giovedì 12 aprile 2012

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Donne "a clessidra" o donne "a pera"? L'importanza dei fianchi nell'attrattivita' femminile

Osservate la foto qua sopra e stabilite quale dei tre potrebbe essere, secondo voi, il corpo femminile preferito dagli uomini. Da sinistra: la prima (Francesca), la seconda (Giulia) o la terza (Lea)? Ebbene, se avete scelto Giulia, ma avrete la pazienza di leggere l’intero post fino in fondo, saprete di aver dato forse una risposta non proprio esatta.

Pare infatti che le donne inseguano un mito di perfezione fisica che non corrisponde affatto all'ideale maschile, e questo risulta da uno studio effettuato da alcuni ricercatori che hanno stabilito l’infondatezza della famosa regola del rapporto girovita-fianchi pari a 0,7: le magiche misure che fino a ieri erano ritenute perfette.


Normalmente si ritiene che in una donna tale rapporto girovita-fianchi rappresenti il giusto equilibrio armonico delle forme, e indichi una maggiore fertilita’ e una minore probabilita’ di ammalarsi di patologie croniche. Per cui e’ sempre stato questo l’ideale di bellezza universalmente riconosciuto, almeno nella cultura di stampo occidentale, ed e’ il motivo per cui si e’ sempre detto che Marilyn Monroe sia diventata un sex symbol e sogno proibito di molti uomini; non tanto per il suo talento come attrice, quanto per il fascino che era in grado di emanare dal grande schermo e dalle copertine di carta patinata. Il segreto di tanto sex appeal sarebbe stato appunto da ricercarsi nelle sue perfette curve “a clessidra”: seno prosperoso, girovita sottile e fianchi abbondanti con un rapporto di 0,7.


Tuttavia, la maggior parte delle donne del pianeta tende ad avere una forma fisica diversa da quella della forma a clessidra e un rapporto vita-fianchi ben al di sopra dello 0,8. Quindi, se 0.7 e’ sempre stato considerato il numero magico sia in termini di salute che di fecondita’, perche’ la maggior parte delle donne presentano curve e forme differenti? Qual e’ il motivo per cui l’evoluzione non privilegia le forme ottimali?

Oggi sembra che arrivino le risposte a queste domande e anche buone notizie per le donne che piu’ che nella “clessidra” si riconoscono nelle curve di una pera o addirittura di un cilindro. Secondo un team di antropologi che ha condotto una ricerca a riguardo, un corpo dalle misure imperfette nasconderebbe la chiave del successo femminile, poiche’ gli ormoni che rendono le donne piu’ forti, competitive e capaci di affrontare lo stress quotidiano, tenderebbero a distribuire l`adipe nella zona tra i fianchi e il girovita. Ed e’ cosi’ che i tanto odiati centimetri di troppo che si accumulano nella zona attorno all`addome e al fondoschiena si rivelerebbero il punto di forza per affrontare situazioni di pressione e di tensione, rendendo vincenti nell’evoluzione della specie.


I responsabili dell`accumulo di grasso attorno al punto vita sono infatti gli ormoni androgeni, ed essendo tali ormoni correlati alla comparsa di maggiore forza e resistenza fisica, le donne dal corpo imperfetto si rivelerebbero piu’ resistenti e competitive rispetto alle donne “clessidra”. E questo fa si’ che il tallone di Achille di molte, cioe’ la presenza della pancetta e dei tanto odiati cuscinetti di grasso attorno ai fianchi, sia in tal caso indice di forza e volonta' combattiva.

Il rapporto numerico vita-fianchi puo’ rappresentare dunque un segnale utile agli uomini nella scelta della giusta partner, perche’ associato a un minore o maggiore livello di estrogeni o androgeni, a seconda che l`uomo desideri una donna forte o fragile, scegliera’ quella dalle curve a pera oppure “a clessidra”.


E che gli uomini preferiscano le prime alle seconde, emerge anche da un sondaggio condotto dal noto magazine britannico on-line Faboulous, dove il 74% degli appartenenti al genere maschile, nel rispondere a domande che riguardavano il loro ideale fisico femminile, ha scelto indiscutibilmente un tipo di donna piu’ “in carne” e con i fianchi piu’ larghi rispetto a donne meno formose, che pero’ (guarda caso) sono state indicate dal 79% delle donne. Gli uomini, quindi darebbero la loro preferenza a donne dalle forme piu’ abbondanti di fianchi, piu’ a pera e simili a Lea, mentre le donne farebbero carte false pur di essere snelle e a clessidra come Giulia.

Ma la realta’, lo sappiamo bene, sembra essere molto piu’ vicina a Francesca...

30 commenti :

Cavalier Amaranto ha detto...

La cosa che mi stupisce è che quando un uomo si guarda allo specchio tende ad analizzare il proprio aspetto in maniera di bilanciare le cose che ritiene belle con le brutture, dandosi i voti sia in positivo che in negativo se arriva ad un +1 è più che soddisfatto.
Mentre molte donne vedono molto di più i propri difetti, vivendo un rapporto amore-odio con lo specchio.
Prima di tirare fuori i canoni di bellezza maschile, colpa dell'uomo...Se noi preferiamo le donne come Lea o Francesca di che canone imposto stiamo parlando? Se dipendesse esclusivamente dagli uomini dovreste vivervi bene le vostre taglie 44-50

rossoallosso ha detto...

quante stronzate, l'importante è che respiri ;-)
se si considera il lato estetico il "modello Giulia" un cabriolet dalle linee filanti e aggressive è preferibile ma consuma parecchio,mirando al lato pratico il "modello Lea" familiare station wagon da 2000 cc diesel è senz'altro la più ricercata.

** Sara ** ha detto...

Guarda rossoallosso che avolte costano caro anche i pulmini!! :-P
Chiara quanto mi piaci con questi post.

Inneres Auge ha detto...

Concordo con il cavaliere e aggiungo che se si dovesse considerare il gusto maschile (che emerge dal sondaggio) la moda sarebbe rivoluzionata e scomparirebbero la gran parte delle modelle a meno che non prendano qualche chilo!

A me piace Francesca

Sevenbreads ha detto...

prima di leggere l'articolo avevo scelto Francesca (niente da dire su Giulia...)
ora che leggo cosa dice il sondaggio "femminile" non posso che convincermi sempre di più che le donne si fanno troppe seghe mentali sul loro aspetto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Cavalier Amaranto: Se dipendesse esclusivamente dagli uomini dovreste vivervi bene le vostre taglie 44-50

E' proprio questa l'incongruenza che porta all'incomunicabilita' fra i due generi riguardo all'estetica. Perche' uomini e donne ne hanno un concetto totalmente differente. Le donne tentano di impersonificare il sogno dell'altro basandosi sull'idea che l'altro da' del proprio sogno. Questo lo fanno in maniera ipercritica, quasi mai assolvendosi, rilevando ogni minimo difetto anche quando non ve n'e' motivo. Mentre gli uomini tentano diimpersonificare solo il proprio sogno, quasi sempre fregandosene del sogno dell'altra, e lo fanno in modo anche troppo assolutorio, non rilevando i difetti neppure quando, invece, ve ne sarebbe motivo.
Questo dimorfismo non e' un'anomalia che non ha una spiegazione di carattere antropologico, ma e' bensi' qualcosa di estremamente connaturato conla differente sessualita' maschile e femminile.
Qualcosa di piu' approfondito, la puoi leggere (se hai pazienza e tempo) nei miei tre articoli sul dimorfismo di genere intitolati "Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo?"


@ Rosso: se si considera il lato estetico il "modello Giulia" un cabriolet dalle linee filanti e aggressive è preferibile ma consuma parecchio,mirando al lato pratico il "modello Lea" familiare station wagon da 2000 cc diesel è senz'altro la più ricercata.

Non sempre le "cabrio" sono piu' dispendiose delle station wagon. Inoltre. nelle seconde. entrano molte piu' persone di quanto si pensi. :-)


@ Sara: Chiara quanto mi piaci con questi post

Elloso' bene! :-)


@ Inneres Auge: se si dovesse considerare il gusto maschile (che emerge dal sondaggio) la moda sarebbe rivoluzionata e scomparirebbero la gran parte delle modelle a meno che non prendano qualche chilo!

Le modelle filiformi oggi non piacciono piu' a nessuno. Solo a qualche stilista gay che e' rimasto antiquato nelle idee.
L'attrattivita' della donna segue dei cicli che sono collegati a quelli economici. Nei momenti di grande opulenza, quando normalmente la gente tende a oziare e a ingrassare, sono i fisici molto asciutti e magri a destare interesse. Nei momenti di crisi e depressione economica la magrezza assume il significato di "poverta'" e di malessere sociale, ed e' quindi una leggera abbondanza delle forme a suscitare attrattivita'.
Anche di questo ne parlo nei miei articoli: "Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo?".

Alex ha detto...

Nonostante tutto questo discorso, continuo a preferire Giulia e le sue simili:-)

Aggiungo, visto che si gioca, fra le foto numerate, essendo attratto dalle donne con la pelle chiara che,non mi dispiace la 6,7,14 e 22:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sevenbreads: non posso che convincermi sempre di più che le donne si fanno troppe seghe mentali sul loro aspetto...

E' esattamente cosi'. Ma la consapevolezza di cio', ahime', arriva troppo tardi per applicare la regola dello "stare bene innanzi tutto con se stesse e poi pensare agli uomini" che devono accettarci cosi' per come siamo, oppure andare in bianco (come ho scoperto si dice con un espressione alquanto colorita).
Anche se scrivo ogni tanto articoli sull'estetica (quasi sempre filtrati attraverso l'antropologia), non sono un'accanita sostenitrice del modello estetico unico e dominante. Ciascuna donna ha i propri punti di forza, i propri pregi, i dettagli che, se messi in risalto, possono sbalordire anche se nel complesso non si e' perfette. Per questo dico che "ogni donna e' bella" indipendentemente da come ha il volto, il seno, i fianchi, le gambe, il sedere. Si deve solo dare spazio a ai pregi, minimizzando se e' possibile i difetti. Perche' una donna che valorizza i suoi pregi e minimizza i difetti, anche se non e' perfetta e non corrisponde ai canoni classici di avvenenza, sara' sempre piu' bella di una strepitosa modella che spocchiosamente e perche' sa di piacere comunque, agisce in modo inverso. E questo vale sia per quanto riguarda il discorso "fisico" sia per quanto riguarda quello "caratteriale".


@ Alex: visto che si gioca, fra le foto numerate, essendo attratto dalle donne con la pelle chiara che,non mi dispiace la 6,7,14 e 22

Oh, sei stato l'unico ad accorgerti che si gioca. Comunque, il colore della pelle nelle foto e' in relazione all'esposizione e non al colore della pelle in se'.

Spirito Libero ha detto...

Brava Chiara...davvero utile questo post. I modelli di bellezza imposti dai media non sono effettivamente quelli che gli uomini (o almeno la gran parte di loro) gradisce. Io sono una 46 tipicamente mediterranea (vita stretta, fianchi larghi) e quante volte sono stata guardata con "sufficienza" da filiformi commesse di negozi in cui gia' la 44 era considerata una taglia extra...mentre e' quella piu' comune tra le donne italiane!
La sorpresa piu' grande pero' e' stata quando sono andata in Spagna per una vacanza...cercavo un costume della mia taglia e ho scoperto, con grande piacere, che li' la 46 corrisponde alla nostra 50! Di sicuro li' le donne sono molto piu' rilassate di noi nelle loro misure...che poi...l'unica taglia che conta, e' quella del cervello, (e li' le taglie extrasmall abbondano anche troppo ^__^).
Facendo questa vita, ho pero' potuto constatare che gli uomini non stanno assolutamente a guardare quei centimetri in piu'...anzi... :)

J.T. ha detto...

