venerdì 24 agosto 2012

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Quando si parla di schiene, di massaggi, del bacio della farfalla e dell’arte del saper toccare

Vi siete mai chiesti quanti uomini ci sono che, quando hanno un rapporto sessuale con una donna, danno importanza alle zone erogene del suo corpo che non siano solo i capezzoli, la clitoride e la vagina? Qualora non lo sappiate ve lo dico io: pochissimi. E se per caso ritenete di rientrare fra costoro, potete anche evitare di proseguire oltre con la lettura, in quanto a voi non serve perdere tempo in cose che gia’ ritenete scontate.

Per tutti gli altri, invece, dico subito - anche se e’ superfluo che lo dica - che saper “toccare” e’ fondamentale per riuscire a portare una donna al piacere. Senza l’arte del tatto, infatti, il rapporto sessuale resta monco di qualcosa. Sono nozioni basilari che devono essere imparate se si vuol gustare con pienezza il momento di piacere che ci dona il sesso. Del resto, quando si trangugia un bicchiere di vino e non lo si assapora per bene, possiamo forse dire di essercelo gustato?

Pertanto mettetevi comodi, perche’ ancora una volta, fra le altre cose, vi parlero’ di me, di sesso, e di come mi piace farlo.

Mi piace farlo in modo che ogni parte del mio corpo sia accarezzata, toccata, sfiorata, titillata, sollecitata. Non ci crederete ma nell’atto sessuale non e’ che esistano solo culi, fiche, clitoridi e capezzoli. Ci sono parti del mio corpo che bramano piacere ne’ piu’ ne’ meno di quanto possono desiderarlo i miei genitali, ed esistono altrettante parti del corpo di un uomo, oltre al suo pene, che possono essere utilizzate per provocarmi quel piacere. Ad esempio, avete mai sentito accennare al “bacio della farfalla”?

Non parlo ovviamente del film che troverete facilmente facendo una rapida ricerca con Google, ma di quella pratica che consiste nel “baciarsi” con le ciglia. Forse resterete stupefatti, ma si possono utilizzare le ciglia per sfiorarsi, sulle guance, sulle labbra, o su altre parti del corpo piu’ sensibili. Questo e’ il bacio della farfalla e richiede, oltre che delicatezza, una grande abilita’ nel saperlo fare. Ma si puo’ anche, in modo piu’ grossolano, chiamare con lo stesso termine lo sfiorare le ciglia del partner con la punta della lingua, che e’ altrettanto piacevole e da’, seppur in forma molto piu’ lieve, quell’incredibile sensazione di fremito che spesso sentiamo dentro la pancia quando ci eccitiamo.

Esistono dunque tantissimi modi di amare toccandosi reciprocamente, ed innumerevoli sono le parti del corpo che possiamo usare per farlo. Le mani e le dita sono le piu’ comuni, le meno originali sicuramente, e anche le piu’ facili da usare, ma sono indispensabili per capire bene come calibrare il tocco, la pressione, il massaggio, il pizzicotto o il piccolo graffio. Questo ci fa capire qual e’ il punto limite della forza e della pressione tollerato dalla persona alla quale vogliamo donare piacere. Guai a superare quel limite, perche’ il passaggio dal piacere al fastidio puo’ essere spesso breve e improvviso.

Poi, c’e’ la lingua, che e’ in assoluto la protagonista del sesso orale. In essa e’ concentrata una grandissima carica erotica ed e’ per questo motivo che dovrebbe essere usata sulle parti genitali solo ad uno stadio avanzato dei preliminari e non subito. Ed e’ comunque piacevole sentirsela passare lungo il collo, sulle orecchie, sui seni, sulla schiena, sulle gambe, sull’inguine. Ma attenzione a come la usate e soprattutto alla quantita’ di saliva con la quale la irrorate. Esagerando potrebbe provocare anche disgusto e una diminuzione della carica erotica.

