mercoledì 26 settembre 2012

13
comments
Prostituirsi: quali vantaggi e quali svantaggi?

Ho iniziato questa carrellata sul mestiere piu’ antico del mondo con un racconto, proseguendo poi con altri articoli - questo, questo e questo - nel tentativo di sviscerare l’argomento da angolazioni differenti, citando opinioni scritte da altre donne, anche in antitesi fra loro, e ascoltando volentieri cio' che aveva da dire chi ha commentato in modo educato e costruttivo. Oggi, vorrei concludere questo ennesimo “giro” su un argomento che riesce ad appassionare ogni volta che se ne discute, parlando dei vantaggi e degli svantaggi che possono esserci quando si sceglie di prostituirsi.

Parlando chiaro, nove volte su dieci i vantaggi si condensano in un’unica cosa: tanti soldi in poco tempo. Tuttavia c’e’ anche una piccola, piccolissima, parte di vantaggi a cui solo chi e’ curiosa, trasgressiva e desiderosa d’avventura puo’ “abbeverarsi”, che e’ quella di poter entrare in contatto in modo profondo con cio’ che generalmente il maschio nasconde fra le pieghe della sua intimita’, riuscendo a filtrare nella sua psicologia, nelle sue debolezze, nelle sue sfaccettature piu’ diverse e tanto piu’ sincere quanto piu’ si riesce ad addentrarsi all’interno della sfera emozionale, che e’ permeabile al massimo quando si fa sesso. Ma per arrivare a cio’, non si devono avere preclusioni. Non si puo’ limitare il servizio solo a quei clienti che ci piacciono tanto, anche perche’ non e’ cosi’ frequente che si incontrino uomini fisicamente degni di fare concorrenza ai Bronzi di Riace.

Percio’, per vivere davvero l’avventura in modo da poter soddisfare quell’aspetto che non ha un risvolto economico, ma che sicuramente toglie quella sete di conoscenza, di trasgressione e di avventura che, come ho detto, solo poche hanno, si devono talvolta prendere anche strade che, all’apparenza, sembrano scomode, tortuose, piene di fango, ma che sono le uniche in grado di farci arrivare dove altre, meno spregiudicate, non sono mai arrivate. Non e’ assicurato che cio’ che troveremo sara’ qualcosa che ci sorprendera’ o ci entusiasmera’, ma sara’ comunque un piccolo passo nella direzione dell’arricchimento della nostra conoscenza.

Gli svantaggi, invece, nascono da un intersecarsi di emozioni a cui nemmeno una statua di sale riuscirebbe a restare indifferente. Infatti, non sempre si puo’ scegliere con chi andare. Non si puo’ pretendere ogni volta di trovare qualcuno che al solo vederlo ci fa bagnare le mutandine e che magari ci paghi anche per andarci a letto. Quindi, capitano personaggi di ogni tipo, piu’ o meno piacevoli, piu’ o meno attraenti, molti in eta’ avanzata e con una mole che, decisamente, poco assomiglia a quella dei Bronzi di Riace, magari con le mani sudaticce e che dal punto di vista del dialogo, sia intellettuale che sessuale, sono proprio zero. Percio’, che si fa? O si trova dentro di noi il massimo della professionalita’ per poterli accontentare, oppure si dice di no. E’ ovvio che per ognuna esistono dei limiti, insuperabili, diversi da ragazza a ragazza, per cui qualcuna puo’ essere piu’ disponibile di qualcun’altra, ma in ogni caso quei “limiti” non andrebbero mai superati.

Anche a me e’ capitato di avere delle “avventure” che erano decisamente troppo, persino per i miei standard. Nonostante fossi abbastanza di “bocca buona” e dessi spazio ad un’ampia categoria di clienti (selettiva nel privato ma disponibile nel lavoro, e’ sempre stata la mia filosofia), ci sono stati casi in cui ho preferito rifiutare, perche’ se un cliente si accorge che sei rigida e ti sforzi di fingere, va a finire che lui rimpiange il denaro che ha speso e tu il tempo che hai sprecato. In ogni caso, anche fra chi non e’ fisicamente appetibile, ci possono essere persone con le quali, a pelle, ci si trova bene, e allora diventa tutto un altro discorso. Pero’, se qualcuno davvero ci disgusta oltre quel limite che ci siamo imposte, e non c'e’ niente che possa farci cambiare idea, allora e’ meglio rifiutare.

Un altro punto sfavorevole quando si esercita la prostituzione e’ sentire addosso il peso del giudizio sociale, cosicche’ c’e’ chi, nel vendere il proprio corpo, vede “compromessa” anche la propria dignita’ di donna. L’indottrinamento morale, religioso o di altro genere, puo’ creare un meccanismo per cui molte si vergognano per quello che fanno, e rischiano di perdersi in un circuito di dolore mentale senza ritorno. Se cio’ accade, e non si vuole assolutamente rinunciare perche’ i bisogni materiali sovrastano quelli morali, si deve imparare a dividere la vita dal lavoro, recidendola in modo netto, arrivando se necessario persino a sdoppiarsi in due distinte personalita’, ma facendo attenzione ad esserne sempre ben coscienti, oppure si rischia di finire davvero male.

Un ulteriore problema e’ anche la mancanza di una vita privata da condividere con un’altra persona. Un compagno veramente innamorato e non interessato all’aspetto economico, difficilmente accetterebbe di aspettare il nostro ritorno sapendo che stiamo scopando con qualcun altro. Magari potrebbe farlo una donna, una compagna, e in tal caso chi e’ omosessuale e’ sicuramente avvantaggiata, ma chi ha gusti esclusivamente eterosessuali e’ bene che ci pensi prima di legarsi profondamente a qualcuno se non vuol vederlo soffrire.

In definitiva, raccogliendo le confidenze di chi, come me, ha fatto questo mestiere, c’e’ chi mi ha confessato di aver sofferto moltissimo e chi, al contrario, nella vita non avrebbe potuto scegliere di meglio. Cio’ che invece posso dire io riguardo e’ che al di la’ di ogni vantaggio che se ne puo’ ricavare prostituendosi, il maggior fastidio lo si prova quando ci si risveglia in un letto insieme a un estraneo, qualcuno che con noi, nonostante il contatto del corpo sia stato quasi completo, non ha assolutamente niente a che fare. E’ in quel momento che ci sentiamo sperdute e non si ha piu’ chiaro chi siamo. Non sappiamo piu’ quale sia la nostra vera casa ed e’ come se non avessimo mai avuto una vita nostra, un nostro reale, un nostro privato.


PS: Questo post, riguarda solo la prostituzione intesa come scelta consenziente e responsabile, che non ha alcuna relazione con la coercizione, la tratta e lo sfruttamento sessuale di giovani donne costrette a prostituirsi.

13 commenti :

Anonimo ha detto...

Gentile Klara,
sono norman.
Mi piacerebbe che tu spendessi qualche parola anche su altri "problemi" che incontrano chi si prostituisce libera o no che sia.
Chi ci lascia la pelle per mano di clienti maniaci, la cronaca ogni tanto ci informa di queste tragedie.
Chi ci rimette la salute, in vario modo, malattie sessuali, problemi ginecologici o fisici sfibrati e sciupati anzitempo, alcool, notti bianche a ripetizione ecc...
Chi finisce per restare invischiata con malavitosi e commettere reati e finire in galera.
E poi, anche se è poca cosa al confronto col resto, lo sfruttamento del racket degli alloggi.
Sono tutte cose che non capitano solo alle schiave del sesso, a loro forse di più, ma sono vicende dolorose che non risparmiano quelle libere.
La cronaca via via ci racconta storie dolorose e la riflessione che si possa trattare di casi limitati non è di alcun sollievo.
Ciao,
Buona serata,
norman

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Mi piacerebbe che tu spendessi qualche parola anche su altri "problemi" che incontrano chi si prostituisce libera o no che sia.

Beh, i post li scrivo proprio perche' se ne possa discutere, no?
Non sono mica dei monologhi.
Tu affronti tre punti importanti che, personalmente, pero', non mi hanno mai riguardata. A meno che con "restare invischiata con malavitosi" tu non intendessi avere per clienti dei politici. In tal caso sono rimasta invischiata anch'io. :)
Pero' e' vero cio' che dici: i problemi sono anche altri e non solo quelli che ho esposto.
I maniaci, le malattie sessuali, problemi di alcol o droga, il racket degli alloggi.
Per quanto mi riguarda, mai ho avuto di questi problemi. Sara' stata fortuna oppure un modo "accorto" di affrontare la professione?
Sui maniaci e' senza dubbio un fatto che riguarda la fortuna, anche se credo sia piu' frequente essere travolta da un'auto sulla strada che incontrare il serial killer di escort. Per le malattie sessuali basta prendere delle precauzioni. Per non avere problemi di alcol e droga, e' semplice: basta evitare di drogarsi e essere morigerate nel bere. Il racket degli alloggi di sicuro esiste, ma e' meno frequente di quello che si pensi in Italia, e poi, se una guadagna bene, non le pesano di certo i 100 euro in piu' d'affitto. In altri paesi esistono tipi di racket ben piu' esosi.
Insomma, come in tutte le cose, bisogna un po' sapersi gestire. Come chi fa il pilota automobilistico non puo' guidare senza cinture di sicurezza e casco. Chi non lo fa e' chiaro che si espone a dei rischi.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"il maggior fastidio lo si prova quando ci si risveglia in un letto insieme a un estraneo, qualcuno che con noi, nonostante il contatto del corpo sia stato quasi completo, non ha assolutamente niente a che fare."

