sabato 21 aprile 2012

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Quando non c’era internet

Quando non c'era internet, le ragazze che facevano le escort usavano mettere annunci sui giornali: il Corriere della Sera, Il Giornale e per chi voleva farsi conoscere all'estero, era molto in voga l’Herald Tribune (carissimo). Erano i quotidiani che negli anni '90, prima dell'avvento di internet a livello di massa, in Italia venivano letti soprattutto da manager, imprenditori, professionisti, operatori finanziari, politici. Gente, insomma, con tanta grana. E infatti era tanta la grana che girava.

I clienti erano tutti di un certo livello e tutti potevano spendere senza problemi i rate alti che certe ragazze chiedevano. Difficilmente s'incontrava il ragazzotto o l'impiegatino che avevano risparmiato i soldini per la scopata di qualita', come invece e' avvenuto dopo con l'arrivo delle vetrine di ragazze in vendita sul web a cui tutti (proprio tutti) hanno potuto accedere.

Internet incremento' cosi’ il giro d'affari in quantita', ma lo diminui' di sicuro in qualita'. Molti si spacciavano per cio' che non erano. Lo facevano per farsi grandi davanti alla ragazza, perche’ l’uomo (si sa) vuol sentirsi conquistatore anche per il proprio stato sociale, ma chi aveva l'occhio allenato ed affinato, li sapeva riconoscere.

E dai ristoranti di lusso nei quali normalmente ti portavano, iniziarono gli inviti a cena – quelli prima del dopocena - anche in pizzeria. A parte questo, pero’, almeno per certe escort che si rivolgevano solo ad una fascia determinata e ben ristretta di clienti, e che filtravano accuratamente la “minutaglia” che si affacciava a internet, la qualita’ degli incontri rimase sostanzialmente alta. Per quanto ne so almeno fino al 2001, anno in cui ho dato un taglio alla mia avventura.

Anche a me, come a molte altre, capitavano a volte quelli che "non si sapeva bene che lavoro facessero", con belle auto, bei vestiti, accessori di pregio, valigette 24 ore griffate…

L'ultimo che mi ricordo fu portato via in manette dai carabinieri davanti ai miei occhi. Lo presero mentre stava con me a passare qualche ora lieta in una suite di un grande albergo. Non so quale reato avesse commesso, ne' mi sono mai preoccupata di saperlo, ma per fortuna il servizio me lo facevo sempre pagare in anticipo.

14 commenti :

BellaDiGiorno ha detto...

Credi che questi annunci sui quitidiani di cui parli frutterebbero come allora... anche nel 2012 e con internet alle calcagna?
O i tempi sono cabiati?

Chissà se mio zio dava un'occhiata a quegli annunci...? Anche se non era nè un imprenditore nè un operatore finanziario...

Grazie per il post.

BellaDiGiorno ha detto...

mi chiedo perchè nei commenti dimentico le lettere........ :(

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bella di Giorno: Credi che questi annunci sui quitidiani di cui parli frutterebbero come allora... anche nel 2012 e con internet alle calcagna?

Credo di no. Internet ha modificato, fin da allora, la mappa dei fruitori del servizio. E lo ha fatto secondo me in modo definitivo, non reversibile.
In un certo senso ha "democratizzato" la prostituzione di alto livello che negli anni 90 si rivolgeva solo ad un determinato numero ristretto di persone ed era esercitata solo da un ristretto numero di operatrici.
Per questo credo che oggi con internet manchi totalmente quell'alone di fascino misterioso che a volte (credo) aleggiasse intorno ad un incontro con una escort di alto bordo, la cui faccia non era visibile sul web, ma era sicuro che provenisse quasi sempre dall'ambiente della moda, delle modelle, delle fotomodelle, delle indossatrici, che per prime si sono buttate in questo tipo di lavoro in anni in cui gli uomini ricchi pagavano per avere un incotro sessuale con una donna che rispecchiasse in parte la bellezza delle copertine patinate di giornali come, ad esempio, Penthouse o Playboy.
Con internet non e' cambiata dunque soltanto la qualita' della domanda, e al manager si e' aggiunto pure il suo portaborse, ma e' cambiata anche la qualita' dell'offerta. Cioe' con Internet tutte (ma proprio tutte) hanno avuto modo di scoprire una strada per arrotondare i loro stipendi, o far fronte alle difficolta' finanziarie. Per cui si e' assistito ad un'entrata sul mercato anche di tante ragazze che, seppur carine, sarebbero state eliminate in qualsiasi tipo di "casting" di moda. E soprattutto negli ultimi tempi, con la crisi, e' cambiata la finalita' dell'escorting: negli anni 90 era un vero e proprio "arrotondare" i guadagni di modelle, ed era esercitato per accedere al lusso. Oggi credo che sempre piu' la via sia quella della "sopravvivenza" o comunque di potersi mantenere una vita "normale".
Se si potesse fare un paragone un po' grossolano, e' come se dalla boutique si fosse passato al grande magazzino.
In ogni caso, credo che ancor oggi, fuori dal circuito di internet e fuori anche dai giornali e dagli anninci, esista un mondo fatto di "passaparola", di conoscenze e di agenzie estere in cui, a gente molto selezionata, e' riservato un tipo di servizio molto simile a quello offerto dalle ragazze negli anni '90.

Luca Massaro ha detto...

Ma il ragazzotto o l'impiegatino che volessero provare il brivido di una "scopata di qualità" senza per questo stravolgere le loro personalità fingendo, cafonamente, di essere ciò che non sono, ovvero dei ricchi capitalisti del cazzo, non hanno a prescindere possibilità di passare qualche ora con una donna di livello come te?

BellaDiGiorno ha detto...

"esista un mondo fatto di "passaparola", di conoscenze e di agenzie"
Anche io l'ho penso, non ho dubbi.
E non solo all'estero...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

non hanno a prescindere possibilità di passare qualche ora con una donna di livello come te?

Non posso parlare per le altre. Solo a mio nome e solo per cio' che e' stato.
Certo che potevano. Bastava pagassero e avevano tutto cio' che era incluso nel servizio. Qualcuno anche di piu', dipendeva comunque da lui.
Una professionista non sta a guardare il ceto sociale, guarda chi le da' i soldi, e se la persona e' educata e pulita. Tanto basta.
C'e' anche chi sta a guardare il bello e il brutto. Io personalmente non ci ho mai fatto caso. Sara' che non ho una buona vista. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

PS: donna di livello come te

Scusa Luca Massaro, come fai a sapere (e a dire)
se sono o no una donna di livello? Potrei millantare qui doti che non ho.
D'altronde. frequentando molti uomini che lo facevano, potrei aver imparato bene come si fa. :-)

Potverdorie ha detto...

Io se non fossi venuto a vivere ad Amsterdam penso che non avrei mai iniziato ad usufruire del servizio. Meglio le vetrine dei monitor secondo me. Certo in Italia non si potrebbe, non prima di aver fatto una bella pulizia "spirituale" di certi italiani corrotti nello spirito.

Kameo ha detto...

@ Potverdorie
Intendi una cosa così?
http://www.youtube.com/watch?v=WhufSNZsuUQ&feature=player_embedded

rossoallosso ha detto...

Senza internet non avrei mai conosciuto una certa Chiara che viene dall'Ungheria,certo tutto dipende da cosa si chiede al WEB,comunque credo che nemmeno pagando avrei avuto tanto come leggendo il blog e che sia tutto spontaneo o meno non ha importanza perchè nemmeno il denaro da questa garanzia,anzi,spesso è proprio l'opposto

Potverdorie ha detto...

@Kameo

Ja toch! Op mijn ballen naar de Wallen!

Ev@ ha detto...

Chiara,
mi offri almeno due o tre spunti (e poi ci si mette pure Kameo)

cercherò di essere sintetica, eh!?

Quanto ad annunci, il periodo che tu citi era fantastico nel quotidiano francese "Liberation" ma, differentemente, si trattava di annunci sentimental-amorosi, di quelli che, se fossi presa da un momento di cinismo, definirei frequentati da gente che vuole scopare gratis.
Tale cinismo è però molto smorzato dal fatto che proprio in quel quotidiano (che ogni tanto guardavo) trovai una volta l'annuncio più struggente che ho mai letto in vita mia, quello di un tizio che descriveva il suo essere rimasto folgorato alla vista di una tizia nella metro e pubblicava quell'annuncio nella speranza che lei lo leggesse.

Oddio, qualcuno potrebbe pensare che potrebbe trattarsi di uno che a scopare gratis ci riusciva davvero, però, dai, lasciamo stare, almeno per una volta, e diamogliela buona. In ogni caso, i francesi, da questo punto di vista la sanno lunga, vedasi in seguito, il successo che ebbe, da loro, il cosiddetto "minitel", una specie di chat antelitteram con uno standard tutto loro...

In Italia, invece, andava forte una rubrica che era nella rivista "Linus" dove ricordo benissimo vi fosse una classifica delle cose più apprezzate dai lettori. Cose? Diciamo pure che si trattava di una cosa che poi è continuata ad andare forte, amplificata, come dici tu ma affrontando la questione da un altra angolazione, sul web: i sentimenti.

Infatti la cosa più apprezzata era, guardacaso, "l'amore". Poi seguivano altri concetti, come "la Juventus" e altre amenità varie, presagio del popolo di papimikia che saremmo diventati.

Ma non era una loro invenzione, tant'è che negli anni '70, su un giornaletto che allora andava forte e che si chiamava "Ciao 2001" vi erano tutte le avvisaglie di questo "parlare di sentimenti" che è una specie di blob che tutto invade. O perlomeno tutto ciò che è meeting extra lavoro (anche se Camera-Caffè m'insegna che anche il lavoro non è esente, anzi!).

Tutto ciò per dire che oggi, con certe applicazioni del web, non c'inventiamo nulla e, infatti, i rapporti di coppia è difficile che escano dall'ambito del contratto (inteso nel senso tecnico del termine).

Contratto che è spettacolarizzato nella citazione di Kami.

In tutti questi contratti, è vero che molti vorrebbero stipulare a costo zero... perché ciò è teoricamente possibile, non la stipula, ma che esistano rapporti dove si instaura un qualcosa di reciproco.

Ma sono rari e assistere ai tentativi di clonazione della mosca bianca assicura spettacoli di tanti colori!

WoW!

Un saluto speciale a te, Klara :)

(naturalmente estesi a tutti i tuoi lettori).

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: credo che nemmeno pagando avrei avuto tanto come leggendo il blog

Vuoi dire che sei riuscito ad ottenere qualcosa da me GRATIS????
Ma questo e' ORRIBILE!!! :-)))


@ Eva: mi offri almeno due o tre spunti

...'spetta che prima di iniziare a leggerli mi prendo un Aulin...
:-)

Spirito Libero ha detto...

Siocuramente l'avvento di internet ha reso piu' "fruibile" la prostituzione (di altro o basso o medio bordo che dir si voglia...).
Io ho inziato all'inzio dell crisi...e ancora c'e'ra un certo giro dio gente, potevi eprmetterti di selezionare.
Ora non e' piu' cosi'. Credo che anche le escrt di alto livello, conoscano qualche difficolta' in piu'...ma noente di paraganobile a chi lo fa, come me, senza particolari pretese di budget, proprio per pagarsi le spese extra di una vita normale. Non so se sia un ne e o un male tutto questo...certamente, per una fasciao 2media" di donne che si affacciano a questa vita, i tempi non sono affatto dorati.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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