giovedì 6 dicembre 2012

11
comments
Inutile piagnisteo

E’ un periodo incasinato. Non ho la testa ne’ la voglia di dedicarmi a scrivere cose che richiederebbero almeno una piccola dose di spensieratezza. E quella non c’e’. Ho provato in tutti i modi, ma non c’e’. Quindi, per coloro che mi chiedono se va tutto bene, se i problemi si stanno in parte risolvendo, se le cose iniziano a migliorare, la risposta e’ gia' implicita in queste parole.

Tuttavia, pero’, continuo a leggere e pubblicare ogni commento che mi arriva, e a qualcuno rispondo pure, perche’ talvolta mi capita anche di averne voglia. Una cosa e’ certa: leggo con attenzione tutto quello che mi giunge per email, anche quello che mi viene inviato per via privata tramite il form di contatto; vale a dire i messaggi che non pubblico perche’ mi viene chiesto di non farlo, in quanto troppo personali.

Poi ci sono i commenti ai post. In questo momento sono i piu’ vecchi quelli che riscuotono la maggior attenzione; quelli che credevo ormai esauriti, dimenticati, ma che invece, a rileggerli, risultano sempre attuali e interessanti.

A tal proposito penso che a volte sia utile fare un piccolo break. Fermarsi, tornare indietro e rileggere quello che, in altri momenti e con spirito diverso, avevamo scritto; si riescono a comprendere davvero un sacco di cose in piu' e - cosa importantissima - si riescono a vedere sfumature e particolari che, in un primo momento, non avevamo notato. Perche’ quando si scrive sull’onda dell’emozione oppure, anche, quando si cerca di ragionare in modo ponderato, spesso focalizziamo tutto sull’argomento, e trascuriamo i dettagli che, invece, come colpi di pennello in un quadro, si notano solo ad un secondo colpo d’occhio.

Mi capita sempre cosi’: ci sono momenti in cui scrivo d’impeto, e allora sono fiumi di parole che in quella determinata occasione mi danno sollievo, perche’ solo scrivendo riesco a rendere piu’ chiara e accettabile qualcosa che mi e’ accaduta; devo sviscerarla fino in fondo per poterla digerire. Poi c’e’ quando, come se fossi un’altra persona, gli argomenti li tratto usando parole fredde, ciniche, quasi tecniche, e lo faccio di solito quando sono particolarmente calma; quando cioe’ posso permettermi il lusso della logica e della riflessione che mi danno modo di osservare il tutto col dovuto distacco.

E’ l’eterno altalenare fra i due estremi, e come nel pendolo e’ solo breve l'istante in cui mi sento davvero in equilibrio. Ma dura poco. D’altronde, sarebbe forse preferibile che il pendolo si arrestasse? E che senso avrebbe in tal caso un peso morto appeso ad un filo che non ondeggia piu’? Che senso avrebbe la vita? Come potremmo sapere cos’e’ il piacere senza il dolore, la felicita’ senza la tristezza, la luce senza il buio, l’emozione calda ed eccitante che ci crea il poterci dedicare a qualcuno, senza la freddezza egoista del menefreghismo che inevitabilmente a volte sentiamo dentro

Mi chiedo adesso: perche’ ho voluto scrivere tutto questo? Non era il tema del post (e adesso mi tocchera' anche cambiare il titolo). Non avevo infatti intenzione di parlare di me. Volevo solo comunicare a chi mi scrive in privato che, prima o poi, rispondo a tutti, e che se per caso c’e’ qualcuno che non vede arrivare una risposta e' perche', magari, dovrebbe andare a cercarla nella casella dello spam. Perche’ quasi tutte li’ vanno a finire le mie risposte, e in questo deve esserci, in forza di chissa' quale mistero, qualcosa di simbolico che sfugge a ogni regola.

Poi, le dita, chissa' perche', si sono animate da sole, e senza una ragione precisa, senza una volonta’ precisa, hanno iniziato ad andare per conto proprio. Lo so: loro cercano in tutti i modi di portarmi fuori strada e cercano di farmi scrivere quello che non voglio scrivere, ma adesso, tranquilli, le blocco subito e la smetto con questo inutile piagnisteo, che' non e' da me. Se m’impegno riesco a mettere al loro posto le persone piu' insistenti, figuriamoci se non posso farlo con le mie dita.

