venerdì 10 agosto 2012

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Are you ready?

Stavo pensando che in Italia non state messi mica tanto bene in quanto a politica. Personalmente, sento di provare una certa simpatia per Beppe Grillo; mi piacciono le cose che dice, ma visto che in passato ho provato simpatia anche per altri personaggi che, poi, in seguito, si sono rivelati o dei coglioni o dei fetidi che hanno tradito le promesse fatte, stavolta ho difficolta' ad esprimere un giudizio spassionato, poiche' non vorrei sbagliare un'altra volta.

Pero', pensando ai dubbi che possono prendere chi in Italia deve scegliere il proprio candidato alle prossime elezioni (se ci saranno e Napolitano e i boiardi di stato non le faranno saltare con la scusa dell'emergenza data dalla crisi economica), dubbi che sono inevitabili in un paese dove ormai quasi tutta la classe politica ha dato prova di inettitudine, di disonesta', e anche di entrambe le cose, mi e' venuto da creare questa vignetta che, in un'unica immagine, esprime tutto cio' che vorrei esprimere.

Per fortuna, per un bel po' di tempo, non dovro' piu' pensare alle vicende italiane e ai guai che aspettano un paese che per tantissimi anni ho creduto fosse il migliore al mondo, sotto ogni punto di vista. Ma come dicono qui in Russia: "Prima o poi tutte le cose, anche le piu' belle, arrivano alla loro fine".

35 commenti :

Inneres Auge ha detto...

Beppe Grillo mi fa ridere qualche volta. Lui è la cassa di risonanza di un partito che non è un partito. Lui è un leader che non è un leader. Il MoVimento porta avanti delle ottime cose, però viene tutto deciso a tavolino dal "capo" e da Casaleggio. Tutta sta democrazia interna non si vede. Io dico: mettiamoli alla prova quando ci saranno le elezioni perché è certo che entreranno in parlamento e sarà anche il caso di vedere CHI verrà eletto (o nominato). Ci sono pochissime donne, questo non è un bene. L' Italia ha bisogno di altro per risollevarsi

J.T. ha detto...

La pillola blu
La pillola rossa
ma Grillo che ci vorrà dire con quel gesto?

Michele Cogni ha detto...

ormai sono giunto alla conclusione che in italia il solo modo di non sbagliare nel voto sia non andare a votare, non se ne salva proprio nessuno...

maximv9 ha detto...

Finché ci saranno mafia e vaticano c'é poco di right choise!inoltre vorrei aggiungere che ora come non mai abbiamo capito che é l'alta finanza a decidere una buona parte delle sorti di un paese!

** Sara ** ha detto...

Ciao Kiara, non saprei... Grillo non mi convince molto. Qua però dove ti giri ti giri siamo messi male.

Sandro ha detto...

<< un paese che per tantissimi anni ho creduto fosse il migliore al mondo, sotto ogni punto di vista >>

OMG! la Klara un tempo non odiava l'Italia? Stupore

comunque lo sanno tutti, solo che pochi hanno il coraggio di ammetterlo: che in Italia è sempre esistito un solo partito, solo che quelli di "destra" te lo spiegano in un modo, quelli di "sinistra" te lo raccontano in un altro.

Niente supposte colorate. Un consiglio? Non votiamo. Oppure alternativa futuristica - Partito Pirata -

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"un paese che per tantissimi anni ho creduto fosse il migliore al mondo, sotto ogni punto di vista"

Trovo incredibile questa frase detta da te: probabilmente lo hai creduto per dieci minuti e mezzo
quando hai compiuto i tre mesi di età.

Per il resto concordo con quanto detto dall'amico Cogni: in italia il solo modo di non sbagliare nel voto sia non andare a votare, non se ne salva proprio nessuno. Parole sante.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sandro: "la Klara un tempo non odiava l'Italia? Stupore"

Da quanto mi conosci?
Presumo da non molto perche' prima del 2005 non ero cosi' critica nei confronti dell'Italia. E poi, non odio nessuno. Se mai e' l'Italia che con il leghismo e il Berlusconismo piu' becero e razzista ha iniziato a odiare me, in quanto tzigana.
Prima di accorgermi di quale bluff fosse l'Italia, e di come si fossero "venduti bene" gli italiani, credevo veramente che fosse il miglior paese del mondo. Non per nulla, molto volentieri ci sono andata a lavorare negli anni '90.

Sandro ha detto...

@Klara
ho dedotto la tua idea di Italia dai vari scritti di questo stesso blog, magari non ho ancora letto tutto, tuttavia non ho capito cosa intendi con quel "venduti bene"

Cara Klara, ma quale Italia ti odia perchè sei tzigana? Ma con quali generi di italianski hai avuto a che fare mentre risiedevi qua? Confondi ancora il politico con l'italiano-persona, che appartengono a due mondi differenti e separati o se vogliamo anche a due dimensioni parallele della realtà. L'italiano medio (limitatamente a quello rimasto sano di mente) considera i politici solo dei venduti che fanno gli interessi di potenze straniere colonialiste e che hanno la cittadinanza italiana solo perchè lo dice la loro carta d'identità, il culo lo tengono ancora qua ma l'anima (sempre che ce l'abbiano) risiede altrove. Comunque non credo che l'Italia sia un paese così razzista come tu pensi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@Sandro: "ho dedotto la tua idea di Italia dai vari scritti di questo stesso blog"

