venerdì 15 febbraio 2013

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Donne con le palle

"Sei una donna con le palle!" E’ un’espressione che nella vita ho sentito spesso - troppo spesso - rivolta a me ogni volta che ho fatto qualcosa di "coraggioso", o comunque ho sostenuto con forza le mie opinioni. E cosi’, gli amici (maschi soprattutto), forse per dichiararmi la loro ammirazione, mi hanno detto che “penso come un uomo”, e non sono mancate le occasioni in cui qualcuno mi ha persino etichettata “stronza come un uomo”, quando ad esempio l’ho pregato di andarsene dalla mia camera dopo averci fatto sesso. Tuttavia, anche molte amiche, ogni volta che ci mettiamo a discutere di relazioni sentimentali, e io senza peli sulla lingua dico loro esattamente come la penso a riguardo, mi confermano che “ho il cervello e il comportamento di un uomo".

Nella maggior parte dei casi queste dichiarazioni sono intese come dei complimenti, ma io non le considero lusinghiere, e ogni volta che me le fanno mi accorgo di esserne in qualche modo infastidita. “Perche’?” vi domanderete. Perche’ dire a una donna che si comporta come un uomo (qualunque cosa significhi e io vi giuro che non l’ho ancora capito) non e’ per niente un complimento. Perche’ alla base di questa stima che certe parole dovrebbero dimostrare e’ evidente la convinzione che sono gli uomini i coraggiosi, quelli che prendono l’iniziativa, quelli che sfidano, i duri, i potenti, gli audaci, gli indipendenti, e che se una donna mostra una di queste caratteristiche allora significa che ha ottenuto il "privilegio" di essere valutata come loro e descritta con il vocabolario tipico della virilita’, tanto che anche molte donne indulgono in queste definizioni, vedendo se stesse come tenere, sentimentali e piu’ inclini all'attaccamento di quanto lo siano gli uomini. In sostanza: si considerano piu’ deboli.

Permettetemi di essere piu’ esplicita: sicuramente potrei essere definita una donna forte, tuttavia non ho alcuna invidia ne’ del pene ne’ delle palle e per quanto sia grata al femminismo, una delle cose che non potrei mai accettare e’ quel rifiuto della femminilita’ che un certo femminismo massimalista esprime, poiche’ considera tale qualita’ segno di debolezza. Mentre io, invece, mi sento assolutamente forte della mia identita’ e delle caratteristiche che mi identificano come donna, e non avverto assolutamente la necessita’ di adottare standard e luoghi comuni tipicamente "maschili", al fine di dimostrare di essere dura, potente, decisa.

C’e’ forse qualcosa di piu’ bello di una donna che ce la mette tutta per vincere le sue battaglie, pur rimanendo femmina? Personalmente, non credo che ci sia. Anzi, a dire il vero penso che la cosa peggiore che possa capitare ad una donna, mentre sta lottando per i suoi diritti per ottenere il rispetto e per dimostrare la sua capacita’ di intraprendere e riuscire con successo in qualsiasi attivita’, quindi per trovare il proprio posto nella societa’, sia proprio dimenticarsi di essere una femmina, e perdere cosi’ la donna che e’ dentro di lei.

Dico questo perche’ molte ritengono che la battaglia per l’uguaglianza fra i sessi richieda una rinuncia alla femminilita’. Invece io credo che non ci sia bisogno di comportarsi “come gli uomini” per essere donne forti, e non ci sia bisogno di schierarsi ad ogni costo contro gli uomini per dimostrarsi a favore delle donne. Non e’ forse la defemminilizzazione il piu’ grande atto di resa di una donna di fronte al ricatto degli uomini e alla loro considerazione superficiale della femmina come una somma di cosce, tette, culo, labbra, e cosi’ via?

In Svezia esiste una scuola materna sperimentale chiamata “Egalia” dove si pratica un’educazione che non tiene conto del genere. Ad esempio, vengono evitati termini come lui o lei, e ci si rivolge ai bambini, che siano maschi o femmine, chiamandoli "amici" piuttosto che ragazze e ragazzi. Ora, per quanto io sia contraria agli stereotipi di genere e osteggi con forza le norme sociali che condizionano le ragazze ad essere sempre dolci e carine e i ragazzi ad essere rudi e virili, non posso non essere scettica riguardo all’efficacia di questo tipo di educazione. L'obiettivo e’ senz’altro nobile - creare una reale uguaglianza tra i sessi -, ma sono i mezzi che non mi convincono. Il nostro genere e’ parte integrante della nostra identita’ e io penso che, per un bambino, questo sfocare i confini del suo genere sia fonte di confusione e di “modificazione” artificiale del suo percorso di crescita. Infatti, la parita’ non sta nell’utilizzo o meno di certi termini, ma sta nell’equita’ del trattamento. Il segreto non e’ costringere tutti ad essere uguali, ma riguarda noi; il nostro comportamento. Se vogliamo infatti che tutti si sentano uguali, dobbiamo essere noi ad agire in modo da trattare tutti senza discriminazioni, perche’ la parita’ deve abbracciare le diversita’, non ignorarle, e deve rispettare le differenze di ogni persona.

Mi offende percio’ quando mi si dice che l'unico modo per essere "uguale" e’ negare il mio genere, o la mia etnia, o la mia inclinazione sessuale. Negare a qualcuno il suo genere, la sua etnia, la sua inclinazione sessuale, amalgamando il tutto in un composto in cui piu’ nessuno si differenzia, e’ implicitamente sessista, razzista, omofobo, perche’ le parole "maschio" e "femmina" come “bianco” e “nero” oppure “eterosessuale” e “omosessuale”, anche se implicano delle differenze, non fanno gli uni inferiori o superiori rispetto agli altri.

E allora che cosa significa per una donna essere femmina? Ovviamente non significa la banalita’ di indossare la gonna, i tacchi alti, truccarsi e portare i capelli lunghi. Significa, invece, essere e voler essere se stessa, e non un’altra persona. Essere se stessa senza paura, senza panico senza tabu’ o vergogna. Significa sostenere tutto il peso della propria personalita’ senza preoccuparsi se un uomo l’approvera’ o meno. Significa prendere, piuttosto di aspettare che le sia dato. Una donna e’ l’unica “esperta”, l’unica “guida” di se stessa. E’ lei l'unico riferimento per il suo corpo, il suo spirito e la sua essenza. Per questo deve rifiutare di farsi valutare - e valutarsi essa stessa - paragonandosi con gli uomini, rendendo la virilita’ un termine di riferimento assoluto.

Per come vedo il mondo, entrambe le identita’ umane dovrebbero procedere insieme, mano nella mano, complici ed uguali, per stimolarsi, motivarsi e sostenersi reciprocamente, ma rimanendo sorprendentemente diverse. Percio’ credo nel diritto della donna di essere forte, intelligente e indipendente nella propria femminilita’, senza che questo si traduca in atteggiamenti e slogan aggressivi. Credo nel diritto della donna ad avere rapporti non belligeranti con gli uomini, senza che questa non belligeranza sia interpretata come sottomissione. Credo nel diritto della donna di essere uguale agli uomini senza cadere nella trappola di farsi tentare da discorsi di egemonia ne’ di somiglianza con loro. Credo nel diritto della donna di provare piacere nel ricevere un mazzo di rose, indossare un vestito sexy, portare le unghie smaltate di rosso anche se guida un trattore.

Per questo credo che sia arrivato per noi donne il momento di celebrare la forza e la particolarita’ della nostra femminilita’. Una femminilita’ che non ha paura del suo potere. Che non ha paura della sua ingordigia. Che non ha paura della sua ferocia. Che non ha paura della sua curiosita’. Che non ha paura della sua onesta’. Che non ha paura della sua follia. Che non ha paura del suo talento. Che non ha paura della sua bellezza. Che non ha paura del suo linguaggio. Una femminilita’, insomma, che non ha paura di essere femminile.

E credetemi, non dobbiamo avere invidia del pene perche’ sicuramente non lo vogliamo avere, e neppure abbiamo bisogno di un paio di palle perche’ dobbiamo essere felici e orgogliose del nostro organo sessuale, che diversamente dai testicoli e’ assai meno debole e vulnerabile. Anche se devo ammettere che una piccola parte di me non vede l'ora che arrivi il giorno in cui, per fare i complimenti ad un uomo gli si potra’ dire: "Che vagina che hai, caro mio!" Perche’ il giorno in cui una tale affermazione non sara’ piu’ considerata un insulto, allora vorra’ dire che il momento della parita’ tra gli uomini e le donne sara’ davvero arrivato.

25 commenti :

J.T. ha detto...

Non mi sono mai sentito superiore ad una donna....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

J.T. ha detto...

Non mi sono mai sentito superiore ad una donna....



Cavolo. Tu si' che hai la vagina! :)

J.T. ha detto...

potevi anche dirlo prima !!!
Avrei inizato a sfruttarla (per essere alla pari)...

J.T. ha detto...

a parte gli scherzi, dove non esiste l'elemento forza fisica, non credo ci sia differenza tra uomini e donne, anzi, la donna è molto più intuitiva ed attenta ma fatica nel lavoro di gruppo.

Derappher ha detto...

In passato mi è capitato di incontrare ragazze che facevano tanto le emancipate e le "dure" ma poi alla fine ,nel loro intimo, volevano ne più ne meno quello che tantissime donne bramano: il maschio ruvido, virile e che le sottomette.
E' una questione di istinto, credo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Derhapper: E' una questione di istinto, credo.

Non saprei.
Anch'io ho incontrato molti uomini che faceano tanto i machi, duri, cinici, e che poi amavano farsi portare al guinzaglio...
Come vedi, se e' istinto, credo che riguardi entrambi i generi.

giuseppe perani ha detto...

Non l'ho ancora letto...
Ho sempre preferito definirti una "grande Donna" oppure una "Donna con la D maiuscola".
stasera farò i compiti

ciao Klara

Derappher ha detto...

"Anch'io ho incontrato molti uomini che faceano tanto i machi, duri, cinici, e che poi amavano farsi portare al guinzaglio..."

E che impressione ti davano (fascino, pena, altro...)?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E che impressione ti davano (fascino, pena, altro...)?

Soldi. :)

zefirina ha detto...

eccheppalle le persone che ti dicono che hai le palle, come ha fatto giustamente notare ieri la LIttizzetto di sfere ne ho già due di mio, sono le mie tette, mi bastano e avanzano, ragiono come un uomo??? no ragiono...punto
e dove li mettiamo quelli che certi di farti un complimento ti dicono che guidi come un uomo???

lassiam perder

Derappher ha detto...


"Soldi. :)"

Hai detto tutto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Hai detto tutto.

Ah, guarda che pero' lo avrebbero fatto anche gratis! :)

Derappher ha detto...

Non ne dubito. Ma mi riferivo a quello che pensavi di loro.
In altre parole: ti affascinerebbe uno così?

davide ha detto...

Caro amico Derappher,

"Non ne dubito. Ma mi riferivo a quello che pensavi di loro.
In altre parole: ti affascinerebbe uno così?"

Mi spighi perchè una donna dovrebbe essere affascinata da un coglioncino che si fa portare in giro con un guinzaglio per cani?

Ciao Davide


traminer ha detto...

Donna con le palle?
I tuoi clienti non saranno stati contenti di scoprirlo dopo aver pagato :)) O forse chissà, qualcuno avrebbe pagato anche di più...
Et de hoc satis.
Perché dovremmo avere donne con le palle? Pensare di gratificare una donna dicendole che fa qualcosa come un uomo, lasciamo stare le palle, significa essere stupidamente autoreferenziali e mostrare i limiti del proprio egocentrismo. Ma del resto chi lo fa è lo stesso uomo che pensa di essere l'espressione massima di vita sulla terra, l'essere per cui dio ha creato l'intero universo! (e la donna almeno quella cristiana è stata creata solo dopo, con gli avanzi...)
Personalmente tra uomo e donna vedo diversità, e siccome sono un biologo di fede evoluzionista non riesco a vedere superiorità ed inferiorità nella diversità, ma solo diversità.
Un umano non è meglio di una foca se deve sopravvivere tra i ghiacci, ed un pipistrello è molto meglio di un leone se deve vivere in una grotta.
Inoltre un mondo solo di uomini e di donne con le palle e senza consapevolezza di genere e femminilità sarebbe spaventoso, e lo sappiamo tutti. Però questo nonsenso ipocrita di criticare e bastonare quelle femmine per le quali in segreto sbaviamo non riusciamo a gettarlo via.
Dopo aver creato e mantenuto per secoli dei modelli culturali che hanno relegato la donna in ruoli di inferiorità, decidiamo generosamente di riscattarla quando e perché si comporta "da uomo" e sinceramente mi sembra tanto irrispettoso quanto lo è stato considerarla fino a quel momento un essere inferiore, o mi sbaglio?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Zefirina: e dove li mettiamo quelli che certi di farti un complimento ti dicono che guidi come un uomo???

Permetti...
Io il trattore lo guido assai meglio di un uomo! :)


@ Derappher: ti affascinerebbe uno così?

Dipende.
A volte si tratta solo di giochi.
Le persone non sono di un unico colore, per cui non puoi dire "mi piace il rosso", oppure il "blu". Le persone sono una complessita' tale che individuare esattamente cosa ci piace di loro e cosa non ci piace non puo' essere argomento trattato in un breve commento in un blog.
Potrebbero affascinarmi come no. Dipende.
Cio' che invece non mi affascina affatto sono i furbi... o coloro che pensano di essere tali. Ma se si tratta di giocare al sub e alla domina (o viceversa) non vedo cosa ci sia di male.
Se invece ti riferisci al fatto che certe persone vogliano apparire una cosa (ad esempio colte, con carattere amabile, empatiche, generose, forti, decise, coraggiose) e poi in realta' sono in tutt'altro modo, in tal caso si rientra nella fascia dei "furbini" di cui ho detto piu' sopra.

Davide Giusti ha detto...

State tutti iniziando una guerra senza senso.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Davide Giusti ha detto...

State tutti iniziando una guerra senza senso.



???????????????

giuseppe perani ha detto...

Non penso che le donne guidino male, almeno entro i limiti di velocità, sono i parcheggi che a loro non riescono bene...:-)
Più che “donne con le palle” non sarebbe più corretto dire “donne con le ovaie”? O se vogliamo generalizzare le gonadi vanno bene per entrambi.
Non penso che attribuire caratterizzazioni maschili ad una donna sia proprio proprio un complimento... e lo dico proprio da uomo. In genere sono bravissime a ricalcare gli aspetti negativi di un uomo, penso a donne che per fare carriera nell'ambiente di lavoro sono diventate “stronze come un uomo” oppure quando ascolto o leggo espressioni che non mi sarei proprio aspettato e le scopro “volgari come un uomo”.
Non siamo diversi... abbiamo peculiarità, alcune gradevoli altre meno, che ci distinguono. Personalmente apprezzo molto e considero forte una donna che non si imbarazza a dimostrare la sua femminilità e che la sappia anche utilizzare per raggiungere quei risultati che magari gli uomini otterrebbero in maniera più “barbara” o …maschia se preferite.
Ciao Klara, ciao ragazzi.

Alex67 ha detto...

Penso che il maggior ostacolo all'emancipazione femminile sia la donna stessa, che spesso vuole fare la "furba"...
Finchè fa comodo cerca la parità, quando fa comodo tenersi i privilegi, vuole la differenza...
Per questo il maschilismo sopravvive tranquillamente e mi sembra che prosperi pure...
Una donna che si lamenta delle discriminazioni è una che combatte x i propri diritti, un uomo che fa la stessa cosa è un represso...

Letizia ha detto...

Chiara, probabilmente non credi neppure negli oroscopi e compagnia bella, e di certo non c'entra nulla con il tuo post, ma forse una curiosità puoi levarmela: sarai mica dell'aquario?

giuseppe perani ha detto...

Come non ci crede?... ma se fa anche le carte? (non è che un giorno le faresti anche a me?)

"Acquario: Adori fare amicizia, comunicare, essere in contatto. Sei socievole, ma in modo poco appariscente: nel senso che non fai parte della categoria dei grandi chiacchieroni ma degli amici disponibili e sinceri. Sei schietto, aperto ai cambiamenti e al futuro, e manchi del tutto di realismo. Beh, ma nessuno è perfetto!"

Ma ti pare??

Essendo nata il 31 di settembre dovrebbe essere della bilancia

"Bilancia: Hai un gusto eccellente, caro Bilancia. L’equilibrio si riflette nei tuoi gesti, nei tuoi pensieri. Detesti rimanere da solo: sei nato per stare con gli amici, per amare un partner, per godere la vita nei suoi piaceri essenziali. Troppi dubbi? Già, decidere per te è sempre un dilemma!"

no guarda... proprio non ci siamo...

Escluso a priori il segno della vergine, io la nostra Klara la inquadro bene nel segno dell'ariete

"ariete:Caro Ariete, sei il primo segno dello zodiaco e hai sempre molta fretta di arrivare. Impulsivo, onesto, coraggioso e sincero, ti infiammi facilmente per situazioni e persone, ma, altrettanto rapidamente, perdi interesse. Cosa ti manca? La costanza e la pazienza!"

Klara, so che non te frega niente, ma se può essere utile per quelle carte...sono del segno del toro

"toro:Caro Toro, sei una persona affidabile, realista e con i piedi saldamente per terra. Non ti tiri mai indietro di fronte agli impegni e sei capace di resistere ad oltranza. Solo doveri? Per niente! Sei un entusiasta cultore di tutti i piaceri della vita, gola ed eros in primo luogo!"

ciao Letizia, ciao Klara

J.T. ha detto...

Chissà di che segno sei Klara?

Per me, le cose più belle sono arrivate dalla donna della vergine, non so perchè, ma con loro (e non sono io), succede qualcosa di magico:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Giuro che non sono vergine!!!

J.T. ha detto...

Avendo letto il blog negli ultimi 5 anni lo sospettavo... ma non avendo la certezza ho chiesto:-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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