domenica 5 febbraio 2012

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E la neve coprira’ tutte le cose

Io non mi occuperei mai della politica di un paese da cui mi dividono migliaia di chilometri e in cui tra l'altro non sono nata.”

E’ a leggere frasi come questa, o altre indirizzate a me che esprimono in modo simile dubbi su certi miei comportamenti, per alcuni inspiegabili, che comprendo quanto tempo sia passato da quando, oltre dieci anni fa, sollecitata da un amico che scriveva nei primi forum che trattavano l’argomento escort, ho iniziato a frequentare il web.

Fino a quel momento, il computer lo avevo usato solo per rispondere alle email di chi mi contattava dopo aver visionato il mio sito, e devo dire sin da subito trovai la cosa assai interessante. Questo entrare in contatto, in modo diretto, con quel mondo di clienti che valutavano me e le altre ragazze in base ai parametri che normalmente si usano per acquistare un qualsiasi prodotto (come il rapporto fra prezzo e qualita’ del servizio, la valutazione dell’aspetto fisico, oppure - non ridete - il famoso indice GFE, acronimo che sta per “Girl Friend Experience”, con cui veniva indicata la predisposizione di chi sapeva recitare meglio il ruolo di fidanzata), voleva dire per me scoprire cosa effettivamente pensavano e si dicevano fra loro gli uomini che abitualmente usufruivano di cio' che fornivo. Un mondo tutto nuovo che difficilmente avrei potuto disvelare se non avessi iniziato a bazzicare in quei luoghi che in seguito avrei ribattezzato “gli immondezzai”.

In un primo momento, decisi di partecipare a quelle comunita’ usando il mio nome da escort. Ero convinta che questo mi avrebbe aiutata ad acquisire nuovi clienti, ed in parte il mio giro d'affari aumento’, ma quasi subito mi resi conto che, se volevo continuare a discutere liberamente, senza essere accusata ogni volta di scrivere nel forum per abbindolare qualche pollo, critica che veniva puntualmente rivolta ad ogni nuova ragazza che si presentava, dovevo crearmi un alter ego che non fosse collegabile con la escort. E cosi’ e’ stato.

La ragione per cui, pero', dopo il mio ritiro definitivo dalla scena, io abbia voluto comunque continuare a restare nell’arena virtuale, non l’ho mai avuta del tutto chiara. Ma forse e’ stato per un insieme di fattori: la vanita’ che mi ha contraddistinta in ogni situazione in cui mi sono trovata, un po’ di supponenza tipica di chi sa di avere una discreta esperienza riguardo a determinati temi, ed anche l’essermi creata nel tempo una piccola cerchia di amici, virtuali e non, che mi apprezzano e ai quali mi sono affezionata.

In ogni caso, soltanto pochi sanno chi fossi in realta’, e quale fosse il mio sito, vale a dire quelli che mi hanno incontrata di persona oppure che erano presenti in quei forum quando ho iniziato a scrivere usando il mio nome da escort, e chi non ha mai avuto modo di conoscermi piu' approfonditamente ha quasi sempre nutrito dubbi su di me. E’ ovvio che sia cosi’. Dubbi non solo sul fatto che io sia veramente donna (il web e’ in effetti pieno di uomini che, per una ragione o l’altra, si fingono donne), ma che sia vero anche tutto il resto che nel tempo ho scritto, incluso di non essere italiana.

Ci sono state volte in cui la gente non ha creduto che fossi straniera perche’ ho sempre scritto in un italiano abbastanza corretto, senza particolari sbavature, e non ricordo piu’ in quante occasioni ho dovuto spiegare il motivo per il quale mi riesce cosi' facile. Percio’ sono abituata ai dubbi, ai sospetti, alle allusioni, come sono abituata a rispondere alle domande piu’ insidiose; quelle in cui, velatamente ma anche piu' esplicitamente, si intuisce una certa voglia di mettermi in difficolta’, nel tentativo forse di far emergere qualche piccola bugia fra le pieghe dei miei racconti. E a tutti i dubbi ho cercato di rispondere; talvolta con ironia, talvolta seriamente, ma sempre a tutti ho dato la mia risposta. Perche’ e’ giusto che sia cosi', e' giusto che questi dubbi si manifestino, e non devo ritenerlo oltraggioso se qualcuno li esprime.

