello che faceva mio nonno o il mio trisavolo..
Che in azienda sia pieno di arriviste disposte a darla x 100 euro in più in busta paga lo sanno oggi lo sanno pure i tredicenni, così come il resto sono dati facilmente verificabili in rete...
Ah già, dimenticavo che se sono dati a favore dell'uomo fanno parte dei complottismi della rete, se si parla delle violenze sulle donne mai il minimo dubbio vero ?
Anche tu come tutte le donne fai del sarcasmo invece di rispindete nel merito, oppure dicendo enormi cretinate sulle percentuali di donne che fanno certe cose, visto che certi dati sono facilmente verificabili

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Senti Alex67, allora, tanto perche' non ci siano equivoci: se mi sono permessa di aver avanzato certe parole che ti hanno colto nel vivo,e offeso, e' perche' dalla tua lista di situazioni ho pensato che avessi avuto a che fare nella vita con donne di quel tipo e con situazioni di quel tipo. La mia lista infatti descrive situazioni che sono abituali nel mondo femminile, mio e delle mie amiche. Credevo che anche tu parlassi per esperienza diretta.
Se non e' cosi', me ne scuso, ma invece di prendertela e mostrare aggressivita' potevi semplicemente dire che mi sbagliavo.
Ti faccio anche notare che il mio sarcasmo era dolce e poi alla fine ammettevo che in certi casi avevi ragione, ma cio' rappresentava solo un fenomeno marginale. Se per te non e' marginale significa che ci sei immerso... allora perche' ti sei arrabbiato.

Adesso che ci siamo chiariti (e mi sono anche scusata) te lo dico come lo direi anche agli altri 66 Alex: gia' sopporto poco le femministe indomite, figurati se reggo i maschilisti indomiti. Quindi datti una bella calmatina e passi lunghi e ben distesi.
Per quanto riguarda il mio atteggiamento, ti faccio notare che sei tu a voler entrare nel mio blog e non viceversa. Quindi qui si seguono le mie regole. Non le tue. Se questo non ti sta bene puoi anche togliere le tende e andare a pascolare altrove. :)


PS: Guarda che "anche tu come tutte le donne", vallo a dire a tua sorella, a tua madre o a tua moglie. Io non sono "anche tu come tutte le donne". Ok?
Buon pascolo.

Alex67 ha detto...

Beh alcune esperienze le ho vissute, x queste che ho vissuto e altre che descrivo ho trovato riscontri andandomi ad informare da varie fonti che giudico attendibili...
Quando dico te come tutte le donne è perchè solitamente nel 99% dei casi trovo nelle donne questa difficoltà ad ammettere i loro vantaggi quando si pongono certe questioni "scomode"...
Se non fai parte di queste mi scuso anche io...
Così ci siamo spiegati entrambi

Resto convintissimo delle mie idee, e hai ragione, sono maschilista, perchè convinto che la quasi totalità delle donne voglia la parità solo quando conviene...
Quando vi vedrò scendere in piazza x una legge contro chi usa la minigonna in ufficio x fare carriera o x avere più donne nei posti di lavoro pericolosi o per una legge che renda uguali i coniugi nelle separazioni, verrò anche io alle manifestazioni contro le violenze sulle donne, contro le discriminazioni nei posti di comando in azienda e quant'altro...
La parità significa stessi diritti ma anche stessi doveri, senza privilegi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

COMUNICAZIONE:

Il troll Esau' che finge di essere imbecille, mi ha scocciata. Quindi da questo momento i suoi commenti saranno ignorati e finiranno in automatico nella casella spam senza che io perda un solo secondo a leggerli.
Inoltre, tutti i suoi commenti passati, e le mie risposte, sono stati cancellati.
Il troll, Esau' (se e' malato di mente come io temo) forse continuera' a scrivere, ma sappia fin d'ora che ogni cosa finira' direttamente nel cestino senza essere neppure letta.

giuseppe perani ha detto...

… non me le ponevo proprio... sei tu che le hai tirate fuori.

Ultimamente ho il sospetto che ci siano più donne che si propongono che uomini sicuri di sé … vivaddio, altrimenti il genere umano si estinguerebbe.

Non conosco ninfomani e uomini virili, solo chiacchiere.

si... beh...la troietta......, giuro sto provando a difenderla. Il casanova deve crescere e capire cosa vuole... se fosse una donna sarebbe una troietta.

Una donna ed un uomo che si vestono sexy sono sempre un bel vedere (ognuno/a poi si guarda ciò che gli/le interessa), l'importante che se lo possano fisicamente permettere... altrimenti io rido.

La donna con il “ragazzino” va di moda... l'uomo maturo resta uno sugar daddy.

La zitella resta zitella e non ci scappa, l'uomo solo, resta solo un uomo solo... (io da solo per venti giorni divento un clochard)

Di donne che molestano sessualmente non ne ho mai incontrate, ce ne vorrebbero di più (vedi punto 1), gli uomini che molestano sessualmente se riescono usufruiscono della condizionale.

...Se una donna mi guardasse il sedere ne sarei lusingato. Strana solo perché credo di non avere un bel sedere.

Le quote rosa, almeno fino a pochissimi anni, erano indispensabili per convincere le signore sempre molto ritrose a candidarsi, sono più di vent'anni che faccio politica a livello comunale e c'è sempre da litigare per trovarne.

Stanotte non dormirò pensando a queste domande.

Ciao Klara

P.s. L'uomo virile della foto mi sembra un merluzzo, assomiglia tanto a Pasquale del Grande Fratello, appunto, un merluzzo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

L'uomo virile della foto mi sembra un merluzzo, assomiglia tanto a Pasquale del Grande Fratello, appunto, un merluzzo

Non so neanche cosa sia il Grande Fratello. Credo di aver visto una volta solo il titolo, poi ho spento la tv. Tanto meno, dunque, conosco tal Pasquale.
Tu, invece, noto che ne sei ben edotto. O guardi tanto il Grande Fratello, o sei tanto fisionomista, o sei tanto esperto di fauna ittica.


PS: L'errore che in molti fate e' che leggete i miei post in funzione "locale", vale a dire tenendo in considerazione solo dove abitate voi, buttando un occhio al proprio orto circostante. Ma il mondo e' grande. Piu' grande del vostro orto.

giuseppe perani ha detto...

Sono un esperto di merluzzi... però un pochetto fisionomista lo sono.

Non pensavo vedessi la televisione italiana, i satelliti li hanno fatti anche per questo... ma semplicemente non credevo che la seguissi.

Dai che sai benissimo che non guardo solo l'orticello, ma leggo anche quotidiani esteri... non fare la maestrina. :-)

http://static.haisentito.it/625X0/www/haisentito/it/img/Pasquale-Laricchia.jpg

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non pensavo vedessi la televisione italiana,

Infatti non la vedo. Ma quel format esiste anche in Ungheria.

Ermete ha detto...

Concordo con Alex su quasi tutto quello che ha detto. Tutta questa discriminazione in Italia non la vedo, ormai è più mitologia che realtà. La cronaca italiana mostra fatti eclatanti di violenza sulle donne. Questo fa si che molti si sentano così sicuri di aver compreso il fenomeno da "presumere" che queste prevaricazioni dell'uomo sulla donna siano sistematicamente riprodotte in scala ridotta sempre in tutte le normali situazioni di vita quotidiana e poco o tanto in tutte le coppie, fino a diventare una questione di mentalità-costume. Invece da esperienza pratica mi risulta che sia più vero il contrario, i casi eclatanti li fanno alcuni uomini che evidentemente dei problemi di varia natura ce li hanno, ma le piccole prevaricazioni sistematiche quotidiane le fanno le donne ai propri compagni, a detta di tutti i conoscenti perfettamente sane. Intendo violenza psicologica, ricatti sessuali e cose del tipo " ..... allora sbatto la testa contro il muro e poi vado dai carabinieri e dico che sei stato tu...sono donna a chi vuoi che credano (mia cognata mentre pugna mio fratello che tiene la bimba di 14 mesi in braccio che ovviamente sta piangendoa dirotto)" e tante altre storie così, cose piccole non degne di finire sulla cronaca nera dei rotocalchi. Questo oggi per molte donne italiane della mia generazione (tra i 25 e i 40) è un comportamento normale e accettato sotto silenzio, in quanto è violenza giustificata dalla "causa maggiore" del maschio riconosciuto ormai come inadeguato e inferiore che non si adatta a riconoscere la superiorità della mentalità femminile, cioè in poche parole lo sta facendo per il suo bene, soloche il maschio non lo riconosce causa la sua limitatezza e orgoglio. Lo fanno allegramente perchè il clima di demonizzazione del genere maschile che c'è oggi in Italia glielo consente. Oggi in Italia è così, a dispetto di quello che vogliono raccontare i media. E lo è già da alcuni anni. La situazione uomo-donna che esiste in Italia è unica al mondo ed ultimamente è divenuta abbastanza tragica e per questo non può essere paragonata a quello che succede altrove. Questo lo dovevo dire, per ricordarti che stai scrivendo in italiano qualcosa che è letto quasi solo da italiani, che probabilmente non sono ancora consapevoli della particolare situazione che si vive aolo qui in Italia. Finchè uno non sente raccontare da italiani che vivono all'estero delle diverse mentalità e modi di vivere che ci sono in altre società è difficle che si renda conto. Non è colpa delle donne narturalmente. E' stata fatta una massiccia campagna mediatica, a partire da fine anni novanta, ufficilamente a favore dell'emancipazione femminile, in realtà secondo me mirata a creare caos anche in campo sessule, qualcosa che oggi si sta delinenando come facente parte di un progetto più vasto mirato a destabilizzare l'interà civiltà occidentale, facendo cadere settore per settore tutti gli aspetti della vita dei singoli esseri umani. L'arrivismo insito in tutte quelle personalità più deboli ha fatto il resto. E una buona parte delle donne italiane ci è cascato in pieno, si sono montate la testa e si è cominciata a diffondere l'idea che tutti i mali della società sono colpa di un maschio totalmente inadatto a tutto e che è tale per nascita, in quanto maschio e portatore di una sorta di "peccato originale maschile". L'emancipazione femminile è diventata una propaganda della superiorità mentale e spirituale dell'essere umano di sesso femminile, per il resto a parte il fatto che le donne oggi stanno nell'esercito io non vedo nessun reale cambiamento. Agli uomini non è rimasto che il silenzio. Quelle donne che in passato avevano percepito un certo squilibrio nel fenomeno e dei possibili risvolti negati, ma avevano taciuto per una sorta di "cameratismo femminile", oggi si dicono pentite ed alcune addirittura si dichiarano <> (???), in ritardo e ottenendo solo un ulteriore perdita di credibilità

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ricordarti che stai scrivendo in italiano qualcosa che è letto quasi solo da italiani, che probabilmente non sono ancora consapevoli della particolare situazione che si vive aolo qui in Italia. Finchè uno non sente raccontare da italiani che vivono all'estero delle diverse mentalità e modi di vivere che ci sono in altre società è difficle che si renda conto.


E' bene che chi non conosce la realta' che si vive altrove si renda conto che la sua condizione (di maschio? di femmina?), disgraziata o meno, non rappresenta la totalita' del vivere e che c'e' chi sta peggio di lui, o di lei.
Per quanto riguarda il fatto che mi rivolgo a italiani che non vivono certe esperienze (a tuo dire, anche se non ci credo), non significa che queste realta' devono essere taciute. Mi rivolgo anche a persone che probabilmente posseggono tutte un cellulare, tuttavia cio' non mi impedisce di parlare anche di chi vive con poco piu' di un dollaro al giorno.
E' in questo modo che le donne italiane che leggeranno si sentiranno, in qualche modo, "fortunate", e gli uomini come te che invece si sentono vessati dalle suddette femmine, troveranno nei miei post forse un senso di empatia verso donne che vivono in condizioni del tutto diverse da quelle delle loro crudeli compagne.
Il senso dei miei post e' far conoscere realta' diverse, con le quali, forse, non tutti sono a contatto ogni giorno, ma che rappresentano la normalita' per la stragrande maggioranza dell'umanita'.
Isolarsi nei propri drammi, o nei propri privilegi e' atteggiamento egoista, e non crea quella solidarieta' della quale ci sara' sempre piu' bisogno in un mondo che sta sempre piu' precipitando nell'abisso.

Ermete ha detto...

Innanzitutto non mi sento per niente vessato dalle suddette femmine, anche se ovviamente ogni tanto di problemi ne creano. Anzi devo dire che oggi non se ne sente più quasi nemmeno la presenza del femminile, nel senso che essere femmina è diventato (qui in Italia oggi) un qualcosa che ha a che fare più che altro con la sfera della fisicità esteriore e dell'atteggiarsi. Cercavo invece di portare all'attenzione la drammaticità della cosa. La cosiddetta emancipazione femminile, per me fenomeno del tutto finto peraltro, ha causato alla donna italiana una iperossigenazione al cervello, che ha fatto perdere il contatto non solo con la controparte maschile, ma anche con la realtà. Quello di cui si lamentano i maschi è la mancanza di una donna equilibrata e con i piedi per terra. Praticamente siamo nel campo della schizofrenia dove da un parte si hanno problemi di identità (rifiutati scaricandoli sul maschio) e dall'altra si attribuisce a questa stessa debolezza la propria superiorità nei confronti del maschile spacciandola per punto di forza, non rendendosi conto dell'autogol. Col fatto che di solito i maschi se ne stanno buoni e zitti in un angolino non significa che non si sono accorti di nulla.
Poi se in zone o situazioni disagiate del mondo c'è mancanza di diritti per le donne sarà solo perchè non ci sono movimenti per l'emancipazione femminile? Mah! C'è chi pensa di si e questo equivale a dire che è il maschile la fonte di tutti i problemi. Lo sfascio di cui ho raccontato prima è stato legittimato e propagandato proprio usando come pretesto le sofferenze di donne che vivono in altre società, in altre culture, in altre zone del mondo che non hanno a che fare con la situazione nostra. Naturalmente io parlavo della situazione locale italiana. Tra un po' ci toccherà studiare le lingue per andare a cercarci le compagne all'estero, tutto qui

giuseppe perani ha detto...

E' inutile, mi arrendo. Sono veramente uomini di vetro.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Poi se in zone o situazioni disagiate del mondo c'è mancanza di diritti per le donne sarà solo perchè non ci sono movimenti per l'emancipazione femminile? Mah! C'è chi pensa di si e questo equivale a dire che è il maschile la fonte di tutti i problemi.

Certe "disparita'" sociali esistono anche in parti non disagiate del mondo, e scommetto che anche da voi, in Italia, in certe zone, gli atteggiamenti che ho descritto sono del tutto normali. Comunque, io non ho mai detto che sia il maschile la fonte di tutti i problemi (ti rimando per questo alla lettura di numerosi altri miei post), ma che unpo' piu' di "femminismo" negli uomini non guasterebbe.

Ermete ha detto...

disparita in certe zone dell'Italia? così si dice che fosse un tempo, non so se oggi sia ancora così. Non conosco l'ubicazione esatta di queste zone disagiate, se qualcuno le conosce gli si può pure inviare un corso di femminismo. Però prima mi dovresti chiarire cosa intendi per femminismo, domanda a cui temo nessuna femminista abbia mai dato una risposta chiara. Perchè questa è una di quelle belle parole "moderne", multiversatili e vuote e inventata vuota apposta perchè ogniuno se ne possa servire come meglio crede riempiendola con qualcosa di se e sentendosene parte. Poi le femministe non si rivolgono mai a chi commette qualche ingiustizia ma indiscriminatamente a tutto il mondo maschile e io come chiunquealtro non è che possa fare da tramite per loro se non so nemmeno con chi di preciso ce l'abbiano. L'unica cosa che so del femminismo è che uno dei motti principali recita "la violenza è maschile" e mi pare che su questo una leader di spicco italiana ci abbia anche scritto un libro. Non mi riferivo quindi al tuo di pensiero ma a quello del movimento, perlomeno a quella parte del movimento più pura, quella che fa scuola insomma. Da qui uno si immagina la signora che ha scritto quel libro come una persona sicuramente in buona fede, ma che ha sofferto molto e che mette per iscritto il suo dolore teorizzandodolo non come personale ma come fatto collettivo, in funzione autoterapeutica anche con lo scopo di coinvolgervi più donne possibile. Col rischio di far sentire in difetto persone che problemi rilevanti col sesso maschile non ne hanno avuti per creare un "partito" di vittime. Ci si immagina una persona fondamentalmente incattivita col mondo intero.
In realtà ho trovato su facebook una ragazza dichiaratamente femminista che abbraccia questa mentalità estremista e contrariamente a quanto uno si aspetta sembra tuttaltro che aggressiva, vista da lontano perlomeno. Fa la blogger su un sito che pubblica video su argomenti di spiritualità ed esoterismo, pratica yoga e la sua religione contempla una specie di preghiere-meditazioni il cui scopo è distribuire a destra e manca "amore incondizionato" (boh) a tutti gli esseri viventi piante comprese. Ogni tanto ventila la sua ricetta per la pace nel mondo: l'eliminazione della parte maschile in quanto violenta. Eliminazione non in senso fisico ovviamente, ma eliminazione della componente mentale-psicologica maschili dall'animo di ogni persona (in senso junghiano credo). E anche l'eliminazione dei suoi simboli esteriori, cioè i maschi dovrebbero "femminizzarsi" (altro boh) a quanto ho capito. Quindi te come riformista-progressista al confronto saresti vista come una specie di traditrice blasfema (sto ironizzando).
Poi se consideriamo come discriminazione sulle donne anche l'esistenza della specie conosciuta come "pappagallo italico" è ovvio che di questi ce ne siano un po' ovunque. Ma dobbiamo ragionarci su, perchè questi non ci nascono già fatti così. Da adolescenti il pappagallo è la sottospecie che cucca di più, poi dopo una certa età la donna ne ha piene le scatole, ma il messaggio non arriva a tutti perchè la selezione naturale assistita ormai ha già fatto il suo corso ed è dura farla tornare sui suoi passi.
E allora che fa il "femminismo" quale che sia? Per risolvere il problema dell'infibulazione ad esempio, si prende uno che sta all'altro capo del mondo, il capoufficio che sbrodola sulla stagista e il commesso che pappagalla la cliente e li si fa sentire complici?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Però prima mi dovresti chiarire cosa intendi per femminismo, domanda a cui temo nessuna femminista abbia mai dato una risposta chiara.

Cio' che posso dirti, l'ho gia' scritto qui: http://goo.gl/GUhxE

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Inoltre, che nel mondo occidentale o avanzato, come detto da qualcuno, cio' che scrivo sulla cosiddetta disuguaglianza fra uomini e donne non sia vero, e' smentito da certe vignette:

http://goo.gl/8KCsM

Se non fosse vero a nessun uomo verrebbe mai in mente di disegnare vignette del genere che con ironia fanno emergere il problema.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tanto perche' lo si capisca: non e' qualcosa che coinvolge solo i "paesi disagiati" (come afferma Ermete). A meno che l'Italia non venga considerata anch'essa un paese disagiato.

http://goo.gl/T7s6L

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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