giovedì 5 aprile 2012

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Non tutte le uova sono uguali

Tra poco sara’ Pasqua. Sinceramente, non e’ che stia dietro a questo genere di festivita’. Gia’ sapete come la penso a riguardo, e sapete anche che non in tutte le religioni si festeggia la Pasqua nel medesimo giorno. Per questo motivo non faro’ gli auguri a nessuno, ne’ questa settimana ne’ la prossima. Scrivero' invece di cio' che viene riconosciuto universalmente come simbolo della Pasqua, e che quindi in questo periodo ci accomuna un po’ tutti, indipendentemente da dove viviamo. Parlo dell’uovo pasquale, soprattutto se decorato come si usa dalle mie parti.

In nessun’altra parte del mondo, forse, esiste una tradizione di decorare le uova in cosi’ tante varianti come nell’Europa centrale e orientale, dove originariamente la decorazione delle uova era un rituale pagano. I popoli che abitavano la regione, infatti, una volta credevano che racchiusi nell’uovo vi fossero grandi poteri. In particolare, l'uovo rappresentava la vita, la fertilita’ e la rinascita.

Con l'accettazione del cristianesimo, la decorazione delle uova ha continuato a svolgere per questi popoli il suo importante ruolo e molti dei significati e dei simboli pagani sono stati adottati e adattati in modo da rappresentare la Pasqua e la Risurrezione di Cristo. Ancora oggi, dunque, in tutta l’Europa centrale e orientale, la decorazione delle uova conserva questo grande significato ed e’ una consuetudine assai diffusa.


Le uova di Pasqua piu’ famose sono quelle ucraine che vengono chiamate pysanky. La parola deriva dal verbo “pysaty”, che tradotto significa "scrivere". Infatti, i disegni non vengono dipinti, ma proprio scritti usando della cera fusa a rappresentare varie forme geometriche, simboli cristiani e segni celesti.


In Polonia, le uova di Pasqua (pisanki) sono realizzate con disegni eseguiti su un guscio d'uovo che viene prima ricoperto con uno strato di cera fusa oppure, alternativamente, con disegni che vengono fatti con la cera su un uovo privo del guscio che viene poi immerso in un colorante.


In Germania, soprattutto nella parte orientale, le uova di Pasqua (bemalte ostereier), dopo essere state decorate con sgargianti colori vengono usate per addobbare alberi, siepi e vitigni ai quali vengono appese con nastri colorati.


Le uova di Pasqua rumene (Ouă de Paşti) sono molto belle e particolari; hanno uno stile piu’ moderno, e sono decorate con tante perline colorate che vengono applicate sul guscio. Un lavoro da veri certosini.


In Slovenia le uova di Pasqua (pirhi), cosi’ come in tutta l’Europa centrale e orientale, ma anche in Bielorussia e in Russia, sono comunemente tinte con un solo colore ottenuto dalla buccia di cipolla e decorate successivamente con disegni fatti con la cera fusa.


Le uova di Pasqua ceche e slovacche (kraslice) vengono decorate con coloranti e allo stesso modo di quelle tedesche, legate poi con nastri agli alberi nei giardini oppure a lunghi bastoncini che vengono riposti in fioriere o vasi contenenti fiori primaverili.


In Ungheria, le uova di Pasqua le chiamiamo hímestojás, e sono decorate con i disegni tipici del ricamo ungherese che poi e’ lo stesso che si trova anche nei vestiti tradizionali magiari.

Questi, sono solo alcuni esempi da cui si puo’ intuire benissimo quanto sia estesa e radicata nell’Europa centrale e orientale la tradizione di decorare le uova di Pasqua. Ovviamente, ne ho citati solo alcuni, ma ne esistono decine di tipi, a seconda del paese e della cultura. Qui, dove vivo, ogni anno facciamo a gara a chi le decora meglio. Io, normalmente, non vinco mai.

7 commenti :

Xtc ha detto...

Mi hai fatto venire in mente queste

http://it.wikipedia.org/wiki/Uova_Faberg%C3%A9

anche se preferisco quelle che mostri tu :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Xtc: Le Faberge sono un classico. Ma dai un'occhiata, invece a queste:

http://tinyurl.com/c6zmgtj

Spirito Libero ha detto...

Che belle.... anche io non sono tanto per gli auguri nelle occasioni canoniche...comunque ti auguro di trascorrere bene i prossimi giorni festivi :*

** Sara ** ha detto...

Non c'entra con il post ma gli Enigma piacciono anche a me.
Stiamo migliorando :-D
(scherzo lo sai..)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Spirito Libero: Ti ringrazio. Sei molto gentile. :-)


@ Sara: E' solo un caso. :-)

J.T. ha detto...

Ciao Klara,
un pò di cultura non fa mai male:-)

mi spiace non vinci, daltronde, non si può essere i primi della classe in tutto:-)

buone feste

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ J.T.: daltronde, non si può essere i primi della classe in tutto

Infatti. E come ogni volta non riusciro' a vincere la gara di decorazione. :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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