giovedì 4 ottobre 2012

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Per non parlare sempre di puttane

Dato che, ultimamente, sono stata accusata di scrivere sempre a proposito delle solite cose, cioe’ di prostituzione e puttane, oggi vorrei cambiare argomento e parlare di Socrate, un famoso pedofilo dell’antichita’ che fu indicato come il piu’ sapiente tra gli uomini. Ad affermarlo fu una delle maggiori autorita’ mediatiche dell'epoca, l’Oracolo di Delfi, qualcosa di simile a quello che oggi in Italia potrebbe essere il Corriere della Sera oppure Il Giornale, solo che, anche se il nome potrebbe farlo pensare, non si trattava di una testata giornalistica adusa a raccontar cazzate, ma una specie di divinita' che presagiva il futuro e che mai sbagliava.

Ad ogni modo, Socrate, che oltre ad avere una particolare predilezione per i bambini era anche un uomo molto modesto, per sputtanare l’Oracolo decise di contrapporsi ai piu’ grandi sapienti del suo tempo, nel tentativo di comprovare di non sapere un bel niente. Pero’, alla fine, cio’ che ottenne fu di sputtanare soltanto i sapienti, poiche’ fece emergere che la loro sapienza si basava sul nulla. Socrate dovette cosi’ riconoscere di essere davvero il piu’ sapiente di tutti, proprio per essere l’unico ad ammettere di sapere di non sapere un bel niente. Dopodiche’, torno’ alla sua attivita’ principale e preferita: trastullarsi coi bambini. Fino a quando non fu imprigionato e infine decise di suicidarsi bevendo la cicuta.

Qualcuno pensera’ che sia stato imprigionato per i suoi giochetti sessuali fuori norma. Ebbene, non fu cosi’; all’epoca tale pratica era ampiamente diffusa e socialmente accettata, esattamente come oggi e’ guardare "l'isola dei famosi". Il problema di Socrate fu che dando dell’ignorante a destra e a manca, un po’ tutta Atene - a ragione - inizio' ad avercelo sulle palle. Infatti, Platone, che e’ la principale fonte di notizie che abbiamo su di lui, ci riferisce che era solito ripetere ossessivamente:

“L’unica cosa che so e’ quella di non sapere”.

Un’affermazione paradossale che fa imbestialire chi, invece, l’unica cosa che sa e quella di sapere tutto. Affermazioni di questo tipo sono spesso divertenti, e Socrate amava essere spiritoso oltre misura poiche’ i bambini andavano matti per le sue battute, ma i paradossi talvolta possono anche ritorcersi contro, e questo e’ cio’ che probabilmente accadde nell’Atene di duemilaquattrocento anni fa.

Quella frase viene oggi usata da chi vuole apparire saggio e umile allo stesso tempo, senza pero’ far la figura dell’ignorante. Non c’e’ da stupirsi quindi se chi la usa troppe volte alla fine resti sulle palle a tutti. La domanda che pero’ sorge spontanea, e che ai sapienti di allora non venne in mente altrimenti oggi Socrate non sarebbe cosi’ famoso come pedofilo, e’: “Ma se dici che l’unica cosa che sai e’ di non sapere, come stracazzo fai a saperlo? Perche’ se e’ vero che non sai una beneamata fava di niente, non puoi neanche sapere di non saperlo".

26 commenti :

Unknown ha detto...

:D

wgul

Ryo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
J.T. ha detto...

A me è arrivato un bel mal di testa con questa cosa di sapere e non sapere:-)

Il mio problema è che so, effettivamente, di non sapere:-)

mica mi vorrai dire che gli altri pensano io sappia???

Sarebbe un bel problema soprattutto al lavoro:-)

Mi vien da pensare che hai fatto il post per la storia dell'altro post come dire, beh chi dice di sapere non sa una beata fava, come dice una mia conoscenza
e, sotto sotto, invece, chi dice di non sapere sa?
sarà mica riferito a qualcuno in particolare?
Comunque grazie Chiara, sentivo sempre parlare di questo Socrate e, mi chiedevo, come queste persone di cultura parlassero sempre di un calciatore brasiliano:-) ora inizio a capire:-)
mi devo preoccupare?

