
Talvolta puo’ sembrare che nel mondo non ci sia abbastanza spazio per contenere tutti i sogni, i desideri, le angosce e le paure con cui conviviamo: quattro mura che ci circondano dove spesso ci pare di soffocare. Tuttavia, a miliardi vaghiamo sperduti, seguendo strade tutte nostre senza sapere mai fino in fondo dove esattamente ci troviamo. Chi cerca scorciatoie, chi non trova vie d’uscita, chi sceglie di fare il missionario ai crocevia della vita e chi si ferma senza sapere il vero perche’.
Stanchi, scettici, disillusi. A volte ci sembra d’esser soli. Eppure le strade sono affollate, ma ciascuno e’ perso nei propri pensieri, disorientato dai propri perche’, banali o vitali che siano, ai quali non sa dare risposte. Il frastuono tenta cosi’ di soffocare le poche idee e sovrasta i silenzi. Quei silenzi dove chi sa ascoltare puo’ sentire persino il sussurro del vento, o il bisbiglio dei fiocchi di neve che cadono.
E se invece evitassimo di aggrapparci alla voce del cuore? In tal caso, forse, potremmo continuare a correre fino a stancarci, ma alla fine dov’e’ che arriveremmo? Se non ci fermassimo mai a guardarci dentro, come capiremmo di aver raggiunto davvero la meta desiderata?
Pensiamo, mormoriamo, parliamo, urliamo… ma cosa resta alla fine dei nostri pensieri e delle nostre parole, dette sommessamente oppure gridate, se non abbiamo il tempo di farle restare indelebili? Davvero tutto cio’ che siamo sara’ un giorno disciolto come lo e’ la neve al sole o spazzato via come la polvere dal vento?
Sapete qual e’ uno dei miei sogni piu’ grandi? E’ rendere le idee immortali. Combattere una guerra al fianco di coloro che possiedono ancora dei valori contro una societa’ che tenta di annullare chi non si omologa alle sue regole crudeli. Ribaltare le sorti di un conflitto che da sempre vede prevalere i forti a scapito dei deboli. I furbi a scapito di chi e' ingenuo. Chi ha potere a scapito di coloro che non hanno voce per farsi ascoltare.
E vincerla questa guerra. Da eroi. Donando al mondo una speranza a cui aggrapparsi. Piccola, sicuramente insignificante se paragonata ai grandi eventi della Storia, ma apponendovi un segno nostro. Come un graffito su un muro, un'incisione scolpita su una roccia, o un messaggio in una bottiglia affidata al mare che vaghera’ forse all’infinito, magari perduta per sempre, ma che nel profondo di noi stessi speriamo un giorno qualcuno riesca a trovare. Ecco, questo e’ il mio sogno.
Allora, perche’ inseguire il tempo? Perche’ correre? Perche’ tutto questo affanno per non perdere l’attimo? Per paura degli sguardi che potremmo incrociare se ci fermassimo? Perche’ e’ piu’ facile cambiare e adattarsi a tutte le strade senza mai sceglierne una? O forse e’ per la leggerezza del non dover portare con noi bagagli o, peggio, per abitudine?
Eppure, tra chi e’ audace o anche tra chi ha paura, c’e’ ancora qualcuno che riesce ad assaporare l’aria di un tramonto d’estate o annusare la foschia di un’alba invernale: chi sceglie strade diverse in cui i silenzi possono essere ascoltati a lungo, dove non si cambia percorso di continuo, non si corre, non ci si affanna, ma con costanza si costruisce, si modifica e si migliora se stessi.
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Stanchi, scettici, disillusi. A volte ci sembra d’esser soli. Eppure le strade sono affollate, ma ciascuno e’ perso nei propri pensieri, disorientato dai propri perche’, banali o vitali che siano, ai quali non sa dare risposte. Il frastuono tenta cosi’ di soffocare le poche idee e sovrasta i silenzi. Quei silenzi dove chi sa ascoltare puo’ sentire persino il sussurro del vento, o il bisbiglio dei fiocchi di neve che cadono.
E se invece evitassimo di aggrapparci alla voce del cuore? In tal caso, forse, potremmo continuare a correre fino a stancarci, ma alla fine dov’e’ che arriveremmo? Se non ci fermassimo mai a guardarci dentro, come capiremmo di aver raggiunto davvero la meta desiderata?
Pensiamo, mormoriamo, parliamo, urliamo… ma cosa resta alla fine dei nostri pensieri e delle nostre parole, dette sommessamente oppure gridate, se non abbiamo il tempo di farle restare indelebili? Davvero tutto cio’ che siamo sara’ un giorno disciolto come lo e’ la neve al sole o spazzato via come la polvere dal vento?
Sapete qual e’ uno dei miei sogni piu’ grandi? E’ rendere le idee immortali. Combattere una guerra al fianco di coloro che possiedono ancora dei valori contro una societa’ che tenta di annullare chi non si omologa alle sue regole crudeli. Ribaltare le sorti di un conflitto che da sempre vede prevalere i forti a scapito dei deboli. I furbi a scapito di chi e' ingenuo. Chi ha potere a scapito di coloro che non hanno voce per farsi ascoltare.
E vincerla questa guerra. Da eroi. Donando al mondo una speranza a cui aggrapparsi. Piccola, sicuramente insignificante se paragonata ai grandi eventi della Storia, ma apponendovi un segno nostro. Come un graffito su un muro, un'incisione scolpita su una roccia, o un messaggio in una bottiglia affidata al mare che vaghera’ forse all’infinito, magari perduta per sempre, ma che nel profondo di noi stessi speriamo un giorno qualcuno riesca a trovare. Ecco, questo e’ il mio sogno.
Allora, perche’ inseguire il tempo? Perche’ correre? Perche’ tutto questo affanno per non perdere l’attimo? Per paura degli sguardi che potremmo incrociare se ci fermassimo? Perche’ e’ piu’ facile cambiare e adattarsi a tutte le strade senza mai sceglierne una? O forse e’ per la leggerezza del non dover portare con noi bagagli o, peggio, per abitudine?
Eppure, tra chi e’ audace o anche tra chi ha paura, c’e’ ancora qualcuno che riesce ad assaporare l’aria di un tramonto d’estate o annusare la foschia di un’alba invernale: chi sceglie strade diverse in cui i silenzi possono essere ascoltati a lungo, dove non si cambia percorso di continuo, non si corre, non ci si affanna, ma con costanza si costruisce, si modifica e si migliora se stessi.
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17 Commenti:
Pregiatissima Chiara,
"Sapete qual e’ uno dei miei sogni piu’ grandi? E’ rendere le idee immortali. Combattere una guerra al fianco di coloro che possiedono ancora dei valori contro una societa’ che tenta di annullare chi non si omologa alle sue regole crudeli. Ribaltare le sorti di un conflitto che da sempre vede prevalere i forti a scapito dei deboli. I furbi a scapito di chi e' ingenuo. Chi ha potere a scapito di coloro che non hanno voce per farsi ascoltare."
Il tuo è un sogno molto nobile che ti fa onore. Purtroppo temo che resterà un sogno.
Se ci guardiamo attorno ci sono pochi segni che il mondo possa migliorare, mentre ce ne sono molti di segno opposto.
Ciao Davide
"Eppure, tra chi e’ audace o anche tra chi ha paura, c’e’ ancora qualcuno che riesce ad assaporare l’aria di un tramonto d’estate o annusare la foschia di un’alba invernale: chi sceglie strade diverse in cui i silenzi possono essere ascoltati a lungo, dove non si cambia percorso di continuo, non si corre, non ci si affanna, ma con costanza si costruisce, si modifica e si migliora se stessi."
in effetti si dovrebbe partire da qui,dalle cose semplici,purtroppo la realtà spesso ci sovrasta o meglio dire lasciamo che ci facciamo guidare più che essere noi i navigatori di se stessi
P.S.
bella foto
Ciao Chiara,
tutti conviviamo con situazioni e in cerca di risposte.
Ci sono persone che sembrano avere tutto, invidiate e ricercate, nessuno immagina quanto siano sole dentro.
Ci sono persone che vivono con il nulla, invece, hanno quello che serve per essere felici.
Sono convinto sul vivere meglio di chi ha il sorriso che riscalda il cuore.
@ Davide: Purtroppo temo che resterà un sogno.