Ma la lingua, come sappiamo, non e’ tutto. La bocca ha anche le labbra e i denti. Le labbra che possono baciare e succhiare, e i denti che possono dare dei piccoli morsi, praticamente ovunque. Anche in questo caso, come con le mani, si deve calibrare bene il punto limite, volta per volta, azione per azione, evitando se possibile di fare troppe cose tutte insieme, per non confondere e mischiare le diverse sensazioni, altrimenti il rischio e’ di provocare fastidio invece di eccitazione.

In ogni caso, nella ricerca del piacere sessuale tutto e’ lecito. L’importante e’ che non ci siano imbarazzi tra i partner, e che non si tema di essere considerati ridicoli se si usano parti del nostro corpo spesso considerate inusuali, come i piedi, le ginocchia, il petto, i polsi, il naso, eccetera.

Personalmente, amo usare - e che, altrettanto, venga usata su di me - qualsiasi parte del corpo, senza preclusioni, e ritengo assai intrigante, oltreche’ interessante per ripeterci un’esperienza di sesso, chi in questa “arte del saper toccare” riesce a metterci un po’ di fantasia. L’importante e’, come ho detto, che si eviti quello a cui ho dato il nome di “effetto polipo”, vale a dire la stimolazione simultanea di piu’ zone erogene nello stesso momento. Infatti, non sempre stimolare piu’ parti del corpo contemporaneamente coincide con un maggiore piacere, e questo vale soprattutto per noi donne che', il piu’ delle volte, amiamo goderci piccole, semplici, sensazioni una alla volta. Anche se, in certe circostanze che anch’io gradisco, la stimolazione di alcune parti del corpo puo’ essere eroticamente collegata, come ad esempio clitoride e capezzoli.

Ci sono varie cose di cui gli uomini devono convincersi. Il sesso non e’ quello che si vede nei film porno; non tutto e’ finalizzato al raggiungimento dell’orgasmo mediante la penetrazione in ogni orifizio o un abile “lavoretto di bocca”. Soprattutto, l’erotismo maschile e femminile non sono speculari; esistono delle discrepanze notevoli che non possono non essere considerate. Noi donne amiamo molto di piu’ i preliminari, le coccole, le carezze, i giochi erotici, la fantasia, e meno la penetrazione che e’ si’ importante, ma e’ per noi solo l’atto risolutivo di un qualcosa che deve essere accaduto prima. Se manca quel “prima”, la penetrazione resta un momento sterile, privo sia di reale piacere che di molto altro.

Ho quasi certezza che, adesso, molti avranno annuito pensando che cio’ che sto dicendo e’ una banalita’ bella e buona, perche’ tutti lo sanno che ho ragione. Pero’, quanti sono davvero quelli che, durante l’atto sessuale, se lo ricordano? Quanti uomini, quando sono euforici d’eccitazione, e hanno voglia di godere frettolosamente perche’ in quel momento non comandano piu’ loro ma gli ormoni, danno davvero importanza ai preliminari piu’ di quanta ne diano al coito?

L’unica cosa sulla quale possiamo essere tutti d’accordo e’ che non devono esistere regole standard nei preliminari sessuali. Ciascuno ha i propri “evergreen” a cui tiene e con i quali riesce a soddisfare la propria partner, pero’, se posso permettermi un consiglio, qualora vi trovaste a farlo con me, sarebbe buona cosa che cominciaste da tutte quelle parti del mio corpo che sono meno erogene, diluendo cosi’ la mia carica sessuale, che’ non e’ proprio da sottovalutare. In piu’, dedicando tempo ad altre parti del mio corpo mi porterete in uno stato di profondo rilassamento. Che e’ poi quello che mi ci vuole per poter gustare pienamente il piacere sublime di quando alla fine giungera’ l’orgasmo. Un altro consiglio, e’ quello di spogliarmi senza avere fretta. Mi piace ricevere le prime carezze e i primi massaggi quando ho ancora indosso i vestiti. Per questo motivo, l’abbigliamento e la lingerie diventano importanti durante un rapporto sessuale e non vanno strappati via subito come se fossero solo d’impiccio.

