martedì 24 aprile 2012

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Il mistero del the

Non ci vuole poi molto a far contenti gli amici, e magari - perche' no - creare un po' di scompiglio tra le fila dei nemici, che spero tuttavia non siano molti. Basta un the. Con un the si appianano le divergenze, si mettono da parte le incomprensioni, si ristabilisce quel minimo di fiducia che sempre dovrebbe essere alla base di ogni relazione. In poche parole: ci si ritrova.

Ritrovarsi nel web non e' semplice. Non e' come nella vita reale dove basta uno sguardo e un sorriso a mezza bocca per dare ad ogni frase, anche la piu' dura, il significato piu' dolce del mondo. La gente qui e' sospettosa, ed ha ragione.

Ma, talvolta, e' proprio sul sospetto che crediamo di basare il nostro fascino, per cui ne facciamo un totem. Ci piace spacciarlo per mistero quando, in fondo, a pensarci bene, mistero non e'. Che fascino puo' suscitare il nascondersi perennemente dietro a una tastiera se al nostro "mistero" non sappiamo dare almeno una forma? Qualcosa in cui chi ci vorrebbe guardare possa intravedere un'immagine, seppur sfumata, nebulosa, imprecisa, di cio' che siamo, tale pero' da mostrare tutto e niente allo stesso tempo?

Oppure desideriamo che di noi alla fine non resti che il nulla? Una poltiglia confusa dove tutti i "misteri" restano informi, mescolati in un mare magnum in cui l'uno e' uguale all'altro... che tristezza!

Ma se vogliamo, bastano pochi gesti e un "click". Solo cosi' il mistero prendera' corpo dando forma ai sogni di chi ci immagina. Perche’ come ha scritto Catherine Douzel: “Ogni tazza di the rappresenta un viaggio immaginario”.


PS: Chi vorra' potra' unirsi a questo the bevuto in amicizia, ma sempre mantenendo quel briciolo di mistero che non guasta mai.

10 commenti :

Dea ha detto...

a me l'ultima tazza. :)

Kameo ha detto...

Deliziosa la tazza con le farfalline!

Spirito Libero ha detto...

Mi unisco a questo delizioso the...e condivido, quella tazza con le farfalline e' stupenda...
Penso non sia da tutti avere voglia e coraggio di esporsi al 100% in questo mondo virtuale...nessuno e' da condannare a priori per scelte di visibilita' piu' o meno palese...ciascuno fa come si sente, magari nel tempo, anche io mostrero' qualcosa in piu'...per ora preferisco lasciare alle parole il compito di descrivermi...bacio :*

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Grazie a chi ha accolto il mio invito, e anche a chi non lo ha accolto, lasciandolo cadere nel vuoto, nella speranza forse di dimenticarsene.
Purtroppo ho una memoria di ferro. Non mi scordo mai di niente, neppure ad anni e anni di distanza. Posso far finta di nulla vita natural durante, ma le cose accadute o dette restano li' e niente potra' cancellarle.
Sono stata accusata molte volte di non essere cio' che affermo di essere. E' una nemesi che dura da parecchi anni. Mi hanno detto di tutto, dalla vecchia bagascia, alla pazza disabile, al ragioniere coi baffi bergamasco, fino ai piu' recenti episodi sui quali stendo un velo pietoso. Fra l'altro ho notato che, nella classica ipocrisia che contraddistingue il comportamento di molte persone, chi piu' fa allusioni sugli altri e' proprio chi piu' di tutti mostra il meno possibile di se'. E' il classico il bue che da' del cornuto all'asino in modo che non si notino le sue corna. Oppure chi indica la pagliuzza nell'occhio altrui facendo finta che la trave che ha nel proprio occhio non esista.
In ogni caso, mi sono piovute addosso accuse di ogni genere, soprattutto di essere una persona bugiarda che si inventa tutto. E queste accise le ho ricevute sia da uomini che da donne.
Un amico che mi conosce un po' meglio, e che sa che non mento, mi ha detto che queste denigrazioni che ho subito, tante volte senza reagire perche' in fondo chissenefrega, sono solo frutto dell'impossibilita' di avere l'uva da parte delle volpi (alcuni uomini), oppure di manifesta invidia da parte di chi pur avendo un'esagerata autostima di se' nel virtuale, non sa confrontarsi quando si scende piu' nel reale (alcune donne).
Dei primi ho parlato piu' volte. E' nota la reazione di chi non puo' ottenere cio' che a tutti i costi vorrebbe possedere. Delle seconde devo dire che sono molte le volte sono rimasta sorpresa della loro reazione alle mie "aperture" nei loro confronti: 2 volte su 3, con donne che inizialmente mi avevano dimostrato stima e amicizia, dopo essermi mostrata e' cambiato tutto. Solo perche' dalla virtualita' completa ho fatto intravedere la mia esteriorita', il rapporto ha repentinamente subito un mutamento improvviso e le cose si sono deteriorate.
Per cui, da tempo ho deciso di mostrarmi solo a quelle persone che non appartengono alle suddette categorie, magari dopo aver valutato bene nel tempo se l'atteggiamento iniziale delle persone che via via mi capita di conoscere, sia sincero o solo una recita finalizzata a ottenere la mia fiducia.
Quindi il discorso delle foto in cui mi si vede piu' o meno esplicitamente lo riservo solo ad amici ed amiche di lunga data dei quali e delle quali ho potuto valutare la buona fede e la completa assenza di sentimenti negativi.
Per questo motivo comprendo benissimo chi non vuol mostrarsi, ma far vedere una mano non e' da considerarsi manifestazione di vanita' oppure un voler istillare morbosita' a chi vorrebbe guardare dal buco della serratura, bensi' un modo come un altro per presentarsi e fare conoscenza.
Esattamente come si fa quando ci si porge la mano nella realta'.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Grazie a chi ha accolto il mio invito, e anche a chi non lo ha accolto"

Come ben sai io bevo solo caffè e pertanto ero assente giustificato.

Ciao Davide

Scialuppe ha detto...

Cara Chiara,
mi sa che non ho capito bene il senso. "Unirsi a questo the" significava semplicemente dire "mi unisco a questo the"? Spiacente di averlo saltato.

P.s.: non ho mai pensato che fossi un baffuto ragioniere, anche se ho pensato che non fossi ungherese. spero che ciò non ti avesse offesa, all'epoca.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Scialuppe: anche se ho pensato che non fossi ungherese

Occavolo!
Sono stata scoperta!
In effetti, sono araba, e il mio nome e' "Fenice"
:-)))
"Che nome strano!", dirai tu.
E invece ti dico che il mio nome e' niente in confronto a quello di una mia amica russa che si chiama "Insalata".
:-)

Alex ha detto...

E' sempre un piacere ritrovarsi per sorseggiare un the, ma la differenza la fa solo una persona:-)

Nicole ha detto...

Non accetto il the,perché mi rende nervosa.
Lo tengo sospeso per riflettere su molte cose.
Io ho ti ho detto cosa pensavo,giusto o sbagliato che fosse,ma l'invidia non mi appartiene. Ho mille difetti,ma non l'invidia. Ti conosco solo virtualmente tra l'altro e non vedo perché dovrei invidiare te o nessuno quì o altrove.
Quindi se era riferito anche a me,mi spiace ma non lo sento, non mi arriva il messaggio.
Ho letto solo ora il tuo post,ho avuto cose da risolvere in rl.
Non lascio mai nessun invito senza risposta.
Ci sono cose di te che non capisco e non capirò mai...ciò non toglie e quì è più difficile spiegarmi...che a modo mio ti considero una persona sicuramente interessante e a modo tuo sicuramente migliore di tante altre ipocrite e false, che pensano di servirsi di me. Ma sono altre le cose che vorrei dirti,ma non credo sia la sede opportuna. Anche le montagne,si incontrano...prima o poi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Quindi se era riferito anche a me,mi spiace ma non lo sento, non mi arriva il messaggio.

No. Non era riferito ne' a te ne' "anche" a te. Era riferito a tutti, senza distinzione, eccetto a chi per ovvi motivi che non sto qui a spiegare, ma che sono comprensibili, mai potra' arrivare a quel "click" per porgermi la mano nel modo in cui l'ho porta io.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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