lunedì 11 marzo 2013

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Euro o non euro?

9 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

io sono sempre stato favorevole all'euro. Quando in Italia si è deciso di entrare nell'euro ricordo che tutti i partiti, tranne la lega nord, erano favorevoli all'euro.

Il problema è che l'euro è una moneta monca perchè è priva di una vera banca centrale con i poteri di difendere l'euro nei periodi di crisi. Questa condizione fu posta dalla Germania perchè non si fidava dei paesi del sud europa.

La crisi recente ha dimostrato che questa anomalia è una trappola fatale per i paesi deboli (Italia, Grecia, Portogallo, Spagna) perchè fa fuggire i capitali dai paesi deboli verso i paesi forti come la Germania.

Ora o si cambiano i trattati e si dota l'euro di una vera banca centrale o è meglio che i paesi deboli tornino alle loro monete nazionali.

Ciao Davide

traminer ha detto...

Cara Klara,
mi sorprende che questo post abbia avuto un solo commento...
Che oltre ad essere tutti Commissari Tecnici, tutti esperti di vela e di bolina gli italiani non si sentano tutti esperti di spread è nuova. E' solo depressione e rassegnazione? Oppure chi ti segue è abituato a non parlare di cose che non sa..
Io ho trovato conforto nella lettura di questo post che consiglio fortemente:
http://goofynomics.blogspot.it/2012/11/il-romanzo-di-centro-e-di-periferia.html
Poi una volta su quel blog sarà dificile non svolazzare di fiore in fiore, di post in post, ed alla fine si capiranno tante cose non solo sull'euro ma anche su questa crisi..
Saluti, Traminer

giuseppe perani ha detto...

Euro? Traminer hai ragione, in effetti non ne so nulla. Quindi trovo più corretto non parlare di cose che non conosco.


davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"I tedeschi continuano a farci i conti in tasca e a giudicare la politica di casa nostra. Questa volta a parlare è il presidente della Bundesbank, la banca centrale tedesca. "Se l’Italia smetterà di proseguire sulla via delle riforme, dovrà trarne le conseguenze sul piano economico, senza sperare in aiuti della Bce".

Sopra ho riportato le dichiarazioni del presidente della Bundesbank, vero padrone della BCE.

Non solo non si pensa minimamente a rivedere i trattati sull'euro, ma si obbliga l'Italia a proseguire la cura Monti (forti tagli alla spesa sociale e ai salari) che ci ha portato in piena recessione.

A questo punto non ci resta che uscire subito dall'euro prima che sia troppo tardi.

Ciao Davide

J.T. ha detto...

Caro Davide,
piacerebbe anche a me uscire dall'euro ma sarebbe una catastrofe...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

piacerebbe anche a me uscire dall'euro ma sarebbe una catastrofe...

e sapresti anche dire perche'? Cosa accadrebbe? Senza ripetere il mantra del "sara' una catastrofe" senza alcuna spiegazione in cosa, in realta', consisterebbe la catastrofe?
Altrimenti e' come dire: "se ti comporti male o andrai all'inferno".

J.T. ha detto...

Nella mia immaginazione ho pensato che l'uscita dall'euro porterebbe:

una caduta violenta del PIL;

un gioco da parte degli speculatori sull'Italia che diventerebbe incontrollabile e non certo aiutata dagli altri stati euro (che poi non gliene frega nulla di noi)

a possibilità di andare, per quello scritto sopra, in default.
Il che significa non avere più credibilità verso il mondo e perdere i diritti acquisiti tipo "contributi inps".
Ovvio sono un ignorante in materia ma sono sinceramente spaventato dalla situazione prospettata da molti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ J.T.: ci sono fior di economisti che affermano, invece, tutto il contrario.
E' ovvio che la "battaglia dell'euro" e' una battaglia che si sta conducendo sulla pelle delle persone, e l'esercito che lotta per il suo mantenimento e' composto di lanzichenecchi pagati da chi dall'euro ci guadagna miliardi. E non sei tu.
I lanzichenecchi di cui parlo sono i politici e i giornalisti che starnazzano le stesse cose che hai appena detto, come fosse un mantra, e senza sapere esattamente bene cosa accadrebbe. A loro hanno ordinato di dire cosi'. E sono pagati per dirlo.
Io, invece, vivendo in un paese in cui l'euro non c'e', credo che se ne possa benissimo fare a meno. E come me, la pensano in tanti. Speriamo che un giorno saremo maggioranza. Anche se sono certa che quel giorno, cioe' quando tutti quelli che credono alle fregnacce che raccontano i pennivendoli del PUDE (partito unico dell'euro) saranno ridotti davvero con le pezze al culo.

J.T. ha detto...

Non essendo un economista (ne altro), le mie valutazioni si basano "solo" su quello che vero...

Quando succede qualcosa, tutti ci saltano addosso per speculare, non voglio immaginare come i vampiri si accanirebbero contro di noi fuori dall'euro....

L'altro mie pensiero, meno scuro, è che, usciti dall'euro e salvati da un eventuale default, con la svalutazione della "lira" le nostre aziende riprenderebbero competività, il costo della vita più basso aumentrebbe il turismo e qualcosa di positivo, "forse", si vedrebbe, oltre a non stare sotto gli ordini di Germania e Francia di cui ne ho piene le "p...e"

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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