lunedì 31 dicembre 2012

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Ultimo post dell’anno

Ricevo messaggi privati ogni giorno, sia da donne che da uomini. Le donne chiedono consigli e informazioni su come fare per diventare escort. Sono donne che mi confessano di essere non piu’ giovanissime, ma comunque ancora attraenti, pero' disperate perche' non trovano lavoro e non sanno piu' come tirare a campare.

Ma ci sono anche ragazze giovani che, sapendo di piacere agli uomini, stanche di darla via gratis al primo stronzo incontrato qua e la’, non vogliono piu' condurre una vita (a loro dire) “miserabile”. Un concetto che per molte significa non potersi permettere l'ultimo modello di iPhone, le scarpe griffate, o non avere i soldi per l’iscrizione alla palestra o al centro estetico di lusso.

Sono messaggi, questi, ai quali raramente rispondo, e se lo faccio evito accuratamente di dare le informazioni che mi chiedono. Non voglio essere accusata di aver spinto una donna a prostituirsi. Anzi, sconsiglio sempre di affrontare tale avventura prima di aver maturato una reale consapevolezza di cio’ a cui si va incontro: una vita dove non c’e’ posto per l’amore, ma solo per il business, dove i sentimenti valgono meno del denaro. Una vita non certo adatta per chi non e’ nata e cresciuta in un determinato contesto dove si impara fin da molto giovani a doversela cavare da sole, in modo molto duro, e arrivare alla fine del giorno (non alla fine del mese) e’ talvolta un traguardo difficile da raggiungere.

Poi ci sono i messaggi che mi giungono dagli uomini. Anche questi hanno tutti un unico soggetto: in sostanza si tratta di richieste (esplicite o meno) di prestazioni sessuali. Qualcuno sarebbe anche disposto a pagare, pero’ meglio se le scopate fossero gratuite. Le richieste piu’ disgustose dal mio punto di vista, perche' maleodoranti di ipocrisia, sono quelle "velate" da incontri fatti per il puro gusto di conoscersi, in amicizia.

Che gusto ci sia a incontrare un tizio qualsiasi, mai visto e del quale non si sa assolutamente niente, che di certo non avra' l'aspetto di Vincent Cassel, ma piuttosto assomigliera’ a un nerd appesantito dalle troppe ore trascorse al computer, oppure a un marito in libera uscita in cerca di quel brivido che non riesce piu’ a ottenere dalla propria moglie, e’ per me un mistero. Pero’ mi chiedo se questi uomini che mi scrivono pensano davvero di essere unici nel loro genere, cioe’ i soli a farmi certe proposte, e se da cio’ io debba sentirmi addirittura lusingata per essere stata da loro scelta.

Ma non e’ tutto: mi chiedo anche con quale spirito e con quanta attenzione questi uomini abbiano letto il mio blog in cui piu’ volte ho scritto di aver chiuso da anni con la professione, e che non sono piu’ disponibile a incontri di tal genere. A meno che non cambi idea, e' ovvio, cosa che e’ sempre possibile che accada, ma quando e se avverra’ avro’ l’agenda - termine che sta andando molto di moda in questi ultimi tempi - talmente piena da potermi garantire incontri fino alla prossima fine del mondo.

A proposito, dato che anche stavolta il mondo non e’ finito secondo le previsioni dei Maya, mi trovo qui a scrivere l’ultimo messaggio di questo terribile 2012. Un anno davvero orribile da ogni punto di vista che, sono sicura, poche persone rimpiangeranno. Ciononostante, come ogni volta in cui si arriva al 31 Dicembre, chi ha un blog si sente quasi in dovere di scrivere qualcosa. Qualsiasi cosa, non importa l’argomento; anche la cazzata piu’ immane va bene.

Quindi, dato che ci sono, questo ultimo post del 2012 lo voglio dedicare a tutte le persone che mi scrivono le stesse identiche cose da anni, senza che abbiano ancora capito che da me non otterranno alcuna risposta se non la solita, immutabile, di sempre.

Alle donne che vogliono fare le escort dico: fate come me, come ho fatto io. Arrangiatevi. E' un libro che dovete scrivere da sole, e sarebbe un colpo basso se intervenissi io a scrivere la trama e il finale. E poi, ogni trama viene vissuta da ciascuna in modo differente, e quello che ho provato io nello scriverla a voi potrebbe non dare le stesse sensazioni. Quindi, se volete, se avete deciso con coscienza e ponderazione, aprite la prima pagina e iniziate a scrivere il vostro libro, senza copiare quello scritto da me.

Agli uomini, invece dico che e’ inutile che mi scriviate tentando gli approcci piu’ diversi, a volte dolci e comprensivi, a volte duri e diretti, nella speranza di arrivare scoparmi, a pagamento o gratis. Non funziona. Non sono piu’ in vetrina. Non sono piu’ un prodotto sullo scaffale. Non ho piu’ bisogno di vendere niente o, forse, nessuno oggi possiede la valuta giusta ne’ la somma sufficiente per comprarmi.

Come faccio a dirlo con certezza? Perche’ se dopo tutto quello che ho vissuto non lo sapessi, oltre ad essere una troia sarei una stupida o, peggio, un’ipocrita. E io, sebbene non neghi di essere troia - perche’ e’ vero, lo dicevo proprio ieri con un'amica: troie si nasce e io modestamente lo nacqui -, non credo di essere ne’ stupida ne’ ipocrita. Quindi, per cortesia, evitate i messaggi in cui mi chiedete: “Dove e quanto e cosa”. L’unica risposta che otterreste sarebbe: “Dove? La tua faccia. Quanto? Due. Cosa? Schiaffi.

Buon anno a tutti e che il nuovo che sta arrivando ci faccia dimenticare presto il vecchio.

10 commenti :

Unknown ha detto...

:o)
un abbraccio
vado a festeggiare il mio non capodanno
wgul

rossoallosso ha detto...

buon anno Chiara,
scusami se ultimamente ti ho un pò trascurata anche se ti leggo sempre ma questo "annus hooribilis" ha lasciato un segno profondo,una lacerazione che sarà difficile se non impossibile da sutrurare e non sto parlando solo a livello personale.
auguriamici col nuovo anno di ritrovarci a discorrere di the,di birra,tocai e di mani e di bocche,di pasticcini e di uva passa
auguri zingari ;-)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

tanti auguri di buon anno a te e a tutti i tuoi lettori.

Sono tanti anni che ti seguo e noto che ultimamente sei diventatata più dolce. I primi anni ricordo che eri più agressiva.

Ciao Davide

Inneres Auge ha detto...

un anno di merda, decisamente, quello appena passato.
Auguri

Anonimo ha detto...

Naaa... e io che ci speravo proprio... ero pronto a favoleggiare di mirabolanti prestazioni, fantasie sfrenate ad hoc per la tua personalità che ovviamente sarei pronto a decifrare a perfezione... e poi... scusa, sei nata troia, lo sarai sempre: ti pago = si scopa! Giusto?
Peccato... proprio un peccato!!!
Aspetta! Manca la ciliegina... "non sai cosa ti perdi!" Ecco, me ne stavo dimenticando!!!

A parte questo umorismo di bassa lega ricambio e rilancio gli auguri a tutte le persone che hanno voglia di crescere discutendo in prima persona di se stessi e vorrei lasciare a tutti loro una piccola gemma di speranza anche alla fine di un anno disastroso che sublima in esso un periodo di tempo ben più esteso e che ancora, ahimé, deve volgere al meglio.

Per puro caso ho conosciuto una persona che non avendo alcun obbligo nei miei confronti mi ha dato tutto pur non avendolo chiesto e senza volere nulla in cambio...

Queste persone esistono! E vale la pena vivere e soffrire anche solo per incontrarle una volta...

Mi riferisco ad una tua connazionale nonché collega, Chiara, motivo questo per cui, altrettanto casualmente, ho conosciuto questo splendido spazio dedicato a menti pensanti e cuori pulsanti, fatto di Parole, di Musica, di Emozioni e... di Vita (che non è poco per un mezzo così poco umano).

Mi spiace ma, credo che forse un giorno te ne scriverò...

Buon proseguimento di cammino a tutti!!!

Fabrizio

traminer ha detto...

Magari il primo post del 2013 lo dedicherai a quanti ti seguono e ti aspettano con affetto!
Sperando in un 2013 migliore...
Traminer

Mi sono permesso di frugare tra i ricordi di scuola..
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere
Vend. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Pass. Almanacchi per l'anno nuovo?
Vend. Sì signore.
Pass. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Vend. O illustrissimo, sì, certo.
Pass. Come quest'anno passato?
Vend. Più più assai.
Pass. Come quello di là?
Vend. Più più, illustrissimo.
Pass. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Vend. Signor no, non mi piacerebbe.
Paas. Quanti anni nuovi sono passati dacchè voi vendete almanacchi?
Vend. Saranno vent'anni, illustrissimo.
Pass. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Vend. Io? Non saprei.
Pass. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Vend. No in verità, illustrissimo.
Pass. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Vend. Cotesto si sa.
Pass. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Vend. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Pass. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta nè più nè meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Vend. Cotesto non vorrei.
Pass. Oh che altra vita vorreste rifare? La vita c'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Vend. Lo credo cotesto.
Pass. Nè anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Vend. Signor no davvero, non tornerei.
Pass. Oh che vita vorreste voi dunque?
Vend. Vorrei una vita così come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
Pass. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
Vend. Appunto.
Pass. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascono è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli è toccato che il bene; se a patto di riavere la vita di prima con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Vend. Speriamo.
Pass. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Vend. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Pass. Ecco trenta soldi.
Vend. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.
G. Leopardi

illustre1966 ha detto...

Buon 2013!
Pensa che non volendo più incontrarti, non passo neanche più vicino al Diana..... ;-)
Auguri signora.

giuseppe perani ha detto...

Si, abbiamo proprio bisogno di dimenticarcelo presto.
Klara... ragazzi... buon anno a tutti noi. :-)

Anonimo ha detto...

si immagino quante donne ti scriveranno su come fare le puttane: è così difficile. tu sei patetica, continui a postare foto di te mezza nuda, e a stare attaccata al pc, non hai proprio un cazzo da fare povera sfigata. posti fotografie cmoe una povera casalinga disperata over 40 epoi mica sarai tu quel cesso che hai messo su facebook? mi sembra mortissia. ora capisco perché sei sola come un cane ridotta a esibirti davanti a sconosciuti pur di attirare qualche attenzione col culo all'aria..forse aspetti un cazzo dentro, come hai fatto tutta la vita?torno di passaggio ogni tanto ma ti vedo sempre infognata nella stessa merda...poveraccia ahahahha.
le ragazze intelligenti e fighe si sposano i ricconi non si abbassano a prostituirsi come delle mentecatte..che rimarranno povere tutta la vita.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ogni tanto la volpe si fa viva, e torna a ripetere che l'uva gli fa schifo. :)

Non preoccupatevi. E' innocuo. E' solo un povero mentecatto che ogni tanto ci tiene a scrivere quanto mi detesta. Dice che viene qui saltuariamente, ma non e' vero. Non credetegli. Mi segue di continuo e mi tiene d'occhio da anni, sia nel blog che (a quanto pare adesso) in FB. :)
Certe persone, alla lunga, fanno pure tenerezza.
Gente con la pizzeria fallita, pregiudicati, poveri mentecatti ritardati mentali che frequentano forum di puttanieri. Ce n'erano di personaggi interessanti dal punto di vista clinico. Un paio, di questi, ricordo, erano papponi che scrivevano facendo finta di essere le loro puttane.
Non capisco sinceramente perche' da anni ci tengano a farmi sapere periodicamente il loro disgusto, ma presumo che gli ricordi la loro madre. :)
Fino a poco tempo fa ero, per loro, persino un uomo. Adesso almeno mi chiamano "mortisia" o vecchia bagascia, ma comunque e' un passo avanti. :)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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