domenica 17 febbraio 2013

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Fare le "difficili"

Pare che la tattica di fare le “difficili”, atteggiandosi a noncuranti, non cagando minimamente chi ci corre dietro, funzioni sempre, e sebbene questo “giochetto” sia praticato da entrambi i sessi, noi donne lo facciamo piu' volentieri e piu’ spesso, in quanto gli uomini sarebbero piu’ inclini a lasciarsi sedurre dall’irraggiungibilita’ rispetto a quanto lo siamo noi.

Infatti, non sempre gli uomini possono permettersi di fare i difficili, poiche’ cio’ potrebbe compromettere le loro, talvolta scarse, “opportunita’ di accoppiamento", mentre noi, e’ risaputo, abbiamo molte piu’ occasioni (se lo desideriamo) ed e’ assai facile che perdiamo interesse per un uomo che ci sembra troppo fuori dalla nostra portata. Inoltre sembra che, ad un certo punto, entri in gioco anche un particolare meccanismo psicologico per cui piu’ una donna stimola l’interesse in un suo potenziale partner, piu’ ha la possibilita’ che lui la trovi sexy e desiderabile, fino al punto di diventare (per qualcuno) addirittura un’ossessione.

Per noi donne, dunque, ci sono maggiori benefici se facciamo le “difficili” perche’ questo ci permette di testare i maschi e poter scegliere fra loro quello che piu’ di tutti ha la capacita’ di raggiungere con pervicacia l’obiettivo. Ma c’e’ anche di piu’: quando si tratta di spendere soldi e tempo su una possibile partner, meno la donna e’ disponibile, piu’ chi la corteggia e’ disposto a investire tempo e denaro per lei.

“E’ il mercato bellezza!” Direbbe oggi qualcuno. Percio’ anche il corteggiamento obbedisce alla dura legge della domanda e dell’offerta e si tramuta in un circolo vizioso fatto di uomini che vogliono donne che si comportano in modo da farsi credere “inaccessibili”, e donne che agiscono in tal modo, al fine di portare a termine la loro “caccia”. Un gioco all'interno di un gioco all'interno di un gioco, in un teatro che non ha nulla a che fare con la vita reale e le emozioni. Un gioco scontato e soggetto a manipolazioni di ogni sorta, ma piu’ di tutto che mostra una totale mancanza di fiducia in se stessi, sia da parte degli uomini che da parte delle donne.

Io credo che non dovremmo giocare al fine di attirare l'attenzione di qualcuno. Se non attiriamo l’attenzione essendo “cio’ che siamo”, allora significa che c’e’ qualcosa in noi che non va. Se un uomo ha bisogno che io faccia la difficile per essere sedotto da me, allora significa che e’ debole, superficiale, patetico, e francamente non vale il mio tempo.

Fare la difficile con un uomo che mi piace molto non e’ il contrario di essere disponibile. E’ il contrario di essere onesta. Io so bene che alcuni uomini sono cosi’ pieni di se’ che ritengono ogni rifiuto come parte di questo gioco seduttivo femminile, perche’ non possono ammettere di essere rifiutati. So anche, a onor del vero, che tutti noi, uomini e donne allo stesso modo, siamo attratti da cio’ che e’ misterioso e apparentemente irraggiungibile, ma francamente trovo questo stratagemma infantile e sfiancante, perche’ il gioco, alla fine, si potrebbe riassumere in questo modo: lui la trascina fuori dalla caverna afferrandola per i capelli, e lei lo trascina di nuovo nella caverna afferrandolo per il pisello.

Purtroppo, molte donne ancora concepiscono se stesse come “donatrici” di sesso e gli uomini come "riceventi". Ma non ci sono ne’ donatori ne’ riceventi nel sesso: entrambi siamo donatori e riceventi allo stesso tempo. Esiste una famosa espressione che descrive la donna che fa sesso con un uomo come se lei si fosse “arresa” a lui. Ma non e’ forse che anche lui si sta arrendendo a lei? Non prende forse la donna almeno tanto quanto dona?

Invece no. Per la cultura patriarcale che pervade ogni aspetto dell’esistenza, ormai, la donna e’ relegata al ruolo di oggetto del desiderio, di premio, di “fortezza” da conquistare e magari anche da sottomettere. Mentre l'uomo resta il cacciatore, colui che ottiene il premio, colui che conquista e che vince. Cosi’, per essere “donne desiderabili” ce la dobbiamo mettere tutta per essere piu’ brave possibili a “venderci”, o anche a “stravenderci” se e’ necessario. E’ solo in questo modo che riusciamo a placare la sindrome da conquistatore degli uomini.

E questo, naturalmente, ci riporta alla questione di sempre: se vediamo noi stesse come fossimo premi per i maschi, oppure “cittadelle” da espugnare, allora vuol dire che non siamo (e noi stesse sentiamo di non essere) totalmente proprietarie dei nostri corpi. Per cambiare questa logica, e ricreare la consapevolezza di essere noi le uniche proprietarie del nostro corpo, si dovrebbe quindi ribaltare completamente lo schema che afferisce al “corteggiamento e alla conquista”, dicendo basta a questo gioco al massacro, fatto di negoziazione e compromessi, ingannando noi stesse e gli altri perche’ qualcuno arrivi a innamorarsi di noi.

Se davvero siamo una sfida, non lo siamo perche’ ci neghiamo, ma perche’ siamo cio’ che siamo, e non abbiamo bisogno di essere “convinte” o “convincenti”, ne’ di giocare stupidi giochetti per esserlo. Se siamo una sfida, lo siamo perche’ vogliamo essere conquistate ogni giorno, giorno dopo giorno, e non solo il primo giorno. Se siamo una sfida, lo siamo perche’ se e’ difficile conquistarci, ancor piu’ difficile e’ trattenerci. Perche’ in realta’ noi donne siamo sia cacciatrici che prede, e se ci piace qualcuno, allora dovremmo avere abbastanza sicurezza in noi stesse per mostrarlo. In caso contrario, potremmo anche far cadere ai nostri piedi molti pretendenti, ma saranno personaggi ingenui, superficiali, infantili, caduti nella rete di qualcuno che in realta’ non esiste. E questo non significa comportarci come loro, gli uomini, ma significa semplicemente essere genuine.

Percio', se c’e’ chi non apprezza questa vostra genuinita’, allora, fate come me: consideratela l’ennesima brutta esperienza. Perche’ state certe che si tratta solo di qualcuno che ha bisogno d’illudersi che il no significhi si’, cosi’ da poter mostrare i muscoli… prima che lo mandiate a fanculo.

Purtroppo, in molti casi, anche quando li mandate a fanculo, certi tizi mica desistono, ma si rendono conto di desiderarvi ancor di piu'. E allora cominciano a starvi dietro con maggiore assiduita', pensando che stiate giocando a fare la difficile.

23 commenti :

Dario De Marchi ha detto...

Post interessante.
Un giorno, giuro, darò un'occhiata al tuo intero blog.. anche se mi pare un'impresa pazzesca.
Ma tanto lo sto già facendo anche con altri blog, quindi basta trovare un po' di tempo..

Ciao!

Derappher ha detto...

Spero di non scrivere delle inutili ovvietà, ma mi è capitato di incontrare almeno un paio di tipi di no.
Il no detto in modo flebile, per timidezza o insicurezza o forse, come mi è parso di capire anche tu sostieni, per vedere fino a che punto ci tieni, per metterti alla prova. E' un tipo di no che ti lascia volutamente uno spiraglio e che spesso si è trasformato in un si.
Poi c'è il NO secco, di chi anche solo con uno sguardo ti fa capire che non ci sono speranze. E quando una donna ti dice un NO secco vuol dire No e basta, ed è meglio che la dimentichi in fretta...
Non mi vergogno di dire che almeno nel primo caso mi è capitato di insistere, ma non l'ho fatto per mero esibizionismo di massa muscolare o per dimostrare qualcosa a me stesso, ma solo perchè ero sinceramente innamorato, e questo a prescindere dal suo fare un pò la "preziosa" o meno.
E non ci vedo nulla di male nel giocare un pò, anzi secondo me è un pò l'essenza del corteggiamento :), l'importante è che non si passi il segno, che tradotto vuol dire: da parte della donna non cadere in una perversa cattiveria e da parte dell'uomo non arrivare allo stalking.

StefanoV ha detto...

proprio in questo periodo sto riflettendo sul rapporto femmina/maschio e sull'equilibrio corpo/mente/anima e di come siano legati e conseguenti tra loro.........

sai la metafora dell'Angelo tagliato a metà, la metà femminile e la metà maschile, e per tutta la vita cerca la sua parte mancante per poter tornare a volare.......

personalmente ho smesso (quasi) di partecipare a questo gioco al "massacro" convinto che anche io sono un premio e solo chi ha il "coraggio" o la voglia di scoprire l'altro , e il proprio Io, merita di andare "avanti".........only the brave....;-)

un caro saluto. Stefano,

Anonimo ha detto...

Ci vorrebbe un libro per rispondere a tutto quello che hai scritto...

La stessa cosa vale anche per le donne soprattutto quando vantano cultura, lauree e uomini importanti.

A mie spese, ho imparato che una parte delle donne che girano qui dentro hanno dei notevoli problemi, l unico modo per scaricarle è, anche se conosciute solo in amicizia, di essere ciò che loro non sopportano, altrimenti sono molto peggio degli uomini.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dario De Marchi: Un giorno, giuro, darò un'occhiata al tuo intero blog.. anche se mi pare un'impresa pazzesca.

Cavolo. credevo lo avessi gia' fatto da tempo.


@ Derappher: da parte della donna non cadere in una perversa cattiveria e da parte dell'uomo non arrivare allo stalking.

Non sono due cose equipollenti. La cattiva la puoi evitare. Lo stalker invece ti perseguita.


@ Stefano V: sai la metafora dell'Angelo tagliato a metà, la metà femminile e la metà maschile, e per tutta la vita cerca la sua parte mancante per poter tornare a volare.......

Si', la conosco, ma secondo me e' valida quanto una fiaba. In vita mia "ho volato" diverse volte, e se fosse giusta la fiaba non avrebbe dovuto accadere per piu' di una sola volta.


@ Anonimo che non si firma: La stessa cosa vale anche per le donne soprattutto quando vantano cultura, lauree e uomini importanti.

Tutto il contrario di me, queste donne. :)

giuseppe perani ha detto...

“mentre noi, e’ risaputo, abbiamo molte piu’ occasioni” … no...non è poi così risaputo, magari in terra magiara...ma nel belpaese ci sono anche tante fanciulle che se fanno troppo le preziose poi non lo vedono :)

Si dice che ”in amore vince chi fugge”... potrebbe anche questa essere una teoria di “marketting”.
In effetti tenere una persona sulle spine, fingere indifferenza è una “strategia amorosa” vincente per attirare l’attenzione.
La nostra mente è portata ad attribuire un valore maggiore alle cose più difficili da possedere e conquistare, basta osservare i bambini se gli neghiamo qualcosa, un gelato piuttosto che rimanere svegli fino a tardi, spesso otteniamo l’effetto opposto: renderla più attraente ed appetibile. Non faranno altro che pensarci e ripensarci, accrescendo il desiderio di ottenerla
Questo vale anche alle persone adulte che lo applicano alle relazioni...anche le donne trovano più attraenti gli uomini che non esprimono attrazione nei loro confronti. quelli che si mantengono sul vago, manifestando incertezza sull’attrazione.
Allora è vero che vince chi fugge...beh...vincere vince, ma non sempre vince l'amore.
Penso che il cercare di conquistare una donna solo perchè lei ci dimostra indifferenza, o perché é una conquista difficile, sia più motivato da una sfida con noi stessi più che dall'attrazione vera con il rischio che una volta ottenuta la sua attenzione il desiderio...si sgonfierà. ...e forse chi gioca spesso la carta del fuggire in amore attirerà più uomini interessati a vincere la sfida più che a lei.


“Perche’ state certe che si tratta solo di qualcuno che ha bisogno d’illudersi che il no significhi si’,
cosi’ da poter mostrare i muscoli… prima che lo mandiate a fanculo.” Klara...questa... è pura psicologia. :))

ciao Klara

carlos ha detto...

Così è, come dici e concludi. Quel tipo d'uomo insistente è una delle specie mascoline più detestabile: spesso si trasforma in cavalier servente, sempre pronto a offrire i propri servigi in cambio di niente, apparentemente rassegnato alla funzione di amico sospirante, ma che in realtà vive nella segreta speranza che per sfinimento, a lungo andare, la bella e difficile di turno finalmente gliela sganci.
Nella categoria degli insistenti e non rassegnati c'è pure di peggio, ma non andiamo sul penale.

Piuttosto: credo ci voglia almeno un pizzico di rispetto di se stessi nella vita. E ho detto tutto, direbbe Totò.

E invece dico ancora: già lo siamo per natura facili o difficili (a volte le due cose insieme, almeno per quanto mi riguarda), se ci si mette pure a fingere, a fare le commedie... mi sembra una roba da scuole medie inferiori.

Augh, basta così, ho detto.

:)

Derappher ha detto...

"Non sono due cose equipollenti. La cattiva la puoi evitare. Lo stalker invece ti perseguita."

Ovviamente. Era solo per citare due casi tipici in cui da ambo le parti si sbaglia.



Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Augh, basta così, ho detto.

Cavolo... ma porti sempre lo stesso "taglio"? :)


@ Derappher: Era solo per citare due casi tipici in cui da ambo le parti si sbaglia.

Forse la cattiva puo' sbagliare (anche se io credo sbagli piu' contro se stessa), ma lo stalker e' l'essere piu' disgustoso che esista. Uomo o donna che sia.

J.T. ha detto...

Azione reazione, colpa tua Chiara..

Fai sospirare la patatina poi, dopo averla mostrata, ti lamenti se la vogliono ancora, la vuoi smettere di servirla con l’Aszú!!!

Premettilo che sei infedele cronica e che non hai rispetto per nessuno.

Eventualmente il consiglio sarebbe di mettere un opzione, prima volta gratis e poi si gioca a lascia o raddoppia, stabilito un prezzo, si paga il doppio dell’ultima volta:- )

Anonimo ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"Tutto il contrario di me, queste donne. :)"

Te le canti, suoni ed ascolti :-)

Non è colpa tua, vivendo in una cittadina dove tutto gira intorno all’agricoltura è più difficile avere un contesto diverso, nonostante con le tue parole cerchi di eludere la verità ho un quadro ben preciso che non ha nulla a vedere con le tue eventuali foto ritoccate:-) Ho visto le mani di chi lavora nei campi che hanno perso, inevitabilmente,la loro sinuosità, come i segni scolpiti nel corpo, la voce rimbomba le fatiche ma ha perso la giovinezza da presto.

Quello che apprezzo è che cerchi di essere sincera nascondendo dietro alla verità un disagio, ti preferisco lungamente a tutte le donne che sono qui dentro, fino a quando non ti arrabbi, per poi metterti allo stesso livello:-)
Sei l unico papavero nella distesa di frumento ma non verrei mai a coglierti perchè potrei rimanere colpitodall'effetto oppiaceo:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non è colpa tua, vivendo in una cittadina dove tutto gira intorno all’agricoltura è più difficile avere un contesto diverso, nonostante con le tue parole cerchi di eludere la verità ho un quadro ben preciso che non ha nulla a vedere con le tue eventuali foto ritoccate:-)

Essi'... hai proprio ragione. Sono proprio una sfigata. Vivo in un contesto talmente "agreste" che per sentirmi adeguata a voi di citta' devo atteggiarmi. :(
Pensa che sono costretta persino ritoccare le foto...
Oddio... non tutte, pero'. Alcune sono al "naturale". Ovviamente quelle in cui sono venuta peggio. :)


PS: quando dico di fare la contadina, mica affermo di lavorare nei campi...
Per la verita' un'azienda agricola offre diverse mansioni, ed io ho la salute cagionevole...
Pero' il trattore, giuro, lo guido benissimo. :)

Alex67 ha detto...

Mah, io le "difficili" le ho sempre sfanculate in poco tempo... per 3 ragioni...
1) le ragazze oggi hanno tanta di quella fame che capisci facilmente chi ci sta e chi no...
2) con internet è assai più facile di prima conoscersi e ottenere incontri, poi vedi punto 1, dopo un pò di tempo in rete capisci che persone incontri e come muoverti
3) ci sono le cinesi che ti fanno TUTTO x 50 euro, ma c'è ancora qualcuno che nel 2013 ha problemi x divertirsi ???

carlos ha detto...

Klara: "Cavolo... ma porti sempre lo stesso "taglio"?

E' questa maledetta timidezza, Kla, non è che voglio fare il difficile. Però, chissà... magari un giorno... se mi farai portare il trattore...

:)

Anonimo ha detto...

Mai detto che sei una "sfigata", non mi permetterei, sfigato è chi nella vita per una serie di circostanze gli si è girato tutto contro, non certo chi passa il tempo su un blog a scrivere in una vita scelta e che si ritiene di bellezza superiore, anzi, per il fatto che vivi in quel contesto invidio la tua possibilità di vivere in mezzo alla natura, alzarsi ascoltando il vento e sentire il profumo della terra.

E si, ti atteggi, soprattutto quando scrivi "sono solo una contadina" mentre dentro pensi: "Sono una scienziata.."
Le tue foto? Palliativi per attirare polli aeheheh ecco cosa fai nell’azienda agricola:- )) speriamo almeno cucini bene :- ))) qual è il piatto che riesce meglio?

@ per alex67
Vuoi mettere andare da una cinese o da una prostituta con un rapporto con chi ti desidera?
senza pensare il gusto della conquista e non parlo di chi la da a tutti ed ogni giorno cambia...con loro sei bravo se non ci vai insieme, giochi, arrivi al limite, le fai sentire importanti, adorate, puoi offrire una colazione, un pranzo, non certo una cena:-) sarebbe già andare oltre...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo: non certo chi passa il tempo su un blog a scrivere in una vita scelta e che si ritiene di bellezza superiore [...] Le tue foto? Palliativi per attirare polli aeheheh ecco cosa fai nell’azienda agricola

Ahi... peccato... speravo che tu fossi un troll anonimo differente, ma sto accorgendomi che non sei tanto diverso da tutti gli altri (o forse sei sempre lo stesso). Con questo commento sei caduto davvero nel tritello. Quindi e' l'ultimo ti faccio passare. E' giusto cxhe tu abbia detto come la pensi (come vedi sono democratica e lascio a tutti (troll e non) la liberta' di usare il mio blog per esprimersi o per dare vita ai loro deliri. Tuttavia la prima cosa che richiedo e' l'educazione. Lanciare "giudizi tranchant", dando per scontato di avere la verita' in tasca, e di aver indovinato tutto, denota non solo stupidita' da bimbominkia ma anche una scarsa educazione.
Quindi addio.

Anonimo ha detto...

Mi spiace tu legga nel modo sbagliato
Ecco cosa significa fare le difficili:- )
Come Addio??? Pensavo fossi di larghe vedute, invece, banni solo per dei complimenti, che....., non sai leggere? Non mi dirai che la vita in azienda agricola è veloce conme la città, senza avere il tempo di leggere fra le righe. Insomma, prova a leggere senza cattiveria, è un dato di fatto che scrivi in un blog, fai la contadina e sei una bella donna oppure no? la tua permalosità è così cieca?
Non ci sono giudizi, verità in tasca ne tanto meno il credere di indovinare qualcosa.
Se pensi che sia qui per offenderti, posso anche farlo, ma non rientra nel mio modo di essere, ti posso scrivere, quando mi giudichi stupido e bimbo minkia, cosa che non mi permetterei mai di fare, che sono una persona giusta per te visto le tue frequentazioni, mi sbaglio???
Non mi farai credere che sei il tipo di donna che basta fare sempre complimenti, anche quando palesemente falsi, per farla contenta?
Non saresti più il papavero in mezzo al frumento.....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"Caro amico anonimo" (come direbbe Davide), guarda di andare a mostrare i tuoi "muscoli" altrove. Se speri di "far colpo" in questo modo hai proprio un'idea limitata di chi io sia e di cosa io pensi. Non mi interessano i tuoi giudizi, ne' quelli positivi ne' quelli negativi. Non mi interessano perche' non so che farmene, perche' a tutti gli effetti sei solo un fantasma, un essere etereo che si nasconde dietro al nulla e che neanche ha il coraggio di firmarsi con un nick...
Come quei cafoni che ti entrano in casa e si siedono a tavola senza neppure presentarsi.
Per cui, se ne sei capace, esci con eleganza, senza insistere con altri commenti intrisi di falsita'. Purtroppo, hai avuto la sfortuna di trovare una persona che oltre alla maleducazione sa anche cogliere l'ipocrisia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"Caro anonimo bimbo minkia", come non direbbe Davide. Continuo a ricevere i tuoi messaggi. Non vuoi proprio demordere.
Credi a me: alla fine ti rendi ridicolo.
Le frasi "a effetto" con me non hanno effetto. Dovresti saperlo, dato che "mi conosci cosi' bene". Sono giovane d'eta' ma anziana d'esperienza e, sinceramente, per usare un francesismo che uso spesso, "di sapere chi tu sia a me non me ne puo' fregare una beata fava".
Ho la dispensa anche troppo piena di cibo, per star qui a rimpiangere una profferta si' interessante di nutrimento.
Vedi, a differenza di te, io sono reale, anche se tu credi che non lo sia. Non lo credi perche' valuti tutti/e col tuo metro: cioe' che tutti/e fingono.
Ebbene, io non offro "merce avariata" o della quale non si conoscono gli ingredienti. Ok?
Addio di nuovo, anche se non credo che ti toglierai dalle gonadi, e che (con altri nick o comunque senza mostrarti), continuerai a seguirmi in modo ossessivo.

PS: questo e' l'ultimo messaggio. Da questo momento in poi puoi anche scrivere la Divina Commedia, che finira' nel cestino senza che io ne legga neppure una riga.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Caro anonimo bimbo minkia", come non direbbe Davide."

Vero! Questa è un'espressione il cui marchio è brevettato dall'amica Lameduck.

Ciao Davide

il gemmologo ha detto...

Mamma mia... quanto sei vuota! :-D
Dopo "la prostituzione è ovunque" vai con i "ragionamenti" (?) da quinta elementare. :-D
E a leggere le risposte, il livello intellettuale e di consapevolezza dei frequentatori del blog... è lo stesso. Adesso capisco perchè ti sembra che la "prostituzione sia ovunque". Frequenti e attiri solo la "spazzatura del genere maschile" quelli mini dotati intellettualmente.
Te credo che pensi certe cose tipo:
Cit:
"Per la cultura patriarcale che pervade ogni aspetto dell’esistenza, ormai, la donna e’ relegata al ruolo di oggetto del desiderio, di premio, di “fortezza” da conquistare e magari anche da sottomettere"
PERCHE' questo E' IL RUOLO IN CUI TE STESSA TI RELEGHI\LIMITI.
SEI TE CHE TI SEI RELEGATA AL RUOLO DI OGGETTO! Questa è la DURA realtà... sai... e in genere fa incazzare e male quando uno te lo dice. Ok, probabilmente bella... che altro serve? Giusto?
Serve, serve, baby... ;-)
Il.gem (il diverso) ;-)
P.s:Il,gem... fa sempre CENTRO! ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Certo certo... :)

il gem... il diverso, il meglio, che fa sempre centro, ma...
Sostanzialmente uguale a ogni idiota che io abbia incontrato.

Grazie per il prezioso contributo (sbadiglio)

Au Revoir!

J.T. ha detto...

eh si.....
ha davanti "qualcosa" che è più preziosa di ogni gemma esistente al mondo e non la sa neanche valutare:-)

un sorriso

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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