martedì 13 novembre 2012

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Il momento della verita’

Ho ancora impronte di mani sul mio seno, e c'e’ ancora il calore di una bocca sul mio ventre, e sento ancora nelle narici l’odore di una notte animale, mentre nelle mie orecchie risuona ancora il rumore di una porta che si chiude…

***

La porta sbatte alle nostre spalle, sotto il peso dei nostri corpi che le mani percorrono, vogliose e frenetiche, impigliandosi in bottoni e cerniere, alla ricerca del calore della pelle sotto le pieghe dei vestiti stropicciati. Mi sciolgo dall'abbraccio; le mie labbra sono gonfie e lucide della saliva dei baci, e negli occhi mi si legge tutta la voglia che ho.

Armeggio con la cintura; le dita trepidano per la fretta. Abbasso la cerniera e i pantaloni gli cadono giu’, intorno alle caviglie. Ha gli slip in tensione. E' gia’ pronto; basta solo che ci sia chi lo liberi dalla sua prigione di stoffa. Scivolo in ginocchio, abbasso l’elastico e lo tiro fuori. Lo accarezzo piano e con le dita ne saggio la consistenza. Poi, con le labbra, valuto la levigatezza della pelle del prepuzio, gia’ umido e vischioso d’eccitazione. Con la punta della lingua assaggio il suo sapore, poi immergo le narici nei riccioli scuri che gli ricoprono il pube e inspiro profondamente, a volerne respirare l’odore.

Sento che si costringe a restare immobile. L’unica cosa che fa e’ accarezzarmi i capelli; forse ha timore di rovinare tutto con un gesto sgradito o affrettato. Io invece continuo a esplorarlo, con la bocca semiaperta, per far la conoscenza dello strumento che mi fara’ godere. So esattamente quello che voglio. Inizio cosi’ a leccargli il glande.

Dapprima lo faccio timida, quasi rispettosa, poi sempre piu’ sicura e decisa, e quando intuisco che il velluto della mia lingua non gli basta piu’, con un solo movimento me lo infilo tutto in bocca, finche’ non lo sento sbattere in gola. Ha un sussulto. Stringendo tra le dita la folta capigliatura, accompagna la mia testa, ma resiste all'impulso di obbligarmi a un ritmo diverso. Ha capito che sono abile con la bocca; deve solo lasciarmi fare e lo mandero’ in estasi.

Lo succhio con delicatezza, irrorandolo di saliva per farlo scivolare bene fra le labbra, e mentre con una mano gli massaggio i testicoli, con l’altra vado a stuzzicargli il pertugio dell’ano. Lui allarga istintivamente le gambe, per agevolarmi. Accetterebbe qualsiasi cosa da me. Osserva le mie labbra, calde, mentre gli avviluppano il sesso che e’ ormai dritto e duro come il legno. Lo faccio sparire tutto in bocca, fino in fondo, poi, lentamente, risalgo per ricominciare ad affondare di nuovo dalla punta.

Quando sente di non riuscire a resistere oltre, mi solleva afferrandomi per le braccia e io, staccandomi malvolentieri dal suo frutto saporoso, lo guardo con occhi lustri d’eccitazione. Non c'e’ bisogno di dire nulla, tutto e’ gia’ stabilito. I calzoni sono un po' d'intralcio, ma lui sa cosa fare e io lo assecondo nei movimenti. Poi gli volto le spalle per farmi abbracciare da dietro, e mi lascio sbottonare la giacca del tailleur che si apre completamente. Sotto indosso soltanto un reggiseno di pizzo nero che a malapena riesce a nascondermi i capezzoli, gonfi e duri come nocciole, che svettano in mezzo ai fiori delle areole scure e increspate.

Mi solleva la gonna per ammirarmi le gambe. Se c’e’ una cosa che so e’ di averle ben fatte, e mi fa godere il pensiero di un uomo che si eccita a guardarmele; velate da autoreggenti nere, fanno risaltare ancor piu’ la pelle bianca dei miei glutei, sodi, separati solo dalla sottile striscia di stoffa del perizoma, anch’esso nero.

Ma per lui, i miei non sono glutei. Quello che vede e’ un culo; solo un culo. Vi appoggia entrambe le mani, come per marcare il territorio e lo stringe, forte, mentre il suo membro, stimolato dalla visione, punta deciso verso il bersaglio da colpire. Ma prima giocherella un po' con le mutandine; le allunga per farle entrare meglio nel solco e le sfrega sui due buchetti che occhieggiano, disponibili e invitanti.

Passa il dorso di un dito all'interno della fessura piu’ morbida, gia’ umida di piacere, bagnandolo di umori che strofina tutto intorno. E’ un gioco crudele, cadenzato da mugolii e fremiti che non riesco a trattenere, all’inizio incerti, poi sempre piu’ espliciti, fin quando coi fianchi inizio a muovermi per inseguire quel dito, ovunque lo appoggi, ovunque lo spinga.

Ma ormai neanche lui ha piu’ tanta voglia di giocare. Accosta il sesso alla mia apertura madida e appena dischiusa, spostando la stoffa giusto quanto basta per permettergli di entrare, e spinge. Lo fa piano, senza fretta, scivolando dentro poco per volta, artigliandomi i fianchi per il timore forse di vedermi sfuggire, respirando a scatti a ogni centimetro guadagnato, finche’ e’ conficcato tutto dentro di me.

Resta’ cosi’, quasi immobile; solo un impercettibile dondolio per assecondarmi nei movimenti del bacino, mentre con le dita mi accarezzo la clitoride per esaltare il godimento. Ma e' quando allungo la mano per accarezzargli lo scroto che la fitta di piacere che gli provoco e’ come un segnale: con la forza mi prende i polsi e me li incrocia, stretti, dietro la schiena.

Ho il viso premuto contro il lenzuolo. Coperto com'e’ dai capelli non puo’ vederlo e non sa quale sia la mia espressione, pero’ capisce che cio’ che sta pensando e’ esattamente quello che anch’io desidero. Sfila la sottile cintura dalla mia giacca e con quella mi lega le mani.

E’ solo dopo che mi ha immobilizzata che inizia a muoversi, entrando e uscendo dalla mia fessura irrorata del liquido scivoloso e odoroso che mi contraddistingue. Il piacere diventa cosi’ come un alone che offusca tutto e attutisce ogni suono, e ben presto il solo il rumore che si sente e’ quello dei nostri corpi che, per l'impellenza che ci impone la voglia fuori controllo che sentiamo dentro, sbattono sempre piu’ veloci l'uno contro l'altro.

Mi allarga le natiche con le mani, lasciando cadere un po' di saliva nel mezzo, proprio li', e vi introduce un dito. E’ cosi’ che mi sfugge un gemito piu’ forte degli altri. E’ dolore e piacere allo stesso tempo; una sensazione sublime. Con la schiena inarcata sotto le sue spinte, vorrei che lo facesse, che mi prendesse anche in quel modo, che mi spaccasse in due come una mela, e il solo immaginarlo mi manda in visibilio.

Vorrei dirgli di farlo, ma non riesco perche’ ormai non posso piu’ trattenere l’orgasmo. Lui comprende che sto per godere e aumenta il ritmo, mentre il piacere cresce fino a raggiungere il punto di non ritorno, e quando non e’ piu’ in grado di fermarsi, si riversa in me in fiotti fluidi e cremosi, mentre anch’io, percorsa da caldi fremiti, vengo.

“Puoi slegarmi, per cortesia? Devo togliermi i capelli dal volto che’ mi danno fastidio..."

Le mie parole, le prime che risuonano nella stanza, spezzano lo strano incantesimo e ci riportano alla realta’. Mi slega le mani e per un po’, senza dire niente, restiamo distesi su quel letto estraneo, fianco a fianco, con i corpi che si sfiorano appena. Poi mi dice il suo nome. Un istante d’esitazione. Spero che comprenda che per me e’ piu’ forte l’imbarazzo di dirgli il mio nome che la nudita' e tutto il resto.

E’ questo il momento della verita’. Quello in cui, al di la' di come sia stato piacevole il sesso, capisco se ho scelto bene oppure no. Guardo negli occhi l'uomo con cui ho realizzato la mia fantasia. So che come gli altri sta per dire qualcosa. E’ ormai ora, fanno tutti cosi’. Compromettera’ ogni cosa con una frase volgare, una richiesta assurda, spiegando cio' che e' implicito e che entrambi gia’ sappiamo, oppure mi sorprendera?

Resto sempre in apprensione quando non sono piu’ i corpi a dialogare, quando il vuoto che si crea intorno ha bisogno d'essere riempito da qualcosa che non sia piu’ solo sesso, desiderio e istinto, ed e' questo il momento che temo di piu', perche' la banalita’ puo' distruggere in un attimo tutto cio’ che di bello ho vissuto fino all’istante precedente.

"Non m’importa se non mi dici come ti chiami. Non m'importa sapere chi sei. Quello che conosciamo di noi e’ gia’ abbastanza. Tu sai che indosso gli slip invece dei boxer, e io di te so che il nero e' colore che preferisci per l’intimo. Non penso che al momento occorra sapere altro".

Sorrido, rilassandomi nelle braccia di chi ho appena iniziato a conoscere, e mi compiaccio all’idea di non aver sbagliato a scegliere proprio lui tra tutti quelli che hanno tentato di rimorchiarmi nel bar dove mi sono recata per cercare qualcuno con cui condividere l'avventura di una notte. Non so se continuera' a giocare come faccio io, o se domani il gioco gli sara' troppo pesante, ma se lo fara' non mi perdera' mai, anche se mai potra' dire di avermi avuta veramente.

36 commenti :

Michele Cogni ha detto...

bello, molto... e uomo fortunato sarebbe ;)
molto

giuseppe perani ha detto...

Buongiorno Klára. Stai bene?

Ho il timore che anche questo sia un post perfetto...ma difficile.

"Non m’importa se non mi dici come ti chiami. Non m'importa sapere chi sei. Quello che conosciamo di noi e’ gia’ abbastanza."

E' difficile per un uomo dire queste parole, perlomeno per me sarebbe molto difficile, ma d'altronde ammetto di non andare per bar e per web a rimorchiare per "condividere l'avventura di una notte".
Ti piace giocare, ma più che il peso del gioco, il rischio, alla lunga, è che porti a noia "senza poter dire di averti avuta veramente". Lo chiami ancora fatalismo?

Mi piace l'intimo nero, molto e forse anche più viola, niente bianco educanda o rosso Babba Natale... per favore.

Ti prego... toglimi una curiosità... ma i calzini glieli hai fatti togliere? Rabbrividisco all'idea di lui tanto acceso, nudo e con i calzini!:-)))))

Altra cosa. Mai, ti ripeto mai, ho legato o legherò le mani della mia donna in quei momenti, perché adoro quando si artiglia con le unghie a me.
sei proprio una monella.:-)

ciao Klára.

Giuseppe




illustre1966 ha detto...

Ciao, come stai?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Michele Cogni: e uomo fortunato sarebbe

Perche' usi il condizionale?


@ G.P. :E' difficile per un uomo dire queste parole

Fortunatamente non per tutti e' cosi'. Pero' hai ragione: molti dicono anche tante stronzate.
Ne ho ascoltate un discreto repertorio.

ammetto di non andare per bar e per web a rimorchiare per "condividere l'avventura di una notte"

Chi e' single, dove dovrebbe andare a rimorchiare? Meno male che esistono questi posti.
Da voi non ci sono?
Mi ricordo che a Milano era pieno di localini per single (uomini e donne). Per caso la crisi li ha fatti chiudere?

il rischio, alla lunga, è che porti a noia

E' difficile annoiarsi quando il libro che si legge e' sempre nuovo Alcuni non sono ben scritti e allora, dopo le prime due pagine, si ripongono nello scaffale, ma esistono anche dei veri capolavori. :)

ma i calzini glieli hai fatti togliere?

Un uomo che sa come spogliarsi i calzini se li toglie contemporaneamente coi pantaloni.
Sapersi spogliare potrebbe essere argomento di un post. In effetti, non molti/e lo sanno fare.
E poi, in certe situazioni, non ci si deve mai spogliare completamente...

Mai, ti ripeto mai, ho legato o legherò le mani della mia donna in quei momenti, perché adoro quando si artiglia con le unghie a me

Fortunatamente , e ripeto fortunatamente, non tutti hanno/avete gli stessi desideri. Altrimenti sai che noia?
Ecco quella sarebbe davvero una noia: farlo sempre uguale.


@ Illustre1966: Ciao, come stai?

Occavolo! A volte ritornano!
Sei il vero o il falso?
E perche' cosi' minimalista nell'approccio?
E soprattutto: perche'? :)

illustre1966 ha detto...

Quello originale....
Mi sono reimbattuto casualmente nel post riprodotto da te del "nostro incontro" al Diana: non riesco a credere di averlo scritto io.... Divertente!

Come stai?
Ne hai di costanza....
Io no.
....Perchè? Non c'è un perchè...così!
Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ne hai di costanza....

Visto?
E chi lo avrebbe mai detto?
Costanza tutta dell'Est.
Ai tempi in cui facevano l'impossibile per "ammazzarmi" (dal punto di vista virtuale), nessuno avrebbe scommesso un euro su di me. E invece sono morti tutti: gli zwallyz, gli angeli neri, gli ippopotami, gli ughi piazza, le marchese di merteuil, i pakopap, i forum immondezzaio, e pure gli illustri (anche se a volte ritornano). Mentre io sono sempre qui. Ho continuato a fare la mia vita, ha scrivere i miei raccontini e ovviamente a frequentare il web. Beh, il segreto e' che non avendo nessuno a cui dover lavare i calzini, ho un po' di tempo libero da sprecare.
L'unica persona con cui sono rimasta in contatto, e pure avvicinata, e' la comune amica che come saprai non fa piu' parte del giro.
Quando vuoi, passa pure a trovarmi. Basta che non entriamo nei discorsi politici.

illustre1966 ha detto...

"ha scrivere"???
non è da te....
Discorsi politici?
Non è più da me...
La comune amica?
Lo so, meno male per lei...

Ciao, buona continuazione....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"ha scrivere"???
non è da te....


E infatti io non sono io: sono un'altra. :)

giuseppe perani ha detto...

"Mi ricordo che a Milano era pieno di localini per single (uomini e donne). Per caso la crisi li ha fatti chiudere?"

Mi sa che con la crisi c'è rimasta giusto la partita scapoli contro ammogliati. Altro che localini. :-)


http://www.youtube.com/watch?v=4apRE_DZtsw

davide ha detto...

Caro amico Illustre1966,

fa sempre molto piacere rivedere ogni tanto i gloriosi nick del passato.

Effettivamente la nostra Chiara di costanza ne ha tanta. Quando ho cominciato a seguire il suo blog, ne seguivo contemporaneamente tanti altri.

Ebbene di tutti i blog che seguivo dal 2006/7 solo quello di Chiara e pochissimi altri sono rimasti.

Quasi tutti gli altri blog che leggevo sono spariti come lacrime nella pioggia.


Ciao Davide

Kameo ha detto...

Eh già, a volte tornano e non sanno perchè :-)
Non sarà perchè, nonostante tutto, hai lasciato un segno? O perchè, nonostante tutto, sei più vera di tanta finta realtà?
Mah ...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non sarà perchè, nonostante tutto, hai lasciato un segno? O perchè, nonostante tutto, sei più vera di tanta finta realtà?

Pensa, Kameo, che l'Illustre, negli ultimi post che aveva scritto prima di interrompere col web (almeno con questo nick, ma nessuno da' certezza che non abbia continuato cambiando nick), mi aveva etichettata come "vigliacca che si nascondeva".
Capito?
Io mi nascondevo ed ero vigliacca perche' non lo avevo voluto incontrare ai tempi in cui vivevo ancora, saltuariamente, a Milano. :)
E anche per lui, probabilmente, come per altri, per il solo fatto di essermi negata, ero diventata automaticamente un uomo.
:)
Adesso, chissa', avra' avuto notizia da qualcuno che tanto maschile non sarei e cosi', come vedi... a volte ritornano. :)

illustre1966 ha detto...

Ehm....no, nessuna notizia in merito alla tua sessualità.
E cmq, se tu sei maschio, femmina o un ragioniere bergamasco di dubbia sessualità sono fatti tuoi!
P.S. Ho letto ora il post: eccitante, ma rimane il fatto che preferisco viverle quelle situazioni piuttosto che leggerle.... ;-)
Cordiali saluti a tutti.

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda i commenti preferireste che fossero consentiti:
-A tutti (anche agli anonimi), ma con l'obbligo del CAPTCHA
-Solo a chi possiede un account registrato, ma senza l'obbligo del CAPTCHA

Sono passati 15 giorni????
com è la situazione?

J.T. ha detto...

Ed io che non vado mai per bar(:

Ho pensato ad una notte con questa signorina...ti assomiglia anche.....

http://www.youtube.com/watch?v=bwKl-Ng084U

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Illustre: Ehm....no, nessuna notizia in merito alla tua sessualità

Eh, ma allora non sei piu' informato come una volta. :)

se tu sei maschio, femmina o un ragioniere bergamasco di dubbia sessualità sono fatti tuoi!

Strano!
Avevo creduto che per anni fossero stati fatti che riguardavano un bel po' di gente, e non solo miei.
Tanto piu' che, secondo alcuni, l'inversione dell'onere della prova era a carico mio. :)
Comunque.
Oggi, pero', grazie al cielo, il discorso sul sesso degli angeli e' del tutto sorpassato.

preferisco viverle quelle situazioni piuttosto che leggerle....

E' normale che sia cosi'. Chi affermerebbe il contrario?
Anche a me piace viverle piuttosto che leggerle.


@ Anonimo: Sono passati 15 giorni????
com è la situazione?


Se il tuo essere anonimo non ti impediscce di cliccare col mouse sul pulsante "view", puoi scoprirlo da solo. :)


@ J.T. :questa signorina...ti assomiglia anche.....

Grazie.
Forse una quindicina d'anni fa. :)
E poi, quale delle tre?

J.T. ha detto...

Nella mia immaginazione ho pensato ad Elena:-))
anche se, la prova, non sarebbe sul viso eheheheh

davide ha detto...

Caro amico JT,

"Ed io che non vado mai per bar(:
Ho pensato ad una notte con questa signorina...ti assomiglia anche....."

Perchè non tutte tre???

Anzi dato che si sogna perchè non tutte e tre, più la nostra Chiara. Ti immagini che notte stellare che sarebbe.

Ciao Davide

J.T. ha detto...

Posso chiedere un informazione?
dove si trova il menu a tendina tipo
"cosa ho scritto finora"
Grazie

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ J.T. : anche se, la prova, non sarebbe sul viso eheheheh

E dove sarebbe la prova?

dove si trova il menu a tendina tipo
"cosa ho scritto finora"


Dove sarebbe?
Ne hai bisogno per un blog?
Ebbene, lo trovi in Layout---> add gadget---> Blog Archive


@ Davide: perchè non tutte e tre, più la nostra Chiara. Ti immagini che notte stellare che sarebbe

Certo!
E io a fare la milf della situazione. Ma che bello!
Secondo te sarei una che si metterebbe in concorrenza con delle ragazzine di 20 anni? :)


Unknown ha detto...

@chiara "Tanto piu' che, secondo alcuni, l'inversione dell'onere della prova era a carico mio"

l'onere della prova, non l'inversione :o)

wgul

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Certo!
E io a fare la milf della situazione. Ma che bello!
Secondo te sarei una che si metterebbe in concorrenza con delle ragazzine di 20 anni? :)"

Non fare la choosey.

Ciao Davide

Kameo ha detto...

A volte lo "british humor" di Davidino è veramente esilarante :-)) A volte eh!

J.T. ha detto...

Caro Davide,
se capita l occasione di avere Chiara, non penserei certo ad altre ed userei il tempo per guardarla bene, in ogni angolo, e a non sprecare energie che sicuramente mi servirebbero:-))))

Derappher ha detto...

Fosse per me nell'aftersex non direi una parola, così eviterei le solite domande:
"Fidanzata?"
"Non hai la fidanzata?"
"Non vuoi una fidanzata?"

Che palle... :D

J.T. ha detto...

Ciao Chiara
si, per un blog, problemi con chi gestisce il sito, ha pretese non condivisibili, ne approfitto e creo uno spazio per le cavolate personali:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ J.T. : non sprecare energie che sicuramente mi servirebbero

Beh, che le donne nell'eta' che va dagli "enta" agli "anta" siano molto, molto, esigenti, questo e' un fatto. Quando avevo anch'io 20 anni, come le ragazze del video, questo non lo credevo, ma devo dire che alla fine, se si ha la pazienza d'aspettare, tutto quanto viene verificato.


@ Derappher: così eviterei le solite domande:
"Fidanzata?"
"Non hai la fidanzata?"
"Non vuoi una fidanzata?"


Scusa, ma tu stai parlando di donne che hanno l'eta' della mia cuginetta, oppure delle ragazze del video.
Davvero esistono donne, piu' mature e d'esperienza, che ti fanno codesti discorsi?

J.T. ha detto...

Più passa il tempo più sono convinto che, l'esigenza, con gli anni cresce sia per l'uomo che per la donna.
Aggiungo per fortuna:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Più passa il tempo più sono convinto che, l'esigenza, con gli anni cresce sia per l'uomo che per la donna.

Veramente, l'esigenza di tipo sessuale, mi pare che con gli anni cresca per la donna.
Per quanto riguarda invece l'uomo, ricordo un'amica che diceva" "Piu' il tempo passa, piu' il marito s'ingrassa!" :)

J.T. ha detto...

Inversamente proporzionale:-)
Mi chiedo come mai esista la favoletta che siamo noi uomini a fare le corna:-))
Indifesi!!!

davide ha detto...

Cara amica Kameo,

"A volte lo "british humor" di Davidino è veramente esilarante :-))"

Mi fa molta tenerezza e piacere il fatto che mi hai chiamato Davidino. Grazie tante.

Tornando in tema se vuoi unirti anche tu alla notte folle con le Serebro, Chiara, JT e me, sappi che sei la benvenuta.

Ciao Chiara

Kameo ha detto...

@ Davide
ahi ahi è la prima volta che ti firmi come Chiara. Lapsus freudiano? ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Lapsus freudiano?

Sono cosi' abituata ai post di Davide, sempre scritti con lo stesso schema, in cuisi ripetono in modo abituale le stesse parole, che li leggo distrattamente e non mi ero accorta di questa sua svista. Una svista che, e' vero come dici, rivela forse un desiderio inconscio d'immedesimazione. :)
A meno che quel "ciao Chiara" non fosse un saluto specifico per me, anche se lo vedo poco probabile in quel contesto.

davide ha detto...

Cara amica Kameo,

"ahi ahi è la prima volta che ti firmi come Chiara. Lapsus freudiano? ;-)"

Credo proprio di sì. Sai bene che ho sempre considerato la nostra Chiara come una seconda mamma e quindi è naturale che ci sia un desiderio inconscio d'immedesimazione.

Ciao Davide

J.T. ha detto...

Come Davide, prima vuoi fare una notte folle con me, Chiara e kameo (sempre con il rischio di qualche schiaffone per i nostri pensieri), poi, vieni a dirmi che Chiara e tua mamma????
Non è che la notte folle diventa Chiara mammina di Davide e Kameo baby sitter che mi vuol obbligare a prendere il biberon????

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non è che la notte folle diventa Chiara mammina di Davide e Kameo baby sitter che mi vuol obbligare a prendere il biberon????

Questo mondo e' davvero pieno di pervertiti. :)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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