venerdì 25 maggio 2012

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Vorrei…

Vorrei che mi trovassi gia’ nuda. Solo con le calze autoreggenti, le gambe leggermente divaricate, i palmi delle mani appoggiati sul piano del tavolo e il sedere rivolto a te. So che rimarresti li’ ad ammirarmi con la bocca aperta ed il fiato corto, a guardare i capelli ricadermi sulle spalle e la schiena sinuosa unirsi ai fianchi, invitanti e pronti ad accoglierti.

Vorrei che tendessi una mano per toccarmi, ma non riusciresti a farlo, perche’ sarebbe come rompere un incantesimo. Potresti toccarmi tutto il corpo, ma solo con lo sguardo, non con le dita. Poi, venendomi dietro, incontreresti il mio sguardo che ti direbbe: “L'ho fatto per te”. Cosi’, ti lascerei avvicinare con la bocca alla mia per un tenero bacio e per farti assaggiare le mie labbra, dolci e calde. So che in quell’attimo fugace, ma d’indefinibile durata, riusciresti a sentire tutto il mio sapore.

Vorrei che, scostandoti per un attimo da me, continuassi a guardarmi negli occhi e coi polpastrelli, riuscissi a sfiorare i miei capezzoli. Li sentiresti gia’ turgidi e so che ti piacerebbe il mio seno che tanto denigro. Lo accarezzeresti col dorso delle dita, soffermandoti sulla pelle liscia della sua morbidezza. Prenderesti, poi, un capezzolo tra il pollice e l'indice, stringendolo un po’ come piace a me e torturandolo delicatamente. Lo tireresti per poi rilasciarlo, muovendo l'indice su e giu’, strofinandolo, e sentiresti il mio corpo rispondere al tuo tocco. Ma la cosa che piu’ ti attizzerebbe, sarebbe quel mio restare ferma, immobile, dandoti le spalle senza muovermi.

Vorrei che continuassi a giocare col mio seno, mentre con l'altra mano mi scostassi capelli dal collo, avvicinando le labbra fin quasi a toccarlo, e mi soffiassi delicatamente. Forse non sai che questo mi farebbe impazzire, e mi vedresti inarcare schiena inondata di brividi. Mi accarezzeresti allora le spalle, e scenderesti con le mani giu’ per le scapole, fino ai fianchi, per agguantarmi infine il sedere entrando con le dita dentro l’incavo del coccige, dove i glutei si uniscono alla schiena. E, quasi senza accorgertene, ti metteresti in ginocchio. Sarebbe come un atto di venerazione ed io, per ricompensarti, divaricherei le gambe ancor di piu’, come ad invitarti. Ti inebrieresti del mio odore, e ti accorgeresti subito, dai movimenti appena percettibili del bacino e dal lieve tremolio dei petali del mio fiore, di quanto sarei eccitata.

Vorrei che entrassi con un dito dentro la fessura gia’ dischiusa, calda, solo per saggiarne il desiderio e poi appoggiassi entrambe le mani sui miei glutei, coi pollici dentro allo spacco che porta alle mie labbra. Vorrei che l’allargassi con dolcezza affinche’, col sesso esposto, potessi gustarmi i tuoi timidi baci, poi la punta della lingua e la prima leccata superficiale. Fremerei nell’attimo in cui, penetrandomi con la lingua piu’ che potresti, assaporeresti le pareti della mia vagina.

Vorrei che mi leccassi, ma vorrei che lo facessi pensando ogni tanto anche alla clitoride, e la pizzicassi con la lingua come la corda di una chitarra, oppure succhiandola, piano, come attraverso una cannuccia, mentre io piegherei le ginocchia per agevolarti e farti entrare ancor piu’ in profondita’. Il mio ansimare sarebbe un crescendo di piacere, fino a che ti direi: “Ora basta. Mettimelo dentro. Non resisto piu’!”. E quelle mie parole ti sconvolgerebbero.

