domenica 24 marzo 2013

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Giovani donne antiche smarrite negli intricati meandri del web

Molte volte ho confessato di essere “una giovane donna antica”. E’ cosi’ che mi definisce mia madre che, nonostante abbia passato gia' da un bel pezzo la sessantina, in molti aspetti sembra essere assai piu’ giovane e disinvolta di me. Ma non voglio parlare di lei. Voglio solo dire che ogni giorno mi accorgo di quanto io resti indietro rispetto al mondo che cambia e che, sempre piu’ veloce, prosegue la sua corsa, superandomi per quanto io cerchi di restare al suo passo.

Volete un esempio? Per conquistare un uomo di solito una donna antica punta soprattutto sulla sua capacita’ di seduzione, sul fascino che crede di emanare, e questo lo mette in pratica accettando un invito a cena, magari in un posto romantico, dove poi si sviluppa tutto quel gioco di sguardi, allusioni, posture del corpo, che fanno aumentare l’adrenalina e il desiderio di voler concludere la serata insieme al suo partner in un letto. Un gioco molto simile alla caccia in cui una donna cerca di esprimere il meglio di se stessa, perche’ in fondo quel gioco rappresenta per lei una sfida. E lo stesso discorso vale per la controparte, che per “catturarla” e’ per forza obbligata a dare il meglio di se’.

Con Internet, invece, questa conoscenza dell'altro non avviene piu’ direttamente, ma molto spesso si parte prendendo per oro colato quello che scrive l’altra persona sui social network. Il web e’ diventato cosi’ una specie di mondo parallelo dove si possono costruire legami, non solo di amicizia, ma anche sentimentali che poi, solo in seguito possono sfociare in veri e propri incontri sul piano fisico, quando solo alla fine del percorso, e non durante, si puo’ valutare come combaci l’immagine che ci e’ stata presentata con quella reale.

Tutta quella parte che una volta viveva il suo momento piu’ eccitante nella sensualita’ delle immagini, dei suoni, e degli odori, che si mescolavano, e si sopraponevano creando miscele intrise di desiderio, simpatia, oppure odio o disgusto, oggi viene saltata completamente, e quasi sempre si arriva ad incontrarsi sul piano fisico conoscendo di noi solo quello che all’altro abbiamo voluto far sapere.

Percio’, per cercare di scavare nel profondo di chi ci piace, e non potendo guardare nei suoi occhi, oppure osservare come si muove quando lo sollecitiamo con le nostre provocazioni, non ci resta che effettuare una sorta di spionaggio sistematico, andando a cercare di carpire i suoi piu’ intimi segreti, tramite quello che scrive, immaginando che sia la verita’. In questo modo capita che ne siamo attratti, ma alla fine non abbiamo idea di quanto di reale ci sia nell’idealizzazione che ci facciamo di quella persona e quanto invece - tante volte ce ne accorgiamo troppo tardi - sia solo uno specchietto per allodole poco furbe.

Nel corteggiamento ravvicinato, invece, quando ci si guarda direttamente in volto, e’ difficile che ci sfuggano certi dettagli, e non e’ difficile riconoscere i comportamenti che indicano se una persona ci sta mentendo oppure si sta prendendo gioco di noi. Mentre qui, attraverso lo schermo, indossiamo tutti il vestito piu’ bello, quello piu’ pulito e stirato, che non mostrera’ mai alcun difetto… se non quei pochi, piccoli, difetti ben studiati, di scarsa importanza, che - lo sappiamo bene - rappresentano per gli altri piu’ un motivo di curiosita’ che di disinteresse.

Il mondo che ineluttabilmente si sta facendo strada e’ dunque cosi’ strano per chi la pensa come me, che a volte c’e’ da restarne sbigottiti, e quantunque non sia proprio una vecchia signora, tutto questo nuovo modo di concepire le relazioni mi fa sentire come fuori dal tempo se non addirittura completamente obsoleta. Soprattutto quando penso che la fine di una relazione possa avvenire esattamente allo stesso modo: con un breve messaggio su Facebook, chiaro e sintetico, che evita il difficile confronto diretto.