Tuttavia, credevo che nel corso degli anni molti dei nodi si fossero sciolti. Ma a quanto pare cosi’ non e’ stato. Noto infatti che le cose su cui mi sono confidata sono andate perse, oppure dimenticate. I lettori, nel tempo, sono cambiati. I vecchi - a parte alcuni irriducibili che si contano sulle dita di una mano - hanno smesso di seguirmi oppure, piu’ semplicemente, hanno cambiato nick cosi’ da non essere piu’ riconoscibili. Mentre i nuovi non hanno avuto ne’ la voglia ne’ il tempo di andarsi a leggere tutto il pregresso - sono quasi duemila post ed oltre ventimila commenti, molti dei quali, miei, che sono dei veri e propri post dentro i post; come li si puo’ biasimare? - e comprensibilmente non sono in grado di capire le ragioni di quei miei comportamenti che creano piu’ di una perplessita’.

Per questo, qualcuno piu’ scettico di altri, mi ha chiesto perche’ io mi occupi di seguire la politica di un paese che non e’ il mio, nel quale non sono nata e che si trova lontanissimo dal luogo dove vivo. In questo scetticismo - del tutto normale -, io pero’ ci leggo qualcosa di piu’. Leggo quello che oggi caratterizza internet e la virtualita’ in genere che, spesso, sempre piu’ spesso, invece di essere luogo di scambio fra persone che intendono mettere a confronto le proprie esperienze, quindi di verita’, si e’ trasformato negli anni, per motivi che non riesco a definire, principalmente in un luogo in cui si vive specialmente di menzogna e di recita. Un teatrino di burattini dove, muovendo i fili a piacimento, si puo’ dar vita a personaggi creati dall'immaginazione e rendere reali storie irreali. Un gioco che ieri era solo dei bambini, ma che oggi molti adulti credono di poter fare impunemente al riparo dello schermo di un PC.

Capisco quindi che ci sia chi ha dei dubbi e si chieda perche’ una straniera debba interessarsi della politica di un paese che non le appartiene. Per quanto si voglia credere a cio’ che ci viene raccontato oppure, sinceramente, non c’importi se in fondo le storie che leggiamo siano reali o irreali, sono domande che ci nascono dentro ed e’ logico porsele. Se non altro per non sentirsi stupidi o comunque per rendersi bene conto dei limiti che ci pone il virtuale. Limiti che anche in una trasposizione nel reale non riuscirebbero mai a dissolversi totalmente. Le menzogne e le millanterie non sono certamente nate con internet, e tutti lo sappiamo.

Anch’io, ad esempio, mi faccio domande quando leggo qualcosa che non mi torna. Mi saltano soprattutto agli occhi persone che dicono di occuparsi di cio’ di cui una volta mi occupavo anche io. Un mestiere che lascia davvero poco tempo libero, e chi decide di farlo difficilmente puo’ permettersi di restare per ore in internet. Chi ha un minimo di esperienza, e anche sa ragionare, si accorge subito di certe anomalie. Spesso mi sono chiesta come facciano queste centinaia di ragazze che hanno un blog in cui dichiarano di essere delle escort - oggi questo tipo di blog e’ diventato quasi un tormentone che rasenta la noia se non addirittura il ridicolo - a lavorare nonostante il tempo che passano in rete, considerando il numero di post che scrivono, dagli orari in cui scrivono, dalla frequenza con la quale scrivono. Senza tener conto di quando passano le giornate a cazzeggiare in Facebook. Che’ per poter far tutto, ogni giorno, comprese le domeniche e le feste comandate, a meno di non possedere il dono dell'ubiquita' occorrerebbero giornate di ventisei ore. Figuriamoci se, oltre a questo, si ha intenzione di fare anche qualcosa d’impegnativo come la escort, che’ se si ha un momento libero fra un cliente e l’altro, lo si utilizza per dormire, o per dedicarsi al proprio aspetto che, per ovvie ragioni, deve essere sempre tenuto al massimo della forma.

Ma nonostante i dubbi che mi vengono, ritengo di non avere alcun titolo per sindacare quello che la gente fa del proprio tempo e di come impiega la sua fantasia. Di questo argomento ne ho discusso a lungo, in molte occasioni, e sono arrivata alla constatazione che, se anche tutto cio’ che leggo in giro fosse una balla colossale, non sarebbe un problema mio e non dovrei sentirmi defraudata di alcunche', perche’ chi ha voglia di raccontare di essere cio' che desidera, finanche un astronauta a cavallo, ha tutto il diritto di farlo. E' una menzogna, si sa, ma e' una menzogna che non toglie niente a nessuno.

Se mai, cio’ che puo’ davvero riguardarmi, e’ la mia scelta di leggere o non leggere. Ma nel momento stesso in cui decido di entrare nel blog di qualcuno, e' giusto che accetti di credere a cio' che scrive. Dopotutto, se io sono virtuale per chi mi legge, anche chi mi legge e’ virtuale per me, ed allo stesso modo io sono virtuale per le persone che scrivono i blog che vado a leggere. Ha dunque importanza l’opinione di chi non si conosce nella realta’, e fin dove siamo disposti a credere a chi effettivamente non conosciamo?

Pare strano, ma il concetto di menzogna ed il modo in cui questa deve essere interpretata, e’ stato modificato da quando esiste internet, e si deve iniziare a riconsiderare il tutto in funzione di questo nuovo strumento, cercando di guardare le cose da una diversa prospettiva.

A questo punto, ci sara’ chi si stara’ domandando il perche’ di questo post. Ebbene, soprattutto e’ per chiedere scusa. Chiedo scusa infatti per aver dato molte cose per scontate, credendo che chi legge i miei post fosse al corrente di tutta quanta la mia storia, che non nasce oggi e neppure ieri, e neppure quando ho iniziato questo blog, ma nasce molto tempo fa, quando tutto quanto era diverso, e la mia sincerita’ non era minimamente messa in discussione. Mi scuso anche perche’ continuo a comportarmi come dieci anni fa, pensando di riferirmi sempre alle stesse persone di allora, quando invece avrei dovuto gia’ rendermi conto da tempo che il mondo e la gente sono cambiati. E’ cambiato pertanto il modo in cui ci si deve relazionare, ed e’ cambiato anche il modo in cui e’ necessario interpretare i comportamenti di chi sta dall'altra parte dello schermo.

Ora so che quelle come me, che hanno sempre considerato il web come luogo di scambio, d’interazione, e di una seppur velata sincerita’, sembrano delle vecchie signore un po’ fuori del tempo. Donne antiche che piu’ passano gli anni, piu’ si cristallizzano nei comportamenti e non riescono piu’ a stare al passo coi tempi, e con i cambiamenti che sono sempre piu’ veloci. Ci si adagia in una condizione simile ad una comoda poltrona, magari isolate in un luogo lontano ai confini del mondo, e si pensa che solo per il fatto di aver detto qualcosa, questa sia scontata, incontrovertibile. Quando invece scontata non lo e’ affatto.

A tutti coloro che hanno dubbi, quindi, che con le loro domande capziose desiderano mettere in discussione anni e anni di mia presenza nel web, tento di dare le mie risposte; sincere come sempre ho fatto. Ma oltre a cio’ voglio anche ringraziarli, perche’ e’ grazie a loro che, riflettendo, arrivo ad accorgermi di come, in fondo, cio’ che sono stata nel passato non abbia ormai piu’ alcun tipo di interesse se non per me stessa. Particolarmente in un mondo che ha la capacita’ di dimenticarsi di tutto quasi all’istante.

Cosi’, devo ricominciare ogni volta da capo, come se il passato non esistesse e contasse soltanto il presente. Un presente che fra un attimo sara’ gia’ disciolto nel mare dell’oblio. Forse, tutto quello che ho pensato, detto, e fatto, qui in questo luogo virtuale, non ha importanza per nessuno, e anche se mi piace credere che sia una piccola testimonianza di vita messa insieme da mille ricordi che ho voluto donare, altro non e’ che un'effimera impronta su un manto di neve che, una volta passata, scomparira’ ricoperta da altra neve che continuera’ a cadere. Lasciando dietro di me il nulla.

