domenica 15 aprile 2012

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Kulich

Il kulich (in russo: кулич, il cui nome proviene dal greco κόλλιξ: kollix), e’ il tipico dolce rituale di Pasqua nella fede cristiana ortodossa ed e’ assai tradizionale in Russia, Bielorussia, Bulgaria e Serbia. Preparato il Giovedi' Santo, e contenuto in un cesto abbellito con fiori colorati, insieme con le uova decorate, il kulich viene benedetto in chiesa dal sacerdote alla fine della funzione religiosa del Sabato Santo. E’ infatti con tale rito che si conclude la Grande Quaresima.

A seconda del paese e delle varie regioni della Russia, questo dolce puo’ avere forme diverse (per esempio, nella provincia di Vologda ha la forma di una torta di frutti di bosco), ma comunemente ha una forma cilindrica come quella del panettone italiano (la cui ricetta fra l'altro e' molto simile), guarnito con glassa bianca e decorato sul lato con le lettere XB, dall’augurio tradizionale di Pasqua Христос воскресе: "Cristo e’ risorto".

Il kulich si mangia solo tra la Pasqua e la Pentecoste.

Ingredienti:
  • 700-1000g di farina
  • 1 bicchiere e mezzo di latte
  • 6 uova
  • 150-200g di burro
  • 1,5-2 bicchieri di zucchero
  • lievito 40-50g
  • un pizzico di sale
  • uva passa, mandorle, canditi (50g per ciascuno)
  • vaniglia.

Per la glassa:
  • 1 bianco d'uovo
  • mezzo bicchiere di zucchero vanigliato
  • 1 cucchiaio di succo di limone.

6 commenti :

** Sara ** ha detto...

Bono bonissimo!! Ma la spiegazione di come si prepara??

Spirito Libero ha detto...

Dev'essere buonissimo, fa venire l'acquolina solo a leggere gli ingredienti...sono belle queste tradizioni che si ripetono con varianti diverse un po' in tutta Europa, sono l'espressione delle nostre comuni radici cristiane.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma la spiegazione di come si prepara??

Non te la dico, se no lo prepari e ingrassi!

Scherzo. E' come quella del panettone.


@ Spirito Libero: sono belle queste tradizioni

Amo tutto cio' che e' tradizione, mi piace cio' che e' folclore, Adoro le feste di paese, i balli popolari, i vestiti tradizionali e i gioielli etnici. Non sono certamente una che puo' essere chiamata "alla moda". :-)

davide ha detto...

Cara amica Spirito Libero,

"Dev'essere buonissimo, fa venire l'acquolina solo a leggere gli ingredienti...sono belle queste tradizioni che si ripetono con varianti diverse un po' in tutta Europa, sono l'espressione delle nostre comuni radici cristiane."

Vero! Però sarebbe più corretto dire che si tratta delle nostre comuni radici giudaico-cristiane.

Ciao Davide

traminer ha detto...

Bellissimo il dolce della Pasqua ortodossa, che origine ha? La nostra colomba pasquale, pare abbia un origine decisamente recente e commerciale nonostante tentativi di farla risalire a leggende longobarde. In alcuni paesi del centro italia invece per Pasqua si fanno dei dolci per i bambini a forma di bambole e di cavalli. Mm, non tanto cristiano..
Del resto c'è questo fatto della data, la domenica seguente il primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera (la pasqua cristiano cattolica).... E questo significato sia cristiano che giudaico della Pasqua come resurrezione, come rinascita, come nuova vita, proprio a primavera. E la simbologia universale delle uova, ancora come qualcosa che sia apre alla vita, alla fine dell'inverno.
Io penso tanto che le radici cristiano-giudaiche della Pasqua in effetti siano ancora più profonde, e risalgano a riti di primavera parecchio pagani, poi riconvertiti dalla bibbia e dai vangeli.
Ma questo non rende la festa meno significativa, anzi a mio avviso la rende decisamente più affascinante..
Poi mi sembra che nei paesi dell'est sia sentita e festeggiata molto più che da noi.
Grazie per il video delle belle Serebro in versione un po' sexy, in effetti qella glassa del kulich deve essere parecchio sladko...(ci ho messo un po' a capirla..)
Ciao, Traminer

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Traminer: ci ho messo un po' a capirla

Meno male che almeno qualcuno ci e' riuscito. :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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