venerdì 5 ottobre 2012

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Ho due cose da dirvi

Ogni tanto vado in giro per il web. Quando non ho niente di meglio da fare (dunque sempre), mi metto comoda a leggere, giocando ad analizzare lo stile comunicativo di chi ha un blog. Prendetelo come un hobby oppure come un utile modo per individuare qualcosa anche di me stessa, pero' e' molto divertente. Scopro cosi’ un sacco di cose interessanti che, poi, diventano la base su cui a volte costruisco certi miei post.

Ho notato, innanzi tutto, che sono in pochi quelli che hanno davvero qualcosa da dire. Qualcosa di succoso, saporito, che possa stimolare una riflessione, complessa o meno, oppure anche una sincera risata che non fa mai male. Sembra che molti usino piu’ pixel per esprimere cio’ che hanno in testa di quanti siano stati i neuroni che hanno generato quel loro pensiero. Pensiamo ad esempio a chi si limita a fare solo dei copia incolla di cio’ che hanno scritto altri (in altri blog oppure in qualche libro). Citazioni, brani di poesie o di canzonette, corredate da foto intriganti rubate da internet, inserite per catturare l'attenzione, ed opla’… il gioco e’ fatto! Con il semplice sforzo di qualche clic si da’ in pasto un bel BigMac virtuale ripieno di roba precotta buono solo per chi e' abituato a divorare di tutto, anche le schifezze, senza masticare, senza assaporare.

Poi c’e’ chi, invece, qualcosa da dire ce l’avrebbe anche, ma ha degli atteggiamenti talmente autoreferenziali e spocchiosi (e qui mi ci potrei mettere anch’io) che quando scrive ti “caga” fuori i concetti come se li facesse cadere dall’alto di un pulpito, cercando, forse, di insegnare alle masse di poveri ignoranti com’e’ che si deve vivere (si’, si’, mi ci riconosco proprio).

Ce ne sarebbero di esempi da fare, sia di un tipo che dell’altro, come di altri ancora, ma cio’ che mi affascina non sono tanto le differenze, quanto quell’elemento che quasi tutti hanno in comune. Infatti, sono davvero pochissimi coloro che confessano di avere una vita di merda e di vivere nel web quello che fuori non possono avere. Tutti, o quasi, sembrano soddisfatti di cio’ che hanno nel reale, delle loro relazioni, dei loro amici, di tutto. In sostanza, la vita che vivono quando non sono collegati al web e piena ed appagante e nessuno, o quasi, avrebbe bisogno del mouse e della tastiera per esprimere pienamente se stesso.

Probabilmente pensano che gli altri, tutti gli altri esclusi loro, non ce l’abbiano questa vita appagante, ed e’ a questo punto che mi viene qualche dubbio. Non un dubbio come quello sistematico di Cartesio [1], non sia mai! E’ qualcosa di molto piu’ leggero, pero’ mi fa pensare a come possa qualcuno essere convinto che tutti facciano qualcosa, o subiscano qualcosa, se dentro non ha anche lui l’idea di quella cosa. Cioe’, per accusare una persona di essere una sfigata, di non avere una vita vera, di trascorrere tutta quanta la sua esistenza nel virtuale, io per prima dovrei avere ben presente di che cosa sto parlando, quindi conoscere quel tipo di vita che accuso gli altri di vivere. E’ una questione di logica e contro la logica, ahime', non c’e’ niente da fare.

Tutto questo discorso per arrivare a cosa? Beh, non lo so. Fate voi e traetene il nutrimento che credete. Dopotutto e’ gratis, quindi costa meno di uno schifoso BigMac. Comunque, a parte la lunghissima divagazione che ho fatto, che non c'entrava nulla, ho due cose da dirvi:

La prima e’ che non mi ricordo quale sia la seconda.
La seconda non me la ricordo proprio.
La terza, invece, non esiste.


[1] Prima di partire lancia in resta per commentare questo punto specifico del post, onde evitare figure da caciottari, qualora non abbiate frequentato il liceo Classico, pero’ volete far credere a tutti di averlo frequentato, andate a studiarvi, almeno su Wikipedia, quello di cui si sta parlando. :)

25 commenti :

fabrax ha detto...

ho 50 anni, sono insoddisfatta dal giorno della nascita ed ho frequentato la terza media

Chiara di Notte - Klára ha detto...

fabrax ha detto...
ho 50 anni, sono insoddisfatta dal giorno della nascita ed ho frequentato la terza media


Fantastica!
Mi stai subito simpatica! :)

fabrax ha detto...

grazie.
Come hai ottenuto il voki del tuo viso!?
Mi piacerebbe inserire il mio dopo essermi tolta barba e baffi. Non vorrei spaventare qualche bimbo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrax: Sono andata su questo sito e ho seguito le istruzioni:

http://www.voki.com/

rossoallosso ha detto...

perchè mi fai studiare Cartesio? A me non serve ,io copioincollo !! ;-)

Inneres Auge ha detto...

"Tutti, o quasi, sembrano soddisfatti di cio’ che hanno nel reale, delle loro relazioni, dei loro amici, di tutto. In sostanza, la vita che vivono quando non sono collegati al web e piena ed appagante e nessuno, o quasi, avrebbe bisogno del mouse e della tastiera per esprimere pienamente se stesso."

Faccio una vita di merda anche se obiettivamente c'è chi sta peggio (questa è una frase che ormai si dice solo per auto-sollevarsi) Di fatto non ho amici veri fuori da qui e le relazioni sono decisamente scadenti. Sul web non sono esattamente ome nel quotidiano: qui sono più aperto ed espansivo (e pare anche più seducente)

Michele Cogni ha detto...

i blog tendono a essere uno spaccato della vita, spesso la gente si esprime come fa quotidianamente, chi pontifica, chi "barzelletta", chi copia soltanto o ripete ciò che sente da altri...
io non posso proprio parlar eperò, il mio blog è solo un contenitore dei miei racconti, quindi poco più che una raccolta di link, ma ho avuto un blog personale, per molto anni (dal 2003 al 2009) su splinder... quindi conosco bene l'argomento ;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Inneres Auge: Sul web non sono esattamente ome nel quotidiano: qui sono più aperto ed espansivo (e pare anche più seducente)

Oh, finalmente qualche coming out! :)


@ Michele Cogni: i blog tendono a essere uno spaccato della vita, spesso la gente si esprime come fa quotidianamente, chi pontifica, chi "barzelletta", chi copia soltanto o ripete ciò che sente da altri...

Uno spaccato ma notevolmente accentuato, esagerato, estremizzato. Cosi' le "amicizie" scattano dopo tre secondi senza neppure essersi mai guardati negli occhi, e basta una virgola fuori posto per innescare una spirale d'odio.
Le persone nel web si comportano piu' come i bambini, che da veri adulti. Cadono le barriere sia del pudore che della personalita' che nella realta' viene compressa in schemi socialmente accettabili.

Inneres Auge ha detto...

Eh si, ho fatto outing!
Le amicizie son talmente rapide che sui social network se aggiungi uno è appunto "un amico", anche se è uno stronzo che abita in Alabama e non incontrerai mai.

E basta veramente poco come dici tu per scatenare un inferno, io me ne sono accorto poco tempo fa per l'ultima volta

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Inneres Auge ha detto...
Eh si, ho fatto outing!


Scusami se sono spocchiosa e cagacazzi, ma non si chiama outing. Si chiama comung out. L'outing e' quando un'altra persona rivela cose tue private. Mentre il coming out e' un autorivelarsi.

loris ha detto...

dentro, fuori la differenza non esiste. Le finzioni stanno nel reale quanto nel virtuale. I miei blog si occupano di politica, potrebbero non essere autoreferenziali? Nel momento in cui faccio politica nel reale non è proprio l'autoreferenzialità a portare delle proposte e/o alternative, indipendentemente dalla qualità? e il termine stesso non è l'esposizione del proprio pensiero, quindi in antitesi del copia e incolla?
Scusa il "delirio" ma spesso mi pongo il quesito della più o meno utilità dello stare sul web, del trasferire esperienze da una parte all'altra dello schermo.
Faccio politica perchè sono insoddisfatto di questo modello sociale, ma questo tipo di insoddisfazione con le mie proposte valoriali non mi fanno sentire diverso tra virtuale e reale.
Saluti a una spocchiosa e cagacazzi uscita dal classico da un incazzoso cagacazzi (a volte pragmatico) perito elettrotecnico. :-)

Michele Cogni ha detto...

Vero. Qui siamo tutti più diretti. Sanguigni. Veri naturali e anche un po' bastardi. Senza freni :)

John Andersson ha detto...

Io ci vedo un BigMac che guarda la luna.

J.T. ha detto...

Ciao Chiara,
leggo per apprendere qualcosa vista la mia bassa cultura (spero non cazzate).
Molti non sono contenti della propria vita, anche se guardandosi intorno sono dei fortunati, come esistono persone che guardando da fuori possono solo che essere invidiate, invece, dentro, vivono una vita in solitudine, forse per quello si trovano tante persone che scrivono e leggono.

** Sara ** ha detto...

Visto che si parla d'amicizia ed io stessa in un commento ad altro post qui l'ho nominata, volevo specificare che ovviamente sul web per me si parla di conoscenze/amicizie virtuali. Gli amici reali quelli che conosci da una vita sono tutt'altra cosa. E' chiaro che solo guardandosi negli occhi possiamo accorgerci se qualcuno é vero o falso e può valer la pena di conoscerlo a fondo. Certo é però che alcuni lo lasciano vedere benissimo anche attraverso il pc. E quanto alla vita, ognuno avrà le sue insoddisfazioni. Altrimenti o si basta o mente. E' che spesso forse raccontiamo quello che vorremmo essere e non quello che davvero siamo. Tutti hanno sogni infranti, insoddisfazioni e insuccessi. Tutti. E' anche vero che se uno é contento lo potrà pur dire. Non sarà sempre una bugia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ John Andersson: Io ci vedo un BigMac che guarda la luna.

Beh, se cio' che si vede e' la luna e non il dito, allora il BigMac per qualcuno e' stato "nutriente". :)



@ J.T. forse per quello si trovano tante persone che scrivono e leggono

Leggere e scrivere e', infatti, evasione. Cio' non significa che chi evade sia automaticamente infelice, ma un po' prigioniero di qualcosa si'. Anche la persona piu' libera del mondo ha sempre qualcosa chelo incatena. Fosse soltanto la forza di gravita'.


@ Sara: Certo é però che alcuni lo lasciano vedere benissimo anche attraverso il pc

Alcuni sono palesemente stronzi, o palesemente idioti, o palesemente disturbati, ma anche palesemente intelligenti, sinceri, disponibili. Ma sono pochi. Sono solo i colori estremi, i piu' accesi, i piu' forti. La gran massa rientra nell'infinita gamma di grigi: quelli che "non sai mai chi realmente sono", e che ti possono fottere da un momento all'altro.
La statistica mi dice che il "non fidarsi" nel virtuale paga piu' del "fidarsi".

Dea ha detto...

sono spocchiosa e spesso arrogante, lo dico apertamente qui al lavoro e a casa quando mi infastidiscono. amici? ma per carità. il mio unico amico è Hands, non ci vediamo mai, ci diciamo tre cazzate per mail, ogni tanto lo faccio incazzare. scrivo post a cazzo come mi gira, cerco di migliorare la scrittura perché mi piace. mi piace apertamente solo una blogger e non faccio nomi XTC. ogni tanto ho tanto bisogno di affetto. dico parolacce. ho fatto solo il quarto ginnasio nel meraviglioso liceo virgilio di roma. lavoro felicemente come una schiava, ma fortunatamente mi dà soddisfazione quando mi permetto di contraddire anche il capo e poi è costretto a darmi ragione. sono una stronza allucinante e a volte rasento la maleducazione. dentro ma molto dentro sono una sofferente creatura in cerca di amore, e sono tenera come un piatto di purè col pane caldo. ho una famiglia di merda, ho una vita del cazzo. ho corteggiatori spilorci. ho due tette imperiali. una pelle di seta e due occhi da matta e amo un uomo che non mi vuole, bha. se mi leggete e commentate mi fate un favore, se non lo fate... bhè. me ne fate tre. spero di esser stata chiara, Klàra. :D
baci!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dea: spero di esser stata chiara, Klàra

Oh!
Chiarissima! :)
Xtc piace molto anche a me. Una volta ci eravamo messe a scrivere addirittura dei post in tandem e avevamo pensato di creare un blog insieme. Poi il progetto e' caduto anche per motivi di tempo.
Pero', la ritengo "troppo avanti" per me. Certe cose che scrive non le comprendo proprio, ma forse e' perche' la mia mente e' "impostatata" in modo diverso dalla sua. Lei e' molto "matematica" nel suo linguaggio. Io, invece, in matematica non sono mai stata molto brava.
Pero', su come si piantano le patate, so tutto! :)

Kamala ha detto...

Io l'ho scritto spesso nel mio blog del perché sono qui e via dicendo. In più lavoro tutto il giorno da sola nell'ufficio che ho a casa e il web in generale mi ha dato la possibilità di mettermi in contatto con il mondo.
Col mio blog non ho fatto amicizie, amicizie come le intendo io per lo meno; mi scrivono in tanti e converso volentieri ma l'amicizia è ben altra cosa. L'amicizia poi con le femmine è praticamente impossibile e non sto qui ad elencare i perché e per come che ben si possono immaginare.
Stimoli e amicizie nella vita reale ne ho parecchi, ma io non ne ho mai abbastanza. Purtroppo le mie amiche si sono tutte impantofolite, invece a me piace uscire a bere e chiacchierare, anche andare a ballare. Dovrò farmi nuove amicizie perché uscire da sola non mi piace molto.
Insomma per me il blog è più una forma di passatempo a volte anche terapeutico, senza il quale non scrivo, o per lo meno scrivo solo relazioni di lavoro e anche se sono interessanti perché trattano argomenti artistici non mi aiutano ad esternare le mie gioie e i miei dolori, i miei pensieri, gli approfondimenti di ciò che mi incuriosisce o leggo.
Poi ci sono le mie foto e va beh...sono pure esibizionista, nel senso buono del termine e anche di questo ho scritto spesso. Non si può piacere a tutti e meno male perché tutti non piacciono a me.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Poi ci sono le mie foto e va beh...sono pure esibizionista, nel senso buono del termine

Esibizionista lo sono anch'io, e infatti questo blog e' pieno delle mie foto. Quello che non ho capito, pero' (e mi interessa molto), e' quale sia il senso cattivo dell'esibizionismo...
Mi piacerebbe provarlo. :)

Dea ha detto...

il senso cattivo dell'esibizionismo? ce l'anno solo le cozze.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kamala: L'amicizia poi con le femmine è praticamente impossibile e non sto qui ad elencare i perché e per come che ben si possono immaginare

Invece, mi piacerebbe che tu li spiegassi. Non tanto perche' non li conosco, ma perche' gli uomini, spesso, questo non lo capiscono, mentre le donne preferiscono non parlarne.
Questo argomento meriterebbe piu' spazio di un semplice commento, ma a riguardo posso dire che la rivalita' femminile, che si manifesta nel modo che ben sai, cambia a seconda di dove siamo nate. Ad esempio, prima di vivere in Italia, ero completamente estranea ai meccanismi che inducevano le donne italiane a cambiare "atteggiamento" nei confronti di altre donne e perche' le "amicizie" spesso non fossero sincere. Non capivo bene quali fossero "i punti dolenti" delle italiane, in quanto ero abituata a quelli delle ragazze del mio paese o dei paesi in cui avevo vissuto fino ad allora.


@ Dea: il senso cattivo dell'esibizionismo? ce l'anno solo le cozze.

Sono mortificata, Dea, ma non riesco a capire. La colpa non e' tua, ma del fatto che manco da Italia, ormai da un bel po', e certi doppi sensi o modi di dire non li comprendo.
Che vuoi dire?

Dea ha detto...

convenivo con te, non c'è senso cattivo nell'esibizionismo, chi condanna l'esibizionismo ha problemi nell'esibire, si sente una cozza perché crede che esista un modello perfetto... sono le persone che non sanno di essere uniche. sono esibizionista e non perfetta, però mi sento unica e chi mi giudica di solito si sente una cacca o, cerca competizione... per me non esiste esibizionismo perché allora dovremmo nasconderci anche la faccia. spero d'essermi spiegata. baci

Dea ha detto...

uhm.. siamo poco amiche tra noi perché sappiamo d'esser chiacchierone e non ci sopportiamo, tutto qua. adotto amica silenziosa. Klàra, bellissima ragazza, vieni a vivere con me ahahah!

Kamala ha detto...

ahahah....ma no...intendo l'esibizionismo patologico, quello di colui che arriva a godere solo con l'esibizione del suo corpo, meglio ancora masturbandosi davanti ad un pubblico ignaro. Da ragazza mi capitò spesso di assistere a scene del genere e non ne porto un buon ricordo.

Nella vita reale ho molte amicizie femminili. Alcune sanno parecchio di me, ma solo una mi conosce nel profondo. Qui nel virtuale ho trovato molto difficile rapportarmi con le donne. Forse do un'impressione di me sbagliata; sono sicura che gran parte mi vede come una stronza saccente o forse c'è gelosia.....non so. Di base c'è competizione, per un uomo, per un'idea, per dimostrare di valere qualcosa, dimostrare di esistere. Ho smesso di farmene un cruccio e mi faccio sostanzialmente i cazzi miei.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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