Beh, non hai dedotto bene. Questo blog parte dal 2006, ma prima di questo c'e' un pregresso di almeno altri 6 anni nel quale ho espresso nel web le mie opinioni. All'inizio non erano mai politiche, in quanto mi disinteressavo molto ai fatti politici italiani e la mia idea di Italia, anche a causa della mia meta' italiana, era come dicevo molto positiva. Poi, in seguito, con l'avvento dell'ultimo decennio Berlusconiano/leghista, anche gli italiani hanno iniziato ad essere "diversi" da come si erano mostrati prima (pqr questo ho detto "venduti bene"). Hanno assunto una "spocchia" inusitata, che prima non avevano, iniziando con atteggiamenti di superiorita' ai quali non ero abituata. Dopo la guerra per il Kosovo, ricordo, che si e' acutizzato il sentimento razzista verso le genti dell'est, a causa anche del grande flusso migratorio di poveracci provenienti da quelle parti, chiamati da tutti "zingari", ma che zingari non erano. Forse, adesso, nessuno se lo ricorda piu', forse adesso pensate di essere sempre stati giusti e tolleranti (come popolo non individualmente), ma questo fa parte del "processo di rimozione" tipico di chi si vergogna di aver visto fallire tutto cio' in cui credeva. E' accaduto anche ai Russi, e lo sto verificando in questi mesi. Quindi, adesso vi fa comodo far finta di nulla, far finta di non essere mai stati Berlusconiani e leghisti, ma c'e' stato un tempo in cui la stragrande maggioranza di voi lo era. Con il vostro atteggiamento da "scurdammoce o'passato", sapete sempre come fare a far sembrare gli altri degli stupidi, ma c'e' chi non dimentica.

"Confondi ancora il politico con l'italiano-persona, che appartengono a due mondi differenti e separati"

Questo non e' vero. L'una e' espressione dell'altro e viceversa. Oggi che il nano e' caduto, in molti avviene lo stesso processo che avvenne alla caduta del Fascismo (oppure alla caduta del Comunismo nei paesi est europei): rinnegano di essere stati, almeno nei pensieri e nello stile di vita, quello che sono stati, ma se una classe politica va al potere e ci resta per oltre 10 anni e' perche' la gente lo vuole e perche' la gente si riconosce nei valori trasmessi dagli uomini che vota.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sara: "Grillo non mi convince molto"

Il fatto e' che ho un carattere orribile. Vado sempre ai due estremi. Non riesco a mediare, se non in un contesto "professionale" in cui farlo e' una necessita'. Sono un'abile diplomatica, ma l'istinto, se lo lasciassi fare, mi farebbe essere una testa calda. Per cui, a causa di cio', diffido visceralmente di tutti e non do fiducia neppure a chi, forse, se la meriterebbe e, dal lato opposto, l'idealismo e il desiderio di cambiare mi spinge a dar fiducia a chi sa parlare un linguaggio viscerale, che raggiunge immediatamente il centro dei mjiei stimoli. So che sbaglio a fare cosi', ma cambiare non e' che sia tanto semplice. E poi, non so se vorrei davvero cambiare.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Presumo da non molto perche' prima del 2005 non ero cosi' critica nei confronti dell'Italia. E poi, non odio nessuno. Se mai e' l'Italia che con il leghismo e il Berlusconismo piu' becero e razzista ha iniziato a odiare me, in quanto tzigana."

Non ricordo che Berlusconi abbia mai detto qualcosa contro gli zingari. Quanto alla Lega bisogna distinguere le dichiarazioni di qualche politico dai fatti. Tempo fa è stato fatto uno studio che dimostrava che le città leghiste (in testa la Treviso di Gentilini) erano quello che avevano realizzato la miglior integrazione con gli extracomunitari.

Mentre è vero che negli ultimi anni è cresciuto un sentimento anti rom che era sconosciuto fino a 20 anni fa.

Credo però che questo sia dovuto all'aggravarsi continuo della crisi economica: forse i rom sono stati utilizzati come capo espiatorio. Comunque è un punto che dovrebbe essere approfondito.

Ciao Davide

carlos ha detto...

Neppure io sono così ottimista, l'orientamento è quello di fare in modo di mandare a casa (ancora meglio sarebbe meglio a fare in c. oppure in galera) tutto quel ciarpame che ha invaso il parlamento. E so che questa volta posso cercare di farlo col voto, anche se la paura di un salto nel vuoto c'è. Visto anche come e con chi vuole vincere le elezioni il maggiore partito della sinistra, sono ancora più convinto del mio orientamento.

Comunque non è negli anni 90 che è iniziato il declino politico dell'Italia. Anzi diciamola tutta, il declino e punto. Per me il crinale va spostato indietro, al principio degli anni 80. (Vennero definiti da un comico militante gli "anni di merda", mentre per i successivi anni 90 disse che pure la merda ne prendeva le distanze).

Siamo una democrazia e le persone che ci governano ce le scegliamo noi. Ce le siamo volute. Il problema è che spesso sembra non esserci scelta. Che il marcio abbia corroso fin nelle fondamenta il Paese. Un Paese profondamente malato e corrotto. Un vero peccato con le risorse, anche e soprattutto umane, morali e culturali che ancora possediamo. Non parlo di supremazie, ma non siamo secondi a nessuno.

Klàra mi pare che da quando c'è l'Orban in orbace tu sia un po' meno truculenta verso gli italioti. Ma sono stato via per un bel po' e può essere che mi sbagli.
Quanto alla delusione però posso capirti. L'Italia uscita dagli anni 80 era piuttosto patinata, ma dava bella mostra di sé, magari pure con Drive in e le vittorie internazionali del Milan. Il seduttore nano e (allora) pelato iniziava a intortarsi questa povera Italia attesa dal crollo dei vecchi partiti (politici ne erano Andreotti e Craxi, ma pure Berlinguer e Zaccagnini e Pertini).

