- Pronto?
- Ehm… signore, scusi se la disturbo a quest’ora, ma ci sono delle novita’.
- Buone o cattive?
- Non molto buone, signore. Abbiamo avuto adesso i risultati dei sondaggi.
- Va bene, non stiamo a menare il can per l'aia e tagliamo subito la testa al toro. Quanti punti abbiamo perso?
- Ehm… dieci, signore. Decimale piu’, decimale meno.
- Dieci??? Ma siete sicuri?
- Si’, signore. Abbiamo rifatto piu’ volte la simulazione e non ci sono errori. Sono dieci punti.
- Questo vuol dire che…
- Questo vuol dire, signore, che attualmente ci attestiamo al sedici percento. Decimale piu’ decimale meno.
- E i nostri avversari? Il partito del nano? Non mi dirai che ci hanno sorpassati!
- Ehm… no, signore. Loro hanno perso anche di piu’. Si parla di dodici punti.
- Dodici punti? E a quanto sono? Al sei percento?
- Si’, signore. Decimale piu’, decimale meno.
- Questo vuol dire che ci sara’ un’astensione incredibile. Comunque, saremo il primo partito.
- Ehm… no, signore. Temo che non sara’ cosi’. Il fatto e’ che…
- Ecco si’, appunto, a quanto sta il comico?
- Al trentacinque, signore. Decimale piu’, decimale meno.
- Ma siete impazziti??? Ma com’e’ possibile?
- Sembra che l’elettorato abbia cambiato radicalmente il suo orientamento, signore, e le posso assicurare che i calcoli sono giusti, li abbiamo verificati piu’ volte.
- Dobbiamo assolutamente recuperare voti dall’astensionismo. Quant’e’ la percentuale degli astenuti?
- Trentanove, signore. Decimale piu’ decimale meno.
- Allora, dobbiamo recuperare un po' di quei voti a tutti i costi. Domani riuniro’ l'ufficio di segreteria del partito e comunichero’ che toglieremo la fiducia al premier, dissociandoci completamente dalla politica di rigore che ha portato allo sfascio l’economia del paese. Cosi' vedremo di recuperare gli scontenti.
- Temo che non sara’ sufficiente, signore. Al massimo potremmo recuperare sei, sette punti, decimale piu’ decimale meno, ma si sta verificando uno strano fenomeno: ogni cento voti recuperati dall’astensione, settantadue dichiarano di voler votare per il comico.
- Allora, vuoi dire che siamo fottuti?
- Temo di si’, signore. Lei capisce la situazione: se si installano nei ministeri e scoprono quello che abbiamo fatto da vent’anni a questa parte, il rischio e’ che ci mettano tutti sotto processo… per non dire di peggio.
- E che possiamo fare?
- Credo che sarebbe opportuno pensare seriamente a come uscirne, signore. Intanto, do ordine che vengano distrutti i documenti compromettenti, e mi attivo per studiare un qualche tipo di exit strategy. Mi dispiace, signore, che sia andata cosi’…
- Dispiace anche a me.
- Buona notte, signore.
- Buona notte.
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3 commenti:
Veramente gustoso :-)
L'ho riletto immaginandomi il suo accento inconfondibile, e l'aria vagamente fané (senza se e senza ma. Calza a pennello.
Mi sa che non è lontano dal vero, decimale più, decimale meno.
Ciao
@ Xtc: Mi sa che non è lontano dal vero, decimale più, decimale meno.
Credo anch'io che non sia lontano dal vero. E molta gente sta gia' andando via di testa, per questo motivo.
Sembra infatti che adesso tutti i mali dell'Italia siano in Grillo e nei suoi elettori.
Pregiatissima Chiara,
"Sembra infatti che adesso tutti i mali dell'Italia siano in Grillo e nei suoi elettori"
Non capisco perchè ti ostini ad affermare quanto sopra.
Sulle televisioni si fa un gran parlare di Grillo, per via del suo grosso successo elettorale. Ricordo che nei primi anni '90 successe la stessa cosa per Bossi.
Però io non ricordo qualcuno che affermi che Grillo è la causa dei mali dell'Italia. Al massimo qualcuno sostiene che è un sintomo dei medesimi.
Ciao Davide
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