Kamala ha detto...

hai fatto bene a ricordare la pedofilia dell'antica grecia, pratica ai giorni nostri demonizzata e che fa capire quanto influisca il tipo di cultura sul nostro pensiero.
Per quanto riguarda il sapere io sono sicura di non sapere un cazzo....come si può pensare di sapere con tutto il sapere che c'è? E più conosco e più mi rendo conto di non sapere. E' un bel dilemma e a volte invidio gli ignoranti.
Un piccolo appunto sulla prostituzione. Ho seguito buona parte del dibattito tra te e Estrella. Io sono d'accordo con te Chiara, non ho voglia di entrare nello specifico e poi avete già detto di tutto voi.
Gli uomini vanno a puttane, agli uomini piace andare a puttane per mille e più motivi; a tutti e non solo ai berlusconiani...anche agli uomini di sinistra anche agli operai; inutile chiudere gli occhi davanti alla realtà delle cose. La situazione andrebbe regolarizzata, sia per l'interesse della puttana stessa che del cliente. Ma essendo per buona parte in mano alla malavita organizzata, che poi giace impunita in parlamento, non si farà mai niente. Anzi si continuerà ad additare moralmente la puttana come la peggiore delle femmine. Così va in Italia....Ciao...

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

la pedefilia era normale non solo nell'antica Grecia ma anche nel mondo romano. E'stato il cristianesino che l'ha condannata, ma più a parole che nei fatti: nel Medio evo c'erano papi pedofili.

Quanto a Socrate, pedofilia a parte, lo ritengo uno degli uomini più grandi di tutti i tempi. A pensarci bene nel suo pensiero c'è già racchiuso tutto quello che poi dissero gli illuministi. E' importartante notare che lui tollera e comprendeva ogni critica che gli facevano.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Ryo: La questione non mi riguarda, ma vi auguro di risolverla pacificamente

Veramente, la questione riguarda poco anche me. Non mi cruccio al punto di scriverci tre post in sequenza, uno dietro l'altr per specificare. Sinceramente mi diverto piu' a scrivere di filosofia, come in questo caso, che polemizzare sulla fuffa. Perche' hai ragione: di fuffa si tratta.
Purtroppo il web e' pieno di "tuttologhe" e di "tuttologhi" (magari dovrei mettermici anch'io), e io ne ho sinceramente le ovaie colme (anche di me stessa). Non sono qui per rassicurare le "deficienze" (intese come mancanze e vuoti) di nessuno. Non faccio la professione di psicologa. Tanto meno gratis. :)
Provo fastidio per chi si autocelebra a ogni pie' sospinto e coglie ogni occasione di parlare solo di se', fosse anche la ricetta del tiramisu' (Courtesy of Sara), e come se il se' fosse il modello universale a cui tutti dovrebbero adeguarsi per essere quasi perfetti (sull'autocelebrazione un giorno ci scrivero' qualcosa di caustico anche se temo incazzature e insonnie da parte di molta gente).
La questione fra me e Estrella e' stata sviscerata a fondo. Abbiamo detto entrambe quello che pensavamo, fino in fondo. Tutti, potendo leggere (non ho censurato o modificato un solo commento a parte quello del troll cretino), hanno potuto farsi un'idea. Qualunque sia questa idea, non ho intenzione di scrivere niente di piu' per cambiarla o cercare ad ogni costo di farmi la ragione. Perche' quando si discute di opinioni personali, non esiste una ragione che sia piu' ragione di quella del nostro interlocutore.
Ciononostante, ho cercato fino all'ultimo di dialogare pacatamente. Buttandola poi sul sarcastico, ho cercato di rubare un sorriso, perche' se ci si pensa in queste "beghe condominiali fra blogger" c'e' solo da ridere. Ma ho capito che c'e' chi si prende troppo sul serio, e nonostante non faccia altro che enunciare di avere una vita vera e che il web in fondo non e' che un passatempo a cui da' poca importanza, si arrabbia in un modo tale che contraddice tutti i buoni enunciati.
Oddio! Temo con questo mio commento di aver rimesso in modo qualcosa. Spero di no. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ J.T.:Mi vien da pensare che hai fatto il post per la storia dell'altro post come dire, beh chi dice di sapere non sa una beata fava, come dice una mia conoscenza
e, sotto sotto, invece, chi dice di non sapere sa?