Non che prima di allora non esistessero il fascismo, il razzismo, le mafie, la corruzione, il razzismo, il nepotismo. Ma c'era anche una forte opposizione a questa degenerazione, che si è venuta sempre più affievolendosi. E la colpa non è solo del nano di cui si diceva. Abbiamo tollerato troppe cose. Chiudere gli occhi e tapparsi il naso non è servito a molto.

In definitiva, nelle tue parole, Klàra, trovo l'amarezza e non il dileggio generalizzato, forse per questo mi è più facile approvarle in pieno.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: "le città leghiste (in testa la Treviso di Gentilini) erano quello che avevano realizzato la miglior integrazione con gli extracomunitari"

Gentilini chi? Quello che gridando dalla piazza voleva eliminare i bambini rom?

http://youtu.be/0XP19KjWL1I

"è stato fatto uno studio che dimostrava che"

Vai a fidarti degli studi italici...
In un Paese dove ormai nell'informazione non funziona piu' quasi niente, perche' e tutta solo propaganda, vuoi che funzionino certi studi?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: "Un Paese profondamente malato e corrotto. Un vero peccato con le risorse, anche e soprattutto umane, morali e culturali che ancora possediamo. Non parlo di supremazie, ma non siamo secondi a nessuno"

E' vero.
Anche nell'ipocrisia.

http://tinyurl.com/d99sn4j

Sandro ha detto...

"Confondi ancora il politico con l'italiano-persona, che appartengono a due mondi differenti e separati"

Questo non e' vero. L'una e' espressione dell'altro e viceversa.

non è esattamente così Klara. Io intendevo dire proprio che l'una non è l'espressione dell'altra. Un politico vale l'altro, una volta eletto metterà in atto le stesse cose che avrebbe fatto il suo rivale, a parte qualche dettaglio di poco conto. Perchè in realtà hanno lo stesso padrone, prendono ordini dagli stessi poteri occulti. Fanno le stesse cose solo che te le raccontano in maniera diversa. La gente sempre più confusa e spaventata voterà quello che gli sembra meno peggio, ma sulla base di chiacchiere di campagna elettorale, non fatti. Una volta eletti fanno tutto quel che gli pare senza preoccuparsi di quel che la gente pensa, danno voce solo a quattro idioti per nascita incurabili che li sostengono e nel frattempo dicono che siamo in una democrazia e che per il semplice fatto che qualcuno li ha votati si dicono convinti che la "maggioranza" degli italiani siano con loro

Ev@ ha detto...

Mi viene voglia di chiederti una maggiore precisione storica quando parli di periodo in cui consideravi l'Italia il miglior posto del mondo... perché, visto che parliamo di politica, occorre ricordare -brevemente- che l'Italia perse malamente la seconda guerra mondiale, dopo, siamo stati spartiti tra i vincitori che hanno messo i loro uomini nei posti che contano. Ovviamente, questi uomini facevano politica ed essendo telecomandati dai vincitori, cioè da coloro che erano bravi a fare politica (se fossero stati pessimi, la guerra l'avrebbero persa, o no?) erano "non malaccio" perché appunto selezionati da gente che sapeva il fatto suo.

Nel tempo si affermò che era da scaltri e preparati con ottimi voti capire che la politica era solo dire si da una parte e far finta di essere indipendenti dall'altra, questi eletti hanno selezionato una classe successiva in base alla capacità degli allievi dei padri della patria di mostrarsi abili in quella caratteristica strategica che da tutto ciò era considerato fondamentale (con elettori, papaveri e papere, che ragionavano allo stesso modo). Il resto era solo jella che colpiva di pensava troppo con la sua testa: per esempio, Enrico Mattei, che era uno così e perì, infatti, in uno sfortunatissimo incidente aereo.

Perciò, decennio dopo decennio, siamo arrivati alla selezione ultima di personaggi solo superstiziosi, che l'elettorato ritiene fortunatissimi e infatti faceva a gara per toccare gli amuleti portafortuna dei personaggi sulla cresta dell'onda.

Ma siccome non di fortuna o sfortuna si tratta, alla fine non ci si raccapezzavano più nei loro stessi conti che poi si sono infatti scoperti manipolati da maggiordomi infedeli. Perciò è stato chiamato un bancario per dare un ragioneristico senso ai cocci di tutto ciò.

Dettagli a parte, in questo risultante lento e regolare degrado, mi piacerebbe sapere qual'è il periodo in cui ti sembrava, l'Italia, il paese migliore del mondo... perché ti avverto, se il periodo sono gli anni 70 sei vecchia come me, se sono gli 80, la cosa, per una serie di tediosi motivi, è grave... se è gli anni 90, gravissima. Se gli anni 00 ugualmente gravissima perché chi spopolava allora spopolava anche nei 90... Insomma...

Un saluto :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eva: "mi piacerebbe sapere qual'è il periodo in cui ti sembrava, l'Italia, il paese migliore del mondo... perché ti avverto, se il periodo sono gli anni 70 sei vecchia come me, se sono gli 80, la cosa, per una serie di tediosi motivi, è grave... se è gli anni 90, gravissima. Se gli anni 00 ugualmente gravissima perché chi spopolava allora spopolava anche nei 90..."