Il difetto dei molti uomini che ho incontrato, e’ stato spesso quello di avere poca fantasia. A volte, per loro esistevano solo le zone genitali, e il resto non contava. Invece, nella massa dei tanti senza volto, spiccano quelli che hanno saputo darmi piacere ancor prima di farmelo raggiungere nel modo consueto, penetrandomi o leccandomi. Quelli che, sapendo quanto sia gradevole, si sono dedicati alla mia schiena, massaggiandola ora delicatamente, ora con una pressione maggiore, seguendo la colonna vertebrale dall’alto verso il basso, verso i glutei, e dal basso verso l’alto. E poi, alle spalle e alle braccia, massaggiandole una alla volta, senza dimenticare nemmeno un centimetro della mia pelle, senza trascurare il collo, la nuca e le tempie, il viso, gli zigomi, fino a raggiungere le mie labbra pronte ad aspettarli, baciando l’esterno della mia bocca, gli angoli e la lingua.

Se e’ vero - ed io so che e’ vero - cio’ che Coelho scrive nel suo “11 Minuti”, cioe’ che “un uomo non si considera un maschio quando ha un'erezione, ma nel momento in cui sa di dare piacere a una donna”, allora ogni uomo, anche colui che all’inizio di questo post si riteneva convinto di non aver bisogno dei miei consigli, ma che pero’ ha proseguito nella lettura per curiosita’, deve innanzi tutto riconoscere che per godere veramente, deve mettere al centro del proprio godimento l’eccitazione crescente della propria partner, ascoltando il suo respiro, controllando la sua carica erotica, cosi’ da darle l’impressione di avere il pieno controllo del suo piacere. E’ questa la sensazione sublime che permette a una donna, quindi anche a me, di abbandonarsi sempre di piu’ e affidarsi completamente alle sue capacita’ amatorie.

Precisazione per chi non avesse afferrato il riferimento alle “schiene” nel titolo. Questo post mi e’ venuto da scriverlo per via di una foto di Bettie Page che la mostrava di schiena. L’ho collegata, per una strana associazione di idee che poi tanto strana non e’, al fumetto “Chiara di Notte” di Bernet che a Bettie Page si ispira, e poi all’arte del saper toccare, pensando a come sia per me piacevole farmi massaggiare a lungo la schiena prima di una bella scopata; qualcosa che, credo, sia comune a ogni donna. La foto in alto mostra a sinistra Bettie Page e la sua fantastica schiena, al centro la schiena del mio avatar e a destra, la schiena di una sconosciuta. :)

30 commenti :

Michele Cogni ha detto...

io adoro per esempio la nuca, una nuca femminile è così tenera, elastica, particolarmente indifesa perché in fondo è la sola parte del proprio corpo che la donna non può quasi per nulla vedere e controllare... spesso è poi sempre coperta dai capelli, celata indefinitamente al mondo esteriore e alla vista, e quando le chiome vengono sollevate in quel punto, denudano intimamente una donna, anche se è già nuda.... come un ulteriore, privatissimo spogliarello, riservato solo a pochi sapienti amatori... senza nemmeno il bisogno dei vestiti... una offerta che rivela una sorta di seconda pelle, più delicata e sensibile...
e se l'offerta proviene da lei, magari mentre è ancora completamente vestita, si rivela un gesto infinitamente delicato e sensuale, eccitante come un languido abbandono, che ne sottintende, evoca e promette molti, molti altri....
per non parlare del piacere poi provato nello sfiorarla con le labbra, imprimendone il profumo sulla lingua, come un assaggio di una rara prelibatezza, degna di rari gourmet... e del lieve aroma che proprio in quel punto miscela il sentore proprio della pelle, quello dei capelli e un soffio del profumo, spruzzato solitamente più giù, lungo il collo...
e poi la nuca è una via aperta a innumerevoli percorsi deliziosi per le labbra... dalla ripida discesa lungo la schiena e i lievi declivi della spina dorsale, alle ondulate e sensibilissime colline del collo e delle spalle fino al magico luogo del bacio a nord-ovest...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Michele Cogni: Quindi, tu non avevi alcun bisogno di leggerti questo post. Giusto? :)

Michele Cogni ha detto...

ahahah beh c'è sempre qualcosa da scoprire e imparare nella vita, sempre, è questo il bello :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Michele Cogni: c'è sempre qualcosa da scoprire e imparare nella vita, sempre, è questo il bello

Bene!
E stavolta cos'hai imparato? :)

Unknown ha detto...

bella la combinazione fotofumettofoto :o))))

apprezzabile l'intento anche se poi, alla fine, ogni coppia è un unicum e l'alchimia non ha regole generali.

io la vedo così.... anche se è sempre interessante comprendere la visione della controparte :o)

wgul

Michele Cogni ha detto...