Ho solo raccontato alla mia maniera di un argomento diverso dalle puttane. Siccome l'unica cosa che so (a sentire qualcuno) e' sulle puttane (ma forse nemmeno su di loro perche' c'e' chi ne sa piu' di me), ho voluto dimostrare all'Oracolo di Delfi che di tutto il resto non so proprio niente. E in effetti prima di trovarlo con Google non sapevo neppure che esistesse questo Socrate. :)


@ Kamala: Per quanto riguarda il sapere io sono sicura di non sapere un cazzo

Non puoi. Ti ho spegato che e' un paradosso. Nel momento in cui dici di non sapere niente, oltre ad essere autoreferenziale (perche' te lo dici da sola), fai emergere un controsenso, perche' qualcosa sai: sai di non sapere.

Di questi paradossi autoreferenziali ce ne sono a decine, ma il piu' famoso e' quello di Epimenide il Cretese che dichiaro' che "tutti i cretesi sono mentitori". :)
Una parentesi sull'autoreferenza, che per molti/e blogger e' l'unica salsa con cui condiscono i loro post: senza l'autoreferenza non potrebbero esistere i blog. L'autoreferenza appartiene all'essere umano dall'alba dei tempi ed esiste in ogni campo, nella letteratura, nella matematica, nelle arti figurative... eccetera.
Tutti siamo autoreferenti in qualche modo, o lo siamo stati in qualche momento della nostra vita. Il problema non sta nell'esserlo. Il problema sta nella percentuale con cui lo siamo. C'e' chi lo e' al 100%... ecco secondo me, e' come troppi cucchiaini di zucchero nel the: lo rendono imbevibile.
Un post ogni tanto ci sta, fa parte del gioco.
Ed ora passiamo alla nota dolente:
pensi anche tu che io scriva sempre e solo di puttane? Perche' se lo pensi, e come te lo pensano in molti, dovrei davvero riconsiderare lo schema di questo blog, perche' significherebbe che la mia visione della realta' e' distorta. In sostanza, dovrei chiedere un appuntamento da uno bravo per farmi dare un'occhiata in testa. :)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Ed ora passiamo alla nota dolente:
pensi anche tu che io scriva sempre e solo di puttane?"

Basta scorrere il tuo blog per vedere che hai parlato un po' di tutto. Invece da quando sei tornata non hai più postato, come avevi detto, gli articoli dei giornali.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"il Cretese che dichiaro' che "tutti i cretesi sono mentitori". :)"

Se dico: "sto mentendo." Dico la verità?

Ciao Davide

Estrella_Marina ha detto...

Solo per evidenziare la maleducazione di chi divulga pubblicamente quel che gli è stato scritto privatamente. Questo è l'abc della netiquette, ma forse le dottoresse del sesso a pagamento, quelle molto acculturate, ci mancherebbe, prese come sono da tutti i loro argomenti di enorme spessore, lo ignorano. Con permesso, porto via me e anche la fuffa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Estrella Marina: Solo per evidenziare la maleducazione di chi divulga pubblicamente quel che gli è stato scritto privatamente. Questo è l'abc della netiquette, ma forse le dottoresse del sesso a pagamento, quelle molto acculturate, ci mancherebbe, prese come sono da tutti i loro argomenti di enorme spessore, lo ignorano.

E io che c'entro?
Se vuole, ogni autore di un commento non anonimo, puo' cancellarlo da se'. Se fosse stato anonimo, non lo avrei consentito, ma chi si firma con un account, e non offende nessuno, ha il diritto di vedere il suo commento pubblicato.
Se Ryo me lo chiede espressamente posso cancellarlo, come puo' farlo anche da solo.
Questa e' la netiquette, dato che nel commento non erano indicati ne' dati personali ne' c'erano insulti.
Tu, piuttosto, ultimamente ne cancelli diversi di commenti, e non anonimi, dato che tu quelli anonimi non li consenti. Cancelli anche quelli di persone che fino a ieri consideravi amiche.
Strana l'amicizia in internet, basta un post che colpisca un nervo scoperto e finisce subito. Anzi spesso si trasforma in inimicizia vera e propria.
Come cambiano i principi quando ci toccano direttamente, vero?
Non eri tu quella che dicevi che non bisogna censurare mai niente, e che non occorre avere la moderazione?
Ti faccio notare che in questo piccolo problema di incomprensioni ti ci sei ficcata da sola. Nessuno e' venuto a stuzzicarti, nessuno e' venuto a insultarti, nessuno ha fatto niente. Hai fatto tutto tu. Gli altr, se mai, ti hanno solo risposto per le rime.
Preferivi fossero ipocriti?
Io credo che tante volte sia molto meglio tacere. Arriva un momento in cui si deve abbandonare la contesa, ma per chi e' affetto da "logorrea" da tastiera, e' difficile resistere.
Anche per me, sai? :)
Dovresti, ogni tanto, dico ogni tanto, anche sorridere. Far filtrare il buon umore dai tuoi scritti. Strizzare l'occhietto come dire: "Guarda che non sto facendo sul serio" ;)
Siamo tutte persone che meritano di essere ascoltate. In fondo, ci mettiamo la faccia, e anche se virtuale, con quella faccia, chi piu' chi meno, ci siamo costruite credibilita' nel corso degli anni.
Vorrei anche dirti, Estrella, che se con queste strizzatine, coi commenti incazzosi, coi post che a me si riferiscono, speri di ottenere qualcosa, con me questi giochetti non funzionano. Sono fatta di gomma e se dico che con me si rimbalza, credimi, si rimbalza.
Sei pero' sempre bene accetta, e io senza rancore o inimicizia sono disposta a farci una bella risata, offrirti un the e metterci una pietra sopra. :))
Che ne dici?
Sempreche' tu lo voglia. :)

Ryo ha detto...

Per piacere, basta: chiariamo, è solo colpa mia.

Non avevo cattive intenzioni, sinceramente volevo solo dare una risposta evitando che nella diatriba ci finisse il mio vero nome.
Purtroppo ho solo peggiorato le cose, e quindi è solo colpa mia.

Ho rimosso il commento e non interverrò più.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Ryo: Credo che tu voglia assumerti delle colpe che non hai.
Adesso hai risolto quello che hai pensato fosse un tuo errore. Che cosa c'entra non intervenire piu'?
A me fa piacere se intervieni. Qual e' il problema? :)
Tutto cio' che crea motivo di stimolo, anche un'accesa diatriba, e' benvenuto. Il cervello altrimenti si addormenta se tutto va secondo i piani prestabiliti. E poi, che noia!
Gli imprevisti sono il sale della vita. e ad ogni nuovo commento, mi vengono in mente cose che prima neppure pensavo. E' cosi' che funziona il mio cervello. Adesso sto pensando a cosa davvero mi piace nei rapporti interpersonali. Non sapevo dare un nome finora, ma adesso lo so: una reciproca coerenza.

Unknown ha detto...

Bella posizione Kla... :o)

stai, invecchiando, e ti apprezzo molto.

In tempi di guerre da forum saresti stata decisamente più feroce e netta. :D

Ma nell'essere umano diventare fluido senza perdere coerenza, serenità e disponibilità credo sia uno dei pregi dell'invecchiare (o del crescere, se preferisci) bene.

E alla fine credo che i bordelli di calcutta (ognuno ha i propri) aiutino molto in questo processo e in questo percorso.

Non mi è piaciuto il post simmetrico di Estrella sui falegnami e neanche la posizione piccatissima assunta sul tema della prostituzione, la cancellazione tout court dei commenti, anche se poi credo che gli scazzi e le prese di spigolo virtuali denotino spesso una eccessiva esuberanza di carattere, di caratteraccio (io per primo cumulo tutte queste "qualità"...) e di energia e sicuramente - almeno per quel che scrive e come scrive - Estrella mi pare ne sia assai dotata ( a prescindere dai temi, personali o meno).

In realta io qualche volta negli scazzi peggiori, una volta risolti, ho trovato i cervelli migliori...

Ed è assolutamente vero che ogni post, ogni interazione, nella vita come nel web portano prima di tutto alla riflessione e alla scoprta di nuove parti di sé prima che dell'altro (ed è per questo che da anni sono affezionato a Chiara, perchè con me è stata assai maieutica :o).

Però, aldilà di tutti i caratteracci, ad un certo punto gli scazzi si devono risolvere e le contese finire. Altrimenti erano davvero solo scazzi e caratteraccio.

E, soprattutto, senza imbandierarsi subito su giudizi e posizioni morali, a volte basterbbe leggere e confrontarsi. E fermarsi anche a leggere due volte, prima di partire lancia in resta.

Poichè nessuno, per prima Chiara, mi pare abbia detto che la prostituzione è una fonte di merito, ma ne ha fatto una analisi serena e abbastanza equilibrata almeno quando è libera scelta.

A che serve parlare di Berlusca, di vecchi satrapi, di mamme e genitori che violentano o vendono le figlie. Quello è altro, è un crimine, non è prostituzione.

Ma su tale distinzione, per niente sottile, si è innescato un diverbio che ha fatto perdere il fine ultimo, avvero la riflessione, senza che uno dei due interlocutori si sia confrontato sulle posizioni dell'altro (nè sulle mie, perlatro).

Confornto dal quale nulla vieta che si esca continuando a ritenere che la prostituzione, comunque esercitata, sia un abominio ma magari emotivamente un pò più aperti .

Perchè, a mio avviso, lo scopo della discussione non è ne convincere qualcuno ne sopraffare l'altro, ma uscirne tutti un pò più ricchi.

Altrimenti rimangono tanti soliloqui, di cui il web, i social network ed i blog sono spesso il monumento.

Luoghi dove ciascuno parla a se stesso, per ascoltarsi o per sentirsi ascoltato.

Che è l'antitesi del confronto.

regards :D

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: Bella posizione Kla

Una posizione che un po' spiazza, lo so, soprattutto chi vuole ad ogni costo gestire il tutto come una sfida all'ultimo sangue, ma tu lo sai, la mia disponibilita' e' sincera e non prelude a trappole.
Tuttavia, non credo che sara' accolta. Per accoglierla, come dici tu, bisogna essere "vecchi", e aver maturato a lungo nei bordelli di Calcutta, cosa che per chi e' esuberante e crede che il web sia un territorio di conquista, esattamente come alcuni pensano sia lo spazio reale, non e' facile da comprendere.
La stessa cosa, mi capita ogni giorno con le mie sorelle piu' giovani, puledrine selvagge che non accettano briglie.
E fanno bene: neanche io le avrei accettate e tuttora le rifiuto.
Pero' ci provo lo stesso. Dall' alto del mio metro e settantotto, non certo dall'alto di un pulpito, provo a far capire che lo scambio acceso di vedute deve a un certo punto finire per lasciare spazio ad altro, preferibilmente all'ironia. :)
Chi manca di ironia e di autoironia, ha un grosso problema nel relazionare, e a me piacerebbe che nessuno lo avesse questo problema.
Lo hai visto, poi, quel film?

Anonimo ha detto...

si vede che non hai mai letto un'opera di Socrate..scusa se te lo faccio notare, non offenderti ma..non hai capito un tubo della suo pensiero. Chiunque mastichi un minimo di filosofia, anche solo a livello liceale, sa che quella frase non significa affatto ammettere di non sapere nulla, e quindi non si tratta affatto di un paradosso. Ma è evidente che non hai frequentato il liceo classico. Non è colpa tua se

[ Questa parte del commento e' stata eliminata dall'amministratrice del blog in quanto completamente Off Topic e finalizzata all'insulto ]

Chiara di Notte - Klára ha detto...

si vede che non hai mai letto un'opera di Socrate


Ma infatti, anonimo troll che non si firma e che ritiene che questo blog sia talmente poco interessante da rappresentare una perdita di tempo per chi lo legge, in vita mia non ho mai letto nulla di Socrate. L'ho detto: prima di oggi neppure sapevo chi fosse. L'ho trovato su Google. :)
Adesso, sapendo che qualcuno e' riuscito a leggere quella che, mentre la scrivevi, forse hai ritenuto che fosse la cosa piu' intelligente del mondo, potrai masturbarti (mentalmente, intendo) :)))
Nel mio blog e' passato finalmente un tuo commento. Pensa alla fortuna che hai avuto!!!
Adesso sei famoso!!! :)))


PS: A questi anonimi troll commentatori che ogni tanto arrivano, bisogna dare ogni tanto un po' di considerazione, se no si rischia che facciano la pipi' nel letto; come i bambini che si sentono trascurati.
In questo modo, pensano di essere importanti, intelligenti, e vanno a dormire felici. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Quanto a Socrate, pedofilia a parte, lo ritengo uno degli uomini più grandi di tutti i tempi

Non lo so... non so niente di niente. So solo di non sapere nulla se non di puttane. :)


PS: per il troll: francamente coi tuoi commenti idioti mi stai stai facendo sbellicare :)
Dico davvero!!! :)))
Vorrei pubblicare tutto quello che scrivi, sai? Pero', come ai bambini capricciosi, non se ne puo' dar vinta una dietro l'altra. Quindi, mettiti calmo, smetti di scrivere stronzate ed accontentati della fortuna che hai avuto ad essere considerato da me. Adesso, mentre io resto un po' a dialogare coi grandi, vai a lettuccio, che' stare troppo alzato, dopo un'intera giornata passata davanti al mio blog, puo' nuocere gravemente al tuo sistema nervoso.
Buona notte. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

A proposito, solo per precisare:

Ma è evidente che non hai frequentato il liceo classico

Ho forse mai affermato di aver fatto il liceo classico? Non mi pare.
Ho sempre detto di essere una semplice contadina, zingara, ignorante. :)

** Sara ** ha detto...

Commento sempre ad ore improbabili. Lavoro troppo, il tempo é poco. Però ho letto tutti i post e i commenti, compreso quello che é stato rimosso qui. Vorrei dire alcune cose, relative a tutta la diatriba. Spero che per te Kiara non sia un problema. Scrivo tutto senza polemica, solo con delusione e un po' di rabbia verso me stessa. Io amo il confronto civile perchè credo che il rispetto e il garbo niente tolgano ad un'idea. E non c'è bisogno di urlare un concetto per esprimerlo. Alcuni post come quello della dicordia, li termino con una domanda volutamente. Voglio riflessioni diverse e articolate. Per capire. Per scoprire nuovi punti di vista. Possibilmente espressi con un modo affine al mio di comunicare.

http://luxurybbw.blogspot.it/2012/02/chiuso-domenica-salvo-eccezioni.html

Fare la puttana per me era anche questo. Scrissi questo post come fosse un sogno.. ma dove s'intrecciavano un mix di ricordi veri. Io, nel fare la prostituta non ho mai pensato di aver perso la dignità. Mai, neanche per un istante. Non mi sento una criminale, non penso di aver mai venduto un organo. Io ho dato piacere e ne ho spesso anche ricevuto. Ho avuto sensazioni altalenanti vivendo quel percorso perchè l'ho vissuto in uno stato psicologico particolare. So che spregiudicati, reali e non virtuali, si nasce. Chi non lo nasce dovrebbe farsene una ragione per non sprecare tempo e bile. E forse avrebbe minor risentimento. I vorrei-ma-non-posso sono bombe ad orologeria.

