«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

martedì 30 agosto 2011

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Sotto il Burqa


Joumana Haddad, poetessa libanese, editrice della rivista erotica in arabo Jazad (Corpo), ed autrice di numerosi libri, tra cui l’ultimo “Ho ucciso Scheherazade”, intervistata per la rivista americana Marie Claire, ci parla della condizione delle donne arabe, e di cio’ che la “Primavera Araba” significa realmente per loro.

Qual e’ il piu’ grande tabu’ sessuale nel mondo arabo?

Fare sesso prima del matrimonio. L'onore di tutto il mondo arabo giace tra le gambe della donna araba. E’ un fardello davvero pesante. Non so come riesca camminare. C'e’ tanta ipocrisia, come la pratica della "imenoplastica", cioe’ farsi ricostruire la "verginita’" prima di sposarsi.

sabato 27 agosto 2011

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Piccole riparazioni domestiche


Gentili signori,

E’ con immenso piacere ed anche un lieve dolore, che mi siedo a scrivere questa email. Sono innanzitutto lieta di informarvi che la durata e l'efficienza dei vostri utensili, insieme al loro confortevole design, mi ha portata forse all'esperienza piu’ incredibile che abbia mai avuto. Tuttavia, cio’ che e’ accaduto non e’ stato privo di inconvenienti, come vi sara’ piu’ chiaro quando avro’ finito di raccontare.

Ieri, mentre controllavo la mia casella di posta elettronica, mi sono imbattuta in una email alquanto bizzarra che proveniva da una societa’ Internet in cui si prometteva di aumentare le dimensioni del mio pene.

mercoledì 24 agosto 2011

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5 e 99 al minuto


Amadeo Sfigatti, un disoccupato abbandonato dalla moglie, mentre tenta di chiamare il numero verde de “La Samaritana”, un’associazione che si occupa di prestare aiuto a chi vuole suicidarsi, compone per errore il numero di un telefono erotico a pagamento.

lunedì 22 agosto 2011

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Perche’ non credo in Dio - Manuale semplificato per l'ateismo


Non credo in Dio perche’ non ho bisogno di rassicurazioni.

Non credo in Dio perche’ sono una donna che ha dignita’.

Non credo in Dio perche’ mi piace fare le mie regole. E infrangerle.

Non credo in Dio perche’ so benissimo come incasinarmi la vita da sola.

Non credo in Dio perche’ lui esige di essere temuto e adorato.

Non credo in Dio perche’ odio i monologhi e le conversazioni a senso unico.

sabato 20 agosto 2011

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Immobile


Vorrei creare per noi un mondo

senza le preoccupazioni dei mortali

senza aspettative disincantate

senza fantasie frustrate

senza sospetti ne’ sicurezze.

Senza luci rosse d’arresto

senza limiti di velocita’

senza istinti da trattenere

senza desideri da seppellire.

venerdì 19 agosto 2011

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Erezioni


"Ho un’erezione", disse la donna con gli occhi azzurri.

"Anch'io ho un'erezione", disse l'amante della donna con gli occhi azzurri.

All’uomo non venne in mente di dire alla donna: "In che modo puoi avere un'erezione? Sei una donna".

Questo era il motivo per cui lei lo aveva scelto come amante, penso’ la donna con gli occhi azzurri. Questa era una delle innumerevoli ragioni per cui, a lei, lui piaceva cosi’ tanto, e questo era senza dubbio il vero perche’, in quel momento, gli stava accanto nuda nel letto: perche’ a lui non sarebbe mai venuto in mente di dirle qualcosa di cosi’ stupido come: "In che modo puoi avere un'erezione? Sei una donna".

giovedì 18 agosto 2011

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Duello


Nessuna mossa elegante di torsione e rotazione:
siamo in guerra, tesoro.

La mia fame contro la tua avidita’,
la tua impazienza contro la mia velocita’.

martedì 16 agosto 2011

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L’arte dell’attesa


Niente puo’ essere preteso. Men che meno l’amore di qualcuno. Chi, come se gli appartenesse di diritto, pensa di ottenerlo con ogni mezzo, i soldi, la furbizia, la prevaricazione, il controllo, come in una terra conquistata con la forza ricevera' indietro solo indifferenza, forse finzione, magari sottomissione, ma mai amore.

lunedì 15 agosto 2011

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Il sangue di tutti


L'immagine e' eloquente (la si puo' ingrandire cliccandoci sopra) e non ha bisogno di molte spiegazioni. Mostra in modo inequivocabile quanto la superiorita' della razza sia un concetto assurdo, illogico, stupido, inventato da persone stupide, al quale solo chi e' stupido, oppure in malafede, puo' credere.

sabato 13 agosto 2011

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L'ultimo dei berlusconiani


Leggendo un articolo sul Corriere, mi e' venuto in mente quando, non molto tempo fa, una persona che conosco, un avvocato che ha sempre votato per Berlusconi, si lamentava della tracciabilita' del denaro a 3600 euro, ritenendo tale misura illiberale e di stampo totalitario.

giovedì 11 agosto 2011

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Poetizzando


Guardo le nuvole che mi guardano, e a loro chiedo: chissa’ quale pioggia ha il sapore piu' buono, la vostra o la mia?
E a loro chiedo: avete detto a nessuno perche’ piangevo ieri notte?
E a loro chiedo: com’e’ che potete dissolvervi quando volete e io non posso?

sabato 6 agosto 2011

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Faccia a faccia con me stessa


- Se dico “poesia”, cosa pensi?
- “Libidine”

- Se dico “ispirazione”?
- “Eccitarsi”.

giovedì 4 agosto 2011

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Scena erotica


Azione!
Bussi alla porta. Ho un sobbalzo, spaventata. Anche se ti attendevo, ho il cuore che mi batte forte. Mi alzo. Svelta. Svelta. Vado allo specchio e mi sistemo i capelli. Li raccolgo. M’inumidisco le labbra. Ho il respiro affannato. Svelta. Svelta. Apro la porta. Entri piano. Mi guardi negli occhi. Chiudi la porta dietro di te. Non parli. Non pronunci una sola parola. Non mi dici nemmeno "Ciao". Eviti persino un banale "Come stai?". Subito mi spingi con le spalle verso il muro e mi tieni ferma li’, appoggiata, col tuo corpo aderente al mio. Mi spremi fra le braccia. Annuso il tuo collo. Annuso la tua passione. Ti stacchi da me. Fai qualche passo nella stanza. Cerchi una sedia. Ti siedi. Mi afferri per un braccio e mi tiri verso di te. Mi metto a cavalcioni sulle tue gambe. Mi prendi la testa tra le mani.

mercoledì 3 agosto 2011

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Sillogizzando 4



E adesso continuate da soli. QUI trovate il programmino per inserire il fumetto. Il resto sta solo alla vostra immaginazione. Non ne occorre poi molta in questi giorni di fine impero che l'Italia sta vivendo, ed i personaggi che in questi anni hanno sillogizzato arrampicandosi sugli specchi, certamente non mancano.

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Sillogizzando 3


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Sillogizzando 2


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Sillogizzando 1


martedì 2 agosto 2011

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Con le unghie


Queste unghie sono mie. Sono le unghie con le quali scrivo. Da queste unghie nascono le grida, i sussurri e i ruggiti che la maggior parte delle persone chiama in modo errato "parole", ma che per me sono invece “musica”, quando le sento ticchettare sulla tastiera.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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