sabato 22 dicembre 2012

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Solo Sesso

Stavo tornando a casa quando, passando - non tanto per caso - per il centro, chi ti trovo? Lui. Qualcuno adesso si domandera’, curioso, chi possa essere questo “Lui” che finora non ho mai menzionato se non marginalmente. Una figura che, in questi miei racconti-confessioni e’ apparsa una sola volta. Ebbene, Lui e’ un fotografo. Anzi, e’ “il fotografo”.

Ha lo studio proprio a pochi passi da dove c’e’ la fermata del bus che porta verso casa mia. Non che sia un fotografo eccezionale, sia chiaro. Non si tratta di un talento incompreso, ne’ di un novello Helmut Newton in quel di Tokaj. Cio’ di cui si occupa normalmente e’ fotografare eventi che avvengono stagionalmente nella mia piccola citta’: sagre, manifestazioni folcloristiche, spettacoli musicali o di ballo. A volte, pero’, si diletta anche in altri generi di fotografia, come paesaggi per cartoline, ritratti su commissione, servizi per matrimoni e, per sua passione personale, anche in qualcosa di piu’ “glamour”, tipo foto artistiche di nudo; le sue preferite e fra poco capirete perche’.

Se devo dire la verita’, le sue foto non mi piacciono affatto. Le trovo troppo elaborate, poco naturali, a tratti pacchiane, oppure sono io che non ci capisco nulla. Preferisco molto di piu’ quelle che, da sola, mi faccio ogni tanto utilizzando l’autoscatto. Pero’, a parte questo, il tipo ha delle doti non indifferenti nelle quali le sue capacita’ fotografiche non c’entrano un bel niente. Si puo’ dire che e’ veramente un bel ragazzo e tutte le donne gli mettono gli occhi addosso?

Si’, si puo’ dire. E si puo’ dire che anche a me e’ accaduta la stessa cosa; ricordo che fu proprio durante una di quelle feste in cui, in veste di coreografa, avevo messo su un piccolo spettacolo di ballo. Qualcosa di semplice, di molto paesano, come ogni cosa che avviene qui, ma in cui mi diletto ormai da molto tempo, essendo il ballo da sempre la mia passione non piu’ tanto segreta.

Sapete come io possa resistere a tutto fuorche’ alle tentazioni, ma se c’e’una cosa che me lo rende ancor piu’ attraente, almeno dal mio punto di vista che non e’ quello che puo’ avere ogni “brava donna” di questa bellissima e per niente ipocrita societa’ in cui viviamo, e’ che’ si tratta di un uomo felicemente sposato. Vale a dire che per una come me, che non vuole complicazioni di alcun tipo, soprattutto sentimentali, con i cascamorti che il giorno dopo iniziano con l’assillo da innamorati delusi, un uomo felicemente coniugato rappresenta un target preferenziale.

Con uno cosi’ niente melense manifestazioni di amore che non potrei ricambiare, niente stupide telefonate alle quali non saprei cosa rispondere, niente coccole sentimentali nelle quali mi troverei a disagio, niente promesse che non verranno mai mantenute, niente progetti che non verranno mai realizzati e soprattutto, niente piagnistei inutili qualora non avessi piu’ voglia di rivederlo. Niente di niente. Solo Sesso.

Non e’ un uomo perfetto?

So bene che alcune mie sorelle e amiche non sarebbero d’accordo. Molte, se non ci sono di mezzo i sentimenti, e tutte quelle pinzillacchere da innamorati di Peinet non riescono proprio a “lasciarsi andare”, ma chi mi conosce appena un po’, e sa come la penso, puo’ ben immaginare con quale e quanto gusto io, a un uomo cosi’, gliela abbia data.

A dire la verita’ non ricordo bene com’e’ che e’ iniziata la storia, e com’e’ esattamente che siamo finiti a letto. E’ probabile che alla festa abbia bevuto un po’ piu’ del solito, e quando bevo un bicchiere di troppo vado “leggermente” su di giri. Voglio dire che mi si allentano i freni. E siccome per me non esistono le mezze misure, quando dico che mi si allentano i freni, intendo dire completamente. Proprio completamente. E allora, a quel punto non sono piu’ in grado di resistere e arrivo a superare tutti i limiti. Non per niente quando ho parlato di Sesso, l’ho scritto apposta con la maiuscola, proprio per non confonderlo con quel “sesso” che invece faceva parte del mio business di una volta.

