giovedì 5 luglio 2012

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Se non fosse andata cosi', oggi chissa' dove sarei?

Ho davvero viaggiato dappertutto. Quando presi la decisione di chiudere definitivamente con la professione di escort, trascorsi i sei mesi seguenti in giro per il mondo. Un viaggio che mi costo’ una cifra considerevole, ma in quel periodo non mi mancavano ne’ il tempo ne’ le disponibilita' economiche per farlo.

Infatti, dopo i lunghi anni nei quali mi ero dedicata esclusivamente agli affari, rallegrando a letto centinaia di perfetti sconosciuti arrapati, immolandomi quasi totalmente sull’altare del dio denaro, senza mai pensare a soddisfare i miei reali desideri se non quell'assurda pretesa di essere sempre la migliore nel mio campo, avevo davvero bisogno di una prolungata vacanza nella quale prendermi cura solo di me stessa, coccolarmi, e ritrovare quel senso di pace che col tempo era andato a perdersi.

E’ stato quello forse il momento piu’ bello, ricco, proficuo e interessante di tutta la mia vita. Non avevo legami, non avevo impegni, niente di cui preoccuparmi, dunque, e i soldi non rappresentavano certo un problema. Mi sono tolta percio’ ogni soddisfazione possibile, tuttavia posso dire con estrema sincerita’ di essere “cresciuta” molto in quei sei mesi, non solo per il genere di esperienze di fronte alle quali non mi sono mai tirata indietro, ma soprattutto perche’ c’e’ stato il modo e il tempo per riflettere a lungo e accuratamente, sulla mia vita, su quello che realmente volevo, che non era di certo il bel mondo al quale mi ero abituata, e che credevo fosse tutto cio’ che una donna potesse desiderare.

Puo’ sembrare assurdo, ma nell’”overdose di vita” alla quale mi sono sottoposta, ho trovato la vera cura con la quale ho riscoperto me stessa. Di questo sconvolgimento che ha scombussolato la mia esistenza, e’ stato complice anche un sentimento d’amore per una persona che in quel momento credevo non corrisposto. E’ stato li’, infatti, che si e’ infranta la mia superbia e la pretesa che avevo di essere capace di gestire e pilotare i sentimenti, miei e altrui. E’ stata quella la volta che, sentendomi respinta da un uomo, l’unico che fra i tanti avrei davvero voluto, si e’ spezzato l’incantesimo e sono ritornata duramente con i piedi sulla terra dopo anni in cui avevo creduto veramente di essere capace di tutto, persino di volare, corrotta da un genere di vita che mi aveva fatto scordare il grande valore che ha l’umilta’.

In fondo, al di la’ di tutto cio’ che si puo’ edulcorare, se si mette da parte il mito pretestuoso della puttana d'alto bordo, della super top escort inflessibile, cinica, motivata solo dal denaro, sono solo una ragazza di campagna che, per una serie di circostanze, fortunate o sfortunate questo neanche oggi riesco bene a definirlo, si e’ ritrovata a vivere un genere di vita non comune. Una vita fatta di una miriade di uomini che mi hanno pagata per portarmi a letto, e che per questo hanno accettato di darmi tutto cio’ che chiedevo: soldi, bei regali, ristoranti e alberghi di lusso. E’ stata una fiaba di Cenerentola molto particolare la mia, nella quale i principi non mettevano la scarpetta, ma toglievano le mutandine. Niente di scandaloso per chi non e’ ottenebrato da un moralismo bigotto, ma che alla fine mi aveva resa prigioniera in un limbo di egoismo e menefreghismo che non aveva limiti. Credevo di essere una dea, ma non ero che l’immagine olografica di cio’ che avrei voluto essere, e il brutto era che non me ne rendevo conto.

Ero stata in quel certo modo per talmente tanto tempo che alla fine mi ero dimenticata di chi ero, del mio mondo reale, del fatto che la vita vera non e’ una fiaba dalla quale ci si rifiuta di svegliarsi, e avevo perduto cosi’ le mie origini, la mia famiglia, i miei valori. Tutte cose che ho ritrovato e riscoperto durante quel giro del mondo di tanti anni fa, in cui ho scoperto il nuovo senso che avrei poi dato alla mia vita, fino a quel momento vuota, inconsistente, fatta solo di apparenza e di valori effimeri.

Se negli anni seguenti ho potuto fare cio’ cui ero davvero destinata, traendone una soddisfazione cosi’ immensa da superare qualsiasi altra cosa, se ho potuto capire cos’e’ il vero amore, tanto da poterne anche fare a meno, se ho potuto reinterpretare il sesso e l’erotismo non piu’ come strumenti per ottenere benessere economico, ma per trarne piacere interiore oltre che fisico, e per rendere felice chi davvero se lo merita, cio’ e’ accaduto durante quel mutamento molto profondo in cui ho rimesso totalmente in gioco me stessa, ed ho rimescolato tutte le mie carte.

Se non fosse andata cosi’, oggi probabilmente farei ancora la prostituta e in questo momento, invece di essere dove sono, starei in qualche squallido motel a scopare a pagamento con uno sconosciuto oppure a far da amante a qualcuno, all’insaputa di sua moglie, in un bell’albergo di una qualche localita’ esclusiva.

26 commenti :

Tra cenere e terra ha detto...

Confessioni poetiche... ti ammiro...

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

bello!
;o) wgul

** Sara ** ha detto...

I -se- della vita... leggere quelli di un'altra persona ci fa pensare ai nostri... :-)
Sono contenta che tu possa scrivere anche da dove sei adesso. Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Grazie. Fa piacere essere letta anche da dove sono adesso. Posso scrivere, ma con grande difficolta' in quanto la connessione veloce c'e' solo in determinati orari. In pratica, soltanto alla sera, dopo le 22.00, quando ci sono pochi utenti. E non sempre sono certa di poterla utilizzare.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

mi chiedevo se wgul è l'amico Gullich, perchè è un po' di tempo che non scrive commenti su questo blog: confesso che mi mancano le tiratine di orecchie che ogni tanto mi dava.

Il post è molto bello ma non ho ancora capito il vero motivo che ti ha spinto a cambiare vita. Ricordo che a suo tempo avevi detto che era qualcosa legato ai fatti dell'11 settembre senza fornire nessun elemento in merito.

Le scelte della vita sono spesso legate a fatti e personaggi imprevedibili.

In questi giorni sto leggendo l'ultimo libro di Pansa "Poco o niente, eravamo poveri torneremo poveri". Mi ha colpito la storia di una ragazzina dell'800 passata dalla povertà a prostituta di altissimo bordo, ricercata da tutti i notabili della Milano ricca, che poi si è fatta suora.

Ciao Davide

Ev@ ha detto...

Probabilmente questo lo troverai interessante:

http://www.formafoto.it/_com/asp/page.asp?g=m&s=c&l=ita&id_pag={75BAB26A-C15D-43F7-A059-D875658A04A9}

Saluti

E.

carlos ha detto...

A volte penso di seguire più il tuo blog che il mio, però questo post mi ha anche un po' stupito.

E comunque, di strada ne hai fatto, non mi sembri insoddisfatta e il meglio deve ancora venire.

Una delle cose che più mi piace fare è scorrere il mondo. Chissà che giro hai fatto quella volta, avrai avuto un budget tale da non porti troppi limiti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Ricordo che a suo tempo avevi detto che era qualcosa legato ai fatti dell'11 settembre senza fornire nessun elemento in merito.

Si'. Ho fatto la mia ultima "uscita" proprio il 10 settembre 2001.


@ Eva: questo lo troverai interessante

Lo trovero' interessante quando e se andro' a Milano.
In ogni caso, grazie.