Ebbene, io non so quanto tu sia "vecchia". Di sicuro non sono giovanissima, ma non mi sento cosi' vecchia solo perche' da bambina e poi da adolescente, e poi in seguito da giovane donna, pensavo che l'Italia fosse il miglior paese del mondo. Tieni presenti le mie origini e considera il "mito" che avevo dell'Italia, pur non avendola mai vista, perche' da dove vivevo io, ai tempi del comunismo (erano gli anni 80), tutto l'occidente era edulcorato, ma per me lo era soprattutto l'Italia.
La prima volta che ci sono andata, ed ho potuto viverci, era gia' il 1994. Tieni anche conto che, per molti anni, l'ambiente che ho frequentato e' stato quello della moda, della bella gente e quindi di un certo giro di quattrini. Non mi curavo della politica e dei fatti sociali, e per lungo tempo ho rinnegato anche le mie origini tzigane, camuffando persino il mio aspetto, facendomi bionda e spacciandomi per olandese. Il mio amore per il belpaese, pero', e' finito quando ho "sentito" l'odio viscerale che tanti italiani, in giro per la strada come in tv, manifestavano nei confronti del mio popolo, accusato di ogni nefandezza. Agli inizi del 2000-2001 Sembrava che il problema in Italia fossero solo gli zingari, esattamente come nel mondo il problema erano solo i musulmani. Inoltre, forse a causa della crisi crescente (come dice Davide, ma io credo a causa di un berlusconismo fascista che ogni italiano portava dentro), ho visto imbarbarirsi la societa', e la gente che ha iniziato a pensare solo a se', dimenticandosi che se accade qualcosa di brutto al nostro vicino, un domani, se non lo impediamo, potrebbe capitare anche a noi. Una scena che mi turbo' moltissimo, ricordo, fu vedere un uomo del tutto normale accasciarsi su un marciapiede del centro di Milano. Chiedeva aiuto, ma la gente lo evitava oppure neppure se ne accorgeva e continuava a camminare come se niente fosse. Addirittura qualcuno, continuando a parlare al telefonino, gli passava accanto scansando il suo corpo. Fui io a intervenire per prima nonostante mi trovassi non vicinissima e ci fossero molte altre persone che avrebbero potuto farlo. Quando mi accinsi a siccorrerlo, sentti una voce odiosa in birignao milanese che mi diceva: "Signorina, lo lasci perdere, potrebbe essere pericoloso".
Comprendi?
Cio' e' accaduto in un periodo in cui stavo prendendo una nuova coscienza di me, in cui abbandonavo la vecchia strada e riscoprivo la mia vera "natura", e i sentimenti e i ricordi, e tutto cio' che per anni avevo soffocato. Per cui, chiunque puo' comprendere la delusione che ho provato. E' come se fossi stata tradita nei miei sogni. E' come se dopo aver creduto alla superiorita' morale di qualcuno, perche' tu non sei all'altezza, perche' tutti ti dicono che tu non sei all'altezza e ti convincono e blablabla' sull'antica cultura italiana, e le sue leggi, e la sua brava gente, ti accorgi che quel qualcuno che te lo dice e' una vera merda.
E tuttora, non c'e' stato niente che abbia ai miei occhi affrancato l'Italia dal quel tradimento che ho subito.
Sto aspettando che avvenga qualcosa mi faccia cambiare idea... ma temo che dovro' attendere molto a lungo. Ma non dispero.
Grazie della visita. :)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"(come dice Davide, ma io credo a causa di un berlusconismo fascista che ogni italiano portava dentro)"

Credo che tu dia troppo importanza a Silvio.

Non metto in dubbio che Berlusconi abbia fatto tante puttanate, ma credo che se anche non fosse esistito l'Italia ora non sarebbe molto diverse.

Il declino italiano parte da lontano (anni '70) e dare la colpa ad un uomo solo è un non senso.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"dare la colpa ad un uomo solo è un non senso"

Infatti, dare la colpa ad un uomo non avrebbe senso anche nel caso di uomini che hanno gestito un paese per 20 anni, se non ci fosse tutto un contorno di malaffare, un brodo in cui questi si sono sviluppati. Pero' non sarebbe la prima volta che uomini del genere hanno dato luogo a stili di vita e di pensiero che hanno di fatto modificato le generazioni successive facendole diventare qualcosa di simile a loro.
Berlusconi non e' un semplice politico rimasto in carica 5 anni e poi soppiantato da qualcun altro, com'e' stato Prodi. Sono decenni che lui e' li', con le sue televisioni, i suoi giornali, i suoi staff di avvocati, di affaristi, di famigli, una corte di ballerine e saltimbanchi. Con la sua corruzione, il suo malaffare, i soldi di non chiara provenienza, gli intrecci con la mafia, la P2, Bettino Craxi, Gheddafi, Putin, e compagnia bella. Un personaggio cosi' non fa solo "politica". Uno cosi' "crea epoche". Persino epoche di merda come quella che vivete, ma in cui la gente si adagia, e cresce, e si sviluppa portando dentro il germe che egli stesso diffonde.
Ovviamente, insieme a lui ci sono gli altri, lui non e' solo, ma che in parte sono anch'essi un suo prodotto, un escremento da lui generato. Se prendi i quasi 1000 parlamentari attuali in Italia, sono tutti "figli" del berlusconismo. Nel Berlusconismo sono sguazzati i Casini, i D'Alema, i Fini, i Bossi, i Cicchitto, gli Scilipoti e persino i Di Pietro.
Quindi la colpa forse non e' tutta sua, o soltanto sua, ma e' col berlusconismo che gli italiani, la gente, le persone, hanno iniziato un percorso morale che li ha condotti prima alla spocchia e al senso di superiorita' esasperato, poi al rifiuto del diverso, poi al massacro di ogni pensiero di solidarieta' con l'esaltazione dell'egoismo e la difesa del proprio orticello ad ogni costo.
Scusami se la penso cosi'.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Quindi la colpa forse non e' tutta sua, o soltanto sua, ma e' col berlusconismo che gli italiani, la gente, le persone, hanno iniziato un percorso morale che li ha condotti prima alla spocchia e al senso di superiorita' esasperato, poi al rifiuto del diverso, poi al massacro di ogni pensiero di solidarieta' con l'esaltazione dell'egoismo e la difesa del proprio orticello ad ogni costo.
Scusami se la penso cosi'."

Per questa volta ti scuso. Scherzi a parte, credo che determinante sia stato l'avanzare della crisi economica. Quando si passa da una situazione di benessere ad una di instabilità e di crisi si tende a diventare cattivi: ognuno tende a salvare se stesso.

Resto convinto che il ruolo del "berlusconismo" sia in tutto ciò marginale.

Ciao Davide

Ev@ ha detto...

La tua esperienza mi conferma che un luogo può assurgere a sogno e questo stato emotivo può essere vissuto come quel qualcosa che ci prende come l'innamoramento, capace di offuscare la nostra razionalità. Questo può succedere perché non sappiamo, cioè non abbiamo cultura a sufficienza per capire, ma anche per tanti motivi che rendono le nostre condizioni "emotive" tali da trasformare un qualcosa in sogno.
Io sostengo che questo avviene perché noi siamo comunicazione e da ciò derivano fatti che sono anche farsi bionde, infatti che questa comunicazione sia solo "parole" è falso: le parole sono solo una minima parte.
Quello che è avvenuto da noi è che tale comunicazione è stata posta al servizio del proprio interesse personale che è degenerato in pulsione, perché "la gente" si sintonizzava su quello che apprendeva dalle labbra del suo messia, unto dal signore per sua stessa ammissione, ambasciatore del dio danaro.
Il resto è conseguenza di questo diffuso paganesimo. L'episodio del soccorso che tu racconti è, infatti, un gesto assolutamente cristiano… Poi, che la gente scambi la religiosità con la burocrazia, quello è un altro discorso. Ma sospetto che di quelli che sono in questo equivoco ce ne fossero molti, in quella strada. Per loro rimangono validi i saluti di Ezechiele 25, 17.

http://www.youtube.com/watch?v=Pk4QnMIsVkU

Io me li gioco al lotto ;)

Ciao.

Sandro ha detto...

l'epoca che sta vivendo l'Italia è un qualcosa di comune a tutta la comunità europea (Ungheria compresa) e non nasce in Italia e non è affidato al caso, ma viene portato dall'esterno ed è scientemente voluto. Se non era Berlusconi sarebbe stato qualcun altro ad interpretare quel ruolo. Da qui sembra che certe cose riguardino solo noi talioti, va detto però che l'Italia è avanti 5-10 anni rispetto al resto di Europa in questo programma di imbarbarimento, che è iniziato probabilmente negli anni 70 con le stragi e il terrorismo, con la gente incapace di accorgersi e diventarne consapevole , ma che ha voluto rivelarsi apertamente al pubblico col G8 di Genova 2001.
E perchè, da ultimo, ora uno come Monti, cameriere della commissione europea messo qua a far danni? Perchè l'europa della grande finanza vuole gente come i teteschi di mentalità rigorosa, ordinata e PREVEDIBILE, tutti belli in riga col loro numerino. I poveri talianski karasciò, a volte simpatici a volte antipatici, tamarri indisciplinati e casinisti e tutto quello che vuoi, però dopotutto incontrollabili e imprevedibili, non vanno bene sono difficili da trattare. Possibile che qualcuno abbia deciso parecchio tempo fa che Italia e altre nazioni simili dovevano essere debellate? Dopo decenni di sfruttamento e guerre psicologiche contro la popolazione è normale che si manifestino segni di cedimento culturale, morale e mentale.
Ma se le cose in futuro si dovessero mettere proprio male, il tedesco-lifestyle mitteleuropeo non muoverà mai un dito

davide ha detto...

Cara amica Eva,

"Quello che è avvenuto da noi è che tale comunicazione è stata posta al servizio del proprio interesse personale che è degenerato in pulsione, perché "la gente" si sintonizzava su quello che apprendeva dalle labbra del suo messia, unto dal signore per sua stessa ammissione, ambasciatore del dio danaro."

Anche prima che arrivasse Berlusconi tutti pensavano al Dio denaro. Ricordo che le ragazze belle e fighe che protestavano negli anni '60 e '70, quando è stato il momento di sposarsi (quelle belle naturalmente) hanno preso quasi tutte persone benestanti e non operai straccioni.

Per esempio tu sei una donna bella e vorrei porti una domanda: tu hai sposato un misero operaio o una persona benestante?

Ciao Davide

carlos ha detto...

Klàra: "E' vero.
Anche nell'ipocrisia".


Mi pare fossimo più ipocriti, ma anche un pochino migliori qualche decade fa. Col passare degli anni la decadenza è sempre più ostentata, fin nei massimi livelli di governo, ma pure in vasta parte del popolo. Prima c'era più ipocrisia, ma anche tanto più decoro. La sporcizia si nascondeva sotto il tappeto, si "insabbiava" ai tempi. Ora se ne mena vanto: fascisti e razzisti sono usciti dalle fogne, ce li troviamo accanto. Il malaffare, la corruzione che ha pervaso la nostra società è resa esplicita, ce lo troviamo ogni giorno davanti agli occhi, e non solo in televisione. La viviamo ogni giorno sula nostra pelle. E' un cancro da estirpare, e non facile vista la metastasi.

Credo che la crisi, che ora si è fatta durissima, non sia iniziata in questi ultimi anni, ma che il declino sia inziato dalla metà degli anni 80, quando ci siamo insuperbiti della posizione economica raggiunta e non abbiamo più saputo combattere i nostri mali, ma li abbiamo "normalizzati", "legazzati". Non ci siamo neppure più curati delle apparenze e spesso ci mostriamo per quello siamo.

Tacciato di ipocrisia o ingenuità, e magari anche di scarso amor patrio, è chi protesta, si oppone, s'impegna per cambiare direzione a questo stato delle cose. Non è una lotta vana, abbiamo tradizione e risorse per farlo.

Nel concreto delle elezioni prossime venture credo che voterò per fare pulizia, e poi si vedrà un po' se cambia qualcosa, io ne sono convinto. Meglio l'inesperienza di persone si spera pulite, che l'esperienza pessima dell'intero arco parlamentare degli ultimi vent'anni.
Già una volta abbiamo avuto la forza di provarci e poi le cose sono andate peggio. Ma non esiste, almeno per me, alternativa.

Ev@ ha detto...

@Davide
E' per me inaccettabile il tuo voler infierire a banalizzare il movimento femminista degli anni 70 di cui evidentemente non ti frega nulla. Non voglio convincerti, solo farti notare che vi è, in certi atteggiamenti, un qualcosa che va oltre il disimpegno dai temi poco interessanti che consiste in questo penoso spettacolo:

http://www.youtube.com/watch?v=QmfAisr-PKs&feature=results_main

E' indubbio che Janis Joplin fosse una grande artista, così come è indubbio che Raquel Welch fosse avvenente. E' altrettanto indubbio che per tutt'altra sapienza sull'uso dei mezzi mediatici è assurdo sia pensare che un Berlusconi compaia in uno studio televisivo assieme a un Bolt (sopratutto in piedi) ma ti assicuro che anche fotografare me, che sono della taglia di Penelope Cruz, a fianco di una della taglia di Sigourney Weaver, è altrettanta pura utopia.

Determinati paragoni che sono spontanei affiancando immagini (e una persona in TV è prima di tutto un immagine) scaturiscono direttamente dalla voglia maschile di rivalsa sul talento femminile (di qualsiasi genere) che trovo come minimo "strana". In ambiti più vicini poteva poi capitare che ciò che è suggerito da quello show veniva attuato reclutando delle opportune "Raquel Welch" meglio se di paesi alla-quasi-fame, utili per ruoli utili a far primeggiare i loro pigmalioni in strane gare tra maschi che ricordano quell'omosessualità latente in origine a tante fobie, che teme i "froci" come si trattassero di specchi rivelatori.

Ora, se mi chiedi se faccio una colpa di questo alle varie "simil-Raquel Welch" ti rispondo di no, però non posso non pensare che esistono molte più donne che pur essendo alla fame come loro non si sono prestate allo stesso modo. Una cosa è quindi certa: visto che infine non faccio parte di chi in altri tempi le raperebbe a zero, è assurdo ed anche idiota anche solo pensare di usare poi, con me, toni che possano solo sembrare solo vagamente venati di ostilità.

Più che offendermi mi fanno pensare che se qui c'è stato un degrado è anche grazie anche al lavoro di comparsa svolto per far brillare personaggi che le hanno usate per aggiungere prestigio all'affermazione della sopraffazione, di cui certo sesso è metafora.

Infine, non rispondo alla tua domanda per un semplice motivo: "operaio straccione" (o "misero" che sia) e "benestante" sono due figure retoriche definite dalle favole del socialismo reale tanto gradite all'agiata nomenklatura staliniana. Sono definizioni che a me dicono solo che, in Ucraina, tempo fa, su tale retorica si definì il massacro dei Kulaki, "proprietario terrieri" che possedevano giusto un terreno dove coltivare qualcosa e pascolare una vacca che dava un po' di latte per i loro bambini.

Furono massacrati per ingrassare una corte, allora di burocrati (oggi sarebbero di qualcos'altro: i tempi cambiano), usando la retorica che tu citi che è equivalente a quella che qui si insiste ancora ad usare rispetto ai dipendenti, sempre cialtroni, e agli invalidi, sempre falsi.

davide ha detto...

Cara amica Eva,

"infine, non rispondo alla tua domanda per un semplice motivo: "operaio straccione" (o "misero" che sia) e "benestante" sono due figure retoriche definite dalle favole del socialismo reale tanto gradite all'agiata nomenklatura staliniana. Sono definizioni che a me dicono solo che, in Ucraina, tempo fa, su tale retorica si definì il massacro dei Kulaki, "proprietario terrieri" che possedevano giusto un terreno dove coltivare qualcosa e pascolare una vacca che dava un po' di latte per i loro bambini."

OK. Ti riformulo la domanda: tu hai sposato una persona ricca o una povera?

Ciao Davide

davide ha detto...

Cara amica Eva,

"E' per me inaccettabile il tuo voler infierire a banalizzare il movimento femminista degli anni 70 di cui evidentemente non ti frega nulla."

Non mi stavo riferendo in particolare alle femministe, ma a tutti coloro che protestavano negli anni '60 e '70. Alla fine si sono comportati tutti (donne e uomini) allo stesso modo: hanno dato via il didietro per fare i loro interessi.

Quindi non credo che se Berlusconi non fosse mai esistito, ora saremmo un popolo di onesti. La raccomandazione e fare i furbi fregando gli altri sono nel nostro dna indipendentemente da Berlusconi.

Ciao Davide



davide ha detto...

Cara amica Eva,

"è assurdo ed anche idiota anche solo pensare di usare poi, con me, toni che possano solo sembrare solo vagamente venati di ostilità."

Ti assicuro che non c'era assolutamente nessuna ostilità nei tuoi confronti.

Io ho solo raccontato ciò che ho visto per esperienza diretta.

Ciao Davide

Ev@ ha detto...

Ok, ok, Davide…

Premesso che la mia idea (che ti assicuro avvallata da saperi ben più solidi del sentito dire) è che noi abbiamo nel DNA un po' di tutto ma, certamente NON determinati caratteri culturali come il "fare i furbi"... anche se il mio modo di rispondere può sembrare che appartenga a questo fare. Invece solo esula un po' dal fotocopiare freddi dati dalla denuncia dei redditi.

Perché sono convinta che l'economia non è aritmetica o conti da botteguccia, come ci vorrebbero far credere questi eminenti che qualcuno ha messo al potere e che ci trattano da rozzi e ignoranti capaci solo di fare i furbi.
Una persona ricca chi è? Uno che può permettersi il condomino a Cortina e uno alle Bahamas? O Cortina e Santa Teresa di Gallura? Beh… io non posso fare nulla di simile e nemmeno la persona che ho sposato può farlo.
Il problema è che chi va a Cortina e Santa Teresa di Gallura, fa discorsi nei quali io non c'entro niente, e se pensassi di essere "nessuno" perché non ho l'accesso lì, sarei frustrata. Io non sono frustrata, perciò sembro ricca. E m'invidiano pure come tale. Forse lo sono davvero :)

Buon Ferragosto

Sandro ha detto...

x Klara -scoop giornalistico per te- (ed eventualmente anche per gli altri): invece di limitarti sempre a denunciare senza lanciare proposte..... prova a fare una gugolata circa "Liquid Feedback", si tratta di un tentativo inedito di democrazia diretta. fa capo ad un movimento politico internazionale che sta tentando di farsi conoscere ORA in Italia e conta già due tedeschi eletti al parlamento europeo e se tutto va bene cercherà di partecipare alle elezioni 2013 "come alternativa" al movimento 5stelle della casaleggio&furbastri.

PS: censuramelo pure però almeno dacci un'occhiata, altrimenti comincerò a pensare che la tua parte italiota stia prendendo il sopravvento su di te

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sandro: "censuramelo pure però almeno dacci un'occhiata, altrimenti comincerò a pensare che la tua parte italiota stia prendendo il sopravvento su di te"

Non credi, al di la' di tutto, di essere un po' offensivo? Ora, non vorrei stare a ripeterti che qui non si censura nulla se esposto in modo educato, anche se si tratta di opinioni opposte alle mie. Si censura solo la maleducazione, l'arroganza e la prosopopea di chi vuol sentirsi superiore e migliore senza dare alcuna prova di coerenza. Chi ti fa pensare che io voglia censurarti? E soprattutto chi ti fa pensare di essere, fra tutti, proprio tu l'onesto intellettuale, e come ti permetti di fare il processo alle intenzioni dandomi preventivamente dell'italiota qualora ti censurassi il commento? E, infine, perche' dovrei censurartelo dato che ti limiti semplicemente a indicarmi un sito? Hai la coda di paglia? In passato hai commentato con altro nick e ti sei visto censurato?
Spero che tu rifletta innanzi tutto sulle parole che usi, sul modo in cui le usi e sull'atteggiamento che tieni, perche' questo atteggiamento lo posso tollerare solo da chi si presenta e da' prova di essere coerente con quanto dice.
Potresti essere chiunque, anche uno che si diverte ad andare in giro per blog a criticare tutti per sentirsi il migliore. ma poi, nel privato, che prove dai di comportarti davvero come affermi?
Chi ti conosce? Chi sei?
Quindi, vola basso e attieniti alle regole di buona educazione se vuoi restare a commentare in questo blog e vedrai che troverai persone disposte a dialogare senza entrare in tensione. Compresa la sottoscritta.
Ecco, come vedi le proposte le so so fare. Le faccio innanzi tutto a te. Di proporre invece stronzate da cliccare su FB, dove tutti fanno la rivoluzione col dito, me ne importa una beata fava. Il dito lo uso per altri scopi, piu' pratici e divertenti.

davide ha detto...

Cara amica Eva,

"Premesso che la mia idea (che ti assicuro avvallata da saperi ben più solidi del sentito dire) è che noi abbiamo nel DNA un po' di tutto ma, certamente NON determinati caratteri culturali come il "fare i furbi".."

Naturalmente so bene che non si hanno nel dna certe cose. E' solo un modo di dire hai nel dna furbizia o cialtroneria.

Ciao Davide

Sandro ha detto...

@ Sandro: "censuramelo pure però almeno dacci un'occhiata, altrimenti comincerò a pensare che la tua parte italiota stia prendendo il sopravvento su di te"

"dandomi preventivamente dell'italiota qualora ti censurassi il commento?"