11 commenti :

Anonimo ha detto...

squilibrata, ti stanno cambiando psicofarmaci? non riesci proprio a star lontana dal pc eh. hai aperto gli occhi e visto il vuoto che hai attorno?

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


sei una donna forte e intelligente e sono certo che sparai risolvere i tuoi problemi nel modo giusto.

Ciao Davide

Kameo ha detto...

@ Davide
Ultimamente le tue dita tradiscono il pensiero inconscio.
Anch'io sono sicura che "sparando" si eliminano certi problemi ;-)

Anonimo ha detto...

apollineo e dionisiaco ;)

Anonimo ha detto...

sono nuovo di questo blog.ma comprendo il malessere di scrivere spensieratamente mentre la mente e non solo è in altre faccende affaccendata. credo che ci sia un tempo per ogni cosa e la sofferenza fortifica come una sorta di fitness che solo se doloroso è efficace..almeno così io vivo il mio attuale malessere. Buona giornata.

Lucio Sorge ha detto...

Salve Chiara,
il tempo è sempre poco, ma ti seguo ogni volta che apro il mio blog anchese non necessariamente occore dir qualche cosa.
Mi ricresce del momento che attraversi, ma fatti forza, sei forte del resto, e vedrai che la tua verve abituale tornerà ben presto a prevalere sul malessere.
A presto
Lucio

davide ha detto...

Cara amica Kameo,

"@ Davide Ultimamente le tue dita tradiscono il pensiero inconscio."

Forse tradiscono solo che ultimamente sono un po' rincolionito.

Ciao Davide

dionigi mangiacasale ha detto...

tranquilla Chiara; anche la notte più buia prima o poi finisce e
spunta la luce.
Te lodice uno che di notti se ne intende

giuseppe perani ha detto...

Beh, i vecchi post possono essere tali per chi ha la fortuna di conoscerti da tempo. Personalmente li trovo tutti molto attuali e trovarne nuove sfumature è poi negli occhi di chi da novizio solo ora li legge. Il pensiero di commentare qualche "vecchio" post, magari anche provocatoriamente, potrebbe essere volutamente un tentativo di rubarti qualche minuto alle tue preoccupazioni...pur con la consapevolezza che potresti rispondere non con la tua solita ironia tagliente, ma con un vero e proprio macete. Ma questo è già metabolizzato e dà un pò il polso della situazione senza insistere a chiedere come stai.
Ho visto con piacere che sei ritornata con uno dei tuoi argomenti preferiti, è un buon segno, lo leggo domani.
ciao Klara
Giuseppe

dedoo ha detto...

Ciao Klara,
ormai il tuo blog mi crea dipendenza...non posso fare a meno di leggerti; si è vero sarà anche per i tuoi trascorsi professionali, o perchè sei una bella donna ed anche più grande di me, ma soprattutto ti leggo per l'intelligenza delle tue riflessioni. Ora però una riflessione è venuta in mente a me, leggendo questo post...dove per la prima volta mi sei sembrata sola ed un po' affaticata. Mi chiedevo anzi vorrei chiederti se non sarebbe più bello trascorrere il resto della tua vita con un uomo da scontata normalissima moglie...ed io che ormai ti leggo tutti i giorni e almeno in quei frangenti ti sento vicina, sarei più felice e meno pensieroso sulla tua solitudine.

ps: da quando in un precedente commento mi dicesti che non era scontato che non ci fosse una tua foto nel blog, mi sono messo alla ricerca, in realtà l'interesse era di leggerli, ma credo finalmente di aver trovato il tuo viso nelle foto del blog... :-) in effetti sei molto bella se vuoi ti dico anche in quale sei ;-)

ps2:ho anche letto che potresti rispondere per mail ... sai preferisco perchè poi non ricordo mai il post del'ultimo commento, e per controllare una tua risposta devo rileggerli tutti; pertanto sarei onorato di ricevere una mail qui : xxxxxxxxxxxxx@gmail.com **

ciao klara. grazie.
ale


** (Rimosso indirizzo email dall'amministratrice del blog)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dedoo, devo ritenere la tua una proposta di matrimonio? :)

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics