domenica 13 gennaio 2013

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La bellezza al "naturale"

Ci sono donne zingare che sono fra le piu’ belle al mondo. Perche’ e’ cosi? Sono nate semplicemente belle oppure c'e' qualcosa di piu'? Molte sicuramente lo sono, belle, ma non tutte. E' ovvio. E per quelle che non lo sono, esistono alcuni segreti di bellezza che vengono strettamente custoditi e hanno origini antichissime. Alcuni di questi segreti posso anche rivelarli. Si tratta di consigli cosmetici in cui ci si affida soprattutto alla Natura come elemento determinante, e funzionano in modo egregio. Unica controindicazione per chi ha abitudini diverse, e' che ci si deve attenere ad un preciso stile di vita che non e' quello classico di acquistare prodotti in profumeria, che' quelli, alla lunga, oltre a costare un occhio della testa, fanno piu' male che bene.

Occorre quindi cambiare un pizzico la mentalita' e aver voglia di sperimentare cio' che a prima vista puo' anche sembrare inusuale. Talvolta il segreto della vera bellezza sta proprio nelle cose piu' semplici e naturali. Ecco un elenco di alcune dritte tutte tzigane.

  • Si ritiene che per mantenere il viso sempre fresco e pulito occorra lavarlo con la rugiada ogni mattina. Anche l'acqua piovana puo’ andar bene, pero’ solo se e’ pura. Ma in questi tempi di piogge acide e inquinamento e’ giusto porre una certa cautela e in mancanza di rugiada e di acqua davvero pura, conviene usare l'acqua minerale, anche se non e' esattamente la stessa cosa.
  • Se i capelli sono molto secchi, basta scaldare un po’ di olio d'oliva e applicarcelo sopra, con batuffoli di cotone. Si massaggia lentamente, avendo cura di ungerli bene dappertutto, particolarmente sulle punte. Poi si immerge un asciugamano in acqua calda, si strizza, e lo si avvolge intorno ai capelli. Quando l’asciugamano si sara’ raffreddato, lo si riscaldera’ di nuovo ripetendo ancora il procedimento. Questo va ripetuto per circa un'ora. Poi si lavano accuratamente i capelli con lo shampoo.
  • Un deodorante per la pelle si ottiene mescolando semplicemente una parte di aceto di malto (anche l’aceto di mele va bene) con otto parti di acqua. Ed e’ anche un buon risciacquo per i capelli.
  • Per il viso si usa una miscela di uovo con un cucchiaio di miele e uno di latte sbattuti insieme. Si spalma sia sul viso che sul collo e lo si lascia per 10-15 minuti prima di lavarlo via, prima con acqua calda e poi fredda. Questo prodotto lo si puo' usare anche per le mani.
  • Un the a base di salvia non e’ solo ottimo per lavare i capelli, ma li riporta anche al loro colore naturale quando iniziano a diventare grigi.
  • Si tratta solo di superstizione, ma ci sono donne Rom che prendono una ciocca dei loro capelli e la seppelliscono ai piedi di un salice. La tradizione dice che questo porti a una crescita rigogliosa dei capelli, rendendoli lucidi e attraenti.

Si nota subito, da questi consigli, come fra le altre cose i capelli per una zingara abbiano un'importanza quasi fondamentale. Questi sono simbolo di femminilita' e piu' sono lunghi e curati, piu' una donna viene ritenuta attraente. Anche se, nelle nuove generazioni, tale usanza viene progressivamente abbandonata e sono sempre piu' le ragazze Rom che si fanno irretire dagli standard di bellezza proposti dalle case cosmetiche occidentali, costantemente alla ricerca di nuove vittime alle quali vendere i propri prodotti che spesso si rivelano degli autentici veleni.

    5 commenti :

    Squilibrato ha detto...

    Le tradizioni vengono abbandonate.
    Eppure, come facevano un tempo ad essere belle e non avere profumerie a disposizione? Ecco, appunto.

    *Katia* ha detto...

    io uso prodotti 100% naturali per corpo, capelli e bagno da parecchi mesi ormai e mi sento "disintossicata", sul serio!fin'ora conoscevo solo prodotti di origine indiana/araba,ma questo tuo post è una preziosa aggiunta. Oltretutto, c'è un notevole risparmio economico , e soprattutto non si inquina! è un dettaglio che non dobbiamo trascurare..rendiamoci conto che viviamo in un pianeta che sta morendo,basta guardare quanto fa caldo d'estate..che tristezza...

    davide ha detto...

    Pregiatissima Chiara,

    non conosco molte zingare, ma in genere noto che sono piuttosto carine.

    Non credo che i metodi tradizionali, che pure in certi casi danno buoni risultati, siano in grado di competere con i prodotti attuali. Le grandi case produttrici hanno a disposizione scienziati e ricercatori che dispongono di conoscenze e strumenti che fanno la differenza con i rimedi della nonna.

    Ciao Davide

    Chiara di Notte - Klára ha detto...

    Le grandi case produttrici hanno a disposizione scienziati e ricercatori che dispongono di conoscenze e strumenti che fanno la differenza con i rimedi della nonna.

    Certo, certo. Hanno sicuramente piu' possibilita' di vendere e fare i miliardi, ma questo non c'entra con la bonta' del prodotto.
    Anche MacDonalds ha piu' possibilita' del chioschetto che fa panini all'angolo della via, ma il panino del chioschetto, nonostante tutti i soldi e le possibilita' pubblicitarie di MacDonalds e' decisamente migliore.

    giuseppe perani ha detto...

    Vuoi mettere che meraviglioso peeling con la acqua piovana acida? :-)
    Credo che tutte le donne, in ogni cultura ed in ogni tempo, abbiano i loro piccoli antichi segreti. Qualcosa del genere credo l'avessero anche mia nonna e mia mamma... poi con due maschietti temo sia andato tutto perso.
    Ecco il the a base di salvia mi intriga, ma ho paura che sia troppo tardi, n'y pensons plus!
    Proverò l'aceto... sai mai che qualcuna mi metta tra gli uomini che puzzano.
    ciao ragazzi, ciao Klara
    Giuseppe


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    Oggi mi sento un po' cosi'...

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    Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

    A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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