«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

lunedì 10 dicembre 2012

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Triangoli – 2 parte – Considerazioni generali: oltre l’arcobaleno

In quanto a triangoli credo di avere una discreta esperienza. Basti dire che quasi tutti i rapporti di coppia (sia con uomini che con donne) che ho avuto si sono, poi, evoluti in esperienze a tre. Alcune sono state solo delle meteore, altre, invece, sono state delle storie serie e coinvolgenti, altre ancora hanno persino superato il limite dell’etica consentita nelle relazioni triangolari, fino al punto di modificare quella che era la coppia base da cui tutto era partito.

In pratica, come avete potuto capire, non mi sono fatta mancare nulla, soprattutto durante quello che chiamo il mio “periodo esplorativo” del sesso, cioe’ quando da brava ragazza, seria, timida e introversa, sono diventata, anzi sono stata trasformata (si’, oggi posso tranquillamente dirlo: trasformata) in una donna con tutti i requisiti per poter fare, poi, la prostituta.

E’ in questo “periodo esplorativo”, che non sono mancate ovviamente le esperienze piu’ trasgressive, a tre o di gruppo, sia quelle condite di calda passione e di cio’ che credevo fosse amore (e magari lo era), sia quelle in cui fredda, cinica e menefreghista, mi toglievo semplicemente la voglia di soddisfare il desiderio sessuale.

Una volta sono stata persino con un uomo che ha preso la verginita’ di una mia amica mentre io le tenevo la mano, per poi passare a avere un rapporto con entrambe. Ci tengo a dire che eravamo tutte e due gia’ maggiorenni. La mia amica era un po’ in ritardo coi tempi, perche’ pensava che non le piacessero gli uomini ma solo le donne. In seguito, ha saputo rifarsi alla grande, scoprendo proprio quella volta di non essere lesbica, ma bisessuale.

C’e’ stato chi, comunque, ha descritto il triangolo come il raggiungimento del punto che va oltre l’arcobaleno, il luogo dove si realizza ogni desiderio, dove la completezza diviene davvero completa ed ogni vuoto, sia sentimentale che sessuale, viene colmato. E’ dunque il climax, il culmine estremo, il punto di non ritorno, la cosa piu’ calda, intrigante ed eccitante che ci sia.

Per molti e’ irraggiungibile, forse per pudore, per via della propria morale o anche per paura, ma a chi non teme di mettersi in gioco, in modo totale, completo, assoluto, a chi ha sufficiente sicurezza e autostima, a chi non ha piu’ voglia di nuotare col giubbotto salvagente e vuol provare qualcosa di estremo, il triangolo, quando le condizioni lo permettono, puo’ diventare il “gioco” che svela gli aspetti piu’ sconosciuti della propria personalita’ e della propria sessualita’, esattamente come, magicamente, potrebbero essere svelati i colori dell’arcobaleno a chi e’ daltonico.

In definitiva, il triangolo e’ la fine della caccia, e a letto e’ momento in cui i sensi si accendono nella loro interezza; il sesso diventa un eccitante spettacolo pirotecnico al quale, una volta che hai assistito, non puoi piu’ rinunciare. Si puo’ paragonare a una droga, a un vizio, a qualcosa che ci rende succubi o dipendenti, ma si deve tener conto che non a tutti lo stesso spettacolo provoca le identiche sensazioni.

Cio’ che penso, in ogni caso, e’ “tre e non piu’ di tre”, perche’ gia’ in quattro si entra nel campo del caos orgiastico dove la troppa confusione rende il volume troppo alto per essere ascoltato. Si perdono i dettagli, le note fini, e come per la musica puo’ diventare fastidioso. Il segreto di tutto sta dunque nel perfetto equilibrio fra sollecitazioni fisiche e mentali, fra sensazioni ed emozioni, fra sesso e sentimento, e cio’ lo si ottiene soltanto usando le giuste dosi di ogni cosa, perche’ se si esagera, si perde l’effetto magico.

E’ superfluo a questo punto spiegare che “giuste dosi” e “perfetto equilibrio” sono concetti del tutto soggettivi che differiscono da persona a persona, percio’ modificabili secondo le esigenze di ciascuno. A me piace paragonare il sesso a un dolce: se va oltre le tre persone ha troppo zucchero e diventa stucchevole, mentre quando le parti sono soltanto due ho sempre la sensazione che manchi qualcosa. Tre e’ per me quindi il numero perfetto perche’, per quanto mi conosco e per quelle che sono le mie esigenze, e’ l’unica relazione in cui riesco a trovare equilibrio e stabilita’, come ho brevemente descritto nel post di premessa QUI.

In ogni caso, per spiegare certe cose, niente e’ piu’ efficace dell’esperienza diretta. Ovviamente mi rivolgo a chi avesse voglia (e modo) di provare sulla propria pelle. Perche’ quando una relazione triangolare e’ vera e non finta (la finzione e’ quella in cui, ad esempio, una coppia annoiata sceglie di provare un rapporto a tre introducendo un terzo elemento che pero’ e’ solo di passaggio o addirittura a pagamento, come ad esempio una prostituta), non ci da’ solo l’esaltante sensazione di aver trovato la fine dell’arcobaleno, ma puo’ lasciarci dentro anche delle cicatrici profonde.

Per questo e’ necessario conoscere e rispettare alcune regole, per evitare che questo “gioco” si trasformi in qualcosa che non sia una comunissima scopata a tre, oppure in un disastro totale. Il prossimo post vertera’ dunque sulle regole da seguire e qualche consiglio per saper gestire al meglio una relazione triangolare.


Qui la terza parte




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6 commenti:

Anonimo ha detto...

"Per molti e’ irraggiungibile, forse per pudore, per via della propria morale o anche per paura, ma a chi non teme di mettersi in gioco, in modo totale, completo, assoluto, a chi ha sufficiente sicurezza e autostima, a chi non ha piu’ voglia di nuotare col giubbotto salvagente e vuol provare qualcosa di estremo, il triangolo, quando le condizioni lo permettono, puo’ diventare il “gioco” che svela gli aspetti piu’ sconosciuti della propria personalita’ e della propria sessualita’"

a me il triangolo mi piace solo se sto con due donne, ma non più di un rapporto "normale": dipende da quel che desidero fare, e alcune cose le desidero fare con una persona sola, altre cose con due...
non per questo manco di autostima, non ho paura di mettermi in gioco e non ho paura di qualcosa...

mark

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

Condivido quanto detto dall'amico Mark "a me il triangolo mi piace solo se sto con due donne".

A dire il vero non ho mai fatto il triangolo con un uomo e quindi non saprei neppure dire se mi piace o no.

Ho solo una curiosità: in percentuale quante volte ti è capitato di fare il triangolo con due uomini?

Ti chiedo quanto sopra perchè io ho conosciuto tanti amici maschi che hanno fatto il triangolo con due donne, ma pochissimi che lo hanno fatto con un altro maschio.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Mark: a me il triangolo mi piace solo se sto con due donne

"A me mi" non si dice. Lo sappiamo anche in Ungheria. :)
Comunque e' normale che se sei un maschio eterosessuale, il tuo ideale sia di farlo in assenza di altri uomini. Il maschio eterosessuale non ammette concorrenza nel sesso; deve essere l'unico gallo nel pollaio.
Per questo motivo i maschi eterosessuali sono a volte noiosissimi: perche' ammettono un unico schema. Sempre lo stesso. E poi, alla fine, fanno anche figure pessime, ma questo e' tutto un altro discorso. :)
Sto scherzando, ovviamente. Nelle situazioni di coppia, soprattutto quelle in cui alla donna piace essere un po' dominata, sono imbattibili.


@ Davide: A dire il vero non ho mai fatto il triangolo con un uomo e quindi non saprei neppure dire se mi piace o no.

In effetti tu non mi sembri il tipo da "triangoli". Al massimo puoi pagare due puttane per fare un giochetto a tre, ma niente di piu' (questa e' l'impressione che dai). In ogni caso, il triangolo di cui parlo io va ben oltre i momenti passati a letto, e include tutta una serie di comportamenti e situazioni che afferiscono piu' alla psicologia e al sentimento.

James ha detto...

scuysa klara "a me mi" potrebbe essere un rafforzativo ahahahah
giusto per essere sicuri di non sbagliare sulle sue intenzioni :-)

e poi, cosè questa storie delle figure pessime? ci vuoi sminuire???
secondo me le "galline" che abbiano troppo alla fine non fanno l uovo:-)))
o meglio alzano le ali perchè non sono sicure del fatto loro eheheh

per ultimo... quando una scrive "sto scherzando" è esattamente quello che pensa o sbaglio?

e non dire che le galline non abbaiano ora....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Scusa James, non ci ho capito nulla. Ho provato a sottoporre il tuo commento al traduttore, ma anche lui mi ha fatto una pernacchia.
Potresti riscriverlo usando una lingua comprensibile?

James ha detto...

Hai ragione Chiara,
rileggendo non ho capito niente neanche io:-)))))

magari, nel futuro, qualcuno riuscirà a tradurlo....

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