All'inizio, la descrizione del mio blog era: "diario di una che ogni tanto ha bisogno di fare la puttana per far pace con se stessa". Nei commenti trovai qualcuno che condivideva quel desiderio. E lo scrisse. Cominciò qualcosa una conoscenza che in seguito ho creduto essere amicizia. Anche in nome della convinzione di mancanza di pregiudizi nei miei confronti e del mestiere. Un grande malinteso?? No.. si sa che sono matta... era un'amica immaginaria. Di quelle che tu t'immagini che ci siano per mesi e mesi ma non ci sono davvero. Era solo la mia shizofrenia a creare questa convinzione. Adesso infatti arriverà il dottore e mi metterà la camicia di forza. Quando succede questo, faccio strani sogni. Sogno che quell'amica mi dà della razzista, inveisce contro di me senza ragione e scrive post deliranti per insultarmi sul suo blog. Come se fossi un'estranea. Come se l'immagine pubblica sul web contasse più di un rapporto unmano. Come se confrontarsi alla pari, senza voler persuadere l'altro ma comunicando civilmente, fosse tanto difficile. Ma soprattutto, lei che desiderava fare la puttana, disprezzava le puttane e iniziava una crociata contro di loro. Devo essere proprio matta, una che fa questi sogni lo é. Quando il dottore mi libererà, se mi libererà, forse tornerò a trovarti. Buonanotte dal manicomio

enea88 ha detto...

@ Anonimo: é difficile che qualcuno possa avere letto un' opera di Socrate, visto che Socrate non ha mai scritto nulla. @Chiara: Se dico "SO DI NON SAPERE" affermando di non sapere metto in dubbio anche questa piccola verità che ho scritto in maiuscolo. Ciò, però, non fa altro confermare il fatto che non so proprio nulla. In poche parole non so a tal punto che non posso neanche essere certo di non sapere.

Kamala ha detto...

Certo...il paradosso l'ho capito, solo che io ne do una lettura diversa e cioè che più si conosce e più ci si rende conto di quanto ancora ci sia da conoscere. Ogni dato assimilato necessita di una approfondita conoscenza di ogni sua ramificazione per essere avvalorato e via così all'infinito. Da qui nasce lo sconforto di non sapere.
Ma scusa Chiara....tu nel tuo blog devi scrivere ciò che ti va, così come gli altri nel loro. Non ho letto tutti i commenti e a dir la verità quando la discussione perde la strada del confronto, tipo talk show televisivo, mi annoia e non la trovo più stimolante. Autoreferenziali lo siamo tutti, chi più chi meno, del resto nell'esternare i propri pensieri ci si avvale delle nostre esperienze e della nostra conoscenza. Qual'è il problema? La scelta a chi passa di fermarsi o meno. Non ho capito però perché hai tirato in ballo l'autoreferenzialità rispondendo al mio commento.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sara: Spero che per te Kiara non sia un problema

Assolutamente no. Ogni commento in cui non ci sia insulto oppure dati personali che vanno a intaccare la privacy di qualcuno, e' del tutto in regola con la netiquette.
Altra cosa sarebbe stata se nel commento avessi dato, a me o a qualche mia ospite, della dissociata mentale, o della psicopatica. In tal caso chi e' padrone di casa ha l'obbligo di censurare. Cosa che non tutti, nei loro blog, fanno.
Tu, invece, hai raccontato un'esperienza. Stop. Chi vorra' trarne riflessioni, ne trarra'. Non ci sono motivi dunque perche' io pensi che mi hai creato dei problemi.
Finora sei sempre stata corretta, sia nel tuo blog che in quelli altrui, per cui qui sei sempre la benvenuta.

So che spregiudicati, reali e non virtuali, si nasce. Chi non lo nasce dovrebbe farsene una ragione per non sprecare tempo e bile. E forse avrebbe minor risentimento. I vorrei-ma-non-posso sono bombe ad orologeria.

Hai condensato il tutto in poche frasi sulle quali sono completamente d'accordo. Molte reazioni (anche quelle degli anonimi idioti), hanno a che vedere col "vorrei ma non posso". Riguardo a questo punto, moltissimo tempo fa, nel 2007, scrissi un post che trattava piu' o meno lo stesso tema:

http://tinyurl.com/9bpua5b

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Enea88: difficile che qualcuno possa avere letto un' opera di Socrate, visto che Socrate non ha mai scritto nulla.

