giovedì 1 marzo 2012

64
comments
Provocazioni

L'equipaggio del carro ha ricevuto un encomio solenne per non aver reagito alla provocazione.

64 commenti :

Scialuppe ha detto...

Grazie Chiara!

Stan tirando fuori tutto l'armamentario del peggior nazionalismo populismo e militarismo d'accatto per nascondere la verità e far passare le vittime per gli aggressori.
Grazie!!!!!

Scialuppe

davide ha detto...

Caro amico Scialuppe,

"Stan tirando fuori tutto l'armamentario del peggior nazionalismo populismo e militarismo d'accatto per nascondere la verità e far passare le vittime per gli aggressori."

Non so a chi ti riferisci. Io vedo sempre attacchi alla polizia da parte dei cosiddetti antagonisti o centri sociali.

Quando la polizia interviene è solo per rimuovere delle illigalità.

Se la protesta è pacifica la polizia non interviene. Ma se si occupano autostrade o si commettono altre illegalità la polizia ha l'obbligo di reagire.
Pertanto esprimo tutta la mia solidariertà alle forze dell'ordine italiane.

Ciao Davide

marco ha detto...

@Davide

Non so perchè ma la frase "rimuovere delle illegalità" mi ha provocato un brivido lungo la schiena.
Complimenti per il partitivo. Sottolinea molto bene il fatto che ci sono delle illegalità che vanno rimosse e altre no.
Chi decide quali rimuovere e con che mezzi resta un mistero di questo nostro mondo "democratico", il miglior mondo possibile.
Amen

Scialuppe ha detto...

La legalità è un concetto inventato dal potere.
Legale era il traffico di schiavi.
Legali sono i CIE.
Legale è la legge omofoba appena approvata in Russia.

Illegale era essere partigiani.
Illegale è aiutare un clandestino a scappare dalle forze dell'ordine.
Illegale è devastare una piantagione di OGM.
Illegale era la Rivoluzione Francese.

Con la legalità, per parlar chiaro, mi ci pulisco il culo.

Parliamo di etica e non di legalità.
L'etica sta dalla parte dei No TAV. Il poooooovero carabiniere insultato è solo un mercenario a difesa di un'opera devastante, inutile e che farebbe sprofondare ulteriormente il buco del bilancio dello stato italiano, e per di più in odor di camorra.

Il cattiiiivo manifestante chiedeva perchè i pooovero carabiniere non ha un numero identificativo come accade in tutti i paesi civili, cosa che l'Italia non è.

Il catiiiiiiivo manifestante faceva guerra psicologica non violenta, a viso scoperto. Che vergogna!


Chiedo scusa alla padrona di casa per le espressioni un po' grevi.
A proposito, sto rebloggando l'immagine. Ne sei tu l'autrice, e quindi ti cito, o l'hai semplicemente pescata da qualche parte nel web?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Sono sostanzialmente d'accordo con Scialuppe e con Marco.

@ Marco: Grazie per essere passato di qui. Spero di rivederti presto anche altrove. :-)

@ Scialuppe: L'immagine e' una mia creazione. Vedendo il filmato su youtube, dell'attivista barba-munito che "aggredisce" con le parole il povero poliziotto disarmato (si', perche' il giubbotto antiproiettile, la maschera antigas, lo scudo, la pistola e il manganello e una cinquantina di commiltoni dietro non sono abbastanza efficaci contro le barbe e l'ironia), mi e' venuto in mente un altro provocatore facinoroso che alcuni anni fa compi', appunto come dice Davide, an'azione illegale bloccando una strada. :-)

Scialuppe ha detto...

Bohn, allora ti cito. Partivi già da un'immagine potentissima, ma sei riuscita a renderla incredibilmente adatta e di rara efficacia. A presto.

S.

Xtc ha detto...

Ammiro chi agisce secondo i suoi ideali.
E' chiaro che i No Tav hanno un ideale.
E' altrettanto palese che le forze dell'ordine invece eseguono semplicemente degli ordini.
Quello che mi provoca sempre qualche mal di stomaco in discussioni come questa, è che si parte da un episodio e si cerca di indurne la ragione del proprio pensiero riguardo la questione a monte.
Per cui si finisce per dividersi e litigare senza giungere a un risultato.
So che è impossibile, ma il percorso corretto sarebbe quello inverso. Partire dalla questione a monte per comprendere quello che succede nel particolare.
La legalità (e quindi l'illegalità) sono convenzioni. A differenza della Giustizia ( e quindi dell'ingiustizia).
Sono anche io, incondizionatamente, dalla parte dei No Tav, ma questo non è sufficiente per rimandare al mittente le argomentazioni contrarie. L'ironia in questo caso non serve. Come naturalmente non serve la contrapposizione fisica. Occorre lucidità di pensiero. L'unica forza vera sta nella convinzione della bontà del proprio ideale.
E le argomentazioni dei No Tav sono ineccepibili. Vi si possono solo contrapporre discorsi che riguardano interessi economici. E nemmeno pubblici.
Purtroppo viviamo in un tempo che fa della forma sostanza. Per cui ho detto un sacco di sciocchezze.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Scialuppe: Partivi già da un'immagine potentissima, ma sei riuscita a renderla incredibilmente adatta e di rara efficacia.

Il problema e' che non e' possibile "dimostrare" senza essere "violenti" (lo metto fra virgolette perche' di questi tempi poco "illuministi" non vorrei essere fraintesa.
Chi ve lo ha insegnato questo? Chi ve lo ha inculcato nel cervello che sia possibile farlo mettendo i fiori dentro i cannoni? Chi vi ha convinto che. per chi ha un disagio, per chi e' incazzato perche' ha ricevuto un sopruso, per chi ha subito una sottrazione di un diritto, per chi non ce la fa piu' a campare, per chi e' stato privato del suo lavoro e della possibilita' di avere una vita dignitosa (aggiungeteci voi il resto)... insomma per chi ha un motivo per dimostrare, debba esprimere il suo disagio in modo allegro, pacifico, suonando i tamburi, vestirsi in modo colorato come se andasse a farsi una scampagnata con amici.
A chi da' fastidio una protesta del genere? Pensate forse che chi ha creato quel disagio, sottratto i diritti, ridotto la gente con le pezze al culo si impensierisca per una banda di figli dei fiori che vanno in giro come se fossero ad una sagra?
Ogni protesta deve portare in se' qualcosa di violento. Sol anche a parole. Altrimenti non e' una protesta: e' un festival.
Ogni dissenso nasce dalla sofferenza. Se nessuno ascolta quella sofferenza, allora il dissenso prende la strada della dimostrazione, della protesta, della rivolta, dell'isurrezione... e oltre. Ed ogni step di questo processo e' un'escalation di violenza, che passa da verbale a fisica, da "ragionevole" a "scomposta", da "legale" a "illegale". Perche' la gente che sente di avere diritto ad esprimere un dissenso, lo fa in ogni forma che sia consona al raggiungimento dell'obiettivo, che e' quello di vedere un suo diritto ristabilito. E, sinceramente, caro Davide, della legalita' se ne frega.
Con la legalita', nessun popolo si sarebbe mai liberato dal giogo dell'oppressione, perche' e' l'oppressore che stabilisce le regole di cio' che e' legale e cio' che non lo e'. E in base a queste, criminalizza, percuote, imprigiona chi puo' essere d'intralcio al mantenimento del giogo oppressivo o all'ingiustizia perpretata da chi detiene il potere.
Quando in Ungheria il Primo Ministro socialista Ferenc Gyurcsány, nel 2006, ammise di aver mentito al popolo, a Budapest ci fu una rivoluzione. Altro che "pecorella". Ma li' a quanto pare nessuno in Italia ha pensato che gli ungheresi compissero qualcosa di illegale. Soprattutto Davide e i suoi amici che, invece, plaudevano al fatto che il socialista si levasse dal cazzo e lasciasse posto all'amico Orban.

Xtc ha detto...