Alcune precisazioni.
il mio "italiota" era riferito al passo "almeno dacci un'occhiata", nel caso non avessi apprezzato il suggerimento. Caratteristica dell'italiota è temere sempre di uscire dal seminato.
Credo di essere stato un po' offensivo? Per me no, solo un po' cattivo e scassapalle, ma solo in questa occasione, ho dato priorità all'efficacia della comunicazione che alla formalità.
In quanto alla censura non conosco il regolamento di blogspot.it per quanto riguarda la propaganda politica, poteva essere censurato anche per quello, oltre che per tue eventuali motivazioni.
Non ho code di paglia, leggo il tuo blog da poco più di un mese perchè lo ritengo interessante, devo aver usato altri due nick che non ricordo, sempre però firmandomi in calce col mio nome di battesimo ed una volta per sbaglio ti deve essere arrivato pure un mex con la mia mail di lavoro nome.cognome per cui ...... In qualche post precedente non ho usato nessuna parolaccia nuova che non abbia già visto postata da altri utenti. Non mi vedo arrogante, anzi sono timido, tuttavia non umile quando esprimo le mie opinioni questo lo riconosco, ma non è colpa mia, sono nato già fatto così, è una cosa astrologica proprio la mia. Sono onesto, non per scelta ma perchè sono costretto ad esserlo per una questione di karma, ma non sono intellettuale.

La sintesi dei mie messaggi tagliata a fette: leggendo un po' tutta la parte del tuo blog in cui si parla di politica (dal 2008 in poi circa) ho potuto osservare che è frequentato da molti utenti che hanno una vastissima cultura sui partiti e sulla loro evoluzione storica. Proprio il fatto che nei salotti televisi quando vengono rivolte domande importanti ai politici questi rispondano spesso citando nozioni di storia politica invece di andare al sodo, mi ha fatto squillare un campanello di allarme e volevo provare a dare un punto di vista nuovo

Ma non volevo essere arrogante, ma solo incisivo e provocatorio, mi rattrista vedere tante energie sprecate in direzioni che portano poco frutto.
Poi voglio dirti sinceramente, va bene che il blog è il tuo e io sono solo ospite, ma hai dato degli italioti a destra e a manca per anni, con un sacco di utenti che ti ricalcavano dandoti sempre ragione in tutto (il passato è passato comunque). E io invece no (potevo?). Perchè sono giovane , credo, rispetto all'età media che presumo abbiano i lettori di questo blog.

Al di là del tono peraltro prevedibile della tua risposta spero che tu non ti sia sentita urtata per davvero. Con sincerità. Cerca di non leggermi in tono polemico.
E per ultimo nel messaggio precedente non ho proposto una cosa sciocca da cliccare su facebook (che non centra nulla), le mie intenzioni erano di passarti una info su qualcosa che ritengo veramente innovativo che sta nascendo, anche utile per capire in che direzione sta evolvendo la cosa. Internet e facebook li uso per questo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sandro: Al di là del tono peraltro prevedibile della tua risposta spero che tu non ti sia sentita urtata per davvero.

C'e' una cosa che alcune persone non riescono proprio a fare: e' piu' forte di loro. Non riescono a chiedere scusa e questo significa che quando ti insultano lo fanno volendoti insultare. Ma siccome vogliono dare di se' l'immagine migliore, mentre l'altro e' solo un povero stronzo (o stronza) a cui si puo' dir tutto, allora continuano, arrampicandosi sugli specchi, a dire cose offensive. Non so se questa sia stupidita' o arroganza, o semplicemente ignoranza e inesperienza della vita. Forse un mix di tutto.
Che significa "era prevedibile"? Significa che tu prevedevi, scrivendo quel commento, che mi avresti insultata e quindi mi sarei alterata? Come fai a prevedere il mio tono se sei in buona fede? Se lo prevedi sai che scrivendo in un certo modo e' probabile che mi arrabbi. O no?
Oppure sei uno dei soliti bimbiminkia che in internet credono di poter andare in giro a dire tutto cio' che passa loro per la mente, tanto gli altri non contano un cazzo? No, perche' ho visto che in Italia molti si vantano di non avere peli sulla lingua, di non piegarsi al silenzio, di essere "se stessi" fino in fondo... e questo e' strano in un popolo bue che da 20+ anni lo prende in culo sopportando di tutto.
Ah gia'... dimenticavo che oggi avete FaceBook per farvi sentire!
Ascolta bene Sandro, io sono sempre stata educata e gentile, con te come con chiunque entra nel blog con rispetto e educazione, ma sentirmi dire "era prevedibile" e' un tacon che e' peggio del buso. Quindi cerca una volta tanto di capire una cosa: qui non vigono le TUE regole, ma le mie. Le MIE regole prevedono atteggiamenti e comportamenti che forse per te sono anacronistici, fuori moda, per gente che consideri stupida, ma sono comunque le MIE regole e chi vuol stare qui le deve rispettare. Perche' di posti dove puoi essere te stesso, cioe' quello che probabilmente sei, ce ne sono a migliaia. Capito bene?
Ora, fatti una bella riflessione e magari, se vuoi, rispondi senza essere polemico che' piu' volte hai pisciato fuori dalla tazza ed ancora non hai scritto la cosa fondamentale che dovevi scrivere: non sono io a non averti compreso, sei tu a fare di tutto per non essere compreso, ma anzi per far sentire gli altri dei cretini. Forse, se ti impegni un pochino, riesci a capire che non ho tutti i torti e che, nonostante la considerazione che hai di te stesso, stavolta sei stato un po' cafone.
Per il resto, sei sempre il benvenuto quando desideri confrontarti con rispetto, educazione e rispettando le MIE regole, e io, dal canto mio, prendero' in considerazione le tue segnalazioni.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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