@ Klara
cosa ho imparato? beh a parte la piacevolezza della leggera conversazione con te qui, devo ammettere che il bacio della farfalla mi era assolutamente sconosciuto, quindi ora ho qualcosa di nuovo per stuzzicare la fantasia ;)
(e chissà che non lo inserisca persino in qualche prossimo racconto erotico)
merci!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: apprezzabile l'intento anche se poi, alla fine, ogni coppia è un unicum e l'alchimia non ha regole generali

Qui sei un po' ermetico. Non potresti spiegare con parole semplici?



@ Michele Cogni: il bacio della farfalla mi era assolutamente sconosciuto, quindi ora ho qualcosa di nuovo per stuzzicare la fantasia ;)
(e chissà che non lo inserisca persino in qualche prossimo racconto erotico)


Ecco, vedi il problema che ho? Da quando sono a Mosca e ho la connessione lenta, evito di entrare nei siti e nei blog perche' ci metto troppo a caricarli, e non sapevo che eri uno che si dilettava nella scrittura erotica. Adesso che lo so, sono contenta di averti dato un'ispirazione per un tuo prossimo racconto. :)

Michele Cogni ha detto...

beh sì, la scrittura erotica è il mio hobby, e diletto (ho già pubblicato racconti su sette libri, e un altro lo sarà a settembre, ma certo resta solo una prosaica passione)
e se per caso farai un giretto sul mio blog e leggerai qualcosa apprezzerò ogni commento o critica ;)
e sicuro il bacio della farfalla entrerà in un prossimo scritto, stuzzica enormemente la fantasia come cosa...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Michele Cogni: beh sì, la scrittura erotica è il mio hobby, e diletto (ho già pubblicato racconti su sette libri, e un altro lo sarà a settembre

Be', allora complimenti!
Ho delle idee tutte mie su cio' che viene definita "letteratura erotica", e forse la prospettiva da cui la guardo e' un po' diversa dalla tua (non so se hai letto il mio post "Intervista con la Vampira"). Comunque apprezzo sempre chi non resta semplicemente "passivo" nell'erotismo ma, anzi, sol anche scrivendone. La fantasia e' una dote rara. Sto parlando della VERA fantasia e non di quella che erroneamente viene definita tale, ma che poi e' solo un'accozzaglia di stereotipi o luoghi comuni. Sono curiosa di leggere cosa scriverai sul bacio della farfalla. Avvertimi quando lo farai. :)

Unknown ha detto...

@CHIARA Qui sei un po' ermetico. Non potresti spiegare con parole semplici?

intendevo semplicemente dire che il post è bello e interessante, poiché offre il punto di vista femminile sulla fisicità, e lo fa con la tua usuale capacità evocativa e descrittiva.

dunque è lodevole, poiché comunque porta conoscenza :o)

anche se poi ogni coppia ha le proprie dinamiche, e anche ogni persona cambia a seconda del partenr con cui interagisce e alla fine l'alchimia di una copia può anche essere diversa da sera a sera e passare dal bacio della farfalla a un rapporto veloce immediato e deciso a seconda della serata, del momento, del luogo, delle pulsioni, del sentire e del cibo....

insomma le variabili sono infinite e le regole alla fine non esistono.

l'unica, forse, che vale sempre è la sesnsibilità. e la chimica, che rende tutto immediato naturale e istintivo.

io, almeno, la vedo così.

un abbraccio

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: Ah, scusami. Non avevo capito. Credevo che quella frase sulle "coppie" nel primo commento fosse riferito alla foto.

Michele Cogni ha detto...

@ Klara
anch'io ho idee precise sulla letteratura erotica, credo che l'eros debba essere sempre solo una parte del racconto, che dovrebbe assolutamente reggere come storia, personaggi e trama a prescindere da esso, almeno in parte.. per questo quando scrivo tendo a miscelare i generi, a provare a creare una struttura e dei personaggi che facciano venire voglia di continuare a leggere per scoprirne la fine...
e in fondo visto che la mia fantasia è decisamente sfrenata non è poi così difficile ;)

senza dubbio quando scriverò qualcosa con il bacio della farfalla sarai la prima a saperlo (e se posso ti citerò come fonte d'ispirazione)

p.s. non ho letto il post intervista con la vampira, ma ora lo cerco sicuro... la curiosità è il mio più grande difetto ;)

rossoallosso ha detto...

wow è passato!!

grazie Chiara.

era una stupidata ,ci ho messo tre giorni per capire che sono un imbecille ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ci ho messo tre giorni per capire che sono un imbecille

Be', tre giorni non sono moltissimi. Pensa che c'e' chi, invece, non se ne accorge mai. :)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

condiviso quanto detto dall'amico Michele Cogni "c'è sempre qualcosa da scoprire e imparare nella vita, sempre, è questo il bello".

In particolare il corpo della donna è come un meraviglioso mondo sconosciuto che non si finisce mai di conoscere e di apprezzare.

Ciao Davide

SamanthaVon ha detto...

In questo post mi ci rivedo un sacco. Sarà perchè anche a me piace l'ausilio di ogni senso e parte del corpo,oltre che quella fisica ogni parte anche mentale.

E poi mi è piaciuto molto il paragone del vino,perchè a pensarci,il vino lo si dovrebbe gustare così come il sesso,invece tante volte lo si usa per ubriacarsi senza recepire il sapore,anche in questo caso posso dire: così come il sesso.

J.T. ha detto...

Ciao Chiara,
premetto che è più armonioso il corpo della sconosciuta di quello di betty.
Quando qualcuno scrive, soprattutto di sesso, è questa è una donna, non fa mai male leggere:-) si apprende sempre qualcosa...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ SamanthaVon: mi è piaciuto molto il paragone del vino,perchè a pensarci,il vino lo si dovrebbe gustare così come il sesso,invece tante volte lo si usa per ubriacarsi senza recepire il sapore,anche in questo caso posso dire: così come il sesso

L'abbinamento sesso-vino, o piu' in generale sesso-cibo, e' uno dei piu' ricorrenti anche nella letteratura. Nell'esempio mi sono dunque ispirata a uno stereotipo. E' normale che anche tu ti ci riconosca. Scrive Isabel Allende in "Afrodita":

"Il piacere carnale piu' intenso, goduto senza fretta in un letto disordinato e clandestino, combinazione perfetta di carezze, risate e giochi della mente, sa di baguette, prosciutto, formaggio francese e vino del Reno. Ognuno di questi tesori della cucina fa comparire davanti a me un uomo in particolare, un antico amante che ritorna insistente come un fantasma desiderato a infondere una certa luce malandrina nella mia eta' matura."


@ J.T.: è più armonioso il corpo della sconosciuta di quello di betty.

L'importante e' che non sia piu' armonioso di quello di Chiara di Notte, che' ci resterei davvero male. :)

J.T. ha detto...

Chiara scrive:
"L'importante e' che non sia piu' armonioso di quello di Chiara di Notte, che' ci resterei davvero male. :)"

dovrei prima vederlo:-))))
ma essendo fatto molto bene e proporzionale, non dovrebbe essere un offesa un punteggio anche leggermente inferiore:-)

ps mi son scappate due "è" accentate nel commento precedente(: dovrei imparare a rileggere visto che scrivo di natura male:-) eliminerei la prima :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ J.T.: ma essendo fatto molto bene e proporzionale

Questa e' mitica! :)))
Comunque, vedo che non perdi l'occasione per corteggiare le altre donne, persino le sconosciute, e per giunta lo fai nel mio blog, ben sapendo quanto sia egocentrica! :)

Michele Cogni ha detto...