Chiara, tu dici che ogni protesta deve portare in sé qualcosa di violento. Detto aprioristicamente, non posso condividerlo. Però mi ritrovo in fondo a pensare che le alternative alla violenza, pur essendo concepibili, sono fuori dalla nostra portata. In questo tempo, almeno.
E forse è questo che mi disturba così tanto

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Xtc: Cerchiamo di dare al termine "violenza" il significato giusto, cercando di prendere fra le tante definizioni quella che piu' si lega al contesto legato alla "protesta".

protesta [pro-tè-sta] s.f.

Risentita presa di posizione contro chi o contro ciò che appare iniquo, illegittimo, dannoso.


Risentita presa di posizione, non e' una scampagnata fra canti di giubilo e folclore. e' appunto "risentita". Prendiamo dunque la definizione del termine "risentimento":

risentimento [ri-sen-ti-mén-to] s.m.

Avversione che cova nell'animo contro qualcuno da cui si e' ricevuta un'offesa.


Chi e' risentito, dunque, prova "avversione":

avversione [av-ver-sió-ne] s.f.

Forte antipatia, ripugnanza, odio, repulsione: avere, dimostrare a. per qualcuno.


Potrei a questo punto proseguire con le definizioni di Odio, Ripugnanza, Repulsione, ma credo che tu abbia gia' compreso: ad ogni step di ricerca, il livello di "violenza" nella scelta dei termini per descrivere aumenta.
E questo era solo "dizionario".

No, cara amica. Per quanto detesti la violenza gratuita, io non credo che si possa protestare senza un minimo di violenza, di pensiero o di parola (evito accuratamente di citare l'azione). Se io protesto contro di te che mi hai portato via la casa, o i figli o la dignita' o la liberta' o un futuro, in me la voglia di farti subire cio' che ho subito io e' grande. Posso augurartelo in silenzio, solo col pensiero, guardandoti con risentimento, oppure posso dirtelo a parole, o semplicemente disegnarti una vignetta.
I modi per esprimere risentimento sono molteplici. E' solo una questione di scelta. Ma non mi si venga a dire che nel pensiero di chi e' risentito, anche se non parla, non agisce o non disegna vignette, ci sia la totale assenza di violenza perche' sarebbe ipocrisia.

Flyingboy ha detto...

Su questo esempio si manifesta tutta la esistenza mediatica italica di oggi che non fa altro che calzare perfettamente la psicologia antica del paese con il moto "panem et circences". Il paese che non fa altro che sprofondare nelle cose marginali e schiaccia-pensieri o forse meglio scusanti per non mirare le problematiche vere.
Ieri le farfalline sulle cosce, oggi pecorelle sulle barricate.

Nel mio paese specialmente 15 anni fa, solo per aver guardato male il poliziotto di rompevano il manganello sulla schiena. Lo dico per sentito dire? No, 2 volte mi hanno steso per terra a casa mia.

Anni 60 (mi pare) il mondo scientifico e stato sorpreso e America scioccata quando a Stanford hanno condotto per prima volta un esperimento che doveva dimostrare quello che la storia del essere umano ha dimostrato secoli per secoli.
Un uomo decente, bravo padre di famiglia uno "non farebbe mai male a una mosca", quando messo nelle condizioni di poter esercitare il potere sullo prossimo, diventa una belva.

Quelli "speciali" non sono quelli bravi, uomini da esempio, ma quelli che messi nelle condizioni dove le loro azioni sarano giustificate, non diventano belve. Quelli sono i Speciali.

Anche se sono dal primo giorno fortemente con il cuore e pensiero con la azione No-Tav, in questo caso, particolare e sporadico ho sentito ammirazione per il poliziotto. Si. Diversamente dai milioni di neo-partigiani da poltrona e blog in Italia oggi, che non fanno altro che andare in cerca per nuove scintille di quali blabletare, tweetare, parlare parlare parlare

Non si fa altro che parlare.

Un detto dalle mie parti dice:
"I cani abbaiavano... e le carovane intanto passavano"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Continuo con l'esprimere il mio pensiero, cioe' con la riflessione che ha fatto nascere in me l'idea della vignetta. Spero di non essere offensiva (beh forse un po' lo sono). Comunque, se da me si vuole sincerita' e non l'ipocrisia del politicamente corretto, allora, mi spiace ma insieme al dolce c'e' anche un po' d'amaro.
Io credo che in Italia, ormai, i neuroni della gente se ne siano andati a farsi fottere, se non sono gia' fottuti da tempo. Penso sia qualcosa di patologico, cronico, impossibile da curare se non nell'arco di 2 generazioni: l'incapacita' di connettere il cervello e dare la giusta importanza ai fatti e' il motivo per cui l'italico popolo sta scivolando, tutto insieme, nel baratro della dittatura.
Quando ho visto il filmato del manifestante NoTav e il poliziotto su youtube, ho avuto raccapriccio per tutto cio' che e' stato montato intorno ad un caso del genere, centrando tutto sul termine "pecorella", quasi si fosse trattato di un colpo di pistola e non di semplice sarcasmo.
Ma si sa: l'obiettivo vero di tutto questo cancan che si e' generato intorno al caso, era di criminalizzare il movimento NoTav prendendo a pretesto una parola che altrove avrebbe solo fatto sorridere e ben altro sarebbe stato inteso come "provocazione".
Cio' che viene mostrato e' verita': i fatti sono accaduti veramente in quel modo. E' tutto filmato ed e' inutile negarlo. Ma e' l'interpretazione dell'episodio che e' menzognera, tendenziosa, criminale nelle intenzioni, E se la gente in Italia non lo capisce, significa che non c'e' piu' limite all'idiozia. Perche' un popolo che non fosse di idioti, in quelle immagini vedrebbe da una parte un ragazzo "nudo", vestito solo di una camicia e una barba, che usa l'unica cosa che ha a disposizione (non avendo altro): la parola. Non porta corazze, non porta maschere, non porta armi. Dall'altra parte, invece, c'e' un tizio armato di tutto punto, con maschera antigas, giubbotto antiproiettile, casco, manganello, pistola e quant'altro. Dove sta, dunque, l'eroismo?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Flyingboy: Quelli "speciali" non sono quelli bravi, uomini da esempio, ma quelli che messi nelle condizioni dove le loro azioni sarano giustificate, non diventano belve. Quelli sono i Speciali.

Ma e' vero anche il contrario: Cioe' quelli che non hanno alcuna speranza, che sono messi nelle condizioni di non ribellarsi, incatenati, soggiogati, picchiati, estromessi da tutto, ma che incuranti della loro debolezza, invece di nascondersi per rischiare la vita perche' non avrebbero alcuna possibilita' di farcela, si pongono di fronte a un carro armato a sfotterne gli occupanti.

Flyingboy ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"Perche' un popolo che non fosse di idioti, in quelle immagini vedrebbe da una parte un ragazzo "nudo", vestito solo di una camicia e una barba, che usa l'unica cosa che ha a disposizione (non avendo altro): la parola. Non porta corazze, non porta maschere, non porta armi. Dall'altra parte, invece, c'e' un tizio armato di tutto punto, con maschera antigas, giubbotto antiproiettile, casco, manganello, pistola e quant'altro. Dove sta, dunque, l'eroismo?"

Non sono d'accordo. Eroismo a mio aviso non ce' ne da parte da poliziotto ne da parte di manifestante, e se devo essere sincero, simpatizzo piu' il poliziotto in quella scena che il manifestante.

Credo di conoscere la natura umana abbastanza di poter dire che questo scenario in condizioni leggermente diverse non andava a svolgersi cosi. Bastava spogliare il poliziotto della divisa, togliere la telecamera e metterli in un angolo isolato.
Vorrei vedere allora il giovane chiamare il poliziotto "pecorella".
(Pensate la stessa cosa che penso io?)

Il poliziotto e uno come li altri finanche non dimostra diversamente, non usufruisce della sua posizione, ha sua famiglia, bambini, busta paga da guadagnare e piatto di pasta da metere sul tavolo. Certo, ha una posizione non invidiante, lavora ai ordini dello stato, e come un militare d'altronde. Ma un essere umano e', non e' una pecora, quella pecora rischia la sua vita ogni giorno per proteggere giustamente o no quello che lui crede vale la pena, la giustizia.