25 commenti :

BellaDiGiorno ha detto...

Chiara la mia domanda non era dubbiosa, nè sospettosa, nè allusiva. Ma non ceredo te la sei presa, più che altro non vorrei essere stata fraintesa io.....
Ti ripeto... bisognerebbe andare a leggere post a ritroso.
Se posso darti un consiglio dedica una pagina del blog intitolata "CHI SONO" ad una tua descrizione dove racconti questo.
Almeno altri sprovvedute-i come me
se lo vanno a leggere senza farti le stesse domande, che non so qualte volta ti siano state fatte.
Buona domenica :)

davide ha detto...

Pregiatissmma Chiara,

non trovo strano che chi ti legge la prima volta si ponga dei dubbi su come una straniera scriva così bene l'italiano.

Quando circa 5 anni fa feci leggere i tuoi post al mio amico poliglotta, anche lui si chiese come una straniera potesse scrivere così bene l'italiano. Io li feci notare che lui non era rumeno e ciò nonostante lui scriveva in romeno meglio che in italiano.

In tutti questi anni ho sempre letto con piacere i tuoi post, anche se a volte non ero d'accordo con quello che scrivevi.

Ciao Davide

Kameo ha detto...

E' sempre bello trovare una tua impronta e riconoscerla, anche se domani sarà confusa in mezzo a mille altre :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bella: una tua descrizione dove racconti questo.
Almeno altri sprovvedute-i come me
se lo vanno a leggere senza farti le stesse domande, che non so qualte volta ti siano state fatte.


C'e' gia'. E' la pagina "FAQ's" che trovi nel menu' nella parte alta, sotto al titolo.


@ Davide: feci notare che lui non era rumeno e ciò nonostante lui scriveva in romeno meglio che in italiano.

Chi conosce un po' le lingue sa che scrivere in una lingua straniera e molto piu' facile che parlarla, quella lingua. Quando si scrive non esistono inflessioni dialettali con cui fare i conti. Esistono solo rigide regole che, se rispettate, rendono la scrittura pressoche' perfetta. Mentre per dialogare occorre avere abitudine ai suoni e saperli, poi, con l'esercizio, imitare. Gli italiani che, ovviamente piu' di me, riescono a parlare e comprendere l'italiano parlato ma non riescono a scriverlo bene, e' perche' hanno abitudine a certi suoni, ma ignorano le regole della propria lingua. Sono dunque fondamentalmente ignoranti.
Per cui, si puo' scrivere bene in italiano, ma a parlarlo (o a comprenderlo quando parlato) per mancanza di abitudine ed esercizio si potrebbe avere dei problemi. Comunque, oltre che a scriverlo, credo di saperlo parlare molto bene. Solo non una leggera inflessione da cui si capisce che non sono italiana, ma se non si sentisse quell'inflessione perderei molto del mio "fascino esotico". :-)
Se mai, il problema e', per me, comprendere le vostre forme dialettali strette, e quando parlate troppo velocemente per cui vi mangiate le parole o, peggio, quando non conoscendo le regole, ingarbugliate tutta la sintassi e percio' molte frasi che dite, e che per voi hanno un senso, per me sono degli anacoluti.


@ Kameo: una tua impronta e riconoscerla, anche se domani sarà confusa in mezzo a mille altre

"Una tua", ovvero mia, oppure in generale?

BellaDiGiorno ha detto...

Ops... che figira di m****
Che tra l'altro le lessi anche una volta.
Ultimamente sono troppo distratta.............. sorry.

davide ha detto...

Pregiatissmma Chiara,


"Chi conosce un po' le lingue sa che scrivere in una lingua straniera e molto piu' facile che parlarla, quella lingua."

Questo è vero. Per parlare bene una lingua straniera bisogna un po' essere portati per le lingue.

Per farti un esempio riferito al mio amico poliglotta, la prima volta che è andato in Francia, tanti anni fa, all'ingresso dell'albergo si era messo a discutere del più e del meno con dei francesi. Quando gli ha detto che era italiano non ci volevano credere. I francesi hanno un orecchio molto fine per la loro lingua. Ebbene il mio amico ha dovuto mostragli i sui documenti perchè lo credessero.

Ciao Davide

Kameo ha detto...

Scrivendo "tua" mi riferivo a te, altrimenti avrei scritto "nostra" per restare sul generico ;-)

Inneres Auge ha detto...

L'esempio sulle escort è calzante e aggiungerei anche quelli di gente che fa altri lavori, i quali comporterebbero una dedizione quasi totale eppure sono costantemente su blogger e hanno una media post da far impallidire un blogger professionista!

Ev@ ha detto...

Per i motivi di tempo cui tu stessa accenni, io volo sui post e spesso scrivo altrettanto al volo...

Però, devo dire, che questo: "Forse, tutto quello che ho pensato, detto, e fatto, qui in questo luogo virtuale, non ha importanza per nessuno, e anche se mi piace credere che sia una piccola testimonianza di vita messa insieme da mille ricordi che ho voluto donare, altro non e’ che un'effimera impronta su un manto di neve che, una volta passata, scomparira’ ricoperta da altra neve che continuera’ a cadere. Lasciando dietro di me il nulla."

Dicevo, questo tuo passo che ripeto, mentre lo leggevo, mi ha fatto provare un istante simile a quello che è rappresentato, nel film "Lost in Traslation", dal personaggio di Scarlett Jhoansson, quando, girando da sola per Tokyo, entra in una costruzione tradizionale, incontra delle donne che fanno origami e assieme a loro ne confeziona uno. Quindi si ferma a guardarlo un attimo, in controluce. Immobile.

Anonimo ha detto...

Fraddo -12
se non sbaglio ti incontrai su EF diversi anni fa.
Notte.
Guggenheim

Bibi ha detto...

Sei cambiata parecchio, siamo cambiati parecchio.
Rispetto ad allora, forse anche perchè erano altri argomenti o situazioni, ora sei più rilassata e meno incazzosa...cosa che magari non sembra possibile ai nuovi lettori.
Ti leggo...a spizzichi e bocconi..male e poco talvolta, per nulla altre ma un giro lo faccio sempre...anche se non ho avuto il piacere di conoscerti.
a.y.s. Bibi

BellaDiGiorno ha detto...

"Un mestiere che lascia davvero poco tempo libero, e chi decide di farlo difficilmente puo’ permettersi di restare per ore in internet."

Anche alle escort succede di rompersi una gamba..... e ahimè si deve rimanere in casa senza più poter lavorare. Ecco perchè in questo 5 mesi ho scritto di più e scopato di meno..... Tornerò al mio lavoro molto presto.... Vi mancheranno i mie due post al giorno... almeno spero!!!!

davide ha detto...

Caro amico Bibi,

"siamo cambiati parecchio."

Parla per te. Io mi sento sempre lo stesso.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Per parlare bene una lingua straniera bisogna un po' essere portati per le lingue

Ah, ma io sono portatissima! :-)


@ Inneres auge: anche quelli di gente che fa altri lavori, i quali comporterebbero una dedizione quasi totale eppure sono costantemente su blogger e hanno una media post da far impallidire un blogger professionista!

Suvvia, non puoi lanciare il sasso e nascondere la manina. Adesso devi farci qualche nome. :-)


@ Ev@: mi ha fatto provare un istante simile a quello che è rappresentato, nel film "Lost in Traslation", dal personaggio di Scarlett Jhoansson

Non ho visto il film e conoscendo i tuoi gusti, non rimpiango affatto di non averlo visto. :-)


@ Guggenheim: se non sbaglio ti incontrai su EF diversi anni fa

Si'... mi pare di ricordare vagamente. Eri un frequentatore dell'immondezzaio. :-)
Lo sei ancora?