Leggendo queste righe mi è venuto in mente un post del Comandante nebbia "Fioritone a San Pietroburgo".

Si vedono le foto del consigliere del Lazio Fiorito che si pavoneggia con delle escort russe come se farsi delle escort a pagamento fosse un'impresa audace. Mi chiedo come si sarà sentita quella bella escort russa quando la mattina si è svegliata accanto ad una montagna di lardo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Mi chiedo come si sarà sentita quella bella escort russa quando la mattina si è svegliata accanto ad una montagna di lardo.


Dubito che, per quanto magra, riuscisse a starci nel letto...

Anonimo ha detto...

Gentile klara,
sono norman.
Sono ben felice che tu abbia scansato saggiamente questi problemi, ma quando senti certi episodi ti si stringe il cuore e la rarità dei casi non consola.
Vorrei mi fosse consentita una divagazione con una storiella "edificante".
C'era una volta (e c'è ancora purtroppo)un noto giornalista "defensor fidei",membro di C.L. che in più comparsate televisive ebbe modo di affermare il suo rigoroso rispetto dei valori del Vaticano, castità innanzitutto, sugli altri sorvolò,
considera che io sono credente,
orbene fu poi radiato dall'ordine per una storia di spionaggio in danno di colleghi con i Servizi, ora è norevole in parlamento e scrive sotto pseudonimo causando la galera per diffamazione al suo incauto direttore.
Succede che un pomeriggio mi capitò di vedere, venire da un mezzo pubblico un individuo vestito con un vecchio giubbetto Barracuda, best seller della G.D. a fine anni settanta, incuriosito dalla tenuta lo misurai e riconobbi il nostro, ben diverso dalla tenuta in Blazer Blu che gli avevo visto in centro giorni prima.
Si da il caso che ci trovassimo vicinissimi ad alcune vie molto Hot della città e mi sorse un dubbio, vuoi vedere che al "defensor fidei" tira il pistolino? fu tutt'uno buttare l'auto in un parcheggio suicida e pedinarlo,a pensar male si fa peccato ma si indovina.
Si inoltrò in questa peccaminosa casbah,giunto sotto un portone telefonò e dopo poco gli fu aperto e si inoltrò verso i piaceri della carne da lui tanto disprezzati.
Mi corse ovviamente l'obbligo di immortalare questa resa alle tentazioni di Venere(?)dello strenuo difensore della purezza, ma... il parcheggio suicida di cui sopra mi impedì di attendere i presumibili 15/20 minuti necessari per vederlo riemergere scarmigliato, confuso e contrito par l'orrida azione commessa.
FINE
(la foto l'ho eliminata, non valeva nulla senza la riprova all'uscita, ma ho deliziato tanti amici con questa storiella, anche in quell'appartamento è avvenuto un contatto compromettente con un politico...)
Buon fine settimana
norman

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Norman: Che ci siano politici bigotti e moralisti, che in pubblico dichiarano una cosa e nel privato ne fanno un'altra, non mi sorprende. In sincerita' devo dire che un po' tutti i clienti hanno lo stesso comportamento. E' proprio qualcosa che appartiene all'essere umano quello di voler apparire "intatto", ben sapendo di essere rovinato dentro. Sono in pochi quelli che riescono ad essere se stessi, in ogni frangente, non vergognandosi di quel che in realta' sono.
Per questo, posso dirti che fra i numerosi clienti che hanno le prostitute, ci sono persone del Vaticano, dai semplici sacerdoti agli alti prelati, che si "travestono" in borghese andare a fare quello che impedirebbero agli altri. Ma si portano addosso un odore di chiesa che e' impossibile non sentire.

Kameo ha detto...

In Spagna c'è persino una scuola per insegnare il mestiere più antico del mondo :-)

http://www.oggimedia.it/cronaca-news-notizie-informazioni/4507--spagna-corso-base-alla-prostituzione-professionale.html

Chiara di Notte - Klára ha detto...

A quelli che parlano della prostituzione come contraria alla dignita' della donna, un articolo che descrive bene come nel mondo non tutte le donne siano uguali ed aspirino alle stesse identiche cose. C'e' anche chi e' ben contenta di fare la puttana. La liberta' di tutte passa attraverso la liberta' di ciascuna.

http://tinyurl.com/cp9yyot

davide ha detto...

Caro amico Norman,

Succede che un pomeriggio mi capitò di vedere, venire da un mezzo pubblico un individuo vestito con un vecchio giubbetto Barracuda, best seller della G.D. a fine anni settanta".

Ma cosa hai capito? Il Renatone si vestiva così quando operava come segugio dei servizi segreti.






Cara amica Kameo,


"In Spagna c'è persino una scuola per insegnare il mestiere più antico del mondo".

Come vecchio puttaniere incallito, mi offro gratuitamete per fare da istruttore pratico alle donzelle aspiranti escort.


Ciao Davide

Spirito Libero ha detto...

Salve Chaiara, torno a commentare dopo un po' di tempo augurandomi che nel frattempo i malumori per incompreisoni passate siano venuti meno. Concordo con tutto cio' che hai scritto in questo post, soprattutto per quanto riguarda il discorso che non bisogna fermarsi davanti ad un aspetto fisico poco piacente, senze purttuttavia forzare i propri limiti personali, che sono molto soggettivi.
Personamelnte, mi e' capitato di trovarmi bene anche con persone che non corrispondevano ai miei gusti personali, perche' comunque l'erotismo e la sessualita' esulano da un mero fatto estetico in se', anche se non si puo' negare che con un cliente che ti piace anche fisicamente, il tutto si svolge con piu' semplicita'.
Aggiungerei nei lati negativi un particolare che ho riscontrato in diverse ragazze che praticano il mestiere, me compresa: il progressivo allontnamento dalle amicizie tradizionali che spesso avviene perche' non si riesce piu' a mantenere la bugia di qualche lavoro inventato per coprire quel che si fa, nel timore di essere giudicate. Questo ci pone spesso in una conidizone di solitudine non voluta e si finisce per legarsi a persone che fanno questa vita, perche' almeno sai di poter essere compresa. Forse non e' cosi' per tutte, per me lo e' stato. Un saluto

Anonimo ha detto...

Gentile Klàra,
sono norman.
Certo hai ragione, niente di nuovo, tutto risaputo, ma...
vuoi mettere il gusto di aver smascherato un simile ipocrita?
Che ha abusato del palcoscenico televisivo di maggiore ascolto (da Vespa) per farneticare sulla castità.
Se avessi potuto avrei messo le immagini su You Tube,
"dove va il nostro eroe della purezza?"
Basta, la smetto di divagare,
Buona serata :-)
norman

Gentile amico Davide,
Bravo!!
bella frittata hai fatto,
hai smascherato il covo dei servizi abilmente camuffato nella peccaminosa casbah di P.Cas.
Almeno io, ingenuamente, credevo che il nostro "defensor fidei" fosse stato preda di un banalissimo arrapamento.
Buona serata anche a te :-)
norman

Chiara di Notte - Klára ha detto...

augurandomi che nel frattempo i malumori per incompreisoni passate siano venuti meno

Non ho mai avuto malumori, se non quelli causati da malumori di altri antecedenti ai miei.
Spero che almeno tu abbia capito come a me non piaccia creare problemi nei blog altrui, essendo gia' abbastanza impegnativo il mio, di blog, dato il poco tempo libero che ho disponibile.

il progressivo allontnamento dalle amicizie tradizionali che spesso avviene perche' non si riesce piu' a mantenere la bugia di qualche lavoro inventato per coprire quel che si fa, nel timore di essere giudicate.

Vero, anche se a me non ha mai toccato piu' di tanto. Sono sempre stata un'introversa, con pochissime amicizie, sia maschili che femminili, ed essendo sempre stata lontana dalla mia famiglia, non dovevo neppure "mentire" a loro.
Anche per il "mentire" il discorso si farebbe lungo. Credo che mia madre l'abbia sempre saputo cio' che facevo, ancor prima di quando sono stata io a confessarlo. La stima che ha sempre avuto per me non le ha lasciato "spazi" di delusione e di critica. Forse anche perche' ho saputo spiegarle le cose in modo sincero e argomentato, mostrandole i frutti ottenuti, sia economici che di maturita' personale. Per noi dell'est, forse, e' molto piu' semplice spiegare certe cose.

J.T. ha detto...

Notizia di oggi:
le lucciole nel mirino della GdF a Bolzano

Prendere soldi per prostituirsi è reato?
e se i soldi li regalano e sempre reato?
Si devono pagare le tasse sui regali?

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics