domenica 3 giugno 2012

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Il punto G

Esiste il punto G? E’ una domanda che molte persone si fanno, particolarmente chi conosce poco il corpo femminile e fra costoro includo la stragrande maggioranza degli uomini, ma anche quelle donne che non si sono mai coccolate abbastanza, e che hanno frustrato la propria sessualita’ al punto di considerare la masturbazione come qualcosa di “sporco”, da non fare assolutamente, trascurando che e’ proprio con l’autoerotismo che, particolarmente noi donne, siamo in grado di conoscere come siamo fatte, capire cio’ che davvero ci piace, e soprattutto come ci piace.

Per questo credo che l’esistenza, o la non esistenza, del punto G, questo “sfuggente” centro del piacere femminile, possa essere un argomento interessante da trattare. E’, infatti, un tema che riesce a catturare l’attenzione un po’ di tutti, in quanto abbastanza pruriginoso da stimolare quel certo non so che di erotica curiosita’, ma non osceno, e scientifico quanto basta. Quindi, perfetto per dibattere e discutere, ripartendo ogni volta da zero senza mai arrivare a stabilire quale sia la verita’.

Per una come me, che non ha mai fatto mistero del suo interesse verso ogni sfaccettatura della sessualita’, e che piu’ volte si e’ divertita a stimolare le fantasie dei lettori cimentandosi in racconti che hanno descritto in modo particolareggiato piacevoli momenti di autoerotismo – che, come molti sanno, non disdegno per nulla - diventa quasi d’obbligo, prima o poi, dedicare un post a questo argomento, Cosi’ da svelare una volta per tutte uno dei piu’ grandi misteri dell’universo: le donne, hanno davvero questo misterioso “bottoncino” interno in grado di innescare un orgasmo cosi’ intenso da superare quello generato dalla stimolazione della clitoride? E se cosi’ fosse, quelle che non riescono a trovarlo dovrebbero sentirsi frustrate e incomplete?

Le domande sono di per se’ gia' esplicative di due cose: la prima e’ che la sessualita’ femminile, a differenza di quella maschile, e’ poco conosciuta. Sia dagli uomini che dalle donne, viene ancora considerata misteriosa, insondabile, nonostante si viva in un’epoca in cui ormai la scienza pare sia arrivata a dare una risposta quasi a tutto. La seconda e’ che cio’ evidenza ancora una volta l’oggettivazione della donna, la cui sessualita’ viene presa in considerazione solo se e’ funzionale a quella del maschio.

Per capire meglio questo concetto, proviamo un attimo a fare l’esperimento mentale che suggerisce la sessuologa inglese Petra Boynton nel suo blog: ribaltiamo la prospettiva e immaginiamo che da un secolo si stia ricercando il centro del piacere superiore negli uomini. Magari anche i maschi hanno diversi tipi di orgasmo, magari quello del testicolo destro e sinistro, e chi non li prova entrambi non e’ considerato sessualmente maturo, quindi incompleto. Per cui, avanti con gli studi, le interviste, gli articoli sulle riviste scientifiche, le autopsie sui membri maschili. Avanti col mettere in commercio libri di autoconoscenza, corsi vari di sessuologia, sex toys progettati apposta per accompagnare ogni uomo verso la propria completezza orgasmica…

Ditemi: sarebbe o non sarebbe ridicolo oltre che insultante per il genere maschile? Eppure e’ cio’ che avviene da un secolo per cio’ che riguarda la sessualita’ della donna, da quando Freud ha affermato che esistono due tipi di orgasmo femminile: quello vaginale - che il punto G innescherebbe - e quello clitorideo. E’ per questo motivo che e’ importante stabilire se il punto G esiste veramente, oppure se e’ solo qualcosa di mitico di cui tanto si parla, ma niente ha di reale. Un po’ come il mostro di Lockness che qualcuno afferma persino di aver avvistato, ma del quale nessuno e’ riuscito finora a provare l’esistenza.

Generalmente gli studi scientifici pubblicati su questo argomento hanno il grande difetto di basarsi solo su un piccolo campione, e sul criterio dell’autovalutazione che non e’ mai oggettiva. In sostanza, chi e’ intervistata risponde a domande del tipo: “Credi di avere un punto grande piu’ o meno come una monetina e sensibile alle pressioni sulla parete anteriore della tua vagina?”.

Nel numero di aprile di “The journal of sexual medicine”, pero’, Adam Ostrzenski, un professore dell’istituto di ginecologia della Florida, afferma di averlo individuato eseguendo l’autopsia di una donna di ottantatre anni. C’e’ stato subito chi ha detto che quel che ha trovato potrebbe essere un tessuto patologico, data l’eta’ avanzata della signora, e quell’unico elemento non puo’ confermare nulla. Ma tanto e’ bastato per riaprire la discussione su cio’ che da sempre e’ controverso: l’esistenza del duplice orgasmo femminile.

E’ pur vero che Erica Jong, famosa autrice di libri sulla sessualita’ femminile, una volta ha dichiarato: “Mi piacerebbe proprio incontrare Freud per chiedergli come abbia fatto lui, un uomo, a teorizzare questa distinzione. L’orgasmo e’ orgasmo e basta”. E su questo punto paiono darle ragione anche gli studi compiuti dai pionieri della sessuologia sperimentale moderna: William Masters e Virginia Johnson, che hanno monitorato migliaia di orgasmi arrivando alla stessa conclusione. Pare dunque che per gli studiosi il punto G abbia tutto l’aspetto di una percezione illusoria, proprio come la creatura che abiterebbe Lockness, per cui almeno noi donne dovremmo smettere di chiederci se ce l’abbiamo o meno.

Tuttavia, se lo chiedete a me, posso dirvi con assoluta certezza che il punto G esiste e su questo, che lo crediate o no, non ho dubbi! Pero’ e’ cosi’ divertente far finta di non saperlo. Fingere ingenuita' e lasciare ai maschietti pieni d’iniziativa il compito di cercarlo. Ovviamente, lasciando loro anche il piacere di trovarlo, perche' sono tutti cosi’ soddisfatti quando possono pensare di essere riusciti ad insegnarmi qualcosa che non conoscevo, facendomi godere - giurin giuretto - come mai nessun'altro prima.

Oppure, nei casi in cui mi puo' capitare di essere meno fortunata, considerata la difficolta’ che talvolta alcuni hanno a trovare persino la clitoride, che non capisco proprio come facciano a smarrirla, utilizzare qualcuno dei miei soliti giocattolini per trovarmelo da sola, libera di dedicarmi ogni volta un punto diverso, il mio preferito che’, volendo, posso avere tutto l'alfabeto a disposizione. Mentre eventuali leggende che vorrebbero il mio punto G situato esattamente alla fine della parola "shoppinG" sono, oltre che ridicole e obsolete, totalmente prive di qualsiasi fondamento. Anche se non impedisco mai a chi vuole cercarlo li', di fare almeno un tentativo.

22 commenti :

Dea ha detto...

ecco che sia G o M non lo so, so solo che l'unico che ha osato dialogare con me e il suo gioiello contemporaneamente, è riuscito a farmi uscire pazza penetrandomi, mai successo con nessuno. ci ero riuscita da sola, una volta, con un oggetto e mi misi paura per quel riuscivo a provare.
la caccia al tesoro, però, non l'ho mai organizzata.. :D
baci Klàra.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dea: la caccia al tesoro, però, non l'ho mai organizzata

Beh, prova ad organizzarla, hai visto mai che al tesoro ci arrivi ancora?
Anzi, fai come me, fatti un regalo ogni tanto. Sono certa che il punto G o M con questo lo trovi subito. :-)

http://tinyurl.com/898thxp

carlos ha detto...

Bah, io sono fra quei reietti che ancora ci capiscono poco. Avevamo già affrontato l'argomento e i miei dubbi sono rimasti, professoressa Klàra. Dell'orgasmo maschile so tutto, pregi e difetti. Bella forza, dirai tu. Ma quello femminile è così... imprendibile, a volte. Anche per le donne stesse intendo, per noi maschietti non ne parliamo. C'è quella che viene solo se al contempo le stritoli i capezzoli e le infili la lingua nella tromba di Eustachio, senza per questo far ingelosire Fallopio. Un'altra che manco a morire, hai voglia tu di slogarti dita e mascella, anchilosarti il nerboruto mambo. Poi c'è quella che viene solo a parlarle, senza neppure suonare il piffero magico, basta la voce: ma forse questo orgasmo fa parte della categoria di quelli simulati, o ci si inganna altrimenti. Poi quella che di recente mi ha fatto un po' ricredere su quest'araba fenice del punto G, e anche sullo squirting: ma che vocabolo orrido sti inglesi, come si dice in ungherese?

In definitiva, secondo me, se posso azzardare un'ipotesi, le donne sono tutte uguali, tutte diverse. Hanno tutte la stessa fisiologia, menomazioni a parte, ma diverse espressioni, dovute magari anche a fattori culturali o di educazione.

Delle intervistate mai nessuna ha ammesso di superare con un dito o più la soglia delle grandi labbra, provandone piacere. O forse ci sono cose che le donne preferiscono tacere. Però, quelle che sono riuscite a raggiungere il piacere durante l'amplesso (senza stimolazione manuale del clitoride) lo hanno fatto a cavalcioni, qualcosa vorrà pur significare. O, no? E' vaginale, stimola il punto G? Oppure comunque clitorideo, dovuto a sfregamento propiziato dalla posizione? E sarà il famigerato squirting a bagnarmi le cosce di uno strano liquido volatile, così vellutato, diverso dai normali umori?

Quante domande, prof...

:)

corckscrew ha detto...

@...cio’ evidenzia ancora una volta l’oggettivazione della donna, la cui sessualita’ viene presa in considerazione solo se e’ funzionale a quella del maschio.

Credo che l'oggettivazione di cui giustamente parli sia un triste fenomeno sicuramente più evidente nei confronti della donna ma in fondo, visto così, non è altro che l'espressione, la punta dell'iceberg di un approccio bigotto e distorto (secondo me puramente affaristico) verso il sesso, (e vado controcorrente) sopratutto verso gli uomini.
Questa figura del macho martello pneumatico che basta un buco...
Ad esempio, c'è sempre un certo imbarazzo quando si parla tra soli uomini, tirando in ballo il ruolo dell'ano (maschile) come fonte di piacere facendo sesso con una donna. L'ano diventa come una forma di debolezza, di imbarazzo: "Maddaì!!! Sei un culattone?!!.
Credo invece che nell'intimità di ogni maschio, una donna che sappia come "usare" l'ano di un uomo per farlo eccitare, conosca bene un nuovo punto che può cambiare notevolmente l'esito e la potenza di un orgasmo. Potremmo chiamarlo il punto "A"? ;)
E poi ce ne sono tanti altri di trucchi e di punti. Diciamo anche che su alcune persone possono funzionare meglio che su altre...molto soggettivo.
Sì, io dico che non basta l'alfabeto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Corckscrew: Potremmo chiamarlo il punto "A"?

No, perche si chiama gia' punto L. :-)

http://tinyurl.com/7s8abnn


@ Carlos: Però, quelle che sono riuscite a raggiungere il piacere durante l'amplesso (senza stimolazione manuale del clitoride) lo hanno fatto a cavalcioni, qualcosa vorrà pur significare. O, no? E' vaginale, stimola il punto G? Oppure comunque clitorideo, dovuto a sfregamento propiziato dalla posizione?

E' una combinazione dei due. Per questo Erica Jong ha ragione quando dice che esiste solo "l'orgasmo". Ma come nel caso dell'uomo e del punto L, puo' essere reso piu' intenso e quindi farlo sembrare diverso. Soprattutto dopo una "fase di plateu" abbastanza prolungata.

http://www.albertotofanari.it/plateau.html

E sarà il famigerato squirting a bagnarmi le cosce di uno strano liquido volatile, così vellutato, diverso dai normali umori?

Molte donne durante l’orgasmo espellono del fluido. L’origine di questo fluido sono le ghiandole di Skene localizzate attorno al meato uretrale. Queste ghiandole hanno le dimensioni di una capocchia di spillo e possono variare da soggetto a soggetto ed anche non essere presenti. Questo spiega l'assenza di questo fenomeno in alcune donne. Ma credo che questo meriti un post a parte. :-)


Senza riferirmi specificamente a chi sta commentando questo post (e che mi fa un estremo piacere nel dimostrarmi interesse) noto un po' ovunque che molte persone parlano di sessualita' e di orgasmo, in quanto e' cio' che ci accomuna e interessa tutti, essendo il modo che la Natura ci ha donato per "divertirci" e per godere, ma lo fanno senza in realta' capirne i funzionamenti. Esiste percio' - senza offesa per nessuno - una diffusa "ignoranza" a riguardo. Anche se nessuno o quasi nessuno ama ammettere di conoscere le cose solo per via autodidattica e quasi sempre in modo poco accurato. Scopare tanto di sicuro aiuta molto a conoscere il proprio e l'altro sesso, ma occorre a volte non affrontare il tutto in modo "passivo", cioe' semplicemente godendo del momento, quindi tralasciando di osservare quello che accade fisiologicamente nel proprio corpo e in quello altrui.
Non fidatevi in ogni caso di chi dice che il sesso sia un mistero insondabile. Forse i sentimenti lo sono, anzi sicuramente lo sono, ma il sesso non lo e' affatto. E se mi credete, posso assicurarvi che conoscerlo non gli fa perdere assolutamente il fascino che ha. Perche' chi lo ama non puo' fare a meno di scoprirne i meccanismi, che possono seguire delle regole ben definite, ma come gli orologi pur funzionando tutti allo stesso modo, potremmo non segnare tutti la stessa ora, e le rotelline che ci girano dentro potrebbero muoversi in modo differente. E se devo essere sincera, e' proprio questo il lato interessante che (almeno io) trovo nel far sesso.

Sexybility ha detto...

la caccia al tesoro è la parte divertente!
ora che ho capito come stimolarlo è una goduria!!! hihihihi!
Brava Chiara, sei decisamente preparata!!! :D

Anonimo ha detto...

Per molte, l'unico pungo G si trova alla fine della parola shoppinG
Prosit!
Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sexybility: ora che ho capito come stimolarlo è una goduria!!!

Prova il "We Vibe", se puoi, e poi mi saprai dire. :-)


@ Gugge: Per molte, l'unico pungo G si trova alla fine della parola shoppinG

E' forse il piu' facile da individuare per gli uomini. :-)

** Sara ** ha detto...

"E' forse il piu' facile da individuare per gli uomini. :-)"

:-D :-D :-D

Il mio punto G è abbastanza sporgente e quindi non trovarlo è improbabile però si sa alcuni uomini sono imbranati quindi mai dire mai.. :-)
L'orgasmo per me non è uno solo però, devo contraddirvi. Per me l'orgasmo clitorideo è completamente diverso da quello vaginale e il secondo non è una combinazione delle due cose. Ho avuto orgasmi clitoridei puri e orgasmi vaginali. Assolutamente diversi tra loro e non solo come intensità. E l'essere multiorgasmica dipende dal vaginale. Posso avere tanti orgasmi vaginali ma clitoridei puri no. Quindi sono certa che siano diversi anche per questo.
Ognuno poi ha il suo corpo e funziona doversamente però sul mio sono sicura e quindi sono diversi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sara: Ognuno poi ha il suo corpo e funziona doversamente però sul mio sono sicura e quindi sono diversi

Se parlo di "combinazione dei due", puo' significare ogni tipo di combinazione: sia che concorrano entrambi (clitoride e punto G), sia che concorra uno solo dei due. Il pensiero di Erica Jong, che mi sento di condividere, e' che pur essendo diversa la stimolazione, diversa la combinazione, e diversa l'intensita', l'orgasmo e' orgasmo. Non esiste un orgasmo che e' piu' orgasmo dell'altro. Quindi e' uno solo. Ma, ovviamente, le rotelline dell'orologio non girano per tutte allo stesso modo.
Per quanto riguarda il "multiorgasmo", come per lo squirting, credo che gli dedichero' un post a parte.
Grazie per la visita, sempre gradita. :-)

Kamala ha detto...

Punto "uno" mi hai fatto venire in mente la Jong, della quale ho letto parecchi libri in gioventù. Cavoli..mi ero dimenticata di lei, eppure mi era stata di grande aiuto.
Mi piaceva molto.
Punto "G" spero di doverlo ancora sperimentare, almeno avrò qualcosa di nuovo da fare sessualmente.
Sono d'accordo sul fatto che l'orgasmo è orgasmo, come ci arrivi ha poca importanza.
Certo è che la nostra sessualità è stata talmente martirizzata dal cristianesimo e pure dal bigottismo scientifico (basti pensare che nell'ottocento era considerato un fattore necessario al concepimento come la eiaculazione maschile; avevo scritto un post tempo fa su questo) che fatichiamo ancora a mettere insieme i cocci.
Ciao

Estrella_Marina ha detto...

Una volta berlusconi disse che il punto G per le donne è l'ultima lettera della parola shopping. Ma la sua considerazione rispetto alle donne è ormai famosa...;-))

Estrella_Marina ha detto...

Ecco, l'avevano già detto! :-))

corckscrew ha detto...

@...No, perche si chiama gia' punto L. :-)

AHAHAHAH!!! Touché! Eccellente.
Sono uno di quelli che non è così dotto nei particolari, un po' all'antica forse...però va bene che ci siano anche "prede" ignoranti a cui insegnare no? Se tutti sapessimo tutto sai che palle?

J.T. ha detto...

Ciao Klara,
pensa quanto sono ignorante:-)
pensavo che il punto "G" fosse il cuore...

Sexybility ha detto...

"Prova il "We Vibe", se puoi, e poi mi saprai dire. :-)"

:OOO qui ci si aprono mondi *__*

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kamala: della quale ho letto parecchi libri in gioventù

Nel mio paese, certi libri erano vietati, quindi li ho conosciuti solo dopo il 1989.

Punto "G" spero di doverlo ancora sperimentare, almeno avrò qualcosa di nuovo da fare sessualmente

Anch'io mi sono accorta che, nonostante l'esperienze avute, resta sempre qualche angolo da esplorare. ed ogni volta che si fa luce su qualcosa, si aprono nuove porte. E questa e' la cosa che piu' mi affascina, ed adoro quando qualcuno mi indica un nuovo modo di godere del mio corpo. Eppure, sul sesso, dovrei sapere quasi tutto... invece so che non e' cosi'. Ed ogni volta e' una sorpresa!
Soprattutto s'impara molto frequentando persone che appartengono a culture differenti dalla nosta. Basarsi sempre sui conterranei, sui loro usi e costumi, i loro modi di fare, le loro abitudini (anche sessuali) "limita" la visione di ogni aspetto della vita ad uno spettro cromatico molto ristretto. Si crede di sapere tutto e in realta' si conosce solo un frammento di cio' che esiste.
Solo per fare un esempio e riprendere per un attimo il tema proposto da Carlos - che mi sono ripromessa di riprendere in altro post - quello dello "squirting", ovvero dell'eiaculazione femminile. Esistono popoli in cui la maturita' sessuale della femmina e' stabilita dal momento in cui arriva a "spruzzare il muro" masturbandosi, e le anziane insegnano alle giovani come farlo.
E' ovvio che tale argomento, per una morale bigotta come quella cattolica, e' tabu', ed e' per tale motivo che chi durante l'orgasmo emette questo liquido, magari si vergogna e non lo dice. Per cui si crea nella societa' l'idea che si tratti di un'anomalia, oppure si nega la sua esistenza. Eppure, e' qualcosa che in alcune donne e' naturale.
Allo stesso modo avviene per il punto G: questo origina l'orgasmo vaginale che molte donne dicono di non aver mai provato, e che e' anche all'origine del "multiorgasmo".
Quindi, Kamala, credo che le sorprese, per chi avra' voglia di provare e sperimentare, non avranno mai fine. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Estrella Marina: Ecco, l'avevano già detto!

Essi'. E' una battuta assai risaputa, ed io la uso spesso. Pero' non tutti la conoscono ed ogni volta faccio ridere qualcuno. :-)


@ corckscrew: un po' all'antica forse

Ma si'. Non c'e' niente di male nell'essere tradizionalisti. Anch'io lo sono per certi aspetti. Solo che un giorno - ero una ragazzina molto attaccata alle abitudini anche se di indole ribelle - ho pensato che non ha senso vivere se non si cerca di scoprire quante piu' cose possibili. Per me, questo limitarmi nella curiosita' equivaleva a restare chiusa in una stanza e guardare sempre le solite 4 pareti.
Poi, un giorno, ho deciso di aprire la porta e uscire. E mi si e' aperto un mondo che ancora sto esplorando. :-)


@ J.T. : pensavo che il punto "G" fosse il cuore...

Sei un romantico. Molti uomini fingono di esserlo per ottenere "certe cose" (a me per la verita' non piacciono quelli che lo fanno credendosi furbi), ma tu lo sei davvero. Ciononostante la figura dell'eterno ingenuo puo' anche intenerire all'inizio, ma poi col lungo andare, perde di fascino.
Quindi studia! :-)))


@ Sexybility: OOO qui ci si aprono mondi *__*

Ma certo!!!! :-)

Kamala ha detto...

e certo!!! Le contaminazioni culturali sono fondamentali per la crescita personale e per il rispetto reciproco!!
Se c'è una cosa che mi caratterizza è l'innata curiosità verso tutto ciò che è nuovo!!

carlos ha detto...

Se posso permettermi, Klàra, credo tu abbia dato una risposta (e un suggerimento) esemplare a J.T.

Poi vorrei fare una precisazione sullo squirting di cui sono stato fatto oggetto. Tu hai parlato di orgasmo che si manifesta in siffatta maniera. Invece la lei in questione credo abbia "squirtato" (che violenza dover usare questa terminologia), ma senza raggiungere l'orgasmo. A meno che esista anche un'altra tipologia ancora, gli orgasmi inconsapevoli.

:)

carlos ha detto...

Azz... sono sempre troppo precoce con te. Vado a godermi il tuo ultimo. :)

J.T. ha detto...

Non pensavo di avere fascino... e dimmi un po’, dove sarebbe?

Veramente mi preoccupo che qualche furbone approfitti di te,
purtroppo, nonostante tutto quel che vuoi far vedere, sei ingenua e starei male nel vederti con il cuore infranto :-)

Ingenuo io?? Più che ingenuo, tengo le distanze, motivo principale, lo sai benissimo, preferisco Klara amica che, eventualmente, per una notte (anche se conservo il numerino),
secondo motivo, studio come farmi meno male perché, nella tua ingenuità, sai essere molto cinica (magari ingenuo si ma fesso no!!)

Per Carlos, se intendevi in generale concordo con te, se era diretto a me, mi permetto di dire, e ne sono convinto, che qualsiasi cosa Klara scriva con me / verso di me, non lo fa mai con cattiveria, oppure con altri intenti negativi, oltre alle sue parole, esiste una persona speciale che va molto al di la di quello che si riesce a percepire.

Per capirci meglio, vedi un libro con una copertina molto bella, prefazione, compri, quando poi lo leggi, il suo contenuto, le parole, alcune frasi, non le dimenticherai mai per tutta la vita.

Se vuoi aggiungo, basta la sua presenza, in silenzio, per sentire un atmosfera diversa, non sono bravo a scrivere ma credo di aver fatto capire il concetto…

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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