«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

sabato 28 luglio 2012

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Интердевочка - Interdevochka

Se dico “interdevochka”, per molti che leggono questo blog e che non parlano il russo, il termine non significhera’ assolutamente niente, e per chi non ha vissuto in Russia nel periodo a cavallo della Perestroika, oppure immediatamente dopo la caduta del regime sovietico, avra' ancor meno senso. Ma per chi ha vissuto quegli anni e certe esperienze, la parola “interdevochka” ha un significato molto preciso. Interdevochka e' la prostituta che in Unione Sovietica si rivolgeva solo a una clientela straniera, prestando i propri servigi in cambio di valuta forte e, magari, della possibilita’ che un cliente, innamorandosi, le fornisse l'occasione per uscire dal paese e da quella che, in quel momento, era una realta’ davvero molto dura.

giovedì 26 luglio 2012

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Oggi, come allora...

La Mosca di oggi non e’ molto diversa da quella che avevo nei ricordi. E’ piu’ ricca e colorata, questo e' vero, e sembra aver abbandonato finalmente quella grigia patina lasciata in eredita’ dal regime sovietico; una patina che ricopriva tutto. Tuttavia, chi conosce bene questo paese sa che non esiste niente che sia piu’ conservatrice della societa’ russa. Qualsiasi sia il sistema politico, qui ogni cosa viene utilizzata fino al limite, riverniciandola magari con colori piu’ brillanti e talvolta raddrizzandola anche con l’uso deciso del martello laddove e’ storta e malmessa, oppure tagliando via con la falce cio’ che e’ in eccesso, ma a nessuno verrebbe in mente di gettarla via del tutto.

giovedì 19 luglio 2012

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Quel che passa il convento

Un post, nel blog di Carlos, che verteva su una questione molto controversa, per la quale un sacco di gente potrebbe persino arrivare a strapparsi i capelli, vale a dire “l’estetica del pene e anche altro”, ha generato una discussione che, grazie anche alla vivacita’ polemica della sottoscritta, e’ andata a finire su una pseudofilosofia da quattro soldi. Roba per gente semplice qual io sono, ma che mi pare comunque interessante da affrontare anche in questo blog: non accontentarsi nel sesso di quel che passa il convento, vuol dire essere esigenti? Si deve lottare per avere il meglio, oppure ci si deve accontentare e adagiarsi su cio’ che molte volte sono gli altri a decidere (bonta' loro) di concederci?

mercoledì 18 luglio 2012

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Il post perfetto

Ho atteso quarantotto ore prima di pubblicare questo post. Ho voluto costatare se sarebbero arrivati commenti al mio precedente scritto (Воспоминания – Ricordi), e poiche’ non ne e’ giunto alcuno, posso tranquillamente affermare di aver finalmente realizzato “il post perfetto”.

lunedì 16 luglio 2012

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Воспоминания - Ricordi

Il caldo dell’estate per qualcuno e' insopportabile. Talvolta, l’arsura resta eccessiva fino a oltre la meta' di agosto, ma e' sempre il settembre, poi, a rimettere i conti in ordine col ritorno a una temperatura piu’ mite e accettabile, per lo meno nei paesi dove gli eccessi sono sempre stati addolciti dalla latitudine o dalla presenza del mare. C’e’ chi considera la centralita’ e la moderazione piu’ gradevoli degli estremi. Io, invece, no.

giovedì 12 luglio 2012

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La mia lunga avventura - L'inizio

Il giorno che scappai di casa, ricordo, pioveva. Non una pioggia intensa, solo una pioggerellina, fine, ma sufficiente a trasmettermi ancor oggi, quando ci penso, un'amara sensazione di malinconia. Solo mia nonna avrebbe potuto fermarmi se avesse voluto. Mi conosceva bene, Nagyanya, e sono certa che avrebbe saputo trovare le parole giuste per convincermi a desistere, ma non lo fece. Anzi, a suo modo m’incoraggio', e di questo le sarei stata grata per sempre.

martedì 10 luglio 2012

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Dialoghi moscoviti

Col mio PC portatile, entro in un negozio nel centro di Mosca dove vendono, oltre a vari prodotti tecnologici come telefonini, iPhone, lap top o altro, anche le chiavette USB per le connessioni internet. E' uno dei migliori e l'ho scelto perche' pare davvero fornito.

domenica 8 luglio 2012

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La mia perfetta solitudine

Nonostante abbia usato moltissimo l'aereo per i miei viaggi, e che periodicamente mi trovi per motivi di piacere oppure di lavoro a doverlo fare, durante il volo resto sempre un po' in ansia e non riesco a rilassarmi completamente. Eppure, avendo fatto per anni parapendio, non dovrei in alcun modo provare una tale sensazione. E’ una cosa strana, quindi, ma purtroppo e’ cosi’.

Confesso tuttavia che lo stesso mi accade anche quando viaggio in auto e non sono io a guidare. Percio' e' chiaro che questo mio disagio, piu’ che alla semplice paura, e' dovuto al fatto di non avere il controllo del mezzo, di sentirmi cioe’ in totale balìa degli eventi. Un particolare aspetto del mio carattere, insopportabile e che si manifesta con maggiore veemenza col passare degli anni, che piu’ di una volta ha avuto notevoli ripercussioni nelle incostanti quanto turbolente relazioni sentimentali della mia vita, portandole tutte, alla fine, a una inevitabile dissoluzione.

giovedì 5 luglio 2012

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Se non fosse andata cosi', oggi chissa' dove sarei?

Ho davvero viaggiato dappertutto. Quando presi la decisione di chiudere definitivamente con la professione di escort, trascorsi i sei mesi seguenti in giro per il mondo. Un viaggio che mi costo’ una cifra considerevole, ma in quel periodo non mi mancavano ne’ il tempo ne’ le disponibilita' economiche per farlo.

lunedì 2 luglio 2012

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Si consiglia di attenersi alle seguenti regole, soprattutto durante i lunghi voli

Stavo ripensando all'aereo che mi ha condotta qui, e al fatto che durante i miei viaggi non legga mai l'opuscoletto con le istruzioni per la sicurezza durante il volo. D'altronde, chi e' che lo fa? Molto meglio osservare le hostess che ce lo spiegano, indicandoci tutte le procedure da seguire in caso di emergenza.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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