@ Bibi: Sei cambiata parecchio, siamo cambiati parecchio.
Rispetto ad allora, forse anche perchè erano altri argomenti o situazioni, ora sei più rilassata e meno incazzosa...cosa che magari non sembra possibile ai nuovi lettori.


Sono passati 11 anni. Adesso sono una vecchia pensionata. Ho la pressione alta. Vuoi ancora farmi arrabbiare? :-)


@ Bella: Tornerò al mio lavoro molto presto.... Vi mancheranno i mie due post al giorno... almeno spero!!!!

Ti auguro di poterlo fare molto presto. E sono certa che troverai ugualmente il tempo per noi. Ormai ci vuoi bene. :-)

BellaDiGiorno ha detto...

Ahahaha!! chiara non mi dire che quel trafiletto non era proprio per me... anche quello di..... come si chiama??? inneres qualcosa
Non ho la coda di paglia ma mica so una scema!!! ti prego!
ma non voglio più arrabbiarmi per queste cose... lo so soltanto io quello che ho passato questi 5 mesi!!! meno male che avevo un blog! altrimenti non so proprio come avrei fatto ad ammazzare il tempo!
Con immutata stima sempre e comunque.
Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bella: non mi dire che quel trafiletto non era proprio per me

No. Non era per te. Cioe' per te era solo il primo trafiletto. Quello che sai.
Se hai pensato che il resto fosse per te, sei in errore. Non sei mica l'unica ad avere un blog. Una volta lo hai scritto anche tu un post su tutte le sedicenti escort, ricordi?
Rimettiti presto.

BellaDiGiorno ha detto...

E' quello che sto facendo.. almeno scriverò meno post e farò più soldi senza rischiare di intasare il web con argomenti senza spessore!
Scusami il fraintendimento... ma mi va subito il sangue alla testa ultimamente, lavoro sempre sulla mia impulsività, però sto imparando anche che se qualcosa non mi va giù meglio sempre chiedere ed essere chiari, almeno pò darsi che si risolve. No?

Inneres Auge ha detto...

bella: "inneres qualcosa" non ce l'aveva con te, come ti ho già spiegato nel mio blog e non ho capito perché tu abbia aperto il dibattito lì...

Chiara: nomi non ne faccio, è soprattutto gente che leggevo qualche anno fa prima di aprire un profilo qui

Bibi ha detto...

@davide:
"Caro amico Bibi,

"siamo cambiati parecchio."

Parla per te. Io mi sento sempre lo stesso.

Ciao Davide"

Suvvia..ad un vecchio navigatore di forum non puoi offrire un assist così pacchiano...non puoi scrivere "Io mi sento sempre lo stesso..." perchè poi uno "scafato" completa la frase.
a.y.s. Bibi

davide ha detto...

Caro amico Bibi,


"perchè poi uno "scafato" completa la frase."

Non mi dispiacerebbe se completi la frase, perchè sai bene che ti voglio bene.

Scherzi a parte anche se sono vecchietto e acciaccato io mi sento sempre come un giovinetto.


Ciao Davide

Anonimo ha detto...

anticipo subito che mi classifico come anonimo solo perchè non so fare diversamente, in compenso alla fine firmo col mio vero nome.
venamo al dunque,non voglio farti critiche od obiezioni, voglio solo esprimere le mie riflessioni ed i miei ricordi.Tu dici di parlare "abbastanza"bene l'Italia
no e di conoscere bene sintassi e grammatica, non ci siamo,tu scrivi un Italiano perfetto e la tua ricchezza lessicale è comple
ta,da madrelingua, non da stranie
ra, come i corrispondenti dei giornali stranieri da lungo resi
denti in Italia,mostri di cono
scere quelle parole che hanno vari significati a seconda del contes
to,esempio banale:"6 numero e sei verbo".
Ora mi pare di ricordare che tanto tempo fa accennasti al fatto di essere anche mezza italiana, ricordo male? per parte di padre?
Questo spiegherebbe anche il tuo interesse per la nostra situazione politica.
A volte ho invece una diversa sensazione, che tu non sia una persona sola, ma una sorta di Chiara SpA con vari aderenti ognuno dei quali gestisce un tema:politica,economia,sociologia,antropologia,biologia ecc...con un A.D.che tiene la regia e condisce il tutto con raccontini piccanti,sarebbe divertente.
Ovviamente dovessi mai aver intuito una briciola di verità non mi sognerei mai di chiedertene conferma, avevo solo voglia di dirtelo così per il piacere di dialogare.
:-) Norman

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Norman: A volte ho invece una diversa sensazione, che tu non sia una persona sola, ma una sorta di Chiara SpA con vari aderenti ognuno dei quali gestisce un tema:politica,economia,sociologia,antropologia,biologia ecc...con un A.D.che tiene la regia e condisce il tutto con raccontini piccanti,sarebbe divertente.

Si', sarebbe divertente, e mi piacerebbe tanto avere uno staff. Purtroppo, ahime', mi tocca fare tutto da sola. :-)
Ovviamente, non posso impedirti di pensare che sto mentendo ma, come dice Xtc, non devo mostrare la patente a nessuno.
Benvenuto comunque in questo blog. Ricordati che il rispetto delle regole e l'educazione (che hai dimostrato in questo tuo primo commento), sono essenziali per un rapporto costruttivo fra di noi. :-)

Anonimo ha detto...

Gentile Klara,
innanzitutto desidero ringraziarti del benvenuto che hai voluto darmi nel Tuo spazio nel quale già intervenni tempo addietro, sempre come anonimo ma firmando, a riguardo del ruolo delle donne.
Voglio precisare che non penso tu abbia mentito, mi spiace essermi espresso male, la Klara SpA è una sensazione intermittente dovuta all'erudizione spesso mostrata in temi quanto più disparati.
Ricorrendo ad una metafora, se uno prepara una buona pietanza non è obbligato a rivelare gli ingredienti, ma è lecito chiederli
tuttalpiù la risposta può essere: se vi piace è così altrimenti c'è il ristorante qui accanto.
Devo anche ringraziarti della risposta tempestiva e del gradimento mostratomi,
cordialmente,
:-)) norman

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Norman: la Klara SpA è una sensazione intermittente dovuta all'erudizione spesso mostrata in temi quanto più disparati.

Beh, e' un bellissimo complimento. Essere paragonata ad una Spa, pur essendo sola, significa che mi consideri erudita al punto tale che un cervello solo, secondo te, non e' sufficiente a contenere tutte le informazioni, le esperienze e le conoscenze, che mi attribuisci
Non so se sto per darti una delusione, ma ahime', ripeto, l'Hard Disk e' solo uno, il computer e' solo uno, la tastiera e' solo una, il mouse anche e' solo uno e anche la mano che scrive e' solo una. Non vi sono staff, ne' consulenti, ne' (come mi e' stato detto in passato) un team di ricercatori impegnati in un esperimento sociale. Niente di tutto questo. Solo una persona col suo cervello, le sue nozioni, e le sue piccole esperienze.
Non e' che magari mi sopravvaluti? :-)

Ricorrendo ad una metafora, se uno prepara una buona pietanza non è obbligato a rivelare gli ingredienti, ma è lecito chiederli

Lecito chiederli, certo. E la risposta e': tutta roba che cresce nel mio orto. :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Klara,
ti sopravvaluto? ma non so,certo è che ruscire a valutare è difficile, con pochi elementi poi andiamo nel campo delle cento pertiche, così succede che si è sensibili agli aspetti cui si presta più considerazione e vedendo post che affrontano temi impegnativi, vedendo che ci si è documentati, allora ci si fa delle domande e si segue con interesse.
Con questo non mancano le occasioni di dissenso ma vanno esternate solo dopo che si sia consolidata,col tempo,una reciproca fiducia tale da far accettare il dissenso e riconoscere,eventualmente,alla controparte di essere nel giusto o quantomeno riconoscergliene la legittimità, seppur relativa.
Penso con questo di aver approfittato fin troppo del Tuo spazio e del Tuo tempo,e te ne ringrazio.
Salvo che Tu non tenga a puntualizzarmi qualcosa, arrivederci alla prossima occasione in cui avrò qualcosa di sensato e concreto da comunicarti,
:-) norman

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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