mercoledì 16 maggio 2012

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Faccio la puttana...

Faccio la puttana…
Ho deciso di farlo perche’, in fondo, il sesso non mi dispiace, anche quello con emeriti sconosciuti. A volte, per divertirmi, mi e’ capitato di farmi rimorchiare nei bar, solo per passare una notte di sesso e spensieratezza. Non sono mai stata una che ha privilegiato l’aspetto fisico ad altri aspetti che un uomo puo’ avere, come l’intelligenza, la cultura, la generosita’ e perche’ no, quel certo fascino dato dal denaro. Ed e’ vero: non ho mai disdegnato il denaro. Come mezzo, non come fine. E il sistema piu’ semplice per guadagnarlo, per una che ha un corpo e un volto come il mio, non e’ difficile da intuire. Quand'ero giovane ballavo in discoteca come ragazza immagine. Lo facevo per rimediare il necessario per pagarmi l’alloggio nella citta’ dove studiavo. Poi e’ arrivato uno che mi ha offerto dei soldi per andare a letto con lui. Erano moltissimi soldi. Tanti che non avrei potuto guadagnare neppure in sei mesi di lavoro, e lui non era neanche un brutto uomo. In quel momento di quei soldi ne avevo davvero bisogno e cosi’ accettai. Quel primo “cliente” fu talmente soddisfatto di me e di come avevo fatto sesso, che oltre a darmi quanto mi spettava mi fece in piu’ anche un bellissimo regalo. E' da allora che ho capito quale sarebbe stata la mia professione.


Faccio la puttana…
La colpa, e’ sicuramente di mio marito dal quale ormai sono divorziata. Era un tipo particolare mio marito: gli piaceva vedermi a letto con altri uomini oppure con altre donne. Spesso mi portava nei club per scambisti, oppure invitava a casa nostra persone disponibili, anche donne che quasi sempre erano prostitute, con le quali poi dovevo scopare, mentre lui ci guardava, si masturbava e poi si univa a noi nel letto. Quando mi ha lasciata per una molto piu’ giovane di me, e a quanto pare anche molto piu’ troia, mi sono ritrovata dalla sera alla mattina senza piu’ alcuna prospettiva, senza niente. Praticamente una disgraziata, dato che per sposarmi con quell’uomo avevo anche rinunciato a laurearmi e a farmi una carriera tutta mia. Lui, poi, e’ riuscito persino a dare a me la colpa della separazione, cosi’ non mi ha pagato neppure gli alimenti. Ed e’ a quel punto che, forse piu’ per rabbia che per altro, ho scelto di prostituirmi. L’ho fatto col primo che e’ capitato, e devo dire che, oggi, di quella scelta non mi pento. I clienti non sono naturalmente sempre attraenti, ma ogni tanto capita qualcuno di piacevole con il quale, poi, se le cose funzionano, posso instaurare un bel tipo di legame che va oltre il lavoro. E devo dire che per chi come me ha vissuto con un uomo squallido come il mio ex marito, tutti sembrano dei gentiluomini.


Faccio la puttana…
Quando arrivai in citta’ avevo in tasca la mia laurea e credevo che quello per cui avevo studiato sarebbe stato il mio lavoro. Ma subito mi sono dovuta arrendere di fronte alla realta’. Trovare un'occupazione non era facile, c’era la crisi. Inviai decine di curriculum, ma senza alcun risultato, e cosi’ ripiegai a fare la cameriera in una pizzeria, tanto per sbarcare il lunario, pagare l’affitto e avere qualche soldo per tirare avanti. La paga era bassissima e mi facevano lavorare come una schiava. Poi un giorno il titolare mi mise le mani addosso e cerco’ di prendermi con la forza. Non riusci’ a farlo perche’ glielo impedii. Pero’ lui si arrabbio’ moltissimo. Mi insulto’ e mi disse che ero una stupida che nella vita non aveva capito un bel niente. Comunque, il risultato fu che il giorno dopo mi ritrovai senza lavoro, e ancora aspetto la liquidazione che non e’ mai arrivata. Quella volta pensai seriamente che una come me, qualsiasi lavoro avesse fatto, se avesse avuto un titolare cosi', avrebbe dovuto piegarsi alle sue voglie per mantenersi il posto. E cosi’ decisi che se avessi dovuto farmi fottere, beh... sarebbe stato solo per soldi. Tanti soldi. Quelli che avrei chiesto io. Oggi lavoro con gli annunci in Internet e grazie alle marchette, posso mantenere un tenore di vita che mai, come cameriera in una pizzeria e neppure se avessi fatto cio' per cui ho studiato, avrei potuto minimamente avere.


Faccio la puttana…
Una volta facevo la modella. Le sfilate per le grandi firme mi facevano guadagnare abbastanza bene. Quel tanto che bastava per vivere in un bell’appartamento, comprarmi i vestiti all'ultima moda e frequentare bei locali, senza chiedere niente ai miei genitori. Per lavorare, pero’, ed essere scelte per le sfilate, l’agenzia ci imponeva di accettare dei compromessi, di essere “carine” coi clienti, che non erano tutti omosessuali come talvolta si pensa siano quelli che lavorano nell’ambito della moda. E cosi’, insieme ad altre ragazze, dopo le sfilate, il nostro lavoro proseguiva. Diventavamo intrattenitrici per quegli uomini; li accompagnavamo a cena,  in discoteca, ed anche a letto. Poi, il lavoro con l’agenzia e’ finito. Non si puo’ fare la modella in eterno e prima o poi si devono fare i conti con gli anni che passano. Cosi' mi sono ritrovata troppo vecchia per quel lavoro, ma ancora giovane per tutto il resto. Ormai, nell’ambiente, ero inserita bene; non dovevo far altro che spargere la voce fra gli amici, poi il passaparola avrebbe fatto il resto. Certo, avrei potuto fare altro nella vita, ma quando ci si abitua a vivere bene, poi e’ difficile rinunciare alle belle cose.

Faccio la puttana…
O almeno, anch'io lo facevo, tanto tempo fa. Come tutte avevo le mie ragioni, e ancora mille sarebbero le storie che avrei da raccontare.

83 commenti :

The Cunnilinguist ha detto...

Credo se avessi potuto l'avrei fatto anche io.
Il problema è che non sono nato col fisico da gigolò ma da impiegato :-(
Bel post.

Cavalier Amaranto ha detto...

Essendo questo post l'argomento del mio blog mi pare corretto invitarti.

Così potrai ribattere.

http://master-e-slave.blogspot.it/2012/05/puttane-lavoro.html

Raoul Duke dei Poveri ha detto...

Il post è molto bello, un post corale, molti punti di vista. Vorrei sapere se sono storie che hai raccolto tu, se hai intervistato queste donne, se sono mail che ti sono arrivate.
Comunque il minimo comune denominatore di queste storie mi sembra il bisogno economico, sia esso per il "sostentamento" che per mantenere un livello cui si è abituati. Insomma, comunque una via d'uscita da un momento di difficoltà. Credo che valga un po' per tutte le ragazze che fanno questo mestiere. E' cosi'?

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
difficile da commentare.
A volte esser belle è controproducente ed in giro è pieno di bestie.

A quel punto meglio darla a pagamento che gratis:-)
guadagni di più e sicuramente il rispetto è diverso,
se poi aggiungi che, le bestie manco si lavano e non utilizzano precauzioni, allora la propria scelta per necessità o piacere non è sbagliata.

Blindsight ha detto...

è incredibile come emerga, da questi "trailers" l'impossibilità di essere sé stesse, al di là delle scelte personali, a parte ovviamente tutte coloro che sono state prelevate dalle proprie famiglie e usate come merce di scambio contro la loro volontà, ciò che si percepisce è che spesso fare la puttana è una scelta direi obbligata.
mi dicevi che ti occupi di pari opportunità, ma quando dicevo che sarei felice di averti come ministra intendevo in italia, ciao!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Cavalier Amaranto: mi pare corretto invitarti

Ti faro' sicuramente una visita.


@ Raoul Duke dei Poveri: Vorrei sapere se sono storie che hai raccolto tu, se hai intervistato queste donne, se sono mail che ti sono arrivate.

Potrebbe essere un po' di tutto, e anche un mix di vita vissuta. Rivelarlo toglierebbe al post il sapore che ho voluto dargli, e io sono una "cuoca" molto attenta. :-)
Posso dirti che la mia esperienza, per quanto riguarda il problema della prostituzione, non si e' interrotta quando ho cessato di farlo. E da anni me ne occupo, seguendolo da una diversa ottica che mi ha portata ad avere moltissime testimonianze dirette. Soprattutto quelle piu' dolorose che non riguardano la professione di prostituta, ma riguardano "l'essere schiave". Che e' una cosa del tutto diversa.
Prostitute lo si fa. Schiave lo si e'. Questa e' la grande differenza che esiste fra le puttane e le ragazze che sono costrette contro la loro volonta'.
Erroneamente la gente, butta tutto in un unico calderone, ma i recipienti dovrebbero essere diversi. Le prime non devono essere giudicate, ne' compatite, ne' ridicolizzate, ne' demonizzate, ne' ostracizzate, ne' aiutate. Le seconde devono essere solo salvate.
Purtroppo la morale, anzi il moralismo, ha piu' interesse a mostrare la prostituzione e lo schiavismo come un unico problema, e a confondere il tutto.

il minimo comune denominatore di queste storie mi sembra il bisogno economico, sia esso per il "sostentamento" che per mantenere un livello cui si è abituati.

Non e' forse cosi' nel 90% dei mestieri che si scelgono? Non e' forse per denaro che si lavora? Non e' forse per mantenere un tenore di vita che si accetta di sottostare alle regole di chi il lavoro ce lo offre? Non e' forse per sopravvivere se talvolta si accettano compiti che non ci soddisfano del tutto?
Quindi, dove sta la differenza fra una puttana e una psicanalista? Oppure fra una puttana e una lavandaia?
E' solo nell'atto del suo "agire".
Ma e' dunque l'agire il sesso a porre questa profonda problematica?
E chi lo decide che agire il sesso e' sporco, mentre lavare i panni o strizzare i cervelli non lo e'?
Non si tratta forse di un fatto soggettivo che attine alla coscienza di ciascuno?
Un po' come l'aborto, o l'eutanasia?
Per me, invece, intollerabile non e' l'agire il sesso, ma e' chi "gioca" con i sentimenti altrui, coi destini altrui, con le vite altrui, oppure chi sfrutta le persone, chi truffa e inganna. Sporco non certo un pompino e fa star bene un cliente.
Comunque, puoi aver ragione, si': il motivo principale per cui si diventa puttane (non schiave) sono i soldi. Esattamente come per chi lavora nei call center, o fa il cameriere in pizzeria, o lava i panni, o strizza i cervelli.
Poi ci sono le "malate", come me, che possono iniziare anche perche' vedono interessante mettersi alla prova e, da incoscienti qual sono, trovano poi nell'avventura un grande piacere, e continuano a farlo anche quando non vi e' piu' il bisogno di denaro, ma solo perche' e' una cosa che le soddisfa.
Ma le malate come me sono poche. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Blindsight: l'impossibilità di essere sé stesse, al di là delle scelte personali, a parte ovviamente tutte coloro che sono state prelevate dalle proprie famiglie e usate come merce di scambio contro la loro volontà, ciò che si percepisce è che spesso fare la puttana è una scelta direi obbligata.

Conosco fior fior di notai che nella vita avrebbero voluto far altro, magari girare il mondo con la chitarra, ma siccome avevano il papa' notaio, e' diventata per loro una scelta quasi obbligata prendere la laurea e subentrare al loro padre nell'attivita'.
Ma tu dirai: "Se vogliono possono smettere di fare il notaio e dedicarsi a quello che a loro piace".
E' vero, dico io. Ed anche le puttane possono farlo.
Ti ricordo, cara amica, che "fare la puttana" non e' "essere una puttana". Puttana non si e', non e' una condizione ineluttabile, non fa parte del dna e neppure di una costrizione psicologica. E' una scelta che si fa per denaro o per altro, e si puo' smettere quando si vuole, allorche' vengano meno le ragioni per le quali si e' scelto quel mestiere.
Altra cosa e' invece "essere schiave". Schiave di qualcuno, del denaro, della droga, della famiglia, di un vizio... di un amore. Ma in tal caso non occorre andare a scrutare nell'ambiente delle putttane per trovare la schiavitu', in quanto tutti/e, nel bene o nel male, hanno un qualche tipo di "schiavitu'". Persino le persone piu' ricche e potenti della terra.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ The cunnilinguist: Credo se avessi potuto l'avrei fatto anche io.

Sapessi da quanti uomini ho sentito questa frase...
Comunque, credo che per essere "malate" come me, e scegliere di farlo non solo per denaro, ma anche per il piacere che ho sempre ricavato buttandomi nelle avventure, anche estreme, oppure per il godimento dell'essere corteggiate e superpagate da uomini che non sono tutti degli sfigati come molti vogliono far credere siano i clienti di prostitute, si deve avere un po' la mente "maschile". Ed io da bambina preferivo giocare coi soldatini piuttosto che con le bambole, e mi sono trovata sempre piu' bene assieme ai maschietti che alle femminucce.
Non so se questo fatto abbia poi influito.
Oggi e' tutto diverso (e forse sara' anche per questo che ho smesso e non tornerei indietro. Oggi mi strovo meglio con le donne e sopporto poco i maschi.
Sara' che ho fatto indigestione? :-)


@ Alex: A quel punto meglio darla a pagamento che gratis:-)
guadagni di più e sicuramente il rispetto è diverso


Ti assicuro che il rispetto che ho avuto dai clienti come escort, non l'ho avuto come donna dagli uomini coi quali ho relazionato nella vita privata.
E questo la dice tutta. :-)

Alex ha detto...

scrivi:
"E questo la dice tutta. :-)"


è anche vero che è più facile relazionarsi e trattare bene chi per qualche momento da "felicità" mentre è più difficile con chi affronti i problemi di tutti i giorni.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E' vero. Ma ai clienti la "felicita'" la facevo pagare salata (era il mio mestiere), mentre gli uomini coi quali avevo dei flirt, l'ottenevano gratis.
Nonostante questo, ho avuto piu' rispetto dai clienti che da quegli uomini. Forse perche' quando sai che una cosa e' dovuta, non le dai peso come invece fai quando la devi pagare salatamente. :-)
Questo ha creato in me un'opinione radicata, che e' sicuramente frutto del lavoro che ho svolto, e questa opinione, poi, si e' ripercossa anche nelle mie relazioni oltre lavoro. Ed anche adesso ne vedo i suoi effetti.
Comunque, la stessa cosa avviene per ogni professione: se ne resta imbrigliati anche per cio' che riguarda, poi, la nostra vita privata, a causa delle esperienze professionali avute, che possono essere state belle o brutte, ma che comunque hanno lasciato un segno.

Alex ha detto...

Comunque il rispetto non viene mai regalato, non tutte sanno ottenerlo venendo trattate non certo come delle principesse.

Blindsight ha detto...

@chiara: si certo, hai ragione e condivido anche i commenti che stai scrivendo, che mi piacciono molto, ma io mi riferivo soprattutto a quella donna che forse avrebbe voluto usare più la sua laurea piuttosto che il corpo, con questo non voglio di sicuro dire che un lavoro è meglio o peggio di un altro, alla fine ha fatto bene come ha fatto.
io comunque non sono schiava di niente e di nessuno, dipendo solo da un cane guida, questo si, è il massimo della dipendenza per me, ma so bene che non è così per tanti altri.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ecco il commento che ho scritto nel blog di Cavalier Amaranto:

"Sinceramente, non capisco chi avrei insultato o come. Comunque procedo per ordine:

E' proprio questo che contesto, che magari lo fa in altri post, che ci sia il manifesto del quanto sia bello e basta.

Contesti cosa?
Che abbia sempre detto in altri post che non e' un lavoro per tutte? Oppure che non lo abbia detto?
Quando scrivo un post, devo preoccuparmi di segnalare con le postille dove andare a leggere per non essere fraintesa, o sono libera di esprimermi come voglio, e se poi qualcuno non ha letto i miei 2000 post e 25.000 commenti passati, e' affar suo?
comunque vedo che e' necessario chiarire:

- Il mestiere di prostituta non e' adatto a tutte le donne. Chi soffre di problemi ai polmoni, ha salute cagionevole e gli fa schifo la polvere, non puo' pretendere di andare a lavorare in miniera, e chi soffre di vertigini e' inutile che si ostini a voler fare il trapezista.
Come ogni professione ci si deve essere portate, anche psicologicamente oltre che fisicamente, e chi non ne ha i requisiti - fisici, psicologici ed anche MORALI - e' meglio che lasci perdere e faccia altro.
- Non ho mai detto che chi fa la puttana e' una donna superiore alle altre, come non direi mai che un uomo che fa il trapezista e' superiore agli altri uomini. Ho solo detto che ciascuna DEVE poter scegliere cio' che le aggrada, senza essere GIUDICATA per un mestiere che non fa del male a nessuno (chi fa il soldato, secondo me dovrebbe avere piu' problemi morali, e anche chi sceglie di fare il politico ladro).
- Non ho mai invitato nessuna ragazza a fare la prostituta, non ho fatto apologia della professione, e a chi mi scrive per avere informazioni per iniziare (e sono tante) non rispondo oppure consiglio di pensarci bene prima di iniziare perche' non e' tutto oro quello che luccica.
- Ho solo voluto evidenziare una SEPARAZIONE netta fra chi lo fa consenziemente e chi e' costretta (dalla malavita, ma a volte anche dai genitori o dal proprio compagno) a farlo. Chi si scandalizza per il fatto che ci siano genitori cosi' bestie, non conosce certe realta' che conosco io, e che naturalmente non fanno parte dell'Italia, ma purtroppo in quelle io talvolta mi muovo.
Chi lo fa consenziemente si chiama prostituta, puttana, zoccola, meretrice, escort. Date il nome che preferite. Non mi offendo. Chi non lo fa consenzientemente ha un solo nome: SCHIAVA. Le prostitute non devono essere giudicate, ne' aiutate, ne' ostracizzate, ne' penalizzate in alcun modo. Tanto meno da gente che probabilmente ha piu' scheletri nell'armadio di quanti ne abbiano loro. Mentre le SCHIAVE devono solo essere salvate. Punto.

Questo ho sempre detto nei miei 2.000 post e 25.000 commenti precedenti. Chi non ci crede, vada a leggerseli. Tutto il resto e' fuffa e non mi riguarda. Come non mi riguarda con chi la gente scopa e perche'. Se lo fa per soldi, per avere un lavoro oppure per sposarsi. A me non frega una cippa. Per quanto riguarda invece me, sostengo che "il mio corpo e' mio, e me lo gestisco io". Questo motto femminista per me e' sempre valido, e se gestirmelo vuol dire metterlo a frutto come fanno le attrici, ma anche modelle, le indossatrici o chiunque ricava dalla propria bellezza denaro, questa e' una cosa che riguarda solo la sottoscritta e nessun altro.
Spero di essere stata esaustiva."

** Sara ** ha detto...

"Ti assicuro che il rispetto che ho avuto dai clienti come escort, non l'ho avuto come donna dagli uomini coi quali ho relazionato nella vita privata. E questo la dice tutta. :-)"

Questa frase mi fa pensare molto perchè ho scritto la stessa cosa in un mio post tempo fa.

Cavalier Amaranto ha detto...

Io sto criticando non il lavoro o la persona, che non giudico, contesto fortemente il modo in cui viene rappresentato.

quello che contesto si comprende benissimo da quello che dico, basta UN post per sbagliare, basta UN post per dare l'idea sbagliata che sia tutto frizzi e lazzi, perché non è detto che si leggano altri 3.000 interventi sul contrario.

Questo mi pare chiaro e lineare per chiunque mi legga, se non lo fosse, spero adesso di esserlo stato.

Punto secondo cit. " senza essere GIUDICATA per un mestiere che non fa del male a nessuno"

Che non faccia del male a nessuno il tuo mestiere è tutto da dimostrare, se permetti, perché sempre di meretricio parliamo, e ti parlo da "cliente", avere in testa che le nostre azioni non comportino reazioni, non solo è inesatto, ma è anche miope, tu non puoi sapere che effetti in realtà abbiano avuto le tue azioni sui tuoi clienti, qui nessuno è colpevole o innocente, siamo solo ignari.

Terzo punto, se non vuoi essere giudicata, non aprire un blog, non mettere in piazza quello che pensi, facendolo ti metti in gioco, non tutti sono lì a lisciarti il pelo.

Non vuoi essere giudicata? Chiudi immediatamente il blog, perché sarai sempre soggetta a qualcuno che non la pensa come te.

Oppure come nel mio caso qualcuno che crede che tu sia stata troppo "leggera" nel presentare IN QUESTO POST una professione tanto delicata.

Punto quarto, purtroppo ci si dimentica spesso che libertà ha il suo contrappeso nella responsabilità, non ho mai negato che tutti sono responsabili dei propri corpi, ma bisogna ricordare che la parola essendo mezzo di diffusione e veicolo di pensieri significa qualcosa in più, che si è fautori del messaggio che si manda, altrimenti se tutti ragionassero come te ognuno potrebbe dire quello che vuole senza conseguenze.



Ed è incivile.

** Sara **@ Lo prendo come un consiglio per me e per Chiara.
Però ti vorrei far presente che io lo conosco, in un modo che tu non potrai mai, da cliente.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Questa frase mi fa pensare molto perchè ho scritto la stessa cosa in un mio post tempo fa.

Si vede che e' comune a molte di noi.
Comunque (strabiliata, stupefatta, basita) vedo che con questo post ho scatenato un putiferio, oppure l'aver detto a qualcuno che e' un'escort anomala, e' stato preso come un insulto.
Mi spiace, ma non credevo che "anomala" fosse un termine offensivo. C'e' chi ti chiede di partecipare ai suoi blog, poi pero' non accetta le opinioni diverse dalle sue, e ti dice che non sei stata educata a pensarla in modo differente, anche se lo fai con correttezza, onesta' ed educazione.
La polemica da forum non fa parte della mia cultura (mi spiace chi nella polemica ci trova il proprio brodo), ne' fa parte l'invidia di cui mi si accusa, ne' l'affanno per aver ragione a tutti i costi, ne' il voler fare la regina delle escort, perche' non lo sono piu' da anni. Non rovino la piazza a nessuno, non giudico nessuno (anzi so io la prima a dire che le persone non devono essere giudicate per le loro scelte), ma se "anomala" deve essere preso come un giudizio, allora e' impossibile affrontare un qualsiasi argomento. Quindi penso di non avere niente piu' da spartire con chi non dimostra un minimo di maturita' per discutere in modo civile, e che il problema sia tutto interno a chi attribuisce ad altri/e probabili comportamenti che ha dentro di se'.
Grazie per la tua visita, Sara, che e' sempre molto gradita. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Cavalier Amaranto: Rispondo nel tuo blog per l'ultima volta. Non e' mio stile creare polemica e pollaio in altri blog. Al massimo rispondo 2-3 volte, poi basta. Quindi se vuoi discutere, puoi venire a farlo qui, invece di "spammare" il tuo invitando le persone a venirci a dare un'occhiata.
Quello che stai facendo tu, non e' corretto, e chi ha esperienza di web, gia' si e' fatto un'idea dello scopo che hanno i flame che tenti di ingenerare.
Comunque parto dalla fine:


Ed è incivile.


Questa e' la tua opinione. La mia e' diversa. Forse posso essere incivile, ma questo tuo giudizio tagliente dovresti darlo dopo aver letto tutto cio' che ho scritto da 10 anni a questa parte. Altrimenti non sono io incivile, ma sei tu che non conosci le cose.
Scommetto, fra l'altro, che neppure hai capito il senso vero del mio post, ma nella tua presunzione credi di aver capito tutto di me. O forse pensi di essere l'unico ad essere corretto, onesto ed eticamente ineccepibile, mentre gli altri, poverini, non hanno la tua "forza morale". Sono incivili, of course. :-)

Non vuoi essere giudicata? Chiudi immediatamente il blog, perché sarai sempre soggetta a qualcuno che non la pensa come te.

Ma guarda... e' la stessa cosa che ho appena scritto a Spirito Libero. In effetti hai ragione: chi non vuol essere giudicato/a farebbe bene a non esporsi. Anche tu, pero', dovresti farlo e spero non te la prenderai per cio' che sto per dirti.
Vedi... il mio discorso era leggermente diverso. Non molto diverso, ma quel tanto che basta per distinguere chi le cose le capisce al volo e chi, invece, fa di tutto per non capirle. Oppure non le SA capire.
Io ho scritto che LE PROSTITUTE non vanno giudicate, ne' aiutate, ne' ostracizzate", perche' fanno il loro lavoro senza chiedere niente as nessuno, non prendono finanziamenti pubblici, non hanno sgravi fiscali, non avranno neppure una pensione e quelle oneste pagano persino le tasse... Io ho parlato quindi di prostitute e non di BLOGGER o di persone che amano esporsi nel web.
Tu forse confondi i termini, e forse pensi che io sia un'escort, quando invece non lo sono. Lo sono stata, molto tempo fa, e cio' che racconto e' soltanto frutto della mia esperienza che non e' solo quella passata di escort, ma anche e soprattutto quella accumulata dopo. Quella presente.

Che non faccia del male a nessuno il tuo mestiere è tutto da dimostrare

E questa e' l'ultima (perdonami) stoltezza che riporto del tuo commento. Roba da far imbufalire le persone savie e da far rigirare Cesare Beccaria nella tomba.
Che significa "e' tutto da dimostrare che io non faccia del male?"
Ti rendi conto di cio' che hai scritto o ti sfugge?
E' come se ti dicessi: "e' tutto da dimostrare che tu non sia un pedofilo, o un ladro."
Carino, vero?
Questo si chiama "inversione della prova". Non sta a chi accusa provare la veridicita' delle sue accuse, ma sta a chi le riceve dimostrare il contrario. Roba che butta nella monnezza tutta quanta la "civilta" a cui tu asserivi e che ti stava tanto a cuore. Roba che solo nel medio evo era cosi'.
DIMOSTRALO TU, invece, che ho fatto del male a qualcuno. Perche' altrimenti, se questo e' il tuo modo di ragionare, tutti a questo punto mi devono dimostrare che non hanno mai fatto del male a qualcuno. Persino tu.
Buona serata.

** Sara ** ha detto...

"Quindi penso di non avere niente piu' da spartire con chi non dimostra un minimo di maturita' per discutere in modo civile, e che il problema sia tutto interno a chi attribuisce ad altri/e probabili comportamenti che ha dentro di se'."

Esatto, condivido in pieno il tuo pensiero. E sinceramente io ho dei seri dubbi sul fatto che tutte quelle che aprono un blog da escort lo siano veramente. Sarò diffidente ma lo sono nella vita, posso esserlo a maggior ragione sul web. Ciao cara :-)

Cavalier Amaranto ha detto...

Chiara di Notte - Klára@ Basta leggere il mio intervento precedente sul muio blog, non è possibile che un'azione non abbia conseguenze, che a volte possono essere negative o positive.

Asserire che non fai male a nessuno, è logicamente inesatto, perché non puoi saperlo dal tuo punto di vista, non sapendolo non puoi avallare tue affermazioni con: "non ho mai fatto del male a nessuno", perché come non posso dimostrare che tu LO ABBIA FATTO prova a dimostrarmi CHE TU NON LO ABBIA FATTO.

Come vedi restiamo sul campo delle ipotesi, che mal si conciliano con i dogmi. Come quello del IO NON FACCIO MALE A NESSUNO.

Io non sono mai stato irrispettoso, dire che si fa del dibattito da pollaio offende ME e tutti quelli che intervengono sul mio blog, questo cara è offensivo, per cui da adesso ti sarà vietato intervenire.

Io ho solo risposto perché hai riportato un tuo commento QUI in altro luogo, il tuo blog, se ti fossi astenuta avrei fatto altrettanto.

Tanto per dare la chiarezza delle opinioni.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sara: E sinceramente io ho dei seri dubbi sul fatto che tutte quelle che aprono un blog da escort lo siano veramente. Sarò diffidente ma lo sono nella vita, posso esserlo a maggior ragione sul web.

Non e' questione di diffidenza, ma di sensibilita'. A volte ci sono cose che stonano, come quando ci si accorge che chi si professa professore di italiano, poi scrive con un'ortografia, una grammatica e una sintassi totalmente sbagliate. E' chiaro che si rizzino immediatamente le antenne.
Comunque, la letteratura, per quanto vasta sull'argomento escort, non dara' mai a chi simula quell'immagine di verita' propria che e' racchiusa in quella cosa insostituibile che si chiama: esperienza.
Aver imparato a pilotare un aereo su un simulatore di volo, per quanto preciso ed elaborato che sia, non dara' mai la stessa esperienza di chi un aereo lo ha fatto decollare e atterrare per davvero.
Oggi, con internet, con google e con la facilita' con cui si accede alle informazioni, simulare e' abbastanza facile. Ma come dicevo, un vero pilota difficilmente si fa ingannare da chi finge. E il divertente e' che chi finge pretende di essere creduto/a, altrimenti son guai! :-))
Comunque, e' una questione di lana caprina. In fondo non e' che a me interessi piu' di tanto di come le persone intendono impiegare il loro tempo libero. Se c'e' gente che gode ad improvvisarsi escort, perche' con ogni altro tipo di blog non riuscirebbe ad avere neppure un commento per soddisfare il proprio ego, a me non fa alcun male.
L'altro giorno (non l'ho ancora raccontato ma forse ci scrivero' un post), sono stata attirata da una ragazzina che diceva di avere appena aperto quel blog, quando invece si trattava di una che quel blog lo aveva gia' da tempo, ma aveva cancellato tutti i post precedenti (che erano tutti sull'anoressia), e ne aveva scritto uno di presentazione come se fosse nuova e fresca. E indovina cosa dichiarava di essere?
Una escort! ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Cavalier Amaranto: Asserire che non fai male a nessuno, è logicamente inesatto, perché non puoi saperlo dal tuo punto di vista, non sapendolo non puoi avallare tue affermazioni con: "non ho mai fatto del male a nessuno", perché come non posso dimostrare che tu LO ABBIA FATTO prova a dimostrarmi CHE TU NON LO ABBIA FATTO.

Ancora non ti rendi conto dell'aberrazione che stai dicendo, e pensi di stare qui a dire qualcosa d'intelligente. Guarda, sarei tentata di ignorarti, se non fosse che, forse, posso ancora aiutarti a capire dove stai sbagliando.
Partiamo da un'affermazione: "IO NON HO RUBATO".
Tu mi dici: "DIMOSTRAMI CHE NON HAI RUBATO".
E io ti rispondo: "COME FACCIO A DIMOSTRARTI UNA COSA CHE NON HO FATTO? SEI TU CHE DEVI DIMOSTRARMI CHE HO RUBATO".

Lo capisci? Te l'ho messo in maiuscolo, perche' forse sei un po' cecato.
Adesso sostituisci a "NON HO RUBATO", la locuzione "NON HO FATTO DEL MALE A NESSUNO", e vedrai che tutto torna. :-)
E se per caso non ti torna, prima di dimostrarti che non ho fatto del male a nessuno, DIMOSTRAMi TU di non aver fatto del male a nessuno. SE CI RIESCI. :-)
Se non ci riesci, ti chiedo con quale diritto tu accusi me di qualcosa che, non potendo dimostrare il contrario, sicuramente hai fatto anche tu.
Tipo: SIAMO TUTTI PECCATORI!!! PENTITEVI!!! :-))))
Riesci a comprendere meglio adesso?
Spero di si'. Perche' a me piace discutere con gente corretta e coerente, non con chi accusa gli altri senza prima aver diostrato la propria purezza morale ed etica.

Io non sono mai stato irrispettoso, dire che si fa del dibattito da pollaio offende ME e tutti quelli che intervengono sul mio blog, questo cara è offensivo, per cui da adesso ti sarà vietato intervenire.

Che mi sia vietato entrare da te, e' davvero un guaio. Adesso che ho conosciuto lo spessore del tuo blog, non so piu' se riusciro' a farne a meno, sai? E' diventata quasi una droga...
Comunque me ne faro' una ragione ad essere esclusa da cotanta sapienza. Ovviamente la cosa sara' reciproca. :-)
Pero' volevo precisare (adesso a cose fatte e senza voler tornare indietro) che la mia affermazione sulo pollaio non era riferito al tuo blog, ma a una tua commentatrice che mi aveva accusata, solo per aver scritto due commenti molto brevi, non offensivi e non polemici, di aver trasformato il suo blog in un pollaio. Comprendi? Si? Bene. Adesso torna pure a fare il master e il cliente di prostitute che sanno tutto sulla prostituzione, e lasciami qui a piangere per l'essere stata buttata fuori dal tuo splendido blog.
Credo che ci siamo detti tutto. Addio. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

PS: Ah, ultima cosa, Cavalier Amaranto, voglio darti una risposta a una domanda che facesti in data 4/12/2010, nel mio post "Non infatuatevi di me".
Allora ti chiedevi: "Mi sono sempre chiesto come mai i blog diario/erotismo femminili avessero più successo dei maschietti"

La risposta e' semplice e non dipende dall'essere uomini o donne, ma dal saper dire cose che chi legge possa giudicare interessanti, intelligenti, coerenti e dette con onesta' intellettuale.
Purtroppo, molti maschietti, sia che abbiano blog da maschi, sia che li abbiano fingendosi femminucce, hanno il brutto limite di voler sempre vincere la sfida (e' la sindrome da maschi dominanti che li attanaglia sempre, anche se indossano la parrucca da donna), e per farlo, quando hanno la peggio, talvolta si affidano al cosiddetto "climbing on the mirror", cadendo spesso in contraddizione. Questo viene avvertito da chi legge, e li rende spesso ridicoli e privi di alcuna credibilita'.

Cavalier Amaranto ha detto...

Puoi dire quello che vuoi tesoro, però che nel mio campo è indiscutibile che io ne sappia più di te è indiscutibile.

Tira pure frecciatine a cui non posso rispondere perché tanto non le vedranno mai.

Non posso pretendere onestà intellettuale da chi fingeva vendendo il proprio corpo, figurarsi se non lo fa con i pensieri.

Ciao cara ^_^

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Adesso ho fatto passare un tuo commento, dei 4-5 (non ricordo) che mi hai inviato in modo parossistico da quando mi hai detto "addio"... sigh! :-(
Spero che, dopo questo, non ti trasformi da master in stalker, e che l'abbozzi di inviare commenti che, da questo momento, non pubblichero' piu'.
Adesso sarai soddisfatto: tutti hanno potuto sapere cosa pensi di te stesso "er mejo der bigoncio"...

però che nel mio campo è indiscutibile che io ne sappia più di te è indiscutibile.

Si'. Certo. Indiscutibile e soprattutto autoreferenziale. Come si addice ad un autentico bimbominkia. Se tu non lo fossi (bimbominkia) affermazioni del genere, non le faresti senza sapere che nel web, con questo tipo di autocelebrazioni, si cade nel ridicolo.
E poi, mi conosci? Sai chi sono e cosa posso aver fatto in vita mia? :-)
Si vede che sei inesperto. Di web, forse di vita, e quasi sicuramente anche di BDSM. :-)

Non posso pretendere onestà intellettuale da chi fingeva vendendo il proprio corpo, figurarsi se non lo fa con i pensieri.

Quest'affermazione, poi, e' una vera chicca. :-)
Indica esattamente quale sia il tuo pensiero sulle prostitute. e sulle donne che si sono prostituite. Altro che rispetto!
Ma soprattutto, indicano come tu ti ritenga moralmente al di sopra di tutto e di tutti.
Non occorre dire altro. Non c'e' bisogno. Hai detto tutto tu. :-)
Sono certa che sarai rimasto simpatico ad un sacco di gente che si affrettera' da oggi in poi ad ingolfare il tuo blog. :-)

Cavalier Amaranto ha detto...

Come volevasi dimostrare il fatto che tu non abbia pubblicato i due commenti prima di questo:
Puoi dire quello che vuoi tesoro, però che nel mio campo è indiscutibile che io ne sappia più di te è indiscutibile.

Tira pure frecciatine a cui non posso rispondere perché tanto non le vedranno mai.

Non posso pretendere onestà intellettuale da chi fingeva vendendo il proprio corpo, figurarsi se non lo fa con i pensieri.

Ciao cara ^_^

17 maggio, 2012

Dimostra solo che hai voglia di rivalere, e che l'onestà intellettuale non la sapresti cercare neppure con il satellitare.

So di avere ragione, questo mi basta.

Ciao CARA.

Ciao CARA.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

PAZZESCO!!!

Sto tizio sta diventando un ossessivo.
Qualcuno mi aiuti... mi riempie di commenti...
Che devo fare?
Ok, ok... so cosa fare. Lo banno, ma temo che essendo uno che nella vita non ha un cavolo da fare, continuera' a inviare commenti all'infinito.
Beh, contento lui...
E mi aveva pure detto addio. Lui a me!
Ahahahaha!!!
Certo che ce ne sono di disturbati nel web!

Cavalier Amaranto ha detto...

Ultima piccola precisazione che puoi anche non pubblicare, tu scrivi:

"senza essere GIUDICATA per un mestiere che non fa del male a nessuno"

Dire che un mestiere non fa male a nessuno significa asserire che UN Mestiere in ogni tempo ed in ogni luogo non abbia mai portato dolore e sofferenza.

Dirlo del mestiere più antico del mondo mi pare alquanto azzardato, non ti pare?

Al di là di te.

Per questo la mia osservazione sul fatto che sia tutto da dimostrare che NON faccia male è ancora più valida.

Infatti ho scritto:"Che non faccia del male a nessuno il tuo mestiere è tutto da dimostrare, se permetti" il tuo mestiere inteso nella sua totalità, in quanto tale, non soltanto perché ti appartiene.

Citi Cesare Beccaria ma devi ancora imparare a leggere.

Non distinti saluti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non ho parole!!!

E poi si e' arrabbiato perche' ho detto che non amavo trasformare i blog in pollai... :-)))

Forse si e' arrabbiato perche' lui SOLO in pollai li puo' trasformare. :-))

Cavalier Amaranto ha detto...

Cit: "Forse si e' arrabbiato perche' lui SOLO in pollai li puo' trasformare. :-))"

Dimostrazione che il mio blog non lo hai mai visitato...

^_^

altra cosa, mi scuso NON con te per una frase infelice che ho detto per offenderdi non perché lo penso:"Non posso pretendere onestà intellettuale da chi fingeva vendendo il proprio corpo, figurarsi se non lo fa con i pensieri."

Sono certo che NON capirai, data la tua modestia:"Non occorre dire altro. Non c'e' bisogno. Hai detto tutto tu. :-)
Sono certa che sarai rimasto simpatico ad un sacco di gente che si affrettera' da oggi in poi ad ingolfare il tuo blog. :-)"

Tutto il web passa da te?

Oddio! Che perdita!

Per l'ultimo punto, e questo mi preme che tu lo legga non che lo pubblichi, me ne frego se mi pubblichi.

Io sono sicuro di quello che sono, se proprio vuoi una prova organizza pure una sessione. Io ci sono sempre e comunque.

Questo è veramente l'ultimo messaggio, non fosse altro che è vero oggi non avevo nulla da fare, ma dato l'alto numero di risposte che mi hai dato non credo ti stia asciugando la fronte dalla fatica.

Mai detto di non essere disturbato, la differenza è che non puoi denunciarmi se ti definisco meretrice, lo fai tu per tutto il tuo blog, mentre io se voglio posso denunciarti, per avermi definito disturbato.

Spero che tu capisca la differenza, ti scusi pubblicamente e la finiamo qui.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Maro'...
Ci risiamo!
Questo non finisce piu'.
Lo raccomando a un'eventuale "slave" che volesse un master "sicuro" e non ossessivo di cui fidarsi. :-)))

Mai detto di non essere disturbato, la differenza è che non puoi denunciarmi se ti definisco meretrice, lo fai tu per tutto il tuo blog, mentre io se voglio posso denunciarti, per avermi definito disturbato.
Spero che tu capisca la differenza, ti scusi pubblicamente e la finiamo qui.


Oddio!
Adesso saro' anche denunciata!
Che paura...
Sto sudando freddo.
Come posso fare?
Mumble mumble... ci devo pensare.
Tu attendi, che ci penso e ti so dire, ok? :-)

Io sono sicuro di quello che sono, se proprio vuoi una prova organizza pure una sessione. Io ci sono sempre e comunque.

Ah, ma forse ho capito. L'intenzione e' di organizzare una sessione... :-))
Una di quelle in cui tu fai il master e io la slave...
Si' Si'...
Divertente!
E poi c'e' gente non vuole che gli si dica che sono dei dist... ehm... un po' fuori con la testa. :-)
Credono che quello che raccontano nei loro blog si avveri. Giocano a BDSM coi commenti, si autoproclamano master solo con un click del mouse, e credono che chiunque li prenda sul serio.
:-))

Scusa, Cavalier Amaranto, ma io per queste cazzate, non ho proprio tempo. Se vuoi denunciarmi denunciami, se vuoi continuare a scrivere cazzate continua pure, fai quello che vuoi, ma non puoi piu' pretendere che io pubblichi ancora questa merda che scrivi. Scusami tanto, ma tutto ha un limite. E adesso ti dico addio davvero. O forse "arrivederci" in tribunale. Se mi denunci, per le brutte parole che ti ho detto, of course! :-)

rossoallosso ha detto...

ciao Chiara,
posso offrirti un the? Rilassati,il "mestiere di blogger è molto più semplice di quello di puttana ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E cosi', si puo' capire come un bel post come ritengo sia questo, con spunti di discussione interessanti, per colpa di chi ha dei seri problemi relazionali e probabilmente anche qualche insano sentimento di invidia o di insofferenza verso cio' che giudica "inarrivabile", sia stato infangato da commenti assurdi e pieni di insulti. C'e' chi prima chiede rispetto in casa sua e poi insozza le case degli altri.
Come ho detto altre volte, nelle case altrui, io lascio al massimo 2-3 commenti. Poi, se vedo che non sono gradita, mi levo dalle palle. Tanto il web e' grande. Non si puo' andare a genio a tutti e si trovera' sempre qualcuno a cui si resta sui coglioni. Per una ragione o per l'altra.
Ovviamente, come ho scritto anche qualche giorno fa: "chi non mi accetta per cio’ che sono, non mi merita".
Io non soffro nell'essere rifiutata da chi mi e' completamente estraneo, e non soffro neppure nel rifiutare chi non mi va a genio e mi e' completamente estraneo.
Ma piu' che frequento il web "italico" e piu' mi accorgo che questo atteggiamento moltissima gente non lo tiene. Anzi, ci sno persone particolarmente disturbate, che piu' rilevano che un rapporto non funziona, e piu' si accaniscono a mantenere un legame.
Solo che con me non funziona... :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: il "mestiere di blogger è molto più semplice di quello di puttana

Non ne sono mica sicura!
E poi, come puttana, se certi rompicoglioni li sopportavo, era in cambio di quattrini. Adesso mi tocca farlo aggratis! :-))
No no. Non ne sono tanto sicura!
Comunque dai, senza questo clown, oggi, non si sarebbe divertito nessuno! :-))
Pero' tutto ha un limite, e mi piacerebbe tornare a discutere dell'argomento del post. Se ovviamente interessa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Per l'appunto, proprio oggi su Vanity Fair, e' apparso un articolo che parla di escort in Italia:

"Si fanno pagare anche 3000 euro a serata. Non vogliono essere chiamate prostitute, ma accompagnatrici. Alcune di loro lo fanno per guadagnare di più, ma ci sono anche quelle che hanno fatto questa scelta per necessità. E’ il popolo (piuttosto nutrito) delle escort. E proprio Milano è oggi la vetrina di un fenomeno esploso all'ombra degli scandali politici, specchio di una nuova categoria sociale che richiama il mestiere più antico del mondo."

Leggete il seguito qui:

http://tinyurl.com/7elsu5d

Anonimo ha detto...

Gentile Klara,

oggetto:
"spammer e stalker"
in 2 post ne hai subiti 2 di veramente tignosi, mi chiedo
ma perchè gli dai tanta corda?
gestire le critiche va bene, è civile e dà prova di dispnibilità ed intelligenza ma le frecciate offensive no, a mio vedere non sono pubblicabili.Non è censura è legittima difesa ed è anche un riguardo per tutti gli altri interlocutori che argomentano magari vigorosamente, ma obiettando o accettando le obiezioni tue o altrui senza scadere nelle ingiurie.
Per quanto abbia tanto la forma di critica, prendi questo mio intervento più come un amichevole sostegno.
Buona serata:-)
norman

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Norman: in 2 post ne hai subiti 2 di veramente tignosi, mi chiedo
ma perchè gli dai tanta corda?


Perche' non so mai discernere se sia giusto censurare oppure no. A volte non so bene quale sia il limite, e spesso c'e' gente che mi fa anche un po' pena. Perche' in fondo cio' che chiedono queste persone e' solo che qualcuno ascolti la loro insofferenza.
Dipende dunque dal momento e dal mio stato d'animo. A volte sono piu' tollerante. Altre meno.
Grazie del consiglio. ;-)

rossoallosso ha detto...

Sai noi italiani siamo speciali in questo pensa che avevamo un pres.del cons.che consigliava le giovani disoccupate di trovarsi un bel partito (che sia anche in senso politico? ;-) )e sistemarsi,dove lo trovi al mondo uno stato così aperto e disinibito?che qualcuna, e perchè no qualcuno, cerchi di seguire il consiglio alla lettera va a loro discolpa se ne esiste una

Blindsight ha detto...

"spesso c'e' gente che mi fa anche un po' pena": secondo me sbagli cara chiara a provare pietismo, è una cosa insopportabile in ogni caso.
seguo il tuo blog perché mi piace sia cosa che come scrivi, esce dalle righe di quella marea di bytes digitati e gettati nel virtuale tramite i blog o vari siti che sembrano clonati (probabilmente il mio compreso), insomma ti distingui e non è da tutti, poi già ti ho detto che è uno dei pochi che mi da quella realtà che non ho più, ma sai perché non ce l'ho più? "perché sei diventata cieca!" dirai tu, invece no, il problema è che sono diventata cieca in una nazione di bugiardi, ipocriti, moralisti, cagasotto bigotti, presuntuosi (convinti di non farsi mai scoprire perché fanno tutto di nscosto), isterici, fobici, repressi, e via dicendo, una nazione dove succede di tutto ma non si sa, e dove si fa di tutto tanto poi c'è il "perdono", ti basti pensare che la più potente organizzazione criminale nel pianeta è italiana! del resto siamo i più risucchiati da uno stato che da millenni impone questo tipo di comportamenti (vaticano). e comunque da quando non vedo più la realtà con i miei occhi, anche se spesso la sento, posso dirti con sicurezza che raramente in questa nazione mi viene descritta com'è, viene sempre edulcoarata, manipolata, elaborata e farlo con menti represse quali quelle italiane capisci che è un casino.
volevo dirti questo: non provare pena, se proprio devi, pensa che c'è chi legge con una sintesi vocale e che deve ascoltare una marea di stronzate isteriche e paranoiche a volte, quindi penso che un po' di censura non guasti, in fondo gli italiani non hanno altro e ci sono abituati.
condivido con rossoallosso che a volte è meglio prendersi una tazza di thè, magari sfogliando vanity fair che, se parla di puttane italiane, puoi immaginare quanto sia ben radicato qui, anche se tutti dicono il contrario, perché "la puttana è 'quasi' sempre straniera, non è mai italiana"... che scherzi? è uno dei luoghi comuni "più comuni".
poi vorrei chiedere una cosa: possibile che nessuno affronti mai certi argomenti che in questo blog trovo descritti e affrontati come solo un'istantanea può fare (ero fotoreporter una volta), di sicuro i più reali e concreti, dal lato antropologico? anziché far diventare un blog un'arena di isteriche?
ciao, laura

$METICCIA$ ha detto...

ciao chiara, mi trovo nel coro terzo e quarto e devo dire che, come hai coniato tu, io sono una "escort anomala" poichè non amo i clienti ( ho clienti anche fissi) ma mi piace tanto il mio lavoro per motivi economici e soprattutto per il mio indole femminile che se ben ho capito anche tu hai esercitato questo mestiere con questi criteri.
un caro saluto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

1) Perdonatemi se questa mia risposta a Laura Raffaeli sara' lunga quattro commenti. Purtroppo Bloggernon accetta commenti superiori a 4096 caratteri e sono costretta a dividere il tutto. Spero, comunque che rispondendo a lei, tutti possano rendersi conto di cio' che e' accaduto ieri, per chi avra’ la voglia e il tempo di leggersi tutto.

Grazie per il tuo commento, e per i tuoi complimenti, Laura, che sono sempre graditi. Grazie a te anche perche’ avro’ modo di spiegare cio’ che e’ accaduto ieri. Oltre a questo, potro’ dire anche perche’, talvolta, non procedo a censurare come dovrei, quando invece darei meglio seguire i consigli tuoi e di altri. Comunque ciascuna e’ quello che e’. Non si tratta di pietismo, ma di uno spiccato senso empatico al quale non riesco a sottrarmi, nonostante spesso voglia essere dura. E’ una mia debolezza: riesco ad avvertire la sofferenza di certe persone e questo mi pone spesso in situazioni imbarazzanti. Soprattutto nella vita reale, che’ se fosse solo qui nel web non sarebbe un vero problema. Ma procediamo per gradi, anche se per scrivere questa risposta occorreranno piu’ commenti.
Ho sempre ripudiato la censura. Ho assistito troppe volte in passato a situazioni di forum e di blog, dove per una ragione qualsiasi, le persone venivano ostracizzate, derise e messe in condizioni di non rispondere. Oltretutto, l’argomento della censura (del non pubblicare i commenti) e’ uno degli argomenti piu’ ricorrenti quando si vuol delegittimare un blogger. Un argomento che spesso viene usato proprio da chi censura, ma come sai la coerenza non e’ il punto di forza degli italiani. Per questo motivo cerco di tenere la censura a un livello bassissimo, limitandomi ad escludere non le opinioni diverse e contrastanti con le mie, ma chi entra qui cercando solo di insultare.
Faccio un esempio: chi a questo post avesse commentato con “Non sono d’accordo con te, in quanto esistono realta’ molto diverse da quelle che descrivi, come ad esempio le ragazze che sono costrette a prostituirsi controvoglia, per cui dici una serie di cazzate”, sarebbe stato poco educato, ma comunque avrebbe espresso opinioni valide, su cui avvitare una discussione. Ben diverso sarebbe stato un commento come “Eccola, la regina delle escort che sa tutto e racconta cazzate a una banda di babbuini che le credono!”
Comprenderai anche tu che fra i due commenti esiste una differenza notevole, e che mentre il primo non sarebbe da censurare, il secondo invece, non ha altro scopo che quello di innescare un flame, insultare standosene al riparo dell’anonimato che il web offre. Pero’ qui scatta il mio maledetto meccanismo “empatico” e mi chiedo: perche’ questa persona, che probabilmente nella vita e’ una persona normale, che lavora, ha una famiglia e che non si comporterebbe mai con la gente in questo modo, quando entra nel web ha questo tipo di comportamento?
E li’ posso dare tutta una serie di risposte, alcune delle quali mi fanno pensare ad una grande alleviare. E cio’ mi fa provare per loro quella pena che ti dicevo.
So benissimo che nella vita, sarebbero altre le persone per le quali provare sentimenti di pena, ma vedi cara amica, io non credo che la pena sia un sentimento dignitoso. Io non vorrei mai che qualcuno provasse pena per me, come credo non lo vorresti tu. Rispetto, stima, considerazione, ma non pena. Quindi il mio non e’ un sentimento tanto buono. Se potessi, farei volentieri a meno di provarlo per un’altra persona. Ciononostante, lo provo e questo mi induce (sbagliando) a dar corda a costoro, sperando con cio’ di mitigare la loro sofferenza, e anche un po’ la mia.

Continua…

Chiara di Notte - Klára ha detto...

2) Adesso che ti ho spiegato del perche’ a volte sopporto certa gente, vorrei passare a spiegare il perche’, ieri, e’ accaduto cio’ che e’ accaduto (chi non ha tempo da perdere, e’ bene che interrompa qui la lettura, in quanto da questo momento in poi si tratta solo di “gossip” fra blogger). Partiamo dall’antefatto. L’antefatto e’ questo post di Spirito Libero, nel suo blog:


http://tinyurl.com/bl8fz49

Come si vede, sono la prima a rispondere, dato che l’autrice conclude con questa frase:

Attendo di essere confutata su quanto appena detto.

E io, senza alcuna malizia e con la correttezza che credo di avere, sono la prima a rispondere con un commento molto lungo che riporto integralmente, cosicche’, se un giorno quel post dovesse essere rimosso, ne restera’ testimonianza. Ecco cio’ che le ho scritto:

“Il blog puo' essere un luogo di sfogo, ma se chiedi di essere confutata, allora ne fai un luogo di discussione e spero tu sia aperta anche ad accettare visioni del problema totalmente distanti dalle tue. Una volta ti ho gia' detto che, per la tua salute psicologica, ma anche per la tua salute fisica, faresti seriamente bene a pensare di abbandonare questa avventura, perche' non fa per te. Ti fa male. Sei come chi e' costretto a lavorare in miniera e sa che, prima o poi, si ammalera' seriamente. La tua risposta e' stata: "Non posso fare altrimenti, perche' se non moriro' di miniera, moriro' di fame e insieme a me anche mio figlio, oltre al mio compagno". Ecco, io credo che cio' non sia del tutto vero. C'e' una grande differenza fra morire di fame e vivere nella miseria piu' nera. Questo gli zingari lo sanno, e posso dirti che si muore di fame molto piu' raramente di quanto si pensi. Ovviamente non si vive bene, ma se ci si ammala lavorando in miniera, forse si vive anche peggio.
Comunque vorrei confutare intanto questa tua affermazione: Ci tengo a precisare che io non "sono" una puttana... sono una persona normalissima che, per varie vicissitudini della vita, si e' trovata a dover arrotondare il mese in questo modo. Ebbene, si puo' essere tutto: bionde, more, buone, cattive, generose, avide... troie, ma puttane no. Puttane non si E'. Puttane lo si FA. Non si dovrebbe mai dire "sono una puttana", ma "faccio la puttana", perche' "puttana" e' una professione, che puo' non piacere, puo' far schifo, puo' anche portare alla morte fisica e morale, ma e' una cosa che si FA, e non una cosa che si E'. Quindi, se e' una cosa che si fa, si puo' anche smettere di fare. Mentre quando di E', e' molto difficile "non essere". Questo e' il concetto. Poi, come ho detto, fare la puttana puo' piacere o non piacere, ma non c'e' niente di cui vergognarsi. E' come fare la porno attrice (e chi fa quel mestiere lo fa perche' vuole farlo), e afferisce solo alle scelte personali, responsabili e mature.”

Continua…

Chiara di Notte - Klára ha detto...

3) “Altra cosa che voglio dire e' che i tuoi giudizi su questa professione, e tutte quante le implicazioni (morali e psicologiche) che ne derivano, e che descrivi molto bene, riguardano solo te stessa. Possono riguardare chi e' in sintonia con te, ma ogni persona e' diversa. Ogni donna e' diversa. Esistono donne che fanno le puttane senza problemi (io ero una di queste), e altre che, come te, di problemi ne hanno tantissimi. Nessuna e' migliore delle altre, solo che alcune fanno il lavoro meglio perche' sono piu' portate a farlo. Ritorno con l'esempio delle porno attrici: si crede forse che tutte siano in grado di farlo? Si crede che avendo un corpo, due tette, un culo e una vagina, tutte siano in grado di stare sul set facendo sesso mentre intorno ci sono decine di persone che si occupano delle luci, delle riprese, eccetera? Si', forse per far fare le pippe ai ragazzini su youporn, chiunque puo' masturbarsi in webcam utilizzando cio' che Natura le ha dato, ma essere un'attrice porno e' tutt'altra cosa. Cosi' avviene per le puttane. Ci sono "puttane" e "Puttane". Ma ripeto: non e' una questione di essere migliori o peggiori. E' solo questione di "attitudine".
I puttanieri, dato che devono spendere e non la "prendono" gratis, cercano quelle dotate di attitudine. E' una cosa logica. Se dovessi farti un intervento chirurgico a chi ti affideresti? Ad un chirurgo esperto oppure al primo improvvisato che incontri per strada? Magari a uno che ogni volta che vede il sangue sviene e che vomita dopo ogni intervento. Ecco dunque dove frulla tutto quanto il problema. Tu dai alla professione una connotazione emotiva che una professionista esperta non dovrebbe avere. Ergo non sei una professionista, ma solo una donna che si trova a fare un mestiere che non le piace e le fa schifo. Questo, sei onesta, e lo dici. Forse questo piacera' a qualche finto "casanova" che ama far breccia nei cuoricini infranti, ed e' preso dalla sindrome dell'"io ti salvero'", ma solo se non hai un compagno puoi approfittartene. Perche' se si ha gia' un compagno, nessuno sara' disposto a salvare una donna con i quattrini che poi andranno anche ad elevare il tenore di vita di un compagno con il quale lei scopa non per soldi, ma per amore. In tutto questo meccanismo ti muovi tu. Vuoi fare la prostituta, ma vuoi essere "onesta", attribuendo a "onesta'" il significato di "sincerita’". Sei come se un avvocato che, per difendere il cliente, ma volendo anche essere onesto dicesse. "Vostro onore il mio cliente ha ucciso la vittima premeditatamente, poi ha cercato un alibi e un capro espiatorio a cui dare la colpa. Chiedo che venga assolto." E poi ti sorprendi se hai poche chiamate?”

Continua…

Chiara di Notte - Klára ha detto...

4) Spirito Libero mi risponde cosi”

E' ovvio che parlo per me... e' la mia esperienza e so che non e' quella di tante altre. E credimi, ne sono felice. Sono felice di sapere che non tutte la vivono cosi'. Sono felice se una donna, sceglie liberamente di fare quel che si sente, sempre e comunque. Anche la prostituta, perche' no.

Ed io concludo in questo modo, cercando di essere piu’ educata possibile, sapendo forse di aver toccato qualche nervo scoperto, ma comunque sicura di aver risposto in modo corretto, seguendo tutti i crismi della netiquette (qualcosa che tanta gente che apre i blog o che interviene nei commenti, farebbe bene ad impararsi).

“Beh, allora meno male che ogni tanto passo anch'io, insieme ad altre, a dare una testimonianza diversa, perche' altrimenti chi legge potrebbe pensare che "vita da escort" significhi esclusivamente cio' che emerge dai tuoi racconti, mentre magari e' molto piu' vasta e variegata.
E per fortuna e' cosi'. :-)
Sta di fatto che il tuo e' uno degli aspetti che accompagnano il mestiere. Come ogni mestiere. Cioe', non farlo volentieri, anzi non sopportarlo proprio.
Non e' ne' un peccato ne' un male. Questo non ti rende ne' migliore ne' peggiore. E' solo un dato di fatto con cui devi farci i conti tu, naturalmente. Nessuno ti puo' aiutare in questo, e neppure darti consigli validi se non quelli ovvi che ti ho dato io.
Con simpatia. :-)”


Credevo che la discussione a quel punto fosse conclusa. Solo che a Spirito Libero questo non basta. Le ribolle il cipollino per qualcosa, Ho cercato di individuare la frase che lei avesse ritenuto “offensiva” o comunque “non digeribile”, e non l’ho individuata. Comunque, immediatamente, scrive un altro post:

http://tinyurl.com/blcrkbg


Nel quale non intervengo, se non con due brevi annotazioni dove dico semplicemente che, invece di rispondere con un commento, avrei risposto scrivendo un post specifico nel mio blog. Quello che, appunto, ho intitolato “Sono una puttana…

Continua…

Chiara di Notte - Klára ha detto...

5) Sinceramente non so in quel momento quale genere di meccanismo psicologico sia scattato, ma, sia Spirito Libero, sia una sua commentatrice, hanno iniziato ad attaccarmi, accusandomi di aver trasformato quel blog in un pollaio, di essere in affanno per la foga di voler dare le risposte (ho scritto solo tre brevi commenti su 45) e di voler avere ad ogni costo ragione su qualcosa. Addirittura, a causa mia, Spirito Libero sarebbe stata costretta a mettere addirittura la moderazione ai commenti. Tutto cio’ che ho scritto, comunque, lo si puo’ leggere avendo la pazienza di spulciare quel blog. Sono pronta ad accettare tutte le critiche che arriveranno. Magari manco di sensibilita’, ma ancora non riesco a capire cosa abbia detto di cosi’ offensivo e fastidioso.

Ecco dunque il motivo per cui ho scritto questo post sulle puttane. Era una risposta a Spirito Libero. Pensavo apprezzasse questo mio impegno di dedicarle addirittura un post che non mi sembra ne’ offensivo, ne’ indirizzato alla sua persona, ma esplicativo di come le realta’ in fondo fossero diverse e che la sua ne rappresenta solo una minima sfaccettatura e non la globalita’, ma probabilmente mi sbagliavo. Come mi sbagliavo credendola una persona dotata di maturita’ e sensibilita’ simile alla mia.

La sua controrisposta e’ stata questa:

http://tinyurl.com/cjbruul


Alla quale non ho dato seguito, poiche’ per me, dopo quelle accuse deliranti, la discussione era chiusa.

Questa e’ la cronistoria, conclusa con questa frase riferita probabilmente a me: “Non credo tornera' piu' perche' lo scopo era quello di sminuire e provocare per sentirsi superiore... purtroppo questo e' un problema degli ego ipertrofici”

Ebbene, devo dire che Spirito Libero ha ragione: e’ vero che non tornero’ piu’ nel suo blog, ed e’ anche vero che il problema e’ dell’ego ipertrofico. Il suo.

Per quanto riguarda Cavalier Amaranto, la sua colpa e’ di essersi trovato nel bel mezzo di una querelle fra blogger, e il suo errore e’ stato quello di parlare a sproposito di cose di cui non conosceva una beneamata fava. Purtroppo anche questo e’ un problema degli ego ipertrofici.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Meticcia: io sono una "escort anomala" poichè non amo i clienti ( ho clienti anche fissi) ma mi piace tanto il mio lavoro per motivi economici e soprattutto per il mio indole femminile che se ben ho capito anche tu hai esercitato questo mestiere con questi criteri.

Dipende da cosa si intende per "escort anomala".
Comunque (e qui, anche se mi secca, mi tocca entrare nello specifico del mio reale), cio' di cui mi occupo e' seguire le problematiche legate alla "costrizione" con la quale le ragazze vengono obbligate a prostituirsi dalla famiglia, da compagni papponi, oppure da inganni di vario genere. Sono donne e ragazze alle quali prostituirsi fa schifo, se potessero non lo farebbero, pero' per ragioni contro cui tutti dovremmo batterci, sono obbligate a farlo, e solo a costo di lunghi, dolorosi e anche pericolosi processi riescono ad uscirne.
Quindi, da un lato abbiamo ragazze obbligate, alle quali fanno schifo i clienti perche' visti come parte predominante della loro costrizione. Sono ragazze che, se potessero, uscirebbero dal giro, ma non possono farlo. Dall'altro lato abbiamo ragazze alle quali fanno schifo i clienti, ma a differenza delle prime, hanno scelto loro di prostituirsi (per soldi o per qualsiasi altro motivo) e se volessero potrebbero smettere anche subito. Pero' aprono blog e raccontano la loro sofferenza... qualora sia reale cio' che raccontano e non frutto di "letteratura romanzesca".
Il fatto di assistere alle lamentele di queste ultime, e vivendo a stretto contatto con le prime che non hanno neppure il coraggio di lamentarsi, a me da' un po' fastidio. Potrei fregarmene? Non lo so, pero' e' come assistere alle lamentele di chi e' ricco e piange perche' ha fatto indigestione di caviale, oppure ha perso soldi al casino', quando intorno a esistono sistuazioni in cui la gente muore di fame.
Comprendi cosa voglio dire?
Ecco perche' comsiglio, chi vive male questo mestiere, ma puo' smettere quando vuole, di esercitare il suo diritto di scelta in rispetto di chi, invece, la scelta proprio non ce l'ha.
Nessuno e' obbligato a mangiare caviale e non e' un obbligo andare al casino'. Chi lo fa sa che va incontro a indigestioni e perdite al gioco.
Per quanto riguarda la mia "provenienza", e il perche' ho iniziato a prostituirmi, ed anche perche', poi, ho scelto di smettere, vorrei al momento non aprirmi del tutto. Sono informazioni che, a chi mi conosce nel reale, potrebbero dire troppe cose che non voglio far sapere. :-)

$METICCIA$ ha detto...

Tu sei chiara di notte ;)

carlos ha detto...

Mah... Ora ci si capisce qualcosa: non conoscevo il blog dove è sorta la questione. Giusto pubblicare le cose, così ognuno può farsi un'opinione propria, se ce la fa.
Sono contro la censura e mi sta sul culo chi la attua, salvo davvero fondati casi. Per il resto, credo che valga di più una parola sincera seppur ispida che mille frasi accomodanti o consolatorie.

Se sei frizzantina, ma cristallina, a me vai bene così.

Sull'argomento ho poi una domanda per l'esperta: ma esiste o non esiste quella che lo fa per vocazione? E che poi magari unisce il dilettevole all'utile. E' il tipo che mi interessa di più, sarà che amo le ossessioni, finché non mi stancano.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: esiste o non esiste quella che lo fa per vocazione?

Certo. Esiste. Ed e' simile a quella porno attrice che lo fa perche' le piace quel tipo di attivita'. O si pensa forse che le porno attrici lo facciano controvoglia?
Si deve essere molto esibizioniste e disinibite. Non si devono avere problemi morali, si deve gradire il sesso moltissimo, e anche il denaro, Anche se non e' quest'ultimo a dare il godimento, quanto il "sapere" che qualcuno e' disposto a svenarsi per averti.
Si deve essere un po' ribelli, anticonvenzionali, indipendenti nelle scelte... e curiose. Curiose di mettersi alla prova nelle situazioni piu' diverse, anche a rischio o persino disgustose.
Nessuna donna che non ha mai provato a prostituirsi, per scelta e non per costrizione, potra' mai capire cosa si prova a farlo. Molte possono immaginarlo, anche affidandosi al sentito dire, ma non potranno mai saperlo cosa si prova sulla propria pelle. Ed e' dalla prima esperienza se una capisce di essere in grado di farlo con piacere o per vocazione come dici tu, oppure se e' qualcosa che non gradira' o gradira' solo sporadicamente.
E dirlo, e' come quando si racconta di aver mangiato una bella frittura di cavallette e millepiedi, oppure di essersi lanciate con un elastico attaccato al piede da un ponte sospeso su uno strapiombo. La gente fa la faccia schifata oppure impaurita, e non capisce che, quelle esperienze fanno capire come una persona vive la sua vita.
Si'. Ci sono donne che lo fanno per vocazione, ma vallo a spiegare a benpensanti, agli indottrinati dal catechismo, alle moraliste, alle bigotte che credono che solo con l'amore (Ah... l'AMMORE!) si riesca ad andare a letto con un uomo, o con un'altra donna. O con entrambi. Insieme.
Non lo si puo' spiegare. Anzi e' persino VIETATO dirlo. Si rischia di ROVINARE le giovani menti. Perbacco!
Quando il pericolo non e' dato l'esercizio di una scelta, responsabile, consapevole, matura, ma e' dato dalla poverta' (anche di mente) e dall'ignoranza (anche nel sesso) che non lascia alle persone questa scelta.
E senza scelta, senza avere l'opportunita' di provare sulla propria pelle, col divieto di provare un esperienza, divieto fisico, morale, psicologico, la persona resta schiava.
Ma per i benpensanti e' meglio l'ignoranza, il non sapere, il non dire, la schiavitu', quindi, piuttosto che mettere le persone, soprattutto le donne, in grado di scegliere di essere quello che desiderano essere. Persino delle puttane se lo vogliono.
Si', Carlos. Ci sono donne che lo fanno per vocazione, perche' e' un talento che e' iscritto nel loro DNA, che talvolta ritrovano anche impresso nel loro nome. :-)

http://tinyurl.com/d5n2nos

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Meticcia: Tu sei chiara di notte

Oddio!
Spero che non sia una critica. :-)
No, no... non lo era. C'era la faccina. :-)

$METICCIA$ ha detto...

Sì, la mia critica possitiva è che sei troppo sincera con ciò che pensi e senti e lo esprimi in modo così severo (non si può fare diversamente quando ti senti arrivare al capolinea) che molti possono malinterpretarti, magari anche in buona fede, che provano disgusto in ciò che leggono, e mi dispiace. Io non mi identifico nelle persone che per trasgredire hanno il coraggio di lanciarsi con la corda dal ponte (magari un giorno) per il resto credo che io viva con vocazione ;) e non solo nella professione ;))
buona serata.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Meticcia; sei troppo sincera con ciò che pensi e senti e lo esprimi in modo così severo (non si può fare diversamente quando ti senti arrivare al capolinea) che molti possono malinterpretarti, magari anche in buona fede, che provano disgusto in ciò che leggono, e mi dispiace.

Purtroppo ogni persona ha il carattere che ha. Io ho questo: frizzante, forse, ma cristallino.
Sono decisa e non mi lascio mettere facilmente sotto. Soprattutto non mi faccio sovrastare da chi ancora ha (virtualmente parlando e nell'ambito della comunicazione via web) il latte sulle labbra.
Sono dura e a volte sembro indisponente a chi di me ha letto solo gli ultimi tre post, perche' non mi piace l'ipocrisia, non mi piace la gente falsa, non mi piace il birignao di chi crede di essere superiore senza averne le doti, non mi piace chi finge di essere colto/a e poi sbaglia tutti i congiuntivi. Ovviamente, non mi riferisco a chi e' straniera e che e' logico non conosca perfettamente l'Italiano, ma a chi e' di lingua italiana e che lascia ad intendere di leggere decine di libri.
Sinceramente, mi sono un po' scocciata di andare in certi blog a coltivare l'ego di chi li gestisce, senza avere in cambio un minimo di arricchimento.
Mi ero lasciata un po' troppo andare, ultimamente, ma ho capito che ci sono persone in malafede, e false, non hanno alcuna intenzione di avere uno scambio di idee civile con me, ma usano i blog come il mio, e le persone che mi seguono, come trampolini di lancio per i loro.

Raoul Duke dei Poveri ha detto...

Sono rimasto un po' attonito, vedere le reazioni virulente al tuo post, e ai primi commenti...se sono stato parte in causa di tutto questo, me ne dispiaccio.
Tanto più che parlo di queste cose da totale estraneo: non sono mai stato un cliente (almeno fino ad ora), non conosco personalmente persone che fanno questo "mestiere".
Forse la prostituzione si puo' considerare un mestiere (quello più antico del mondo, pare), ma non sono del tutto convinto che sia un mestiere come gli altri.
Secondo me chi svolge questo mestiere ha precluse tutta una serie di cose importanti dalla vita. E certamente questo dipende dalla società in cui viviamo.
Anche dal punto di vista individuale, ad ogni modo, chi si prostituisce, credo rinunci a qualcosa di sè stesso, o comunque cede qualcosa di molto personale e che riguardi l'io, il proprio essere.
Pero' è un discorso complicato, non si puo' limitare a un commento notturno veloce.

mikecam2k ha detto...

L'importane è pur sempre il rispetto

Gohan ha detto...

Ciao, era un bel po' di tempo che non passavo sul tuo blog (saranno addirittura un paio di anni!), causa lunghissima e volontaria astinenza dalla blogsfera...

La lettura di questo post mi ha fatto capire che dovrò riprendere a leggerti in maniera assidua!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

La tanto "coerente" Spirito Libero, da cui tutto e' partito, ha cambiato il nome del suo blog da "Vita da Escort" a "Dirty girl".

http://tinyurl.com/c7n22qt

E questo la dice tutta sulle sedicenti escort che affollano il web.

Anonimo ha detto...

ma la ragazza delle foto sei tu?
-ema

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ma la ragazza delle foto sei tu?

Sono tutte ragazze diverse. Se fossi io avrei i superpoteri. :)

giuseppe perani ha detto...

Questo non l'avevo proprio letto, privilegio altri post che a questo tuo periodo, perdonami.
Stranamente, davvero stranamente, me l'ha citato ieri sera Laura (così non si può lamentare se commento) e non immaginavo che tu fossi stata sposata, diciamo che mi si è chiarito un certo giro dell'oca in cui mi hai detto di averlo percorso fino in fondo.

ciao Klara

Giuseppe

giuseppe perani ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Giuseppe Perani: Un bel tipo dunque. io resto della mia idea, soprattutto su tuo marito.

C'e' gente strana che gira in internet. Credevo che il web avesse, in qualche modo, acuito le percezioni delle persone, che le avesse rese piu' vivide, e invece in molti casi le ha rese piu' ottuse. Possibile che non si sia capito che chi parla in questo non e' un'unica puttana? Possibile che non sia comprensibile che si tratta di un elenco di motivazioni che in vita mia ho ascoltato da piu' donne?
Alzi la mano chi non lo aveva capito!
Ah, giusto tu, Giuseppe Perani...
Studia di piu' la prossima volta o farai la fine dell'asino anonimo che per ultimo ha commentato nel post su Anteo Zamboni, e che non aveva capito che si trattava di una parodia e non di una ricostruzione storica.

http://tinyurl.com/cx9fduk

giuseppe perani ha detto...

Hai ragione avevo frainteso, farò i compiti con più attenzione.
ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ho questo blog dal 2006. Ci ho scritto piu' cose di quante avrei potuto confessarne all'amante piu' intimo. Posso dire che qui dentro ci ho scritto quasi tutto (non tutto perche' molto resta ancora da scrivere), e ci ho scritto anche i motivi che mi hanno spinto in passato a fare la puttana. Le mie motivazioni sono differenti da quelle esposte nelle varie ipotesi descritte nel post? Potrebbero o anche no (su questo mi piace lasciare quel pizzico di mistero), anche se molte motivazioni sono comuni alle ragazze che scelgono di fare un certo mestiere.
Ma la cosa piu' importante che credo non sia stata compresa, e' che un'italiana ha spesso motivazioni diverse da quelle di una straniera, soprattutto se la straniera proviene da paesi e culture che non hanno verso il sesso a pagamento una particolare avversione.
Comunque, per chi fosse curioso, alla prostituzione ci si arriva un po' per volta, molto lentamente. Nel mio caso e' accaduto fin da quando ero molto giovane. Si comincia a darla al professore per non aver problemi agli esami, e poi si accetta un'offerta del primo cliente disposto a pagare una bella cifra. Insomma, capisco che per un italiano o un'italiana ci si debba vergognare, ma sinceramente ancor oggi non ci vedo niente di criminale. Meritocrazia significa anche avere il coraggio di mettersi in gioco. Un bravo giornalista non e' soltanto quello che scrive bene, ma anche quello che non ha timore a provare esperienze estreme, per documentarle. Magari che questo si traduca poi i maggiori soldi, non deve riempire d'invidia chi quel coraggio non l'ha avuto.

giuseppe perani ha detto...

Ho visto il tuo "oggi mi sento un pò così"... e se almeno qui non ho frainteso non c'è alcuna volontà di prenderti per il c.
Sono stato sciocco, te lo dico prima che abbiano ragione i Maya e non possa fartelo sapere.
ciao Klara

Anonimo ha detto...

Ho trovato per caso il tuo blog, perchè stavo cercando notizie sulla vicenda delle ex-olgettine. Da quello che racconti (in maniera troppo prolissa, a parer mio), sembra che tu abbia una quarantina di anni. Visto che sei ancora una bella donna (se sei tu nelle foto), perchè non sposi un vecchio riccone? Ne hai presi in giro tanti, facendogli credere che erano dei macho man a letto, perchè non completi l'opera? Sei ancora in età fertile e piacente. Non so di che tu ora viva, ma non sembri sguazzare nel lusso. Tanto, non preoccuparti, il mondo è pieno di gente che non si ama. Comunque, se una mia perente dovesse fare la puttana, non sarei felice, ed una domandina me la farei. Buone Feste
Emanuela

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonima/o Emanuela/o: Ho trovato per caso il tuo blog

Si', si'... certo. :)

Da quello che racconti (in maniera troppo prolissa, a parer mio), sembra che tu abbia una quarantina di anni

Diciamo, che una commentatrice donna autentica, non metterebbe mai l'accento sull'eta', ma ammettiamo pure che tu sia emanuela e non emanuelo: dove sta il problema se di anni ne ho 40, 30, o 35?

Visto che sei ancora una bella donna (se sei tu nelle foto), perchè non sposi un vecchio riccone? Ne hai presi in giro tanti, facendogli credere che erano dei macho man a letto, perchè non completi l'opera?

In quale modo si "completa l'opera"? Me lo insegni tu?
Vecchi ricconi, cosi vecchi e ricchi come piacciono a me, non ne conosco. Potresti presentarmi qualche tuo amico? :)

Sei ancora in età fertile e piacente. Non so di che tu ora viva, ma non sembri sguazzare nel lusso.

Beh, si', mi capita di avere ancora il ciclo. Tu invece?
Comunque hai ragione: sono una poveraccia disgraziata ed il lusso non l'ho mai conosciuto.
Tu invece? :)

Tanto, non preoccuparti, il mondo è pieno di gente che non si ama.

E questo tu me lo confermi, vero?
Immagino che tu ne abbia una grande esperienza in quanto a "non amore". Tanta da poterlo insegnare agli altri. :)

Comunque, se una mia perente dovesse fare la puttana, non sarei felice, ed una domandina me la farei.

Conosco e ho conosciuto tanti figli e tante figlie di puttana... in tutti i sensi.
Ti assicuro che sia che lo sapessero che non lo sapessero, nessuno/a si faceva delle domande.
Tu invece le domande te le faresti se tua madre facesse la puttana, giusto?
Questo ti fa onore.
E cosa ti domanderesti? :)

In definitiva, cara/o emanuela/o benvenuto/a (o bentornato/a) all'ennesimo/a saccente che si cura la propria nevrosi andando "per caso" a commentare in modo stuypido nei blog dei quali sembra aver letto un solo post e da cui sembra aver capito tutto quanto il significato della (sua) vita. :)

Anonimo ha detto...

Vorrei un tuo parere.cosa spinge una ragazza bella e giovane con fidanzato a voler provare?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...

Vorrei un tuo parere.cosa spinge una ragazza bella e giovane con fidanzato a voler provare?


Dipende da chi e' il fidanzato e dal rapporto che c'e' fra i due. Magari il fidanzato e' un pezzente che solo esige senza mai dare. E magari la scopa anche poco e male.
O forse la ragazza ha capito che nella vita, invece di attendersi qualcosa dagli altri (come dal fidanzato) vendendo la propria anima e il proprio corpo a qualcuno che poi ti buttera' nella pattumiera quando andrai sovrappeso, e si rivolgera' alle puttane perche' attratto da corpi piu' belli e piu' freschi, ci si deve affidare solo a noi stesse, facendo la nostra strada fregandosene dei fidanzati e vendere l'anima alla sola cosa che conta: la nostra liberta'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ecco, se non basta quello che da sempre scrivo io, beccateve anche questa e fatevene una ragione!
Il sex working non e' schiavitu' come molte stronze pseudofemministe vorrebbero che fosse, mosse in molti casi da particolari problemi loro interiori di scarsa autostima e invidia.
Esistono donne che lo fanno volentieri, senza sentirsi sporche e, soprattutto, ritenendosi piu' libere e meno sfruttate che se andassero a lavorare in fabbrica.
LO CAPITE O NO?

http://bit.ly/XmqFC7

Anonimo ha detto...

chiara ciao......una sola domanda voglio porti....perche' invece di buttarti in questo settore per ricavarne anche il piu dei facili remunerativi non andavi alla ricerca di due o tre lavori come fanno mille e mille ragzze o ragazzi che desiderano avere una vita dignitosa????scusa ma per me chi sceglie di vendere il proprio corpo "come lo hai scelto tu" e solo per convenienza lavorativa nel senso che la volonta di lavorare e scarsissima!!!ciao da anonimo78

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo78: scusa ma per me chi sceglie di vendere il proprio corpo "come lo hai scelto tu" e solo per convenienza lavorativa nel senso che la volonta di lavorare e scarsissima!!!

Per carita'. Per te e' cosi' e per me e molte altre, invece, e' cosa'. Non per niente tu non sei me. Se tutte le persone fossero uguali non ci sarebbero pittori, scultori, musicisti, architetti, commesse, parrucchiere, attrici, muratori, soldati, eccetera. Ma saremmo tutti quanti inquadrati in un unico ruolo.
Vivaddio tu non sei come me e io non sono come te, altrimenti chi avrebbe dato sollazzo ai tanti uomini che per averlo erano disposti a pagare?
Regola prima dell'economia: beni e bisogni. Se c'e' un bisogno, deve esserci anche un bene che soddisfa quel bisogno. Chiaro il concetto?
Per quanto riguarda il lavoro, invece, chi lo dice che nobilita l'uomo (o la donna)? Chi ha stabilito che il lavoro, lavorare tanto, disfarsi di lavoro, sia l'aspirazione massima a cui tende l'essere umano?
Tu vuoi questo? Disfarti di lavoro? Ti reputi degno e superiore a una puttana perche', con la bava allla bocca, riesci a fare quello che le puttane non vogliono fare? E allora perche' la puttana non deve sentirsi superiore a te perche' tu non faresti mai quello che fa lei?
Inoltre, io la puttana la facevo volentieri. Tu il tuo lavoro lo fai volentieri?
Se si', sono contenta per te, e significa che sia io che te abbiamo scelto il mestiere giusto. Se no, c'e' qualcosa che non va nella tua vita, non nella mia.
Infine: il migliore dei mondi possibile, l'utopia massima, il mondo ideale, il massimo che riesci a sognare e' quello dove il genere umano si ammazza di lavoro?
Contento/a tu.
Io invece sogno un mondo dove nessuno ha piu' bisogno di lavorare.

J,T, ha detto...

Per fortuna esistono le "puttane" che mondo sarebbe senza, sono analiste psicologhe e soddisfano ogni tuo desiderio, pensa che in germania da quando hanno regolarizzato la professione è sparito il losco guadagno di certi individui e contribuiscono notevolmente all economia del paese.
ps preferiresti una puttana o uno che ti compra l auto con assegno falso?

Anonimo ha detto...

IO PENSO CHE SEI UNA PERSONA MERAVIGLIOSA NONOSTANTE CIO CHE FAI PERCHE NON CONOSCI L'IPOCRISIA

Anonimo ha detto...

se sei del 71 ai l'eta di mia moglie forse gli anni piu belli per una donna e comunque ti ammiro devi essere una persona speciale ,non conosci ipocrisia

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonimi, dovreste firmarvi...
Comunque non sono del '71. :)

Anonimo ha detto...

ciao mi piace questo blog penso sia bello conoscere miglio le donne e perche a volte decidono di fare celta cose sopratutto la puttana , credo che non ce niente di sbagliato in farlo io come uomo trovo molto faccino al pensiero di fare sexo sfrenato con una donna sopratutto se lo si fa per puro piacere ,le prima volte che ho fatto sexo con due puttana devo dire che me sentivo come cibo per gallina non mi sono mai sentito cosi stupido e spensierato come in quel momento tanto 10 minuti dopo la partenza della mia corsa ,era finito tutto e non riusci a combinare un bel niente , non mi sono sentito cosi stupido in vita mia, mi sono sentito usato e spogliato dei mio maschilismo ,una la ragazze era stato molto gentile ma la altra voleva che me ne andasse ,mi faceva di quella domanda del cazzo al quale io rispondevo ironico , pensando che masturbarmi a casa poteva essere piu piacevole ,e risparmiare lo che avevo pagato non era una questione de soldi ma di atteggiamento nel mio confronto de parte della una della ragazza , persone che in dieci minuti vogliono sapere tutta la tua vita ,pero una cosa buona del sexo a pagamento ho imparato non sempre si ha una donna per soldi....

Anonimo ha detto...

vorrei sapere, se posso, se paghi le tasse sui tuoi introiti.
Grazie.

Michele.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonimo, sei pocvo informato. Ho cambiato mestiere da tempo. Ma se sei interessato a sapere se una puttana puo' pagare le tasse, ti rispondo che, in Italia, una volta non era tenuta a farlo (anche se qualcuna le pagava ugualmente, inventandosi una professione diversa e per giustificare certi suoi livelli di vita.
Adesso non so come sia la legge. Quindi non so risponderti.

Anonimo ha detto...

Ma quanto costa andare a letto con una puttana? Mi sto eccitando...

Anonimo ha detto...

Sai ci sono molti aspetti positivi della vita visto che sei bella ti potevi risposare

Anonimo ha detto...

siamo tutti un po puttane... chi da il proprio corpo chi la propria anima chi il proprio tempo........

Anonimo ha detto...

é facile e anche divertente è un'arte se sai capire-divrsamente.-.-.solo puttana-ciavo tesoro

Jan Quarius ha detto...

Secondo me fai la puttana semplicemente perchè l'hai scelto tu stessa. Non ci sono responsabili in questo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Jan Quarius: semplicemente non hai letto bene il post.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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