Vedi, ognuno ha i suoi ideali, in questo caso, una ofesa verbale e stata acetata e non si e reagito. Non ce' da farne un dramma adesso, cosi dovrebbe funzionare sempre. Se' diventa la notizia del mese, vuol dire che qualcosa nella societa' e marcio.

Non ci sono eroi qui. Ce' un poliziotto che ha fatto il suo lavoro a suo onore e ce' un manifestante in cerca di 5 min di gloria.

Xtc ha detto...

In pratica dici ciò che dicevo più o meno negli stessi termini anche io all'inizio: si parte da un episodio e si cerca di indurre da questo la giustificazione del proprio pensiero riguardo la questione a monte. Strumentalizzazione.
Però il discorso è più complesso. Perché investe il concetto di bisogno collettivo opposto al diritto individuale.
E qui si tratterebbe di far comprendere che il bisogno collettivo (in questo caso) non esiste.
Se esistesse, sarebbe un altro paio di maniche, e anche tu saresti disposta a pensare che sia inevitabile sacrificare "qualcosa" per il bene di tutti.
Purtroppo, ribadisco, fiondarsi istintivamente nella questione impedisce di riconoscere il fatto fondamentale che il bisogno collettivo (in questo caso) non esiste.
Non è quindi una questione di metodo. Diventa tale per i motivi detti all'inizio.
Questo significa che , se si dovesse presentare un caso in cui invece il bisogno collettivo esistesse, tu non potresti più usare le stesse argomentazioni. E non lo faresti.
Faccenda molto delicata.

Flyingboy ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

" Ma e' vero anche il contrario: Cioe' quelli che non hanno alcuna speranza, che sono messi nelle condizioni di non ribellarsi, incatenati, soggiogati, picchiati, estromessi da tutto, ma che incuranti della loro debolezza, invece di nascondersi per rischiare la vita perche' non avrebbero alcuna possibilita' di farcela, si pongono di fronte a un carro armato a sfotterne gli occupanti."

Assolutamente d'accordo.

Solo che tra il studente a Tienanmen e il discorso di "pecorella", ce un mare in mezzo. Concordi?

Marcoco L'umbro ha detto...

io non riuscirò mai a capire da dove provenga tutto l'amore incondizionato, o la sympatheia, che la gente nutre verso delle persone legalmente armate che ci tengono in ostaggio dalla nascita.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Flyingboy: Eroismo a mio aviso non ce' ne da parte da poliziotto ne da parte di manifestante

Se leggi quello che ho scritto, da nessuna parte troverai che ho detto che il manifestante e' un eroe. Ho detto solo che il poliziotto ha ricevuto un encomio come eroe.
Ora, dato che nessuno dei due e' un eroe, non capisco perche' trattarne uno come tale, mentre l'altro deve essere forzatamente un criminale. Questo e' il primo punto.
Secondo punto: la violenza. Si dice che nell'atteggiamento del NoTav ci sia violenza e che l'altro (il poliziotto) non abbia reagito a tale violenza, e quindi sia encomiabile. Sinceramente io tutta questa violenza non l'ho vista. Ho visto sfotto', sbruffonaggine, magari ingenua sovrastima di se', ma violenza proprio no. Altrimenti gli italici non hanno ben chiaro cosa significhi VERA violenza. Ma magari qualcuno che era a Genova nel 2001, alla caserma Diaz, oppure le famiglie di Cucchi, o Aldrovandi, potrebbero testimoniare cosa significa VERA violenza.
Se anche barbetta avesse voluto tirare un pugno a quel poliziotto, l'unica cosa che avrebbe ottenuto sarebbe stata quella di rompersi la mano. Quindi quale violenza e quale eroismo?
Nessuno. Solo strumentalizzazione.
Terzo punto: quello che tu dici, e cioe' se esiste differenza fra il tank-man di Tienammen, e il NoTav sbruffone.
Si', esiste: il NoTav e' un italico, e tutto in Italia assume l'aspetto della "farsa mediatica" su cui, poi i politici di parte ci ricamano strani teoremi, sperando di ottenere consenso. Basta leggere le dichiarazioni di Berlusconi riguardo al poliziotto eroe contrapposto alla "feccia" con la barba. :D
Caro Flyingboy. Purtroppo io non sto mai dalla parte delle divise quando le divise difendono uno sistema ingiusto e iniquo. Anche se dentro la divisa, preso a se' puo' esserci una brava persona, questo noi non lo sapremo mai. Non sapremo mai se quel poliziotto non ha reagito perche' si sentiva invincibile e superiore", o perche' era incapace di agire in quanto "condizionato da un ordine" (quindi completamente privato della scelta), oppure perche' dentro di se' provava comprensione per il NoTav. Come non sapremo mai se lo stesso poliziotto, messo di fronte ad un ordine preciso di massacrare a bastonate la gente, si rifiuterebbe di farlo.
La divisa da' un grande potere, ed io come sai sono contro a questo genere di potere.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Marcoco L'umbro ha detto...

io non riuscirò mai a capire da dove provenga tutto l'amore incondizionato, o la sympatheia, che la gente nutre verso delle persone legalmente armate che ci tengono in ostaggio dalla nascita.


Si chiama "Sindrome di Stoccolma". :-)

Flyingboy ha detto...

@Chiara

"La divisa da' un grande potere, ed io come sai sono contro a questo genere di potere."

E lo dici a uno che e stato pestato da polizia 2 volte e ha avuto la pistola in bocca per aver sputato sulle scarpe di un poliziotto :)

Pero' non sono piu' 18enne Chiara, la verita' cominci a vederla quando cominci a cercarla.

E la verita' non e semplice ne bianca o nera.

Non si possono dividere esseri umani a base della divisa che indossano. Qualcuno deve pur fare il lavoro di poliziotti o no?

Esistono solo persone per bene e quelle non, indifferente dalla divisa, colore e/o qualsiasi altro attributo socal-economico o simile.

Tropo facile percepire il mondo come squadre , tropo facile e tropo pericoloso.

Non ci distinguono le divise, ma nostre azioni.

Chiara di Notte - Klára ha detto...


Non ci distinguono le divise, ma nostre azioni.


Purtroppo le divise, sempre piu' spesso, coprono le azioni. O le "non azioni".
Se hai studiato Comunismo (per la verita' non ero molto brava, ma ho dovuto superare tutti gli esami fino al 1989), sai che la chiave di volta delle rivoluzioni e' proprio nel momento in cui la classe che domina perde il suo ascendente sulle "divise", cioe' sulla polizia e sui soldati. Nessun rivoluzionario serio infierirebbe gratuitamente su chi porta una divisa, creando distanza e frattura, ma si limiterebbe a difendersi cercando di portare chi indossa la divisa dalla sua parte.
E questa e' teoria... e cio' indica come il ragazzo con la barba in fondo non fosse un rivoluzionario, come invece lo e' il tank-man di Tienammen, ma solo una persona esasperata da anni e anni di lotta e di protesta inconcludente contro uno stato che tiene in considerazione i pareri di tutti (politici, mafiosi, costruttori, banche), fuorche' di chi abita realmente nelle aree che verranno sottoposte a devastazione ambientale.
Noi non comprendiamo davvero i sentimenti dei NoTav, perche' magari i loro problemi non ci riguardano, siamo lontani, ma dobbiamo cercare di comprendere il loro malessere come se fosse nostro se dobbiamo essere obiettivi nell'interpretazione del fatto avvenuto.
Inoltre, cio' che accade a loro, se andra' a buon fine, sara' applicato al resto delle popolazioni europee che meno hanno possibilita' di far sentire la loro voce attraverso lobby di potere.
Ricordiamoci sempre della parabola degli zingari che vengono presi per primi.
Personalmente, continuo a stare dalla parte di chi ha il diritto di decidere del proprio futuro. E non e' una aprioristica questione di squadre o divise, ma e' proprio che ho deciso, intimamente, dentro di me, da che parte sta la giustizia per quanto riguarda tutto il discorso dei NoTav. Al di la' dell'ingenua sbruffonaggine del ragazzo con la barba.

Flyingboy ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"Personalmente, continuo a stare dalla parte di chi ha il diritto di decidere del proprio futuro. "

Assolutamente d'accordo.

Vedi, proprio per la "pigrizia" mentale che abituata a suddividere le squadre, le divise, "se fai qualche osservazione/critica sei contro" che qualcuno potrebbe pensare leggendo i miei interventi qui che io sono dal lato di polizia... e ohhh quanto si sbaglierebbe :)

A me piace trovare la gente che riesce a capire quello che cerco di dire, ce chi lo chiama onesta' intellettuale.

Ripeto, cadessero le bombe, mi dessero del capitalista sporco e laido, del berlusconiano... ripeto:
Polizioto qui ha fatto benissimo, era piu uomo del manifestante e ottiene la mia stima per questo.

Tutto il resto e solita fuffa mediatica.. polizia ha dimostrato la solita faccia ieri sera svaligiando dentro un bar (http://video.repubblica.it/dossier/battaglia-no-tav/irruzione-della-polizia-in-un-bar-a-caccia-dei-notav/89285/87678) solo per dimostrare che niente e cambiato che il potere e sempre il potere e chi ha la divisa da esercitarlo riesce a dare peso al esperimento otenuto nel 1971 (adesso mi sono informato con google) a universita di Stanford.
http://www.youtube.com/watch?v=FkmQZjZSjk4

Uno di passaggio ha detto...

Beh, esistono altre teorie rivoluzionarie che non si basano sul tentativo di portare dalla propria parte le forze dell'ordine e i soldati. Senza contare che all'epoca si parlava di eserciti di coscritti, più facili alla diserzione: proprio per questo sono stati ripristinati gli eserciti di professionisti. Cmq è possibile che il ragazzo sia un rivoluzionario ma aderente a qualcuna di queste altre teorie (socialismo libertario, zapatismo, anarchismo, etc)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Senza contare che all'epoca si parlava di eserciti di coscritti, più facili alla diserzione

Hai ragione. Non avevo pensato a questo. E poi ho scritto che era solo "teoria".
Si capisce che sarei una pessima rivoluzionaria. :-)

Flyingboy ha detto...

sulla rivoluzione e come in fondo sai facilissimo cambiare il mondo e nel stesso momento difficilissimo:

Seguo i sviluppi della situazione a Val di Sussa da tempo. E ancora oggi come quando prima volta senti del movimento anni fa che incrocio le dita e tifo per la cosa... ma.. nel stesso momento, so' che non ci sara' niente di questo fino a quando non cambieranno altre cose come la politica e le mantalita' della gente.

Osserviamo razionalmente la cosa.. da quando e che ci sono manifestazioni? Mi pare un 7 anni e qualcuno mi corregge se sbaglio.. non e cambiato niente.

Qualcuno crede che tutto d'un tratto il governo7potere denunciera' la sconfitta e si ritira?

Allora che soluzioni ci sono?

Rivoluzione con le armi, cambio governo...
Tutto il parlamento attualle al rogo... come in Russia hanno fatto con la famiglia del Zar..
Per portare un governo nuovo, fresco al vertice... che


appena annusa il potere, comincera' pian piano a fare stesse cose del governo precedente se non ancor peggiori.

Non e' il problema il potere in se, ma chi e come lo gestisce, e non e questione di destra o sinistra, verdi, tricolori o rossi, e solo questione di giustizia e cortezza, morale e etica.

Come opporsi al sistema allora e loro decisioni opresionistice?

Il essere umano non lo ha capito ancora, ma tutto TUTTO il potere HA lui nella mano, e nelle sue mani.

B O I C O T A G G I O

cosi semplice, cosi puro, cosi rivoluzionario, cosi efficacie, a portata di mano di tutti, ricchi poveri sani malati bassi alti disoccupati dirigenti neri gialli bianchi gay etero single... tutti

Niente fa male al potere, neanche 5 triliardi di "peccorele" quanto colpire sulle loro tasce. E questo non vuol dire derubarli eh, basta non riempirle li dove vogliono. Perche siamo proprio NOI e SOLO noi che le riempiamo.

Voglio costruire il TAV
noi no..
essi, vi mando la polizzia, devo fare il TAV e pigliare soldi...
OK, fai pure, nessuno di Italiani ti comprera' il biglietto e usufrira dei tuoi servizi

(attenzione, qui ci vuole un minimo sacrificio personale, ma e' questa l'unica strada diretta verso la rivoluzione vera)

dopo un paio di anni, progetto falisce...

Prossimo progetto il governo ascolta bene quello che dice il popolo.

Stessa cosa per le impresse che scapanno in Serbia e attori, calciatori , cantanti con conti a Montecarlo, imprenditori con conti a Ticino.. prezzi delk petrolio, energia.. si puo applicare da per tutto.

Ci sta sul cazzo che Rai vuol farsi pagare il canone? Semplice, questo weekend non accenderemo al TV (tutti fuori, in campagna al aria)... vedresti come basterebbe solo un weekend senza telespettatori che la RAI si ciberebbe e tornerebbe con la coda tra le gambe.

Il potere lo ha il popolo, il potere del POTERE e che sa come manovrare le debolezze umane.


Senza troppe seghe mentali, senza dover versare una goccia di sangue sulle baricate, solo un piccolo sforzo interno che si distacca dal egoismo e pensa al bene comune... et voila'.. la rivoluzion de millennio.

Me e fattibile? Ehhh...

Uno di passaggio ha detto...

O magari potresti occuparti delle cucine, da donna, e lasciare agli uomini l'organizzazione e le decisioni, come sarebbe nell'ordine naturale delle cose. NO! STO SCHERZANDO, LO GIURO!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

magari potresti occuparti delle cucine, da donna, e lasciare agli uomini l'organizzazione e le decisioni

E' quello che sto facendo, infatti.
E NON STO SCHERZANDO, LO GIURO! :-)

Uno di passaggio ha detto...

Forse è per questo che non riusciamo a farla allora.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"@ Davide: Sono sostanzialmente d'accordo con Scialuppe e con Marco."

Non avevo dubbi al riguardo.

Ciao Davide

davide ha detto...

Cara amica Xtc,

"La legalità (e quindi l'illegalità) sono convenzioni. A differenza della Giustizia ( e quindi dell'ingiustizia)."

Condivido. Naturalmente io chiedo il rispetto della legalità solo in uno stato democratico. In una dittatura il popolo ha il diritto di ribellarsi.

Sarebbe bello avere la giustizia, ma purtroppo anche lo stato più democratico che esiste può fare leggi che alcuni ritengono ingiuste.

Questo non riguarda solo i no tav.

Anche i tassisti possono ritenere ingiuste leggi che li obbligano alla concorrenza come gli altri mortali.

Non per questo ritengo che i tassisti possano commettere i loro scempi e illegatita, solo perchè credono di essere nel giusto.

Ciao Davide

Anonimo ha detto...

Vedo che oramai avete discettato dell'intero scibile umano, avete sviscerato i massimi sistemi avete spaccato in 4 il capello dei torti e delle ragioni, quindi arrivo in ampio ritardo in quanto voglio riportare indietro l'orologio della questione.
Bene a me del no-Tav e del carabiniere non importa nulla, a me interessa la TAV e voglio entrare con gli stivali in cristalleria, anche se sono di sinistra(SEL Vendoliano) io voglio la TAV e dei valligiani me ne fotto.
Mi spiego,la TAV è interesse della Nazione, ci seve per non restare isolati, periferia del mondo, non dimentichiamo già siamo circondati ed "isolati" a causa delle Alpi dal resto d'Europa,la TAV possono farla scavalcando l'Italia a nord unendo Atlantico ed Urali in modo veloce ed economico, a noi resterebbero i costi di trasporti insufficenti a minimizzare costi e,quel che è peggio su gomma,continuiamo a maledire la FIAT che impedì lo sviluppo dei trasporti su rotaia a favore dei suoi camion ed ora che si parla di trasporti su ferro viene giù il mondo, mi sembrano stolti.
I valligiani guardano solo al loro ombelico, della Nazione gliene fotte niente, tipica ottusità da montagnino,perchè all'Italia dovrebbe fottergliene di loro?
Certo ci saranno dei danni ambientali da limitare e risarcire, delle ruberie sui costi da provare ad arginare ma di questo passo avremmo ancora le mulattiere al posto delle autostrade.
Se il modello di sviluppo industriale è alle corde non è dalla Val Susa che parte il cambiamento, dalla periferia ma dal cuore del Sistema, Germania USA
o che so io.
Poi,per carità, le vostre analisi sull'etica mi trovano concorde, le modalità dello scontro tradiscono significati più profondi che avete "smascherato",ma vorrei non dimenticare da dove è partito il tutto.
Buonasera a Klara per prima:-) ed a tutti voi.
norman

Anonimo ha detto...

Salve,
solo una domanda, ma di tutti questi chiacchieroni, c'è per caso
almeno una persona che è in politica, si è presentato in un partito politico, ha preso dei voti, ha qualche possibilità di poter tentare cambiare le cose ?
Perchè io penso che l'unico modo per poter cambiare le cose, sia quello di entrare nella stanza dei bottoni e provare a schiacciare quelli giusti. In democrazia non esistono altri modi, altrimenti mi viene in mente una battuta del Grande Alberto Sordi in un film, dove interpretava un nobile che dall'alto del suo potere, soggiogava il popolo e a chi domandava il perchè, lui rispondeva " PERCHE' IO SONO IO E VOI NON CONTATE UN CAZZO ".Morale
o si ha una qualche forza politica o si è destinati a subire. L'alternativa è solo la RIVOLUZIONE, ma in Italia non è fattibile, siamo tutti troppo bravi e troppo furbi nel farci i fatti nostri.

Marcoco L'umbro ha detto...

allora Norman quando finalmente faranno la TAV e spediranno tutti i montagnini ottusi nei campi di concentramento, spero mi offrirai un caffé, perché coi benefici che porta quest'opera diverrai quasi sicuramente miliardario. ciao!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Presumo che quella di Norman sia una provocazione. Ha voluto buttare in cristalleria il sasso per vedere l'effetto che fa. Credo che sia abbastanza intelligente da capire che il suo ragionamento fa acqua da tutte le parti, contraddice la Costituzione, la democrazia ed il buon senso. Oltre a cio' offre il fianco a scenari futuri che potrebbero essere piu' inquietanti e dannosi della mancanza di un'opera costosa e inutile come la TAV.

Flyingboy ha detto...

Anonimo ha detto...
".Morale
o si ha una qualche forza politica o si è destinati a subire. L'alternativa è solo la RIVOLUZIONE, ma in Italia non è fattibile, siamo tutti troppo bravi e troppo furbi nel farci i fatti nostri."

Concordo con il anonimo che ha concluso con questa frase.

In piu', a parte qualche termine sfortunatamente usato e credo malinteso, non vedo niente di provocatorio nel ragionamento di Norman. Non nje sono esperto ne ho studiuato nel detaglio la problematica VERA del no tav - si tav. Di concetto e uguale problematica delle centrali nucleari.

Ci vorrebbe il referendum. E da quanto so' il referendum e un diritto costituzionale che lo stato non puo' negare, esistono le regole e modalita'.

Alla fine, una decisione va presa e eseguita e non accontentera' MAI tutti, ma puo solo accontentare la maggioranza.

Mio prof di Marxismo diceva, DEMOCRAZIA = ANARCHIA. Perche nel vero senso della parola, quello che tutti intendiamo per democrazia, il governo del popolo, il risultato e che MAI tutti saranno contenti.

Si vuole lo sviluppo ma non si vogliono sacrifici nei termini di crescita tecnologica.

E una questione che e escalata dal problema regionale a problema nazionale, allora giusto sarebbe chiamare un referendum.

Non so se lo stato ha cercato il dialogo con i manifestanti, sicuramente e da rinfacciarlo come gestisce la faccenda se prima del dialogo manda polizia con lacrimogeni.

Nonostante tutto, non riesco a togliermi la sensazione che la questione del TAV e un capro espiratorio delle frustrazioni giustificate di popolo italiano.
E molto probabile che in altre circostanze la questione di TAV avrebbe preso altre direzioni.

La verita' alla fine e triste e di fronte a tutti. Tutti vogliamo ultime tecnologie ma non vogliamo i effetti collaterali di essa, tutti vogliamo prodotti che costano poco ma non vogliamo lavorare 14 ore 7 giorni a settimana per stipendi miseri.

Supporto senza riserva il diritto del popolo di esprimersi, di manifestare, di ribellarsi a certe idee.. pero' bisogna farlo con efficacia e furbizia politica se si vogliono ottenere i risultati.

Il governo continuera' a manifestare la sua arroganza, ogni governo lo farebbe (aihme) come dice il anonimo " PERCHE' IO SONO IO E VOI NON CONTATE UN CAZZO ".
Se' il movimento non cambia la strategia di base, non fermera' il progetto TAV, perche legalmente non ne ha neanche il diritto, lavori di bene comune (discutibili o no) hanno stesse procedure in tutto il mondo. Ce' poco da discutere.

rossoallosso ha detto...

@Chiara
inizio col dire che come al solito non mi deludi,condivido in pieno le tue analisi, in modo specifico per ciò che riguarda la violenza e dell'uso che ne viene fatto ,qui mi rivolgo a Flyingboy, sebbene capisco in parte le sue argomentazioni credo sia lui a non capire le tue,credo non si renda conto di essere caduto nella trappola mediatica che prende una normale provocazione,una sfida a viso aperto contro il mascheramento,l'arroganza e la sufficenza che mostra il poliziotto che va preso come metafora dello stato,che insinua con violenza ,peggiore di quella del no-tav,la classica goccia che cade sulla roccia,nella mente delle persone che il militare è il buono mentre il violento è solo il barbetta.
per il resto consiglierei,a tutti e mi ci metto pure io, di istruirsi bene prima di dare giudizi sulla tav,non si può discutere con i se o i forse

rossoallosso ha detto...

in più,come dice XTC,esiste un problema a monte ed è a questo che bisogna rifarsi quando si parla di tav,problema cui lo Stato ha da sempre disatteso le legittime domande dei Valsusini in particolare ma anche di tutti i contribuenti italiani

http://www.demainonline.com/2012/02/25/stop-tgv/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=stop-tgv

ginz77 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ginz77 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: il militare è il buono mentre il violento è solo il barbetta

Concetti come "buono" o "cattivo" perdono di senso in questo contesto. Esistono solo "portatori di interessi" che sono entrambi "privati" e non "pubblici".
Per essere "pubblici" il tema andrebbe discusso e magari votato con un refewrendum pubblico.
E' quindi una disputa fra "privatiI. Chiamiamole fazioni: una affaristico finanziaria che porta avanti gli interessi delle banche, della mafia, dei costruttori, di Italcementi spa, e dei tangentari tangentisti (parliamoci chiaro: dell'interesse generale non interessa una beneamata mazza a nessuno. Interessa molto del proprio portafoglio), e l'altra che porta avanti le ragioni degli abitanti della valle.
Schierarsi da una parte o dall'altra e' solo questione di cultura, educazione, substrato ideologico, e menate varie. La cosa che mi disturba e' che li' vi siano tutti i poliziotti d'Italia (mentre ci sono ampie zone del paese lasciate a se stesse in balia della VERA criminalita') che sono pagati da tutti i cittadini, anche da quelli che della tav ne farebbero volentieri a meno perche' non commerciano in tonno e dati i tempi di magra, farebbero volentieri un risparmio di quei miliardi che lo stato si appresta a "distribuire" fra i soliti noti (che poi sono sempre gli stessi).
Ritorna il tema del referendum. Ma siccome hanno capito che d'ora inpoi i referendum li perderanno tutti, allora forse cancelleranno questa possibilita' (l'unica di democrazia diretta in Italia), e ovviamente, se non otterranno opposizione, cancelleranno una volta per tutte anche quella pratica inutile e dannosa (per loro) che si chiama "Elezioni".

ginz77 ha detto...

Accicacchio... il mio commento spezzato in due parti (son stato troppo lungo... -.- ma guarda un po') e son venute postate in ordine inverso... avrei dovuto metterci una numerazione e/o un [continua] ...vabbè, se hai voglia Chiara, ribaltali: il primo è "C'è tanta buona fede e [...]" il secondo è "...Nel dettaglio della Val è [...]" grazie e scusa :P

Ginz

rossoallosso ha detto...

@Chiara
ma io e te ci capiamo,non lo devi spiegare a me,ho ridotto il tutto in buonie cattivi per semplificare un concetto che a me pare chiaro mentre ad altri sfugge.
oggi a tavola ho seguito i commenti degli avventori riguardo la faccenda e la maggior parte di loro che si informano solo tramite la tv o i giornali erano concordi nel condannare il giovane dimostrante,perchè è questo il messaggio che si è voluto far ingioiare alla gente disinformata,volutamente disinformata,che non sanno un cazzo di tav o di chi sono i valsusini.
Non si può umanizzare una divisa perchè sotto c'è solo un automa che esegue ordini,si pensa forse che i militari umanizzino i dimostranti?niente di più sbagliato,per loro sono solo scarafaggi da pestare o gassificare,altrimenti non si spiega il fatto che picchino donne e anziani o anche semplicemente chi se ne sta a guardare in disparte.
poi rimane il concetto di violenza che vedo se ne parli in maniera discreta ma andrebbe meglio approfondito

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Ginz: se hai voglia Chiara, ribaltali

Non posso farlo. Puoi pero' riscriverli e ripostarli nell'ordine giusto, provvedendo a cancellare quelli vecchi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: la tv o i giornali erano concordi nel condannare il giovane dimostrante,perchè è questo il messaggio che si è voluto far ingioiare alla gente disinformata,volutamente disinformata,che non sanno un cazzo di tav o di chi sono i valsusini


http://tinyurl.com/76r5yaa

Flyingboy ha detto...

rossoallosso ha detto...

".
oggi a tavola ho seguito i commenti degli avventori riguardo la faccenda e la maggior parte di loro che si informano solo tramite la tv o i giornali erano concordi nel condannare il giovane dimostrante,perchè è questo il messaggio che si è voluto far ingioiare alla gente disinformata,volutamente disinformata,che non sanno un cazzo di tav o di chi sono i valsusini."

Io non ho visto tutto sta caccia alle streghe mediatica. La questione e semplice e limpida a prescindere dal movimento e le ragioni dei manifestanti.

Un episodio certamente strumentalizzato dei media ma rimane un episodio da uomo al uomo per dimostrare che tra i giusti ci sono quelli immaturi e che tra i rappresentanti dei ingiusti ci sono quelli maturi.

Seguendo il tuo ragionamento neanche Spilberg ha capito una mazza del nazismo e i lager quando ha girato la Schindlers list.

Io ho trovato molto atteggiamento da esempio nel giovane poliziotto anche dopo il fatto e le sue dichiarazioni, molta maturita' e profesionalita' per un giovane 25enne, mentre ho trovato molta imaturita' e confusione delle idee non solo nel dialogo (monologo) del manifestante con il poliziotto, ma anche nelle sue affermazioni dopo.

Non capisco come puo' essere non inteso il ragionamento critico quando porso verso la squadra per quale magari si fa tifo.

Se' cominciamo a giustificare quello che non andrebbe giustificato ribaltando i ruoli, non siamo niente migliori dalla parte opposta.

Flyingboy ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...


http://tinyurl.com/76r5yaa

Appunto Chiara, esattamente quello di cosa parlavo nel commento precedente rispondendo al Rosso.

Nei termini sportivi, questo e un grande autogoal da parte di no-Tav.
Peccato.

ginz77 ha detto...

C'è tanta buona fede e tanto di cui bisognerebbe poter discutere a fondo nelle parole dei miei amici qui, in queste righe, e me ne compiaccio e altresì vi ringrazio.

Non sono un "oltranzista" della Val di Susa ma sento molto bene la pressione di quanto avviene, oh! Se la sento!
Ho impiegato gli ultimi due mesi a leggere e tentar di sviscerare la mole assolutamente enorme di documentazione portata avanti dagli oppositori a questo "progetto", e se già dapprima nutrivo una irrefrenabile simpatia per chi lotta per un suo proprio diritto, ora sono più che fermamente convinto della malafede e di tutte le peggiori e possibili malie nelle malefatte che di converso attanagliano i suoi assertori.

Non v'è bontà alcuna nel progetto - ma sarebbe ben più giusto apostrofarlo come scempio - del Treno ad Alta Velocità, se non di un mezzo che da quando è stato progettato ha portato lutti e devastazioni, danni, avvelenamenti al celebre 99% - come delle decantate proteste degli "indignati" dello scorso autunno - e denaro, tanto denaro, troppo denaro a pochi, molto pochi, il cosiddetto 1% per rimanere nel paragone parallelo di cui sopra.

Per avere un'idea sommaria di come le cose si svolgono (e di quanto tempo mi abbia richiesto la lettura di ciascuno dei temi ivi elencati, ma soprattutto di quanto lavoro sia stato svolto dagli oppositori che svelano che si cela nel "male malcelato" nello scempio del treno ad Alta Velenosità ) si può ragionevolmente cominciare anche solo da qui:

http://piemonte.indymedia.org/article/12851

Indi andrà a schiudersi un interminabile forziere di quanto sta avvenendo nella piccola Valle quadrilingue delle Alpi Piemontesi, e di come con tenacia, spirito di abnegazione, forza e coraggio i suoi abitanti si stiano opponendo da poco più di venti anni a questa miseria per tanti/tesoro per pochi.

Nella mia regione, dove la TAV è stata realizzata, dove le lotte dei comitati di quartiere si sono interrotte già nel 1998/'99 la TAV ha svelato il volto della devastazione, soprattutto nelle aree di confine, se già nel Mugello le montagne sventrate hanno perduto - avvelenate o disperse - la gran parte delle falde acquifere.
Se non bastasse i cantieri che hanno caratterizzato le realizzazioni in suddette aree di confine, hanno registrato irregolarità nei rapporti di lavoro, che avrebbero già anticipato le forme di precarizzazione - capziosamente definite "flessibilità" - del decennio a seguire, e ancorpiù oggi, con l'accento su contratti farsa o assenti in toto, e con centinaia o migliaia di incidenti lavorativi, in ispecie mortali, di cui numerosi occultati... [fine parte prima, continua...]

ginz77 ha detto...

[seconda parte]...Nel dettaglio della Val di Susa si fa tanto parlare dai suoi "auditori mediatico-giornalistici" dell'opposizione agli esproprî (non senza enfatizzarne con infido sarcasmo, allusivo nei sottotesti ad un egoismo dei valligiani, vittime della cosiddetta "Sindrome del Nimby") ma per trovare le più autentiche ragioni dell'opposizione a questa follia faraonica assolutamente futile, basterebbe citare:
- La movimentazione per la creazione del traforo di oltre 1,8 milioni di tonnellate di terra (da riversarsi presumibilmente nella valle stessa in gran parte);
- La creazione di un tunnel di traforo della lunghezza di oltre 30 km all'interno della montagna, minandone la struttura pericolosamente;
- La dispersione di centinaia di falde acquifere e/o il loro avvelenamento (v. supra Mugello);
- Un prolungamento dei lavori a data oggi stimata nel 2025/'30;
- La liberazione attraverso il traforo di filoni minerarî di Uranio e Amianto oggi intrappolati nel corpo della montagna, sotto tonnellate di terreno, che verrebbero messi a contatto diretto con l'aria della Valle, inquinandola definitivamente (e si ricordi che Torino, che ospita 900 mila abitanti dista dalla Valle circa 40 km);

Se tutto ciò non bastasse si possa aggiungere: militarizzazione a tempo indeterminato del cantiere (come già sta avvenendo) nonché della Valle stessa, una spesa complessiva di oltre 40 miliardi di euro (che potrebbero essere certamente impiegati in maniera migliore, anche notando che "casualmente" il consorzio FFSS - oggi TrenItalia - ha visto la qualità dei proprî servizî precipitare negli ultimi vent'anni, in concomitanza con la nascita di codesto scempio e successivo afflusso di fondi), la gestione a organismi in odore di mafia (V. supra link postato e sgg.), il lievitare dei costi virtualmente inarrestabile (come già negli ultimi venti anni nei cantieri già avviati/terminati), e non ultima, anzi forse focale: la totale, assoluta e risoluta indifferenza per le ragioni di chi queste strutture debba ospitarle sulla PROPRIA TERRA.

Se vi hanno detto che (citando l'attuale M.stro dell'Interno) che si apra il dialogo, è una menzogna: non lo hanno mai voluto.

Se avete creduto a quanto detto dai mezzi di comunicazione/propaganda, non fatelo più perché ci stanno mentendo.
Finora i mezzi per poterci informare esistono, a breve molto probabilmente non sarà più possibile: http://www.youtube.com/watch?v=pJMUNUNINB0

La Valle di Susa è una linea di confine: se verrà varcata, difficilmente si potrà tornare indietro, in un senso o nell'altro.

Riflettiamo e "metabolizziamo".

Un abbraccio!

Ginz

P.S.: Per approfondire e/o per un rapido sguardo d'assieme si veda altresì http://www.notavtorino.org/documenti/150-rag-notav-corret-16-1-11.pdf

Flyingboy ha detto...

@Ginz

Ringrazio per i riferimenti e per la analizzi approfondite che trovano la mia stima.

ginz77 ha detto...

Scusatemi... ma proprio non resisto!... :D

http://italy.indymedia.org/n/4786/01-03-12/immagini-bologna-val-susa-ovunque

rossoallosso ha detto...

ho aperto il link suggerito da Chiara e se permettete conferma la mia interpretazione degli eventi.
Quando il ragazzo dice che si isira ad Impastato è chiro il riferimento alla mafia/stato ed è su questo che il giornalista avrebbe dovuto fare la domanda non sminuire,ridicolizzare il giovane.
rigurdo l'immaturità vorrei vedere chi non si trova in imbarazzo ed impedito ad essere lucido rispondendo a tono di fronte una platea che ti ha messo alla gogna

rossoallosso ha detto...

dimenticavo una cosa importante a proposito di Spilberg è proppio vero che non ha capito un cazzo,basta leggere le interviste rilasciate dalla moglie di Schindlers

Flyingboy ha detto...

rossoallosso ha detto...

"ho aperto il link suggerito da Chiara e se permettete conferma la mia interpretazione degli eventi.
Quando il ragazzo dice che si isira ad Impastato è chiro il riferimento alla mafia/stato ed è su questo che il giornalista avrebbe dovuto fare la domanda non sminuire,ridicolizzare il giovane.
rigurdo l'immaturità vorrei vedere chi non si trova in imbarazzo ed impedito ad essere lucido rispondendo a tono di fronte una platea che ti ha messo alla gogna"

Gogna?

Deve essere un problema mio personale che non riesco vedere cose che voi vedete.

Io vedo che ragazzo e stato trattato con rispetto, se fossi giornalista io li chiederei apertamente "ma non si sente di porgere delle scuse, adesso a freddo, dopo che ha realizzato che ha offeso e provocato sul piano personale un giovane, che rischia la vita per una paga che e magari inferiore della sua?"

Mi dispiace Rosso, ma con questi atteggiamenti tifosi a prescindere Italia non andra' mai da nessuna parte e urlera' sempre dalle poltrone dietro i monitor contro il arbitro.

Ho visto quando lo hanno preso le forze d'ordine ed era tutta un'altra persona, "ahia ahiiaaa mi fa male il pooolsssoo", quando la polizia non poteva essere piu' gentile di come era.
E cosi facile essere rivoluzionari di parola credendo che non ci si dovra' mai confrontare con proprie azioni e parole, alla fine unica cosa che credo che ha detto e che vedo come un quadro generale di gran parte di "rivoluzionari" era "avevo paura".

Qualcuno mi puo' spiegare cosa cazzo c'entra e che colpe ne ha il giovane poliziotto?

Avete paura Rosso, avete paura di smettere di parlare, usare poesie e metafore, i slogan di anni 60, e fare qualcosa di CONCRETO.

Vale piu' una statuetta lanciata che 1000 "pecorelle".

E ripeto, il detto che si usa dalle mie parti: "I cani abbaiavano.. mentre le carovane intanto passavano di fronte"

Flyingboy ha detto...

Ho appena trovato un articolo che spiega in un italiano molto meglio del mio il mio esattissimo pensiero e ve lo porgo per una lettura veloce e indolore, da un sito che non si puo' proprio chiamare pro-governativo:

http://www.mentecritica.net/protesta-no-tav-e-luca-abba-qualcosa-di-politicamente-scorretto/informazione/la-diversa-opinione/comandante-nebbia/24198/


E auguro buona serata a tutti

ginz77 ha detto...

Mi dispiace molto dover fare l'avvocato senza averne i numeri (né il titolo) ma mi sono sentito toccato da questo tono che ho ritrovato a malincuore nelle righe di chi si permette, a ragion veduta, di sputar sentenze da dietro un monitor.

Se solo l'autore del su linkato articolo di MenteCritica fosse meno saccente, meno cinico e meno infingardo (sì, lo vedo così, perché uno che dice di fregarsene di un progetto che scaricherà nell'aria della Val di Susa - e fors'anche di Torino - polveri di amianto e uranio con le perforazioni, è a mia modesta e onesta opinione un utile idiota dell'attuale status quo criminale e assassino) se forse si fosse dispensato dallo sputare sentenze gratuite, non avrei mai preso un tono così perentorio.

A fare chiacchiere da bar (o da bar telematico) siamo tutti buoni - chi più, chi meno - a stare in strada e metterci la faccia, le ossa, il cuore e la pelle ce ne passa di differenza.

Per la stessa differenza che mi fa prendere le difese di un musicista, di un cineasta o di un pittore quando lo sento criticato da un pennivendolo strapagato, che nulla ha mai compiuto in vita propria di produttivo, se non sproloquiare di ciò che vede/ode senza aver messo di tasca proprio un solo centesimo per prendere visione o ascolto, allo stesso modo mi sento bollire il sangue se si scarica deiezioni verbali - a maggior ragione se verbalizzate - su chi rischia davvero la pelle per ciò in cui crede.

Non sono aprioristicamente gandhiano, ma ritengo la protesta comunque legittima, e definire "violenza" un sit-in o un'arrampicata su un pilone dell'alta tensione mi fa rabbrividire, se invece dal lato opposto noto armi a tutto spiano e una maestranza (?) addestrata ad UCCIDERE. Vi fa schifo che si dica questo? Non importa: questi "signori" in divisa armati fino ai denti sono tutti potenziali assassini, e son pagati per farlo. Prendono poco dite? Ce ne sono tanti di mestieri, ma davvero tanti, più onesti e più onorevoli senza fare il "soldato civile" bastonando vecchi e ragazzini per proteggere gli interessi delle élites economiche e politiche.

Se ci si ritiene di sapere fare meglio di coloro che da 20 anni soggiacciono alla militarizzazione della loro Valle e a decine di soprusi, lo si faccia e si porti il proprio contributo.
Viceversa, se si intende delegare e deferire a ragion veduta sull'operato altrui poiché convinti di essere unti dal signore o illuminati dalla luce divina, sarebbe onesto e bello farsi un autoesame di coscienza e cercare in sé se si ha diritto o argomenti validi per portare nel fango la rispettabilissima e più che stimanda lotta che i Valsusini fanno da un ventennio RESISTENTE nella LORO CASA.

Grazie.

P.S.: Nel 1998 alcuni attivisti anarchici della Val di Susa furono coinvolti in una montatura giudiziaria nota oramai solo nella memoria dei pochi che non vogliono dimenticare. A séguito degli arresti e incarceramenti, al quale seguiranno accuse pesantissime, tutte rigorosamente smentite e smontate, due attivisti in carcere moriranno. Anche questa è la Val di Susa, non le boiate giornalistiche di questi giorni.

rossoallosso ha detto...

link per link ne posto uno pure io tanto per far capire come è facile dare del cretinetti ad altri standosene seduti comodi alla tastiera e soprattutto senza sapere come realmente si siano svolti gli eventi

http://casarrubea.wordpress.com/2012/03/02/no-tav-il-nemico-di-luca-abba/

Flyingboy ha detto...

@Ginz

"P.S.: Nel 1998 alcuni attivisti anarchici della Val di Susa furono coinvolti in una montatura giudiziaria nota oramai solo nella memoria dei pochi che non vogliono dimenticare. A séguito degli arresti e incarceramenti, al quale seguiranno accuse pesantissime, tutte rigorosamente smentite e smontate, due attivisti in carcere moriranno. Anche questa è la Val di Susa, non le boiate giornalistiche di questi giorni."

Ti riferisci a questo?

http://www.infoaut.org/blog/storia-di-classe/item/2075-11-luglio-1998-muore-maria-soledad-rosas

Ma scusa Ginz, cosa c'entra questo con il TAV?

Sono sempre piu' convinto che qui cominciano a vedersi i fantasmi non esistenti (non mi riferisco a te adesso).

Preciso per ultima volta quello che ho detto piu volte nei comenti precedenti:
1) sono e saro sempre con i no-Tav per il loro diritto di esprimersi e di decidere di loro futuro
2) condanno e condanero' fuoriuscite immature come quello del manifestante barbuto che non sono altro che cerca di 5 min di gloria e inutili dispersioni di energie adolescenti (si anche a 28 anni) che non fanno altro che effetto contrario e danneggiano la idea della manifestazione
3) in unnaltro paese che conosco bene e credimi sula parola, il giovane non sarebbe di fronte alla telecamere 2 giorni dopo a rilasciare interviste, percio' non avete niente da lamentarvi contro la polizia, anzi
4) sapevate bene con chi sono schierati i giornali e ognuno che andava li a provocare in quella maniera se' aveva un briciolo di intelligenza sapeva come andava a finire, un limpidissimo AUTOGOAL, per favore non piangiamo adesso e accusiamo il arbitro come al solito ma alziamo la testa da veri uomini e diciamo a voce alta "ESSI ERA UNA CAZZATA, NON CI VOLEVA"


Non volevo e non lo faro' qui di spiegare le mie convinzioni e ideali che magari sorprendereberro, ma cerco di aprire un po le viste offuscate, per il bene della causa. Chi riesce a cogliere bene, chi no, bene uguale, siamo qui per parlare e esprimere nostri pensieri, nessuno di noi qui riuscira' a contribuire la causa ne per bene ne per male del Valsussini e la loro battaglia

rossoallosso ha detto...

@Flyingboy
concordo sulla paura,ma avere paura non è una colpa è consapevolezza di ciò che stai facendo,la consapevolezza di essere alla mercè di quanti ti possono menare senza correre rischi,la consapevolezza che tutto ciò che fai e per quanto fai sarai sempre dalla parte del torto,la consapevolezza di chi sa di essere solo davanti ad un sistema che ti tritura e fa di te della tua casa della tua valle ciò vuole

ginz77 ha detto...

Come che c'entra? Sole (Maria Soledad Rosas) e Baleno (Edoardo Massari) condividevano e hanno lottato con i valligiani contro la TAV, (anche) per questo hanno deciso di fargliela pagare artatamente creando una montatura giudiziaria, che - ennesima in questo paese contro gli anarchici - li ha sospinti verso la morte.

Semmai volessi approfondire
http://ita.anarchopedia.org/Sole,_Baleno_e_Pelissero

Inoltre mi interessava mettere in luce in questo frangente: se l'opinione pubblica sostiene che dare del "pecorella" a un poliziotto sia un insulto, quelli che hanno ricevuto a decine e a centinaia, ben più pesanti e ben più dolorosi, altri, tanti altri valligiani da parte delle forse del (dis)ordine come li dovremmo chiamare? Dovremmo ammettere che valga solo quanto avviene davanti a una telecamera che ometté di fare vedere l'ultima parte dove il cretinetto in questione (sì, non è un genio, ma ribadisco: a chi resiste da anni tutti i giorni in Val Susa non mi metto a fargli tanti conti in tasca) alla fine esordì con un "alla fine vi vogliam bene lo stesso...".

La montatura mediatica fa il suo mestiere, le persone di buon senso, non si facciano traviare.
Se Marco Bruno non sta marcendo bello pesto di mazzate in una guardiola lo si deve al fatto che fosse davanti a una telecamera, e questa notorietà ne ha inficiato la punibilità postuma. Se le forze del (dis)ordine non vogliono giocarsi la faccia svelandosi come davvero poco democratiche (quali effettivamente sono) una cazzata del genere non la potevano fare...

Se in un altro Paese, per avere dato della "pecorella" a un poliziotto, lui non sarebbe lì... beh tanto democratico, questo Paese non è :-) e ribadisco, se costui non avesse avuto il suo bravo minuto di notorietà questo sarebbe tranquillamente anche succedere...

Del resto non voglio, ribadisco, fare l'avvocato di tizio o caio, quanto mi premeva sottolineare era la mancanza di rispetto dell'articolo citato nei confronti di venti anni di lotte - che invece avrebbero sfiancato in tanti - standosene comodamente assisi. Io non mi permetterei mai, per cui, da estraneo (che condivide le motivazioni, non sempre le metodologie) osservo e rispetto la straordinaria forza dimostrata dai valsusini, persino da quel ragazzetto sciroccato.

Ciao,
Ginz

Flyingboy ha detto...

@Ginz, (ma anche Chiara e Rosso)

Mi sono preso cura di aprofondire tutta la storia ieri notte. Sono andato in cerca di articoli, interviste con le forze governative, le publicazioni dei media, piccole/grandi storie singolari della gente che vive nella valle.. mi sono documentato, informato, ho ragionato...

E vi do raggione. Capisco adesso il perche', capisco e non posso condanare singoli esempi di quali i sciacalli mediatici come era da aspetarsi hanno fatto un dramma inutile quando le cose importanti come manifestazione di aroganza e forza del governo sulla questione aiutata dai media e tutto che coretta e equiparata.

Mi dispiace se ero frainteso e di non aver avuto il obligo morale di informarmi meglio prima di parlare.

Vi ringrazio

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Flyingboy: E vi do raggione.

Bravo Fly. Le persone intelligenti non hanno problemi a capire e a farsi capire.

http://tinyurl.com/767tour

Flyingboy ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

" http://tinyurl.com/767tour "

Asolutamente concorde parola per parola con intero articolo. Al inizzio subito traspare quello che volevo acentuare nei mei commenti precedenti..

"Pecorella non è quell'agente di Polizia con pistola, manganello e casco (senza riconoscimento) in piedi di fronte a un valligiano a viso scoperto e disarmato. Non è una pecorella l'agente che non ha picchiato il dimostrante, come forse voleva la carta igienica più cara del mondo che si vende nelle edicole italiane. No, lui eseguiva soltanto degli ordini, è un dipendente dello Stato. Pecorelle sono quel migliaio di parlamentari che si nascondono dietro a Rigor Montis, il tecnico nominato dalla BCE per garantire il valore dei nostri titoli pubblici comprati dalle banche francesi e tedesche. Esseri invertebrati che non hanno il coraggio di scelte impopolari, di metterci la faccia. Hanno chiamato la Governante di Varese a fare le pulizie al loro posto. Pecorelle che votano a comando della Merkel per interposta persona. Premono un pulsante, gioiosi per la quotidiana macellazione del Paese, mentre incassano 20.000 euro al mese e l'Italia muore."

E fino in fondo...

rossoallosso ha detto...

Grazie a te Fly,niente scuse,capita a tutti ,fanno un gioco sporco e tenere sempre alta l'attenzione non è semplice.
è stato istruttivo per entrambi ;-)

ginz77 ha detto...

@ Klára

Dài un'occhiata qui, se ti va :-)

http://lmv.hu/node/7411

E... grazie
Köszönöm a magyarok a szolidaritási :-)

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics