domenica 21 ottobre 2012

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Una storia d’amore infinita

Vederlo esposto su quella bancarella di libri nei pressi del Pont de Sully, mi colpi’ perche’ se si fosse trattato di un normale libro in francese non lo avrei neppure notato, considerato che il francese io proprio non lo conosco, ma sulla copertina spiccava un titolo in italiano: “Una storia d’amore infinita”.

"Come puo’ esistere qualcosa del genere?" pensai abbandonandomi alle mille elucubrazioni mentali che di solito mi colgono quando sono tranquilla e non ho altri pensieri per la testa, e quindi posso complicarmela tranquillamente riempiendola con le fantasticherie piu’ illogiche.

Tanto piu' che l’amore, lo sapevo bene, non era per niente qualcosa di eterno o infinito e tra l’altro, anche una storia che intendesse parlarne, non avrebbe potuto essere di per se' infinita. Ad un certo punto avrebbe dovuto pur arrivare alla fine, visto anche il numero di pagine abbastanza esiguo che il libercolo pareva contenere.

Purtroppo, non ebbi modo di sfogliarlo per saggiarlo; una pellicola di plastica messa a protezione lo ricopriva tutto, e neanche sul retro della copertina c’era scritto niente, neppure l’autore, solo il titolo. Pero’ costava poco e in quel momento avevo proprio voglia di rilassarmi masticando qualcosa con gli occhi.

Resistere fu quindi impossibile e senza neppure farmelo incartare, mi avviai verso una delle tante panchine in riva alla Senna. Mi sedetti comodamente proprio di fronte all’Île Saint-Louis per gustarmi sia il panorama che quella mia nuova conquista letteraria, e dopo averlo liberato dalla plastica, iniziai a sfogliarlo.

C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con …

Stupita e un po’ seccata, andai avanti velocemente. La sequenza di frasi pareva ripetersi esattamente in ogni pagina. Era pazzesco! Temetti per un attimo di trovarmi al centro di una situazione assurda, come la protagonista di uno di quei racconti della serie Twilight Zone. Che fossi entrata in un continuum temporale? In un universo parallelo? Che avessi acquistato un libro incantato? Uno di quelli che per quanto se ne sfogliassero le pagine, non finivano mai?

Inizio’ a prendermi l’angoscia, cosi’, chiudendo gli occhi e incrociando le dita sperando di non essere diventata pazza, aprii il libro direttamente all’ultima pagina per controllare se quello che stavo vivendo fosse sogno o realta’.

“C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con “C’era una volta una storia d’amore che iniziava con …∞”[1].
Quella storia e’ questa qua.

Fine


[1] ∞” = chiuse infinite virgolette.

18 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

secondo me dovresti rivogerti all'indagatore dell'incubo Dylan Dog.

Ciao Davide

Maria Hu ha detto...

Ti ho scoperta da poco! XD ma già adoro il tuoi articoli... Ciauuu!

giuseppe perani ha detto...

"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi."

Albert Einstein

Ne riparliamo domani adesso m'aspetta un film che mi ha consigliato un'amica.
non conosci il francese? Bene!

et alors...un gros bisoux!

ciao Klàra

giuseppe perani ha detto...

"c'era una volta un re seduto sul sofà che disse alla sua serva...raccontami una storia". La storia incominciò "c'era una volta un re..."
della infinità dell'amore ti ho accennato qualcosa nel nostro precedente dialogo e qui ne riparlerò più tardi.
un piccolo appunto sul libro Francese in italiano a Parigi.
A meno che non sia una guida turistica, al 99,99999% non esiste.
Hai provato al Marché aux Puces de Saint-Ouen, è un pò fuori mano per i turisti, sta un pò in periferia, e dalla fermata del metrò ci vogliono una decina di minuti a piedi. E' un grande mercato stabile delle pulci, ci trovi libri, spartiti, dischi, vestiti, strumenti, quasi tutto usato, ma non regalato.
Se trovi un buon libro lo puoi leggere ovunque a Parigi, le anime più tormentate le puoi incontrare a leggere accanto ad una sepolture perpetuelle.
Amo Parigi, una decina di anni fa ho cercato casa lì nel mio ultimo tentativo di convincere Laura al grande passo (fuga dall'Italia). Tralasciando le altre motivazioni per cui non si è concretizzato, costava troppo anche allora e probabilmente avrei dovuto vendere la casa nel sud della Francia. Motivo per cui perché questo sogno non lo riposizioniamo in Provenza, il libro lo vedi in un mercatino provenzale, nell'aria c'è una miscela di profumi di lavanda, limoni e mandarini. Già che ci sei compra anche una farandolette con i suoi colori accesi ti metterà di buon umore ed un pò di fortuna serve sempre. è il 1 gennaio, un anno nuovo e ti siedi di fronte al mare a leggere mentre il sole con i suoi 16...17 gradi ti scalda le ossa e anche l'anima. Tokaj è lontana, ma non scappa, tra qualche giorno ci potrai tornare, se vorrai. Ora, qui, potresti anche convincerti che l'amore è infinito.

Prometto, dopo parlo solo della non infinità dell'amore.

ciao Klàra

giuseppe perani ha detto...

Scusami... ho dimenticato una cosa su Parigi. Prima di lasciarla hai voglia di fare un giro a Printemps e alle Galeries Lafayette per un pò di shopping compulsivo? la carta con credito illimitato la porto io se vieni.
Ciao Klàra

Michele Cogni ha detto...

ahahah bellissima questa storia d'amore, parrebbe l'unica a poter essere davvero infinita...
seppur sia evidente che l'amore è sempre eterno... finchè dura.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

è il 1 gennaio, un anno nuovo e ti siedi di fronte al mare a leggere mentre il sole con i suoi 16...17 gradi ti scalda le ossa e anche l'anima. Tokaj è lontana, ma non scappa, tra qualche giorno ci potrai tornare, se vorrai. Ora, qui, potresti anche convincerti che l'amore è infinito.

Ricordo di essere stata proprio da quelle parti l'ultimo dell'anno in cui, il giorno dopo, sarebbe entrato in vigore l'euro.
Dopo aver passato il capodanno in Guascogna, in una beauty farm, con un tempo pessimo (pioveva e faceva molto freddo), mi recai - ovviamente non da sola - in Provenza e ricordo che li' in effetti, con 20-21 gradi, si poteva tranquillamente fare colazione all'aperto.
Ricordo anche di averci fatto anche un pensiero a sposare un francese per avere la cittadinanza e potermici stabilire, ma poi ho scelto di prendere altre strade.
E' per questo che il francese non l'ho mai imparato.

Estrella_Marina ha detto...

Ciao, solo per dirti che non si smette di stimare qualcuno solo perché ha pensieri diversi dai nostri.
Ci tenevo a fartelo sapere.
Mi prendo una vacanza da blog spot.
Buona vita..:-)

giuseppe perani ha detto...

L'amore non è infinito.
Se va tutto, ma proprio tutto, bene ed un male non ci porta via troppo presto, più una combinazione di gran fortuna, forse può accompagnare gran parte della nostra esistenza terrena.
Però dobbiamo ricordarci che il nostro approccio con l'amore si modifica nel corso della vita.
Non c'è dubbio che il più bello, il più appassionato è quello dell'infatuazione, dell'innamoramento, quello in cui le scariche ormonali portano lei a guardarmi negli occhi e sognare, mentre io le guardo le tette e sogno. Questo ho il sospetto che sia lo step preferito di Klàra (anche il mio sinceramente). l'unico problema è che con la stessa persona, le scariche ormonali più passa il tempo più si affievoliscono, è difficile mantenere la stessa tensione per tanti anni.
A questo punto si cambia partner, tipica teoria fatalista Magiara, che personalmente ritengo sia un pò come giocare al gioco dell'oca e capitare sempre sulla casella "torna all'inizio". Si...per un pò è piacevole, si rivive la stessa tensione, la stessa eccitazione con una compagna/o diversa ogni volta, ma se ripetitivo porta a noia anche se lei è la più straf... che abbiamo mai incontrato.
O ci decidiamo a terminare lo step 1, oppure diventiamo degli sugar-daddy per fare da "sponsor".
Ma madre natura ci ha creati con altri progetti e se l'amore deve durare bisogna passare allo step 2. I progetti a lungo termine.
Subito pensate ai figli, ma anche economicamente,...non sono ipocrita, spesso una coppia si trova complice nel cercare di realizzarsi anche professionalmente e economicamente.
La complicità rida slancio al nostro amore non infinito.
Io e Laura, dopo anni in cui lei mi guardava negli occhi e io le guardavo il sedere, siamo passati allo step 2. Qualche risultato economico con l'impegno di entrambi e nel 2001, che pare sia stato per più persone un anno di grandi cambiamenti, il nostro, in quel momento, più impegnativo progetto, Alessandro. Ci è piaciuto così tanto che nel 2004 abbiamo replicato con Andrea.
Per il momento l'amore sembra procedere bene, non è minore da quello iniziale, è diverso.

Quella sera io ero a Monaco, Principato, c'era un nuovo profumo nell'aria. Una bella signora di Tokaj era scesa sur la Cote.

Ciao Klàra, un abbraccio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: dovresti rivogerti all'indagatore dell'incubo Dylan Dog

Di fumetti italiani l'unico che leggo e' Julia.


@ Maria Hu: già adoro il tuoi articoli

Grazie.
Faccio del mio meglio. :)


@ Michele Cogni: bellissima questa storia d'amore

D'amore in questa storia c'e' proprio niente. Era solo cazzeggio. Come del resto "cazzeggio" e' anche l'amore. E desso mi attendo un'alzata di scudi da perte degli indignati. :)
Pero' vorrei anticipare le biscie (qualora io fossi un falco): non per tutti l'amore e' struggimento e sofferenza. C'e' anche chi lo vive "allegramente", ridendo e come un dono che la Natura ci ha fatto per godere e essere felici. Perche' gli amori sofferti, per i falchi, non sono amori.


@ Estrella Marina: per dirti che non si smette di stimare qualcuno solo perché ha pensieri diversi dai nostri

Ovviamente no. L'importante e' che i falchi rispettino le biscie e viceversa. Come sai, io ti ho sempre rispettata, e ogni tanto ad amici comuni ho chiesto anche tue notizie.
Buona vacanza. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Giuseppe Perani: il nostro approccio con l'amore si modifica nel corso della vita

Mammamia che commento lungo. Mi piacerebbe spezzettarlo e rispondere punto per punto, ma non ho abbastanza tempo. Prendo quindi questa frase perche' credo sia una verita' incontrovertibile.
L'amore cambia. Cambia con l'eta', le esperienze, i fatti della vita, gli incontri che si fanno, l'ambiente che si frequenta. L'amore, come i gusti, si modifica. Oggi probabilmente non mi innamorerei piu' di chi in passato ho amato, come anche potrebbe accadere che oggi potrei amare chi in passato neppure guardavo. Ma quello che tu chiami step1, non e' amore. E' appunto innamoramento ed e' qualcosa di diverso dall'amore. L'innamoramento e' lo step che preferisco, hai ragione, ma non credere che mi sia sempre fermata alla fase 1 senza andare oltre.
Potrei anche averlo concluso quel gioco dell'oca di cui tu parli, e adesso potrei giocare ad un altro gioco. Questo tu non puoi saperlo.
E poi, l'amore non e' che sia sempre e solo orientato verso un'unica persona. Come ben sai esistono amori diversi: amore coniugale, filiale, fraterno, materno... verso l'intero genere umano (per quei pochi che ci riescono).
Se pero' vogliamo parlare solo di quello che afferisce alla coniugalita', che si prova verso un partner, quello che ti fa venire voglia di fare sesso, come anche ti fa venire voglia di non farlo, perche' ormai non rappresenta piu' una novita', possiamo soffermarci solo su questo, perche' e' proprio questo amore che ha bisogno di "rinnovarsi" e di trovare stimoli sempre nuovi se non vuol morire.
Ebbene confessarsi i reciproci desideri mi pare un buon punto di partenza e se, per quanto mi riguarda, avessi voglia di andare a letto contemporaneamente con tre uomini (o con tre donne) non vedo perche' il mio partner dovrebbe sentirsi "tradito" per questo mio desiderio. Perche' se lui mi amasse cercherebbe anche di realizzarlo il mio desiderio. Credo che sia questo l'amore: cercare di rendere sempre felice l'altro, purche' cio' renda felice anche noi. Amare e' come regalare. Non ci si deve sentire obbligati a fare un regalo. Deve venire spontaneamente e deve far felici soprattutto noi. Per questo i partner che cerco devono concordare con questa mia idea dell'amore. Li avverto sempre subito (o quasi subito) in modo che non si sentano ingannati, e devo dire che da questo punto di vista sono tuttora molto stimata da tanti miei ex partner, perche' per loro (credo) sono stata quell'amante che tanto avevano desiderato. Cio' mi rende in qualche modo felice perche' significa che i miei regali sono stati apprezzati.

giuseppe perani ha detto...

Klàra sei strepitosa nella tua complessità!
Il film di ieri sera, "il caso dell'infedele Clara" per chi se lo volesse vedere, pensavo me l'avessi indicato per capire il Klàra-pensiero. Il perchè questi fatalisti Magiari non si facciano complessi di fronte alla estrema libertà sessuale delle compagne.
Alla fine del film il Magiaro dal cuore di ghiaccio, Iceman per gli amici, dopo essere stato scaricato dalla moglie che lo amava troppo ma che l'ha cornificato per tutto il film al grido "Se tu sei felice io sono felice", correndo dietro alla segretaria Magiara, meno fatalista ma più sveglia, che l'aveva invitato per tutto il film ad aprire gli occhi e si era stufata di aspettarlo le grida ...cito testualmente per i più sensibili "se tu sei felice io sono felice è una stronzata" (frase che mi ha ricordato la ben più celebre frase di fantozziana memoria http://www.youtube.com/watch?v=0oAzaxWhRp4 ).
Alla fine avevo ragione io, i Magiari, forse sapranno reprimere le pene d'amore meglio degli Italici e degli italo/ francesi... ma un par di corna fan sempre male.
Sono d'accordo con te che dove c'è l'amore DEVE esserci il sesso e si può fare del sano e sportivo sesso senza amore.
Se poi i tuoi tanti ex partner ti sono grati perchè sei stata l'amante che desideravano questo l'è un altro paio di maniche... hai mai provato a chiederlo a coloro che pensavano di aver trovato l'amore e volevano essere amati e non cercavano una amante?
Ti giuro bellissima Klàra, ti voglio un gran bene ma ora vorrei essere lì e guardarti negli occhi per cercare di capire il vero Klàra-pensiero.
Ti do un grandissimo abbraccio.
...tormentata e tormentosa :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Giuseppe Perani: Enno' non riusciamo a capirci...

i Magiari, forse sapranno reprimere le pene d'amore meglio degli Italici e degli italo/ francesi... ma un par di corna fan sempre male

Il film si svolge a Praga, nella Repubblica Ceca, e non in Ungheria, comunque non cambia molto. Cio' che per te (sembra) difficile da capire e' che "ice man", come lo chiami tu, non ha detto quella frase perche' gli bruciavano le corna, ma gli bruciava la NOIA, l'abitudine, il non avere piu' quella novita' che tanto attrae gli innamorati. E' questo il punto focale di tutto il discorso. Come dire che anche l'estrema liberta' reciproca puo' generare NOIA e non e' una condizione perfetta.
Le corna non c'entrano nulla e un nuovo "innamoramento" e' quello che ci vuole per entrambi i coniugi per riprendere vigore e interesse alla vita. Lei se ne va col nuovo amico e lui, alla fine, capisce che la segretaria lo attrae molto.
Non e' quindi un discorso di gelosia che rompe il rapporto, ma l'abitudine.

Se poi i tuoi tanti ex partner ti sono grati perchè sei stata l'amante che desideravano questo l'è un altro paio di maniche... hai mai provato a chiederlo a coloro che pensavano di aver trovato l'amore e volevano essere amati e non cercavano una amante?

Scusa, perche' dovrei domandarlo a persone con le quali non ho legato? Se qualcuno cercava "altro" da me non capisco che cosa dovrei spiegar loro. Volevano essere amati? Ebbene io li ho amati. Non li ho amati come loro volevano bensi' come ho voluto io? E che avrei dovuto fare? Cambiare la mia personalita', essere un'altra, magari infelice, perche' loro avessero cio' che volevano?
Mi spiace, non sono il tipo e chi mi conosce (e mi guarda negli occhi) lo capisce dopo tre minuti. non ho mai ingannato nessuno su questo punto.
Io come la moglie di ice man desidero essere felice e far felice chi sta con me per il tempo in cui sta con me. E qui subentra il fatalismo: nel momento in cui stare con me non soddisfa piu' e la persona sente che le sue esigenze sono altre, beh... per strada ci si incontra e per strada ci si lascia, non credi?
Mi e' accaduto piu' di una volta, ed ogni volta e' stato triste, ma sarebbe stato piu' triste se i rapporti fossero continuati.

giuseppe perani ha detto...

Hai ragione era Praga...

In questo momento mi viene in mente solo Catullo.

Odi et amo!!!

giuseppe perani ha detto...

Odi et amo

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

(Ti odio e ti amo. Come possa fare ciò, forse ti chiedi.
Non lo so, ma sento che così avviene e me ne tormento.)

Catullo.



giuseppe perani ha detto...

Stamattina Laura ha lavato i capelli e mentre mi radevo voleva che sentissi come profumavano e come erano morbidi. Avrà voluto dirmi qualcosa?

Dennis a Ruth: "sei una serpe, ma una serpe raffinata"
......
Nina: "Non ti da fastidio che Ruth ti lasci sempre solo?"
Dennis: "Beh! Sì... un pò... siamo una coppia flessibile"
Nina: "flessibile vuol dire che il matrimonio è finito"
Luca al termine del film regala un paio di scarpe nuove a Dennis... un paio di mocassini con fibbia.

Forse non capirete, ma Klàra si.

Non citare anche il mio cognome, stai parlando con me, chiamami per nome e scrivilo più volte.

Ti chiedo scusa se sono stato forse troppo brutale nel mio commento, ma il tuo precedente mi sembrava scritto da due Klàra diverse. E capivo di non capirti.

Per un attimo mi è sembrato di leggere la risposta di Chiara.
E' la donna Klàra che mi sa confondere.

Non ho mai bevuto il Tokaji, veramente non sono un gran bevitore, ma credo che sabato andrò a cercarlo per capirne il sapore, dev'essere agrodolce.

Un grandissimo abbraccio
ciao Klàra.

Michele Cogni ha detto...

(era ironico il mio, bella storia d'amore)
e sono assolutamente convinto che l'amore vada vissuto allegramente e senza troppi crucci o sofferenze, perchè in fondo come la vita stessa non è mica permanente..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il tuo precedente mi sembrava scritto da due Klàra diverse

??? (Klàra si guarda attorno e non vede nessuno).

Per un attimo mi è sembrato di leggere la risposta di Chiara.
E' la donna Klàra che mi sa confondere


E' passato ormai il tempo della separazione fra persona e nickname. Da troppo tempo scrivo e racconto di me. Se avessi mantenuto quella netta divisione che c'era un tempo, avrei alla fine annoiato persino me stessa. Quindi, sempre di piu', persona reale e virtuale tendono a combaciare. E a guardarmi oggi (come rispondo nei commenti), giuro, non mi riconosco piu'.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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