@ Carlos: Chissà che giro hai fatto quella volta, avrai avuto un budget tale da non porti troppi limiti.

Quando si fa un certo mestiere per anni, a determinati livelli di clientela, i soldi diventano l'ultimo dei problemi. Il vero problema e' stato quello di prendere determinate decisioni, anche nei confronti di chi si era affezionato a me.
Non e' facile spiegare e far digerire a chi non e' in grado di capire, questo tipo di mutamento interiore e alla fine cio' che accade e' che ti prendono per una stronza ingrata.

Anonimo ha detto...

Gentile Klara,
sono norman,
per prima cosa spero che tu stia bene in Russia e che tu abbia successo nella tua nuova attività.
Veniamo al tuo post, quello che mi ha conquistato di te sono questi squarci che,a volte, apri sul tuo animo più profondo, sui tuoi sentimenti più veri,alternandoli con altre esternazioni dove mantieni una corazza di rigidità ed aggressività verso la vita, i fatti del mondo, talune persone, chiaro sintomo di legittima autodifesa.
Tempo addietro ti dissi che pensavo di cominciare a conoscerti, ti ho letto tanto prima di cominciare a scriverti. Ecco,questa tua confessione, questo tuo sfogo è quanto cominciavo ad intravedere, quanto mi aspettavo o meglio desideravo scoprire, un'umanità ricca e consapevole,profonda e dolce,da cui sono stato conquistato,cultura ed ingegno vengono molto dopo.
Ora ti irrigidirai e mi manderai al diavolo,non per la mia sviolinata ma perchè hai messo a nudo il tuo animo,nudità difficile da ostentare.
Comunque non temere, non ho intenzione di intortarti, sono fuori tempo massimo, sono un vecchio signore con pretese di saggezza.
Pensando di aver perso definitivamente la faccia la chiudo qui augurandoti una buona serata ed un buon soggiorno:-)))
norman

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Norman: quello che mi ha conquistato di te sono questi squarci che,a volte, apri sul tuo animo più profondo, sui tuoi sentimenti più veri

Non credo sia una cosa tanto rara nell'ambito dei blog, dunque non credo di essere l'unica ad averlo fatto. Anzi, sono sicura che almeno nel 90% dei casi, chi ha un blog cerca proprio uno spazio in cui "aprirsi". Per cui, presumo che quello che ti ha conquistato di me, debba essere qualcos'altro. :-)

Anonimo ha detto...

Gentile klara,
mi aspettavo una risposta del genere, anzi mi è andata molto meglio del previsto.
No! è come dico, o meglio, l'alternarsi di aspro e di umano che costituiscono per me una apprezzata miscela, in particolare quando sei grintosa mi dico che non sei proprio tu ma hai una maschera di autodifesa.
Non so di altri blog che non ho tempo di seguire, ma non stento a crederti, ma non so se altri alternino abbandoni ed atteggiamenti più tosti.
Credimi non mi metto a barare al gioco, alla mia età è disdicevole.
Non so cosa tu presuma, comunque giochiamo a carte scoperte, ho iniziato a leggerti attirato dai raccontini piccanti ma se ci fossero stati solo quelli avrei smesso in fretta, sono stati solo un'appetitoso antipasto alla paprika ma che ora guardo con un pò di distacco.
Buona serata, ora vado a mangiare, magari ci risentiamo nei prossimi giorni o nei prossimi post:-)))
norman

traminer ha detto...

Ciao Klara,
che bello leggerti da tanto lontano!
Il viaggio, inteso non come spostamento ma fine a se stesso, è tradizionalmente un elemento fortemente simbolico che si associa alla crescita, al cambiamento, ai riti di passaggio, alla conoscenza. Ed è indubbiamente vero.
Il fatto però è che quando viaggiamo, lontani dal mondo a noi conosciuto, abbiamo bisogno di riferimenti, di punti fermi. Ed il primo riferimento, quello scontato, ovviamente è il nostro io, che da entità latente e sonnecchiosa, magari scontata, diventa sempre più presente, lo conosciamo sempre meglio. Dai viaggi, quelli veri, torniamo sempre più consapevoli di noi stessi oltre che dei luoghi visitati.

Un altro aspetto mi ha colpito del tuo racconto, togliersi tutti gli sfizi immaginabili per trovare finalmente sé stessi, al di la di tutto...Un metodo che credo pochi abbiano la possibilità di sperimentare, ma molto efficace. Apparentemente un paradiso in terra, ma con la prospettiva, imposta proprio dal non avere un limite, di trovarsi alla fine inesorabilmente nudi davanti a se stessi, a fare i conti con ciò che si è e non con ciò che si ha.... Nel tuo caso è stato fondamentale, ma certo qualcuno meno consapevole potrebbe finire molto male....
A quando qualche racconto, qualche descrizione di strade, di supermercati? Magari qualche foto?
Un saluto,
Traminer

carlos ha detto...

Klàra: "cio' che accade e' che ti prendono per una stronza ingrata."

Se ho ben capito è il lascito di un legame interrotto per tua scelta, di un affetto, ma nel post parlavi addirittura di amore (e mi pare tu non abbia troppo abusato di questo termine nel tuo blog, anzi mi era sembrato finora che tu ne negassi l'esistenza). In queste cose siete di solito più coraggiose, o pragmatiche, voi donne, per lo meno qui da noi. Se le cose giungono a un punto di non ritorno vi lasciamo spesso e volentieri l'incombenza di porre fine al rapporto. Prendersi della stronza è quasi inevitabile, e magari anche dell'ingrata. Poi bisogna vedere a lungo termine che sentimenti hai lasciato, cosa vi è rimasto l'uno dell'altra (o l'altra dell'altra che sia). Credo sia questo che conti.

Madre Russia, ma che ti succede, che mi sembri tutta languida e romantica? Dev'essere quell'arietta che viene dagli Urali. Me pari la Filippovna... :))

carlos ha detto...

Ps: ma davvero stai pensando di farti suora?

Paprika Jancsi ha detto...

Chiara,
sono capitato per caso in questo blog, all'inizio attratto dal modo disinibito in cui tratti dell'erotismo. Questo post mi è piaciuto molto, è intenso: scrivi bene - mi occupo di queste cose - e dici qualcosa di te che fa pensare. Per es. mi domandavo quanto conta essere lontani da casa e dalla famiglia per lasciarsi andare a riflessioni così intime, sincere, profonde e forse anche un po' sofferte (almeno, così le vedo io). O se volevi dire che nella vita ci creiamo le migliori giustificazioni per fare quello che facciamo, ma alla fine dobbiamo fare i conti con cose essenziali di cui pensavamo di poter fare a meno o che si potessero usare a comando.
Ti leggo volentieri, quando posso, anche perché amo molto l'Ungheria e ci vengo appena posso, per ragioni familiari.
Szia, Jancsi
p.s.: se scrivo di nuovo, posso chiamarti Klára?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Norman: ho iniziato a leggerti attirato dai raccontini piccanti ma se ci fossero stati solo quelli avrei smesso in fretta, sono stati solo un'appetitoso antipasto alla paprika ma che ora guardo con un pò di distacco

Ah, ecco, volevo ben dire. Ho capito che adesso sei piu' interessato alle confessioni personali invece che ai raccontini. Forse non sono brava abbastanza come scrittrice erotica? :-)


@ Traminer: A quando qualche racconto, qualche descrizione di strade, di supermercati? Magari qualche foto?

Sono giorni questi in cui mi sto ri-ambientando. In Russia avevo gia' vissuto nei primi anni 90, ma oggi e' tutt'altra cosa. Le foto le sto facendo e magari, quando avro' tempo e ci sara' l'occasione per un post specifico, non manchero' di scriverlo, ovviamente.
Non so quanto possa incuriosire, ma certi aspetti, come ad esempio i valori delle donne russe, soprattutto quelle che non vivoo nella capitale, cosi' diversi da quelli occidentali, sono gia' entrati a far parte dei miei appunti e credo daranno molti spunti di riflessione quando ne scrivero'.