Ciao Chiara,
"io" preferisco te, che numero hai?
baci

Xtc ha detto...

Nessuno che chieda a una donna che donne le piacciono :-)))
Francesca su tutte, perdiana!!!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Spirito Libero: quante volte sono stata guardata con "sufficienza" da filiformi commesse di negozi in cui gia' la 44 era considerata una taglia extra...

Le donne occidentali, che vivono in contesti in cui la pressione mediatica impone dei modelli estetici predefiniti dagli stilisti e dalla moda, vivono come se portassero il burqua.
Ne ho parlato qui:

http://tinyurl.com/d29lkyo

che poi...l'unica taglia che conta, e' quella del cervello, (e li' le taglie extrasmall abbondano anche troppo ^__^)

Sul fatto che le taglie XXS di cervello abbondino, soprattutto in un genere di donna che non si pone domande e accetta quello che le viene propinato passivamente, immaginandosi di essere figa solo per il fatto di rispecchiare esteticamente un determinato modello indicato sulle copertine patinate dei giornali, e' indubbio.
Che sia l'unica taglia che che conta, pero' non sono del tutto d'accordo. Le taglie che contano sono quelle che ci fanno sentire bene con noi stesse. Io ad esempio abbino una certa forma fisica alla salute, che per me e' la cosa che piu' importa in assoluto. Se essere troppo magra (o troppo grassa) dovesse farmi sentire a disagio per quanto riguarda la mia salute, allora dovrei correggere inevitabilmente per cercare di arrivare al modello DA ME stabilito e non a quello che impone la moda.
Ciascuna e' diversa e nella diversita' si condensa tutta la bellezza degli esseri umani. Per questo e' giusto che ciascuna "calibri" la propria forma in base alle SUE esigenze e non in base a quelle che il maschio desidera o crede che desideri.
Loro, i maschi, non lo fanno quasi mai con noi, e non vedo motivo per cui debba esserci reciprocita'. :-)


@ J.T.: "io" preferisco te, che numero hai?

Vuoi sapere la mia taglia oppure il numero che ho di scarpe? O e' il numero di telefono che vorresti conoscere? :-)


@ Xtc: Nessuno che chieda a una donna che donne le piacciono

Nel sondaggio e' stato chiesto anche a donne, ed il 79% ha indicato Giulia pensando fosse quello il modello da emulare per piacere agli uomini.
Perche' il problema e' tutto qui: la donna non ha una sua "autonomia di scelta", ma sceglie dipendentemente da cio che pensa desideri il maschio. Questo e' un comportamento che nel passato, antropologicamente, ha avuto i suoi buoni motivi di esistere (la donna piu' debole fisicamente doveva affidarsi a qualcuno che la scegliesse e proteggesse), ma che oggi ha sempre meno ragione di esistere.

Xtc ha detto...

Perdonami, il 79% delle donne ha indicato Giulia come la donna che avrebbe voluto essere. E' diverso.
Ma una donna, che donna sceglierebbe nel caso fosse attratta dalle donne?
Di certo non Giulia :-)

Spirito Libero ha detto...

"Ciascuna e' diversa e nella diversita' si condensa tutta la bellezza degli esseri umani. Per questo e' giusto che ciascuna "calibri" la propria forma in base alle SUE esigenze e non in base a quelle che il maschio desidera o crede che desideri.
Loro, i maschi, non lo fanno quasi mai con noi, e non vedo motivo per cui debba esserci reciprocita'. :-)"

Sono daccordo al 100%. Ne ho scritto oggi. Certe pretese sono davvero sproporzionate rispetto chi le impone...pensano che basti aprire un portafoglio, e poi (loro) possono essere dei bidoni e ci deve andare bene..ma scherziamo..deve andare e bene a ME e tu mi paghi perche' sono io ad accettare a venire con te, non il contrario. All'inizio pero' non pensavo cosi' e subivo, ora invece sono chiara e lo dico subito..se non gli sta bene, si attaccano al tram.

Anonimo ha detto...

Per principio, non credo a nessun sondaggio, il più delle volte si dice una cosa e poi si fa quasi sempre l'opposto.
Per quanto riguarda uno o più rapporti sessuali, dalla 1 alla 24 ( compresa la 25) vanno bene tutte.
Sulla scelta della donna della mia vita, penso che il fattore estetico conti solo in maniera marginale e non decisivo.
Non mi addentro in altre considerazioni.......
con uno scontro di mouse, Magicfly

rossoallosso ha detto...

@Sara
"avolte costano caro anche i pulmini!!"
vero,ma nessuno te lo ruba ;-)

@Chiara
"entrano molte piu' persone di quanto si pensi"

questa è buona,molto buona ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Spirito Libero: pensano che basti aprire un portafoglio, e poi (loro) possono essere dei bidoni e ci deve andare bene..ma scherziamo..deve andare e bene a ME e tu mi paghi perche' sono io ad accettare a venire con te, non il contrario.

E' bene fare una distinzione fra esigenze e piaceri personali e professione. In tutto cio' che e' personale ciascuna agisce secondo la propria esigenza. Puo' acconsentire reciprocita' oppure no. Puo' pretendere attenzioni particolari, o regali, oppure no. Puo' scegliere un rapporto paritario oppure farsi sottomettere (o sottomettere). Insomma, il tutto viene fatto secondo le linee imposte soltanto dai propri desideri e dalle proprie fantasie. Vale a dire che se nella vita si decide che ci piacciono solo gli uomini belli, palestrati, non oltre i 40 anni, che vestono elegante e sono intelligenti, colti, educati e generosi, tenendo presente che ce ne capiteranno assai pochi, possiamo comunque pretendere di andare a letto solo con loro evitando tutto il resto.
Quando pero' si parla di professione, e di etica professionale che riguarda quindi lo svolgere il mestiere di prostituta, pur mettendo determinati paletti come ad esempio pretendere pulizia, cortesia ed educazione, non possiamo pero' impuntarci sull'avere uomini soltanto come li vorremmo noi in quanto, allora, non saremmo piu' delle professioniste.
Fare le prostitute vuol dire accompagnarsi solitamente con uomini che DEVONO pagare per portarsi a letto una ragazza che sia abbastanza carina, e non vuol dire accompagnarsi con dei "Brad Pitt" in libera uscita. Perche' nella realta' cio che si incontra come prostitute (a parte rari casi) non puo' essere assolutamente paragonabile alla qualita' estetica di cio' che verrebbe chiamato "bell'uomo".
Cio che invece e' davvero detestabile e' il cliente che coi suoi soldi vuole umiliare la prostituta, facendola sentire una pezzente, e allora, in questo caso, anche se fosse bello come il sole, per me se ne potrebbe anche andare a fanculo.


@ MagicFly: Per quanto riguarda uno o più rapporti sessuali, dalla 1 alla 24 ( compresa la 25) vanno bene tutte.

Interessante. E ce la fai? :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Xtc: Ma una donna, che donna sceglierebbe nel caso fosse attratta dalle donne?
Di certo non Giulia


Nel rapporto omosessuale femminile entrano in gioco fattori molto diversi e talvolta contrastanti. Esiste l'attrazione fisica tipica di chi sente dentro di se' istinti mascolini, e crede di essere nata nel corpo sbagliato nascendo donna e vorrebbe a tutti gli effetti essere un uomo. In tal caso credo che la scelta ricadrebbe su Giulia poiche' in questo tipo di omosessualita' si pensa a cio' che gli uomini vorrebbero e ci si adegua per essere tali.
Poi c'e' l'omosessualita' di chi invece non rinuncerebbe mai al suo essere femmina. Si tratta solo di attrazione per il proprio sesso, ma non si ritiene di essere maschi e non si vorrebbe essere nate tali. In questo caso l'attrazione verso il corpo femminile calibrata e filtrata attraverso altre donne, alle quali ci si paragona, a volte in modo competitivo, a volte in modo sinceramente compartecipativo, ed ecco dunque che Lea o Francesca sarebbero le preferite.
Ovviamente il discorso da fare sarebbe lungo e non certo esauribile in un breve commento come questo. Mi piacerebbe riprenderlo un giorno o l'altro questo argomento, e magari farci un post specifico.

Anonimo ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...
" Interessante. E ce la fai? :-)"

Ho capito, non ho detto che comincerei dalla N° 1 e poi di seguito in ordine crescente. Tranquilla, comincerei dalla N° 25.
Ha mai sentito la barzelletta :
" due lupi, una giovane e l'altro più cresciutello, passeggiando in cima ad una collina, vedono nella vallata, un branco di lupe che prendono il sole.
Il lupo giovane, ringalluzzito dalla vista di tutto quel ben di Dio, dice al lupo grandicello, hai visto !!!! Dai corriamo e facciamocene una. Il lupo grandicello lo guarda incredulo e gli risponde, andiamo con calma e facciamocele tutte."

con un lento scontro di mouse, Magicfly :-))

** Sara ** ha detto...

rossoallosso lo dici tu.. :-P

rossoallosso ha detto...

@Sara
hai ragione tu,difatti non capisco questa mania non solo femminile a dire il vero della palestra,del fisico perfetto,all'uomo piace un pò di ciccia

Lorenzo ha detto...

Francesca è Wendy Windham.

Potverdorie ha detto...

La settimana scorsa sono entrato, dopo 1 ora di ronda, nella stanza di Kim, russo-sarda "cicciona" e ultra-sexy. Poi ho scoperto che é vegetariana anche lei, mi stavo innamorando. Se ci torno é la prima volta che faccio il bis e penso che allora il rischio sará reale.

Cavalier Amaranto ha detto...

Leggero con attenzione quanto riportato da K. anche se la motivazione sulla discrepanza sul vedere se stessi in base ad errate considerazioni altrui e l'auto assolvimento proprio non mi convince del tutto. La cosa mi intriga. Citandoti potrei farne un post mio.

A presto.

Cavalier Amaranto ha detto...

Vedremo cara C. (e non k come avevo scritto prima errore di battitura)comunque credo potresti scriverci altri 10 post e non ne verresti mai a capo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Potverdorie: penso che allora il rischio sará reale.

Quale rischio?


@ Cavalier Amaranto: Citandoti potrei farne un post mio.

Certo che puoi. Anche senza citarmi. Non bado a queste cose. :-)

J.T. ha detto...

Sarei interessato a te, più che ai tuoi numeri:-)))

Potverdorie ha detto...

@ Chiara
Il rischio di innamorarmi di una puttana oggettivamente grassa. Ma niente, non ci sono tornato, me ne vado a Londra che tanto le pornoinglesine non hanno anima (e hanno pure una dentatura improponibile).

Chiara di Notte - Klára ha detto...

le pornoinglesine non hanno anima (e hanno pure una dentatura improponibile).

Dell'anima non so nulla, ma della dentatura si', l'ho notato anch'io. :-)

Potverdorie ha detto...

L'anima ho iniziato a nominarla solo da poco tempo, ero uno scientista come te, oggi credo anche nell'anima. Perché é tutto li il problema, se sei uno scientista non puoi nominare l'anima. Ma l'anima nel processo cognitivo é conseguente a quello che trovi nel mondo fisico. La trascendenza implica un punto di partenza materiale-biologico per determinare l'immateriale/trascendente. É percezione soggettivA? Le emozioni sono gerarchicamente superiori agli istinti, sono ció che ci rendono superiore agli animali, elaborare sulle emozioni che proviamo.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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