Da alcuni anni, avendo cambiato totalmente stile di vita, ambiente, attivita’ e tutto cio’ che potevo cambiare, nel mio vivere di ogni giorno mi “comprimo” negli abiti dell’irreprensibile signorina tutta impegno e lavoro, che’ solo a guardarmi, pettinata con i capelli raccolti a chignon e gli occhiali da insegnante, a nessuno verrebbe in mente di immaginarmi in situazioni che non fossero quelle tipiche di chi, almeno all’apparenza, si dedica completamente alla casa e alla famiglia. Ma se bevo un po’ di piu’, allora, cambia tutto: divento un’altra. Disinvolta, audace… persino troppo audace. Anzi decisamente troppo audace. In sostanza, perdo ogni pudore e ogni inibizione va a farsi friggere; con me un uomo, se vuole e ci sa fare, puo’ arrivare a ottenere tutto, veramente tutto. Sono fatta cosi’: “In vino veritas”. Mi bastano un paio di bicchieri e mi trasformo all’istante in un’autentica troia.

La cosa buffa e’ che ormai, conoscendomi, io tutto questo lo so. So come mi comporto se accetto di bere un bicchiere in piu', e quando lo faccio so bene come andra' a finire l’incontro. Quindi nel momento stesso in cui mi faccio versare il rosso nettare nel bicchiere, e’ il segnale che quella persona che ho di fronte mi va, e mi va di scoparci. Che ci posso fare? A un certo punto la situazione mi prende la mano e diventa piu’ forte della mia volonta’ di resistere. Non posso restare fredda e insensibile al desiderio che mi brucia dentro.

Ogni volta, poi, passata la piccola sbornia di vino e di sesso, mi riprometto di non rifarlo piu’, ma i miei propositi si infrangono l’occasione seguente che incontro una persona che mi piace, che ha un buon odore, che ha una voce in grado di ammaliarmi, che ha le mani giuste per accarezzarmi e la bocca giusta per altre cose. Cosi’ la volonta’ si sbriciola in mille pezzi, si frantuma, si scioglie diluendosi nel desiderio, che diventa forte facendo emergere la parte animale che mi vive dentro, e insieme ai vestiti faccio volare via anche quella patina fredda e falsamente disinteressata che, come uno scafandro, ogni giorno sono costretta ad indossare.

Ovviamente non tutti lo sanno. Non tutti sono al corrente di questa mia debolezza, anche se le voci, alla fine, in una piccola citta’ come questa sono impossibili da fermare. Quindi si puo’ capire come questo mio altalenare fra i due estremi mi ponga qualche problema: la gente pettegola ama ricamarci storie, ma io, sinceramente, me ne frego perche’ ad essere sincera, anche essere “chiacchierata” in fondo mi piace.

Qualcuno dice che dovrei farmi curare, perche’ non riesce a capire come possa piacermi. Purtroppo, e’ difficile da spiegare, ma ho sempre avuto questo “piccolo difetto”: ci sono cose di cui chi e’ sano di mente si dovrebbe vergognare, ma per me rappresentano una ragione in piu’ per esserne attratta: intimamente mi piacciono e ne vado anche un po’ fiera. Si chiama “esibizionismo” o forse e’ il mio modo per ribellarmi a uno schema ipocrita che la societa’ vorrebbe impormi. Era cosi’ vent’anni fa ed e’ cosi’ adesso: e’ il mio modo per dimostrare a chi mi circonda che sono diversa, e che non mi faccio imbrigliare, ne’ da un marito, ne’ da i dettami del perbenismo.

Quindi so bene che cio’ non contribuisce a dare di me quell’immagine di donna irreprensibile che dovrei avere, ma so anche che alla fine e’ questo mio modo di essere che mi ha sempre resa attraente e forse anche un po’ invidiata. E’ difficile per gli uomini (tutti) resistere al “profumo di troia”. Lo percepiscono da lontano, inconfondibile, e non esiste femmina piu’ desiderabile.
Incoerente, dunque; contraddittoria e portata a mutare continuamente atteggiamento. Passo dal freddo al caldo in un attimo, dalla dolcezza alla durezza con un battito di ciglia, da un sorriso accattivante ad uno sguardo gelido se solo qualcuno sbaglia a mettere una virgola cosicche’ fraintendo il tono del discorso; Passo cosi’ all’improvviso da un estremo all’altro, che disoriento chi mi sta di fronte. Per questo, dopo un po’, nessuno mi sopporta piu’. Ma all’inizio so bene che quello che faccio vivere e’ il paradiso.

Sono cosi’. Negarlo a questo punto della mia vita sarebbe non solo ipocrita, ma anche stupido, perche’ se si e’ in un certo modo, reprimerci per apparire cio’ che non si e’ non avrebbe alcun senso.

Ovviamente quello che ho detto avviene nel mio privato, cioe’ quando mi trovo a vivere relazioni in cui ci va di mezzo tutto quel mix di sesso, sentimento, bisogni, doveri che contraddistinguono ogni relazione seria, duratura, impegnativa, perche’ per tutto il resto, lo giuro, nella vita di ogni giorno, quando non mi trovo di fronte a relazioni del genere e tutto si svolge a livello non troppo profondo, mi comporto come la persona piu’ equilibrata e pacata che possiate mai aver conosciuto.

E’ quindi un problema legato alla relazione, e forse e’ anche per questo che preferisco avere questo tipo di rapporti “disimpegnati”, piuttosto che qualcosa di serio che, predestinato fin da subito alla fine com’e’, mi farebbe sentire ancor piu’ stupida qualora mi lasciassi convincere ad abbandonare questo mio modo un po’ incosciente e infantile di vivere.

Mia madre me lo dice sempre: “Klára, un giorno ti ritroverai nei guai se continuerai ad essere cosi’ incosciente”. Povera Mama, se solo sapesse in quali e quanti guai mi sono gia’ trovata in vita mia resterebbe di stucco; e se soltanto immaginasse fino a che punto si e’ spinta la mia “incoscienza”, se solo sapesse quanti pochi limiti mi restano ancora da superare, credo che inizierebbe a toccare tutti quanti i suoi amuleti nel tentativo di scacciare i demoni ai quali attribuirebbe la colpa di quelle che lei chiamerebbe “depravazioni”.

Tuttavia, per evitare spiacevoli conseguenze, malumori e patemi con la famiglia oppure chiacchiericci con i pettegoli, da molto tempo ho imparato a sfogare questa mia “vergognosa” attivita’ da ninfomane altrove, lontana da casa. Vado a Miscolc, a Nyíregyháza, oppure a Budapest, dove col treno ci arrivo in un paio d’ore o poco piu’. Gli uomini che incontro sono solitamente perfetti sconosciuti coi quali, dopo una notte di piacere, non voglio avere piu’ niente a che fare. A molti non ho mai detto neppure il mio nome e sono convinta che, nel loro ricordo, sono rimasta soltanto una povera matta ammalata di sesso.

In ogni caso, tornando a Lui, posso dire che caratterialmente e’ il tipo di uomo che ho sempre detestato: vanitoso, egocentrico, stronzo. Sa di essere dannatamente bello e fascinoso, e se ne approfitta. Non sono poche quelle che gli sono cadute nella rete, attratte anche dal suo mestiere, perche’ col pretesto delle foto “artistiche” riesce a convincerne diverse a “farsi fotografare”.

A volte penso a sua moglie, che sicuramente sa tutto, ma anche sopporta tutto. Non so esattamente che genere di rapporto ci sia fra di loro. Magari a lei va bene cosi’. Magari le piace sapere che il suo uomo e’ desiderato. Magari si eccita a sapere che puo’ portarsi a letto ogni donna che vuole. Non l’ho mai affrontato questo discorso; come ho detto non ho tempo ne’ voglia di entrare nelle questioni personali di chi scelgo per farci solo Sesso. In ogni caso, a me, una cosa del genere, sapere di avere un uomo che tutte desiderano, non dispiacerebbe affatto, e non le considererei corna se lui me le raccontasse. Al limite, non lo sposerei, pero’, ripeto, non ne sarei per niente offesa; anzi, mi ecciterebbe.

Comunque, sono fatti loro; suoi e di sua moglie, e a me, sinceramente, non interessa se lei lo sa e lo accetta oppure se, ogni volta, gli fa delle scenate. L’importante e’ che mi faccia godere e che il giorno dopo non mi riempia di messaggini insulsi.

Per quanto riguarda invece me, non ho mai capito bene fino in fondo perche’ abbia deciso di dargliela cosi’ facile. Di solito i tipi come Lui li evito. Detesto i boriosi, pieni di se’, che credono di essere loro a gestire ogni situazione. Il loro atteggiamento contrasta totalmente col mio carattere, che e’ esattamente uguale. Anch’io sono come loro, e due partner fatti allo stesso modo prima o poi si scontrano entrando in competizione.

La prima cosa che mi viene in mente riguardo alla mia disponibilita’ sessuale nei suoi confronti e’ che, quindi, in Lui vedo qualcosa di me: forse si tratta di quella piccola parte maschile che ogni donna, anche chi non se ne rende conto, si porta dentro. Non lo considererei attraente, infatti, se con le donne non ci sapesse fare. Esattamente cio' in cui credo di essergli speculare, e forse, come ho accennato, sono gia’ entrata nella fase “competitiva”, cosi’ voglio capire fino a che punto reggera’ senza farsi “irretire”, e quanto sara’ tosto da quel punto di vista. Ma a parte tutto questo, il vero motivo per cui mi piace e’ molto piu’ terra terra, molto piu’ materiale: e’ che a letto e’ davvero il massimo: “anatomicamente” e’ perfettamente combaciante con me.

Ne ho conosciuti tanti di uomini ed ho avuto moltissimi amanti; alcuni assai piu’ dotati di lui. Pero’ non e’ il cazzo la cosa piu’ importante in un uomo, bensi’ come lo sa usare e Lui e’ uno fra i pochi che siano riusciti a farmi (come dico io) miagolare.

Non e’ mai stato facile per me trovare un uomo che riuscisse a farmi venire piu’ volte di seguito, in un orgasmo dietro l’altro, facendomi perdere completamente la testa, il senso del tempo e dello spazio. Ecco, con lui e’ capitato esattamente cosi’ e adesso, ogni volta che lo incontro, alla fine non resisto alla tentazione di farmi un altro “giro in giostra”.

E poi - lo dico non negando di avere un brivido d’eccitazione mentre lo scrivo -, e’ un vero porco. Questo mi manda in visibilio perche’ ho scoperto che perdo la testa per chi riesce a far emergere quella parte di me che tengo repressa, fino a farla esplodere, quindi per chi sa farmi diventare davvero troia. Troia come non sono mai stata.

E’ una cosa strana quella che mi capita perche’ di solito, nella maggior parte dei casi, con gli uomini ho sempre avuto io il ruolo “dominante”: sono sempre stata io, cioe’, a decidere come, quando, dove e perche’. E senza accettare obiezioni o condizioni. Certo e’ capitato talvolta che mi sia fatta sottomettere, rendendomi disponibile a fare di tutto, ma l'ho sempre considerata una recita; qualcosa per dare sapore al gioco, perche’ in realta’ non e’ mai stata vera sottomissione, e non mi sono mai resa succube, ne’ di una personalita’, ne' di un membro, ne’ del denaro che qualcuno ha usato credendo talvolta di potermi comprare. Sono sempre stata io che, con decisione, ho tenuto in mano le redini di ogni situazione.

Invece con Lui e’ diverso: mi abbandono completamente e di tenere le redini non me ne frega nulla. Anzi, voglio che le redini le tenga lui. Non e’ piu’ dunque un gioco di ruolo: divengo davvero la sua schiavetta. Mi faccio legare, sculacciare, trattare male. E tutto cio’ mi piace da impazzire!

Comunque, senza troppi preamboli, mi chiede: “Che ci fai da queste parti? E’ un po’ di tempo che non ti si vede in citta’”.

Gli dico di aver fatto visita a Gizella (un’amica che ha un negozio proprio li’ vicino che vende prodotti cosmetici).

“Ah”, ride Lui ricordandosi che ci eravamo incontrati proprio in un’occasione simile. “Ed anche stavolta hai con te qualche crema scivolosa?” E me lo dice con quella sua solita espressione da satiro.

“No, no, niente creme stavolta” rispondo prendendo al balzo quella che mi era sembrata un’esca gettatami apposta perche’ abboccassi. “Pero’ credo che la situazione potrebbe essere scivolosa lo stesso”.

Siate sinceri, come si fa a far finta di nulla di fronte a certe tentazioni? In piena tempesta ormonale com’ero gia’ da alcuni giorni, e dopo un periodo non breve di astinenza forzata dovuta a certi problemi che mi portavo dietro da oltre un mese, una bella scopata multiorgasmica era proprio il rimedio giusto per rimettermi in sesto, sia fisicamente che psicologicamente. E nel suo sguardo luciferino c’era tutta quella proposta oscena che in quel momento, avevo proprio voglia di ricevere.

E poi, non potete capire: percepire forte l’odore di desiderio e di sesso che sprigionava, mi faceva bagnare le mutandine. Volevo annusarlo di piu’, da piu’ vicino, ed era un richiamo troppo potente, un languore che mi pervadeva tutta, come quando si ha una gran voglia di qualcosa. Come quando si ha tanta voglia di cioccolata e si sente un vuoto dentro che a tutti i costi ha bisogno di essere riempito. E la cioccolata era proprio li', di fronte a me, pronta ad essere scartata e mangiata.

E dato che avevo ancora un paio di ore libere prima che a casa iniziassero a preoccuparsi per me, gli ho chiesto se per caso aveva tempo di farmi qualche foto in studio, che’ negli ultimi giorni mi ero dovuta accontentare di fotografarmi da sola, con dei normalissimi autoscatti. E’ quello il nostro messaggio in codice, il segnale che significa tutto quello che, voi che state leggendo, maliziosi come siete, potete immaginare. Pero’ non sperate che vi racconti adesso com’e’ andata a finire, perche’ di certe cose intime non parlo mai volentieri.


PS: quello che avete appena letto e' un remake (un po' vero ma anche no) di qualcosa che avevo gia' scritto in un racconto-confessione di qualche tempo fa QUI.  Nelle piccole citta' le cose che accadono non sono poi cosi' molte, e spesso sono anche ripetitive.

15 commenti :

Michele Cogni ha detto...

splendidamente eccitante ;)

€$METICCIA$€ ha detto...

Ciao Klara, bel post...mi hai fatto ricordare una bella esperienza trascorsa l'anno scorso. E' possibile passare esperienze simili con personaggi simili?
Un abbracio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Meticcia: E' possibile passare esperienze simili con personaggi simili?

Penso che personaggi simili arrivino sempre (con tutte) a ripetere esperienze simili. Certo che anche tu devi essere un po' simile a me, perche' cio' avvenga.

UIFPW08 ha detto...

Distinta Chiara, a Lei i miei sinceri auguri di Buon Natale
Maurizio

giuseppe perani ha detto...

Tanti "caldi" auguri di Buon Natale a tutti i seguaci. Un augurio speciale alla moglie del fotografo (così non vado troppo off topic)... MOLLALO!!! così ci togliamo anche la curiosità di sapere se a Madame continuerà realmente ad interessare anche da libero! :-DD.
Dimenticavo... auguri Klara.
ciao
Giuseppe

Tra cenere e terra ha detto...

Speravo di incontrarti anch'io per strada questo Natale... ;) Un abbraccio

€$METICCIA$€ ha detto...

Klara sono tentata di scriverti per posta personale.....leggendo alcuni dei tuoi post mi è venuta in mente "forse dovrei scrivergli e dirgli lo felice che sono all'incontrare una donna simile a me" ma poi non sono andata oltre perchè a volte tu mi sembri intoccabile :)
Permettimi di dirti che ti stimo come una sorella che ha saputo consolarmi e parlarmi nei momenti in cui cercavo conforto.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

anche se so che non ti piacciono gli auguri, ti ricordo che Gesù bambino è morto anche per te.

Pertanto ti faccio tanti auguri per un sereno Natale.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Meticcia: Permettimi di dirti che ti stimo come una sorella che ha saputo consolarmi e parlarmi nei momenti in cui cercavo conforto.

Queste sono bellissime parole e rende questo blog un po' meno "inutile" di quanto alcuni cercano di farlo passare (vedi certi anonimi).
Se vuoi scrivermi in privato, puoi farlo quando vuoi. Basta che nel commento tu mi indichi che non deve essere pubblicato. Oppure puoi usare uno dei moduli di contatto che trovi nel blog.


@ Tra cenere e Terra: Speravo di incontrarti anch'io per strada questo Natale

Se non ci diamo un appuntamento, e' difficile che accada. Anche perche' non credo che potresti riconoscermi.
O forse si'?
Mi hai fatto comunque venire in mente un episodio. Magari ne scrivero' un raccontino.


@ chi mi fa gli auguri:

Siccome sono atea, non festeggio il Natale, ma rispetto chi a questa ricorrenza da' importanza. Per questo ricambio gli auguri a chi ci crede e a chi, nonostante ogni anno si verifichi esattamente la stessa cosa e si dicano esattamente le stesse parole, facendo le stesse promesse, non si ricorda che una volta passata la festa torneremo ad essere cinici, avidi, egoisti, disinteressati verso il prossimo e a pensare di nuovo ai cavoli nostri, come abbiamo fatto per l'intero anno fin da quando e' finito il Natale dell'anno scorso.
Per tutti voi, una carrellata di post natalizi scritti negli anni passati.

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2010/12/niente-auguri.html

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2008/12/gli-auguri-di-nessuno.html

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2009/12/da-bambina.html

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

ne mancava uno (2007).

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2010/12/niente-auguri.html

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2008/12/gli-auguri-di-nessuno.html

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2009/12/da-bambina.html

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html


http://chiara-di-notte.blogspot.it/2007/12/gli-auguri.html

Ciao Davide

giuseppe perani ha detto...

Sei tutta matta, ma in qualche modo tutti ti vogliamo un pò bene.
per cui
Buon Natale a Mama,
Buon Natale a tutte le tue sorelle,
Buon Natale ai bambini che vivono con voi,
Buon Natale ai tuoi sogni, perchè sei troppo giovane per non sognare,
Buon Natale alle tue preoccupazioni perchè muoiano con quest'anno,
Buon Natale alla Nutella, ma prometti di non esagerare
Buon Natale alla donna di Botero, ma sappi che non è il gelato di mio gusto,
Buon Natale alla tua pelle bellissima,
Se ti capitasse di vederla, fai i miei auguri anche a Tundi.

Buon Natale anche a te, che hai la capacità di farci arrabbiare tantissimo.

Ho smesso di essere cinico, avido, egoista, disinteressato verso il prossimo qualche anno fa, ero troppo stanco per reggere.

ciao Klara

José María Souza Costa ha detto...

Invito - italiano
Io sono brasiliano.
Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
ho anche uno, soltanto molto più semplice.
'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
E sto già seguendo il tuo blog.
Forza, pace, amicizia e felicità
Per te, un abbraccio dal Brasile.

Fiore del Male ha detto...

Quella del "miagolare" l'hai presa da "Harry ti presento Sally"?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Fiore del Male ha detto...
Quella del "miagolare" l'hai presa da "Harry ti presento Sally"?



No. L'ho preso dalla mia gatta. :)

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara,
giungo per vie solitarie a questo blog, leggendo qualche post del passato. Poi d'un tratto ho letto che interrompevi. Accedendo poi all'homepage ho visto che hai ripreso a scrivere.
Scrivi bene.
In modo diretto e velato.
Con stile ma lontana dai formalismi.
Mi piace quello che scrivi, hai da dire tante cose e tante ne vorrei domandare.
Chissà, se riuscirò a dar forma ai pensieri che mi ispiri e alle domande che vorrei farti.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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