@ Carlos: nel post parlavi addirittura di amore (e mi pare tu non abbia troppo abusato di questo termine nel tuo blog, anzi mi era sembrato finora che tu ne negassi l'esistenza)

Mai negata l'esistenza dell'amore. Certo che di questo sentimento ne ho una visione piuttosto particolare, non certo ortodossa, ma non posso negare di essermi innamorata anch'io qualche rara volta nella vita. E quando accade raramente, l'intensita' e' ancora maggiore.
Purtroppo, la mia visione dell'amore e' cosi' distante da quella delle persone che posso prendere in considerazione per una relazione, che alla fine ci si scontra, e ci si fa solo del male. Loro non capiscono me, io non capisco loro, e passati i primi momenti in cui a decidere sono i sensi, tutto finisce su un binario morto.
Perche' per l'amore non sacrificherei mai "me stessa" come invece qualcuno si aspetterebbe facessi. Come mi e' impossibile assurgere un'unica persona al ruolo di "unico insostituibile" uomo della mia vita. Dal punto di vista sessuale sono piuttosto volubile e un partner che fosse adatto dovrebbe persino asseconndarmi in questo mio aspetto.
Credimi, sono una pessima compagna. Soprattutto per un uomo latino. :-)

ma davvero stai pensando di farti suora?

Questo dov'e' scritto?


@ Paprika Jancsi: quanto conta essere lontani da casa e dalla famiglia per lasciarsi andare a riflessioni così intime, sincere, profonde e forse anche un po' sofferte (almeno, così le vedo io)

Conta moltissimo. Quando sono a casa, spesso, non ho tempo per pensarci perche' devo pensare a mille altre cose piu' importanti. Quando mi allontano, invece, come in questo caso, trovandomi sola alla sera, ho modo di fare i conti con me stessa e pensare e ripensare a molte cose.
Puoi chiamarmi come preferisci. Grazie per la visita. :-)

carlos ha detto...

Klàra: "Dal punto di vista sessuale sono piuttosto volubile e un partner che fosse adatto dovrebbe persino asseconndarmi in questo mio aspetto.
Credimi, sono una pessima compagna. Soprattutto per un uomo latino."

Ti ci vuole un inuit, sient'a me... :)

E anche tra i tibetani mi pare sia praticata la poliandria. Mah, sarà il freddo... Però ci sono uomini (latini e non) che hanno piacere a vedere la loro donna desiderata e concupita da altri.Io stesso mi eccito all'idea, che però resta su un piano di fantasia.

Poi penso questo: se lei ha voglia di andare anche con altri mi pare molto più dignitoso saperlo, se poi ti sta bene ci resti, se no ciccia. Il "tradimento" non è nell'atto, ma nella menzogna.

Il primo fu il cavaliere Des Grieux, ma pure il Maestro penso fosse piuttosto aperto in questo senso.

Klàra: "Questo dov'e' scritto?"

Si vocifera. Mi pare che Davide avesse accennato a questo tuo desiderio di redenzione. Scherzavo, va là. :)

Kameo ha detto...

Grande Carlos!

davide ha detto...

Caro amico Carlos,

"Si vocifera. Mi pare che Davide avesse accennato a questo tuo desiderio di redenzione. Scherzavo, va là. :)".

No, io ho raccontato la storia vera di una certa Romilda, nata nel 1841 a Casale Monferrato (storia raccontata nel libro di Pansa succitato) che dopo aver fatto per tutta la vita la prostituta di lusso si è convertita ed è diventata suora.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Ti ci vuole un inuit, sient'a me...

No, semplicemente qualcuno, con una testa adulta e che sia abbastanza sicuro di se' (e di me) da non aver timore di perdermi per un normale fatto di "sesso".
Questo per dire che non mi si conquista con il sesso ne' mi si perde con il sesso.
In cambio gli darei reciprocita', cioe' anche lui potrebbe mettere in atto le sue fantasie con altre donne, se lo desiderasse (ed io so che lo farebbe).
Io credo che un'unione del genere riesca a creare fra due persone un'estrema complicita', difficilmente scalfibile da alcunche'. Una coppia che si formasse su queste basi di estrema fiducia, riuscirebbe a superare di certo quelle cazzate che per alte coppie rappresenterebbero ostacoli insormontabili.

ci sono uomini (latini e non) che hanno piacere a vedere la loro donna desiderata e concupita da altri

Molti lo dicono e basta, tanto per dar aria alla bocca o per far credere di essere di "mentalita' aperta". Poi, alla prova dei fatti entrano in crisi e arrivano a perdere la testa con atti inconsulti e violenti.
Alcuni, come te, mantengono il tutto a livello di pura fantasia, ma si guardano bene da metterlo in atto. Altri (e sono quelli che tu citi), i cosiddetti "cuckold", hanno in genere un rapporto di "dipendenza" dalla femmina che a me non piace e sono soprattutto molto "stretti" nel controllo. Vale a dire che devono essere messi al corrente di tutto, in modo quasi paranoico.
Cio' di cui parlo e' invece qualcosa che avviene molto raramente e con uomini che hanno raggiunto una discreta sicurezza di se'. Perche' e' questa la cosa che a me eccita in un rapporto del genere: che l'uomo sia estremamente sicuro. Se lo e' mi attrae moltissimo, se intravedo motivi di insicurezza, non riesco piu' a trovarlo eroticamente attraente.
Per "sicuro" non intendo ovviamente il maschio che si atteggia a tale, magari con comportamenti machisti e ridicolmente stereotipati, ma qualcuno che abbia una reale e ben connaturata sicurezza costruita nel tempo con l'esperienza e la maturita'. Uno davvero allenato, insomma. In pratica un appartanente ai "corpi speciali" degli uomini. :-)

se lei ha voglia di andare anche con altri mi pare molto più dignitoso saperlo, se poi ti sta bene ci resti, se no ciccia. Il "tradimento" non è nell'atto, ma nella menzogna

Sono d'accordo. In una relazione del genere le fantasie e i desideri non dovrebbero essere taciuti al partner, ma esplicitati con la massima liberta', pur avendo il sacrosanto diritto di non rivelare tutto tutto, perche' una piccola parte di incognita deve esserci. E non e' che sia obbligatorio mettere in pratica tutte le fantasie che ci vengono, pero' occorre che in non vi sia alcun impedimento a farlo.
Ad esempio, io potrei benissimo accettare che il mio lui, se avesse voglia, passasse la notte a letto con una donna diversa da me, e al mattino dopo accetterei anche che lui non me ne volesse parlare, ma vorrei che anche lui facesse la stessa cosa con me. Inoltre, mi piacerebbe il coinvolgimento nelle fantasie dell'altro, o almeno avere la possibilita' di poter accettare o rifiutare, ma non etrerei in crisi se l'altro mi volesse, per ragioni sue, escludere.
Purtroppo, la sessualita' e l'erotismo che vengono vissuti nell'ambito ristretto della coppia, con le tipiche gelosie e atteggiamenti di possesso esclusivo, non solo non riescono a darmi emozione, ma li ritengo IN CONTRASTO con l'unica cosa della vita che e' davvero importante: la liberta' personale. Il diritto cioe' di gestire il proprio corpo secondo i propri desideri e non assecondando le costrizioni dettate da altre persone in nome di un sentimento che secondo me non e' amore.

Kameo ha detto...

@ Carlos
si è perso un pezzo del mio commento precedente: mi riferivo a questa frase da te scritta
"se lei ha voglia di andare anche con altri mi pare molto più dignitoso saperlo, se poi ti sta bene ci resti, se no ciccia. Il "tradimento" non è nell'atto, ma nella menzogna."
Naturalmente vale per entrambe le parti ;-)

carlos ha detto...

Klàra, ti parrà strano assai, ma credo di poter sottoscrivere ogni tua parola, con un distinguo sul volermi catalogare in un certo modo. Nel mio blog ho trattato spesso l'argomento, e anche un'altra volta da te, se ben ricordo.
La tua risposta è ricca di spunti interessanti per me, e appena potrò vorrei risponderti in maniera più compiuta.

:)

Ps.: Posso dire una cosa a Kameo? Grazie, sei sempre molto gentile e misurata! Ma Kameo, nel resto del tempo, fra un breve commento e un altro ancor più breve, ma tu...

:)

Anonimo ha detto...

Gentile klara,
sono norman.
No!No!,
sei bravissima, i tuoi racconti e raccontini piccanti sono sfiziosissimi, mi intrigano veramente, ma l'erotismo da solo non basta per provare interesse per una persona, dopo un pò magari si cerca un'altro autore/trice.
Quando invece la persona offre di se una visione completa, profonda e vera allora si passa ad interessarsi alla persona in se stessa, talvolta è molto più interessante della sua produzione "artistica".
Io sono sempre stato più interessato alle verità profonde e magari nascoste che a quelle più immediate e di facciata.
Ovviamente tutto parte dal fatto che tu sia donna, mi pare fisiologico ed inevitabile, e già che ci sono ti cito altre ragioni accessorie che mi hanno stimolato interesse per te,l'orientamento politico,la cultura, ed il sangue, mi piacciono i Magiari e la tua metà Italiana è motivo per me di grande affetto(sono terribilmente patriottico).
Tu mi dirai "non dirmi che la mia via picaresca ti lascia indifferente, non ci credo menti, penso invece che ti ecciti"
Se tu dicessi così dovrei risponderti, si un pò è vero ma non più di tanto per il banale motivo che data la mia età qualcosa è successo compreso aver acquistato un pò di dimestichezza con qualche altra vita picaresca, sono in breve vaccinato e non mi emoziono più di tanto pur provando sempre un pò di piacere.
Basta così, perdo sempre più la faccia,
Buona serata:-)))
norman

carlos ha detto...

Klàra: "Io credo che un'unione del genere riesca a creare fra due persone un'estrema complicita', difficilmente scalfibile da alcunche'."

Non mi piace molto l'uso che spesso si fa della parola "complicità", preferisco fiducia. Altro cavillo, io vedo la cosa al contrario: cioè se c'è davvero fiducia, generosità, apertura mentale, magari anche amore (o mettiamo pure complicità) si può giungere alla situazione che prospetti tu. Molti casi che ho conosciuto (uno l'ho narrato recentemente) non hanno resistito alla prova dei fatti. Forse perché mancavano quei presupposti di cui dicevo, o perché comunque la "sindrome" da possesso è molto difficile da curare, perché almeno a queste latinitudini si succhia col latte materno. Ma si sa che lassù da voi siete assai più evoluti. O forse no a giudicare dal tuo ultimo post.

Klàra: "Alcuni, come te, mantengono il tutto a livello di pura fantasia, ma si guardano bene da metterlo in atto."

Sbagli per sufficienza, perché praticamente ogni rapporto che ho avuto l'ho impostato in maniera sessualmente libera. In diversi casi la cosa si è interrotta presto, in altri al contrario è sfociata in quel rapporto che viene odiosamente reso come tra "scopamici", con durate spesso molto lunghe, fino a sfiorare il ventennale, da sembrare più eterne degli amori ufficiali. Questi sono i restanti, molto pochi devo dire, meno delle dita d'una sola mano.
In questi casi ha prevalso il possesso, o se vuoi chiamala gelosia, da parte femminile più che altro. Nessuna di loro poteva accettare di condividermi con altre.
Ti dirò di più, tutto ciò che dici somiglia molto a quel che io ogni tanto provo a dire alla persona che mi sta a cuore (e non solo a cuore ovviamente), con la quale ho cioè un rapporto "ufficiale" pur se mai officiato.
Ti do le sue risposte:
Ok, io posso se ti fa tanto piacere, ma tu nisba.
Ok, se faccio qualcosa te lo dico (ma non mi pare così convincente, tutt'altro). A te conviene non dirmi niente, perché se no te lo taglio.

Con l'immaginazione è invece ben più di manica larga, anzi utilizza la fantasia di pensarmi con altre donne per raggiungere l'orgasmo.

L'inizio del nostro rapporto è stato, come ogni mio, piuttosto "aperto", credo ci siamo detti tutto ciò che nel frattempo combinavamo anche con altre persone.
Quando si è nel tempo consolidato, non ci siamo più "confessato" niente, pare per mancanza di "peccati".

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Ma si sa che lassù da voi siete assai più evoluti. O forse no a giudicare dal tuo ultimo post.

Niente affatto. Intanto, non confondere magiari con russi e non mettere neppure tutte le ragazze dell'est in un unico sacco. Esistono differenze profonde.
E poi, non si puo' parlare di essere o non essere piu' evoluti. Solo di un diverso modo di trovare la felicita'. Non e' detto che il mio modo sia quello piu' giusto ed evoluto, e sinceramente non me ne frega niente che lo sia. A me interessa che venga rispettato da chi ha intenzione di relazionare con me, senza sottopormi a critiche solo perche' la penso in un certo modo. Dopodiche' se trovo qualcuno con cui condividere questo mio modo di essere e vivere la sessualita', meglio. Pero' deve essere una cosa davvero sentita e non una scusa per portarmi a letto. Molti uomini sono disonesti: il giorno dopo, se ne fregano di quello che e' stato detto il giorno prima, e rinnegano tutto. E cosi' iniziano le crepe e tutto crolla alla prima discussione. Mi e' gia' accaduto diverse volte.

Sbagli per sufficienza, perché praticamente ogni rapporto che ho avuto l'ho impostato in maniera sessualmente libera

Non lo metto in dubbio. Ho solo dedotto che, come molti italici, tu fossi abbastanza distante da questo modo di vedere il sesso libero, soprattutto da parte della donna. Probabilmente ho sbagliato a dedurlo e ho peccato di presunzione. Mi scuso.

In questi casi ha prevalso il possesso, o se vuoi chiamala gelosia, da parte femminile più che altro. Nessuna di loro poteva accettare di condividermi con altre.

E' una mentalita' che che non condivido e neppure comprendo, a dire la verita'. Il sesso non e' fatto di sapone. Non si consuma. Cio' che e' importante e' il cervello e non quello che si ha in mezzo alle gambe. Le donne (ma anche gli uomini) che temono di non essere uniche a far sesso con un uomo dimostrano di essere delle insicure, oltre che delle appropriatrici indebite di cio' che non e' loro.
Nessuno "appartiene" a un altro. Per strada ci si trova e per strada ci si perde. Questo puo' avvenire anche dopo anni di convivenza e di grande amore e nessuno nei sentimenti resta debitore o creditore di alcunche'. Basta comprendere bene questo concetto e la visione del rapporto cambia radicalmente, e lascia spazio ad una visione della sessualita' piu' libera e disinvolta, meno caricata da problematiche morali o legate al senso di possessivita' esclusiva.

Simonetta Simoncini ha detto...

E' molto bello conoscere attraverso i viaggi è espansivo e la mente il corpo si dilata incastonando informazioni e conoscenze, spesso però rimaniamo nei nostri fondali e non permettiamo alla nostra mente di ampliare ed aprirsi.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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