Ispirato dalla lettura di questo post, e dei tuoi splendidi racconti ti ho sfruttato come ispirazione per il mio ultimo racconto per il concorso eros e cibo di eroxè:

https://dl.dropbox.com/u/4901175/Nuda%20e%20Cruda.pdf

Cagnaccio ha detto...

Ma se io dico che quella a destra sei tu esagero? ;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Cagnaccio: se io dico che quella a destra sei tu esagero?

Sei solo malizioso. Cosa te lo fa credere?

J.T. ha detto...

Chiara,
sai benissimo che corteggio solo te:-)
Non mi sarei mai permesso di scrivere, nel tuo blog, commenti su altre donne, tranne per la jolie e la Bellucci:-), se non ero convinto di quello che vedevo e cioè, che la foto in questione, era della proprietaria del blog, troppe coincidenze per non essere la tua.
L'unica cosa che fa venire dei dubbi è che si dovrebbe provare la sostanze per verificare se quello che si vede è uguale alla realtà:-)

Cagnaccio ha detto...

Istinto.

ThK^ ha detto...

"ogni uomo, anche colui che all’inizio di questo post si riteneva convinto di non aver bisogno dei miei consigli, ma che pero’ ha proseguito nella lettura per curiosita’"

Sarà solo una mia idea, ma perché negarsi a priori la possibilità di imparare qualcosa di nuovo? Ecco perché è proseguito nella lettura. (L'altro motivo è perché mi piace ciò che scrivi e come lo scrivi)

"deve mettere al centro del proprio godimento l’eccitazione crescente della propria partner, ascoltando il suo respiro...e affidarsi completamente alle sue capacita’ amatorie."

Dovrebbe essere scontato, ma non lo è; scoprire qual'è la chiave giusta per aprire lo scrigno dei segreti di una donna è un'esperienza che non è un'esperienza che non si dimentica facilmente.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ ThK: Dovrebbe essere scontato, ma non lo è

L'essere umano vive nelle contraddizioni, che sono il suo habitat naturale. La sfida di ognuno dovrebbe essere quella "uscire" da questo habitat per emergere in qualcosa di nuovo e di livello piu' evoluto: cio' che si chiama "coerenza" che ha come obiettivo finale l'assenza completa d'ipocrisia.
Molti scambiano l' "assenza di ipocrisia" col "dire tutto cio' che ci passa per la mente". Ma non e' cosi'. Lo stato ottimale, il "Nirvana" della coerenza, non sta tanto in una sfacciata, maleducata, "sincerita'", quanto nel riuscire a non mentire in primo luogo a se stessi; cosa che naturalmente si fa (perche' l'habitat e' appunto quello della contraddizione e dell'incoerenza,, ma poiche' non lo si confessa, sembra che alla fine tutti siano convinti del loro essere "speciali".
Per questo motivo, soprattutto in internet ma anche nel reale, mi capita sempre d'incontrare gente che "a parole" sa tutto e capisce tutto, quando invece a lungo andare ci si accorge che, a parte pochissimi che sono rari come i quadrifogli, per quasi tutti e' solo una recita finalizzata all'autoelogio e alla conquista dell'interesse altrui.

ThK^ ha detto...

"soprattutto in internet ma anche nel reale"

Per certi versi si fatica a distinguere l'uno dall'altro, forse perché sono le due facce della stessa medaglia.
P.S.:
la prossima volta che scriverò prometto di rileggere meglio per evitare i refusi

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
Scrivi:"Molti scambiano l' "assenza di ipocrisia" col "dire tutto cio' che ci passa per la mente"."

ed è una bella differenza ....

Unknown ha detto...

@J.T.
Chiara, sai benissimo che corteggio solo te:-)
Non mi sarei mai permesso di scrivere, nel tuo blog, commenti su altre donne, tranne per la jolie e la Bellucci:-), se non ero convinto di quello che vedevo e cioè, che la foto in questione, era della proprietaria del blog, troppe coincidenze per non essere la tua.
L'unica cosa che fa venire dei dubbi è che si dovrebbe provare la sostanze per verificare se quello che si vede è uguale alla realtà:-)


ronf ronf..... :o)


ma il culo proporziale ha qualcosa a che vedere con la legge elettorale?

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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