Vorrei che mi sentissi parlare in modo spudorato, senza vergogna. Ti ecciteresti, e sapresti che quando faccio cosi’ e’ perche’ sono vicina a godere. Ti sbottoneresti cosi’ i pantaloni e li abbasseresti insieme ai boxer. Quindi, tenendo il pene in mano, ne appoggeresti la punta alle tenere labbra, gia’ umide e scivolose di rugiada. Entreresti fluido, e sentiresti il mio sussulto. Ti fermeresti per assaporare la sensazione di essere dentro di me, e anch’io vorrei restare li’ per far durare quel momento il piu’ a lungo possibile, ma non ne sarei capace, e inizierei a muovere i fianchi. E a quel punto sapresti che mancherebbe poco, davvero poco, a farmi venire.

Vorrei che mi appoggiassi le mani sulla schiena e mi penetrassi con ritmo, andando sempre piu’ veloce, mentre il vulcano dentro di me sarebbe li’, pronto a esplodere. Non esisterebbe piu’ nulla in quell’attimo. Saremmo solo io e te, uniti dalla passione, dall’eccitazione, dal piacere e dalla frenesia che solo un istinto primordiale riesce a dare. Poi godrei, con un grido che non potrei soffocare, irrigidendo e poi rilasciando il mio corpo, abbandonandomi all’estasi per giungere dove solo gli amanti piu’ abili sono riusciti a condurmi. E so che non tarderesti a seguirmi.

Vorrei che venissimo insieme. Allora vedresti le mie braccia piegarsi ed io, inondata del tuo seme, mi sdraierei prona sul tavolo, cosi’ che le mie natiche, premendoti ancor piu’ contro il ventre, sollecitassero il tuo membro in un altro breve, improvviso, risveglio per prolungarmi l’orgasmo, e strapparmi un ultimo grido di piacere. Poi, ancora dentro di me, ti stenderesti sopra la mia schiena e mi riempiresti le spalle di baci.

35 commenti :

carlos ha detto...

O Santo Cielo, quanto potente misticismo! Tutto perfetto, ma posso farti una domanda? Ci starebbe bene anche una piccola pacca sui "glutei", che magari termina in dolce e sinuosa carezza?

Sì, lo so, dovrei farmi i "vorrei" miei.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: quanto potente misticismo!

Scusa, ho un problema...
Mi vergogno a dirlo, ma che cos'e' il potente misticismo?

marco ha detto...

Accidenti, sono impreparato a tutto.
Io porto gli slip...

enrico delfino ha detto...

racconto subliminale...................vorrei..che fosse realta'!!!!!!!!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marco: Io porto gli slip

Io, invece, non porto i boxer. :-)


@ Enrico Delfino: racconto subliminale

Credevo, con "potente misticismo", di aver ricevuto il piu' grande complimento, ma addirittura "subliminale" e' troppo. Grazie. Sono confusa. :-)

J.T. ha detto...

Ciao Chiara:-))))
più che racconto la definirei una lieve provocazione, oppure, un buon inizio di we:-)

che dire... senza parole solo pensieri:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ J.T.: una lieve provocazione, oppure, un buon inizio di we

Suvvia, lieve provocazione per chi?
Non crederai che certe cose accadano sul serio, vero? E con chi? Hai mai conosciuto donne cosi' o uomini cosi'?
Sono solo stereotipi, luoghi comuni, fantasie prese e scopiazzate qua e la' dalla banalita' dell'erotismo di basso livello che si trova un po' ovunque. Si capisce benissimo che sono tutte cazzate. Quando mai le persone fanno sesso nel modo descritto? Solo nei filmini porno.

Ecco, cosi' ho anticipato gli anonimi che, qualora volessero intervenire, troveranno in questo commento un ottimo spunto per le loro critiche costruttive. :-)

traminer ha detto...

Che intensità, e che piacevole sorpresa, temevo che sul più bello lei scoprisse che lui aveva tenuto su i calzini, o che i boxer avevano l'elastico lento...
A volte basta poco per rompere un incanto..

carlos ha detto...

Klàra: "Mi vergogno a dirlo, ma che cos'e' il potente misticismo?"

Ok, procedo con l'esegesi della supercazzola: è la trasposizione della sensazione che ho provato al termine della lettura. Credo c'entri qualcosa il cattolicesimo dell'infanzia, l'Estasi di Santa Teresa d'Avila del Bernini, la volontà di fare un commento rimbombante all'interno di un'austera cattedrale romanica.

La posizione dell'amplesso da te descritto ha contribuito a riportarmi a quell'atmosfera. Mi fa venire in mente che sulle ginocchia, in molte religioni, sta chi prega, chi cerca di comunicare col divino. E cosa c'è nell'universo di più trascendente dell'atto sessuale? Per me niente. Non c'è niente di meglio di questa scintilla distruttrice e creatrice allo stesso tempo. Niente di più sacro, di più mistico.

La potenza voleva poi essere un complimento, così come la perfezione. Perché quello che tu hai descritto, e per come hai saputo rappresentarlo, è per me il meglio di quanto questa esperienza possa offrire. Simili accordi, armonie di sensi, credo siano momenti rari nella vita, per quanto uno possa aver fatto tre anni di militare a Cuneo.

:)

carlos ha detto...

Ps: ho riletto il post, con piacere. Nel corpo del testo ho trovato questa frase:
"Sarebbe come un atto di venerazione ed io, per ricompensarti, divaricherei le gambe ancor di piu’, come ad invitarti".
Al termine, con l'orgasmo, si parla di estasi. Più mistico di così. Mistico e carnale, divino e terreno. E a me va bene così.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Traminer: A volte basta poco per rompere un incanto..

A volte basta pochissimo. E' vero. Ma se accade, difficilmente una come me arriva fino alla fine.
Qualcuno una volta mi ha detto una cosa TREMENDA...
Stavo raccontando uno dei miei tanti "incontri amorosi" quando c'e' stato chi, nel momewnto piu' piccante del racconto ha tirato fuori una cosa che sempre mi ricordero': mi ha detto (lo giuro, testuali parole), che sembrava stessi sottoponendo il povero malcapitato ad un esame durissimo. Una specie di test, piu' che una piacevole ora di sesso.
Non credi che sia terribile?
Se e' cosi' che che mi si vede, cioe' come un'eterna maestrina dalla penna rossa, allora a mia discolpa posso dire che la COLPEVOLE e' LEI, mia madre che mi ha abituata ad esigere sempre il massimo dai malcapitati che saltuariamente mi capitano tra le grinfie.
Certo che e' tremendo avere un rapporto sessuale e sentirsi come a dover superare un esame, ma devo dire in tutta onesta' che e' una cosa che a me e' capitata moltissime volte: dover dimostrare di essere all'altezza della situazione; e anche del denaro che mi facevo pagare.
Meno male, pero', che c'e' stato anche chi, leggendo questo racconto, mi ha confessato di aver invidiato il protagonista maschile, e questo un po' mi rinfranca. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Simili accordi, armonie di sensi, credo siano momenti rari nella vita

Non esiste un'unica combinazione di accordi. Ogni melodia e' diversa, in quanto spesso lo sono i suonatori. Persino con la stessa persona, lo stesso partner, capita di suonare musiche diverse, a seconda dello stato d'animo, degli strumenti che cambiano, e persino l'affiatamento. Per cui, "duettare" con partner diversi porta necessariamente a suonare in modo diverso, armonie diverse, perche' ciascuno sa suonare a suo modo che non e' mai UGUALE a quello di un altro, ed e' questo il meraviglioso del sesso.
Il sesso e' un'arte, come la musica, appunto, oppure la letteratura o la pittura, non un bisogno fisiologico. Almeno per me e' da tantissimo tempo che ha perduto questa sua funzione "naturale", cioe' quello per cui la Natura lo ha creato.
Non potrei piu' farlo semplicemente "per farlo". Piuttosto che sorbirmi le "stecche" di un partner che non sa suonare, preferisco dedicarmi agli "assolo", almeno non vi sono stonature, che per chi ha l'orecchio affinato come il mio, vengono subito percepite.
"Come fai a capire chi sa suonare lo strumento da chi, invece, no?" mi chiedarai tu...
Ebbene, con l'esperienza ci si fa l'orecchio allenato, e poi esiste sempre il momento in cui dalle parole si passa ai fatti, e il calzino da te descritto, oppure altri tipi di stonature, gelano ogni mia "verve" artistica di eseguire la mia partitura musicale. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Mistico e carnale, divino e terreno. E a me va bene così.

Sono atea.
A lungo ho creduto ad un unico dio: il denaro. Ma poi sono rinsavita anche li' e ho capito che non si deve credere in niente che non sia gestibile con le nostre proprie forze.
Neanche il sesso e' un dio per me. Molte persone (uomini e donne) lo considerano tale. Divino, mistico, appunto: un atto di fede. Oppure un'entita' trascendentale a cui ci si deve anche sacrificare. E molti/e lo fanno. Per la fica gli uomini sarebbero disposti a rovinarsi, e stessa cosa vale per le donne quando incontrano uno con il cazzo giusto.
Molti amici, conoscenti, amiche, colleghe, ex colleghe lo hanno fatto. Io no.
Quindi, per me piu' che esperienza mistica parlerei, come ho gia' detto, di esperienza artistica. Una melodia suonata in due che, quando termina, resta fine a se stessa ed ha una sola utilita': quella di essere un bel ricordo.
Che pero' il sesso sia interpretato come la cosa piu' importante del mondo da molte persone e' un fatto, e devo dire che sono soprattutto gli uomini a farlo. L'esempio di quanto dico lo si puo' vedere minimamente anche in questo post che e' stato commentato esclusivamente da uomini.
Che differenza col mio post "Sono come sono", in cui il tema era "essere se stessi", che invece ha ricevuto commenti quasi esclusivamente da donne!

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara

"A lungo ho creduto ad un unico dio: il denaro."

Non credo che tu fossi proprio così. Voglio dire che io conosco gente che per i soldi venderebbe anche la propria madre. Penso che tu eri un'abile affarista ma avevi i tuoi principi.

Ciao Davide

Alex ha detto...

scrivi: Suvvia, lieve provocazione per chi?

uomini, donne per JT:-)


Non crederai che certe cose accadano sul serio, vero?

SI!!!!

E con chi?

con chi è fortunato:-)

Hai mai conosciuto donne cosi' o uomini cosi'?

Uomini no, donne si, per fortuna esistono:-)

carlos ha detto...

Klàra: "Come fai a capire chi sa suonare lo strumento da chi, invece, no?" mi chiedarai tu..."

Mah, se proprio insisti... :)

Klàra: "Calzino da te descritto".

Non ho descritto calzini, forse mi stai confondendo con qualche altro commentatore maschio e depravato (di conseguenza) che popola i tuoi post più "calienti".
Però è vero che (essendo io a volte piuttosto snob), li ho pubblicati nel mio ultimo post, laggiù da me in Suburra, assieme a tutto il contesto. Per il resto non raccolgo, che so già che c'è il cane di Pavlov in agguato e mano tzigana che fremente stringe scudiscio ungarico. Gaggio molta paura di superdonna venuta dall'Est. :)

Klàra: "Sono atea".

Pure io, senza troppe illusioni residue ormai: avrei preferito fare altre esperienze anche dopo morto (tiè), invece mi dovrò accontentare. Ho un mio credo personale però, ma sarebbe da spiegare e temo si andrebbe in OT, come dice Kameo, rispetto al tema principale del post.

Klàra: "A lungo ho creduto ad un unico dio: il denaro."

Beata te. A me m'ha sempre sfanculato il dio denaro. E il fatto di non averci mai dato troppo peso non so bene se sia un vizio o una virtù.

Klàra: "Quindi, per me piu' che esperienza mistica parlerei, come ho gia' detto, di esperienza artistica."

E perché no, è un buon punto di vista. Ce ne sono molti altri e questo è bene, perché altrimenti sarebbe una tale noia se l'atto rimandasse solo a se stesso. Sarebbe meccanico. Autoreferenziale.

Klàra: "Che pero' il sesso sia interpretato come la cosa piu' importante del mondo da molte persone e' un fatto, e devo dire che sono soprattutto gli uomini a farlo."

Verissimo. O per lo meno a mostrarlo.

rossoallosso ha detto...

una considerazione da parte mia che non vuole essere una critica e nemmeno un giudizio.
Ho notato che nel racconto a guidare la danza è la donna e l'uomo accetta volentieri il che denota una complicità consolidata tipica di un rapporto continuativo.
sarebbe interessante sapere se in rapporti fugaci,estemporanei, ci possono essere uomini che accettano questa condizione(naturalmente non mi riferisco a chi paga per prestazioni di sottomissione)e se esistono come questi vengono considerati dalle donne

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Non credo che tu fossi proprio così. Voglio dire che io conosco gente che per i soldi venderebbe anche la propria madre. Penso che tu eri un'abile affarista ma avevi i tuoi principi.

Si', certo. I miei principi erano: non fare mai niente se non in cambio di denaro o altro corrispettivo economicamente rilevante, e farmi pagare sempre in anticipo.


@ Carlos: Mah, se proprio insisti

Ti ho detto: e' l'occhio allenato. Guardo gli atteggiamenti, la postura, ascolto le parole, i concetti. Osservo il sorriso, i tic nervosi (che tutti hanno)...
In poche parole: valuto. Valuto come una giudice di giuria valuterebbe la prestazione di un atleta. Certamente non sono infallibile, ma nove volte su diaci credo di azzeccare. Anche perche' sono molto selettiva e dal mio setaccio sono poche le pepite che vengono trattenute. :-)

Non ho descritto calzini

Infatti dei "calzini" ne ha parlato Traminer.
I calzini, o calzetti, sono carinissimi in dosso a una donna, ma un uomo nudo con calzini e' di un ridicolo tremendo.
A proposito, c'e' una foto mia con calzetti che sta facendo il giro del web, non e' che per caso l'hai intercettata, vero?

O per lo meno a mostrarlo

In effetti, per un uomo e' piu' facile "mostrarlo". E' qualcosa di piu' "solido". Sporge ed e' pure fotogenico (credo che ci dovro' fare un post sul fallo maschile, uno di questi giorni), mentre lei, la patatina, e' molto piu' inconsistente. In fondo e' solo una cavita' della quale si vedono solo le parti esterne che, come nell'iceberg, ne rappresentano solo una porzione molto piccola.
Dea, ci aveva pure provato, nel suo blog, a farne una sezione dedicata, ma al momento sono poche le "coraggiose" che le hanno inviato la foto.
Per noi donne e' molto piu' facile mostrare le tette, oppure un bel didietro, o anche le gambe, di cui ben poco rimane nascosto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: una considerazione da parte mia che non vuole essere una critica e nemmeno un giudizio.

Vorrei premettere che esiste una differenza notevole fra valutazione, critica e giudizio. Di solito le persone educate si limitano alle prime due. E tu mi pare che sempre a questo ti sia attenuto.

Ho notato che nel racconto a guidare la danza è la donna e l'uomo accetta volentieri il che denota una complicità consolidata tipica di un rapporto continuativo

Non e' detto che lo sia, continuativo. Potrebbe anche trattarsi, se non di un primo, di un secondo appuntamento.
L'affiatamento, fra persone, puo' esserci anche subito, anche al primo incontro, come non puo' esserci neppure dopo mille.
Dipende solo dai protagonisti, dai ballerini, dato che usi il paragone con la danza.
Ci sono ballerini disinvolti e ballerini impacciati. Chi balla il tango sa che quando si trova un partner che lo balla bene, e magari ha anche un buon odore, facilmente ci si finisce a letto la sera stessa. :-)

sarebbe interessante sapere se in rapporti fugaci,estemporanei, ci possono essere uomini che accettano questa condizione

Magari e' una risposta che potrebbero dare gli uomini che hanno letto il post, compreso tu: se incontrassi una ballerina cosi', accetteresti di ballare con lei alle sue condizioni?

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara

"Si', certo. I miei principi erano: non fare mai niente se non in cambio di denaro o altro corrispettivo economicamente rilevante, e farmi pagare sempre in anticipo."

Vero. Però la tua mamma per un pugno di dollari non l'avresti mai venduta.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

penso che non avrei probblemi però devi concedermi che non è usuale questo approccio,so di donne che soffocano la loro esuberanza sessuale per non intimidire il maschio oppure per non essere considerate "troia" e mi chiedevo se è un atteggiamento che ha qualche giustificazione.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Vero. Però la tua mamma per un pugno di dollari non l'avresti mai venduta.

Magari, per qualche dollaro in piu'? :-)


@ Rosso: so di donne che soffocano la loro esuberanza sessuale per non intimidire il maschio oppure per non essere considerate "troia"

E' un fatto culturale-educativo. Non credo dipenda da un fattore di "genere". Ci sono anche donne che fanno volentieri il contrario di quanto dici, le porno attrici ad esempio, e che non hanno alcun timore di essere considerate "libertine" o come dici tu troie.
Il perche' di tutto cio' risiede nel modo in cui una persona e' cresciuta, l'ambiente in cui si e' evoluta, e i condizionamenti (o non condizionamenti) che le sono stati imposti. Hanno una loro importanza gli accadimenti della vita, piccoli o grandi episodi, traumi o momenti di entusiasmo. E poi, l'educazione religiosa oppure il tramandarsi familiare di unas determinata "morale".
Non sta a me dirti se sia la donna "repressa" migliore o peggiore (dal punto di vista delle preferenze maschili) della donna libera, ma anche qui dipende dai desideri del maschio in questione.
Ciascuno in queste cose e' "singolo", e non si puo' fare un'analisi comportamentale applicabile a un campione ampio, perche', appunto, come fiocchi di neve, in questo determinato aspetto, siamo tutti diversi.
Capisco pero' che possa essere un interessante argomento di conversazione, e se vuoi sapere a quale dei due tipi di donna io mi trovi piu' vicina, basta lasci libera di funzionare la tua intuizione. :-)

traminer ha detto...

"..Meno male, pero', che c'e' stato anche chi, leggendo questo racconto, mi ha confessato di aver invidiato il protagonista maschile, e questo un po' mi rinfranca.."
E chi non vorrebbe essere protagonista nel tuo racconto... Però poi a legger bene, un protagonista da invidiare secondo me non c'è, ci sei solo tu, e la tua fantasia. Ed io non devo invidiare il protagonista, perché quell'uomo fortunato sono io, chiunque io sia, io che leggo. Trovo incredibilmente coinvolgente il fatto di rivolgerti a me direttamente. E sicuramente c'è molta più sensualità nel racconto del desiderio che qualcosa accada che non nella cronaca dettagliata del suo accadere.
Però poi, a legger meglio, capisco che se mi racconti la tua fantasia con tanto dettaglio, chiunque io sia, è perchè non si realizzerà.
Ormai però la tua fantasia è diventata anche la mia, chiunque io sia....

Riguardo il sentirsi sotto esame, beh se io mi presentassi coi calzetti, come scrivi, meriterei la bocciatura immediata. Ma tanto, essendo fantasia, non potrebbe mai succedere. Almeno nella fantasia....

rossoallosso ha detto...

ho qui con me Mella, la mia cagnolina, che ha un grande intuito,siccome vuol molto bene alla sua padroncina sta ringhiando a più non posso verso lo schermo del computer ;-)
a parte gli scherzi so come sei e ti apprezzo per le tue idee e per come affronti la vita.
grazie delle risposte,un bacione

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Traminer: Però poi a legger bene, un protagonista da invidiare secondo me non c'è, ci sei solo tu, e la tua fantasia

Un po' arzigogolato, ma condivisibile. In effetti, il racconto, di qualsiasi cosa tratti, e' rivolto a chi legge che, per interposta persona, ne diventa il protagonista. E se chi scrive e' abile, chi legge riesce a identificarsi e a provare le emozioni che l'autore del racconto vuol regalare.
Che poi il fatto raccontato sia fantasia o cronaca, questo non ha importanza. O almeno non dovrebbe averne.
Adesso ne dico una delle mie, che sicuramente sara' una stronzata, ma merita almeno un attimo di riflessione: se questo "raccontare" fosse, da parte femminile, l'equivalente del "mostrare" che c'e' da parte maschile?
Internet e' pieno di esibizioni di falli maschili (chiedere a Carlos per delucidazioni), e anche con me molti "approcciatori" parlano innanzi tutto della loro "potenza sessuale". Sono certa che se ne chiedessi una prova, molti mi invierebbero la foto a dimostrazione di quanto dicono. Cosa peraltro gia' accaduta piu' volte, anche in assenza di una mia specifica richiesta.
Ecco, ne parlavo in un altro post, non ricordo, ma e' mia impressione che l'uomo sia esibizionista nell'esteriorita' che condensa essenzialmente nel suo fallo, mentre la donna, se lo e', lo e' nell'esibizione della propria sensualita'. Una sensualita' che non puo' essere espressa semplicemente mostrando la vagina, ma che necessita di qualcosa di molto meno "fisico", meno esteriore, piu' interno, piu' intimo. Come appunto il raccontare i propri desideri, magari facendo durare la cosa il piu' a lungo possibile in un gioco in cui l'altra parte non sa mai se otterra' cio' che desidera.
Quante stronzate che dico, vero? :-)


