mercoledì 30 maggio 2012

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Puttane, puttanieri, persone e pregiudizi

Leggendo qua e la’, nei vari blog di puttane, ex puttane e sedicenti tali, ho notato che esiste uno stereotipo che vuole l’uomo che paga per il sesso come un grezzo materialista, privo di anima e sensibilita’, per il quale la ragazza che si prostituisce rappresenta solo un corpo che serve unicamente a soddisfare i propri bisogni. Che’, a voler sottilizzare, questo comportamento verso le donne e’ ricorrente in molti uomini, sia che paghino oppure no.

Ebbene, avendo avuto modo d'incontrarne moltissimi, posso dire che genericamente il giudizio che si puo’ dare sui puttanieri - ed anch’io, confesso, l’ho dato spesso -, e’ quello appena descritto. Pero', se solo capita di conoscerne in modo approfondito qualcuno, ci si accorge che a volte si tratta di un autentico pregiudizio, perche' le cose non stanno proprio cosi’ e in molti casi, si puo’ scorgere in loro un’insospettabile sensibilita’.

Il rapporto prostituta-cliente e’ qualcosa di molto particolare. Anche se si tratta di uno scambio servizio-denaro equiparabile ad un qualsiasi altro scambio del genere, in realta’ presta il fianco ad implicazioni di natura psicologica molto profonde, sia da una parte che dall’altra, in cui la sincerita’ dei sentimenti non puo’ essere contemplata come fattore positivo e fondante di una relazione, ma che anzi rappresenta un elemento di debolezza del quale la controparte potrebbe approfittarsi.

Per questo, e’ molto difficile che fra cliente e prostituta si crei una sana e sincera amicizia, oppure qualcosa di molto piu’ profondo, a meno che entrambi non scelgano – ed e’ cosa molto difficile - di rompere il muro che li separa. Pero’, quando questo avviene, capita che pian piano si arrivi ad aprirsi e a confidarsi cio’ che normalmente viene tenuto nascosto persino a chi e’ piu’ intimo. Soprattutto quando c’e’ il rischio che venga manifestato cio’ che palesa vulnerabilita’.

Non sono dunque molti i puttanieri che si aprono totalmente nei confronti di una puttana, e sono ancora meno i casi in cui accade il contrario. Il motivo sta appunto nella strana commistione che c’e’ fra denaro, sesso e sentimento, condito molto spesso di moralismo e sensi di colpa. Per cui, quasi sempre, ciascuna delle parti attribuisce all’altra la mancanza morale piu’ grande, forse per attenuare l’eventuale senso di colpa che prova per la propria debolezza. Il sentimento di rivalsa ed una certa attitudine che molti hanno a volersi ergere al di sopra degli altri, poi, aumenta ancor piu’ le distanze ed accentua le incomprensioni.

Mentre si esercita la professione, dato il coinvolgimento che c’e’, e’ difficile comprendere questi meccanismi. Certe cose affiorano solo col tempo, col senno di poi e dopo aver acquisito conoscenze ed esperienze tali da poter valutare il tutto con un metro piu’ accurato. Magari, per quanto possa essere complicato, cercando di porsi in equilibrio tra i due mondi: quello delle puttane e quello dei puttanieri.

Perche’ puttane e puttanieri sono due facce della stessa medaglia. Gli uni non possono esistere senza le seconde e viceversa, e non e’ che una parte sia migliore dell’altra. Esistono solo le persone. Persone buone, cattive, oneste, disoneste, coerenti, incoerenti e tutto cio’ che le rende umane, ed e’ sulla base della loro individualita’ che devono essere giudicate, non per la categoria alla quale, sbagliando, vengono accomunate. Cosi’ esistono puttanieri dotati di grandissima sensibilita’ come ne esistono di cinici e insensibili, e cio’ vale allo stesso modo anche per le puttane.

Ma allora cos’e’ che impedisce a questi puttanieri, che non sono proprio gli esseri ignobili e schifosi che lo stereotipo imporrebbe, di creare punti di contatto e magari anche un qualche tipo di relazione con prostitute che siano dotate dello stesso tipo di sensibilita’? Sembrerebbe nulla, ma invece, come abbiamo detto, gli ostacoli sono spesso insormontabili. Il perche’ puo’ a tratti emergere dal racconto di un uomo, un puttaniere, che con una puttana amica si e’ confidato tanto tempo fa, da cui si evince quanto a volte sia fuorviante l’immagine che molte ragazze che esercitano la prostituzione - o che raccontano di farlo - forniscono dei loro clienti quando li reputano tutti dei maiali e privi di sensibilita’.

“Lei ha un bimbo piccolo che l’aspetta a casa. E’ per lui che lo fa e quando sente il mio abbraccio affettuoso dove puo’ rifugiarsi ci si butta e contraccambia. Mi rendo conto che puo’ essere tutta un’illusione, o almeno non sono in grado di capire se tutto quello che mi viene detto sia realmente sincero oppure una finzione, ma credo di saper riconoscere un contatto affettuoso da uno finto.
Basta avere un po’ di sensibilita' per percepirlo, e se l’avverto non mi risparmio. Do tutto quello che posso dare, felice di aver portato qualche ora di serenita' a chi ne aveva bisogno. Forse saro’ stupido, ma donare e ricevere affetto e' una sensazione che non ha prezzo, e poco importa se e' solo per poche ore. L’importante e’ che arrivi dal cuore.
Molte ragazze che fanno questo mestiere sono ormai abituate a conoscere gli uomini. Basta uno sguardo e poche parole per capire la natura di chi hanno davanti. Sono piu' sensibili, anche se cercano di nasconderlo, e dietro a tanto carattere a volte si cela una dolcezza infinita che non lasciano uscire perche' molti uomini potrebbero approfittarne per farle soffrire troppo. Non si fidano. Il loro passato e' troppo ingombrante.
Pero’ quando esco da quella camera sono felice di essere stato me stesso e di aver speso bene il mio tempo insieme a lei. Il denaro e' solo un dettaglio in questo caso. Non che capitino spesso queste situazioni, ma quando ci si entra e’ difficile poi uscirne.
Posso farti una domanda? Come si puo’ capire che una ragazza non finga veramente, e che fiducia puo’ riporre lei in qualcuno che paga per far sesso?"

Ecco, ricordo che ai tempi una risposta a questa persona fu data, ma al momento sono piu’ interessata a girare la sua domanda a tutti voi.

27 commenti :

** Sara ** ha detto...

Difficile rispondere..

corckscrew ha detto...

Come si puo’ capire che una ragazza non finga veramente...

se non finge lo dovresti sentire,

se non lo hai ancora sentito potrebbe essere:

1. perché visto che paghi dai per scontato che lei finga
2. sei troppo preso dal capire se finge
3. finge così bene che speri inconsciamente che non finga, convinto che non possa fare di meglio, ne esci felice e confuso

per fugare i dubbi potrebbe essere utile:

a) sfruttare la "vibrazione" ;)
b) non chiederle di uscire una sera a cena.



...e che fiducia puo’ riporre lei in qualcuno che paga per far sesso?

La fiducia forse no, almeno non subito ma la sicurezza sì,
sei uno che ha facoltà di pagare, hai i soldi.
La sicurezza e la fiducia sono sentimenti diversi ma vicini.

per fugare i dubbi potrebbe essere utile:

a) chiederle di uscire una sera.
b) farti anche tu la domanda su che fiducia puoi riporre in lei
che, comunque sia, si fa pagare da te per fare sesso.

...e lo so, ho risposto con leggerezza però mi sono divertito. ;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sara: Difficile rispondere

Forse e' per questo che pur avendolo letto in molti, questo post ha ricevuto solo due commenti.


@ corckscrew: ...e lo so, ho risposto con leggerezza però mi sono divertito

Beh, grazie della visita, qualora tu sia nuovo e non qualcuno con doppio nick.
Ho letto la tua risposta con interesse.
Parliamo un attimo difiducia, ma solo per la parte che riguarda la ragazza: cioe’ come puo’ riporla in uno che paga per far sesso? In effetti, non e’ facile, e la fiducia e’ quasi sempre prossima allo zero, ma non tanto perche’ si tratta di uomini che pagano per far sesso, quanto per la natura stessa della professione. Quello che molti clienti non capiscono e’ che esercitanto il meretricio si vive in un ambiente che e’ pieno di trabocchetti. Spesso si ha a che fare con dei veri e propri squali. Percio’, se non si e’ calcolatrici e spietate e ci si fa prendere troppo dai sentimentalismi, ci si brucia in fretta e in modo irrimediabile. Fare la puttana non e’ qualcosa che si puo’ imporvvisare. Bisogna essere preparate. E’ vero che molte non lo sono, ma per la maggior parte si arriva alla "vita" gia’ con una certa esperienza, perche’ alle spalle c’e’ gia’ un passato che ci ha "forgiate". Via via si impara ad alzare le difese perche’ e’ un ambiente in cui si deve per forza armare per non farsi fregare. Anzi, al contrario, si devono imparare i trucchi per abbindolare il prossimo, almeno per fargli credere cio’ che lui vuol credere. Questo non significa che una puttana non abbia sensibilita’ e dolcezza. Dentro di se’ magari ha le piu’ belle qualita’ del mondo, ma deve imparare a soffocarle. Certo, sensibilita’ e dolcezza possono a tratti emergere nell'intimita’ con un cliente particolarmente gentile, ma quasi sempre spariscono alla fine dell'incontro. E’ come se ci si lasciasse andare a tempo, a scadenza. Purtroppo fra i clienti ci sono anche molti vogliono apporfittarsene e giocano coi sentimenti della ragazza solo per avere da lei una prestazione migliore, per poi sbarazzarsene come un oggetto ormai consumato. E per chi fa questo lavoro, non c'e’ cosa peggiore che regalare sentimenti sinceri a chi non li merita e se ne approfitta. Per questo ci si preserva e ci si difende.

** Sara ** ha detto...

Sai.. ho visto uomini fidarsi di donne delle quali non si fiderebbe nessuno e uomini non fidarsi mai neanche di persone come me che all'epoca ero una tonta. Si fidavano in tanti di me perchè le circostanze mostravano che non ero molto furba. Non che ora sia un cima.. però ad oggi se volessi far credere qualcosa ad un uomo probabilmente ci riuscirei. Ad un cliente di sicuro! Questo però me l'ha insegnato la vita e soprattutto gli uomini che ho incontrato dopo, non di certo il mestiere. Tanto i clienti quando vogliono crederci crederebbero a qualunque cosa. Si.. ecco mentre scrivevo ho trovato la mia risposta. Ci si può fidare solo quando si decide di farlo. Sembrerà sciocco ma è così. Stabilire quando sia il caso, quando ne valga la pena, in questo contesto rasenta l'impossibile. Alcuni per me pagano per avere la possibilità di crederci.

Probabilmente questo commento non ha un senso ma ci ho provato.. :-)

Anonimo ha detto...

Gentil Klara,
vediamo se riesco a dire qualcosa di sensato, il tema è difficilissimo, un vero e proprio terreno minato.
Premetto che non sto per contestare nulla di quanto già letto, le verità sono tante, meglio, tante briciole di verità cui tento di aggiungerne qualcuna anche io(se ci riesco).
Il cliente, o certi clienti, cerca nella prostituta sesso peccaminoso
più di quanto abitualmente reperibile nelle relazioni consensuali o meglio è sì reperibile ma più raro ed impegnativo per la maggior parte degli uomini, solo una minoranza, magari consistente, ottiene tutte le soddisfazioni che cerca con facilità,frequenza ed abbondanza, per gli altri, che non sono poi degli sfigati si tratta di vicende rare ed episodiche per cui non vale la pena di ammattire per replicarle con continuità, ci sono anche altre cose da fare nella vita, che so, sopravvivere,mangiare,guadagnare. ergo il rifugio è il sesso a pagamento.
Faccio una doverosa regressione, quando qualunque ometto standard realizza la relazione piena di soddisfazioni non è detto che viva la vicenda con la riserva mentale di approfittarsene per un pò e basta, magari è al settimo cielo di aver trovato l'altra metà della mela e non vive per punzonare tutti i frutti saporiti che esistono.
Dopo questa premessa fin troppo lunga veniamo al rapportro cliente prostituta, se la motivazione primigenia e magari inconscia è incontrare una donna assolutamente dinibita per assecondare la propria lussuria non è detto che poi alla prova dei fatti non si renda conto di avere di fronte una persona con gusti,pensieri,emozioni,problemi,sensibilità personali cui portare rispetto e magari provare anche sensi di colpa per averla usata come un pungingball.
Non parliamo poi della consapevolezza di foraggiare dei magnaccia mascalzoni, la cronaca è piena anche di fatti agghiaccianti.
Succede così che in casi magari limitati si muovono i sentimenti, amicizia,gratitudine,simpatia e anche affetto perchè no.
A questo punto entra un gioco la schermaglia dell'inganno, per il lui fingere più interesse di quanto realmente provi, per lei simulare una simpatia fittizia che è molto redditizia, il muro cui ti riferivi tu che 9 su 10 non crolla per legittima difesa contro i vani tentativi di sgretolarlo.
L'amicizia pura e semplice è forse il risultato massimo ottenibile, saper dimenticare l'intimità avuta o appena avuta,andare più avanti con i sentimenti diventa un sentiero accidentato per entrambi che non so come analizzare, chissa se ho detto una stronzata.
Avrai comunque notato che fra le righe si sottintende di uomini non sposati e che non si colpevolizza la donna per la sua condotta, trattandosi di perfetta parità sessuale, o almeno per quegli uomini che hanno tale convinzione.
Buona serata
e magari anche a risentirci:-))
norman

corckscrew ha detto...

Non sono mai stato con una puttana, non mi ha mai attirato più di tanto, però ho avuto un'esperienza "vicina" come sensazione, che ha cambiato il mio modo di pensare riguardo certi argomenti.
Mi è capitato di essere in un periodo molto nero, separazione, difficoltà economiche e altri problemi anche più gravi.
Ho incontrato una donna, più grande di me, una donna indipendente, con una carriera luminosa alle spalle e un presente invidiabile sia per le donne che per gli uomini, me compreso.
Una donna anche affascinante, non una modella ma nonostante l'età (poco sotto i cinquanta) bene in forma, molto attenta alla cura personale, un bel fisico e un viso molto accattivante, lo sguardo magnetico e intelligente.
Fin dai primi contatti ho capito che le piacevo, io l'ho trovata subito interessante ma non ho ricevuto il "colpo di fulmine" che invece ho avuto la sensazione di provocare in lei.
Ho pensato che la situazione di stress in cui mi trovavo non mi rendeva libero di provare certe sensazioni e che magari l'effetto fiamme sarebbe potuto arrivare di lì a poco.
Siamo andati avanti, ci siamo frequentati più spesso e dopo poco tempo abbiamo fatto sesso. E' stato molto intenso agli inizi ma io non riuscivo a "liberarmi" come invece accadeva a lei.
Io continuavo a dare la colpa allo stress della mia situazione e le giustificavo il fatto di non giungere mai all'apice per quel motivo.
A un certo punto, dopo qualche tempo, ho iniziato ad intravedere dentro me la luce di una verità più triste e meno risolvibile.
In realtà cominciavo a percepire di non essere innamorato e di non poterlo essere. Non ci si innamora a comando.
Però mi sono ostinato ed ho anche pensato ai vantaggi che questa situazione mi dava, avevamo già in progetto di prendere in affitto una casa al mare, un sogno per me, vista la situazione economica difficile in cui mi trovavo.
Per non dover più giustificarle la mia difficoltà a raggiungere l'apice, cominciai a buttare giù di nascosto qualche goccetto di superalcoolico prima. Sotto quell'aspetto funzionò. Andammo avanti ancora qualche settimana, aiutati anche dal fatto di vedersi solo tre giorni a settimana, il weekend.
Alla fine ho ceduto. Non potevo guardare i suoi occhi luminosi di passione e attrazione, mi facevano stare troppo male, pensa che glielo invidiavo addirittura quello sguardo... incredibile cosa possono fare i sensi di colpa. Inoltre andando avanti così mi sarei sfondato il fegato con l'alcool.
Morale, l'ho lasciata dicendole che la sua passione così forte meritava di essere contraccambiata con almeno la stessa potenza e magari di più.
Le dissi che io le stavo facendo perdere del tempo prezioso e che anch'io lo stavo perdendo. La vita corre via, carpe diem vattene via.
Brutalmente, sì. Vattene che è meglio.
Ho visto svanire in un attimo miraggi di case al mare, viaggi, cene "vip", macchine lussuose, bei vestiti, tempo libero...
ma tutto questo è polvere rispetto alla fantastica sensazione di leggerezza e di benessere che ho provato dopo.
Impagabile. Mi viene sempre in mente quella frase di Kant che ognuno interpreta a modo suo: "Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me.".
Per me è: voglio andare a riposare eternamente tranquillo.
Dopo questa esperienza, mi viene sempre da pensare che molte puttane, probabilmente, debbano avere una forte legge morale dentro di loro,
ci vuole forza per fare certe scelte. Per non impazzire ci vogliono regole precise dentro di se.
Secondo me quando una puttana è innamorata, è "veramente" innamorata, non possono esistere incertezze.

God... ho scritto un poema!!! Vabbè, fa contenuto per il tuo blog! Va bene no? ;)

UnLupoinToscana ha detto...

Non si può generalizzare, poco ma sicuro. In 43 anni sono stato con 3 prostitute: una sbrigativa, annoiata, faceva sesso come una macchinetta ed è stato un miracolo che sia venuto; un'altra dolcissima e scatenata, pareva vivere il sesso non come una professione ma un momento di piacere per lei stessa; l'ultima, la più giovane, che si proponeva come una fidanzatina dolce e quanto mai predisposta a prendere quello che le davo (nello specifico il mio sesso e non i soldi pattuiti). Bè anche se son single è stato con la prima che ho come sentito un senso di colpa e una forma di disgusto. Con le altre nulla, anzi. Quasi da viverci una vera relazione e non una botta e via a pagamento.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sara: Alcuni per me pagano per avere la possibilità di crederci.

Oppure per avere la scusa per non crederci. :-)


@ Norman: Faccio una doverosa regressione

Forse volevi dire: digressione.

Il cliente, o certi clienti, cerca nella prostituta sesso peccaminoso più di quanto abitualmente reperibile nelle relazioni consensuali [...] se la motivazione primigenia e magari inconscia è incontrare una donna assolutamente dinibita per assecondare la propria lussuria non è detto che poi alla prova dei fatti non si renda conto di avere di fronte una persona congusti, pensieri, emozioni, problemi, sensibilità personali cui portare rispetto e magari provare anche sensi di colpa per averla usata come un pungingball

Qui, anche se comprendo cio' che vuoi esprimere, non riesco a condividerlo e probabilmente a a che fare con la diversa "cultura sessuale" a cui apparteniamo. Sinceramente non vedo alcuna mancanza di rispetto in un uomo che vuol soddisfare la propria lussuria con una donna. Il sesso serve (oltre che a procreare), guarda caso proprio a questo: a godere. A godere piu' che si puo' e non "con riserva", "portando rispetto", come dici tu, perche' se un uomo lo facesse con me, non credo che mi sentirei rispettata, ma forse penserei che non gli piaccio abbastanza.
Ma, come ho detto, forse la tua ciltura sessuale, come quella di molti tuoi conterranei, sia completamente opposta, per cui :portare rispetto" significa trattare la donna esclusivamente come madre, come moglie, e non come "femmina".
Esiste un dialogo molto bello ed esplicativo nel film di Kubrik "Eyes wide shut". La scena si svolge in camera da letto e Nicole Kidman chiede a Tom Cruise il motivo per cui lui non la tradisca e se per caso ha mai pensato che lei possa tradire lui. E' forse la scena piu' interessante di tutto il film. Purtroppo, il dialogo l'ho trovato solo in francese che abbia un audio abbastanza accettabile, ma in definitiva cio' che Tom Cruise fa capire alla moglie e' che non la considera capace di tradire. Lei si mette a ridere in modo isterico confessandogli poi qualcosa che, per tutto il resto del film lui si portera' dentro la mente.

http://youtu.be/C49W6Flk6D0

Ebbene, posso dire che questa visione della "moglie-madre" che sarebbe immune da tentazioni, forse si rifa' alla simbologia legata al cattolicesimo e alla figura della madonna, ma non esiste nella realta'. Ogni moglie, in quanto donna, e' a suo modo "libertina", esattamente come puo' esserlo suo marito, e forse anche di piu'. Basta solo che incontri il partner giusto.
Il "rispetto", quindi, in certi casi cioe' quando si fa sesso, e' come cercare di preparare un tiramisu' senza metterci lo zucchero.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ corcscrew: Secondo me quando una puttana è innamorata, è "veramente" innamorata, non possono esistere incertezze

Direi che sono piu' vulnerabili all'innamoramento, in quanto il bisogno di affetto e' estremo, ma se abbassano le difese e si innamorano, potrebbero non reggere ad un'eventuale delusione come qualsiasi altra ragazza. Questo e' perche' il lavoro porta ad essere molto forti nel gestire i sentimenti, ma anche molto fragili se non si rispettano le norme di sicurezza.
I soldi, comunque, non sono solo un dettaglio di natura economica. Fungono anche da schermo protettivo, da barriera. E' il vero grande muro che, una volta abbattuto, fa la differenza anche dal punto di vista umano. Piu' per la puttana che per il puttaniere.


@ UnLupoInToscana: Quasi da viverci una vera relazione e non una botta e via a pagamento

Non e' facile che una puttana accetti una vera relazione con un cliente. Per arrivare a tale possibilita', non e' sufficiente che ci sia un buon sesso e che lui la corteggi come e' abituato a fare con altre donne. Una puttana, avendo conosciuto centinaia di uomini, anche sbrufoni e chiacchieroni, per "lasciarsi andare" come donna - al di la' del momento specifico dell'incontro - deve acquisire fiducia ad un livello tale che fa scoraggiare gli uomini che non sono piu' che interessati a "ripagare" in modo meno effimero quel suo gesto di fiducia. Anche perche' molti non reggono allo sforzo economico che devono compiere, e che lei richiede e che rappresenta una specie di test di sincerita'. Nessuna ragazza si fidera' mai di un uomo che non sia disposto a distruggersi per lei - anche economicamente -, perche' e' solo cosi' che puo' valutare quanta volonta' e sincerita' ci sia in lui. E' vero che questo puo' essere considerato un meccanismo cinico e terribile, ma bisogna considerare che in molti casi non e' possibile far cambiare idea a chi e' abituata a darsi per denaro. In parte il mestiere condiziona il modo di essere.
Ma se ci si pensa, questa "autodistruzione" - per altri versi - e' cio' che anche il cliente, a suo modo, si attende dalla ragazza: cioe' che lei "si distrugga" come prostituta, quindi che rinunci al facile guadagno che ottiene dal suo corpo e si "ricostruisca" come compagna.

Anonimo ha detto...

Gentile Klara,
"forse volevi dire ha a che fare"...:-))
Un pò non mi hai capito, ma più che altro mi sono fatto fraintendere, io dicevo:
"una PERSONA......cui portare rispetto" e poi:"per averla usata come un pungingball", proseguo:.."pensando solo al proprio piacere" ecco ho mancato di perfezionare il concetto, quindi niente di italica cultura maschilista e tantomeno di mogli/madri Madonne.
So bene anche io che lussuriose possono essere tanto le donne che gli uomini in pari misura, tant'è che ho detto "quando un omino standard trova la relazione di oiena soddisfazione..." So anche bene che molti uomini soffocano la libido della propria compagna per paura e per tranquillità salvo poi ritrovarsi con la lei che si arrangia fuori...
E poi NON ho detto che sia il mio modo di essere, ho cercato di astrarre e generalizzare, seppure parzialmente.
Personalmente e rischio di fare del millantato credito io tengo molto a zuccherare il tiramisù:-))
a presto,
norman

Bibi ha detto...

E porco mondo..sto via un po' e mi ritrovo questi argomenti.
Allora..partiamo dalla domanda:
Come si puo’ capire che una ragazza non finga veramente?
Risposta: guardandola negli occhi
Domanda:
che fiducia puo’ riporre lei in qualcuno che paga per far sesso?
Risposta: totale ma devi guadagnartela e sudartela e non è un cazzo facile.
Il muro di cui parli esiste e non è solo un muro di mattoni..è una cinta muraria medioevale con bastioni, ridotte, torrioni, ponti elevatoi e ultime stanze segrete. E come se non bastasse, dopo aver espugnato i bastioni esterni, passato i ponti elevatoi sotto il tiro delle freccie e il colare dell'olio bolllente, sfondato portoni ferrati, scalato torrioni..quando anche arrivi alla camera del "tesoro" trovi un'armatura d'acciaio con sotto una cotta del più resistente metallo. E non puoi mica far nulla..non puoi forzare più di tanto l'armatura altrimenti rischi di ammazzare anche chi c'è dentro. Alora ti siedi ed aspetti...che la ruggine intacchi una piccola parte, si crei uno spazio ridotto dove inserirsi...intrufolarsi. Ci vuole tempo..tanto tempo.
Ne vale la pena? Certo..sempre e comunque.
a.y.s. Bibi
P.S. ovviamente parlo per sentito dire....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Norman: "forse volevi dire ha a che fare"

Non credo che tu pensi che io non sappia scrivere la terza persona singolare del verbo avere, quindi se manca la "H" e' perche' e' palese che si tratti di refuso, esattamente come il tuo "oiena" al posto di "piena".
Cosa diversa e' invece confondere "regressione" con "digressione".
Per quanto riguarda invece la diversita' nella gestione sentimentale e sessuale fra i generi che esiste nelle varie culture, e' fatto accertato che la "oggettivizzazione" della donna e' tipica di quei popoli piu' arretrati e che ancora non si sono liberati dell'ignoranza, dove ancora esiste una forma di patriarcato e maschilismo molto diffusa.
Questo, lo dico per esperienza diretta, pone non pochi problemi nell'interazione ad esempio di donne nate e cresciute in uno specifico ambiente culturale, in cui si da' al genere femminile "esattamente" un ruolo paritario (come importanza e dignita' e non come specificita') a quello maschile, con uomini nati e cresciuti in un contesto che e' invece completamente opposto. Un altro muro che, quando si tratta di prostituta e cliente, si va ad aggiungere a quello che gia' e' fisiologico a causa della natura stessa del rapporto.



@ Bibi: Come si puo’ capire che una ragazza non finga veramente?
Risposta: guardandola negli occhi


Se un cliente e' sensibile, e quindi non un cinico squalo, credo lo possa capire, come dici tu,
leggendole gli occhi. Oppure dal tono della voce. Questi elementi non possono mentire, per quanto una sia brava a recitare.
Purtroppo, il contesto in cui si svolge l'incontro, e' il piu' sbagliato per far nascere una sincera relazione. Vale a dire che e' facilissimo avere il sesso, ma e' difficilissimo raggiungere il cuore.

ma devi guadagnartela e sudartela e non è un cazzo facile

Invece c'e' chi crede che, siccome si tratta di puttane, quindi di poverine senza ne' arte ne' parte che probabilmente fanno un mestiere che a loro fa schifo, in fondo non cerchino altro che un rifugio sicuro. Hanno visto troppe volte Pretty Woman e si sentono tutti dei Richard Gere. Solo che molti non si rendono conto che di Richard Gere non hanno ne' l'aspetto, ne' i quattrini. :-)
Come dici tu, che parli per sentito dire, invece, conquistare una donna che non esercita il mestiere e' difficolta'= X, mentre conquistare una puttana e' difficolta'= X moltiplicato 10. Anche se sei Richard Gere. Proprio per il contesto in cui si svolge tutto quanto.

Anonimo ha detto...

Gentile Klara,
come sei permalosa!!!!
ci sei cascata in pieno, volevo prenderti in giro, scherzare bonariamente.
So ben'anchio che la digitazione veloce causa errori di ortografia, una sola rilettura non basta quasi mai, meglio 2, ma...digressione vuol dire: cambiare argomento e, regressione vuole anche dire: tornare indietro sullo stesso argomento, che è quanto ho fatto io, se vai a rileggere. Altro significato di regressione lo si può trovare in analisi matematica, regressione lineare multipla a 3 variabili altro non è che un'equazione con 3 incognite: alfa=effe di X,Y e Z (sulla tastiera non ho i simboli matematici).
Tornando al più piacevole sesso vedo che hai deciso di attribuirmi una cultura del rapporto uomo donna che non mi appartiene, va bene così non ti voglio perdere per così poco come si dice a Napoli
"t'aggia a perder p'acuussi poc.."
ma io non cambierò idea nel rispettare la persona che richiede anche "strapazzarla" a letto se femmina amante o retribuita che sia.
Ribadisco anche il fatto di cercare di generalizzare ed astrarre prescindendo da me che non sarei rappresentativo di un bel niente ma di cercare di riferirmi al prototipo di"cliente gentile" contrapposto al "cinico scualo"(Bibi dixit) che forse oltre ad essere gentile si è scrollato di dosso quella cultura stantia di maschilismo ed ipocrita sedimentazione perbenistico/clericale cui ti riferisci.
Chiudendo quindi il cerchio la ricerca del piacere completo e disinibito è sì presente nelle intenzioni di chi si è liberato la mente ma giocoforza vi rinuncia causa le sue oggettive possibilità concrete che si trasforma poi nel "cliente gentile"...pulito, amico,affettuoso,sincero e, se possibile, generoso.
Ti confesso invece di non credere di aver scritto niente di nuovo ed originale ma di aver rimasticato cose dette e ridette, nel sesso si dicono le stesse cose dalla notte dei tempi, ecco perchè fino ad ora non ero mai intervenuto su questo tema, la consapevolezza di ripetere nulla di più.
Aspettandoti ansiosamente alla prossima schermaglia, ti auguro una buona fine di Domenica:-)))
norman
p.s. non ti arrabbiare per il grossolano errore che ho provocatoriamente inserito a bella posta, tutti gli altri mi sono passati bellamente sotto il naso dopo ben 3 riletture.

Bibi ha detto...

@Norman

"contrapposto al "cinico scualo"(Bibi dixit)"

Bibi dixit un beato cazzo...per il semplice motivo che l'ha detto Chiara.
Mi sa che ti serve una 4 rilettura di tutto l'ambaradan.
a.y.s. Bibi

Anonimo ha detto...

Gentile Bibi,
è vero, hai ragione.
ciao
norman

Anonimo ha detto...

Coerenza?

http://chiara-di-notte.blogspot.it/2009/07/puttanieri.html#axzz2HtnFP47L

THE

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Coerenza?

Mi fa piacere che ci sia chi esamina ogni mio scritto come se stesse esaminando la Bibbia. Cio' mi fa capire come, fra tanti anonimi, magari che esprimono critiche verso questo blog, e che dicono che e' tempo perso a leggerlo, ci sia chi invece si appassiona a tal punto di andare a cercare, fra i vecchi post, qualche punto di incoerenza.
Che sia dunque nata una nuova disciplina scientifica? La Chiarologia, cioe' lo studio accurato delle "sacre scritture di Chiara". Il che mi farebbe, fra una risata e l'altra, anche un po' ridere, ma sotto sotto, mi renderebbe felice. :)
Comunque nella vita, se non si e' morti oppure trasformati in statue di sale, si cambia. C'e' chi lo fa in modo progressivo, a poco a poco, lentamente, e chi invece lo fa improvvisamente, magari a seguito di un'esperienza o un trauma. Cambiare e' dunque qualcosa di NATURALE. Accade nel nostro fisico, accade nel nostro cervello. Chi non lo fa resta un nano oppure un ritardato mentale.
E' vero: dal primo post del 2009 al secondo del 2012 sono cambiate alcune cose. Sono passati tre anni, innanzi tutto, ma ci sono state anche esperienze diverse, incontri diversi, storie diverse.
Solo gli idioti non cambiano mai idea.
Tu, anonimo, invece? :)

Anonimo ha detto...

Non è che sono un tuo "adepto" o cose simili... Se digiti su Google "puttanieri" o selezioni "puttanieri blogspot" i primi risultati rimandano ai post che ho letto io (questo e quello che ho linkato). Se uno li legge così sembrano scritti da due persone diverse e sono rimasto un pò perplesso. Ma se dichiari che nel frattempo le cose sono cambiate, allora come non detto...
Ho letto un pò di cose che hai scritto, non lo ritengo una perdita di tempo e a tratti ho scoperto cose interessanti che forse mi aiuteranno a capire. Certe volte però mi sembri un pò montata e/o spietata (mi dispiace scrivertelo ma devo dire sempre quello che penso...)
Io sto cercando delle risposte, magari le troverò in quello che hai scritto, chi lo sa...

THE

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Certe volte però mi sembri un pò montata e/o spietata (mi dispiace scrivertelo ma devo dire sempre quello che penso...)

E' bizzarro pero'...
Vedi, su questo punto divergiamo. Se paragonassimo un blog a un negozio, non mi ci vedo ad andare in giro, entrare in un negozio e dire: "Siccome devo sempre dire quello che penso, qui la roba che avete fa schifo!"
Che senso ha entrare per la prima volta in un negozio (magari completamente incappucciata) per criticare cio' che espone in vetrina o per dare della gasata alla commessa? A che scopo mortificare chi, magari, ha fatto del suo meglio per preparare delle belle vetrine?
Semplicemente me ne esco e la chiudo li'. Tanto non mi cambia la vita. Anche se penso ci sia un certo godimento nel dire in faccia agli altri, portando una maschera, cio' che si pensa. Giusto? :)
Si tratta di differente carattere, differente cultura, differente educazione, differente spietatezza, forse. Di sicuro differente pienezza di se', che tu chiami appunto "essere montata". :)

Anonimo ha detto...


Questo non è un negozio: è un blog.
Se volevo commentare solo per godere nel muoverti critiche nascosto dietro un nick, ti criticavo e basta.
Ho scritto alcune cose che mi piacciono, altre meno... Di solito tengo sempre in considerazione le critiche perchè certe cose le vedi solo dall'esterno. E non mi piace essere circondato da gente che mi lucida e basta... Ma comunque ho come l'impressione che questo genere di discorsi non ti sfiorino, no?

Ciao e buona serata

THE

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma comunque ho come l'impressione che questo genere di discorsi non ti sfiorino, no?

Beh, non mi sfiorano perche arrivi tardi...
Ormai, nei 13 anni nei quali ho scritto (di cui 6 di blog) di critiche me ne hanno fatte di ogni tipo, che quelle che mi arrivano adesso sono solo ripetizioni.
Comunque, mi spiace che tu non abbia ben digerito la critica che io di solito faccio a chi, arrivando qui (negozio, blog o domicilio fiscale poco importa) esordisce con la consueta frase (ormai anche troppo scontata): io dico sempre cio' che penso.
Tu credi forse che ci sia chi dice il contrario? Cioe' che quello che dice e' cio' che non pensa? :)
Buona serata anche a "THE". :)

Anonimo ha detto...


Eh....hai voglia...
Tipo gli zerbini, hai presente?

In bocca al lupo :D


THE

Chiara di Notte - Klára ha detto...

THE, anche gli zerbini, se glielo domandi, ti diranno che DICONO SEMPRE CIO' CHE PENSANO. Esattamente come tutti gli altri.
Adesso tu obietterai: "Si', pero' chi critica e' piu' attendibile di chi elogia".
E io invece ti controbatto che, chi critica a prescindere, come chi elogia a prescindere (gli zerbini appunto), nonostante affermi di dire sempre cio' che pensa, in realta' mette in atto una sua "esigenza" psicologica: essere preso in considerazione.
Non c'entra nulla la "sincerita'". C'entra il fatto che con l'elogio da zerbino, o con la critica da una persona dimostra solo di non avere un buon equilibrio psicologico.
Chi e' ben equilibrato, piuttosto che perdere tempo a elogiare inutilmente, o criticare inutilmente, lascia perdere e passa oltre. Soprattutto se riesce a capire se dall'altra parte c'e' una persona a cui le critiche e gli elogi scivolano addosso come l'acqua sulla cera.
Spero di esserti stata d'aiuto. :)

Anonimo ha detto...

Frequentavo una prostituta che ha cominciato a fare discorsi strani, ho pensato che fosse una sua strategia di 'marketing' e tuttora credo che lo fosse, ma ci sono cascato lo stesso :-) Non con tutti e due i piedi ma è comunque riuscita a coinvolgermi sentimentalmente, non capisco perchè lo abbia fatto anche perchè tanto ero un cliente affezionato e i motivi economici non potevano valere così tanto. Non p nata una relazione, non so come definire cosa è successo fra noi, è stato un gioco molto strano, difficile da decifrare, si faceva dell'ottimo sesso, quasi come tra fidanzati ma lei non ha mai concesso nulla al di fuori del rapporto 'di lavoro' ... eppure continuava con i suoi giochetti, faceva la gelosa, etc ... Credo che a lei piacevo per davvero ma non sia mai riuscita a superare il modo in cui ci siamo conosciuti, anche se io le dissi che in realtà p in un certo senso una 'fortuna', nel senso che non avevamo nulla da nasconderci e che ci si conosceva per quello che eravamo veramente. Mi disse che avevo ragione ma credo che non sia comunque riuscita a superare questo muro. Una sera la trovo diversa dal solito e capisco quasi subito che si era innamorata, ovviamente di un uomo che non conosceva cosa faceva la sera :-) ... le dissi che se il suo cuore si era impegnato era giusto che non la frequentassi più e così è stato. Ha preferito un amore pieno di bugie a quello più trasparente di così non si può. Oppure è stato tutto un inganno, un gioco senza senso ... mi rimarrà sempre questo dubbio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Crazie per la tua "condivisione", anonimo.
Cosi' a sensazione e per esperienza posso dire che la ragazza si fosse infatuata piu' del fatto che potevi essere per lei una fonte di reddito. Per questo motivo si comportava in quel modo. Poi, pero', i sentimenti sono irrazionali, e forse ha conosciuto qualcuno che l'ha "catturata". Non e' una questione di stupidita' o di inganno. E' che in questo mondo tutti/e siamo a volte leonesse (o leoni) oppure gazzelle. Dipende dal momento, dalle circostanze, dal periodo della nostra vita.
Non devi sentirti preso in giro. Importante e' che tu con lei sia stato bene. :)

L'Angelo ha detto...

Che fortuna aver trovato questo post. Sono stato e sono tutt'ora un puttaniere. Ho cercato sesso senza impegni solo per il gusto di trombare, ho iniziato poco dopo i vent'anni e oggi a poco meno di quaranta lo sono ancora ma forse in maniera diversa. Oggi mi va di cercare anche l'umanità nella persona che incontro. Ho amiche escort che di tanto in tanto frequento ma con loro nessun coinvolgimento. Rispetto però si. Ecco, ho sempre messo il rispetto prima di tutto e continuerò a metterlo.
Qualche tempo fa (non molto in verità) ho conosciuto una donna, una escort. L'ho contatta e ho preso accordi per incontrarla. La cosa che mi ha catturato però è stata la sua normalità. Ho percepito la voce emozionata, ho percepito il tremore nelle sue parole, ho percepito che forse non era proprio esperta. Infatti, dopo l'incontro è accaduto quello che forse non avrei mai voluto accadesse. Devo dire che ciò che ho detto poco prima circa l'inesperienza è stato poi confermato e ha reso ancora più "bello" l'incontro. Ebbene, credo di essermi fatto coinvolgere un po' troppo, non posso dire di essermi innamorato ma sento un coinvolgimento cerebrale, qualcosa di diverso dal solito. Inutile dirvi che il tempo trascorso in sua compagnia - peraltro davvero lungo per la media degli incontri - è stato caratterizzato da sesso (sentimentale?) davvero straordinario. Oggi non riesco a non pensare a lei, ce l'ho sempre in mente, la sento di tanto in tanto per telefono e sono contento e lei mi tratta con lo stesso rispetto. Probabilmente il fatto che io stesso non abbia legami sentimentali cosiddetti normali a questa età, dovuti moltissimo ad una mia incapacità di relazionarmi, fa si che stia immaginando questo rapporto come qualcosa che mi fa battere il cuore. Ecco io sono un puttaniere, un puttaniere che è stato egoista, che ha cercato sesso e corpi, che dagli incontri a volte è uscito soddisfatto e a volte no. Adesso, però, sono un puttaniere che quando sente la sua escort "inesperta" non ragiona più con il pisello ma ragiona con il cervello. Forse sto sbagliando tutto. Mi dispiacerebbe che questa magia svanisse. Non voglio, in effetti, che questo rapporto si trasformi in qualcosa di diverso da quello che è. Non rientra nell'ordine delle cose. Cosa farò? Io vorrei continuare a godermi questi momenti anche se a volte mi fanno soffrire.

Anonimo ha detto...

Ciao, (bella discussione questa con il tipo che critica). Io cercherò di essere breve, ho letto un libro, tanto tempo fa, che si chiama Siddharta. In questo libro il proagonista (che non è cattolico ed è molto lontano dai pregiudizi che ci circondano) ha prima una moglie, e poi una "prostituta" (con la quale fa anche un figlio). Questo rapporto duraturo con una "cortigiana", non è affatto inusuale. So che tu nel tuo blog parli più che altro di tecniche di seduzione, ma la seduzione è soggettiva, e le bugie hanno le gambe corte.. (Da questo si riconosce una bugia, più che dagli occhi). Fine della ramanzina.. Spero di godermi la vita come hai fatto tu comunque. Softplay

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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