In sostanza, Internet ci offre di tutto e di piu’ sulle persone: fatti, gusti, interessi, storie passate, sogni, ambizioni. Tutto fuorche’ la cosa piu’ importante: la loro autentica personalita’. E la domanda che mi rivolgo quando incappo in qualcuno che suscita il mio interesse e’: sara’ tutto vero? A cominciare dalle foto, saranno vere oppure dei “fake” messi li’ per illudermi e che poi mi regaleranno inevitabili delusioni? Perche’ i social network non ci danno l'esatto ritratto dell'altro, in quanto, per paura o insicurezza, spesso l’altro non vuole mostrarci come realmente e’, e manca cosi’ il dato essenziale: la personalita’ che si conosce solo in un incontro vero, reale, in cui ci si fa scoprire a poco a poco, e si scopre l’altro basandosi tante volte sui suoi silenzi piu’ che su quello che dice.

Perche’ sono i silenzi che dicono piu’ di mille parole, mentre in Facebook i silenzi non possono essere minimamente concepiti, in quanto stare in silenzio, non scrivere, equivarrebbe a non esistere. E’ per questo che siamo costretti a una logorrea dattiloscritta quasi compulsiva, cosi’ da far emergere quelle parti di noi che vogliamo mostrare e che altrimenti resterebbero celate. Un comportamento che per l’essere umano, abituato da sempre a relazionare sia con la gestualita’ che con le parole, e’ quasi innaturale, ed e’ questo il motivo per cui le informazioni che leggiamo sono spesso fredde, unilaterali, e scritte senza possibilita’ di una corretta interpretazione.

E’ dunque l’incontro vis à vis l'unico modo per sentire se c’e’ chimica? Io credo di si’. Attraverso Internet non si riesce a valutare proprio un bel niente. Indipendentemente dal fatto che con l’altro si possano trovare moltissime cose in comune, per la costruzione di un vero rapporto, che sia d’amicizia, sentimentale o di altro tipo, l’unico elemento determinante e’ quello su cui ogni donna antica come me fa affidamento: il feeling. Anche se, per certi aspetti, trovo Internet molto attrattivo e intrigante.

Non posso negare, infatti, che una persona "conosciuta" sui social network possa suscitare grandi emozioni ed aspettative e oltre a cio’, l'elemento "sconosciuto" e’ davvero elettrizzante. Tuttavia si rischia a volte di convogliare troppe energie su un’unica persona quando, invece, non dovremmo mai perdere di vista il mondo reale, le amicizie vere, quelle che frequentiamo abitualmente, e tutto cio’ che ci circonda, perche’ dietro a ogni angolo, lasciatevelo dire per esperienza, possiamo incontrare la persona giusta in carne e ossa. E che sia per una notte oppure per l’intera vita, poco importa.

7 commenti :

Flyingboy ha detto...

Bell post, comprendibile e condivisibile in tutto.

Un buon aspetto per chi e' attento alle sfumature, il internet comunque offre. Come per chi rimane privo di un senso e li si sviluppano oltre media altri, anche internet per attenti osservatori offre la possibilita' di non limitarci al visivo, olfatto o comunque sensoriale diretto, ma di doverci impegnare in un modo che piu' celebrale. Certo, ce' sempre il rischio che questo diventi piu' soggettivo che oggettivo, ma non e' cosi' alla fine anche nel mondo palpabile? Il rischio ce', sta' a noi a saper distinguere, comparare quanto coerenti sono certi atteggiamenti espressi nelle parole e nelle azioni seppur limitate dal mondo virtuale. Eppure..

Eppure ce' sto' elemento se' riscontrato nelle persone oneste (virtualmente) dove possiamo conoscere i loro pensieri, a volte quelli piu' intimi, cose difficilmente ammissibili a voce alta o semplicemente non esercitate verbalmente perche' mai c'era la occasione.

Viaggio molto, spesso da solo, e nei miei viaggi mi piace sempre osservare la gente, non intrusivamente. Mentre tutti sono attaccati ai loro I-pad in aeroporti con le cuffiette nelle orecchie, io osservo, amanti, genitori, ansiosi, preoccupati, sfumature dei comportamenti e movimenti, espressioni facciali e posture.. e immagino.. loro pensieri, loro caratteri..

Di tutte le fantastiche belezze di questo mondo creato da chi sa' chi o forse un puro caso, e' proprio il essere umano che mi affascina di piu', con tutti i suoi pregi e difetti. Ogni persona e come un libro, importante e sapere leggere. Cosi anche nel virtuale.

Niente ovviamente puo' sostituire mondo reale, e per quanto mi riguarda sono da anni un forte sostenitore della "decrescita costruiva informatica" :), perche' il mezzo non deve mai diventare il fine, come spesso accade nella storia, e la tecnologia che doveva' essere un facilitamento delle nostre vite e' diventata una fine, ormai non sapiamo neanche che farcene dei mille gadget tecnologici una volta che abbiamo impressionato i amici per solo fatto di averlo.
Personalmente, cerco sempre di mantenere un equilibrio nel uso di nuove tecnologie e non cadere nella trappola del "l'art pur l'art". Immaginare e bello, e spesso e questo che ci accade quando pensiamo di una persona conosciuta solo virtualmente, ma come in tutte le cose, bisogna avere piedi per terra.

Flyingboy ha detto...

a Valter Ivancic piace questo elemento :)

Inneres Auge ha detto...

Non prendiamo però per oro colato tutto ciò che avviene "faccia a faccia". Le persone che mentono esistono anche lì. Le persone con una doppia vita possono anche non essere appassionate di social network.
Certamente sono d'accordo sul fatto che oggi sia più possibile (e andando avanti le cose peggioreranno) prendersi gioco dell'altro/a

J.T. ha detto...

Sarai arretrata ma è sempre l unico modo per conoscere qualcuno veramente.
Quando non si trova la voglia di conoscere, significa che la persona non è interessa, oppure, si sono costruiti solo castelli di carta...

Alex67 ha detto...

beh, sono d'accordo solo in parte...
cosa cerchi ?
un'avventura o l'anima gemella ?
perchè nel primo caso internet facilita le cose e di molto...
poi i malintenzionati ci sono li come nella vita reale, basta saperlo e regolarsi, poi se ci sono persone ingenuotte che cercano chissà cosa in rete sottovalutando i pericoli è un problema loro...
e del resto se tanti stanno in rete vuol dire che a loro va bene così, magari del gioco di sguardi gliene frega poco, si sa ciò che vuole e si va per quelllo, a chi piace ci sta a chi non piace non si connette alla rete

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ho solo detto di essere "fuori tempo". Conosco gente che ormai vive le sue relazioni, praticamente, solo nei social network. E fra questi includo anche Second Life.
Non dico che non sia comodo (neppure ci si deve truccare per incontrarsi), ma questo porta a una modificazione antropologica, oltre che culturale. Magari fra 50 anni tutto si svolgera' in Rete, come nel racconto "Sole Nudo" di Asimov. http://goo.gl/3u5S7

traminer ha detto...

Io credo che i rapporti seri continueranno a nascere dall'incontro di persone e non di profili facebook.
Tutti sappiamo che nel virtuale tutto è possibile, quindi se il rapporto virtuale deve avere uno sviluppo reale all'incontro ci vai magari con qualche aspettativa per quello che hai visto e letto ma preparato a tutto, pronto a costruire o meno qualcosa con quello che ti trovi davanti.
Può darsi che tramite internet si possa sapere e far sapere tanto di noi. Io so solo che la mia moglie ed amata compagna è esattamente il contrario della donna che avrei cercato, ma per fortuna a volte la vita decide per noi :)
E so che anche solo per un'avventura, per il gioco di una giornata o di una nottata quella chimica che nasce da cose che non si possono scrivere come un profumo sulla pelle, uno sfiorare di capelli, un tono di voce o un'espressione degli occhi, può essere l'elemento determinante ma non preparato, irrazionale, per far scattare qualcosa.
Come ricordo che il modo in cui le braccia della ragazza dietro di me sulla moto mi stringevano per reggersi era un messaggio molto più efficace di mille foto e parole per far partire l'adrenalina!
Traminer

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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