@ Rosso: ti apprezzo per le tue idee e per come affronti la vita

E' raro che un maschio italiano apprezzi cio' che esprimo. Non so se fossi la madre, la moglie o la figlia di un qualsiasi uomo che leggesse questo blog, lui apprezzerebbe il mio modo di affrontare la vita, sia nel passato che nel presente.
O forse, lo apprezzerebbe solo nel caso che ne fossi l'amante.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Magari, per qualche dollaro in piu'?"

Irriducibile cinefila.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

ti ho forse delusa? ;-)
perchè dici ciò,moglie non lo sei,madre nemmeno,se fossi mia figlia io ne sarei felice,sei risoluta ,determinata,indipendente,altruista e buona di cuore,istruita,certo hai i tuoi difetti ma chi non ne ha non saresti umana,pensi forse che ti odierei per il mestiere che a suo tempo ti segliesti? cerco di giudicare le persone in base al rispetto che danno a se stesse,tu non rinneghi ne rimpiangi nulla di conseguenza hai agito nel rispetto di te stessa,ciò mi basta per apprezzarti e non credo di essere persona rara

corckscrew ha detto...

...uhhh...questo non l'avevo letto...
...sì, bene... ma prima di fare tutto quello che dici tu, ti prenderò e ti bloccherò supina sul tavolo, ti cingerò con una forte mano la nuca e mi tufferò nella tua bocca a cercare la tua lingua, l'afferrerò dolcemente ma fermamente e la tirerò piano fuori con i denti dalla tua bocca come preda scovata mentre il capitello del mio ariete preme lento ed ostinato il tuo anello morbido, tenero diaframma roseo e boccheggiante, cederà sotto i dolci, possenti colpi della mia colonna d'ercole torrida e pulsante... al pressar sulle tue natiche, morbide e calde... fresche e gocciolanti.
mhhhhhhhh... provocatrice!!! ;) ;) ;)

Ricette di Mondo ha detto...

Ciao,sono Nicky del blog "Ricette di Mondo" http://ricettedimundo.blogspot.it/
Sono capitato per caso nel tuo e sono rimasto veramente colpito perchè hai fatto veramente un gran bel blog.
Mi sono unito ai tuoi lettori fissi cosi' ti seguirò sempre.
Passa anche da me e quando lo fai iscriviti anche tu nei lettori fissi cosi' resteremo sempre in contatto e se vuoi lascia un commento per sapere che sei passata.
Ciao e a Presto

Fiore del Male ha detto...

"Non crederai che certe cose accadano sul serio, vero? E con chi? Hai mai conosciuto donne cosi' o uomini cosi'?"

Beh...non ci crederai ma a me é accaduto: con la mia ex amante.
In più le avevo posto tre condizioni: che si facesse trovare con indosso solo, oltre le autoreggenti, degli stivali neri; che fosse bendata; che non staccasse mai e per nessun motivo le mani dal tavolo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Ricette dal mondo: Passa anche da me e quando lo fai iscriviti anche tu nei lettori fissi cosi' resteremo sempre in contatto e se vuoi lascia un commento per sapere che sei passata.

Sicuramente. :-)


@ Fiore del male: Beh...non ci crederai ma a me é accaduto

Beh... non ci crederai, ma nella mia domanda c'era un nonsoche' di ironico. ;-)

corckscrew ha detto...

@...E se chi scrive e' abile, chi legge riesce a identificarsi e a provare le emozioni che l'autore del racconto vuol regalare.

Per me sei molto abile, complimenti, davvero. D'altra parte, anche questa è arte.

Anonimo ha detto...

Vorrei..... perchè ti desidero due volte:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...

Vorrei..... perchè ti desidero due volte


Addirittura!
Due volte!!
Ma sei instancabile!!! :)

Anonimo ha detto...

Non pensavo due volte così....
ma prima i tuoi sensi e poi il corpo.... tutto qui:-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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