venerdì 20 aprile 2012

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I miei the non contengono veleno

Vorrei... anzi no… avrei piacere. Ecco si’, avrei piacere che fosse chiara una cosa: io voglio, anzi avrei piacere di essere controbattuta solo per quello che affermo, e restare responsabile solo di quanto esprimo. Non mi faccio carico, ne’ posso giustificarmi o scusarmi, per tutto cio’ che chi mi legge interpreta a suo modo, attribuendo alle mie parole un significato che non e’ il mio, oppure vedendo nel mio comportamento un fine che non c’e’.

La stessa cosa la faccio ovunque e sempre. Sia nella vita reale che nel web. Non per niente mi sono attribuita un nickname che e’ senza alcun dubbio esplicativo: Chiara. Percio’, quando commento in altri blog, ad esempio, oppure quando partecipo a discussioni in FaceBook o altrove, non ho peli sulla lingua e se una cosa le devo dire la dico chiara, in quanto se non la dico e’ proprio perche’ non mi e’ neppure passata per la testa.

Non mi vergogno delle mie parole, neppure se sono scomode o non gradite a chi mi ascolta o mi legge. Cerco sempre di esprimermi in modo educato, mai con spocchia o arroganza, e mi assumo, come ho detto, la responsabilita’ di tutto quello che penso, scrivo e dico. Tuttavia, non mi va bene che mi vengano messe in bocca parole che non sono mie, o mi vengano attribuiti comportamenti ai quali sono totalmente estranea.

Oltre a cio’, i miei doni sono sempre sinceri. Non nascondono trappole. Non sono cavalli di Troia per inserirmi nelle fortezze avversarie, ne’ pretesti per arrivare a obiettivi nascosti. Non devo conquistare un bel nulla. Tutto cio’ che desideravo avere credo di averlo avuto, e non devo sottrarre proprio niente a nessuno. Se offro un the, quindi, e’ semplicemente un the. Non contiene veleno, perche’ se voglio somministrare del veleno non ho bisogno di metterlo dentro il the; lo spruzzo direttamente in faccia.

Purtroppo, mi accorgo che molte persone ai doni sinceri non sono abituate. E’ come se la vita avesse insegnato loro a diffidare di tutto. Non voglio entrare mel merito dei perche’ e delle cause che le hanno rese cosi' diffidenti. Anch'io, in parte, forse, per chi mi guarda da fuori sono cosi', e ciascuno avra’ avuto sicuramente le proprie esperienze negative che gli hanno insegnato a non prestare il fianco a chiunque. Pero’ mi sono accorta che ci sono troppe persone che restano interdette di fronte ad un atto di mera schiettezza e alla generosita’ sincera, quella che nasce dalla volonta’ di voler dare un attimo di piacere, o di conforto, o di simpatia, a qualcuno. Semplicemente non la conoscono, questa sincerita', e vedono nelle parole e nei gesti di chi si presta a far qualcosa per loro, una finalita’ che nasconde un non so che' di non chiaro; forse di malevolo.

Ebbene, mi si deve perdonare, ma a questo non sono abituata. Sono innocente, ingenua, non so come comportarmi, e quando mi trovo di fronte a situazioni del genere rischio di soccombere, perche’ l’inganno mi e’ estraneo. Resto dunque senza difesa di fronte a chi ha il potere di sbigottirmi con la sua diffidenza. Pero' so anche che chi si guarda dal mio the, e magari dopo averne bevuto un sorso lo sputa perche’ teme che sia pieno di veleno, non solo rinuncia a bersi un buon the offerto con amore, ma rinuncia anche alla possibilita' di conoscermi intimamente. Non che mi senta dispiaciuta per questo, e neanche mi rallegro. Resta solo un dato di fatto.

22 commenti :

Dea ha detto...

sono d'accordo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dea: Grazie della fiducia. Posso offrire un the? :-)

Dea ha detto...

uno solo? io adoro il the! :))

** Sara ** ha detto...

Spesso le persone vogliono vedere il marcio dove non c'è. Io sostengo che se vedi sporco ovunque forse lo sporco ce l'hai negli occhi.

Per me tanto limone e niente zucchero
dentro una tazza caruccia mi raccomando

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dea: Quanti ne vuoi.... fin quanti ne contiene la teiera e poi, se mai, si rifa'.


@ Sara: Non ti piacciono le tazze della foto?

** Sara ** ha detto...

Ah usiamo il servito buono??
Di lusso allora!! :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sara: Senti, o il the si beve come deve essere bevuto, oppure meglio niente. La tazza deve essere di buona fattura, con bordi fini e non grossi come hanno le tazze di scarsa qualita'. Non importa il disegno anche se fa bene agli occhi ed io lo preferisco floreale.
In Italia ho visto bere il the nel bicchiere di vetro oppure addirittura nelle tazze di plastica... orrore!!!

Dea ha detto...

e mi fai venir vogliaaaaa! :D

Anonimo ha detto...

Gentile Klara,
ne ho bevuti pochi dei tuoi the, ma che buoni,
anche quando sono senza zucchero e con tanto limone.
:-) norman

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dea: Peccato che sei lontana, se no saprei come toglierti la voglia. Noi qui abbiamo praticamente una mobile in cucina che e' pieno di tanti tipi di the diversi. Praticamente non beviamo quasi caffe'. Solo the. I gusti sono soggettivi ma io sono affezionata a 3 o 4 tipi soltanto, che a volte anche mescolo fra loro. A parte ovviamente il the verde.
Praticamente il bollitore e' sempre sul fuoco.


@ Norman: Non so chi tu sia. Percio' non posso sapere se hai o no bevuto qualche the preparato da me. Presumo di no. Comunque a me piace senza niente. Solo the.

Spirito Libero ha detto...

Mi ritrovo in quanto dici...io di fronte a freddezza e diffidenza, solitamente mi blocco. A volte nemmeno io so come comportarmi con persone che conosco da poco...non voglio sembrare troppo appiccicosa ma nemmeno diffidente. Ho una natura molto affettuosa e calda, e spesso la devo trattenere perche' mi rendo conto che non e' compresa e ad alcuni sembra eccessiva. Non so...credo che il tempo e solo quello ti aiuta a capire come sono davvero le persone...quelle con cui puoi aprirti di piu' e quelle con cui ti apri meno...di delusioni ne ho spesso anche ora che non sono piu' una ragazzina...trovare chi ti capisce e' raro.

Anonimo ha detto...

Gentile Klara,
il tuo the metaforico del dono dei tuoi pensieri e delle tue risposte genuine, dolci ed aspre, quello si che lo ho assaggiato senza diffidenze e senza mie meschine cautele.
Come ti dissi quando ho iniziato a postare miei interventi,conoscersi via web è lungo e faticoso, a volte anche interrotto da malintesi, perchè la parola solo scritta, priva del suono perde l'intonazione e quindi,a volte, anche il vero senso di quanto detto.
Per quel che mi riguarda, leggendoti da tempo già ti conoscevo, questo tuo post non mi serviva a conoscerti e capire che non bari al gioco e le tue affermazioni sono quel che sono, niente altro, ragione per cui mi è iteressato intervenire e partecipare, finchè gradito,per la sicurezza e la tranquillità di dialogare con chi si comporta correttamente.
Penso anche che come nuovo arrivato non ho la confidenza sufficente per intervenire in tanti argomenti, sempre che abbia da dire qualcosa di concreto beninteso,ma solo acquisendo col tempo una reciproca fiducia ci si possa permettere di intervenire a piacimento, anche se poi lungi da me voler strafare e mettere il becco dappertutto.
Buona serata :-)
norman

Dea ha detto...

Ho una passione, tra l'altro per certi tipi di tazze...
sono sempre troppo lontana, io, da donne dalle quali credo di dover imparare qualcosina. è 'na sfortuna, la mia. ;)
La lontananza, aggiungo, non è mai troppa. si può ovviare, se non fosse che, in questo mondo virtuale, molti di noi, coltivano l'amicizia, l'affetto, il rispetto, il feeling dietro questo monitor e, a me dispiace assai, pur essendo un'asciale doc. :)

traminer ha detto...

Difficilmente una citazione si può adattare meglio alle parole che scrivi:
Omnia munda mundis..
Che vuol dire: tutto è puro per i puri. Ovvero: "..persone che restano interdette di fronte ad un atto di mera schiettezza e alla generosita’ sincera.." forse non sono tanto pure e sicuramente non meritano più di tanto.
E comunque, diffiderei di una persona incapace di sedersi davanti ad una tazza di tè fumante e profumata con la mente libera. Quell'intimità che deriva dal condividere l'essenzialità di una tazza di acqua calda e poche foglie in infusione è rara e preziosa, ma non è sicuramente per tanti.
Un saluro,
Traminer

Potverdorie ha detto...

Certi thé, se fatti con amore, hanno un' anima!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Spirito Libero: Mi ritrovo in quanto dici...io di fronte a freddezza e diffidenza, solitamente mi blocco.

Per me non e' un bloccarsi, ma un restare proprio sorpresa. Perche' posso anche capire che, se una persona ci offre un bicchiere di qualcosa che non sappiamo, si possa temere che dentro ci sia chissa' che. Dopotutto chi berrebbe un intruglio offerto da qualcuno incontrato per caso? Anche se non fosse velenoso potrebbe essere schifoso. Ma se ti offrono un fiore, dove cio' che vedi e' solo un fiore, non capisco il motivo della diffidenza.
E' quando la diffidenza arriva a certi livelli, cioe' ad aver timore persino di un fiore, che, secondo me, e' indice di persona molto spaventata. Ma la colpa non e' sua.


@ Norman: questo tuo post non mi serviva a conoscerti e capire che non bari al gioco e le tue affermazioni sono quel che sono, niente altro

Ma come? Neppure un piccolo dubbio sul fatto che possa mentire totalmente? :-)


@ Dea: La lontananza, aggiungo, non è mai troppa. si può ovviare

La lontananza spesso non e' solo geografica, ma di stile di vita, di interessi, di cultura diversa, di lingua, di valori, ti priorita'...
Si potrebbe anche abitare vicino a un convento di suore di clausura, ma la nostra distanza da loro (per chi non e' suora di clausura) sarebbe assai piu' grande di quella con persone piu' simili a noi che abitassero a 10000 km di distanza.


@ Traminer: E comunque, diffiderei di una persona incapace di sedersi davanti ad una tazza di tè fumante e profumata con la mente libera.

Io invece no. Non diffido di queste persone, perche' le comprendo. E poi, anch'io ho le mie colpe. La diffidenza, entro certi limiti, e' benefica, perche' e' una garanzia contro le facili fregature. Se mai, cio' su cui ci sarebbe da discutere e' la diffidenza esagerata, quella appunto che ti fa temere persino dei fiori che ti vengono offerti.
Osa, siccome non si vive in zone dove vengono fatti attentati mettendo le bombe dentro i mazzi di fiori, e considerando il "fiore" come termine metaforico per indicare un'azione del tutto innocua, mi viene da pensare che esista uno schema mentale tendente a diffidare delle persone soprattutto quando si dimostrano gentili. "Perche' quella persona e' gentile? Perche' sta facendo questo per me? Quali saranno le sue intenzioni? Mi vorra' fregare? Dove sta la fregatura?"
E nell'incartarsi in queste domande si perde di vista magari l'unica risposta possibile: che era semplicemente un'azione disinteressata.
Magari, chissa', da tutto questo potremmo impararne qualcosa...


@ Potverdorie: Certi thé, se fatti con amore, hanno un' anima!

Te l'ho detto: Dell'anima non so niente. :-)

Potverdorie ha detto...

Buon non-compleanno a tutti, possiamo festeggiare per 364 giorni all' anno! Quello sparuto, solo, insignificante giorno che non si festeggia, ecco, quello é l'anima! Preferisco i non-compleanni, mi ubriaco sempre piú di tutti...

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Praticamente non beviamo quasi caffe'. Solo the. I gusti sono soggettivi ma io sono affezionata a 3 o 4 tipi soltanto, che a volte anche mescolo fra loro. A parte ovviamente il the verde.
Praticamente il bollitore e' sempre sul fuoco."

Io invece bevo sempre solo caffè. A casa mia la mocca del caffè è sempre calda.

Ciao Davide

Anonimo ha detto...

Gentile Klara,
"neppure un piccolo dubbio?"

Perchè dubbi?, a furia di leggerti traspare un filo conduttore, una coerenza sottotraccia che non viene scalfita da saltuarie contraddizioni occasionali o tattiche.
Anche se vuoi insinuare il dubbio di aver mentito, hai pur sempre tradito la tua vera essenza a furia di scrivere da tanto tempo ed è quella che io considero.

E poi se mi piacesse rischiare???
Buona serata:-)
norman

Scialuppe ha detto...

-> Cerco sempre di esprimermi in modo educato, mai con spocchia o arroganza,

Io per la verità ti trovo spocchiosissima. È uno dei motivi per cui leggo il tuo blog...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Io per la verità ti trovo spocchiosissima

Infatti ho detto che cerco di non essere spocchiosa, mica che ci riesco. :-)

Scialuppe ha detto...

Oh, pardon. Non avevo colto la sfumatura.
Buon 25 aprile (sebbene immagini che dalle vostre parti la data sia un'altra, è il principio che conta).

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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