Cos'e' che restera' un sogno? Lasciare parole indelebili? E perche' non potrei essere in grado (magari per sbaglio) di farlo?
@ Rosso: si dovrebbe partire da qui,dalle cose semplici
Mi perdoni se dico che in Italia la stragrande maggioranza ha perso da tempo il senso della "semplicita'"? E dell'umilta'.
Magari, con cio' che sta per accadere, molti saranno costretti a ritrovare sia l'una sia l'altra. Anche se sulla seconda ho dei dubbi.
Per la foto: in effetti la panchina da' quel senso di solitudine che volevo esprimere. :-)
@ alex: Ci sono persone che sembrano avere tutto, invidiate e ricercate, nessuno immagina quanto siano sole dentro.
Ci sono persone che vivono con il nulla, invece, hanno quello che serve per essere felici.
Queste riflessioni sono nate dopo aver commentato sul blog di Xtc a proposito di quanto la gente che non ne avrebbe motivo si lamenti.
Tanti, ormai, non si rendono conto di quanto siano, o siano stati privilegiati e fortunati, e piagnucolano per delle cose che altrove, dove i problemi sono davvero seri, verrebbero derise.
Manca dunque non solo un senso delle proporzioni e delle priorita', ma manca proprio un senso di "umanita'": i bisogni impellenti e gravi sono soltanto i propri e mai quelli degli altri.
Che gli altri si fottano. Che ce ne importa se non hanno un tetto dove vivere in inverno? Cio' che conta e' che noi possiamo avere ogni comodita' che ci spetta.
E questo avviene ad ogni livello. Sia per chi va a Cortina con la Ferrari, sia per chi crede di aver problemi perche' non puo' permettersi il nuovo iPhone.
Chiara... ho cambiato... (anche se non mi pace molto)
Ma questa è la ragione per cui non riesco a leggere il blod di altri???
Perchè io avendo IE alcuni blog che hanno i commenti come i miei li leggo, altri no.....
@ Bella: [OT] Esattamente, Bella. Il nuovo sistema dei commenti di Blogger ha ancora dei bug non riparati. Uno di questi riguarda appunto Internet Explorer che in molti casi, se si usa tale browser, non si riesce a leggerli, e di conseguenza essendo i commenti intergrati col post, non si riesce a leggere neppure il post per intero.
Nessun problema invece usando Firefox o Chrome.
Di questo problema io ne ero gia' a conoscenza, percio' non avevo ancora cambiato il mio sistema commenti pop-up, sebbene anche a me piaccia molto di piu' il nuovo.
se ti perdono?
cosa devo perdonare, una cosa che io auspico da sempre?
si dovrebbero fare non uno ma due,tre passi indietro se ne farebbero cinquanta in avanti.
la foto l'ho interpretata come un tentativo di uscita dal muro della invisibilità.
troppo cervellotico? ;-)
@ Rosso: la foto l'ho interpretata come un tentativo di uscita dal muro della invisibilità.
Ma da tempo non sono piu' cosi' tanto invisibile.
Certo, l'ho messa giu' un po' come un giochino enigmistico, ma - forse per presunzione - credo di conoscere un po' la psicologia per sapere che le cose che non sono completamente visibili, che sono evanescenti, sfuggenti, sono quelle che suscitano piu' interesse. :-)
Pregiatissima Chiara
"Cos'e' che restera' un sogno? Lasciare parole indelebili? E perche' non potrei essere in grado (magari per sbaglio) di farlo?".
Mi riferivo alla probabilità di rendere il mondo un posto d'avvero migliore.
Ciao Davide
Possiedi dei bei valori. O almeno, rispecchiano i miei.
Forse, il disguido (utilizzo questo termine per evitare la parola "problema"), nasce nel momento in cui ci troviamo ad essere singoli e sentirci unici, anziché uniti.
@ Squilibrato: il disguido (utilizzo questo termine per evitare la parola "problema"), nasce nel momento in cui ci troviamo ad essere singoli e sentirci unici, anziché uniti.
Ok, utilizziamo pure la parola disguido. E sono d'accordo con te. Che' poi e' anche cio' che da molti anni sto dicendo. Cioe' l'errore sta nel confondere l'unicita' dell'individuo con l'individualismo dell'unico.
Sembra che ciascuno, oggi, sia portato a sentirsi unico, speciale, indispensabile, talvolta detentore della verita', meritevole di considerazione. Si e' persa quasi del tutto, la concezione "collettivista" dell'operato umano. Non e' piu' tempo della "coralita". Oggi va di moda il "solista".
Cio' che accade e' che senza una guida forte, quindi di un individui ancor piu' individualista degli altri (sempre piu' difficile da trovare poiche' l'atteggiamento ripetuto che diventa consuetudine alla fine omologa tutto quanto ad uno standard di mediocrita'), alla fine nessuno collabora piu', ma tende solo a portare acqua al proprio mulino, rinchiudendosi all'interno del proprio giardinetto mentale che diventa cosi' l'unico mondo esistente.
E' l'istinto primario, "spermatozoico" quasi, che sovrasta la Ragione, ed e' presagio di arretramento culturale e barbarie. Forse un nuovo Medio Evo ci attende.
Un modello di questo "caos" spermatozoico lo si puo' vedere ad esempio nel web. E qui ce ne sarebbe di argomenti per discutere, non credi?
Porca vacca! Con tutto il rispetto per il bovino. Hai espresso esattamente ciò che sento in me!! E non avresti potuto farlo meglio!!
E' da che ho aperto il blog che scrivo (già nei primissimi post) che un nuovo Evo Medio ci attende (con l'immagine di me che predico questo negli angoli oscuri, freddi ed umidi delle città, a cercar proseliti per una sola unità e non un'unità individualista)!!! Sono solito dire che esiste la teoria del tutto, in cui tutto è frutto di un unico grande pensiero, o idea, oppure big bang, che dir si voglia. La verità assoluta, finché siamo in un corpo, è difficile da raggiungere, ma l'umanità, potrebbe quantomeno sforzarsi di pensare che proveniamo tutti da un unico luogo e che tutti siamo sulla stessa barca. Ecco perché credo profondamente che ci dovrebbe essere la legge per cui tutti meritano tutto allo stesso modo, allo stesso pari. Ognuno dovrebbe godere di una vita dignitosa, senza un mondo basato sulla moneta.
Potremmo parlarne per ore.
non hai resistito neanche questa volta, vero? è stato più forte di te. il colore degli occhi è naturale o lo hai modificato?
@ Paolikkio: non hai resistito neanche questa volta, vero?
E' la prima volta che commenti, quindi come fai a dire "neanche questa volta"?
Tu sei al corrente che (di volte) ce ne siano state altre?
E se ci sono state, a cosa ti riferisci? A cosa non ho resistito neanche stavolta? :-)
il colore degli occhi è naturale o lo hai modificato?
Io non modifico mai niente. Neppure il nick nell'account di google. :-)
"E' la prima volta che commenti"
si, è la prima volta.
"quindi come fai a dire "neanche questa volta"?"
forse perchè ho letto quasi tutti i posts? e che, ad esempio, in uno era presente, insieme a immagini di altre donne, almeno una tua foto, e hai sollecitato i lettori a indovinare quale fosse la tua? forse perchè qualche volta fai riferimento alla tua vanità? e che quindi mi sembra naturale cercare la presenza di tue immagini nelle foto riportate?
"Tu sei al corrente che (di volte) ce ne siano state altre?"
eh si.
"E se ci sono state, a cosa ti riferisci? A cosa non ho resistito neanche stavolta? :-)"
a giocare a nascondino, hehehe.
"Io non modifico mai niente. Neppure il nick nell'account di google. :-)"
bene. mi piace il colore dei tuoi occhi.
un abbraccio.
@ Paolikkio: si, è la prima volta.
Si'. Che sia la prima volta che la persona che ha registrato l'account paolikkio commenti usando il nick paolikkio, lo so anch'io.
La domanda pero' era daintendersi diversamente, e senza lasciar spazio ai dubbi: la persona che ha registrato l'account paolikkio, ha mai inviato commenti in questo blog usando nickname diversi da paolikkio?
bene. mi piace il colore dei tuoi occhi
Mi fa piacere. Io invece non lo vedo. Sono daltonica. Che colore e'? :-)
Nessuna risposta, paolikkio?
Che peccato! Ero cosi' curiosa di sapere di quale colore vedevi i miei occhi... :-)
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