domenica 6 gennaio 2013

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Rave party in Paradiso

Citta’ Invisibile: 6 Gennaio 2013

Sorelle, vorrei ancora una volta discutere di un argomento che ogni tanto mi piace affrontare: la religione. Perche’ mettermi a parlare di religione essendo atea? - vi domanderete. Ebbene, se lo faccio e’ per due ragioni. La prima e’ specificatamente personale: sono attratta dagli opposti, detesto i grigi e le vie di mezzo, e la religione rappresenta quel “sacro”, da dissacrare, che si contrappone a quella parte “profana” che e' dentro di me.

La seconda ragione e’ piu’ generale, e ci riguarda tutte: ritengo le religioni, monoteistiche soprattutto, gli strumenti piu’ subdoli con i quali da secoli riescono a controllare e ad annullare il nostro spirito individuale (leggere anche QUI), amalgamandoci a dei ruoli prestabiliti, dettati da un’“entita’ superiore” della quale nessuno ha mai dato prova se non a parole o per sentito dire, quindi qualcosa che non si puo’ contattare se non attraverso una casta autoreferenziale di addetti "preposti a farlo", si chiamino sacerdoti, rabbini o imam. Ed e’ la connotazione fortemente fallocentrica, incentrata soprattutto sul riconoscimento del genere maschile come dominante (e l’ipocrisia insita nella doppia morale sessuale di cui abbiamo gia’ parlato QUI), che rappresenta il suo vero punto di forza, il piu’ sfacciato ed evidente, che ne fa un’arma straordinaria per spegnere ogni anelito di parita’, dignita’ e liberta’ individuale nella donna.

Tuttavia, quantunque tutte e tre le religioni monoteiste siano caratterizzate da questo forte aspetto fallocentrico, quella che piu’ delle altre, opprime la liberta’ e la dignita’ della donna, riducendola ad un ruolo di puro oggetto sessuale destinato alla soddisfazione del maschio, e’ l’Islam. Mi perdonino per questo le sorelle musulmane che abbracciano tale fede. So che per loro tale peso non e’ un problema, lo fanno volentieri, con convinzione, e non le critico per questo, ma negare la realta’ dei fatti, nascondendosi sotto la coperta rassicurante della cieca Fede, non giova alla causa delle donne, siano esse cattoliche, ortodosse, protestanti, ebree, musulmane o atee come me.

Ha detto una volta Gloria Steinem: "E’ un lavoro incredibile, quando ci pensi, credere in qualcosa adesso in cambio di qualcosa che ti verra’ dato dopo la morte.”

Da questa frase vorrei partire per spiegare quanto siano paradossali le religioni, e vorrei farlo esaminando un elemento fondamentale a cui tutte si rifanno: il Paradiso. I monoteisti, in particolare, hanno un’idea del Paradiso piuttosto interessante: una ricompensa dopo la morte per essere stati buoni e pii durante la vita, ma la piu’ interessante delle sorti dopo la morte e’ quella che viene riservata ai buoni musulmani. 

Mentre la versione cristiana, infatti, e’ piuttosto tranquilla, quella musulmana e’ invece ricca di un’azione “fisica” di tutto rispetto, per non dirla in modo volgare. Se dovessi fare un paragone potrei affermare che mentre il Paradiso dei cristiani me lo immagino come un concerto di spinetta in una sala barocca, in cui tutti se ne stanno a sbadigliare annoiati, quello dei musulmani mi da’ piu’ l’idea di un rave party, e se mi lascerete proseguire col ragionamento vi spieghero’ il perche’.

Nel cristianesimo, ci sono cinque corone celesti menzionate nel Nuovo Testamento che vengono assegnate ai credenti. Per loro, il Paradiso e’ un luogo di grande gioia. Non ci sono tutti gli aspetti negativi della vita terrena. Non esiste piu’ una separazione tra Dio e l'uomo. I credenti esistono in corpi risorti e nuovi di zecca, e non vi sono malattie, ne’ morte, ne’ lacrime (controllare Apocalisse 21:4).

Nell'Islam, invece, tutto cio’ che si desidera in questo mondo e’ lassu', in Paradiso (Jannah). Nulla viene fatto mancare. Nelle sure tutto cio’ e’ descritto in modo assai dettagliato: ci sono giardini lussureggianti e valli ombrose, fiumi di acqua limpida, latte, miele e vini, prelibati frutti in tutte le stagioni e senza spine. I fedeli indossano abiti fantastici, bracciali e profumi, come se stessero partecipando a uno squisito banchetto, serviti e riveriti da giovani immortali, mentre si adagiano su divani intarsiati d’oro e pietre preziose. E poi ci sono le "huri"…

Basandosi su vari Hadíth, ogni uomo musulmano che su questa terra ha fatto buone azioni, che ha creduto che Dio e’ unico e che Maometto e’ l'ultimo dei suoi profeti, dopo la morte verra’ ricompensato con settantadue vergini con le quali si potra’ accoppiare come e quando vorra’. Ragazze bellissime con “seni adulti, rotondi o a pera (a seconda del gusto personale, e’ ovvio - ndr) che mai diverranno cadenti”. Altri Hadíth aggiungono (si badi bene) che avra’ anche “un membro sempre eretto che non diventera’ mai morbido” (altrimenti come potrebbe prendersi cura di settantadue vergini?). Chi non crede a quanto dico puo’ controllare, in particolare “Tafsir Ibn Kathir” di Surat Al-Rahman e altri versi.

Ora, si e’ parlato a lungo di errata interpretazione della parola "huri", e che in realta’ significa "uva passa", e non vergini. Ma il Corano descrive le caratteristiche fisiche delle “huri” in molti altri passaggi, e l'uvetta, che io sappia, non puo’ avere grandi occhi belli e seni gonfi o a pera. Soprattutto trovo assai complicato per un uomo accoppiarsi con un chicco d’uva.

Quindi, se si legge la descrizione del Jannah, e si possiede appena un po’ di razionalita’, la prima cosa che viene in mente di chiedere e’: perche’ tutte queste vergini? Non e’ un po’ troppo “lavoro” per un solo uomo? Non potrebbero, in tal caso, essere d'aiuto un paio di professioniste? Un paio di puttane esperte, secondo me, potrebbero rendere assai piu’ piacevole la permanenza del bravo musulmano in Paradiso. Comunque, scherzi a parte, credo che questa non sia che un’altra prova lampante dell’insicurezza maschile, per non parlare della possessivita’, dal momento che l'uomo musulmano (ma non solo lui) non e’ in grado di gestire l'idea di non essere il primo nella vita di una donna, e deve ad ogni costo "possedere" il suo corpo.

Ebbene, questo e’ il modello patriarcale a cui e’ stato abituato, e il mito assurdo della verginita’ denota in lui un enorme deficit di fiducia in se stesso, che alla fine diventa stress se non addirittura ossessione. Si rifiuta infatti di capire che il prezioso "fiore" che (secondo lui) ha bisogno di essere salvato dalla "vergogna e dal disonore", e’ solo una membrana inutile, un residuo embrionario a cui la Natura non ha assegnato alcun compito specifico, e non e’ affatto un dono prezioso per un uomo speciale. Vorrei ricordare a questo proposito un ridicolo proverbio arabo che dice: "L'onore di una donna e’ come un fiammifero: puo’ essere acceso solo una volta".

La seconda domanda che viene naturale porsi e’: che hanno da dire le brave donne musulmane? Che cosa ottengono in Paradiso? I loro uomini possono avere quattro mogli sulla terra e settantadue in Paradiso, mentre loro non ottengono niente? Non c’e’ alcuna ricompensa sessuale per loro? Certo che no, dal momento che e’ solo l'uomo che ha la libido sessuale e questo tipo di desideri, mentre la donna (ahime’) semplicemente e’ costretta a subire tutto come un dovere. Quindi di che cosa e’ fatto il Paradiso di una donna? Di una scarpiera con settantadue paia di scarpe mai indossate?

Il che ci porta di nuovo al discorso dei due pesi e delle due misure che la religione usa per gli uomini e le donne, e questo non avviene solo nell’Islam. Non dimentichiamo, infatti, che nel Nuovo Testamento ci sono principalmente due tipi di figure femminili: la prostituta peccatrice e la vergine pia, e anche qui troviamo la stessa concezione fallocentrica di dividere il mondo in bianco e nero, buoni e cattivi, casti e depravati. Inoltre, a molte donne (soprattutto musulmane), viene insegnato fin da giovani che "il sesso e’ un peccato, il sesso e’ cattivo, il sesso e’ il male”. Eppure i loro uomini, in Paradiso, saranno ricompensati in abbondanza con tutto cio’ che e’ considerato "cattivo” e “peccaminoso" sulla terra. Non pare un vero controsenso frutto di una mente un po’ disturbata? Anzi, direi di piu’: non pare il punto massimo a cui puo’ arrivare l’umiliazione della donna?

So che chi ha Fede interpretera’ ogni mia parola come un’offesa, e dira’ che dovrei pensare di piu’ "agli affari miei” invece di pensare a come si comporta chi crede in Dio. In fondo, essendo atea, perche’ preoccuparmi di cio’ che fa e pensa un credente? E questo mio sarcasmo nei confronti della religione potrebbe, alla fine, essere considerato persino blasfemo. Ma come puo’ un’atea oltre-femminista, come piu’ volte mi sono definita, esprimere dei ragionamenti in modo coerente pensando solo ai fatti propri, senza pensare anche alle sue sorelle? E’ impossibile! E se c’e’ chi ravvisa un’offesa quando esprimo il mio non-credere in Dio, allora dovrebbe anche riconoscere che io, come altre persone che la pensano come me, allo stesso modo mi sento offesa da chi esprime, anzi impone la sua fede tutti i giorni, ovunque, influenzando la politica e la societa’ ad ogni livello, imponendo per legge comportamenti e scelte che vanno contro i principi di chi non crede. 

 Percio’, per quanto il mio linguaggio sia blasfemo, non sara’ mai cosi’ offensivo, ne’ dannoso, come lo e’ l’esibizionismo religioso che ci annega di continuo. E pur rendendomi conto che questa mia durezza potrebbe inimicarmi un bel po’ di persone, che’ se fossi piu’ conciliante potrebbero seguirmi e dedicarsi alla causa delle donne, cosi’ come credo di fare io, non riesco proprio ad essere conciliante. Non ci riesco soprattutto quando leggo cose come queste:

- Perche’ l’uomo non viene dalla donna, ma la donna dall’uomo; e l’uomo non fu creato a motivo della donna, ma la donna a motivo dell’uomo. (Nuovo Testamento, 1 Corinzi 11:8-9)

- Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perche’ spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, e battetele. (Il Corano, le donne: 34)

- Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo, ne’ il suo servo, ne’ la sua serva, ne’ il suo bue, ne’ il suo asino, ne’ cosa alcuna che sia del tuo prossimo. (Antico Testamento, Esodo 20:17)

Quando non considererete piu’ un’offesa il mio rifiuto di credere a questi versetti, perche’ li considero un insulto alla mia dignita’ di donna e di essere umano, quando sarete voi ad essere piu’ tolleranti nei confronti di chi non crede, allora smettero’ di essere sarcastica parlando di religione.

Dite che la mia pena sara’ la dannazione eterna e mi saranno negati i piaceri del Paradiso? E chi se ne frega. Sono pronta a correre il rischio. Anzi a dirla tutta, essendo stata battezzata, mi toccherebbe ascoltare un concerto di spinetta per l’eternita’ e questo non e’ che mi attragga molto. E chi si offende per le mie parole, se davvero crede fermamente nell’esistenza di un Dio, allora dovrebbe tranquillizzarsi, dal momento che "sa" per certo che sara’ proprio il suo Dio a punirmi mandandomi in un inferno dove, spero, almeno ci sara’ qualche nuova perversione da sperimentare.

E poi, con tutto il rispetto per le persone che credono nelle favole (e ne hanno bisogno), cosa potrebbe essere il Paradiso se non un’illusione meravigliosa inventata da pochi geni al fine di controllare le masse, promettendo una ricompensa che non saranno mai in grado di garantire? Riuscite ad immaginare un trucco piu’ semplice ed efficace che sia in grado di prendere per i fondelli milioni e milioni di menti, desiderose di essere confortate nelle loro paure?

Ma davvero volete scommettere la vostra vita, i vostri principi, le vostre scelte e la vostra liberta’, in cambio di una tale promessa? Non sarebbe piu’ sano, logico, e anche piu’ gratificante, impostare un'etica dentro di se' e una moralita’ interiore basandosi sul rispetto dei valori umanistici universali?

Torniamo percio’ al tema del ragionamento di oggi: fiumi di Chardonnay e un sacco di donne tutte belle e tettute. Perche’ perdere tempo a leggere Emmanuelle quando i testi religiosi riescono ad essere cosi’ eccitanti? In breve: il Paradiso islamico e’ come il palazzo di Hugh Hefner, con tante conigliette strafighe dove l’uomo, solo l’uomo, puo’ trovare sesso e alcol in quantita’: una gang bang infinita con vergini ed eterni ubriachi.

Forse non e' proprio il rave party che avevo ipotizzato, ma comunque qualcosa di molto vicino. Manca solo la droga e la musica techno a tutto volume, pero' chi lo sa? Alla fine potrebbe esserci una sorpresa e Dio potrebbe anche fare ai suoi fedelissimi un regalo aggiuntivo. In fondo, siamo in periodo di saldi.

12 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Tuttavia, quantunque tutte e tre le religioni monoteiste siano caratterizzate da questo forte aspetto fallocentrico, quella che piu’ delle altre, opprime la liberta’ e la dignita’ della donna, riducendola ad un ruolo di puro oggetto sessuale destinato alla soddisfazione del maschio, e’ l’Islam."

Condivido quanto hai detto sopra.

Nel nuovo Testamento ci sono alcuni passi di San Paolo che sembrano contro le donne. Ma se si legge con attenzione tutto quello che ha scritto San Paolo ci si accorge che la cosa non è poi così vera.

Mentre nel Corano è detto in modo esplicitio che la donna sta un gradino sotto all'Uomo.

Invece non è vero che nei Vangeli ci sono solo due tipi di donne.

Gesù incontra donne (come uomini del resto) di tutti i tipi.

Quello che emerge dai Vangeli è che in genere le donne sono migliori degli uomini e questo Gesù lo mette in evidenza.

Infatti quando Gesù risorge non si mostra agli apostoli o a altri uomini ma a delle donne.

Per concludere il Paradiso cristiano (secondo l'interpretazione dei teologhi più importanti) non è un luogo fisico dove si rinasce col corpo, ma un qualcosa dove l'anima vive come vivono gli angeli.

Ciao Davide


Michele Cogni ha detto...

che dire, concordo in toto.
peraltro 72 è davvero esagerato, io penso che mi accontenterei alla grande di una cinquina ;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Davide, sei una brava persona, ma credo che io e te litigheremmo ogni giorno su queste cose. :)
La tua idea di "cristtianesimo" e' canonica, la mia e' filosofica e morale.
Della religione (quindi della setta che si e' creata intorno al pensiero cristiano) a me non interessa niente, come non interessa niente di cio' che viene raccontato (da altri) su cui non c'e' possibilita' di verifica. Che cosa ne sappiamo se Gesu' incontro' davvero donne? Hai le prove? Chi lo scrive e' credibile? Affidabile?
Cioe: i Vangeli sono una fonte storica oppure un'opera di propaganda dell'epoca?
No, Davide, la mia idea di cristianesimo (e lo scrivo in minuscolo come vedi) e' ben diversa. E spesso mi chiedo se ad essere cristiane davvero siano le persone come me(che guardano al fattore concreto, politico, sociale, morale, del cristianesimo, quello vero e non quello dei papi), o quelle che danno credito alle stronzate scritte nei Vangeli o che raccontano i personaggi squallidi che girano intorno al mondo cosiddetto "cristiano" per fare soldi.

giuseppe perani ha detto...

"Quando non considererete piu’ un’offesa il mio rifiuto di credere a questi versetti, perche’ li considero un insulto alla mia dignita’ di donna e di essere umano, quando sarete voi ad essere piu’ tolleranti nei confronti di chi non crede, allora smettero’ di essere sarcastica parlando di religione."

FATTO!!! ho vinto qualche cosa?

Mi ci vuole ben poco... sono un cattolico per convenzione, se fossi nato altrove sarei stato mussulmano (che da quel che ho letto sopra potrebbe essere divertente post mortem), indù, buddista ecc. ecc., ma tutto probabilmente per convenzione. Come si dice in gergo? Ah sì "credente ma non praticante". Credente perché sotto sotto spero che qualcuno almeno ci abbia preso visto che un pochino la morte la temo (già conosciuta troppo da vicino, please!). Non praticante, o molto limitatamente, perché l'idea di vivere in una "valle di lacrime" nella scommessa cieca di un paradiso la trovo ridicola. Non sono un ipocrita perbenista ma un felice peccatore, felice dei miei peccati tutti accuratamente desiderati.
Per quel che riguarda la visione femminile della religione... non conosco quello che realmente ne pensino le donne mussulmane, ma è strano come le donne cattoliche ne siano molto più affezionate rispetto ai maschietti, lo dico perché ... subisco :-D.
Per quel che riguarda la visione fallocentrica delle religioni, ed è assolutamente vera, è una immensa idiozia.
Comunque ai miei figli ripeto sempre ora di imparare a pensare che per credere c'è sempre tempo.
ciao Klara.


davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Della religione (quindi della setta che si e' creata intorno al pensiero cristiano) a me non interessa niente, come non interessa niente di cio' che viene raccontato (da altri) su cui non c'e' possibilita' di verifica. Che cosa ne sappiamo se Gesu' incontro' davvero donne? Hai le prove? Chi lo scrive e' credibile? Affidabile?"

Io ho detto solo che stando a quello che è scritto sui rispettivi testi sacri, la posizione della donna è migliore nel Cristianesimo rispetto all'Islamismo.

Non ho detto che il Vangelo è la verità, ma ho solo tratto delle conclusioni logiche rispetto a quello che dicono i due libri sacri.

Poi sulle prove hai perfettamente ragione. Io non ero presente e non posso confermare ciò che disse Gesù.

Però questo vale per il Vangelo come per tutti gli altri libri sacri dell'antichità.

Di per sè questa regola vale sempre. I fatti che ci raccontano dei personaggi del passato (da Cesare a Carlo Magno) sono documenti scritti.

I documenti sono pezzi di carta su cui ognuno può scrivere quello che vuole.

Anche nel presente vale questa regola e non solo per i documenti scritti ma per ogni prova.

Per esempio ci sono un'infinità di prove che l'uomo è stato sulla Luna o che dietro agli attentati dell'11 settembre c'era alcaida.

Però ci sono tanti (per esempio la tua amica Lameduck) che non credono ai fatti citati sopra e dicono che i documenti che provano ciò sono dei falsi.

Ciao Davide

James ha detto...

Chi non ha il coraggio di mettere uomo e donna sullo stesso piano è perdente in partenza.
J.T.

alessandro ha detto...

Non mi piace il tuo blog. Scrivi bene sei discorsiva mai prolassi efficace nelle descrizioni, ma sembra che in ogni racconto tu abbia bisogno di confermare te stessa, la tua troiagine (troia si nasce...), la tua bellezza, la tua intelligenza. Questo a me da noia. Non tornerò a leggerti.


Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quelli che mi avvertono di essere capitati per caso nel mio blog, e che siccome non gli piace non mi seguiranno piu', mi ricordano tanto quelli che annunciano la loro NON candidatura alle elezioni. :)

Blindsight ha detto...

dici: "mi sento offesa da chi esprime, anzi impone la sua fede tutti i giorni, ovunque, influenzando la politica e la societa’ ad ogni livello, imponendo per legge comportamenti e scelte che vanno contro i principi di chi non crede" ed io la penso allo stesso modo, infatti mi sono sbattezzata, anche se probabilmente a modo mio sono più cristiana di tanti cattolici, ma non appartengo più a quel gregge molto numeroso, di cui solo una minima parte professa e osserva la fede scritta su quel pezzo di carta che appartiene al vaticano.
invece parlare di religione come hai fatto tu credo sia sempre utile a tutti: chissà quanti "credenti" avranno avuto i primi dubbi leggendoti :)
ciao, laura

traminer ha detto...

Cara Klara,
gran bel post, c'è proprio poco da aggiungere...
Solo un osservazione da ricercatore e uomo di scienza. Forse un po' OT rispetto alla questione di genere che tu poni.
Se quegli stessi criteri che sono stati applicati per raggiungere, mantenere e divulgare nei secoli una verità superiore ed assoluta (per citarne solo alcuni, non rigore, non coerenza, non controllo delle fonti, relativismo assoluto riguardo i tempi, i luoghi e gli interpreti dei fatti narrati, non discutibilità, non opinabilità e non verificabilità delle affermazioni, il tutto però scolpito nella pietra perchè rivelato a persone sconosciute probabilmente non esistite da qualcuno che nessuno ha mai visto e che non si può nemmeno dire come sia fatto) se questi criteri li avessimo impiegati anche noi, non avremmo mai potuto scoprire cose che non sapevamo, non avremmo potuto elaborare teorie scientifiche, non avremmo potuto usare le scoperte di chi ci ha preceduto. Per questo non avremmo mai scoperto ed utilizzato per esempio le onde radio, l'elettricità, i vaccini, gli antibiotici, il DNA und so weiter und weiter.
Come nella religione si è potuto raccontare e descrivere dettagliatamente senza essere messi in discussione la nascita di un bimbo da una vergine, la moltiplicazione di pezzi di pane e di pesci, le apparizioni delle varie madonne, le musiche del paradiso, la puzza di zolfo dell'inferno coi brutti satanassi, e certo, anche le 72 huri che attendono il membro costantemente eretto di chi ha adorato Allah, e questa è tutta "roba" superiore, di massimo livello, perchè anche noi altri poveri scenziati non possiamo fare la stessa cosa?
Allora il cianuro fa bene al mal di gola, perché mi ha detto un amico che lo ha scritto uno che gli è apparsa una luce, quindi è sicuro!...e domani lo scrivo su una prestigiosissima rivista scientifica che sarà letta e citata da tutti gli scienziati per i secoli a venire. Confesso che è un quadro morbosamente affascinante, insomma se anche noi avessimo fatto così, il mondo sarebbe stato molto diverso da come lo conosciamo, forse finalmente avremmo visto davvero il disegno intelligente di Dio, ma chi ci sarebbe stato a vederlo?

E intanto come conseguenza di questo lungo silenzio della ragione e dello stato delle cose che si è instaurato, un prete in Ligura rimane al suo posto di pastore di fedeli dopo aver divulgato questo:
http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13542-le-donne-e-il-femminicidio-facciano-sana-autocritica-quante-volte-provocano
Saluti,
Traminer

Anonimo ha detto...

Tu dici che sei atea, femminista e favorevole alla prostituzione se liberamente scelta, ma allora perchè qui di fianco hai postato l pensiero di una certa Yvonne Ridley che dice di essere cotraria nel modo più assoluto all'uso del corpo della donna nella pubblicità e nei media occidentali? Tu la pensi davvero come questa Yvonne Ridley? Non sarai mica a favore delle escort e delle prostitute per poi essere contraria al nudo di donna ed alle mezze scollature nella pubblicità?! E se a mostrarsi nudo nella pubblicità fosse un uomo tu ti offenderesti anche per la dignità degli uomini? Marinuzzo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo Marinuzzo: Tu dici che sei atea, femminista e favorevole alla prostituzione se liberamente scelta

Si'. Esatto.

"ma allora perchè qui di fianco hai postato l pensiero di una certa Yvonne Ridley che dice di essere cotraria nel modo più assoluto all'uso del corpo della donna nella pubblicità e nei media occidentali?"

Perche' mi sembra giusto che il pensiero femminile sia rappresentato in tutte le sue sfaccettature, da chiunque, purche' gi si possa riconoscere una certa onesta' intellettuale. Non trovo quindi blasfemo dare spazio anche a chi non la pensa esattamente come me, ma che ha argomenti per farmi riflettere.
In sostanza non esiste un'unica verita', ne' un unico stile di vita, ma tanti. Cio' che credo e' che il valore fondamentale sia la liberta' di poter scegliere quale stile di vita adottare. La Ridley lo ha fatto, andando contro alle convenzioni ha scelto l'Islam. Una scelta che io non avrei mai fatto, ciononostante non vedo un motivo per non citare un suo pensiero.

"Tu la pensi davvero come questa Yvonne Ridley? Non sarai mica a favore delle escort e delle prostitute per poi essere contraria al nudo di donna ed alle mezze scollature nella pubblicità?!"

No. Non la penso esattamente come la Ridley su questo specifico punto, ma devo darle atto che in occidente la donna viene considerata piu' per la sua forma che per la sua sostanza.

"E se a mostrarsi nudo nella pubblicità fosse un uomo tu ti offenderesti anche per la dignità degli uomini?"

Come non mioffendo se a mostrarsi nuda e' una donna, allo stesso modo non mi offendo se a farlo e' un uomo. Come ho detto mi offendo solo quando qualcuno, tenendo conto solo della propria morale, fa di tutto per imporla anche agli altri, non considerando che gli altri sono cosa diversa da lui, e che hanno diritto a pensarla (e agire) in modo differente, purche' seguendo le regole civili e naturali del buon vivere che vengono stabilite dalle leggi (laiche) di ogni singolo paese nel quale la persona sceglie di vivere.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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