domenica 8 gennaio 2012

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Solo per dire: grazie

Quando ti ho scoperta (intendo la tua persona e il tuo blog), ho avuto la stessa sensazione che da bambina avevo con le fiabe. Amo le cose che scrivi. Spesso mi rivedo in te, nei tuoi sogni, nelle tue gioie, nelle tue tristezze, nell'incessante ricerca d’indipendenza che permea da ogni tua parola, e nei principi che tenti ad ogni costo di diffondere. Voglio solo dirti grazie per quello che sei e per essere la mia (reale) favola”. (Email firmata)

Quando una persona mi dice che ama cio’ che scrivo, o che si ritrova nei principi che esprimo, mi sento francamente in imbarazzo. Raramente so cosa dire e mi blocco perche’, dentro, mi sento come se la stessi imbrogliando. Come posso meritare le sue parole? Posso veramente aver toccato questa persona cosi’ profondamente? Da qualche parte deve esserci un errore, una sorta di malinteso...

Non vorrei essere fraintesa: non lo sto dicendo per modestia. Sono convinta che la modestia sia quasi sempre ipocrita. Una forma di falsa vanita’. Un modo sicuro per pescare qualche complimento: "Ehi! Guarda come e’ modesta!" In realta’, anche se lo fossi, mi vergognerei ad apparire modesta.

No. Lo sto semplicemente dicendo come una bambina che non crede piu’ in Babbo Natale, e poi si sveglia nel cuore della notte e lo vede scendere giu’ per il camino… e ne resta meravigliata.

All’email che mi e’ giunta potevo benissimo non rispondere, o almeno potevo non farlo pubblicamente. Dopotutto chi me l’ha scritta (che non cito) non mi ha chiesto niente; ha espresso semplicemente il suo sentire e ha desiderato che io ne fossi a conoscenza. Pero’ ha scritto qualcosa che mi ha colpita nel profondo e a cui, si vede, non riesco ad essere insensibile: “Grazie per essere la mia favola”.

Cara amica - e dicendolo a te vorrei dirlo a tutti quelli che mi leggono e come te apprezzano cio’ che scrivo - non sono io ad essere una favola per te, sono le tue reazioni e le tue belle parole ad essere la mia fiaba personale. Qualcosa che mi sembra impossibile, ma che nonostante tutto e’ reale. Reale come lo e’ una luce in un tunnel buio. E solo il cielo sa di quanto io abbia bisogno di quella luce.

Perche’ e’ quella luce che da’ un senso alle mie parole per cui vale la pena di scrivere, da’ un senso ai miei sogni per cui vale la pena di sognare, da’ un senso ai miei sorrisi e alle mie lacrime per cui vale la pena di ridere e piangere, e che in parte rende la vita che ho degna di essere vissuta.

Tutto questo per dire semplicemente una sola parola: GRAZIE.

15 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Quando una persona mi dice che ama cio’ che scrivo, o che si ritrova nei principi che esprimo, mi sento francamente in imbarazzo."

Io ho sempre apprezzato ciò che scrivi, ormai ti seguo regolarmete da più anni, anche se mi ritrovo solo in parte nei principi che esprimi. O meglio apprezzo i tuoi intenti perchè so che sei in buona fede, mentre ciò che ci divide è la visione politico-economica della società.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: anche se mi ritrovo solo in parte nei principi che esprimi

E' normale che sia cosi'.
Prima cosa, sei uomo.
Seconda cosa, sei italiano.
Terza cosa sei sempre stato politicamente di area di destra.

Bastano queste tre cose (ma ce ne sono poi anche altre) a renderci difformi (soprattutto la terza). E allo stesso modo io non mi riconosco nei tuoi principi.

E' ovvio che la email mi e' stata scritta da una persona piu' simile a me.

Perche', anche se puo' sembrare strano, di persone simili a me ce ne sono, sai? :-)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Perche', anche se puo' sembrare strano, di persone simili a me ce ne sono, sai? :-)"

Vero. Però la dicussione fra persone che le pensano diversamente è più stimolante.

Ciao Davide

Tra cenere e terra ha detto...

Grazie a te...

Inneres Auge ha detto...

io ti leggo da pochi mesi, non condivido tutto però penso che non posso fare a meno di essere conquistato dal tuo stile garbato e mai volgare.

Ev@ ha detto...

Senti Kla... non voglio fare la parte del secchio d'acqua gelata, ma...

Hai idea di quanto possano essere vari i modi in cui si manifesta la follia?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Hai idea di quanto possano essere vari i modi in cui si manifesta la follia?

No.
E chi dovrebbe essere folle qui? :-)

Alex ha detto...

Forse è più difficile trovare chi non è folle:-)

Buongiorno Chiara,
a volte, basta una parola per rendere felice una persona.
Sentimenti condivisi, pensieri, presenza, può essere abbastanza per le persone più sensibili, non serve molto.

Ev@ ha detto...

Eeehhh....! Se lo fossimo un po' tutti, folli, in modo personale ed autentico, a volte no, non guasterebbe!

Dea ha detto...

forse un po' troppo mielosa per i miei gusti. io ti direi apertamente che mi piaci un sacco perché si nota molto anche la tua stronzaggine, che.. io apprezzo un casino, Klà! :))

il finale del post, è bellissimo, vero.

Uyenesa ha detto...

Quando dico che mi sento meno sola, leggendoti, è solo una sensazione personale, mia, privata, che non trova e non cerca riscontro nelle parole di altri. Il male di vivere (per citare Pavese) è personale e intimo, e solo persone affini possono suscitare reazioni e discussioni su questo.

Quando si dice che per discutere bisogna avere diverse visioni politiche, religiose, sensoriali, filosofiche o altro, si dicono cose talmente ovvie che solo le menti poco avvezze al ragionamento possono esaltare e sublimare.

A volte le discussioni non hanno parole, avvengono per grazia ricevuta tra menti aperte e capaci di ragionare.

Grazie di essere quel che sei, Klara, anche se pensi di essere fuori luogo e fuori tempo, le tue parole serviranno sempre a stimolare la parte migliore d ognuno di noi.

Grazie a te, Klara.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Però la dicussione fra persone che le pensano diversamente è più stimolante

Non la penso esattamente cosi'. O almeno non piu'. Forse una volta, quando mi sentivo "in competizione" con tutto, era in parte vero: discutere con chi aveva idee diverse dalle mie appagava quel desiderio di sfida e quella voglia di dimostrare di essere migliore nel dibattito e nella dialettica.
Insomma di saper vincere. Oggi non Perche' non tutto e' una sfida. Esiste una parola nel vocabolario italiano che e' fin troppo usata, ma poco applicata nella vita: condivisione.
No, Davide, non credo che discutere con chi la pensa in modo diverso sia stimolante. Spesso stimola solo agitazione e rivalsa. Invece a me piace anche sedermi e sfogliare le pagine di un libro insieme a chi, come me, trae da esso le stesse sensazioni.


@ Inneres Auge: non posso fare a meno di essere conquistato dal tuo stile garbato e mai volgare

Eppure ce la metto tutta per essere un po' volgare, alle volte. Possibile che non mi riesca?


@ Alex: a volte, basta una parola per rendere felice una persona

Ma anche una parola puo' renderla di cattivo umore.


@ Eva: Se lo fossimo un po' tutti, folli, in modo personale ed autentico

Perche'? C'e' forse anche chi e' folle in modo impersonale e falso?


@ Dea: mi piaci un sacco perché si nota molto anche la tua stronzaggine

Dea, puoi per cortesia definirmi il concetto di "stronzaggine"?
Perche' a me pare che spesso sia confuso con l'onesta' intellettuale e la mancanza d'ipocrisia.


@ Uyenesa: Quando dico che mi sento meno sola, leggendoti, è solo una sensazione personale

Per te, valgono le stesse parole che ho scritto nel post (che poi erano rivolte a tutti).
Tieni conto che a sua volta il blog - e le persone che mi leggono - fanno sentire meno sola me.
Per cui, e' uno scambio equo. :-)

Dea ha detto...

Non avrei potuto spiegarlo meglio, essì, esatto.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"No, Davide, non credo che discutere con chi la pensa in modo diverso sia stimolante. Spesso stimola solo agitazione e rivalsa."

Non credo che ciò che dici sia corretto. Naturalmente perchè ci sia discussione ci vuole da entrambe le parti il massimo rispetto per l'interlocutore.

In caso contrario non esiste vera discussussione ma un dialogo tra sordi dove ognuno è convinto di aver ragione. Questo si che provoca agitazione e rivalsa.

Ciao Davide

blackvintage ha detto...

Io dico spesso 'grazie' e spesso vengo guardato come un alieno, e mi spiegano che oramai non sono più abituati a sentirselo dire.. e mi chiedo (sempre tristemente) come siamo arrivati a perdere anche l'abitudine, non solo a dirlo, ma soprattutto a sentirselo dire...

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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