«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

mercoledì 30 maggio 2012

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Puttane, puttanieri, persone e pregiudizi

Leggendo qua e la’, nei vari blog di puttane, ex puttane e sedicenti tali, ho notato che esiste uno stereotipo che vuole l’uomo che paga per il sesso come un grezzo materialista, privo di anima e sensibilita’, per il quale la ragazza che si prostituisce rappresenta solo un corpo che serve unicamente a soddisfare i propri bisogni. Che’, a voler sottilizzare, questo comportamento verso le donne e’ ricorrente in molti uomini, sia che paghino oppure no.

venerdì 25 maggio 2012

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Vorrei…

Vorrei che mi trovassi gia’ nuda. Solo con le calze autoreggenti, le gambe leggermente divaricate, i palmi delle mani appoggiati sul piano del tavolo e il sedere rivolto a te. So che rimarresti li’ ad ammirarmi con la bocca aperta ed il fiato corto, a guardare i capelli ricadermi sulle spalle e la schiena sinuosa unirsi ai fianchi, invitanti e pronti ad accoglierti.

giovedì 24 maggio 2012

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Per quale motivo cancellereste i commenti dal vostro blog, dopo averli gia’ approvati e pubblicati?

  1. Per modificare il senso delle discussioni e, cancellando cio' che e' scomodo, sistemare le cose in modo da aver ragione, facendo sembrare gli altri degli arroganti piantagrane, mentre voi sempre calmi/e ed equilibrati/e?

mercoledì 23 maggio 2012

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Sondaggi

- Pronto?

- Ehm… signore, scusi se la disturbo a quest’ora, ma ci sono delle novita’.

- Buone o cattive?

- Non molto buone, signore. Abbiamo avuto adesso i risultati dei sondaggi.

martedì 22 maggio 2012

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Tre galline

Avevo pensato di scriverci un post sull’argomento pollai. C’e’ chi l’ha gia’ fatto, citandomi sottilmente nel tentativo di denigrarmi, facendomi apparire per quella che non sono, e allora volevo scrivere una risposta, che fosse l'ultima, definitiva, cosi' da poterci mettere la parola fine.

sabato 19 maggio 2012

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Fino alla fine del mondo

La polizia egiziana spara sui manifestanti… in Libia si riunisce il nuovo governo, ma anche dopo la morte del dittatore continuano le proteste pro Gheddafi… rivolte anche in Yemen… La Grecia esce dall’euro, code infinite davanti agli sportelli bancari… in Italia scandali, corruzione, scioperi… in Ungheria la legge bavaglio uccide la libera informazione, mentre la disoccupazione e’ ai livelli massimi… continua il braccio di ferro fra le due Coree… il presidente iraniano ha dichiarato che Israele non e’ piu’ l’unica potenza nucleare della regione… i prezzi dei cereali e del petrolio sono alle stelle… c'e' il rischio di default per la Spagna…

mercoledì 16 maggio 2012

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Faccio la puttana...

Faccio la puttana…
Ho deciso di farlo perche’, in fondo, il sesso non mi dispiace, anche quello con emeriti sconosciuti. A volte, per divertirmi, mi e’ capitato di farmi rimorchiare nei bar, solo per passare una notte di sesso e spensieratezza. Non sono mai stata una che ha privilegiato l’aspetto fisico ad altri aspetti che un uomo puo’ avere, come l’intelligenza, la cultura, la generosita’ e perche’ no, quel certo fascino dato dal denaro. Ed e’ vero: non ho mai disdegnato il denaro. Come mezzo, non come fine. E il sistema piu’ semplice per guadagnarlo, per una che ha un corpo e un volto come il mio, non e’ difficile da intuire. Quand'ero giovane ballavo in discoteca come ragazza immagine. Lo facevo per rimediare il necessario per pagarmi l’alloggio nella citta’ dove studiavo. Poi e’ arrivato uno che mi ha offerto dei soldi per andare a letto con lui. Erano moltissimi soldi.

domenica 13 maggio 2012

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Avrei una domanda...

Io sono tzigana...

Ho amici e amiche che appartengono a varie etnie, le piu’ diverse, e non e’ un problema per me rapportarmi con loro. In tutti vedo qualcosa di speciale e riconoscibile. Sono (siamo) quindi individuabili anche per i tratti somatici che abbiamo. Non c'e' niente di male nel riconoscere in qualcuno i tratti somatici che caratterizzano la sua etnia. Non e' razzismo saper riconoscere un afroamericano dal colore della sua pelle, o dalla forma delle sue labbra, e quando mi dicono che ho i capelli da tzigana, sarei irrazionale se mi offendessi. E' una cosa vera e ne vado orgogliosa. Non mi vergogno dunque dei miei capelli, ne' del fatto che qualcuno, in base ad essi, riesca a individuare le mie origini. Se mai, sarebbe stupido, e finanche razzismo al contrario, se invece lo tacessi oppure di fronte alla domanda "hai origini rom?" lo negassi o glissassi senza rispondere.

sabato 12 maggio 2012

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Sono come sono

Ultimamente, riesco a litigare con una quantita’ incredibile di persone. Nel web, ma anche e soprattutto nella cerchia ristretta di amicizie reali che ho. Sembra che la gente con cui ho a che fare (soprattutto se di sesso maschile) a un certo punto non riesca piu’ a sopportare “qualcosa” di me, e siccome non mi e’ facile focalizzare bene cosa sia questo “qualcosa”, non posso far niente per correggermi. Altrimenti lo farei.

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Per chi volesse comunicare con me


Non fornisco mai il mio indirizzo email, a meno che non conosca abbastanza bene la persona che me lo chiede, cosi’ da essere sicura che non abbia finalita’ recondite o in ogni caso poco chiare. Il motivo e’ molto semplice: le rare volte che l’ho fatto senza curarmene, mi sono ritrovata con l’indirizzo email bruciato, poiche’ sommerso da spam contenenti virus oppure inondato da richieste assurde e ossessive da parte di qualcuno che, non avendo nessun altro da perseguitare, mi aveva presa per una crocerossina disponibile a leggere le sue farneticazioni.

mercoledì 9 maggio 2012

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Un appuntamento al buio - II parte

Se un osservatore attento avesse potuto vedermi si sarebbe reso conto, dallo stato in cui ero, che avevo completamente perso la bussola. Apparecchiavo mettendo due cucchiai al posto dei coltelli, oppure mi mettevo a ridere come un'isterica a battute che non avrebbero fatto divertire nessuno, e a dimostrazione di quanto fossi in uno stato di ansia perenne, c’era pure il fatto che a tavola quasi non toccavo il cibo nel piatto.

sabato 5 maggio 2012

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Un appuntamento al buio - I parte

Mi chiese se sarei stata pronta a sperimentare. C’e’ chi e’ pronta a tutto, fin da subito. Io no... io ci devo pensare almeno un po' prima di giudicare se lo sono, pronta a sperimentare. Ma non ci penso mai troppo a lungo, perche' “sperimentare” e’, in fondo, una parola che mi piace. Mi affascina. Sara’ per questo che ho scelto di prendere una laurea in una materia scientifica? Sperimentare sempre. Sperimentare tutto. E’ questo che nella vita mi ha sempre guidata, ed e’ forse anche cio’ che qualche volta mi ha portata ad un passo dalla rovina.

Perche’ io sono della vecchia scuola, sapete? Una che almeno una volta nella vita, se puo', deve provare tutto. Un cibo, un'esperienza, qualsiasi cosa, non importa quanto rischiosa o apparentemente poco attraente sia, ma ho bisogno di annoverarla e farne tesoro, per provare un’emozione diversa mai “sperimentata” prima, appunto.

mercoledì 2 maggio 2012

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Femidom

Non stupitevi se non sapete che cos'e’. Anch’io ho saputo cosa fosse sol quando alcune mie sorelle me ne hanno parlato. Loro lo usano da tempo nelle situazioni in cui (ovviamente) intendono avere rapporti sessuali protetti, e pare che lo trovino piu’ comodo del solito profilattico. Soprattutto (questo e’ molto importante), perche’ possono usarlo in modo autonomo, senza dover dipendere dalla disponibilita’ del partner sessuale che, talvolta, puo’ fingere di dimenticarsi che non sempre e’ gradito per una donna avere un rapporto non protetto.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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