E' vero!
Enea88, sai che mi sorprendi? Dico davvero.
E io che pensavo di non aver letto nulla di Socrate (come dice l'anonimo) per il fatto di non aver frequentato il liceo classico.
Invece, adesso, giustamente, tu dici che NESSUNO puo' averlo fatto perche' Socrate non ha scritto mai niente (e quasi tutto cio' che sappoamo su Socrate ce lo dice Platone).
Quindi, stando cosi' le cose, se anonimo afferma di aver letto qualcosa di Socrate, facendo crederedi aver frequentato il liceo Classico, in realta' dimostra solo di essere un cazzone che straparla. Giusto? :))

Se dico "SO DI NON SAPERE" affermando di non sapere metto in dubbio anche questa piccola verità che ho scritto in maiuscolo. Ciò, però, non fa altro confermare il fatto che non so proprio nulla. In poche parole non so a tal punto che non posso neanche essere certo di non sapere

Sono d'accordo con te, e mi pare sia la prima volta che accade. Dovremmo festeggiare. :)




Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kamala: solo che io ne do una lettura diversa e cioè che più si conosce e più ci si rende conto di quanto ancora ci sia da conoscere

Molti lo interpretano anche in questo modo, ma io propendo piu' per la versione esposta da Enea88. Ovviamente, e' solo il parere di chi, come me, non ha frequentato il liceo classico, ma si e' dedicata all'agricoltura fin dalla tenera eta' (scherzo). :)

Ma scusa Chiara....tu nel tuo blog devi scrivere ciò che ti va, così come gli altri nel loro

Quando parlavo di "reciproca coerenza", volevo proprio dire questo. Purtroppo il mondo e' costellato di gente che pretende di essere libera, ma la liberta' la nega al vicino. In ogni epoca, e in ogni societa', questa gente trova delle giustificazioni a questa "asimmetria": per censo, per diritto divino, per la legge del piu' forte, per via della razza, del sesso, della professione esercitata, e tante belle cose.
Nei blog la situazione non e' molto diversa. Anzi, nei blog, dato che chi scrive davanti al suo schermo, in perfetta solitudine e senza alcuna remora sa di non essere sottoposto alla critica sociale che gli farebbe notare l'incongruenza, il fenomeno si spinge fino al limite estremo. Per cui l'IO sovrasta tutto e non ha neppure il tempo di trasformarsi in NOI. E la regola diventa: "Io sono io e voi non siete un cazzo". :)

Autoreferenziali lo siamo tutti, chi più chi meno, del resto nell'esternare i propri pensieri ci si avvale delle nostre esperienze e della nostra conoscenza. Qual'è il problema? La scelta a chi passa di fermarsi o meno. Non ho capito però perché hai tirato in ballo l'autoreferenzialità rispondendo al mio commento

In realta' questo post voleva parlare dell'autoreferenza, partendo da una frase che ne e' l'apoteosi:
"so di non sapere".
Poi, mentre lo scrivevo, ha preso una via diversa, ma sull'autoreferenza ci tornero' in modo piu' specifico, dato l'argomento mi stimola e si possono impostare dei "giochi logici" veramente divertenti. :)
Quindi niente di personale nei tuoi confronti. Solo un caso che ne abbia parlato rispondendo a te.
Sta di fatto, pero' che troppo di un ingrediente rovina l'intera pietanza. Siccome sono stata accusata di trattare sempre e solo il medesimo argomento, ovvero la prostituzione, e di infilare la parola "puttana" ovunque, quasi a volermi ricordare cio' che sono stata, ho pensato che c'e' qualcosa di piu' monotematico di un blog che parla esclusivamente di prostituzione, fotografia, gastronomia o quel cavolo che ci pare. Ed e' un blog su se stessi/e.
Comunque, il termine "puttana" lo metto apposta per i motori di ricerca, cosi' ho molte piu' visite (scherzo, ma mica tanto) :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Per comprendere meglio questo post, leggersi anche il precedente, inclusi i commenti:

http://tinyurl.com/md2h3wh

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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